Honduras: malviventi uccidono pastore evangelico pentecostale

Un pastore evangelico Pentecostale della Iglesia de Dios El Arca de Noé ha perso la vita durante un tentativo di rapina da parte di alcuni malviventi, nella zona di Comayagüela, in Honduras. La vittima, José de Los Ángeles Reyes Andino, di 39 anni, è stata colpita al torace da un colpo d’arma da fuoco, mentre i banditi cercavano d’impossessarsi dei soldi delle offerte.

Erano circa le 19,00 quando il pastore che si recava ad aprire la chiesa è stato intercettato durante il tragitto, è stato assalito dai banditi che hanno cercato di strappargli di mano una valigetta contenente una somma non precisata di danaro. Secondo una ricostruzione da parte della sorella del malcapitato, Norma Marina Reyes, pare che la reazione violenta dei banditi sia stata dovuta al fatto che il pastore abbia fatto resistenza.

Fonte: BuonaNotizia.org/La Prensa / NoticiaCristiana.com – 14 marzo 2009

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Eritrea: Arrestati circa 1.000 cristiani nel 2008

eritreaIl governo eritreo continua a perseguitare i cristiani evangelici e secondo i nostri conti almeno 2.907 cristiani sono oggi rinchiusi nelle prigioni eritree. A gennaio due cristiani sono morti nel centro di detenzione militare di Mitire, una prigione che è stata appositamente costruita nel nord-est del paese per rinchiudervi i cristiani. In tutto il paese, dei prigionieri sono attualmente trasferiti verso questo centro dove sono vittime di maltrattamenti. Nel 2002, il governo eritreo ha interdetto tutte le denominazioni evangeliche del paese. Da allora, almeno otto cristiani sono morti in prigione.

Tuttavia la speranza resta, come testimonia Helen Berhane. Cantante Gospel eritrea, Helen ha potuto scappare dai suoi torturatori ed ora vive in Danimarca dove si sta costruendo una nuova vita.

Helen racconta: “Un giorno, mentre ero in un container, una guardia mi chiese ciò che pensavo della mia detenzione e delle torture che subivo. Gli risposi che lui aveva degli ordini che venivano dal suo superiore, ma che anch’io avevo ricevuto degli ordini…I militari mi colpirono, mi picchiarono. Il mio corpo era pieno di contusioni. Io però ho perdonato ai miei persecutori. Prego affinché Dio li tocchi. Considero il mio tempo in prigione come se fossi stata all’università. Penso che Dio mi abbia mandata lì per insegnarmi qualcosa. Sono una persona molto migliore ora dopo aver vissuto quella prova. La vita cristiana è sempre piena di lotte. Ciò che importa è di non lasciare che quella lotta ci allontani da Dio. E’ importante vedere al di là di quella lotta, di vedere la vittoria che ci promette Gesù Cristo”.
(La testimonianza di Helen Berhane è stata raccolta dall’associazione Release Eritrea).

Fonte: Portes Ouvertes France

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INDIA – Bihar, Uomo spara ad un pastore

india_biharLo scorso 8 marzo i fedeli della Prarthana Bhawan church, nel distretto di Rothas, stato di Bihar, sono stati attaccati da un uomo di 25 anni che ha lanciato una bomba nel luogo di culto dove erano riuniti e ha sparato al pastore Vinad Kumar il quale è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale ma non è in pericolo di vita.

L’aggressore, Rajesh Kumar Singh, è stato bloccato dai membri della comunità ed è stato in seguito consegnato alla polizia. Secondo quanto riferito alle autorità, Singh aveva intenzione di uccidere il pastore Kumar per fermare le conversioni al cristianesimo nella zona ed aveva pianificato di suicidarsi dopo l’attacco alla chiesa.

Il pastore Kumar aveva ricevuto una lettera minatoria da militanti indù nella quale gli chiedevano di non predicare più nella zona.

Via | Persecution.net

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[Video] Le Assemblee di Dio in Italia e l’elemosina

Salute a te.

Il 13 Ottobre 2007, ad Acireale (Catania), in occasione delle celebrazioni del Centenario del Movimento Pentecostale, Antonio Felice Loria, presidente delle Assemblee di Dio in Italia, ha affermato: ‘Vi sono delle opere che Dio ha preparato per tutti, prima della fondazione del mondo, e prima che noi ci convertissimo Dio ha preparato delle buone opere, e le buone opere che la Chiesa deve fare non è l’elemosina, le buone opere che la Chiesa deve fare sapete che cosa sono? Sono i piani che Dio ha per ogni credente che contribuiscono per il piano di Dio che ha per il mondo, la salvezza dell’umanità, la salvezza dell’umanità ….’

