Se non sei nato di nuovo andrai all’inferno [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Se non sei nato di nuovo andrai all’inferno” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 20 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. È scritto in Giovanni al capitolo 3 quanto segue: “Or, v’era tra i Farisei un uomo, chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. Egli venne di notte a Gesù, e gli disse: Maestro noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con Lui. Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere? Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è Spirito. Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d’onde viene né dove va; così è chiunque è nato dallo Spirito”. Dunque, in queste parole che Gesù rivolse a quest’uomo di nome Nicodemo, che faceva parte della setta dei Farisei ed era uno dei capi Giudei, in queste parole, Gesù espresse la necessità per l’uomo di nascere di nuovo, per poter entrare nel regno di Dio. Le sue parole sono molto chiare: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio”; “In verità, verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio”. Dunque dovete sapere questo, che per entrare nel regno di Dio dovete nascere di nuovo. Perché dovete nascere di nuovo? Perché siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, in quanto siete schiavi del peccato e il peccato vi ripaga con la morte perché “Il salario del peccato è la morte”, dunque siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati. E proprio perché siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati, l’ira di Dio è sopra di voi e siete sulla via della perdizione, cioè su quella via che mena all’inferno. Sì, perché esiste l’inferno, l’inferno è un luogo di tormento dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, ora voi siete schiavi del peccato, voi siete morti nei vostri peccati, avete dunque bisogno di nascere di nuovo, cioè essere rigenerati, vivificati. Questa nuova nascita è indispensabile per entrare nel regno dei cieli, senza la nuova nascita si va all’inferno, e voi state andando lì, all’inferno. E allora adesso, vi annuncio cosa dovete fare per nascere di nuovo e quindi essere salvati dai vostri peccati e strappati al fuoco dove siete diretti; allora dovete ravvedervi e credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, è nato da Dio. Che cosa significa credere che Gesù è il Cristo? Significa credere che Gesù di Nazareth è l’Unto di Dio, perché il Cristo di Dio, la parola italiana Cristo viene da una parola greca che significa Unto, come anche c’è una parola ebraica che significa Unto che poi è stata tradotta altresì in italiano. Allora Iddio, ab antico, per bocca dei suoi santi profeti, promise di mandare il suo Cristo cioè il suo Unto. Cosa avrebbe fatto il suo Unto? Sarebbe morto a motivo dei nostri peccati, infatti il profeta Isaia aveva detto del Cristo di Dio “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Queste sono parole che Isaia aveva detto secoli prima che Gesù venisse nel mondo, e che concernevano il Cristo di Dio, quello che avrebbe fatto una volta che sarebbe venuto nel mondo. Ma non solo sarebbe morto per i nostri peccati, ma il Cristo di Dio sarebbe anche risuscitato dai morti, ecco perché Davide che era profeta, predisse per lo Spirito Santo, appunto, la risurrezione del Cristo dicendo: “anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.Davide dunque, antivedendola, parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe visto la corruzione, e queste parole profetiche si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Ecco perché vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, in quanto Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e dopo che risuscitò, apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, cioè i suoi discepoli, con i quali Lui mangiò, bevve, parlò delle cose relative al regno di Dio per diversi giorni, prima di ascendere in cielo alla destra del Padre dove si trova tutt’ora. Quindi la Buona Novella è che in Gesù si sono adempiute, Gesù è colui nel quale si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo di Dio. Considerate che colui che promise di mandare il suo Cristo è il Creatore di tutte le cose visibili e invisibili, Colui il cui cielo è il suo trono e la terra è lo sgabello dei suoi piedi. Quindi considerate la grandezza di Dio, ma anche l’amore di Dio, perché l’Iddio grande e tremendo che è il Creatore di tutte le cose, ha manifestato il suo grande amore verso il mondo, mandando il suo Figliuolo che è il suo Cristo. E dunque, quello che vi annunzio è che il Cristo è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Allora credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo nascerete di nuovo, vi sentirete proprio rinascere e in virtù di questa rinascita diventerete proprio delle nuove creature. Se dunque uno è in Cristo egli è una nuova creatura, la Sacra Scrittura lo dice, è questo quello che diventerete, delle nuove creature con la vita, la vita di Dio. Perché? Perché sarete vivificati, quindi non sarete più morti nei vostri falli, nei vostri peccati, non sarete più schiavi del peccato, ma sarete vivificati, sarete salvati dai vostri peccati e l’ira di Dio non sarà più sopra di voi, perché sarà rimossa in quanto sarete riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo. E quindi è per questo che vi annunzio Gesù, vi parlo di Lui, perché Lui è Colui che Iddio Padre ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati, per essere il Salvatore del mondo. Quindi non potete essere salvati in un’altra maniera, c’è solo una maniera per essere salvati, credendo nel Signore Gesù Cristo; c’è solo una maniera per nascere di nuovo, credendo nel Signore Gesù Cristo; c’è solo una maniera