(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)
Che diremo dunque?
Che l’apostolo Paolo quando fu lapidato a Listra pensò che Dio si fosse vendicato su di lui perché quando era un persecutore della Chiesa aveva approvato la lapidazione di Stefano e aveva custodito le vesti di coloro che l’uccidevano?
Così non sia; perché Paolo aveva la mente di Cristo.
Chi pensa che quella lapidazione a Listra fu una vendetta di Dio su Paolo non ha la mente di Cristo, ma ha la mente del calunniatore, ossia del diavolo. Odia l’apostolo Paolo, è un omicida.
Chi insegna una tale mostruosità è pericoloso per la Chiesa dal punto di vista spirituale quanto è pericoloso un pazzo che va in giro con un coltello per uccidere le persone, perché dalla sua bocca esce un veleno che uccide, che fa morire spiritualmente.
Questa mostruosa eresia infatti – che dice che Dio si vendica sui suoi figliuoli per peccati che essi hanno commesso prima della loro conversione – sovverte l’Evangelo e annulla la grazia.
Questa mostruosa eresia fa Dio bugiardo, doppio in parole, infedele, malvagio, e ingiusto.
Fratelli santi, vegliate, nessuno di coloro che sono usciti dal nostro mezzo vi seduca con vani ragionamenti.
Giacinto Butindaro
Tratto da: Chi ha orecchi da udire, oda
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