Cristo ha sparso il Suo sangue per la remissione dei nostri peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Cristo ha sparso il Suo sangue per la remissione dei nostri peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma che “senza spargimento di sangue non c’è remissione”, e difatti per questa ragione Cristo Gesù, il Figlio di Dio ha sparso il suo Sangue prezioso per la remissione dei nostri peccati. Ora Iddio sotto la legge, aveva stabilito un giorno, chiamato giorno dell’espiazione che in ebraico è lo Yom Kippur, nel quale dovevano essere scannati alcuni animali, il cui sangue doveva essere portato dentro il Luogo Santissimo, e questo sangue di animali doveva essere portato in questo luogo, che faceva parte del tabernacolo che Dio aveva ordinato di erigere nel deserto, doveva esservi portato dal sommo sacerdote. Quel sangue, era sangue di animali che venivano offerti per i peccatori, infatti quegli animali erano chiamati “sacrifici per il peccato”. Ora in quel giorno, mediante lo spargimento di quel sangue, e naturalmente mediante la propiziazione che veniva fatta dentro il Luogo Santissimo, perché poi di quel sangue il Signore disse: Prenderà del sangue del giovenco, e qui naturalmente si riferiva al sommo sacerdote, e ne aspergerà col dito il propiziatorio dal lato d’oriente, farà sette volte l’aspersione del sangue col dito davanti al propiziatorio. Vedete, questo era quello che il sommo sacerdote doveva fare con quel sangue di animali, dentro il Luogo Santissimo. Mediante questo rituale che Dio aveva stabilito, veniva compiuta l’espiazione per i peccati del popolo, naturalmente anche il sommo sacerdote, siccome non era esente da peccato, anche il sommo sacerdote quando offriva quei sacrifici, ne doveva offrire anche per lui e la sua famiglia, nonché anche per il popolo. E in questa maniera Dio aveva stabilito che si facesse l’espiazione, l’espiazione dei peccati del popolo. Ora quel sangue, quel sangue di animali non aveva il potere di purificare la coscienza degli adoratori dalle opere morte, infatti e impossibile che il sangue di tori e di becchi tolga i peccati. In altre parole, quel sangue prefigurava il sangue di Cristo Gesù, il Figlio di Dio, lo prefigurava perché il sangue di Gesù invece avrebbe compiuto la rimozione dei peccati; in altre parole il sangue di Cristo avrebbe purificato la coscienza dalle opere morte, avrebbe diciamo portato la perfezione quanto alla coscienza. Perfezione quanto alla coscienza che sotto la legge, il sangue di animali non poteva recare agli adoratori, per cui Cristo offrendo, spargendo il suo sangue, Lui che non aveva conosciuto peccato, Lui che era senza peccato, Lui col suo sacrificio ha provveduto la perfezione quanto alla coscienza, e quindi in Lui c’è la remissione dei peccati. E dunque in Cristo Gesù io vi annunzio, c’è la remissione dei peccati. Che cosa dunque dovete fare per ottenere la remissione dei peccati? Dovete ravvedervi e credere, credere in Cristo Gesù il Figlio di Dio, perché è scritto che di Lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione, badate bene eh, la remissione dei peccati mediante il suo nome. Badate bene dunque la remissione dei peccati si ottiene credendo nel Signore Gesù Cristo, per fede, quindi per grazia. Che cosa significa credere in Gesù Cristo? Significa credere che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio del quale Dio aveva preannunziato la venuta e nonché l’opera che avrebbe compiuta, tramite i suoi profeti ab antico, il quale Cristo o Unto sarebbe morto per i nostri peccati e risuscitato dai morti il terzo giorno. E queste parole che Iddio aveva pronunziato in merito al suo Cristo, si sono adempiute in Gesù di Nazareth perché Lui si è caricato dei nostri peccati, Lui il Giusto, il Santo, si è caricato dei nostri peccati nel suo corpo e li ha portati sul legno della croce. Quindi, quando Gesù fu appeso al legno della croce, quando Gesù fu inchiodato sul legno della croce, Egli sparse quel sangue per concederci la remissione dei nostri peccati. E noi che abbiamo ottenuto la remissione dei nostri peccati, vi annunziamo che è proprio così come è scritto, che mediante le fede in Lui si ottiene la remissione dei peccati, cioè la cancellazione dei peccati. Quei peccati, in altre parole, che gravano sulla coscienza del peccatore, vengono rimossi, cancellati mediante il sangue di Cristo Gesù, nel momento in cui l’uomo crede in Cristo Gesù. Dunque vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché credendo in Lui voi otteniate la remissione dei peccati, dunque voi cattolici romani o mariani, quando andate a confessarvi dal prete, e il prete pretende di assolvervi e di concedervi la remissione dei vostri peccati, sappiate che non ottenete nessuna remissione dei peccati. La confessione al prete è un inganno, l’assoluzione è un inganno, la remissione dei peccati potete ottenerla solamente credendo in Gesù Cristo, per grazia. Non dovete fare opere meritorie, non dovete compiere mortificazioni, non dovete compiere opere buone per ottenere la remissione dei peccati, perché Cristo Gesù ve lo ripeto, il Figlio di Dio ha sparso il suo sangue per la remissione dei nostri peccati. Infatti Egli è morto per i nostri peccati, e dunque? E dunque ora la Buona Notizia è questa che in Lui c’è la remissione dei peccati, proprio perché Lui è morto per i nostri peccati. Considerate dunque la grandezza