per ottenere la remissione dei peccati, credendo nel Signore Gesù Cristo; c’è solo una maniera per essere riconciliati con Dio, credendo nel Signore Gesù Cristo. Ascoltatemi: ”in nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Non vi illudete, non vi illudete, se farete affidamento a qualsiasi altro personaggio, a qualsiasi altro uomo, non importa quanto possa sembrare bravo, buono, giusto, sappiate questo, voi rimarrete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, voi rimarrete schiavi del peccato, l’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di voi e quando morirete ve ne andrete all’inferno, nelle fiamme dell’inferno, si, perché? Perché avete rifiutato di credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e rifiutando di credere in Lui, dovete sapere, dovete sapere quello a cui andate incontro, e ci andrete incontro per certo sappiatelo, perché tutti quelli che sono morti nei loro peccati, in questo momento sono all’inferno, sì, proprio in questo preciso momento sono là, nel fuoco dell’inferno. L’inferno è un luogo reale, è un luogo di tormento che esiste veramente, e là i peccatori, le anime dei peccatori sono tormentate. State attenti, non credete a quelli che dicono: l’inferno non esiste, o a quelli che dicono: ma sì, alla fine Dio è buono e salverà tutti. Guardate, vi stanno ingannando, vi stanno ingannando, non credetegli. Voi avete bisogno di nascere di nuovo, perché siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, e io ve l’ho detto cosa dovete fare per nascere di nuovo, per entrare nel regno di Dio in altre parole, dovete sperimentare la nuova nascita. Sì, esiste il regno di Dio, il regno dei cieli, dove entrano coloro che sono in Cristo Gesù, ma appunto, chi sono coloro che sono in Cristo Gesù? Sono coloro che sono delle nuove creature. Guarda che non è che per entrare nel regno dei cieli devi essere iscritto nel registro di qualche chiesa, no, non ti illudere, non ti illudere, non ti illudere, devi nascere di nuovo, nascere di nuovo, perché Gesù lo ha detto: bisogna che nasciate di nuovo. Io mi ricordo ancora la sera di quel mese di Agosto del 1983, quando veramente il Signore mi diede la grazia di nascere di nuovo, ero sotto una tenda di evangelizzazione, in Inghilterra, nel sud dell’Inghilterra, e quella sera per l’ennesima volta sentii parlare di Gesù, ma quella sera fu una sera diversa da tante altre sere, perché quella sera mi ravvidi e credetti che Gesù era il Cristo, il Figlio di Dio, che era morto sulla croce per i nostri peccati ed era risuscitato dai morti. Quella sera invocai il Signore affinché avesse misericordia di me, mi perdonasse i miei peccati, me li cancellasse affinché facesse di me un suo figliolo. E questo è quello che avvenne, Dio fu fedele perché Dio è fedele, mantiene la parola data, e quella sera veramente mi face rinascere e veramente lo ringrazio del continuo per avermi fatto rinascere. Da quella sera, anzi da quel preciso momento in cui il Signore mi fece rinascere, non sono stato più lo stesso e sono diventato una nuova creatura, una nuova creatura, una nuova creazione, e tutto questo? Tutto questo per la grazia di Dio. Ricordo ancora come se fosse avvenuto oggi, quando il Signore mi purificò dai miei peccati, sì, quando io mi umiliai nel suo cospetto, invocai il suo nome che è al di sopra di ogni nome. Ricordo ancora che mi sentii purificato, lavato dai miei peccati mediante il sangue di Gesù Cristo, ero sicuro, ero certo che i miei peccati erano stati cancellati, cancellati. E dunque da quel dì, mi sono sentito vivo, non più morto nei miei falli, nei miei peccati, ma vivo, perché il Signore mi aveva vivificato, mi aveva rigenerato e per questo gli do la gloria che gli appartiene in Cristo Gesù ora e sempre. Quindi voi dovete sapere, dovete sapere questo, che la nuova nascita è una esperienza indispensabile, è indispensabile! E quindi io vi avverto, vi avverto affinché non vi illudiate, affinché non vi illudiate, perché io so bene dove voi state andando, voi state andando all’inferno, e quindi se non nascete di nuovo andrete all’inferno. Non v’illudete, non c’è istituzione religiosa che vi possa salvare, non c’è presunto profeta che vi possa salvare, solamente Gesù Cristo il Figlio di Dio è in grado di salvarvi dai vostri peccati. Solamente Lui, Lui è il Salvatore quindi vi dovete ravvedere, credere in Lui per essere salvati, dovete credere in Lui per essere vivificati, altrimenti? Altrimenti è terribile quello che vi aspetterà, e ricordatevi di queste parole che sono scritte alla fine di Giovanni al capitolo 20, c’è scritto: “Or, Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri miracoli, che non sono scritti in questo libro; ma queste cose sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio, e affinché, credendo abbiate vita nel suo nome”. Hai capito cosa devi fare per avere vita? Eh? Per avere vita nel suo nome devi credere, devi credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, devi credere nella Buona Novella, nell’Evangelo, perché Evangelo significa Buona Novella, non c’è altra maniera, devi sapere questo, che non c’è un’altra maniera per avere vita; e vita d’esuberanza. Dunque per l’ennesima volta, a te peccatore che mi ascolti ti dico: ravvediti e credi, credi che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio e nascerai di nuovo, e il Signore veramente ti farà, ti farà rinascere, il Signore ti salverà, il Signore ti rimetterà tutti i tuoi peccati e sarai riconciliato con Dio Padre per mezzo di Gesù Cristo, non sarai più un nemico di Dio ma sarai appunto, un amico di Dio perché sarai stato riconciliato. Quindi “Oggi è il giorno della salvezza, oggi è il tempo accettevole”, ravvediti peccatore e credi che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio.

