È ora disponibile online la registrazione audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Credi nell’Evangelo: la tua fede ti sarà messa in conto di giustizia“, trasmessa in diretta streaming nella serata di ieri.
Dettagli tecnici: – Formato: MP3 – Dimensioni: • 10 MB circa (qualità 128 Kbps) • 6 MB circa (qualità 24 Kbps) – Durata: approssimativamente 11 minuti
Ascoltate con le vostre orecchie, in questo estratto audio originale, il momento esatto in cui Giuseppe Piredda sovverte l’Evangelo di Cristo, insegnando una delle più pericolose e diaboliche eresie in circolazione: la dottrina secondo cui Dio si vendica sui Suoi figli per i peccati commessi PRIMA della loro conversione.
[ 📜 TRASCRIZIONE COMPLETA DELLO SPEZZONE AUDIO ]
“Leggendo ancora anche il capitolo 14 si vede che Paolo fu lapidato, la persecuzione arrivò più forte e fu lapidato. Fu levato come se fosse morto, no? Fu portato fuori dalla città come se era morto, poi i fratelli si riunirono attorno a lui, Paolo si alzò di nuovo e se ne andò con i fratelli. Iddio ha voluto in questa maniera. Qui effettivamente si è manifestata la giustizia di Dio. Apro una parentesi che riguarda l’apostolo Paolo. L’apostolo Paolo teneva i vestiti di quelli che lapidavano Stefano, cioè guardate come la giustizia, mi vengono veramente i brividi. Io veramente a me mi fa venire i brividi come Dio è giusto e non sfugge niente, cioè non tiene il colpevole per innocente, no, mi viene veramente da tremare davanti a Dio, cioè l’apostolo Paolo, capite? qui stiamo parlando dell’apostolo Paolo. L’apostolo Paolo che prima di convertirsi teneva i vestiti di quelli che lapidavano Stefano, un altro servitore di Dio. Era ripieno di Spirito Santo, lo lapidarono i Giudei di allora e lo uccisero e Paolo era d’accordo, capite?, era d’accordo, ma guardate la giustizia di Dio come è veramente precisa, veramente Iddio è giusto, eh, quello che fa Iddio badate bene non si può non si può considerare in nessuna maniera che non sia giusto, infatti vedete anche Paolo fu lapidato senza morire, perché Dio ebbe misericordia di Paolo, no, non ha voluto che morisse, però gli ha fatto provare quello che lui ha gioito quando avveniva a Stefano, eh sì, questa è la giustizia di Dio, vedete, a me la vendetta dice il Signore, a me la vendetta, questo è l’Iddio, vedete?, e stiamo parlando dell’apostolo Paolo ….»
[ ⚠️ LE CARATTERISTICHE DEVASTANTI DI QUESTA ERESIA ]
❌ Fa apparire Dio bugiardo, infedele, ingiusto e malvagio. ❌ Presenta Dio come un mostro. ❌ Attacca la morte propiziatoria di Cristo e la Sua opera espiatrice. ❌ Rende vano il sacrificio di Cristo e sovverte il valore del Suo sangue. ❌ Fa bugiardo lo Spirito Santo. ❌ Annulla il perdono di Dio. ❌ Svuota la giustificazione per fede. ❌ Svuota l’Evangelo della sua potenza. ❌ Terrorizza i redenti con la paura costante della vendetta di un dio che non dimentica. ❌ Trasforma l’adozione di figliuoli in una farsa crudele.
[ 📖 PER LA CONFUTAZIONE COMPLETA E L’APPROFONDIMENTO BIBLICO ]
➡️ La diabolica, mostruosa e abominevole dottrina insegnata dal finanziere Giuseppe Piredda: Dio esercita la sua vendetta contro i Suoi figliuoli per peccati commessi da loro prima della loro conversione a Cristo!!! – https://illuminatobutindaro.org/2025/05/16/eresia-di-piredda/
(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)
Oggi Dio ci ha dato la grazia di scoprire questo: l’aberrante eresia distruttiva del finanziere Giuseppe Piredda secondo cui rimane una pena temporale da pagare dopo essere stati giustificati, ossia rimane un debito di sofferenza retributiva dopo avere ottenuto la giustificazione per fede (ossia una vendetta di Dio per dei peccati commessi prima di credere nell’Evangelo),
assomiglia molto all’aberrante eresia distruttiva della Chiesa Cattolica Romana secondo cui dopo avere ricevuto la giustificazione rimane al credente un debito di pena temporale da scontare sia in questo mondo sia nel futuro in purgatorio, prima che possa essergli aperto l’ingresso al regno dei cieli.
