Sull’Evangelo eterno che sarà annunciato da un angelo di Dio agli abitanti della terra

Sull’Evangelo eterno che sarà annunciato da un angelo di Dio agli abitanti della terra
Sull’Evangelo eterno che sarà annunciato da un angelo di Dio agli abitanti della terra

(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)

Nel libro dell’Apocalisse è scritto:

“Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo, recante l’evangelo eterno per annunziarlo a quelli che abitano sulla terra, e ad ogni nazione e tribù e lingua e popolo; e diceva con gran voce: Temete Iddio e dategli gloria, poiché l’ora del suo giudizio è venuta; e adorate Colui che ha fatto il cielo e la terra e il mare e le fonti delle acque. Poi un altro, un secondo angelo, seguì dicendo: Caduta, caduta è Babilonia la grande, che ha fatto bere a tutte le nazioni del vino dell’ira della sua fornicazione. E un altro, un terzo angelo, tenne dietro a quelli, dicendo con gran voce: Se qualcuno adora la bestia e la sua immagine e ne prende il marchio sulla fronte o sulla mano, beverà anch’egli del vino dell’ira di Dio mesciuto puro nel calice della sua ira: e sarà tormentato con fuoco e zolfo nel cospetto dei santi angeli e nel cospetto dell’Agnello. E il fumo del loro tormento sale ne’ secoli dei secoli; e non hanno requie né giorno né notte quelli che adorano la bestia e la sua immagine e chiunque prende il marchio del suo nome. Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù. E udii una voce dal cielo che diceva: Scrivi: Beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essendo che si riposano dalle loro fatiche, poiché le loro opere li seguono”

(Apocalisse 14:6-13).


Quindi noi sappiamo che viene il giorno in cui un angelo di Dio dal cielo annunzierà l’Evangelo eterno a quelli che abitano sulla terra, e ad ogni nazione e tribù e lingua e popolo. Vediamo dunque di spiegare alcune cose in merito a questo annuncio.

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I Pentecostali a Collesano

(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)

A sinistra: Mia nonna Rosa Giambrone, mio nonno Giacinto Butindaro, e i loro tre figli (Vincenzo, mio papà), e le due figlie Maria e Gina.
A destra: La lista dei passeggeri del piroscafo Verona partito da Palermo il 16 Luglio 1913, nella quale c’è Rosaria Amatore di Collesano (Palermo), la donna che verrà a parlare di Gesù a Collesano nel 1950 – Fonte: Year: 1913; Arrival: New York, New York; Microfilm Serial: T715, 1897-1957; Microfilm Roll: Roll 2141; Line: 15; Page Number: 39

La Chiesa Evangelica Pentecostale sorse a Collesano (in provincia di Palermo) in seguito alla testimonianza che venne a portare a Collesano una sorella che si chiamava Rosaria (soprannominata Sara) Amatore una sorella che dall’America (dove era emigrata nel 1913 all’età di venti anni) venne a Collesano nel dopoguerra (nel 1950, secondo il racconto di due mie zie), ad evangelizzare sua nipote e suo fratello e sua sorella.

E venne a dimorare proprio in una casa che stava sulla stessa strada dove abitavano mio nonno Giacinto Butindaro e sua moglie Rosa Giambrone, i genitori di mio papà Vincenzo. I parenti della sorella Amatore credettero nel Vangelo, come anche i miei nonni paterni e quelli materni (Illuminato Giambrone e Petrina Venturella), mio papà e mia mamma Angela (classe 1938, allora ambedue molto giovani), mio zio Giuseppe Giambrone, e altri miei parenti.

Si formò un gruppo di credenti che cominciarono a fare i culti in casa, e poi dopo del tempo presero in affitto un locale di culto. Mi hanno raccontato che ci furono credenti battezzati con lo Spirito Santo, che Dio operò delle guarigioni e che alcuni ebbero anche delle visioni da parte di Dio.

Questa Chiesa aderirà poi alle Assemblee di Dio in Italia (ADI), sorte in Italia pochi anni prima, e per molti anni ne fu il pastore Pietro Restivo, fratello di mio zio Gandolfo Restivo (che aveva sposato una sorella di mia madre), che nel dopoguerra emigrò in Germania e poi andò a stabilirsi a Lavena Ponte Tresa (Varese), dove negli anni ’80 diventò pastore della Chiesa ADI di quel paese, che iniziò a radunarsi nel garage sotto casa sua in Via Zoni.


Mio papà Vincenzo mi raccontò spesso che i credenti furono allora perseguitati dai Cattolici Romani di Collesano, e che il prete mandava i ragazzini a lanciare sassi contro la casa dove i credenti si radunavano per offrire il culto a Dio, ragazzini che sputavano contro gli ‘Evangelisti’ (così venivano chiamati allora) dicendo: «Schifo evangelista!».

Mio papà si scontrò anche con il prete del paese, che una volta incontrò dal barbiere e il prete scappò. In seno al parentado i cattolici li disprezzavano, li oltraggiavano e li schivavano, come se fossero diventati dei lebbrosi, Ma tramite quelle persecuzioni, i credenti si fortificarono. I credenti di allora non si recavano più nella Basilica del paese – che era considerata un tempio di idoli e ricetto di demoni – e fuggivano ogni festa della Chiesa Cattolica Romana. E poi quando i Cattolici Romani facevano la Casazza, che è una suggestiva rappresentazione sacra itinerante del «Venerdì Santo», nota anche come “Cerca”, che mette in scena la Passione di Cristo con 33 quadri viventi, essi andando al culto per non vederla facevano il giro largo nel paese.