In nessun altro è la salvezza [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “In nessun altro è la salvezza” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate quello che vi sto per dire. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma quanto segue, leggerò alcuni versetti dal capitolo primo di Matteo: “Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo. E Giuseppe, suo marito, essendo uomo Giusto e non volendo esporla ad infamia, si propose di lasciarla occultamente. Ma mentre aveva queste cose nell’animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuol di Davide non temere di prendere teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato è dallo Spirito Santo. Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai lor peccati. Or tutto ciò avvenne affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: ecco la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele, che, interpretato, vuol dire: “Iddio con noi”. E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli aveva comandato, e prese con sé sua moglie; e non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù”. Dunque in questa maniera avvenne la nascita di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che nella pienezza dei tempi Iddio ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Dunque rimase incinta Maria, vergine, fidanzata ad un uomo di nome Giuseppe della casa e famiglia di Davide; prima che i due venissero a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo, Giuseppe voleva lasciarla ma un angelo del Signore gli apparve in sogno e lo tranquillizzò dicendogli di non temere di prendere con sé Maria sua moglie. Per quale ragione? Perché ciò che in lei era generato, era dallo Spirito Santo, quindi quel fanciullo, quel bambino che sarebbe nato non fu generato da seme d’uomo, ma dallo Spirito Santo. Egli dunque, cioè Gesù Cristo non fu concepito nel peccato, non fu formato nell’iniquità, ma nacque puro e questo era indispensabile affinché Egli potesse salvarci dai nostri peccati, perché per questa ragione Egli è venuto nel mondo, per salvare i peccatori, e noi che siamo stati salvati dal Signore vi annunziamo questa grande salvezza che Dio ha provveduto in Cristo Gesù, mediante il suo sacrificio. Intanto vorrei che notaste che quell’angelo disse a Giuseppe: “tu gli porrai nome Gesù, perché è Lui che salverà il suo popolo dai loro peccati”; infatti, il nome Gesù, dall’ebraico, Yeshu’a, vuol dire “Jahvè salva”, dunque quel bambino, quel fanciullo che nacque a Betlemme nel tempo stabilito da Dio, quel bambino era il Salvatore del mondo, perché per questo Dio lo mandò per salvare il mondo, per salvare i peccatori; da che cosa? Dai loro peccati! Infatti vedete cosa c’è scritto? È Lui che salverà il suo popolo dai peccati, dunque era necessario che la nascita del Signore Gesù Cristo il Figlio di Dio, avvenisse in questo modo, affinché Lui nascesse puro e quindi si potesse caricare dei nostri peccati, perché Gesù visse ma senza peccare, benché in ogni cosa fu tentato come noi, Egli non conobbe peccato; non peccò mai. E dunque per salvare il mondo, per provvedere la salvezza di Dio, Gesù Cristo dovette caricarsi dei nostri peccati, quindi se li caricò nel suo corpo e li portò quando morì sulla croce. Egli infatti morì sulla croce, crocifisso e con il suo sacrificio ha annullato il peccato, questo dice la Sacra Scrittura. E quindi è proprio in virtù del suo sacrificio espiatorio che Egli ha provveduto la liberazione dai peccati, perché dovete sapere che chi commette il peccato è schiavo del peccato e quindi è sottoposto ad una schiavitù, e da questa schiavitù l’uomo peccatore può essere liberato solamente mediante Gesù Cristo. Mediante il suo nome, e badate bene: “Non c’è un altro nome mediante il quale l’uomo può essere salvato perché in nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Il nome del Salvatore del mondo è Gesù Cristo, perché è Lui che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture e poi apparve ai suoi discepoli. Sì, perché Gesù dopo che morì, risuscitò dai morti. Egli ha distrutto la morte. Quindi Gesù, il Figlio di Dio, ha annullato il peccato con il suo sacrificio e con la sua risurrezione ha distrutto la morte, per cui ora chi crede in Lui viene liberato e salvato dai suoi peccati. Sì, chi crede in Lui e chi crede in Lui riceve la remissione dei suoi peccati. Infatti di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il Suo nome. Chi crede in Lui viene giustificato, chi crede in