India: Gruppo di indù picchia due missionari

effetti-personali
Quello che rimane degli effetti personali di Jay e Rajesh. Foto: GFA

Gospel for Asia (GFA) riferisce che il 14 marzo degli estremisti indù hanno picchiato due missionari cristiani in una località non rivelata, nello stato dell’Himachal Pradesh. Un gruppo di circa 30 estremisti indù ha picchiato e preso a calci i missionari di Gospel for Asia Murari Jay e Atul Rajesh, lasciando Jay con gravi lesioni alla schiena e Rajesh con trauma cranico acuto. Sushant Sona, rappresentante di Gospel for Asia, ha riferito a Compass che oltre a picchiare i due cristiani, gli indù hanno preso d’assalto la loro casa ed hanno bruciato i loro effetti personali. Alle 18:30 circa gli estremisti hanno portato i due missionari alla stazione di polizia, e gli agenti li hanno presi in custodia presumibilmente come una misura di sicurezza. Sono stati rilasciati alle 23:30 circa. Gli aggressori hanno raggiunto un accordo con il quale hanno accettato di non attaccare di nuovo i due cristiani a condizione che loro accettino di ritirare le accuse.

Fonte: Compass Direct News (1 aprile 2009)

Post correlati:

Condividi

Bangladesh: Musulmani impediscono la costruzione di un luogo di culto cristiano

Le autorità del Bangladesh hanno ordinato di fermare per cinque mesi la costruzione di un luogo di culto cristiano nel nord del Paese, per timore di molte conversioni. Le autorità hanno detto che presto approveranno la ripresa della costruzione. Forkan Al Mashi, 55 anni, pastore della Calvary Ishai Fellowship, iniziò a costruire l’edificio di culto all’inizio del mese di novembre 2008 a Palashbari Mondol Para, nel distretto di Kurigram, 350 chilometri a nord della capitale Dhaka.

Mashi ha riferito a Compass che, su richieste dei leader locali di Jamaat-e-Islami, il 7 novembre più di 100 musulmani si radunarono in una moschea per protestare contro la costruzione del luogo di culto. “Informai la polizia e immediatamente due plotoni di polizia, circa 25 persone in tutto, furono dislocati vicino all’edificio in costruzione”, ha detto Masih. “Alcuni poliziotti inoltre si recarono in moschea per cercare di persuadere i musulmani a non demolire i pilastri ed il pavimento dell’edificio in costruzione”.

Fonte: Compass Direct News (4 aprile 2009)

Post correlati:

Condividi

Eritrea: Liberati 70 prigionieri cristiani

liberati-eritreaLo scorso 17 aprile settanta detenuti cristiani sono stati rilasciati dal Campo di Concentramento Militare di Mitire. Fra i settanta prigionieri rilasciati ci sono undici donne che sono rimaste in prigione per sei mesi presumibilmente per non aver completato i diciotto mesi di servizio militare. Ai settanta cristiani rilasciati, che erano stati arrestati in Asmara, Dekemhare, Keren, Massawa e Mendefera e trasportati a Mitire per punizione militare, è stato semplicemente detto di tornare a casa.

Via | Open Doors

Sono 70 i prigionieri cristiani rilasciati dal Campo di Concentramento Militare di Mitire alcuni giorni fa. Questi 70 prigionieri erano stati arrestati nelle città di Asmara, Dekemhare, Keren, Massawa e Mendefera: 11 di loro erano donne, in carcere da 6 mesi perché teoricamente non avevano terminato i loro 18 mesi di servizio militare obbligatorio. In realtà si sa con certezza che i cristiani vengono imprigionati proprio per la loro fede che, se non rientra nelle denominazioni autorizzate (e controllate) dal governo, diventa bersaglio di abusi, vessazioni e violenze.
A tal proposito ricordiamo semplicemente che spesso questi fratelli vengono rinchiusi in container di metallo sotto il sole cocente dell’Africa. Secondo le stime di varie organizzazioni tra cui Porte Aperte sono 2.800 i prigionieri in carcere per la loro fede in Gesù in Eritrea. Comunque, improvvisamente queste 70 persone sono state rilasciate, senza alcuna spiegazione, ma con un semplice: “Andate a casa”.

L’organizzazione Human Rights Watch in un rapporto intitolato “Service for Life: State Repression and Indefinite Conscription in Eritrea“, descrive il programma di servizio militare nazionale di Asmara come un vero e proprio crimine. Questo programma prevede 18 mesi di servizio di leva forzato per le persone dai 18 ai 40 anni, ma tale servizio di fatto si può prolungare in maniera indefinita; inoltre per le persone che rientrano in questa fascia d’età e quindi in questo programma e per tutte le donne al di sotto dei 50 anni, esistono restrizioni di ogni tipo, soprattutto nella possibilità di viaggiare all’estero.

Fonte: Porte Aperte Italia

Post correlati:

Condividi

Colombia: Le FARC condannano a morte 14 Pastori

vaupes-dipartimentoLe FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) hanno di recente definito 14 pastori del dipartimento di Vaupés “informatori del governo” e li hanno messi sulla loro lista di obiettivi militari da colpire.

Nel giugno 2008, un pastore indigeno di nome Emilio era stato ucciso dalla guerriglia nella regione di Cubillú dopo che era stato visto trasportare del cibo per l’esercito colombiano sulla sua piccola barca.

In questi ultimi tre anni, i missionari colombiani hanno operato in questo dipartimento portando speranza alla popolazione indigena. I capi rivoluzionari spargono voce che l’opera dei missionari colombiani “fa parte integrante della strategia del governo colombiano e degli Stati Uniti per infiltrare la guerriglia nelle zone rurali”.

Fonte: Portes Ouvertes Suisse


Condividi

Sri Lanka: Saccheggiato l’edificio di una Chiesa Metodista

Il 5 aprile un gruppo di uomini ha fatto irruzione nell’edificio di una Chiesa Metodista nella città di Dehiwela, distretto di Colombo, ed ha portato via strumenti musicali, bibbie, innari e documenti della chiesa, compreso i registri di battesimo e di matrimonio.

Via | Persecution.net

Post correlati:

Condividi

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.