[Video] ‘Chi ha dato ha dato; chi ha avuto ha avuto!’, La maniera scandalosa in cui il predicatore Luca Adamo esorta a dare offerte

Luca Adamo, predicatore pentecostale itinerante, in una predicazione dal titolo ‘Spendersi per Dio’ tenuta negli studi televisivi della TBNE, tra le cose che ha detto – per invogliare e incitare i telespettatori a mandare offerte alla TBNE – interpretando a suo piacimento l’unzione del corpo ricevuta da Gesù (per mano di una donna) in vista della sua sepoltura, come è descritta in Marco 14:3-9, ha detto pure queste:

‘Nell’Evangelo di San Marco c’è questa situazione, questa donna, che ci dice la Scrittura, ha dato tutto il meglio che aveva su Gesù. L’hanno criticata. Gli hanno detto: ‘Ma tu stai sprecando il tuo olio!’ E’ vero? E’ quello che gli hanno detto, sta scritto qua. E vero? Poi Gesù addirittura cosa gli ha detto? Dice: ‘Lasciala fare, perché lei ha unto il mio corpo in anticipo!’ Ascoltami bene, io ho pensato su questa roba qua, c’è una donna che ha dato il meglio a Gesù, ha unto in anticipo il Signore. Cosa significa? Significa che a quei tempi l’olio si usava solo per i morti, si ungeva il corpo dei morti, e queste donne hanno detto: ‘Oh, ma io darò l’olio migliore a Gesù solo quando sarà morto, oh io servirò il Signore quando andrò in pensione, oh io farò l’offerta quando avrò la liquidazione, io farò l’offerta quando mi daranno lo stipendio!’ Beh, queste donne hanno detto: ‘Oh, tu sbagli a dare tutto il tuo olio oggi su Gesù, quando sarà morto verseremo l’olio sul tuo corpo!’ Beh, ma la sai una cosa? Queste donne sono state sfortunate perché sono incappate nel primo morto che è risuscitato con tutto il corpo, e non hanno avuto più la possibilità di versare l’olio su Gesù. E l’unica donna che l’ha fatto è stata quella che lo ha fatto prima! Ora io non so se tu stai facendo la tua offerta, e stai aspettando il tuo stipendio, io non lo so. Però può darsi che tu non hai la possibilità domani di fare la tua offerta, o può darsi che ce l’hai o no, ma può darsi che non ce l’hai. Queste donne hanno detto: ‘E’ uno spreco dare l’olio adesso!’ Io dico che se tu vuoi fare qualcosa adesso, devi farla ora. E’ così Chuck! E’ così Chuck! Perché io dico quello tu fai, lo fai ora, è buono servire Dio con la pensione, ma può darsi che non arrivi alla pensione, o può darsi che Gesù tornerà prima e ci rapirà prima, e chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto! Stasera è un buon momento per fare la tua semina. Oh, certo il denaro è il tuo e non devo dirti io come lo devi usare ……. Questa donna ha unto Gesù in anticipo, e le altre non lo hanno potuto più ungere. Può darsi che tu domani, dopo domani possa fare la tua offerta, it’s okay, però non siamo padroni del domani, non siamo padroni neanche dei prossimi cinque minuti, se guardi bene. E allora io dico: ‘Ungi in anticipo il Signore stasera!’ Io non lo so il tuo budget, a mala pena conosco il mio, sono un missionario, non parlare a me di budget, lo so come è la situazione economica, ma io ti dico: ‘Se hai qualcosa da mettere su Gesù, se hai un po’ d’olio, santo cielo, usalo e mettilo su Cristo …. Io dico che se tu hai un po’ d’olio dallo al Signore e fallo stasera, e se tu stai ricevendo benedizioni da questa tv, beh, glory, glory, ungila, e fallo in anticipo, fallo stasera. Comprendi cosa sto dicendo? … la casa, e la Bibbia qualcuno più importante di me disse questo, fu ripiena del profumo dell’olio, significa che se tu versi il tuo olio sul Signore, se tu versi – stiamo parlando di una semina in una tv – se tu versi il tuo olio, la tua semina, sul Signore, il regalo che ricevi è che inizi a profumare. Glory to God. Se ci fosse un applauso lo metterei qua in sottofondo. Ce lo abbiamo un applauso? (Partono gli applausi registrati). Wau! I love you. Posso? Devo essere sicuro che mi capiscono! Ascoltami bene. Hai presente a volte quando le persone vengono vicine e ti dicono: ‘… Ma io. Chi sei tu? Mi sento in colpa, ho bisogno di Gesù!’ Senza che tu testimoni. Lo sai perché a volte tu attiri le persone a Cristo senza bisogno di testimoniare? E’ il profumo di Gesù. A volte mille parole non portano nessuno a Cristo, ma solo la tua presenza – glory – è il profumo di Dio. Prova a entrare qua dentro? Non ci sono deodoranti …, c’è il profumo di un donatore! La Scrittura dice che se tu prendi il tuo olio – io non so qual’è il tuo olio, santo cielo, conosco il mio, ma forse tu ce lo hai un olio da dare a Gesù, coraggio, se tu lo dai a Gesù, e non te lo tieni nel cassetto, inizi a profumare, glory, non è eccezionale?!! ….