Lui viene riconciliato con Dio, chi crede in Lui riceve la vita eterna. Quindi tutto ciò è per grazia, non è per opere affinché nessuno si glori; quindi vi annunzio la salvezza, la salvezza di Dio che è in Cristo Gesù e soltanto in Cristo Gesù. Una salvezza che è gratuita, che si ottiene per grazia mediante la fede in Gesù Cristo, per questo vi esorto a ravvedervi e a credere nel Signore Gesù Cristo, a credere in Lui e sarete salvati, otterrete la remissione dei vostri peccati, sarete giustificati, sarete riconciliati con Dio e otterrete la vita eterna. Il Signore è buono e la sua benignità è grande, come è grande la sua misericordia. Quindi sappiate questo, che se vi ravvederete e crederete nel Signore Gesù Cristo, Dio avrà misericordia di voi e vi salverà, vi salverà; considerate. Farà qualcosa che voi non meritate, non potete creare, nel senso che non vi potete liberare dal peccato da voi stessi, il peccato è più forte di voi, voi ne siete schiavi, sapete che cos’è uno schiavo? Ecco uno schiavo ha un padrone, ecco voi siete schiavi del peccato, e quindi? E quindi, avete bisogno di essere affrancati dal peccato e questa salvezza l’ha provveduta Iddio nella pienezza dei tempi, mandando il suo Figliuolo Gesù Cristo nel mondo, e vi ho spiegato come Gesù Cristo ha acquistato questa grande salvezza, ed ora quindi, chi crede in Lui viene salvato. Io che vi parlo, sono stato salvato per la grazia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo, e quindi vi attesto che quello che proclama la Sacra Scrittura è verità. L’ho sperimentato quello che dicono gli apostoli, l’ho sperimentato nella mia vita, ero un peccatore ma il Signore mi affrancò dal peccato, quindi so cosa significa essere perduti, schiavo del peccato, ma so anche cosa significa essere salvato dal peccato e sulla via della salvezza. Quindi quello che vi dico per l’ennesima volta, perché ormai mi avete sentito predicare molte volte questo messaggio, è questo: Ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo, credete in Lui, credete; credete che Egli è morto per i vostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio, cioè i suoi discepoli. Credete, credete in Lui e il Signore vi salverà, e allora gusterete questa così grande salvezza che Dio nel suo grande amore ha provveduto, mandando il suo Unigenito Figliuolo nel mondo. Considerate quindi l’amore di Dio, l’amore che Egli ha manifestato verso tutto il mondo. E quindi affrettatevi, non posticipate, affrettatevi a ravvedervi e a credere in colui che morì, ma anche risuscitò dai morti il terzo giorno, e che adesso vive alla destra del Padre nei Luoghi Altissimi, dove intercede per i santi. Quindi ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo, credete in Gesù, in colui il cui nome significa “Jahvè salva” e sarete salvati, salvati dai vostri peccati e stappati alle fiamme del fuoco dove siete diretti. Perché sappiate, che voi peccatori siete diretti all’inferno, questo luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, è un luogo orribile dove c’è il tormento. Ecco perché vi scongiuro, da parte di Dio, nel nome di Cristo Gesù, a ravvedervi e a credere in Gesù Cristo affinché venendo salvati dai vostri peccati, scamperete alle fiamme dell’inferno dove già ci sono tanti, tanti, tanti in questo preciso momento. Coloro che sono morti nei loro peccati si trovano all’inferno e voi li raggiungerete se non vi ravvederete e crederete nel Signore Gesù Cristo. Credete nel Salvatore, credete in Lui altrimenti perirete, l’ira di Dio rimarrà sopra di voi e quando morirete, morirete nei vostri peccati e precipiterete nelle fiamme dell’inferno. Sarà terribile sì, vi ricorderete di quello che vi ho annunziato, vi ricorderete di queste parole, ma sarà troppo tardi, non potrete più ravvedervi, non potrete più credere nell’Evangelo quindi “Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole”. Ravvedetevi e credete in Gesù Cristo che è il nome al di sopra di ogni nome, l’unico nome per il quale noi abbiamo ad essere salvati, non ce né un altro, non ce né un altro, sappiate questo. Se voi vi affidate a qualcun altro per la vostra salvezza sappiate che vi state illudendo, il Salvatore è Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, ravvedetevi e credete in Lui per salvarvi da questa perversa generazione, che veramente è diretta nelle fiamme dell’inferno. Non vi illudete, l’unico Salvatore è Gesù Cristo, l’unica salvezza è quella per grazia mediante la fede nel suo nome. Chi ha orecchi da udire, oda!

