È ora disponibile online la registrazione audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo toglie i peccati“, trasmessa in diretta streaming nella serata di ieri.
Dettagli tecnici: – Formato: MP3 – Dimensioni: • 14 MB circa (qualità 128 Kbps) • 9 MB circa (qualità 24 Kbps) – Durata: approssimativamente 15 minuti
(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)
Chiunque ti reputa, fratello, ancora colpevole per peccati che hai commesso prima di credere nell’Evangelo, e quindi ti dice che devi aspettarti la vendetta di Dio su di te perché Dio non tiene il colpevole per innocente
– alcuni che sono usciti dal nostro mezzo insegnano proprio questa mostruosità!!! –
è un figliuolo del diavolo, che fa l’opera del padre suo, cioè quella del calunniatore.
Costui infatti non crede che Cristo sia la propiziazione per i nostri peccati, perché non crede che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, e che ha offerto la sua vita quale prezzo di riscatto per noi, e con questa sua dottrina ci accusa falsamente di essere colpevoli davanti a Dio per peccati commessi prima della nostra nuova nascita, accusa falsa perché noi siamo giustificati per la fede nel sangue di Cristo, e quindi non c’è ora alcuna condanna per noi che siamo in Cristo.
Lo ripeto per l’ennesima volta, non abbiate niente a che fare con i serpenti che sono usciti dal nostro mezzo, perché hanno un veleno d’aspide sotto le loro labbra.
Sono doppi in parole, astuti come il diavolo, e seducono le anime instabili. Hanno sovvertito l’Evangelo perché odiano l’Evangelo, sono figli di maledizione.
Costoro sono privi della grazia di Dio, e macchinano contro i figliuoli di Dio affinché scadano dalla grazia.
Fratelli, ascoltatemi, questi uomini sono come dei bruti senza ragione, la cui fine è la perdizione.
(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)
L’apostolo Paolo scrisse a Timoteo:
“Quanto a te, tu hai tenuto dietro al mio insegnamento, alla mia condotta, a’ miei propositi, alla mia fede, alla mia pazienza, al mio amore, alla mia costanza, alle mie persecuzioni, alle mie sofferenze, a quel che mi avvenne ad Antiochia, ad Iconio ed a Listra. Sai quali persecuzioni ho sopportato; e il Signore mi ha liberato da tutte. E d’altronde tutti quelli che voglion vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati; mentre i malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, seducendo ed essendo sedotti”
(2 Timoteo 3:10-13).
Che cosa gli avvenne a Listra? Ce lo dice Luca negli Atti:
“Or sopraggiunsero quivi de’ Giudei da Antiochia e da Iconio; i quali, avendo persuaso le turbe, lapidarono Paolo e lo trascinaron fuori della città, credendolo morto. Ma essendosi i discepoli raunati intorno a lui, egli si rialzò, ed entrò nella città; e il giorno seguente, partì con Barnaba per Derba”
(Atti 14:19-20).
Paolo dunque, sospinto dallo Spirito, dice a Timoteo che la lapidazione che subì a Listra lui la subì perché lui voleva vivere piamente in Cristo Gesù.
Definire dunque – come fanno alcuni che sono usciti dal nostro mezzo – quella lapidazione che subì Paolo a Listra una vendetta di Dio su Paolo perché quando lui perseguitava la Chiesa aveva approvato l’uccisione di Stefano (che era stato lapidato dai Giudei) e aveva custodito le vesti di coloro che l’uccidevano, è da folli.
Solo una mente satanica può concepire una tale dottrina, che infatti rende la morte espiatoria o propiziatoria di Cristo una morte inutile.
Coloro che insegnano una tale eresia non sono dei nostri, in quanto non credono che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture (cfr. 1 Corinzi 15:3).
Attenzione però perché sono sfacciatamente bugiardi, e vi diranno che ci credono … per adescarvi!
Guardatevi e ritiratevi da essi, sono dei serpenti velenosi.
Non abbiate niente a che fare con essi, perché vi portano sotto il peccato.