dell’amore che Cristo Gesù, il Figlio di Dio ha mostrato, Gesù veramente ha dato la sua vita come prezzo di riscatto per tutti. E dunque io vi esorto, nel nome del Signore Gesù Cristo, per l’ennesima volta a ravvedervi, a credere nel Signore Gesù Cristo, affinché Iddio abbia misericordia delle vostre iniquità, affinché voi credendo in Lui otteniate la cancellazione dei peccati e siate quindi, giustificati e riconciliati con Dio, perché in questo momento siete nemici di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie. E sappiate che in questo momento voi siete sulla via della perdizione, cioè sulla via che mena all’inferno, cioè se voi moriste in questo momento, morireste nei vostri peccati e morendo nei vostri peccati ve ne andreste all’inferno, per voi non ci sarebbe più alcuna speranza di salvezza quindi, una volta morti. Ma io vi annunzio, proprio in Cristo Gesù, la remissione dei peccati, ecco perché vi scongiuro a ravvedervi e a credere in Gesù Cristo affinché quei peccati che gravano sulla vostra coscienza, che la contaminano, siano rimessi, per la grazia di Dio. Per cui una volta che avrete ottenuto la remissione dei vostri peccati, non dovrete fare altro che ringraziare Dio, magnificarlo, celebrarlo per la sua grande misericordia, perché non è in virtù d’opere che si ottiene la remissione dei peccati, perché Cristo l’ha provveduta, la remissione dei peccati, spargendo il suo prezioso sangue. Che farete dunque dopo aver sentito questa mia esortazione a ravvedervi e a credere in Cristo Gesù? Vi farete beffe di questa Parola? Beh, sappiate questo, che se vi farete beffe di questa Parola, quando morirete, quando morirete vi accorgerete, capirete che cosa spetta a coloro che rigettano la Parola del Signore; vi aspetta il tormento del fuoco dell’inferno, perché l’inferno esiste sapete, all’inferno ci vanno coloro che muoiono nei loro peccati, e voi state andando all’inferno. Siete sotto il peccato, lo ripeto, siete sotto il peccato e quindi vi dovete ravvedere e credere nel Signore Gesù Cristo per ottenere la remissione dei vostri peccati, altrimenti per voi non ci sarà scampo, andrete in perdizione, perirete, quindi… Chi ha orecchi da udire, oda!

Salvatevi da questa perversa generazione [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Salvatevi da questa perversa generazione” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 15 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è Parola di Dio, afferma: “Non v’è alcun giusto, neppure uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Iddio. Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppure uno. La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspide sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizioni e di amarezza. I loro piedi sono veloci a spargere il sangue. Sulle loro vie è rovine e calamità e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio innanzi agli occhi loro”. Questo è quanto dice la Parola di Dio in merito a coloro che sono sotto il Peccato, siano essi Giudei che Greci, e dunque costoro sono sotto la condanna di Dio, l’ira di Dio è sopra di loro. È in questa maniera che viene descritta questa generazione che è appunto, in virtù di quanto ho letto, una generazione storta e perversa, è una generazione sulla via della perdizione, cioè su quella via che mena all’inferno, che è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Sì, l’inferno esiste, non è una favola, non è un mito creato dalla chiesa, l’inferno è un luogo reale, un luogo di tormento, dove vanno appunto, coloro che sono sotto il peccato e che vi ho descritto in base a quello che dice la Parola di Dio. Ora, voi fate parte di questa generazione storta e perversa, una generazione senza Cristo, senza Dio, senza speranza, una generazione morta nei propri falli, nei propri peccati, una generazione che è data a fare ciò che è male agli occhi di Dio, perché è una generazione che prende piacere a violare i comandamenti di Dio, e dunque è una generazione nemica di Dio. Sì, nemica di Dio, voi siete nemici di Dio, siete nemici di Dio perché siete sotto il peccato, siete schiavi del peccato e dunque vi esorto in questa maniera: salvatevi da questa perversa generazione. Ora, dovete sapere che per salvarvi da questa perversa generazione dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, dunque dovete abbandonare i vostri pensieri iniqui, perché ravvedersi significa cambiare modo di pensare, cambiare mente, dovrete abbandonare i vostri pensieri iniqui che sono in abominio a Dio. Non vi illudete, e difatti è per questo che siete nemici di Dio nella vostra mente, ed oltre a ravvedervi dovete credere nell’Evangelo cioè nella Buona Novella, la Buona Novella che afferma che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo il terzo giorno secondo le scritture e che apparve ai suoi discepoli. Sì, proprio così, Gesù apparve ai suoi discepoli, ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio, Egli dunque è veramente risuscitato a cagione della nostra giustificazione, per cui io vi annunzio che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei propri peccati, sì, avete compreso bene, per ottenere la remissione dei peccati dovete credere nell’Evangelo. È in questa maniera, solo in questa maniera, che potete ricevere la remissione dei vostri peccati, come naturalmente, la salvezza, la liberazione dai vostri peccati, così come