Il giusto vivrà per fede [Audio Streaming]

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Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che “Il giusto vivrà per fede”, che cosa significa questo? Significa che l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù. Ecco dunque che cosa dice la Parola di Dio, che la giustificazione che dà vita si ottiene non per opere ma per fede, se dunque è per fede, mediante la fede, vuol dire che la giustificazione che dà vita è per grazia; è per grazia dunque che l’uomo viene giustificato, senza le opere della legge. La giustizia di Dio dunque, che è stata manifestata, è una giustizia che si basa sulla fede o che viene dalla fede, e questa giustizia di Dio, o meglio, la giustizia di Dio che si basa sulla fede è rivelata da fede a fede nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella; e in che cosa consiste la Buona Novella? La Buona Novella è questa: Che Cristo è morto pei i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Dunque, Gesù che è chiamato Cristo, dopo essere risuscitato dai morti, si manifestò ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio, cioè ai suoi discepoli. Questo è l’Evangelo nel quale l’uomo deve credere per essere giustificato, cioè reso giusto da Dio. Dunque voi che ascoltate, che siete sotto il peccato, che siete quindi nemici di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie, sopra di cui c’è l’ira di Dio, perché dovete sapere che sopra di voi c’è l’ira di Dio, che siete sulla via della perdizione, anche questo dovete sapere, siete su una via che mena all’ inferno, sì proprio all’inferno che è un luogo di tormento, dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, ora voi siete sotto il peccato, se moriste in questo preciso momento, dato che siete senza Cristo, ve ne andreste all’ inferno. Dunque cosa dovete fare voi che siete schiavi del peccato, che siete sotto il peccato? Cosa dovete fare per essere giustificati? Dovete ravvedervi, quindi lasciare i vostri iniqui pensieri, i vostri vani pensieri e cambiare mente, e credere nell’ Evangelo, allora mediante la fede otterrete la giustificazione che dà vita; in altre parole sarete resi giusti da Dio, i vostri peccati vi saranno rimessi perché “di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.Sarete salvati dai vostri peccati, quindi affrancati dal peccato, sarete riconciliati con Dio perché cesserete di essere dei nemici di Dio, sarete riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo e otterrete la vita eterna, per cui avrete la certezza che quando morirete andrete ad abitare con il Signore nel cielo. Quindi, scamperete all’inferno, scamperete a quel luogo di tormento chiamato inferno, dove arde il fuoco e dove in questo preciso momento ci sono coloro che sono morti nei loro peccati, i quali sono tormentati del continuo. Quindi dovete sapere voi peccatori che state andando all’inferno, perché siete dei peccatori e c’è solo una via per scampare all’inferno, ed è la via della fede. Ecco perché vi scongiuro a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, per essere, mediante la fede nell’Evangelo, per essere giustificati; considerate, da peccatori, mediante la fede nell’Evangelo, si diventa giusti agli occhi di Dio. E tutto questo in virtù di quello che Gesù di Nazareth ha compiuto, cioè in virtù della sua morte espiatoria e della sua resurrezione avvenuta il terzo giorno, a cagione della nostra giustificazione. Dunque è per grazia che si viene giustificati, mediante la fede in colui che ha portato i nostri peccati nel suo corpo sulla croce. Dunque dovete considerare l’amore che Dio ha avuto, che ha mostrato verso il mondo mandando il suo Figliuolo Gesù Cristo per essere propiziazione per i nostri peccati, affinché mediante la fede in Lui noi fossimo giustificati. Io che vi parlo, ringrazio Iddio perché il Signore mi giustificò nel 1983, mentre mi trovavo in vacanza in Inghilterra, il Signore ebbe misericordia di me e una sera sotto una tenda di evangelizzazione mi ravvidi e credetti nell’Evangelo, invocai il Signore affinché avesse misericordia di me, affinché mi perdonasse, affinché facesse di me un suo figliuolo. Il Signore rimise tutti i miei peccati e mi purificò da tutti i miei peccati, mi salvò dai miei peccati, mi diede la vita eterna. E dunque, io che vi parlo ho sperimentato la bontà del Signore, ho sperimentato la sua fedeltà, Egli veramente è colui che ha detto di essere, è fedele e mantiene la parola data “E il giusto vivrà per fede”, la Parola di Dio, e Iddio manda ad effetto la sua parola, è per quello che vi proclamiamo che chi crede in Gesù Cristo viene giustificato, dunque ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo, lo ripeto, al fine di ottenere la giustificazione che dà vita. Chi ha orecchi da udire, oda!

