Cina: Shuang Shuying, 79 anni, liberata dal carcere!

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Shuang Shuying all'uscita dal carcere

“Ogni volta che mio figlio veniva a farmi visita e mi raccontava che fratelli e sorelle di tutto il mondo avevano pregato per me, io mi sentivo fortificata e confortata, e questo m’ha dato la forza di vivere”.

Lo scorso 8 febbraio Shuang Shuying è stata liberata. Era stata incarcerata per due anni sulla base di false accuse. Dopo la sua liberazione si è recata immediatamente all’ospedale per vedere suo marito Hua Zaichen (91 anni) che era morente. Benché non avesse ripreso conoscenza, Shuang è rimasta al suo capezzale tenendogli la mano. Il giorno dopo è morto. Durante le prime ore successive alla sua liberazione Shuang ha scritto una lettera di ringraziamento a tutte le persone in tutto il mondo che hanno pregato per lei e per suo marito, e che hanno fatto sapere ai loro amici della situazione nella quale lei si trovava. Le loro preghiere sono state un grande sostegno, l’hanno sostenuta durante tutto il tempo della sua dura prova.

Via | CAA / AEM – Aide aux Eglises dans le Monde. Bulletin Urgence, 05/2009, pag. 7

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Cina, Henan: Arrestati 18 cristiani, 16 sono ancora in prigione

cina-henanLo scorso 30 aprile un gruppo di cristiani appartenenti al gruppo di Chiese domestiche China Gospel Fellowship (CGF) era riunito per un servizio religioso in una casa nella città di Xinye, provincia di Henan, quando una dozzina di agenti del Public Security Bureau (PSB) ha fatto irruzione. Diciotto cristiani sono stati condotti all’ufficio del Public Security Bureau (PSB) della città di Xinye. Sono stati costretti a pagare ognuno 1.000 yuan (circa 110 euro) di multa.

Secondo quando riporta China Aid, 16 cristiani sono ancora tenuti prigionieri, tra cui 10 predicatori della provincia di Hubei. I predicatori incarcerati sono: Wang Donggui, Yang Chengqun, GuoDaying, Hao Xuecheng, Lun Zhidian, Lian Fengmei, Chen Mingao, Ren Zhiai, Zhai Laoxue e Zhai Jinai.

Via | ChinaAid

Aggiornamento 27 maggio 2009 – I 16 cristiani sono stati liberati nei giorni 8 e 9 maggio – ChinaAid

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Vietnam: Grande raduno cristiano a Ho Chi Minh City

Mercoledì 22 aprile, la tensione è al massimo perché una richiesta è stata presentata diversi mesi fa da parte dell’Alleanza Evangelica di Ho Chi Minh, che raggruppa diverse confessioni evangeliche di chiese domestiche, per l’organizzazione di una celebrazione della Pasqua in uno stadio della città.

In un primo tempo, le autorità avevano richiesto che una delle organizzazioni dell’Alleanza Evangelica non fosse rappresentata, ma i pastori hanno risposto chiedendo che questa confessione evangelica fosse mantenuta perché era membro dell’Alleanza Evangelica.

Si prepara tutto nello stadio, sistemazione delle sedie, dei podi etc… Ed ecco che finalmente alle quattro del pomeriggio, arriva l’autorizzazione ufficiale scritta delle autorità vietnamite… Quel documento tanto atteso è lì, senza esso niente si poteva fare…ci sono solo poche ore prima dell’apertura del sipario!…

Dei cristiani sono già da diverse ore nello stadio a pregare, chiedendo a Dio la sua benedizione.

È il momento ora dell’arrivo del pubblico, sono le 19, nonostante la minaccia meteo, non una goccia di pioggia disturba questo momento… un po’ più di 15.000 persone riempiono gradualmente lo stadio… molti giovani, alcuni hanno viaggiato per ore per partecipare a questo appuntamento. E’ un momento storico perché un simile avvenimento non accadeva da 31 anni!