anche la riconciliazione con Dio e la vita eterna, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù, si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù. Ecco perché vi esorto, vi scongiuro a credere nell’Evangelo, perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente. L’Evangelo è in grado di salvarvi ma appunto, per essere salvati dovete credere nell’Evangelo, allora sì che sarete salvati dai vostri peccati, la salvezza è assicurata a coloro che credono nell’Evangelo, come anche la remissione dei peccati, la giustificazione, la riconciliazione con Dio e la vita eterna. Tutto questo, per la grazia di Dio mediante la fede nell’Evangelo. Quindi è solamente ravvedendovi e credendo nell’Evangelo che potete scampare all’orribile fine a cui state andando incontro, e dovete sapere ve lo ripeto, che la via che state percorrendo voi che siete sotto il peccato, mena in perdizione, mena all’inferno non in paradiso. Vi hanno detto che andrete comunque in paradiso? Che Dio è buono e non potrà che salvarvi? Non è assolutamente così, non è assolutamente così, perché la Scrittura dice che chi non avrà creduto sarà condannato. Quindi se voi vi rifiuterete di credere nell’Evangelo morirete nei vostri peccati e ve ne andrete all’inferno, sì, nel momento in cui spirerete l’anima vostra, si perché avete un’anima, si dipartirà dal vostro corpo, ma invece che salire in cielo, in paradiso, scenderà all’inferno dove c’è il fuoco e là sarete tormentati. Dunque salvatevi da questa perversa generazione salvatevi, mettetevi in salvo, e io vi ho mostrato la via della salvezza. Non è una via della salvezza come se c’è ne fossero tante, no, quella che vi ho annunziato è “LA” via della salvezza, c’è solo questa; o prendete questa via o andrete in perdizione, non vedrete il paradiso. Se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo voi non entrerete nel regno dei cieli, checché ve ne dicano i vostri preti, i vostri pastori, non importa quello che vi diranno, vi stanno lusingando, vi stanno ingannando, vi stanno illudendo. Voi siete dei peccatori, l’ira di Dio è sopra di voi, voi siete nemici di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie. E quindi avete bisogno di ravvedervi, di convertirvi dalle vostre vie malvagie e di credere nel Signore Gesù Cristo per ottenere mediante la fede in Lui la giustificazione, quindi per essere resi giusti, perché altrimenti rimarrete dei peccatori sotto l’ira di Dio; è terribile la condizione vostra. E voi rimarrete in questa condizione se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo; e che sarà dell’anima vostra quando morirete? “Quale speranza rimane mai all’empio quando Dio gli rapisce l’anima sua?” nessuna speranza di salvezza, perché l’empio scende nel soggiorno dei morti. Ecco perché vi dico di non illudervi, perché molti vi illudono facendovi credere che non importa quello in cui credete, o in cui non credete, tanto alla fine Dio salva tutti, tutti vanno in cielo, nessuno va all’inferno, secondo quanto alcuni affermano. Ascoltatemi, ascoltatemi, voi state andando all’inferno. Quale Paradiso? Quale Regno dei Cieli? E dunque io vi ho avvertiti della vostra situazione, della vostra condizione spirituale, della vostra posizione agli occhi del Signore, davanti a Dio che cosa siete ve l’ho detto. Vi ho anche mostrato la via della salvezza, mediante la quale appunto potete salvarvi da questa perversa generazione che è diretta proprio all’inferno. Che farete? Vi farete beffe di me? Ma sappiate questo, che se voi vi farete beffe di me, vi farete beffe dell’Evangelo, e facendovi beffe dell’Evangelo avrete proprio sentenziato la vostra condanna, la vostra condanna, perché chi non avrà creduto nell’Evangelo sarà condannato. Queste parole le ha dette Gesù Cristo il Figlio di Dio disceso dal cielo, Colui che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Quindi Egli ha detto la verità, sì, ha detto la verità, perché Lui è la verità, e quindi ve lo ripeto non vi illudete, non vi illudete, non pensiate che anche se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete salvati lo stesso, no; quale salvezza? Rimarrete schiavi del peccato e vedrete, vedrete poi quando morirete che cosa succederà all’anima vostra; sulla terra diranno “pace all’anima sua”, magari in riferimento a noi, ma sappiate che per l’anima vostra non ci sarà alcuna pace, ci sarà un tormento terribile in mezzo al fuoco dell’inferno. Quindi salvatevi da questa perversa generazione così malvagia, così veramente storta, sembra la generazione dei giorni di Noè, dei giorni di Lot che abitava a Sodoma, veramente una generazione malvagia, adultera, peccatrice, che ha preso la Parola di Dio e se l’è gettata dietro le spalle, che chiama il bene male e il male bene. È una vergogna quello che veramente, vediamo, che sentiamo, che viene compiuto e detto da questa perversa generazione. Ma io da parte di Dio, nel nome del Signore Gesù, vi ho mostrato la via della salvezza, quindi ve lo dico di nuovo ravvedetevi e credete nell’Evangelo e sarete salvati, sarete perdonati, sarete giustificati, sarete riconciliati con Dio, e otterrete la vita eterna, per cui quando morirete, morirete in Cristo, e allora? Allora entrerete nel regno dei cieli, allora sì, perché nel regno dei cieli entrano coloro che hanno creduto nell’Evangelo e perseverano fino alla fine nell’Evangelo, quindi…Chi ha orecchi da udire, oda!