Il prezioso sangue di Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il prezioso sangue di Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. Il Creatore di tutte le cose, sia quelle visibili che quelle invisibili, diede migliaia di anni fa, al popolo d’Israele la sua legge, e secondo questa legge, una volta all’anno, precisamente nel giorno dell’espiazione, che in ebraico si dice Yom kippur, il sommo sacerdote doveva seguire un rituale ben preciso, ben regolato dal Signore Iddio e con questo rituale veniva fatta l’espiazione per gli israeliti, al fine di purificarli dai loro peccati davanti a Dio. In questo rituale dovevano essere scannati, o uccisi, degli animali e il sangue di questi animali doveva essere portato in un luogo che era il Luogo Santissimo, che praticamente faceva parte di un tabernacolo dove c’era sia il Luogo Santo che il Luogo Santissimo, e questi due luoghi erano due luoghi separati da un velo, da una cortina, e il sommo sacerdote doveva entrare nel Luogo Santissimo col sangue degli animali e ne doveva fare l’aspersione col dito, cioè doveva aspergere col dito il propiziatorio, dal lato d’oriente e doveva fare sette volte l’aspersione del sangue col dito, davanti al propiziatorio che era posto nel Luogo Santissimo; e quel sangue quindi doveva servire per fare l’espiazione. Perché il sangue? Perché il sangue è la vita di ogni carne; per questo il Signore decretò di usarlo per fare l’espiazione per tutti i peccati degli Israeliti. Ma quel sangue di animali non poteva rendere perfetti, quanto alla coscienza, gli Israeliti. Perché? Perché è impossibile che il sangue di tori e di becchi, dice la Scrittura, tolga i peccati. Ecco dunque, perché gli Israeliti avevano ancora coscienza delle opere morte, quel sangue di animali prefigurava infatti il prezioso sangue del Cristo di Dio, che sarebbe venuto nel mondo nella pienezza dei tempi, per compiere l’espiazione dei nostri peccati, appunto spargendo il suo sangue. E dunque solamente mediante il sangue del Cristo di Dio, cioè dell’Unto di Dio, sarebbe sopraggiunta la purificazione della coscienza dalle opere morte, e dunque il Cristo di Dio doveva venire nel mondo per compiere la purificazione dei peccati. Iddio predisse infatti che il suo Cristo sarebbe venuto e sarebbe stato “trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, egli infatti, si sarebbe caricato dei nostri peccati, li avrebbe portati, in altre parole, nel suo corpo. Questo è quanto Dio aveva preannunziato di fare in merito al suo Cristo, e nella pienezza dei tempi Dio ha mandato il suo Cristo nel mondo, e il nome del suo Unto è Gesù. Egli è il Cristo di Dio che è venuto nel mondo, come dice la Sacra Scrittura, per essere il Salvatore del mondo, per essere la propiziazione per i nostri peccati. Egli dunque, è venuto per salvare i peccatori con il suo prezioso sangue. E difatti, io che vi parlo vi attesto che il Signore Gesù Cristo mi ha salvato, mi ha liberato dai miei peccati con il suo prezioso sangue, come anche vi attesto che il prezioso sangue di Cristo Gesù ha purificato la mia coscienza dalle opere morte, cioè dai peccati, e tutto questo per la grazia di Dio, mediante la fede nel Signore Gesù Cristo. Dunque la venuta dell’Unto di Dio in questo mondo era indispensabile al fine di provvedere la purificazione dai peccati. Ora, Gesù nacque senza peccato perché fu generato dallo Spirito Santo, visse senza commettere alcun peccato benché fu tentato in ogni cosa come noi, però non peccò e al tempo stabilito da Dio fu ucciso dai Giudei. Egli che non aveva conosciuto peccato fu ucciso dai Giudei, i quali lo dettero in mano a Ponzio Pilato, il governatore della Giudea, il quale dietro l’insistente richiesta del popolo, sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso come chiedeva il popolo, che gridava: “sia crocifisso, sia crocifisso”. Eppure, Gesù non aveva fatto nulla che fosse degno di morte, ma si dovevano adempiere le parole dei profeti secondo le quali Egli doveva morire per i nostri peccati. Lui, il Giusto, il Santo, il Principe della vita, doveva morire per i nostri peccati, per compiere l’espiazione di tutti i nostri peccati mediante il suo sangue prezioso, egli dunque fu crocifisso e dopo che spirò, il suo corpo fu posto in una tomba, in un sepolcro, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti e dopo essere risuscitato dai morti si fece vedere dai suoi discepoli per diversi giorni. Dunque, sappiate che per mezzo di Lui vi annunzio la remissione dei peccati, nonché la liberazione dai peccati; credendo in Lui si ottiene la remissione dei peccati, la purificazione dai peccati, come anche la liberazione dai peccati. Egli, cioè Gesù Cristo è il Salvatore del mondo, Egli è colui che sparse il suo sangue per la remissione dei nostri peccati, quindi voi che mi ascoltate, che siete sotto il peccato, sappiate questo: voi avete peccato, avete accumulato tanti, tanti, tanti peccati davanti al Signore perché avete trasgredito la sua legge, infatti il peccato è la trasgressione della legge. Ma sappiate questo: presso il Signore c’è abbondanza di redenzione, il Signore è pronto a perdonare, ma affinché voi possiate essere redenti e perdonati, dovete ravvedervi e credere nel suo Cristo, cioè Gesù. Dovete credere in altre parole, che Egli