Giuseppe Piredda: L’eretico che fa Dio un MOSTRO

Giuseppe Piredda: L’eretico che fa Dio un MOSTRO

Fratelli nel Signore,


vi metto in guardia contro una delle più pericolose e diaboliche eresie che stanno circolando: l’insegnamento di Giuseppe Piredda secondo cui Dio si vendica sui Suoi figli per i peccati commessi prima della conversione.

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Quanto è pericoloso chi insegna questa eresia!

NON FATEVI SEDURRE: Riconoscete la mente del calunniatore dietro questa dottrina

(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)

Che diremo dunque?

Che l’apostolo Paolo quando fu lapidato a Listra pensò che Dio si fosse vendicato su di lui perché quando era un persecutore della Chiesa aveva approvato la lapidazione di Stefano e aveva custodito le vesti di coloro che l’uccidevano?

Così non sia; perché Paolo aveva la mente di Cristo.

Chi pensa che quella lapidazione a Listra fu una vendetta di Dio su Paolo non ha la mente di Cristo, ma ha la mente del calunniatore, ossia del diavolo. Odia l’apostolo Paolo, è un omicida.

Chi insegna una tale mostruosità è pericoloso per la Chiesa dal punto di vista spirituale quanto è pericoloso un pazzo che va in giro con un coltello per uccidere le persone, perché dalla sua bocca esce un veleno che uccide, che fa morire spiritualmente.

Questa mostruosa eresia infatti – che dice che Dio si vendica sui suoi figliuoli per peccati che essi hanno commesso prima della loro conversione – sovverte l’Evangelo e annulla la grazia.

Questa mostruosa eresia fa Dio bugiardo, doppio in parole, infedele, malvagio, e ingiusto.

Fratelli santi, vegliate, nessuno di coloro che sono usciti dal nostro mezzo vi seduca con vani ragionamenti.


Giacinto Butindaro


Tratto da: Chi ha orecchi da udire, oda

Attenti a coloro che fanno bugiardo lo Spirito Santo

Attenti a coloro che fanno bugiardo lo Spirito Santo

(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)

Lo scrittore agli Ebrei afferma:

“E anche lo Spirito Santo ce ne rende testimonianza

[ossia rende testimonianza che “con un’unica offerta egli ha per sempre resi perfetti quelli che son santificati” Ebrei 10:14]

Infatti, dopo aver detto:

Questo è il patto che farò con loro dopo que’ giorni, dice il Signore: Io metterò le mie leggi ne’ loro cuori, e le scriverò nelle loro menti,

egli aggiunge:

E non mi ricorderò più de’ loro peccati e delle loro iniquità”

(Ebrei 10:15-17).

Per cui chiunque vi viene a dire che Dio si ricorda di vostri vecchi peccati commessi prima della vostra conversione e vi punisce per essi o che si vendica su di voi per essi, fa bugiardo lo Spirito Santo.

Egli contrista e contrasta lo Spirito Santo, e infatti turba e sconvolge le anime dei fratelli.

Guardatevi quindi da costoro, nessuno di essi vi seduca con vani ragionamenti.

Essi seducono le anime instabili, e a loro volta sono sedotti da spiriti seduttori.


Giacinto Butindaro


Tratto da: Chi ha orecchi da udire, oda

Ancora contro i serpenti che sono usciti dal nostro mezzo

Ancora contro i serpenti che sono usciti dal nostro mezzo

(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)

Chiunque ti reputa, fratello, ancora colpevole per peccati che hai commesso prima di credere nell’Evangelo, e quindi ti dice che devi aspettarti la vendetta di Dio su di te perché Dio non tiene il colpevole per innocente

– alcuni che sono usciti dal nostro mezzo insegnano proprio questa mostruosità!!! –

è un figliuolo del diavolo, che fa l’opera del padre suo, cioè quella del calunniatore.

Costui infatti non crede che Cristo sia la propiziazione per i nostri peccati, perché non crede che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, e che ha offerto la sua vita quale prezzo di riscatto per noi, e con questa sua dottrina ci accusa falsamente di essere colpevoli davanti a Dio per peccati commessi prima della nostra nuova nascita, accusa falsa perché noi siamo giustificati per la fede nel sangue di Cristo, e quindi non c’è ora alcuna condanna per noi che siamo in Cristo.

Lo ripeto per l’ennesima volta, non abbiate niente a che fare con i serpenti che sono usciti dal nostro mezzo, perché hanno un veleno d’aspide sotto le loro labbra.

Sono doppi in parole, astuti come il diavolo, e seducono le anime instabili. Hanno sovvertito l’Evangelo perché odiano l’Evangelo, sono figli di maledizione.

Costoro sono privi della grazia di Dio, e macchinano contro i figliuoli di Dio affinché scadano dalla grazia.

Fratelli, ascoltatemi, questi uomini sono come dei bruti senza ragione, la cui fine è la perdizione.

Giacinto Butindaro

Tratto da: Chi ha orecchi da udire, oda

Quello che una mente satanica arriva a concepire per annullare la morte espiatoria di Cristo

La lapidazione di Paolo: sofferenza per Cristo, non vendetta di Dio.

(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)

L’apostolo Paolo scrisse a Timoteo:

“Quanto a te, tu hai tenuto dietro al mio insegnamento, alla mia condotta, a’ miei propositi, alla mia fede, alla mia pazienza, al mio amore, alla mia costanza, alle mie persecuzioni, alle mie sofferenze, a quel che mi avvenne ad Antiochia, ad Iconio ed a Listra. Sai quali persecuzioni ho sopportato; e il Signore mi ha liberato da tutte. E d’altronde tutti quelli che voglion vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati; mentre i malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, seducendo ed essendo sedotti”

(2 Timoteo 3:10-13).

Che cosa gli avvenne a Listra? Ce lo dice Luca negli Atti:

“Or sopraggiunsero quivi de’ Giudei da Antiochia e da Iconio; i quali, avendo persuaso le turbe, lapidarono Paolo e lo trascinaron fuori della città, credendolo morto. Ma essendosi i discepoli raunati intorno a lui, egli si rialzò, ed entrò nella città; e il giorno seguente, partì con Barnaba per Derba”

(Atti 14:19-20).

Paolo dunque, sospinto dallo Spirito, dice a Timoteo che la lapidazione che subì a Listra lui la subì perché lui voleva vivere piamente in Cristo Gesù.

Definire dunque – come fanno alcuni che sono usciti dal nostro mezzo – quella lapidazione che subì Paolo a Listra una vendetta di Dio su Paolo perché quando lui perseguitava la Chiesa aveva approvato l’uccisione di Stefano (che era stato lapidato dai Giudei) e aveva custodito le vesti di coloro che l’uccidevano, è da folli.

Solo una mente satanica può concepire una tale dottrina, che infatti rende la morte espiatoria o propiziatoria di Cristo una morte inutile.

Coloro che insegnano una tale eresia non sono dei nostri, in quanto non credono che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture (cfr. 1 Corinzi 15:3).

Attenzione però perché sono sfacciatamente bugiardi, e vi diranno che ci credono … per adescarvi!

Guardatevi e ritiratevi da essi, sono dei serpenti velenosi.

Non abbiate niente a che fare con essi, perché vi portano sotto il peccato.

Giacinto Butindaro

Tratto da: giacinto.butindaro

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