Cristo è morto per i nostri peccati, secondo che le Scritture [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Cristo è morto per i nostri peccati, secondo che le Scritture” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 17 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 19 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture. Chi è Cristo? È Gesù di Nazareth, Egli infatti è il Cristo di Dio ed Egli morì per i nostri peccati affinché si adempissero le Scritture, perché così Dio aveva prestabilito che dovesse accadere, infatti Dio aveva detto secoli prima che Gesù nascesse in questo mondo, o meglio, che venisse in questo mondo perché, Egli è disceso dal cielo, Dio disse tramite il profeta Isaia: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”.Voi direte com’è possibile che qui il profeta parli come se quello che stava preannunciando fosse già accaduto? Perché Dio chiama le cose che non sono come se fossero, quindi Dio preannuncia eventi che ancora devono accadere come se fossero già accaduti. Questo perché Egli è colui che innanzi determina le cose e dunque a suo tempo Egli manda ad effetto la sua Parola, quella cosa che Lui ha predetto si adempirà, si deve adempiere e si adempirà. E così avvenne per quanto riguarda il Cristo di Dio Gesù, Egli doveva morire per i nostri peccati affinché si adempissero le parole che Dio aveva preannunziato per bocca del suo profeta Isaia. Ecco dunque perché Gesù dopo essere andato in giro facendo del bene, guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, perché Dio era con Lui, fu arrestato e dato in mano dei capi sacerdoti, degli anziani i quali lo condannarono a morte per bestemmia. Perché Lui aveva dichiarato di essere il Cristo il Figlio di Dio, cosa che era verità ma i capi sacerdoti e gli anziani lo reputarono degno di morte perché si era definito il Cristo, il Figlio di Dio. E dopo che lo condannarono a morte, cioè dopo che il Sinedrio condannò a morte Gesù, lo consegnarono in mano a Ponzio Pilato che era il governatore della Giudea, il quale dietro le richieste pressanti del popolo che gridava: “crocifiggilo, crocifiggilo”, acconsentì. Acconsentì che fosse fatto quello che il popolo chiedeva e quindi sentenziò che Gesù chiamato Cristo, dovesse essere flagellato e poi crocifisso, e così avvenne; Egli Gesù, il Cristo di Dio, il Giusto, il Santo, che era nato da una vergine, perché così Dio aveva preannunziato, sì perché Dio aveva preannunziato che il suo Cristo sarebbe nato da una vergine, generato dallo Spirito Santo, ecco che appunto, Egli non conobbe peccato benché fu in ogni cosa tentato come noi e Egli non peccò, nella sua bocca non fu trovata frode, non fu trovata violenza, Gesù era puro d’ogni colpa. Egli era l’Agnello di Dio ben preordinato prima della fondazione del mondo, un Agnello senza macchia, senza difetto che doveva essere offerto in sacrificio per i nostri peccati. E dunque, dopo che fu condannato a morte dal Sinedrio, fu dato in mano a Ponzio Pilato che sentenziò la sua crocifissione, e fu crocifisso. Fu crocifisso a Gerusalemme in un luogo detto Golgota, in mezzo a due malfattori, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra, perché si dovevano anche adempiere le Scritture secondo le quali, Egli appunto è stato annoverato fra i trasgressori. Lui, il Giusto che non aveva peccato, dunque fu annoverato tra i trasgressori perché Egli si caricò dei nostri peccati nel suo corpo, li portò nel suo corpo sul legno della croce, perché così era stato preannunziato dall’Iddio vivente e vero. L’Eterno ha fatto cadere su Lui l’iniquità di noi tutti, disse sempre il profeta Isaia. È così? Sì, proprio così avvenne, si caricherà Egli stesso delle loro iniquità, anche le mie, e dunque quel giorno, là sulla croce Gesù il Cristo, portò i nostri peccati nel suo corpo su quel legno della croce. Ma perché dovette fare questa fine ignominiosa? Perché dovette morire sulla croce ucciso dai Giudei, per mano d’iniqui? Perché proprio questa morte? Perché Egli doveva essere immolato per i nostri peccati, esattamente come dovevano essere immolati alcuni animali il giorno dell’espiazione secondo la legge di Mosè, perché in quel giorno, il sommo sacerdote portava del sangue di animali, che erano stati appunto uccisi come sacrifici per il peccato, dico, doveva portare del sangue nel Luogo Santissimo, che era una parte del tabernacolo che Dio aveva comandato a Israele di erigergli nel deserto, dall’altra parte era il Luogo Santo. E nel Luogo Santissimo, dove c’era l’arca appunto, del Signore, ecco che Iddio aveva stabilito che una volta all’anno, il sommo sacerdote entrasse con del sangue di animali e ne aspergesse col dito il propiziatorio dal lato d’oriente, e doveva fare sette volte l’aspersione del sangue col dito davanti al propiziatorio. E mediante quel sangue venivano espiati i peccati di tutto il popolo, compresi naturalmente anche i peccati del sommo sacerdote e di quelli della sua famiglia. Ma quel sangue, quel sangue di animali non poteva togliere i peccati, perché è impossibile che il sangue di animali tolga i peccati. Quel