(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto, corsivo, elenchi puntati e separatori è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)
Quella che sto per confutare è una delle più diaboliche eresie distruttive insegnate in ambito evangelico che abbia mai confutato, e vi confesso che non avrei immaginato che ad insegnarla fosse un uomo che per anni è rimasto in mezzo a noi, il cui nome è Giuseppe Piredda, e che di professione fa il finanziere in una caserma di Ravenna. Un uomo che io e mio fratello incontrammo nel 1991 a Roma, e che ammaestrammo nella Parola per alcuni mesi, a cui insegnammo praticamente quasi tutto visto e considerato che era spaventosamente ignorante della Parola quando lo incontrammo tanto che rimase sbalordito e fuori di sé dalla meraviglia quando vide la conoscenza e la sapienza che Dio ha donato a me e mio fratello Illuminato; uomo che qualche tempo dopo, su sua richiesta personale, battezzai nel lago di Bracciano vicino a Roma.
E’ una dottrina diabolica, mostruosa e abominevole perché fa Dio bugiardo, infedele, ingiusto, e malvagio. Vi confesso che proviamo orrore davanti a questa ennesima sua eresia di perdizione (un’altra sua eresia di perdizione che ci fa inorridire è questa: «Ogni volta che ci inginocchiamo fratelli, noi ci stiamo appropriando di un pezzo della vita eterna!») – di cui io e mio fratello siamo venuti a conoscenza solo il 10 Maggio 2025 – perché è la dimostrazione che questo uomo già mentre era in mezzo a noi odiava la verità dissimulando questo suo odio, in quanto di soppiatto, a nostra insaputa, introduceva fra i fratelli soprattutto nel corso delle sue conferenze su Skype eresie distruttive. Ma vi renderete conto di quanto sia diabolica questa sua dottrina e di quanto sia pericolosa, nel leggere quello che lui insegna e poi nel leggere la mia confutazione.
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo ha compiuto l’espiazione dei nostri peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.
L’Iddio che ha fatto tutte le cose, cioè il Creatore di tutte le cose, quindi dei cieli, della terra, del mare e di tutto ciò che è in essi, ab antico, per mezzo dei suoi profeti, preannunziò la venuta del suo Cristo, ossia del suo Unto, e preannunziò che Egli avrebbe compiuto l’espiazione dei nostri peccati.
Infatti, Iddio per mezzo del profeta Isaia aveva detto del suo Unto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Iddio disse anche queste parole: “L’Eterno ha fatto cadere su lui l’iniquità di noi tutti”. Egli dunque, cioè l’Unto di Dio, si sarebbe caricato dei nostri peccati, li avrebbe portati nel suo corpo e quindi avrebbe sparso il suo prezioso sangue per la remissione dei nostri peccati, e questo si è adempiuto in Gesù di Nazareth, infatti egli è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture. Egli non commise alcun peccato, era puro d’ogni colpa, fu tentato in ogni cosa come noi, però senza peccare, cioè Gesù non conobbe peccato.
Peraltro, Gesù il Cristo non nacque, non fu generato da seme d’uomo, ma fu generato dallo Spirito Santo nel seno di una vergine di Nazareth, una cittadina in Galilea, di nome Maria, e questo affinché si adempisse ciò che era stato detto anticamente, infatti era stato detto dal profeta: “Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele”. Dunque, nella pienezza dei tempi è nato a Betlemme, la città della Giudea, Gesù che è il Cristo di cui appunto Iddio aveva preannunziato la venuta, venuta che aveva come scopo quello di appunto compiere l’espiazione dei nostri peccati.
Egli infatti, dopo avere dopo essere stato unto di Spirito Santo e di potenza all’età di circa 30 anni, andò in giro attorno facendo del bene. Tenete presente questo: che Gesù fece soltanto del bene e guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, perché Iddio era con lui. Egli fece segni e prodigi, opere potenti, perché Iddio era con lui, ma i Giudei lo odiarono, lo perseguitarono e poi lo arrestarono. Uno dei discepoli di Gesù infatti, di nome Giuda Iscariota, lo diede nelle mani ai capi sacerdoti e agli anziani, lo vendette loro, quindi essi lo arrestarono, lo condannarono a morte naturalmente ingiustamente, perché Gesù non aveva commesso alcun peccato degno di morte, non aveva commesso alcunché di male.
