Da fede a fede

Tratto da: La nuova Via

L’apostolo Paolo ha detto che l’Evangelo “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:16-17).

Per cui la salvezza del credente dipende dall’Evangelo, in quanto è solo credendo nell’Evangelo che egli è salvato. E questo dal momento in cui crede fino al momento che egli morirà in Cristo, perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio, che è “una giustizia che è per fede dall’inizio alla fine” (Romani 1:17 – Bibbia in inglese New International Version NIV). Cosa significa questo? Che coloro che sono stati giustificati, sono giustificati per fede tutti i giorni che gli rimangono a vivere sulla terra per volontà di Dio. Quindi sono giustificati per fede dal momento che la loro fede gli viene messa in conto di giustizia – quello è il momento in cui essi per fede oltre ad essere giustificati, vengono anche salvati, rigenerati, perdonati e riconciliati con Dio, ed ottengono la vita eterna – fino all’ultimo momento che Dio gli dà sulla terra! Durante tutto questo periodo essi diranno quindi: “Giustificati dunque per fede, abbiam pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore” (Romani 5:1). In altre parole, non è che la giustificazione è per fede solo all’inizio quando crediamo, e poi da un attimo dopo, ossia nel corso del resto della nostra vita, diventa per fede e per opere! NO! Essa rimane sempre per fede, perché “il giusto vivrà per la sua fede” (Habacuc 2:4). Il giusto quindi che persevera nella fede fino alla fine, rimane giustificato per fede FINO ALLA FINE! Se invece si trarrà indietro – perché esiste la possibilità di scadere dalla grazia – cesserà di essere annoverato tra i giusti, perché cesserà di essere giustificato, e morirà nei suoi peccati andandosene in perdizione. Ecco perché Dio dice: “Il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l’anima mia non lo gradisce” (Ebrei 10:38). Ma fino a quando serberà la fede, egli sarà giustificato per la sua fede, e non ‘per la sua fede e per le sue opere buone’ che compirà, le quali sono utili e per le quali egli poi nel giorno di Cristo riceverà un premio.

La salvezza dunque rimane per grazia, mediante la fede nell’Evangelo, dall’inizio alla fine, perché la giustizia di Dio rivelata nell’Evangelo è “una giustizia che è per fede dall’inizio alla fine”, infatti nell’epistola che Paolo scrisse ai Corinti anni dopo che essi avevano creduto nell’Evangelo, quando gli ricordò l’Evangelo che gli aveva annunciato anni prima e nel quale essi erano saldi gli disse: “Mediante il quale siete salvati” (1 Corinzi 15:1). Anni dopo quindi che essi avevano creduto nell’Evangelo, i Corinti erano ancora salvati per la loro fede nell’Evangelo, e quindi per grazia. Non per la loro fede più le loro opere buone, ma per la loro fede!
Perseverate dunque nella fede, fratelli, come anche nel buon operare, ma ricordatevi che siete salvati e giustificati per fede, e quindi per la grazia di Dio.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

Per i nemici della grazia la vita eterna è il salario che Dio dà a chi lavora sodo per guadagnarsela

La vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù nostro Signore, ma i nemici della grazia l’hanno trasformata in un salario che Dio dona a quelli che lavorano sodo per guadagnarsela! Inorridisco, letteralmente inorridisco, a leggere le diavolerie che dicono costoro. E mi indigno pure. Ma quello che conta è l’indignazione dell’Iddio vivente e vero, che poi renderà a questi scellerati quello che si meritano, la perdizione! Perché è questo quello che meritano i nemici della grazia. Questi scellerati odiano l’Iddio d’ogni grazia! Ed ecco perché pur dicendosi Cristiani, non hanno pace con Dio, e non sono pronti a morire …. e ci credo, dico io. Questi non hanno la vita eterna dimorante in loro. Sono solamente degli uomini malvagi e molesti, che non hanno la fede, come tanti altri che dicono di credere ma non hanno la vita eterna. Ah, sarà terribile per costoro ritrovarsi nelle fiamme dell’inferno, una volta morti!

Giacinto Butindaro

Tratto da: La nuova Via

Gli eretici stanno attaccando il sangue prezioso di Gesù Cristo!

È grazie al sangue di Cristo infatti che le nostre iniquità sono perdonate, i nostri peccati coperti, e il Signore non ci imputa il peccato.