sangue prefigurava il sangue dell’Agnello di Dio che, nella pienezza dei tempi ossia del Cristo di Dio, sarebbe stato offerto, sì offerto, sparso per la remissione dei nostri peccati, affinché i nostri peccati fossero espiati con quel sangue. Perché vedete, qualcuno potrebbe dire: Come mai? Come mai questi sacrifici cosi cruenti, dove c’era spargimento di sangue? Ma perché il Signore aveva detto che “La vita d’ogni carne è il sangue”, nel sangue suo sta la vita, e il sangue era quello che faceva l’espiazione, mediante la vita. E dunque senza spargimento di sangue non c’è remissione, e dunque era necessario che il Figlio di Dio puro da ogni colpa, scendesse dal cielo nascendo da una vergine. Egli infatti fu generato dallo Spirito Santo non da seme d’uomo, fu necessario naturalmente che vivesse anche una vita senza peccato, e poi che appunto, fosse condannato a morte e morisse. Sì, Egli fu immolato, fu immolato per i nostri peccati, quel sangue che Lui sparse, quel sangue prezioso, Egli lo sparse per la remissione dei nostri peccati, e tutto ciò affinché si adempissero le Scritture. Dopo che morì Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti secondo le Scritture, perché anche la sua resurrezione era stata innanzi da Dio decretata. Infatti Davide aveva detto “anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Egli parlò antivedendola, la risurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Quindi il Cristo avrebbe distrutto la morte, avrebbe distrutto la morte, ed Egli ha distrutto la morte, perché il terzo giorno Egli è risuscitato dai morti. Queste parole si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Ed Egli risuscitò a cagione della nostra giustificazione, e dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio, cioè ai suoi discepoli. Egli apparve loro per diversi giorni, si fece vedere da loro, mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al Regno di Dio, essi lo videro e resero testimonianza della sua risurrezione; Gesù Cristo il Figlio di Dio è veramente risuscitato dai morti. E quindi, io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, e chi crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Sì, hai ascoltato bene, la remissione dei peccati. Ma come, tu mi dirai, ma allora non devo andare a confessarmi dal prete? No, non devi andare a confessarti dal prete e neppure dal Papa, da quello che si fa chiamare Papa, perché la remissione dei peccati si ottiene mediante la fede in Gesù Cristo. Quindi ti esorto a ravvederti e a credere, e a credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e allora sperimenterai la remissione dei peccati, otterrai la cancellazione dei tuoi peccati; la cancellazione dei tuoi peccati. Bada bene, se continuerai ad andare dal prete, il prete non potrà cancellare i tuoi peccati, non potrà rimettere i tuoi peccati nella maniera più assoluta, non avviene niente, guarda tu vieni ingannato, cattolico romano ascoltami bene, tu andando dal prete, andandoti a confessare ti illudi, ti illudi che i tuoi peccati sono stati rimessi, ma i tuoi peccati sono ancora là, sulla tua coscienza, perché solamente mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, quei tuoi peccati possono essere cancellati. Egli è l’Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, è mediante il suo sangue che i peccati vengono rimossi, cancellati; è mediante il suo sangue che la coscienza viene purificata dalle opere morte che la contaminano. Quindi ravvediti e credi, credi in Gesù Cristo e otterrai la remissione dei tuoi peccati, come anche sarai salvato dai tuoi peccati che ti tengono incatenato, perché ci commette il peccato è schiavo del peccato, e quindi sperimenterai la liberazione dai tuoi peccati, sempre, per la potenza del sangue di Cristo Gesù. E quindi sarai riconciliato con Dio perché adesso, adesso in questo momento tu sei ancora un nemico di Dio, nella tua mente, nelle tue opere malvagie, hai bisogno di essere riconciliato con Dio e questa riconciliazione può avvenire solo mediante Gesù Cristo. E dunque, credi in Lui e otterrai la remissione dei peccati, sarai liberato dai tuoi peccati e otterrai la riconciliazione con Dio, e bada bene, anche la vita eterna, la vita eterna; perché chi crede nel Figliolo ha la vita eterna. E quindi sarai strappato alle fiamme dell’inferno dove sei diretto. Come, mi dirai, sto andando all’inferno? Sì, stai andando all’inferno; l’inferno esiste, è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, ora tu sei sotto il peccato, morissi in questo momento, moriresti nei tuoi peccati e te ne andresti all’inferno. Ma io ti ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché tu ravvedendoti, credendo in Lui otterrai, otterrai la vita eterna, affinché tu ottenga la vita eterna e quindi affinché tu scampi, venga strappato alle fiamme dell’inferno, perché tu sei meritevole dell’inferno ricordatelo, ricordatelo tu meriti, peccatore, tu meriti di andare all’inferno. Quelli che sono andati all’inferno, guarda che ci sono andati perché meritavano di andare all’inferno, non è che sono all’inferno così, ingiustamente. No, i