Qui sotto vedrai il video in cui potrai vedere e sentire personalmente Felice Loria fare questa affermazione

Questa è una eresia, perché fare elemosine è una delle opere innanzi preparate da Dio, in quanto Gesù Cristo ha detto: “Non temere, o piccol gregge; poiché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno. Vendete i vostri beni, e fatene elemosina; fatevi delle borse che non invecchiano, un tesoro che non venga meno ne’ cieli, ove ladro non s’accosta e tignuola non guasta. Perché dov’è il vostro tesoro, quivi sarà anche il vostro cuore” (Luca 12:32-34). E i primi discepoli misero in pratica queste parole, secondo che è scritto: “E tutti quelli che credevano erano insieme, ed aveano ogni cosa in comune; e vendevano le possessioni ed i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno” (Atti 2:44-45).

Dio ti benedica
Giacinto Butindaro

http://vimeo.com/12804694

Il video integrale con la predicazione di Loria in cui fa questa affermazione è su questo sito ‘ADI’ e il video è quello che porta questa dicitura ‘Centenario del Movimento Pentecostale Italiano, Acireale CT – 13 ottobre 2007, Culto conclusivo, Predicatore: F. A. Loria ( presidente delle A.D.I. ), DVD 3 Cod. 2007/17’. L’affermazione è a 1 ora, 28 minuti e 31 secondi. Così la potete ascoltare in tutto il suo contesto.

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India: in Karnataka si pianifica una legge anti-conversione

india_karnataka1Esponenti del governo indiano in sedi internazionali hanno espresso un senso di vergogna e disapprovazione per quanto è successo (e succede) in Orissa e in altre zone, dove i cristiani vengono perseguitati dagli estremisti indù, con feroci attacchi di cui vi abbiamo più volte raccontato. Ma la situazione è intricata, notizie contrastanti ci giungono da quelle zone, alcune più preoccupanti di altre. Il governo nazionalista indù di Karnataka, area dove si è registrato il secondo più alto picco di violenze contro i cristiani l’anno scorso, sta pianificando di introdurre una legge “anti-conversione” dello stesso tipo di quella che in altri stati indiani ha fomentato gli attacchi contro i cristiani stessi.

Questo tipo di leggi sono varate per evitare le “conversioni forzate e/o fraudolente”, ma vengono regolarmente mal interpretate (in primis dagli integralisti indù), portando a ritenere fuori legge tutte le conversioni in generale. Ciò di fatto rende illegale l’evangelizzazione di ogni tipo ed in più offre pretesti e giustificazioni agli estremisti che denunciano, attaccano, violentano e uccidono i cristiani accusandoli di violare proprio queste leggi: come si diceva, è palesemente un pretesto per perpetrare violenze, ma proprio per questo tali leggi preoccupano molto la comunità cristiana indiana e internazionale.

La costituzione indiana sancisce la libertà di religione, eppure il Ministro della Legge, Giustizia e Diritti Umani dello stato di Karnataka, S. Suresh Kumar, il 22 febbraio scorso ha dichiarato in una pubblicazione estremista indù che il partito di governo Bharatiya Janata “ha elaborato una legge anti-conversione, per evitare che induisti innocenti si convertano ad altre religioni”. Gli attivisti per i diritti umani fanno sapere che tali leggi favoriscono violenze e, soprattutto, arresti e incarceramenti illegittimi, creando immani tensioni sociali. Il dott. Sajan K. George, presidente nazionale del Consiglio Globale dei Cristiani dello stato di Karnataka, si è detto angosciato dalla prospettiva dell’introduzione di una legge di quel tipo, perché cosciente delle disastrose conseguenze che ne deriveranno. Il governo, secondo Sajan K. George, è “fiacco”, estremamente morbido nei confronti degli integralisti indù e delle violenze da essi perpetrate e il motivo, a detta degli osservatori internazionali, sembrano essere le prossime elezioni, che spingerebbero i governanti a non esporsi con interventi di aiuto alle minoranze (leggasi cristiani) che potrebbero far perdere consensi (leggasi voti).

Sajan K. George conclude la sua dichiarazione, dicendo che negli oltre 2000 anni in cui il Cristianesimo esiste in India, non si era mai verificata una tale e violenta persecuzione ai danni dei cristiani in questo grande paese. […]

Tratto da: Porte Aperte Italia

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