I canti pieni di entusiasmo risuonano nello stadio sotto la direzione di un’orchestra. “Non ho mai sentito dei canti così, neanche in una crociata di Billy Graham”, ha dichiarato uno dei leader vietnamiti d’oltremare. “Era come se l’uditorio offrisse a Dio tutte le lodi e le parole di adorazione immagazzinate nel proprio cuore durante i molti anni di oppressione”.

Il pastore Samuel Lam, sovrintendente delle Assemblee di Dio in Vietnam coordina i vari interventi con dinamismo. Diversi cantanti conducono la lode, dei giovani presentano una coreografia … E’ un grande momento di festa! E’ un momento di tale qualità che rimaniamo stupiti nel venire a sapere da uno dei responsabili dell’organizzazione che le varie chiese hanno avuto solo un mese di tempo per prepararsi!…

Ed è il pastore vietnamita Vo Van Lac, responsabile delle Chiese del Pieno Vangelo che presenta il significato della Pasqua per noi oggi. Dopo la predicazione, viene rivolto un appello a coloro che vogliono convertirsi a Gesù, 1.200 persone si avvicinano. Ciascuno può ripartire con un Nuovo Testamento e della letteratura. Ma non è finito… Dio è qui! Egli agisce con potenza, conferma la Sua parola con miracoli, dei sordi odono… diversi testimoniano dell’azione di Dio nel loro corpo…

Le parole dei partecipanti a questa serata erano “spettacolare”, “splendido”, “glorioso”, “fenomenale”, “Wow”

Possiamo solo benedire il Signore per lo svolgimento di un tale evento che mette in evidenza la forza che può rappresentare il movimento evangelico in Vietnam. Solo le Assemblee di Dio vietnamite contano più di 25.000 membri.

Continuiamo a pregare affinché l’apertura prosegua per tutto il paese! I responsabili dell’Alleanza
Evangelica sono attualmente in trattative con le autorità per organizzare una grande manifestazione ad Hanoi, la capitale.

Il combattimento rimane una realtà, poiché nello stesso mese di aprile, un luogo di culto nel centro del Paese è stato distrutto dalle autorità, benché fosse di proprietà della chiesa protestante ufficiale. Ma noi sappiamo che un movimento è in cammino, quello dello Spirito di Dio, che niente può fermare!

Famiglia Richard Hellème

Via | jipvietnam

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Cina: Pechino, nuovo arresto per un pastore protestante

Arrestato il pastore “Bike” Zhang Mingxuan, leader di una comunità “sotterranea” di 250mila fedeli. Pure in carcere Shi Weihan per avere regalato bibbie. Le Chiese domestiche raccolgono oltre 50 milioni di fedeli e il governo vuole “assorbirli” nelle istituzioni ufficiali controllate dal Partito.

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il pastore “Bike” Zhang Mingxuan insieme a sua moglie

Pechino – Continua la persecuzione della polizia contro le chiese domestiche cristiane. All’alba del 21 marzo è stato arrestato il pastore “Bike” Zhang Mingxuan, leader della Chinese House Church Alliance che ha oltre 250mila seguaci.

Lo stesso Zhang, poi rilasciato, così descrive l’arresto, come riporta la China Aid Association, avvenuto nella città di Yanjiao (Hebei), dove si era fermato a dormire dopo avere celebrato un battesimo.

“Alle 6 di mattina del 21 marzo, oltre 10 poliziotti e dirigenti locali sono arrivati… Mi hanno arrestato e interrogato, sequestrati i tre telefoni cellulari e le carte di credito. L’interrogatorio è stato brutale, mi hanno portato con la forza nel loro ufficio nella città di Yongle… Mi hanno perquisito con attenzione… Hanno minacciato di uccidermi”.