peccatori meritano di andare all’inferno, come io meritavo di andare all’inferno, ma il Signore ha avuto misericordia di me salvandomi. E io ti annunzio, ti annunzio l’Evangelo affinché anche tu sia salvato perché è mio desiderio, la mia preghiera è che anche tu, peccatore, tu sia salvato. E per quello che ti annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, in Lui si sono adempiute le Scritture profetiche, secondo le quali il Cristo doveva morire per i nostri peccati e risuscitare il terzo giorno. Che farai? Che farai davanti all’annunzio della Buona Novella? Indurerai il tuo cuore? O ti ravvederai e crederai nella Buona Novella? Io spero vivamente che tu ti ravveda e creda nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, perché altrimenti per te, quando morirai, oh quando morirai, che cosa succederà? Che cosa succederà? Te ne andrai all’inferno, scenderai, scenderai, la tua anima scenderà fino a che entrerà in questo luogo di tormento dove c’è il fuoco, e là attenderai il giorno del giudizio, quando risusciterai in risurrezione di condanna. Comparirai davanti al trono di Dio per essere giudicato secondo le tue opere, e allora sarai gettato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, e là sarai tormentato per sempre. Capisci bene, io ti ho annunziato una grande salvezza, la salvezza che Cristo Gesù è venuto a portare nel mondo, una grande salvezza che è costata il sangue prezioso del Figlio di Dio. Quindi ravvediti e credi, credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, credi nella sua morte espiatoria, credi nella sua resurrezione, credi che Gesù è apparso ai suoi discepoli, credi e il Signore avrà misericordia di te, il Signore ti salverà e ti strapperà, ti strapperà dalle fiamme dell’inferno perché ti darà la vita eterna, e quindi avrai la certezza che quando morirai, ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore in cielo, perché Gesù Cristo il Figlio di Dio, Colui il quale ti annunzio è asceso in cielo alla destra del Padre dove intercede per i Santi. Quindi? Quindi ti rinnovo l’esortazione, ravvediti peccatore, ravvediti e credi, credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, è questa la Buona Notizia, è questo l’Evangelo, l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, quindi credi nell’Evangelo e sarai salvato. Chi ha orecchi da udire, oda!

Il Salvatore del mondo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Salvatore del mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma, questo è scritto nella Prima Epistola di Giovanni, “E noi abbiamo veduto e testimoniato che il Padre ha mandato il Figliolo per essere il Salvatore del mondo”. Dunque il Padre, cioè il Creatore di tutte le cose nella pienezza dei tempi, ha mandato nel mondo il suo Unigenito Figliuolo per salvare i peccatori. Ora, salvarli da cosa? Dal peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, dunque i peccatori sono degli schiavi, dei prigionieri. E Gesù Cristo, perché questo è il nome del Figliolo di Dio, è venuto nel mondo per volontà dell’Iddio e Padre suo per fare questo, cioè per salvare gli uomini dai loro peccati. E lo ha fatto in che maniera? Cioè in che cosa consiste? Cioè come ha provveduto a questa salvezza? Morendo sulla croce per i nostri peccati, perché Egli con il suo sacrificio ha annullato il peccato e dunque Egli quando morì sulla croce, morì sulla croce con i nostri peccati di cui si era caricato. Egli li portò nel suo corpo sul legno della croce affinché il peccato fosse annullato, e dopo essere morto Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti ed Egli apparve ai suoi discepoli, si fece vedere da loro, lo toccarono, ci parlarono, mangiarono, bevvero con Lui, dopo la sua risurrezione. Dunque Gesù Cristo vive, Egli è il vivente, non muore più, la morte non lo signoreggia più, Egli ha annullato il peccato con il suo sacrificio e ha distrutto colui che aveva l’impero della morte cioè il diavolo. Dunque vi annunzio la salvezza che è in Cristo Gesù, non è uno dei salvatori come se ce n’è fossero altri oltre a Gesù, no, Lui è il Salvatore del mondo, infatti “In nessun altro è la salvezza perché non v’è sotto il cielo altro nome per cui abbiamo ad essere salvati”, dunque ecco in che maniera Cristo Gesù ha portato la salvezza, ha procurato la salvezza dal peccato. Ma cosa devo fare per essere salvato, domanderai? Devi credere nel Signore Gesù Cristo, credi in Lui e sarai salvato dai tuoi peccati, sarai liberato dai tuoi peccati con il suo sangue, con quel sangue che Lui sparse sulla croce quando Egli fu trafitto, là, inchiodato sulla croce per i nostri peccati. Dunque credi che Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Credi in questa Parola, che è la Parola della Buona Novella, l’Evangelo, è sarai salvato, sperimenterai la salvezza dal peccato, ti sentirai libero finalmente libero, affrancato dal peccato, non sarai più schiavo del peccato, sarai annoverato tra i salvati perché ancora in questo preciso momento sei uno schiavo, schiavo del peccato. Considera che non puoi salvarti da te stesso perché non puoi liberarti