Quivi sarà il pianto e lo stridor dei denti

Gesù Cristo nei suoi discorsi ha ripetuto in più occasioni questa frase: “Quivi sarà il pianto e lo stridore dei denti” (Matt. 8:12; 13:42,50; 22:13; 24:51; 25:30; Luca 13:28). Quel ‘quivi’ si riferisce alle “tenebre di fuori” (Matt. 8:12; 22:13; 25:30), alla “fornace del fuoco” (Matt. 13:42), in altre parole sia all’Ades che è il luogo di tormento dove vanno i peccatori appena muoiono, e sia allo stagno ardente di fuoco e di zolfo che è il luogo finale dove saranno gettati i peccatori con il loro corpo dopo che risusciteranno e saranno condannati.

La sorte che aspetta gli empi è quindi terribile, le parole di Gesù non lasciano dubbi a riguardo. Ma essi non lo sanno, lo ignorano, essendo che camminano nelle tenebre. Loro non sanno che quando spireranno l’anima loro scenderà in basso, in un luogo sotterraneo dove ci sono fuoco e tenebre e dove appunto c’è il pianto e lo stridore dei denti che li aspetta. E’ nostro dovere quindi quando annunciamo loro la Buona Notizia del Regno di Dio dirgli pure che se non si pentiranno dei loro peccati e non crederanno nel Figliuolo di Dio non scamperanno affatto sia al tormento dell’Ades prima, e sia a quello dello stagno ardente di fuoco e di zolfo dopo.

pensieri

Pensieri (Vol. 1)

Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro

Scenderai nell’Ades [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Scenderai nell’Ades” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