In seguito lo hanno portato alla città di Nanyang (Henan), dove sono arrivati all’alba del giorno dopo. Nel pomeriggio del 22 marzo lo hanno liberato e gli hanno restituito le sue cose ma non la carta di credito sul cui conto ci sono 150mila yuan.

Zhang, influente leader delle chiese domestiche, da anni è minacciato e arrestato dalla polizia, che cerca di isolarlo dalla sua comunità. Ricorda che è stato arrestato più volte durante le Olimpiadi e allontanato da Pechino. Lamenta che gli avevano promesso che sarebbe potuto tornare nella capitale dopo i Giochi, ma lo impediscono a lui e alla famiglia.

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Shi Weihan e la sua famiglia

Il 19 marzo a Pechino è stato arrestato Shi Weihan (nella foto) per avere stampato e distribuito bibbie e letteratura religiosa cristiana senza il permesso del governo. Shi ha risposto che ha regalato questi libri, per cui non può essere accusato di “aver praticato commerci illegali”. Nella confessione scritta pretesa dalla polizia ha spiegato che lo ha fatto perché la lettura della Bibbia può aiutare a diventare cittadini migliori.

Le comunità protestanti sotterranee in Cina raccolgono oltre 50 milioni di fedeli. Dal 2007 è in atto in Cina una campagna che vuole o farle assorbire nel Movimento delle tre autonomie, che raccoglie le comunità protestanti ufficiali e controllate dal governo, o sopprimerle.

Fonte: AsiaNews/Agenzie – riprodotto con autorizzazione

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Cina: La polizia cinese costringe alla chiusura una comunità protestante a Shanghai

Il gruppo di 1200 fedeli appartiene alle chiese domestiche sotterranee. L’Ufficio affari religiosi ha fatto rescindere il contratto d’affitto che la comunità aveva per l’uso di una sala. Nuovo passo verso la “normalizzazione” delle comunità protestanti.

Shanghai – La Chiesa missionaria di Wanbang, con sede a Shanghai sarà costretta a chiudere. La comunità di 1200 persone è una chiesa domestica non ufficiale e per incontrarsi aveva affittato una sala nella metropoli. La polizia ha imposto al padrone del locale di cancellare l’affitto entro 30 giorni.

Da tempo la Chiesa missionaria di Wanbang è sotto vigilanza. Il 10 febbraio scorso la polizia e membri dell’Ufficio affari religiosi hanno ordinato al pastore Cui Quan di cancellare un incontro fra responsabili dell’evangelizzazione, che doveva tenersi a Shanghai. L’incontro annuale raduna solo un piccolo numero di pastori che studiano le modalità in cui vivere l’evangelizzazione nelle città.

Il pastore Cui ha prima cercato di temporeggiare, dicendo che ormai tutti gli ospiti erano giunti in città, ma alle insistenze e minacce della polizia ha dovuto aggiornare il raduno. Giorni dopo la comunità ha ricevuto lo sfratto dalla sede.

Il pastore Liu Tongsu, testimone di tutti questi eventi, afferma che “annullare un contratto civile e legale, usando la polizia è una violazione della stessa legge cinese”.

Shanghai, città cosmopolita, è stata sempre più tollerante verso le comunità cristiane, anche quelle sotterranee. In altre regioni e città, nei confronti dei protestanti non ufficiali si attuano politiche molto più dure, con arresti e demolizioni di chiese. È probabile che il timore di rivolte sociali spinga tutte le autorità a un controllo ancora più serrato di ogni raduno. Ad ogni modo, dal 2007 è in atto in Cina una campagna contro le comunità protestanti sotterranee che, secondo le stime più sobrie, radunano oltre 50 milioni di fedeli. La campagna prevede o l’assorbimento delle comunità nel Movimento delle tre autonomie, che raccoglie le comunità protestanti ufficiali e controllate dal governo, o la soppressione (v. Documento segreto del Partito per “normalizzare” i cristiani protestanti cinesi).

Fonte: AsiaNews/Ans – riprodotto con autorizzazione

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