dalla schiavitù del peccato da te stesso, hai bisogno, è indispensabile che tu creda nel Signore Gesù Cristo per essere salvato e ottenere la vita eterna, perché oltre alla salvezza dal peccato, credendo in Lui otterrai anche la vita eterna perché chi crede nel Figliolo ha vita eterna. La vita eterna, sì, tu dirai, quindi è per grazia? Sì, è per grazia che si viene salvati e la vita eterna è il dono di Dio, quindi non puoi meritarti né la salvezza dal peccato e nemmeno la vita eterna; considera, la vita eterna è il dono di Dio. Che cosa succederà se non crederai nel Signore Gesù Cristo? Allora, rimarrai un peccatore schiavo del peccato? Quindi rimarrai sotto l’ira di Dio, rimarrai sulla via della perdizione, su quella via nella quale ti trovi in questo momento e che mena in perdizione cioè mena all’inferno. Infatti coloro che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno; cos’è l’inferno? È un luogo di tormento, un luogo di tormento dove le anime sono tormentate dal fuoco e tu sei diretto all’inferno. Ma Iddio nel suo grande amore ha mandato il suo Unigenito Figliolo nel mondo per salvare i peccatori e tu che sei appunto tra i peccatori devi sapere questo, che la salvezza è in Cristo Gesù, colui che il Padre ha mandato nel mondo e in nessun altro. Quindi ravvediti e credi, credi in Lui e secondo quanto dice la Sacra Scrittura, sarai salvato, salvato dai tuoi peccati e strappato al fuoco dove sei diretto. Ma te lo ripeto affinché tu non ti illuda, affinché tu un giorno se rifiuterai di credere nell’Evangelo, non possa dire: ma nessuno me lo aveva detto. No, io te l’ho detto e te l’ho ripetuto, ravvediti e credi nel Signore Gesù Cristo, altrimenti perirai, perirai sì, come periscono tutti coloro che muoiono nei loro peccati. Chi ha orecchi da udire, oda!

Se non credete che Gesù è il Cristo, morirete nei vostri peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Se non credete che Gesù è il Cristo, morirete nei vostri peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. Un giorno Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disse queste parole ai Giudei: “Perciò v’ho detto che morrete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono il Cristo, morrete nei vostri peccati”. Ora dunque, che cosa significa morire nei propri peccati? E chi sono coloro che muoiono nei loro peccati? Allora, morire nei propri peccati significa morire “con” i propri peccati, o meglio, con i propri peccati ritenuti; nel senso, lo spiego in un’altra maniera, con i propri peccati non rimessi, naturalmente non rimessi da Dio perché colui che rimette i peccati all’uomo è Dio. Dunque, è grave morire nei propri peccati? Certo che è grave, perché coloro che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno. Che cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento dove vanno appunto, coloro che muoiono nei loro peccati. Perché è un luogo di tormento? Perché appunto, coloro che vi si trovano sono tormentati; da che cosa? Dal fuoco, sì, all’inferno c’è il fuoco, un fuoco vero quindi, non è allegorico come dicono i bugiardi ma è un fuoco vero. E là appunto, le anime di coloro che sono morti nei loro peccati sono tormentate del continuo. Dunque dovete tenere ben davanti a voi questa precisa cosa, cioè morire nei propri peccati è qualcosa di orribile, di terribile. Ma badate anche a questo, Gesù ha detto: “Se non credete che io sono il Cristo, morirete nei vostri peccati”. Perché Gesù ha detto questo a quei Giudei peccatori che erano sotto il peccato? Perché la remissione dei peccati, Dio ha stabilito che si ottenga mediante la fede in Gesù Cristo, infatti è scritto che “di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. E come mai? Come mai la remissione dei peccati si ottiene esclusivamente mediante il nome di Gesù Cristo? Mediante la fede in Lui? Perché Gesù è il Cristo cioè l’Unto di Dio, che doveva venire nel mondo per essere la propiziazione per nostri peccati, cioè il Cristo che doveva venire nel mondo per espiare i nostri peccati spargendo il suo sangue. Infatti è scritto che: “senza spargimento di sangue non c’è remissione”, dunque era indispensabile che il Cristo di Dio, il Figlio di Dio senza macchia e senza colpa, nella pienezza dei tempi, fosse manifestato e quindi venisse al mondo a morire sulla croce per i nostri peccati, quindi che spargesse il suo prezioso sangue per la remissione dei nostri peccati. Infatti il sangue, come dice Dio nella legge, è quello che fa l’espiazione mediante la vita perché la vita d’ogni carne è il sangue, nel sangue suo sta la vita. Ora sotto la legge Dio aveva stabilito che una volta all’anno, il sommo sacerdote dovesse offrire dei sacrifici per il peccato, sia per sé e la sua famiglia ed anche per tutto il popolo. Ora questi sacrifici per il peccato erano un’ombra del sacrificio che nella pienezza dei tempi, sarebbe stato manifestato, cioè il sacrificio di Cristo Gesù il Figlio di Dio. Ora Iddio aveva stabilito di porre sull’altare quel sangue di animali e aveva stabilito che così doveva essere fatta l’espiazione, appunto versando quel sangue di animali. Quel