L’apostolo Paolo afferma che “Davide proclama la beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz’opere, dicendo: Beati quelli le cui iniquità son perdonate, e i cui peccati sono coperti. Beato l’uomo al quale il Signore non imputa il peccato” (Romani 4:6-8). Ecco dunque perché sono beati coloro che hanno la giustizia che viene da Dio basata sulla fede: perché le loro iniquità sono perdonate, i loro peccati sono coperti e Dio non gli imputa il loro peccato! Questo che cosa significa quindi? Che la giustizia che Iddio ci imputa senza opere, è PERFETTA! E questa giustizia è da fede a fede, per cui è una giustizia che viene dalla fede dall’inizio alla fine, e quindi è per grazia fino alla fine. Era per fede quando abbiamo creduto al principio, è per fede ora che crediamo, e continuerà ad essere per fede fino alla fine della nostra vita, secondo che è scritto: “Il giusto vivrà per la sua fede” (Habacuc 2:4). Coloro dunque che insegnano che alla giustificazione per fede che abbiamo conseguito e che abbiamo tuttora, vanno aggiunte le nostre opere buone per integrarla, ossia per completarla, o renderla completa, sono degli scellerati, degli eretici, dei nemici di Dio, perché sono nemici della Sua giustizia che Egli nella sua grazia ci imputa senz’opere. Essi sono nemici della grazia di Dio; perché “se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, grazia non è più grazia” (Romani 11:6). Detto in altre parole, questi uomini malvagi vorrebbero farvi credere che le vostre iniquità sono perdonate, i vostri peccati sono coperti, e il Signore non vi imputa il peccato, a condizione che voi aggiungiate alla vostra fede delle opere buone!!! E’ una follia la loro, lo so, ma le cose stanno così. Per cui dopo avere creduto, secondo questi uomini spregevoli, le nostre iniquità sono perdonate, i nostri peccati coperti, e il Signore non ci imputa il peccato, anche grazie alle opere buone che compiamo (che ripeto per l’ennesima volta, sono opere utili per le quali in quel giorno riceveremo un premio dal Signore), e non solo per fede! Per cui le opere buone diventano di fatto delle opere riparatorie o espiatorie, per così dire. In questa maniera, essi attaccano in maniera spudorata la grazia di Dio, annullandola, ma anche il sangue prezioso di Cristo, annullando il suo glorioso potere, perché la Scrittura afferma che noi ora siamo “giustificati per il suo sangue” (Romani 5:9). Comprendete? SIAMO GIUSTIFICATI PER IL SUO SANGUE! E’ grazie al sangue di Cristo infatti che le nostre iniquità sono perdonate, i nostri peccati coperti, e il Signore non ci imputa il peccato. Possiamo forse noi con le nostre opere buone aggiungere qualche cosa all’opera meravigliosa e gloriosa del sangue di Cristo, per il quale siamo giustificati? No, niente, assolutamente niente. Ma questi eretici, che hanno in avversione la giustizia di Dio, si sono messi a dire sostanzialmente che è anche per le nostre opere buone che le nostre iniquità sono perdonate, i nostri peccati coperti, e il Signore non ci imputa il peccato! La cosa è molto seria dunque, fratelli, perché costoro di soppiatto introducono fra i fratelli questa eresia distruttiva, che non solo rende di fatto imperfetta la giustizia di Dio, ma rende inefficace il sangue di Cristo. Costoro vogliono fare scadere dalla grazia i santi, e fargli perdere la giustizia di Dio basata sulla fede, facendoli così sprofondare nella disperazione e nella confusione, per menarli poi in perdizione. Vi scongiuro nel nome del Signore Gesù a non avere niente a che fare con costoro!

Giacinto Butindaro

Tratto da: La nuova Via

La beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz’opere

Tratto da: La nuova Via

“Davide proclama la beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz’opere, dicendo: Beati quelli le cui iniquità son perdonate, e i cui peccati sono coperti. Beato l’uomo al quale il Signore non imputa il peccato” (Romani 4:6-8). Questa beatitudine ce l’ha l’uomo che “crede in colui che giustifica l’empio” (Romani 4:5), in quando la sua fede gli è messa in conto di giustizia. Rallegriamoci dunque nel Signore e diamo a Dio la gloria perché come ad Abramo la sua fede gli fu messa in conto di giustizia, così anche a noi la nostra fede sarà messa in conto di giustizia, a “noi che crediamo in Colui che ha risuscitato dai morti Gesù, nostro Signore, il quale è stato dato a cagione delle nostre offese, ed è risuscitato a cagione della nostra giustificazione” (Romani 4:24-25). A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Da fede a fede – Una giustizia che è per fede dall’inizio alla fine [Audio Streaming]

da fede a fede
predicazioni giacinto butindaro

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Da fede a fede – Una giustizia che è per fede dall’inizio alla fine” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 65 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 69 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.