L’Ades: un luogo di tormento [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’Ades: un luogo di tormento” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 17 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. In Luca è scritto quanto segue, queste sono parole che pronunziò il Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio quindi prestate la massima attenzione: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse. ”Dunque, ascoltatemi, esiste un luogo di tormento chiamato Ades; Ades è un termine greco che indica il soggiorno dei morti, è un luogo di tormento perché c’è il fuoco, e in mezzo a questo fuoco ci sono le anime di coloro che sono morti nei loro peccati, come appunto l’anima di questo uomo ricco, il quale godeva splendidamente ogni giorno, ma venne il giorno in cui morì, e essendo che morì nei suoi peccati, si ritrovò appunto nell’Ades, nei tormenti, lo ripeto nei tormenti. Tormenti dunque reali, dovuti al fuoco reale che esiste in questo luogo, tant’è che egli disse: “sono tormentato in questa fiamma”, il tormento dunque che lui pativa era prodotto dal fuoco, sì, proprio così, nell’Ades c’è il fuoco. Ades, che taluni hanno tradotto con il termine inferno, cioè luogo di sotto, ebbene sì, all’inferno dove voi peccatori siete diretti c’è il fuoco, vi aspetta il fuoco e quindi vi aspettano dei tormenti indicibili. Voi direte: Perché siamo diretti verso questo luogo di tormento? Perché Dio ha stabilito che i peccatori vadano là, coloro che sono schiavi del peccato, Dio ha stabilito che quando muoiono vadano in questo luogo di tormento, nell’ Ades. Dunque, tu che mi ascolti che sei senza Cristo, devi sapere questo: sei un peccatore sulla via della perdizione, sei schiavo del peccato, il peccato ti domina, e quindi siccome che il salario del peccato è la morte, tu sei morto nei tuoi falli, nei tuoi peccati, e essendo che sei un peccatore sei un nemico di Dio. Sì, hai sentito bene, sei un nemico di Dio, sei un nemico di Dio nella tua mente, nelle tue opere malvagie, quindi sei meritevole dell’inferno, meriti di andare all’inferno nei tormenti, sappilo questo, perché agli occhi di Dio sei un peccatore, sei un nemico di Dio, e come hai ascoltato, nell’Ades ci sono veri tormenti; te lo ripeto. Questo non è un linguaggio allegorico, se ti hanno detto che il linguaggio qui usato è un linguaggio allegorico, cioè con un significato spirituale, sappi che ti hanno mentito, ti hanno ingannato. Questa è una storia raccontata da Gesù e quindi è una storia vera, non è una parabola, è una storia, tant’è che viene fatto pure il nome di Lazzaro, quell’uomo veramente che aveva le ulceri e i cani andavano a leccargli le ulceri, quell’uomo che bramava di sfamarsi con le briciole che cadevano dal ricco, sì, quell’uomo che giaceva, alla porta di quell’uomo ricco, pieno d’ulceri, quando morì invece andò in un luogo di riposo, non in un luogo di tormento, ma nel luogo di riposo, nel seno D’Abramo, dove era confortato, a differenza invece del ricco che invece nell’Ades era tormentato. Allora considera dove tu stai andando in quanto peccatore, stai, te lo ripeto, andando in un luogo di tormento, sei sulla via della perdizione, ma io ti annunzio nel nome del Signore Gesù la via di salvezza, te lo ripeto la via di salvezza, nella speranza che tu che mi ascolti sia salvato. Allora ascoltami, cosa devi fare per scampare alla perdizione? Per evitare di andare in questo luogo di tormento? Una volta che appunto morirai? Ti devi ravvedere innanzitutto, cioè devi cambiare modo di pensare e quindi lasciare i tuoi pensieri iniqui, e poi devi credere nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella. Qual è la Buona Novella? La Buona Novella è che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve, apparve ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio e cioè i suoi discepoli, facendosi vedere da loro per diversi giorni; Egli, quindi, è veramente risuscitato dai morti. Questo è l’Evangelo, nel quale credendo, tu peccatore sarai salvato dai tuoi peccati, perché “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”. Questo è l’Evangelo credendo nel quale tu otterrai la remissione dei peccati, perché è scritto che: “Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Questo è l’Evangelo nel quale credendo tu sarai giustificato, dunque reso giusto, infatti dice la Scrittura: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio, secondo che è scritto, appunto, il giusto vivrà per fede, questo perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede”. Questo è quello che dice la Sacra Scrittura, questo è L’Evangelo nel quale credendo tu otterrai la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. Dunque, questo è l’Evangelo nel quale credendo tu sarai riconciliato con Dio e smetterai di essere un nemico di Dio, e smetterai quindi di essere sulla via della perdizione; perché? Perché ti incamminerai per la via della salvezza, la via della salvezza che mena nel regno dei cieli, in Paradiso, dove appunto vanno coloro che muoiono in Cristo Gesù. Quindi considera, un luogo di riposo, che bada bene non è il seno d’Abramo perché quello era per coloro che morivano nella fede sotto la legge, sotto L’Antico Patto, prima della venuta, prima della venuta di Gesù Cristo. Adesso coloro che muoiono nella fede si dipartono dal corpo e vanno ad abitare nel regno dei cieli con il Signore, con Cristo Gesù, perché devi sapere che Gesù Cristo dopo essere apparso i suoi discepoli eh, per diversi giorni, fu assunto in cielo alla destra del Padre nei luoghi altissimi, e coloro che muoiono in Cristo Gesù entrano nel riposo di Dio, entrano nel regno dei cieli, là vengono salvati dal Signore e là si riposano dalle loro fatiche. Dunque, vedi quale grande differenza che c’è tra coloro che muoiono nei loro peccati e coloro che muoiono in Cristo, è per questo che ti scongiuro nel nome del Signore a ravvederti e a credere nell’ Evangelo perché questa è la via della salvezza, non ce n’è un’altra, non ce n’è un’altra, perché non c’è un altro Salvatore, “Non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Sappi che il nome dell’unico Salvatore è Gesù Cristo, colui che Dio ha sovranamente innalzato, e a Lui infatti che il Padre ha dato il nome che è al di sopra d’ogni nome, non c’è un altro tramite il quale tu puoi essere salvato. Ricorda questo, ricorda questo perché è di fondamentale importanza affinché tu non ti illuda, Gesù Cristo il Figlio di Dio è il Salvatore del mondo, è Dio che ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere “IL” Salvatore del mondo; non uno dei tanti Salvatori come se ce ne fossero più di più di uno? No, perché esiste solo un Salvatore, e il suo nome è Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, ed è per questo che Iddio lo ha mandato nel mondo affinché Lui morisse per i nostri peccati, e affinché risuscitasse dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. E dunque? E dunque vi annunzio a voi che siete, che siete senza Cristo, vi annunzio proprio questo: che chi crede nel Signore Gesù Cristo viene salvato, ottiene la remissione dei peccati, viene giustificato e ottiene la vita eterna. Quindi? Che farai? Che dirai? Non lo so, però la mia speranza, il mio desiderio è che tu ti ravveda e creda nell’Evangelo della grazia di Dio, affinché anche tu possa gioire di una gioia ineffabile e gloriosa, che è veramente la gioia della salvezza che hanno solamente coloro che credono nell’Evangelo, perché solamente coloro che credono nell’Evangelo sono salvati, sono perdonati, sono giustificati, solo loro hanno la vita eterna. Chi ha orecchi da udire oda.

Le prove bibliche che c’è una vita dopo la morte [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Le prove bibliche che c’è una vita dopo la morte” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 70 MB (128 Kbps), 13 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 75 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

La verità su coloro che muoiono senza Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La verità su coloro che muoiono senza Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 63 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 67 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.