L’algerina convertita al cristianesimo, Habiba K., che rischia tre anni di carcere per aver praticato un culto non musulmano senza autorizzazione, è decisa a non arrendersi. “Abbiamo deciso di presentare ricorso in appello”, ha dichiarato l’avvocato Khalfoun. Il rinvio del verdetto di ieri con il pretesto di un approfondimento delle indagini “è un modo per insabbiare la questione” ha precisato Kalfhoun poco prima del processo contro altri due algerini cristiani accusati di distribuzione di materiale che minaccia la religione musulmana, che si è aperto questa mattina al tribunale di Tissemsilt, 60 chilometri tra Tiaret.
Fonte: PeaceReporter – 28.5.2008 13:34:00 – riprodotto con autorizzazione
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