Ecco infatti cosa afferma il Concilio di Trento:
‘Se qualcuno afferma che, dopo avere ricevuto la grazia della giustificazione, a qualsiasi peccatore pentito viene rimessa la colpa e cancellato il debito della pena eterna in modo tale che non gli rimanga alcun debito di pena temporale da scontare sia in questo mondo sia nel futuro in purgatorio, prima che possa essergli aperto l’ingresso al regno dei cieli: sia anatema’.
(Concilio di Trento, Sess. VI, can. 30)
Per cui l’eresia pireddiana consiste sostanzialmente in uno degli errori fondamentali della Chiesa papista che hanno portato alla Riforma Protestante, un errore papista però con un abito evangelico. Dio dunque ci sta confermando che questo uomo già quando era in mezzo a noi (è stato in mezzo a noi circa 30 anni!) fingeva di credere quello che crediamo noi, perché lui aveva già sulla giustificazione un’altra dottrina che non ha niente a che fare con la verità.
E vi ricordo che questa sua aberrante eresia distruttiva cammina a braccetto con l’altra sua aberrante eresia distruttiva secondo cui «ogni volta che ci inginocchiamo fratelli, noi ci stiamo appropriando di un pezzo della vita eterna!».
La sua opera diabolica compiuta di nascosto in mezzo a noi ci ricorda quella dei Gesuiti infiltrati nelle Chiese Evangeliche, che apparentemente sembrano evangelici avendo imparato il linguaggio di noi evangelici, ma nella sostanza sono cattolici romani e difatti introducono di soppiatto eresie distruttive facenti parte della perversa e diabolica teologia della Chiesa papista con lo scopo di convertire gli evangelici in cattolici, cosa che peraltro con tanti sono riusciti a fare.
Ma ormai l’eretico è stato smascherato, le sue eresie distruttive sono state rese note! Vi esortiamo quindi per l’ennesima volta nel nome del Signore Gesù a guardarvi e a ritirarvi da questo uomo eretico, che perverte le diritte vie del Signore e che distrugge il sentiero per il quale devono camminare i giusti.
È disponibile online il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro intitolata “Meravigliosa giustificazione per fede!“, trasmessa in diretta ieri sera. Il file è in formato MP3 e ha una dimensione di circa 54 MB a 128 Kbps o 11 MB a 24 Kbps. La durata dell’audio è di circa 57 minuti. Puoi trovare l’archivio delle registrazioni alla seguente pagina. Puoi ascoltarlo in streaming qui sotto.
L’Evangelo della gloria del beato Iddio è sotto attacco da parte di non pochi eretici – che si presentano come Cristiani Evangelici Pentecostali – che insegnano questa eresia di perdizione: Cristo Gesù è dovuto prima morire spiritualmente «nei» i nostri peccati, per poi morire fisicamente per i nostri peccati. Adesso vi spiegherò perché questa eresia costituisce un feroce e sfrontato attacco contro l’Evangelo e crea un altro vangelo.
Partiamo dall’inizio, spiegando perché per questi eretici Cristo è dovuto prima morire spiritualmente. La ragione è perché secondo loro Gesù quando venne sulla terra, aveva un corpo immortale come sarà immortale il corpo che noi avremo alla resurrezione (adducendo come motivo il fatto che Gesù non fu generato da seme d’uomo ma dallo Spirito Santo), e quindi per poter morire fisicamente aveva prima bisogno di morire spiritualmente, come avvenne ad Adamo, il primo uomo, che prima morì subito spiritualmente (quando peccò) e poi in seguito morì fisicamente! E quando sarebbe morto spiritualmente Gesù? Quando Egli si caricò dei nostri peccati o quando Dio “l’ha fatto esser peccato per noi” (2 Corinzi 5:21); fu in quel momento che il suo corpo divenne mortale, e quindi poté morire fisicamente per i nostri peccati! Gli eretici lo dicono chiaramente: «Non poteva morire fisicamente, se non moriva spiritualmente!». Questo significa che quando Gesù nacque non aveva un corpo mortale come il nostro – cioè un corpo che poteva morire – ma era un uomo immortale e visse la quasi totalità della sua vita sulla terra come essere immortale. Per cui l’immortale corpo di Gesù ad un certo punto si sarebbe rivestito – diciamo così – di mortalità, per poi rivestirsi di nuovo di immortalità quando fu risuscitato! In base dunque al ragionamento perverso di questi eretici, Cristo prima morì «nei» nostri peccati (in quanto noi eravamo morti nei nostri peccati cfr. Efesini 2:1, e lui doveva diventare «quello che noi eravamo») e quindi «è diventato mortale come noi», ed è per questo che è potuto morire sulla croce per i nostri peccati (cfr. 1 Corinzi 15:3).