sangue di animali peraltro, doveva essere portato nel Luogo Santissimo, perché c’era un tabernacolo che Dio aveva ordinato di costruire e in questo tabernacolo c’era il Luogo Santissimo nonché anche il Luogo Santo. Ma il sommo sacerdote era l’unico che era autorizzato ad entrare nel Luogo Santissimo e nel Luogo Santissimo una volta all’anno doveva entrare con sangue non suo, quindi con sangue di animali per compiere l’espiazione dei peccati per sé e per tutto il popolo. E di quel sangue doveva aspergere col dito il propiziatorio che era un oggetto che Iddio aveva stabilito che doveva essere in quel Luogo Santissimo, dal lato d’oriente, e doveva essere fatto sette volte l’aspersione del sangue col dito davanti al propiziatorio. Era questo il rituale che doveva essere compiuto con il sangue degli animali che venivano offerti come sacrificio per il peccato. Ora, siccome che quel sangue di animali era ombra o raffigurava il sangue di Cristo, è evidente che quel sangue non poteva rendere perfetti gli adoratori quanto alla coscienza, cioè quel sangue non aveva il potere di togliere i peccati, di purificare gli adoratori, di purificare la loro coscienza dalle opere morte, perché quel sangue prefigurava il sangue del Cristo di Dio. E difatti del quale, Iddio parlò mediante i suoi profeti che sarebbe venuto nel mondo, e quando poi venne la pienezza dei tempi, Iddio mandò in questo mondo e il nome del suo Cristo è Gesù. Noi vi annunziamo quindi che Gesù di Nazareth, o Gesù il Nazareno, è il Cristo di Dio del quale parlarono ab antico i profeti per lo Spirito Santo. Egli è infatti morto per i nostri peccati secondo le Scritture, Egli fu seppellito, ed Egli risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio, cioè i suoi discepoli con i quali Egli mangiò, bevve, dopo la sua resurrezione, con i quali Egli parlò delle cose relative al regno di Dio, prima di essere assunto in cielo alla destra del Padre. Quindi, quindi badate bene perché Gesù è il Cristo di Dio, che per decreto di Dio ha sparso il suo sangue per la remissione dei peccati, per cui la remissione dei peccati non si ottiene per opere, non si ottiene andandosi a confessare a un prete, a un sacerdote o a qualsiasi altro uomo, ma si ottiene credendo che Gesù è il Cristo. Quindi badate bene a voi stessi, voi che siete ancora sotto il peccato, voi che quindi avete commesso dei peccati, perché la remissione dei vostri peccati la potete ottenere solo in una maniera, credendo che Gesù è il Cristo. Allora scamperete, se credete che Gesù è il Cristo, allora otterrete la remissione dei vostri peccati e scamperete alle fiamme dell’inferno. Scamperete, certo perché poi quando morirete il Signore salverà la vostra anima nel suo regno celeste, ma altrimenti per voi non ci sarà alcuna salvezza, non ci sarà scampo, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, morirete con i vostri peccati, ve ne andrete all’inferno. E’ terribile quello che vi aspetta, è terribile perché quelli che sono morti già nei loro peccati, sono là in questo preciso momento, sono in mezzo al fuoco ed è giusto che siano andati là, è giusto che coloro che muoiono nei loro peccati vadano in questo luogo di tormento, perché ciò è quello che Dio ha stabilito. Dunque che farai? Ti farai beffe della Parola di Dio? O ti premurerai a ravvederti e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo? Io non so quello che tu farai, ma una cosa so, se tu credi che Gesù è il Cristo ti assicuro, quello che ti assicura la Parola di Dio, otterrai la remissione dei tuoi peccati, la remissione, la cancellazione. Sarai reso perfetto quanto alla coscienza, davanti a Dio, perché proprio quei peccati ti saranno cancellati, tu sarai reso giusto dal Signore, perché il giusto vivrà per la sua fede; giusto, capisci? Oggi sei un peccatore, ma nel momento in cui crederai che Gesù è il Cristo sarai giustificato e non solo, otterrai la vita eterna, e quindi avrai la certezza di andare in cielo con il Signore poi, quando morirai. Altrimenti te lo ripeto, la fine che ti aspetta è una fine orribile, terribile, è una fine ignobile, vergognosa, ignominiosa, è il tormento all’inferno. Quindi ti esorto nel nome del Signore Gesù a ravvederti e a credere che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio; sappi che chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio. Quindi nel momento in cui tu ti ravvederai e crederai che Gesù è il Cristo, nascerai di nuovo, diventerai un figliuolo di Dio, smetterai di essere un figliuolo d’ira, perché in questo momento l’ira è sopra di te, a motivo dei tuoi peccati, perché sei un nemico di Dio. Smetterai quindi di essere un nemico di Dio e sarai riconciliato con Dio, ma questo solo ed esclusivamente credendo che Gesù di Nazareth è il Cristo. Io quindi ti ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, questo è l’evangelo “potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede”; quindi credi nell’Evangelo e sarai salvato dai tuoi peccati, affrancato dai tuoi peccati e otterrai la remissione dei tuoi peccati, altrimenti morirai nei peccati. Io ti ho avvertito.