Queste parole sono solo una parte di tutta la predica, ma rendono bene l’idea di che tipo di predica è stata. Una predica che ha messo in mostra tanta follia, tanta ignoranza della Scrittura, mancanza di fede in Dio, varie falsità, e altre cose riprovevoli. Devo confessare che questa predica è stata una delle più scandalose e nauseabonde che abbia mai sentito da un predicatore pentecostale da quando sono convertito, e naturalmente prediche del genere alla TBNE sono le benvenute, perché non possono che fare bene a loro che stanno a chiedere denaro in continuazione. Ma queste prediche fanno un male enorme alla via della verità, perché contribuiscono a far diffamare la via della verità.

Colgo l’occasione per ricordarvi fratelli che lo Spirito di Dio, che è santo, non spinge a parlare in questa maniera. Lo spirito che spinge a parlare così è un altro spirito: è lo stesso spirito che abbiamo sentito parlare tante e tante volte ormai tramite coloro che servono il loro ventre e non il nostro Signore Gesù Cristo. Ma ve li immaginate gli apostoli tenere simili prediche o fare simili ragionamenti? Io non riesco neppure ad immaginare una cosa del genere, perché? Perché essi erano uomini santi, giusti, che si studiavano di avere una buona coscienza nel cospetto di Dio e degli uomini; erano degli uomini che servivano Cristo Gesù. Ma chi parla nella maniera in cui abbiamo visto non serve affatto il nostro Signore.

Potrei scrivere molto di più, ma mi fermo qua. Sono sicuro infatti che coloro che hanno orecchi per udire, hanno inteso.

Termino con le parole dell’apostolo Paolo ai santi di Roma: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18).

La grazia del Signore sia con coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro

61 missionari evangelici scampano al disastro di Haiti

La Chiesa “La Bible Parle” è un movimento di chiese evangeliche in Quebec. Nel mese di dicembre i responsabili hanno deciso di mandare, come di consueto, 70 missionari in Haiti.

61 prendono la direzione di Port-au-Prince, mentre altri 9 vanno a Tiverny, nel sud dell’isola. E’ stato allora che il terremoto ha devastato Port-au-Prince. Dopo alcune ore tutta la città è devastata, gettando la popolazione haitiana nella disperazione.
Il pastore Réal Gaudreault della Chiesa di Saguenay riferisce che: “per un miracolo straordinario i 61 missionari che erano a Port-au-Prince la sera del disastro non sono stati colpiti, non un solo graffio!“. Eppure, come egli precisa: “il quartiere attorno al loro hotel è stato completamente distrutto.”

Tra questi missionari quebechesi ci sono molti giovani. Alcuni erano letteralmente scossi dalla visione di orrore alla quale assistevano impotenti. “Non capita tutti i giorni di vedere cadaveri ammucchiati agli angoli delle strade“, spiega Réal Gaudreault. Ma, nonostante lo shock, tutti sono tornati sani e salvi a Montreal lo scorso 15 gennaio a bordo di un cargo dell’esercito canadese.