è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Credendo in ciò, che è appunto l’Evangelo, otterrete la remissione di tutti i vostri peccati, che saranno cancellati, la vostra coscienza sarà purificata mediante il sangue di Gesù Cristo e otterrete la liberazione dai vostri peccati per cui smetterete di essere schiavi del peccato. Quindi qualcuno dirà “Ma allora è tutto per grazia?” Sì, è tutto per grazia, non potete comprare né la remissione dei vostri peccati e neppure la liberazione dai vostri peccati, non la potete meritare perché siete dei peccatori, l’ira di Dio è sopra di voi, siete sulla via della perdizione, voi meritate solamente l’inferno; sì meritate di andare all’inferno, dove peraltro siete diretti, perché voi siete sulla via della perdizione, ecco quello che meritate, di andare all’inferno, che è un luogo di tormento dove c’è il fuoco. Ma vi ripeto, presso Iddio c’è abbondanza di redenzione e la redenzione è soltanto in Gesù Cristo, perché Lui è il redentore che Dio mandò nel mondo. Dunque, ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo per ottenere la remissione dei vostri peccati e la liberazione dai vostri peccati. E sappiate che credendo in Lui otterrete anche la vita eterna, quindi avrete la certezza che quando morirete, se morirete nella fede, andrete ad abitare con il Signore. Chi crede nel Signore infatti ha vita eterna, ma io vi avverto: se vi rifiutate di ravvedervi, di credere nel Signore Gesù Cristo, l’ira di Dio resterà sopra di voi, quindi rimarrete nemici di Dio e quando morirete, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete all’inferno. Quindi, considerate quello che ha fatto Gesù che è chiamato Cristo, Egli sparse il suo prezioso sangue per la purificazione dei nostri peccati, chi crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. E dunque, per l’ennesima volta vi esorto a ravvedervi e a credere in Lui, cioè in Gesù il Cristo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda!

Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare perché è la Parola di Dio. Gesù di Nazareth, dopo che fu Unto di Spirito Santo e di potenza, andò in giro attorno, facendo del bene, guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, e questo perché Dio era con Lui. E difatti, la Sacra Scrittura ci dice che Gesù guarì molti malati di ogni sorta di malattia, cacciò molti demoni, sgridandoli, e quindi portando libertà nella vita di coloro che erano posseduti dai demoni. Egli fece molti segni e prodigi, miracoli, e predicò, predicò la Parola di Dio, predicò il ravvedimento, infatti esortò gli uomini a ravvedersi, come anche esortò gli uomini a credere nell’Evangelo. Ebbene, Egli benché andò in giro facendo del bene, solo del bene, fu contraccambiato con il male, Egli fu infatti odiato senza ragione, fu odiato dai Giudei senza ragione, essi lo perseguitarono e arrivò il giorno in cui Gesù fu arrestato. Fu arrestato dai Giudei e menato davanti al loro Sinedrio, e in quel Sinedrio Egli, cioè Gesù, fu condannato a morte, condannato a morte perché Egli aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figliuolo di Dio. Perché dunque fu condannato a morte? Per bestemmia. Per i componenti infatti del Sinedrio, Gesù aveva bestemmiato, ma egli non aveva bestemmiato perché Egli aveva dichiarato quello che era, cioè il Cristo, il Figliuolo dell’Iddio vivente e vero. Iddio l’aveva mandato nel mondo nella pienezza dei tempi, per essere il Salvatore del mondo e dunque il Sinedrio lo condannò come reo di morte e gli sputarono in viso, gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono dicendo: “Oh Cristo, profeta, indovina chi ti ha percosso?”, e dopo di ciò, lo consegnarono al governatore della Giudea che era Ponzio Pilato, il quale inizialmente lo voleva liberare perché non trovava in Lui nulla che fosse degno di morte, perché i Giudei gli chiedevano di crocifiggerlo, di crocifiggere Gesù, quindi di ucciderlo. Ma Pilato dopo averlo esaminato, non aveva trovato in Lui nulla che fosse degno di morte, quindi si era proposto di lasciarlo libero, ma i Giudei gridarono: “Sia crocifisso”. I Giudei volevano che Gesù fosse crocifisso e quando Pilato disse loro: “Ma pure, che male ha fatto? Ma quelli vie più gridavano: Sia crocifisso! E allora Pilato visto che si sollevava un tumulto tra la folla, prese dell’acqua, si lavò le mani in presenza della moltitudine dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi, e tutto il popolo, rispondendo, disse: Il suo sangue sia sopra noi e sopra i nostri figliuoli”. E dunque, allora Pilato sentenziò che fosse fatto a Gesù, quello che i Giudei avevano domandato, quindi sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso, e dopo che i soldati del governatore lo beffarono, lo ingiuriarono, gli sputarono addosso e gli percossero il capo con una canna, lo menarono via per crocifiggerlo. Lo menarono ad un luogo detto Golgota, che vuol dire “luogo del teschio” e là lo crocifissero, lo appiccarono su una croce e assieme a Lui crocifissero anche due malfattori, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. E dopo alcune ore di agonia, la Scrittura dice:” Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rendè lo spirito”. Egli dunque su quella croce in quel luogo detto “Golgota”, morì per crocifissione. Dopo essere