Azerbaigian, Il pastore battista Hamid Shabanov riconosciuto colpevole

Hamid Shabanov
Hamid Shabanov

Lo scorso 11 febbraio il pastore battista Hamid Shabanov, 53 anni, che era stato arrestato il 20 giugno 2008 per detenzione illegale di armi da fuoco, è stato riconosciuto colpevole ed è stato condannato a due anni di rieducazione attraverso il lavoro.

Via | PortesOuvertes.ch

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Svizzera, GR: Sinodo esclude pastore Mesolcina e Calanca

COIRA – Il Sinodo della Chiesa evangelica riformata dei Grigioni ha escluso oggi il pastore della Mesolcina e della Calanca Alberto Pool. Questi non è così più eleggibile come pastore, precisa l’assemblea in una nota senza spiegare i motivi dell’esclusione e rinviando a una conferenza stampa in programma domani a Coira. Le esclusioni di questo genere sono rarissime.

Il Sinodo grigionese si è occupato oggi del caso Pool per la seconda volta in una assemblea straordinaria. Nel gennaio 2008, esso aveva revocato un provvedimento ordinato dal suo Decanato, che all’inizio di ottobre 2007 aveva sospeso Pool per aver accettato in dono grosse somme di denaro da una anziana fedele della sua comunità.

Dopo otto ore di discussioni il Sinodo, composto di oltre 100 pastori in carica e in pensione, aveva deciso in quella occasione di impartire all’accusato solo un ammonimento scritto e di reintegrarlo immediatamente nelle sue funzioni, sebbene l’interessato avesse violato – riferiva una nota – i suoi obblighi e recato danno alla Chiesa e alla professione.

Il pastore, che da una ventina di anni si occupa dei circa 300 fedeli della comunità, era stato accusato di aver agito in modo “non etico e non professionale” perdendo credibilità. Pool, 52 anni a marzo, di origine bregagliotta, ha ammesso di aver ricevuto in regalo e in eredità nel giro di 8-9 anni almeno 150’000 franchi dalla donna, deceduta nella primavera 2007 all’età di 99 anni, ma ha aggiunto di averne distribuito buona parte in beneficienza.

Fonte: SwissInfo

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Cina: La polizia cinese costringe alla chiusura una comunità protestante a Shanghai

Il gruppo di 1200 fedeli appartiene alle chiese domestiche sotterranee. L’Ufficio affari religiosi ha fatto rescindere il contratto d’affitto che la comunità aveva per l’uso di una sala. Nuovo passo verso la “normalizzazione” delle comunità protestanti.

Shanghai – La Chiesa missionaria di Wanbang, con sede a Shanghai sarà costretta a chiudere. La comunità di 1200 persone è una chiesa domestica non ufficiale e per incontrarsi aveva affittato una sala nella metropoli. La polizia ha imposto al padrone del locale di cancellare l’affitto entro 30 giorni.

Da tempo la Chiesa missionaria di Wanbang è sotto vigilanza. Il 10 febbraio scorso la polizia e membri dell’Ufficio affari religiosi hanno ordinato al pastore Cui Quan di cancellare un incontro fra responsabili dell’evangelizzazione, che doveva tenersi a Shanghai. L’incontro annuale raduna solo un piccolo numero di pastori che studiano le modalità in cui vivere l’evangelizzazione nelle città.

Il pastore Cui ha prima cercato di temporeggiare, dicendo che ormai tutti gli ospiti erano giunti in città, ma alle insistenze e minacce della polizia ha dovuto aggiornare il raduno. Giorni dopo la comunità ha ricevuto lo sfratto dalla sede.

Il pastore Liu Tongsu, testimone di tutti questi eventi, afferma che “annullare un contratto civile e legale, usando la polizia è una violazione della stessa legge cinese”.

Shanghai, città cosmopolita, è stata sempre più tollerante verso le comunità cristiane, anche quelle sotterranee. In altre regioni e città, nei confronti dei protestanti non ufficiali si attuano politiche molto più dure, con arresti e demolizioni di chiese. È probabile che il timore di rivolte sociali spinga tutte le autorità a un controllo ancora più serrato di ogni raduno. Ad ogni modo, dal 2007 è in atto in Cina una campagna contro le comunità protestanti sotterranee che, secondo le stime più sobrie, radunano oltre 50 milioni di fedeli. La campagna prevede o l’assorbimento delle comunità nel Movimento delle tre autonomie, che raccoglie le comunità protestanti ufficiali e controllate dal governo, o la soppressione (v. Documento segreto del Partito per “normalizzare” i cristiani protestanti cinesi).

Fonte: AsiaNews/Ans – riprodotto con autorizzazione

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Usa: presenza religiosa al Congresso

Secondo uno studio del Congressional Quarterly e del Pew Forum su religione e vita pubblica, soltanto l’1% dei membri del 111esimo Congresso rifiuta di specificare il proprio credo religioso e soltanto un deputato afferma esplicitamente di essere ateo. La stragrande maggioranza degli eletti dichiara invece di aderire ad una fede.

La composizione religiosa di Camera e Senato riflette l’evoluzione sociale del popolo americano in fatto di fede. Nel 1961, all’insediamento del cattolico John Kennedy alla Casa Bianca, il 18,8% dei membri del Congresso si dichiarava cattolico a fronte di una popolazione di fedeli negli Usa leggermente inferiore. Oggi i cattolici contano per il 30% del Parlamento, con una popolazione cattolica stimata al 24%. Cresce al Congresso anche la rappresentanza di ebrei e mormoni: entrambe le fedi coprono l’1,7% della popolazione ma hanno rappresentanti rispettivamente per l’8,4 e 2,6%.

Maggioritaria ma in calo la presenza protestante: nel 1961 contava per il 74,1% mentre oggi è scesa al 54%. Due rappresentanti buddisti e due musulmani indicano una rappresentanza al di sotto del numero di fedeli fra la popolazione.

I numeri descrivono un popolo americano fortemente legato alla dimensione religiosa. Uno studio pubblicato l’estate scorsa dallo stesso istituto evidenzia che il 92% degli americani dice di credere in Dio o in uno spirito universale. Non sorprende dunque che la maggioranza degli elettori preferisca eleggere al Congresso uomini e donne di fede.

Fonte: Voce Evangelica/ATS

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Ma Calvino sarebbe d’accordo?

Il 2009 è l’anno in cui ricorre il 500° anniversario della nascita di Giovanni Calvino. Tra le varie iniziative per ricordare il riformatore protestante ci sono

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Il cioccolato Calvin09 creato da Blaise Poyet, cioccolataio di Vevey (Svizzera), riformerà le vostre papille gustative.


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Una medaglia commemorativa (50 €) che si può ordinare all’Eglise réformée du Saint Esprit (Francia).


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Una statua in bronzo di Giovanni Calvino a Orléans (Francia). Esistono già nel mondo 5 statue di Calvino.


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Un francobollo Giovanni Calvino, le Poste emetteranno un francobollo a maggio 2009 (Francia).


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Moneta commemorativa in oro, 199,90 € (Germania).


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Moneta commemorativa in argento, 29,90 € (Germania).


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Una bottiglia di vino bianco, 25,00 € (Germania).


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Maschera da stampare e ritagliare (USA).

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