Paul OHLOTT

Via | Actu-Chretienne.net

Post correlati:

Condividi

[World Watch List 2010] Persecuzione dei cristiani nel mondo, Prime dieci nazioni- #3 Arabia Saudita

L’Arabia Saudita non occupa più il secondo, ma il terzo posto. Ciò non significa, però, che la situazione delle libertà religiose per i cristiani sia migliorata. Il leggero calo del punteggio è causato dal fatto che, a differenza dell’anno precedente, nel 2009 non abbiamo ricevuto nessuna notizia su cristiani uccisi o torturati a motivo della loro fede, mentre, per quanto sappiamo, solo un cristiano è stato arrestato. Un pastore straniero si è sentito obbligato a fuggire dal paese dopo aver ricevuto minacce di morte, fra cui quelle provenienti dalla “mutawa”, la polizia segreta saudita.
La libertà religiosa non esiste nel regno wahabita – i cui cittadini hanno soltanto il permesso di aderire all’islam – e non è garantita dalla legge. Il sistema legale è basato sulla sharia, la legge islamica. L’apostasia, cioè la conversione a un’altra religione, è punibile con la morte se l’accusato non torna all’islam. Benché il governo riconosca il diritto dei non-musulmani di riunirsi in privato, è vietato praticare pubblicamente un culto non islamico.
I non musulmani che si impegnano in queste pratiche rischiano la cattura, l’imprigionamento, le frustate, l’espulsione e, a volte, torture più pesanti. Gli ex-musulmani convertiti al Cristianesimo corrono inoltre il grande rischio di essere uccisi per aver infangato l’onore della famiglia, quando i familiari o conoscenti scoprono la loro nuova fede.

Fonte: Porte Aperte Italia

Post correlati:

Condividi

[Video] Corrado Salmè sostiene l’eresia della preesistenza degli spiriti

Corrado Salmè, pastore del  Centro Apostolico Missionario GIUBILEO di San Giovanni La Punta (Catania), durante una sua predicazione (che verteva su Geremia) in seno alla Chiesa del pastore Luigi D’Orta, che si riunisce in Via Oronzio 18 a Napoli, ha affermato che noi prima di nascere eravamo in cielo davanti a Dio e con Dio. In altre parole, ha affermato la preesistenza degli spiriti. Ecco le sue parole:

‘E Dio chiama Geremia, lo chiama sin dal grembo materno, e quando è arrivato il momento che lui poteva ascoltare la sua voce, Dio gli parla e gli dice: ‘Io ti ho formato nel grembo di tua madre, e prima che io ti formavo, io ti ho chiamato. Il tuo spirito era con me, Geremia, tu eri con me prima che tu nascessi, io ti ho formato, ti ho chiamato, ti ho costituito prima che tu nascessi. E’ importante fratello, sorella, che tu sappia che Dio ti ha chiamato prima che tu nascessi. Il tuo spirito, il tuo spirito, era con Dio prima che tu nascessi. Il nostro Dio è il Padre degli spiriti, e noi eravamo davanti a Lui e con Lui prima che noi nascevamo. E Geremia era stato così sopraffatto da questa straordinaria rivelazione, che disse: ‘Ahimè, Signore, sono solo un ragazzo!’ E Dio gli disse: ‘Non dirlo’.

In queste parole di Corrado Salmè ci sono alcune menzogne.

● Prima menzogna. La preesistenza degli spiriti, infatti egli afferma: ‘Il tuo spirito, il tuo spirito, era con Dio prima che tu nascessi’. Spieghiamo perché alla luce della Scrittura si tratta di una menzogna.

L’essere umano è composto da uno spirito, da un’anima e da un corpo perché Paolo dice ai Tessalonicesi: “E l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima ed il corpo, sia conservato irreprensibile, per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo” (1 Tessalonicesi 5:23), e sia il nostro spirito che la nostra anima hanno avuto un principio come lo ha avuto il nostro corpo, ma questo principio lo hanno avuto sulla terra e non in cielo. Certo riconosciamo di non potere dire esattamente quando in noi siano comparsi lo spirito e l’anima (certamente mentre eravamo nel seno di nostra madre ma non possiamo dire di più). Quello che però possiamo dire con certezza è che anche il nostro spirito e la nostra anima sono stati creati da Dio assieme al nostro corpo sulla terra perché Dio dice in Isaia: “Poiché io non voglio contendere in perpetuo né serbar l’ira in eterno, affinché gli spiriti, le anime che io ho fatte, non vengan meno dinanzi a me” (Isaia 57:16). Dunque non è affatto vero che prima sia stato formato lo spirito dell’uomo e poi questo spirito – dopo essere stato davanti a Dio e con Dio per un certo periodo di tempo – ad un certo punto sia stato messo da Dio in un corpo di carne ed ossa, come lascia supporre Salmè.