morto, venne un uomo di nome Giuseppe di Arimatea, che era un discepolo di Gesù, occulto per timore dei Giudei, il quale si recò da Ponzio Pilato e gli chiese il corpo di Gesù, e Pilato comandò che il corpo gli fosse dato. E allora, Giuseppe preso il corpo, lo involse in un panno di lino netto e lo pose nella propria tomba nuova, che aveva fatto scavare nella roccia, e dopo avere rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro se ne andò. Questo fu il seppellimento, come si svolse il seppellimento del corpo di Gesù, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, e dopo essere risuscitato dai morti, Gesù apparve ai suoi discepoli, si fece vedere da loro per diversi giorni, quindi dimostrando loro che Egli era veramente risuscitato, mangiò e bevve con loro, parlò con loro, prima di essere assunto in cielo alla destra di Dio. Ora, ma perché Gesù fu crocifisso? Perché si dovevano adempiere le Scritture secondo le quali Egli doveva essere trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità, Egli infatti era il Giusto, il Santo, colui che non conobbe peccato e doveva caricarsi dei nostri peccati, portandoli nel suo corpo sul legno della croce. La ragione di ciò, era che Egli doveva espiare con il suo prezioso sangue, i nostri peccati; Egli dunque, morì per i nostri peccati. Le Scritture che avevano preannunziato la sua morte per i nostri peccati, concernevano il Cristo cioè l’Unto di Dio, che Iddio aveva promesso per bocca dei suoi profeti, di mandare nel mondo per salvare i peccatori, e dunque, in quel giorno quando Gesù di Nazareth fu crocifisso, in quel luogo detto “Golgota”, si adempirono le Scritture: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, questo è quello che aveva detto infatti il profeta Isaia. E dunque la morte di Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, fu una morte espiatoria, Egli morì per nostri peccati, ma non solo Egli morì, la Scrittura dice che Egli risuscitò e risuscitò a cagione della nostra giustificazione, affinché si adempissero anche in questo caso le Scritture, perché Davide aveva detto, per lo Spirito da parte di Dio, “anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.Egli, Davide, parlò del Cristo di Dio, parlò della risurrezione del Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione e quella Scrittura si adempì, perché Dio risuscitò dai morti Gesù di Nazareth. E dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, in Lui si sono adempiute le parole dei santi profeti, e dunque vi annunzio che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome; e non solo la remissione dei peccati si ottiene credendo in Lui, ma anche la vita eterna, la Scrittura infatti dice che “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Dunque voi peccatori che mi ascoltate, che siete sotto il peccato e quindi siete schiavi del peccato, dovete sapere questo, siete nemici di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie, siete figliuoli d’ira, l’ira di Dio è sopra di voi, siete sulla via della perdizione; ma Iddio, nel suo grande amore ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per salvare i peccatori, dunque io vi annunzio la salvezza di Dio che è in Cristo Gesù. Cosa dovete fare per essere salvati dai vostri peccati? Dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, cioè credere che Gesù è il Cristo, che è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Questo dovete credere per essere affrancati dal peccato, salvati dai vostri peccati; e questo è quello che dovete credere per ottenere la remissione dei vostri peccati, e questo è quello che dovete credere per ricevere la vita eterna. Quindi qualcuno dirà: “Ma allora è tutto per grazia? Si, è tutto per grazia, mediante la fede nell’Evangelo, nell’Evangelo di Dio. Dunque sappiate che in Cristo Gesù vi annunzio la salvezza dal peccato, la remissione dei peccati ed anche la vita eterna. Solamente credendo in Lui potete essere giustificati e riconciliati con Dio e quindi scampare alle fiamme dell’inferno dove siete diretti, perché quando vi ho detto che state andando in perdizione, vi ho voluto dire che state andando all’inferno; in un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E dunque, voi che ascoltate, ravvedetevi e credete nell’Evangelo di Dio affinché il Signore abbia pietà di voi e vi salvi dai vostri peccati, vi rimetta i vostri peccati e vi dia la vita eterna. Sappiate questo, che soltanto Gesù Cristo è il Salvatore del mondo, solo in Lui c’è salvezza “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. E dunque, vi rinnovo l’esortazione a ravvedervi e a credere nell’Evangelo della grazia di Dio, affinché anche voi, come è avvenuto con noi un giorno, anche voi dico, siate salvati, perdonati, giustificati, riconciliati con Dio, perché il nostro desiderio per voi è che voi siate salvati; il nostro desiderio sappiate, è che voi siate salvati. Quindi ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, seppellito e risuscitato dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e apparse ai suoi discepoli. Credete nell’Evangelo, credete nell’Evangelo e sarete salvati, perdonati, giustificati, riconciliati con Dio Padre per mezzo di Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, che è benedetto in eterno. Chi ha orecchi da udire, oda!