Ma quelli erano altri tempi, erano i tempi in cui i credenti erano pronti anche a morire per l’Evangelo di Cristo, e si compiacevano in ingiurie e in persecuzioni, per amore di Cristo!

Oggi invece quella stessa Chiesa di Collesano cammina a braccetto con la Chiesa Cattolica Romana, e si reca nel loro tempio di idoli a pregare e cantare con i Cattolici Romani, sentendosi una sola famiglia con i Cattolici Romani! Come sono cambiati i tempi, o meglio come sono cambiati a Collesano quelli che si definiscono Pentecostali!

E pensare che negli anni ’70, quando i miei genitori (che erano emigrati in Francia nei primi anni 60 e verso la fine degli anni 60 erano tornati in Italia, andandosi a stabilire a Lavena Ponte Tresa) ci portavano in vacanza in Sicilia, per alcune settimane partecipavamo ai culti che si tenevano proprio nel locale di culto delle ADI di Collesano e dell’ecumenismo non c’era neppure l’ombra! Ma ripeto, adesso i Pentecostali ADI di Collesano sono ecumenici! E questo non può che dispiacere e contristare il cuore del giusto! Chi ha orecchi da udire, oda.

Tratto da: giacinto.butindaro

Ai santi dell’Altissimo presenti nelle ADI [Audio Streaming]

Ai santi dell’Altissimo presenti nelle ADI
bibbia microfono mondo

È ora disponibile online la registrazione audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ai santi dell’Altissimo presenti nelle ADI“, trasmessa in diretta streaming nella serata di ieri.

Dettagli tecnici:
– Formato: MP3
– Dimensioni: • 57 MB circa (qualità 128 Kbps) • 37 MB circa (qualità 24 Kbps)
– Durata: approssimativamente 60 minuti

Per accedere all’archivio completo delle registrazioni, visita: Podcast di Giacinto Butindaro

È possibile ascoltare direttamente lo streaming dell’audio tramite il player integrato qui sotto.

Quando penso che ….

Quando penso che ….

(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto, corsivo e i puntini di sospensione sono stati aggiunti esclusivamente per migliorare la leggibilità e non sono presenti nel post originale.)

Certo che quando penso che qualcuno che ho ammaestrato personalmente nella Parola per mesi dalla mattina alla sera e poi ho battezzato in acqua, e poi per anni ho continuato ad ammaestrare nella Parola a distanza sia a voce (al telefono e su Skype) che con scritti e predicazioni audio,

ora è un eretico, un propagatore di eresie distruttive, che mi disprezza e odia perché predico lo stesso e identico Vangelo che predicavo e difendevo quando lui era in mezzo a noi…

…e per la quale opera che compivo mi riempiva di complimenti arrivandomi a dire:

‘Giacinto, hai persino fatto conoscere alle Chiese Evangeliche che cosa è l’Evangelo, perché non lo conoscevano!’

(parole sue che mi ripeté diverse volte!!!),

…rabbrividisco e inorridisco,

ma d’altronde la Parola si doveva adempiere.

Fratelli, state fermi nella fede, vegliate e pregate, non fate posto al diavolo.

Giacinto Butindaro

Fonte: giacinto.butindaro

Sul ferocissimo attacco papista alla giustificazione per fede

Sul ferocissimo attacco papista alla giustificazione per fede

(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)

Stavo considerando queste parole del Concilio di Trento:

‘Se qualcuno afferma che, dopo avere ricevuto la grazia della giustificazione, a qualsiasi peccatore pentito viene rimessa la colpa e cancellato il debito della pena eterna in modo tale che non gli rimanga alcun debito di pena temporale da scontare sia in questo mondo sia nel futuro in purgatorio, prima che possa essergli aperto l’ingresso al regno dei cieli: sia anatema’,

(Concilio di Trento, Sess. VI, can. 30)

che sono tuttora valide per la Chiesa Cattolica Romana, perché se le si studia molto attentamente si capisce che si tratta di un ferocissimo attacco satanico contro la dottrina della giustificazione.

Sostanzialmente con queste parole la Chiesa Cattolica Romana dimostra di rigettare la giustificazione per fede e quindi rigetta la grazia, e implicitamente l’Evangelo della grazia.

Per la Chiesa papista infatti a chi crede nell’Evangelo, rimangono dopo avere creduto debiti di pena temporale da scontare, ossia da pagare, ed essi vanno pagati con mortificazioni, rinunce ed opere buone.

L’Evangelo dunque per la Chiesa papista non è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, perché la giustizia di Dio che vi è rivelata non è sufficiente, non è completa, ma va integrata e completata con la propria giustizia.

Ecco perché non c’è alcuna comunione con tutti coloro che professano questa eresia di perdizione, siano essi cattolici romani che cattolici travestiti da evangelici, perché essa annulla la grazia e rende la morte e la resurrezione di Cristo inutili.

A proposito, avete notato che bastano poche parole per annullare la grazia?

Vegliate, fratelli, nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

Fonte: giacinto.butindaro

Il blog di Illuminato Butindaro
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