E poi, c’è da dire che se noi prima di essere concepiti fossimo esistiti in cielo sotto forma di spiriti, per forza di cose dovremmo ricordarci della nostra preesistenza. Gesù infatti nei giorni della sua carne si ricordava della sua preesistenza con Dio Padre in cielo. Non disse forse al Padre: “Glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse” (Giovanni 17:5)? Ed ai Giudei: “Prima che Abramo fosse nato, io sono” (Giovanni 8:58)? E ad alcuni dei suoi discepoli che si erano scandalizzati delle sue parole: “E che sarebbe se vedeste il Figliuol dell’uomo ascendere dov’era prima” (Giovanni 6:62)? Dunque anche noi, se esistevamo presso Dio e con Dio in cielo prima di venire in questo mondo, dovremmo ricordarci qualcosa di questa nostra precedente esistenza. Ma nessuno di noi è in grado di ricordarsi della sua preesistenza celeste. E’ dovuto alla mancanza di memoria forse? Non credo proprio, perché per quanto smemorati possiamo essere o diventare, qualcosa della nostra fanciullezza ci ricordiamo sempre; chi poco chi tanto ma tutti ci ricordiamo qualcosa. Ma della nostra cosiddetta preesistenza celeste nessuno si ricorda proprio niente! La ragione dunque non è la mancanza di memoria ma la mancanza di una nostra preesistenza nelle sfere celesti assieme a Dio per cui è impossibile ricordarsi di qualcosa che non fa parte di quello che ci è accaduto. Questo è lo stesso discorso in fin dei conti che facciamo nei confronti di coloro che credono nella reincarnazione. In questo caso però diciamo loro che noi non ricordiamo di essere stati Tizio o Caio nella nostra vita precedente, perché noi prima di essere concepiti nel seno di nostra madre non esistevamo.

Dunque la seguente affermazione che Corrado Salmè mette in bocca a Dio: ‘Il tuo spirito era con me, Geremia, tu eri con me prima che tu nascessi’ è menzognera. Come è menzognera anche l’affermazione: ‘Il tuo spirito, il tuo spirito, era con Dio prima che tu nascessi’, perché il nostro spirito prima che noi nascessimo era già parte del nostro essere, perché mentre ci trovavamo nel seno di nostra madre eravamo già degli esseri viventi con un corpo, un anima ed uno spirito. Se il nostro spirito fosse stato davanti a Dio e con Dio prima della nostra nascita, dovremmo concludere che eravamo morti nel seno di nostra madre, perché la Scrittura afferma che “il corpo senza lo spirito è morto” (Giacomo 2:26).

● Seconda menzogna. Dio ha chiamato Geremia prima che lui fosse formato nel seno di sua madre. Spieghiamo anche qui perché alla luce della Scrittura si tratta di una menzogna.

Dio non disse a Geremia di averlo chiamato prima che egli fosse formato, ma un’altra cosa, e cioè che Egli lo aveva conosciuto prima ancora di averlo formato; e oltre a ciò gli disse che prima che egli nascesse era stato consacrato e costituito profeta delle nazioni, secondo che è scritto: “La parola dell’Eterno mi fu rivolta, dicendo: Prima ch’io ti avessi formato nel seno di tua madre, io t’ho conosciuto; e prima che tu uscissi dal suo seno, io t’ho consacrato e t’ho costituito profeta delle nazioni’ (Geremia 1:4-5). In altre parole, Dio preconobbe Geremia prima che egli fosse formato, e lo consacrò e costituì profeta prima che egli uscisse dal seno di sua madre.

