Le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) hanno di recente definito 14 pastori del dipartimento di Vaupés “informatori del governo” e li hanno messi sulla loro lista di obiettivi militari da colpire.
Nel giugno 2008, un pastore indigeno di nome Emilio era stato ucciso dalla guerriglia nella regione di Cubillú dopo che era stato visto trasportare del cibo per l’esercito colombiano sulla sua piccola barca.
In questi ultimi tre anni, i missionari colombiani hanno operato in questo dipartimento portando speranza alla popolazione indigena. I capi rivoluzionari spargono voce che l’opera dei missionari colombiani “fa parte integrante della strategia del governo colombiano e degli Stati Uniti per infiltrare la guerriglia nelle zone rurali”.
Fonte: Portes Ouvertes Suisse
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