18 settembre 2008 – (ve/asianews) Nessuna notizia, da oltre due settimane, di un cristiano protestante iraniano, imprigionato senza una precisa imputazione. È quanto racconta la famiglia di Ramtin Soodmand, arrestato a Mashhad, nel nord-est dell’Iran, quasi al confine con il Turkmenistan, da agenti di polizia e dell’intelligence. Da quando l’uomo è stato arrestato, la sua famiglia ed i suoi amici hanno invano cercato di sapere dove Ramtin sia detenuto. I loro contatti con funzionari del ministero della sicurezza non solo non hanno chiarito nemmeno i motivi dell’arresto, ma hanno provocato minacce di ritorsioni se la famiglia continuerà a far domande circa il proprio congiunto. Secondo quanto lamenta la piccola e preoccupata comunità cristiana iraniana – stimata in tutto in circa 60mila persone – una settimana prima dell’arresto di Soodmand, nella stessa città era stato arrestato un altro cristiano, Iman Rachidi. Da allora del giovane non si ha alcuna notizia.
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