Azerbaigian: in carcere pastore evangelico

Hamid Shabanov
Hamid Shabanov

In Azerbaigian rimane in carcere il pastore battista Hamid Shabanov, accusato lo scorso 20 giugno di detenzione illegale di armi da fuoco. Nonostante l’udienza dello scorso 31 ottobre abbia chiarito la mancanza di prove a carico dell’imputato e siano state evidenziate numerose irregolarità, come il riferimento a testimoni non identificati, il giudice ha rispedito Hamid Shabanov in carcere chiedendo un supplemento di indagini. I battisti azeri denunciano un clima intimidatorio nei loro confronti: Shabanov è il secondo pastore arrestato nella città di Aliabad in pochi mesi. Prima di lui era finito in prigione il pastore Zaur Balaev, liberato solo dopo forti pressioni dell’Alleanza battista mondiale (ABM), della Federazione battista europea (FBE) e dell’interessamento personale dell’ex presidente USA, Jimmy Carter. In Azerbaigian le chiese battiste non sono riconosciute dallo stato e, a quanto denunciano gli stessi membri delle chiese locali, la loro registrazione negli uffici pubblici trova costanti ostacoli burocratici.

Fonte: Voce Evangelica / NEV

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Eritrea: un cristiano muore di malaria in un campo militare

Un cristiano evangelico è deceduto in un campo militare in Eritrea. La stampa locale accusa le autorità di avergli rifiutato le cure contro la malaria che egli ha contratto nel suo luogo di detenzione.

Teklesenbet Gebreab Kiflom aveva 36 anni. E’ ufficialmente stabilito che è morto di malaria in un campo militare situato a 32 chilometri dalla città di Massaua.

Lo scorso giugno, Azib Simon, una cristiana evangelica di 37 anni moriva di malaria in circostanze simili.

Kiflom, membro della “Chiesa del Pieno Evangelo“, era stato arrestato l’anno scorso mentre usciva da una riunione di preghiera. E’ stato torturato dalla polizia che rimprovera ai membri della Full Gospel Church il loro eccesso di zelo e la moltiplicazione delle loro attività di evangelizzazione nell’Africa orientale.

Ufficialmente, Kiflom sarebbe ancora in prigione, ma certi ex prigionieri dicono che egli è deceduto in prigione e che il suo seppellimento è avvenuto in segreto nella regione di Wi’a. Sua madre ha 88 anni e soffre nel non avere più notizie del suo unico figlio.

Fonte: Journal Chrétien

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Algeria: Assolti tre cristiani di Orano

Tre cristiani di Orano, Youcef O., Hamid R. e Rachid S., che erano stati accusati di blasfemia contro l’islam, sono stati dichiarati ieri innocenti dal tribunale di Ain Turk (Orano). Il procuratore aveva richiesto contro di loro tre anni di carcere ed una multa di 50.000 dinari (500€). E’ stato anche precisato agli accusati che erano in diritto di perseguire in giustizia la persona che aveva rivolto contro di loro accuse fallaci e infondate, ma i tre cristiani hanno deciso di non farlo.

Via | Collectif Algérie

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Aggiornamento: Iran, Ramtin Soodmand è stato rilasciato

Persecution.net comunica che Ramtin Soodmand, il cristiano iraniano arrestato lo scorso agosto con l’accusa di attività anti-governativa, è stato rilasciato su cauzione il 22 ottobre, secondo un report del Middle East Concern (MEC) del 22 ottobre scorso.

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Eritrea: 20 cristiani arrestati e gettati in prigione

20 cristiani eritrei, membri della comunità clandestina “Faith Mission Church“, sono stati arrestati durante il culto domenicale, il 12 ottobre, e gettati in prigione. La chiesa era riunita a Deki-Zeru, a 30 km dalla capitale Asmara.

Gli arrestati, fra cui diverse persone anziane, sono ancora in prigione. Non è la prima volta che i fedeli di questa Chiesa hanno avuto noie. Nel 2007, durante la vigilia di Natale, 35 persone furono arrestate e poi rilasciate il 16 febbraio 2008.

La “Faith Mission Church” è attiva in Eritrea da 50 anni ed è stata costretta alla clandestinità dal 2002, dopo che il governo eritreo aveva ordinato ai gruppi religiosi non registrati di chiudere i loro luoghi di culto e cessare la predicazione fino a quando non fossero stati riconosciuti.

In Eritrea sono riconosciute ufficialmente dal governo solo tre chiese: la Chiesa Ortodossa, quella Cattolica e quella Luterana.

Via | Persecution.org

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