Eppure i Giudei, mediante il Sinedrio, lo condannarono a morte per bestemmia, perché aveva dichiarato Gesù di essere il Figlio di Dio, ed era il Figlio di Dio, ma essi non gli credettero e poi, dopo che lo condannarono a morte, lo diedero in mano di Ponzio Pilato, il governatore della Giudea. Ponzio Pilato, il quale sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso, perché i Giudei gridarono: “Crocifiggilo, crocifiggilo!”. Il loro desiderio era quello di vedere Gesù in croce, crocifisso, e allora Pilato, per soddisfarli, sentenziò appunto che fosse fatto quello che il popolo chiedeva, ma tutto questo avvenne affinché si adempissero le Scritture. Iddio guidò tutti affinché si adempisse quello che aveva detto dover accadere.
E infatti questo è quello che avvenne, Gesù fu portato al Golgota e crocifisso in mezzo a due malfattori, i quali invece meritavano di essere crocifissi, avevano fatto delle cose malvagie e degne appunto di morte. Ma Gesù non aveva commesso alcunché di male, ma era il Cristo e quindi si dovevano adempiere in Lui le parole dei profeti, e così Egli, là sul Golgota, portò nel Suo corpo i nostri peccati.
Egli, noi vi dichiariamo, è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, e dopo essere morto, cioè dopo che spirò, Egli fu posto nel sepolcro, fu seppellito. Il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti affinché si adempissero le parole di Davide che era profeta, il quale aveva preannunziato la resurrezione del Cristo, dicendo: “E anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. E in un altro e in un altro luogo, cioè in un altro Salmo, egli disse, appunto citando le parole delle parole di Dio: “Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato”. Anche queste parole infatti riguardano la resurrezione del Cristo.
Quindi, Gesù Cristo risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Quindi, si fece vedere vivente con molte prove per diversi giorni, ed Egli è risuscitato a cagione della nostra giustificazione.
Quindi, questa è la buona novella che vi annunzio: che Gesù di Nazareth è il Cristo, e Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente.
Quindi, tu che sei sotto il peccato, che sei schiavo del peccato, devi sapere che per essere affrancato dal peccato devi ravvederti e credere nell’Evangelo. Devi considerare questo, che nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio, da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”, il che significa che credendo nell’Evangelo l’uomo viene non solo affrancato dal peccato, ma viene anche giustificato, viene reso giusto.
E quindi devi sapere che la salvezza è per grazia, mediante la fede, come anche la giustificazione; la giustificazione che dà vita è per grazia, mediante la fede. Quindi non puoi meritarti né la salvezza, né la giustificazione. Tu sei sulla via della perdizione, sulla via della perdizione perché in quanto peccatore sei nemico di Dio, e i nemici di Dio sono sulla via della perdizione. Quindi, per essere – diciamo – salvato, devi ravvederti e credere nell’Evangelo. Allora il Signore ti ti salverà, ti giustificherà, ti darà la vita eterna e ti strapperà al fuoco dell’inferno.
Cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento, è appunto il luogo dove tu sei diretto. Sei diretto all’inferno appunto perché sei un peccatore. L’ira di Dio è sopra di te, non c’hai non c’hai scampo, non c’hai scampo. C’è solo una via di salvezza, e la via di salvezza appunto è quella che ti ho mostrato: quella del ravvedimento e della fede nell’Evangelo. Non c’è alcun’altra maniera, diciamo, per cui tu puoi essere salvato. Non c’è nessun altro che ti può per mezzo del quale tu puoi essere salvato all’infuori di Gesù.
Ricordati: Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati. Quindi, ti esorto – tu che appunto sei sotto il peccato e che sei sulla via della perdizione – a ravvederti, a credere nell’Evangelo. Il Signore avrà misericordia di te, ti salverà dai tuoi peccati, ti giustificherà; otterrai la remissione dei peccati, perché, vedi, Gesù sparse il suo sangue per la remissione dei nostri peccati, e otterrai la vita eterna, sì, la vita eterna. E quindi avrai la certezza che quando morirai, ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore nel regno dei cieli.
Quindi, credendo nell’Evangelo, smetterai di essere sulla via della perdizione, per te non ci sarà più l’inferno alla fine del corso, ma ci sarà del corso della tua vita, ma ci sarà il paradiso, il regno dei cieli. Quindi, uomo o donna che tu sia, ravvediti e credi nell’Evangelo della grazia di Dio, e Dio ti farà grazia, Iddio avrà misericordia di te, gusterai la bontà di Dio.