La stessa cosa vale per noi, figliuoli di Dio. Dio ci ha conosciuti prima che noi fossimo concepiti o formati. Ecco perché la Scrittura dice che noi siamo stati preconosciuti da Dio. E non solo preconosciuti, ma anche predestinati; e poi chiamati, secondo che dice Paolo ai Romani: “Perché quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati” (Romani 8:29-30). La chiamata di Dio dunque è successiva sia alla preconoscenza che alla predestinazione di Dio nei nostri confronti, ed ha preceduto la nostra giustificazione. Dunque, Dio non ci ha chiamati prima che fossimo concepiti o prima che nascessimo, ma dopo che siamo nati. Ecco perché Paolo afferma: “Del resto, ciascuno seguiti a vivere nella condizione assegnatagli dal Signore, e nella quale si trovava quando Iddio lo chiamò” (1 Corinzi 7:17). Le cose sono dunque molto diverse da come le presenta Salmè. Voglio però che sappiate che il fatto che siamo stati preconosciuti e predestinati, non vuole assolutamente dire che noi, quando fummo preconosciuti e predestinati da Dio, esistevamo sia pure in forma di spiriti davanti a Dio e con Dio, e questo perché Dio è in grado di preconoscere e predestinare le persone quand’esse non esistono ancora.

Stando così le cose, la straordinaria rivelazione che ricevette Geremia, non fu sapere che il suo spirito era davanti a Dio e con Dio prima di nascere, e che Dio lo aveva chiamato prima che nascesse, ma fu sapere che prima che lui fosse stato formato nel seno di sua madre Dio lo aveva conosciuto, e prima che uscisse dal seno di sua madre Egli lo aveva consacrato e costituito profeta delle nazioni.

Che dire? Certamente, queste affermazioni di Salmè denotano mancanza di conoscenza e molta superficialità, che sono cose che purtroppo in ambito Pentecostale sono molto diffuse nei pastori e predicatori. Si legge la Bibbia (quando la si legge), e le si fa dire un po’ quello che pare e piace, tanto nessuno ci fa caso ormai se una cosa è biblica o no. Tutti dicono ‘Amen’, e guai a chi si permette di contestare la sia pur minima cosa sbagliata che dicono questi pastori, in quanto agire in questa maniera equivale a giudicare, condannare, ‘toccare gli unti di Dio’ e così via. Ormai, lo sapete quali sono le offese e le accuse che si attirano coloro che mettono in evidenza gli errori dottrinali di questi pastori.

Ma per quanto sta in me, fino a che Dio me lo permetterà confuterò tutte le menzogne di questi pastori che Dio mi farà trovare. E questo lo farò per amore della verità, nella speranza che questi pastori riconoscano i loro errori dottrinali e che i santi si guardino dal loro lievito.

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro

[World Watch List 2010] Persecuzione dei cristiani nel mondo, Prime dieci nazioni- #4 Somalia

Nel 2009 la situazione in Somalia si è deteriorata. A gennaio, le forze etiopi hanno lasciato il paese e Sheick Sharif Sheick Ahmad (Sceicco Ahmad) dell’opposizione ARS, l’Alleanza per la Reliberazione della Somalia con sede a Gibuti, è stato nominato presidente dal Parlamento del Governo Transitorio. Ad aprile del 2009 il parlamento ha deciso all’unanimità di introdurre la legge islamica nella speranza di rafforzare così il sostegno popolare al governo e di allontanare la popolazione dalle milizie islamiche ribelli. Queste milizie (al-Shabaab e il rivale Hizbul Islam) controllano gran parte della Somalia meridionale e combattono contro lo Sceicco Ahmad e il suo governo insediato nella capitale Mogadiscio. I cristiani sono sorvegliati sia dal governo che dalle milizie islamiche. La fazione estremista al-Shabaab addirittura va a caccia di cristiani. Abbiamo avuto notizie che almeno 11 cristiani sono stati uccisi a motivo della loro fede, mentre parecchi altri sono dovuti fuggire o sono stati rapiti, arrestati o torturati. Lo Statuto Federale Transitorio prevede la libertà religiosa, ma in pratica questo diritto non viene rispettato, perché lo stesso Statuto sancisce anche che l’islam sia la religione nazionale e la Costituzione dichiara che le leggi non possono contraddire l’islam. La maggior parte dei cristiani vive nel sud della Somalia. Sono pochi di numero, fortemente perseguitati, praticano la loro fede in segreto e vivono in costante pericolo di vita. Un ristretto numero cristiani si trova nel Puntland e nel Somaliland, mentre altri vivono come profughi nei paesi confinanti.

Fonte: Porte Aperte Italia

Post correlati:

Condividi

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.