Indice del libro “La Massoneria smascherata”

Qui sotto ho messo l’indice del libro “La Massoneria smascherata: contro l’infiltrazione e l’influenza di questa diabolica istituzione nelle Chiese Evangeliche” che puoi scaricare gratuitamente facendo clic qui oppure leggere on line su Scribd andando qui.

Indice

Comunicazioni 2
Avvertimento 3
Indice 4
Presentazione 15
Capitolo 1 16
Cos’è la Massoneria 16
Capitolo 2 21
Storia 21
Hiram e la costruzione del tempio di Salomone 21
Londra 24 Giugno 1717: nasce la massoneria ‘speculativa’ o moderna 25
La scomunica di Clemente XII 28
Scisma inglese del 1753 e sua ricomposizione 30
Scisma franco-inglese del 1877 31
In Italia 31

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La Massoneria smascherata: contro l’infiltrazione e l’influenza di questa diabolica istituzione nelle Chiese Evangeliche

Fratelli nel Signore, questo è il mio nuovo libro confutatorio: si intitola ‘La Massoneria smascherata’. E’ un libro particolare, diverso per certi aspetti da tutti gli altri, e capirete il perchè leggendolo e studiandolo. La sua lettura e il suo studio vi richiederanno parecchio tempo e impegno, ma sappiate che questo è un libro molto importante che ognuno di voi deve leggere. Vi avverto da subito che questo è un libro che contiene informazioni e notizie che produrranno in voi sbigottimento, e tanta rabbia e tristezza. Ma nello stesso tempo sono sicuro che esso vi farà gioire ed esultare nel Signore e produrrà anche ringraziamenti abbondanti a Dio perchè smaschera una delle più potenti ed efficaci macchinazioni di Satana contro la Chiesa dell’Iddio vivente e vero, colonna e base della verità. La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con coloro che lo amano con purità incorrotta. Amen.

Giacinto Butindaro

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Svizzera, Vaud: sinodo riformato approva benedizione omosessuali

Foto: Screenshot dal sito della Chiesa evangelica riformata del Canton Vaud (eerv.ch)
Il sinodo della Chiesa evangelica riformata del Canton Vaud (Eglise évangélique réformée du canton de Vaud EERV) ha approvato, a larga maggioranza, la proposta di introdurre un rito di benedizione per le coppie omosessuali. La decisione è stata presa nel corso della sessione sinodale svoltasi il 2 e 3 novembre, a Saint-Sulpice. Il Consiglio sinodale dell’EERV ha quindi ricevuto l’incarico di elaborare una serie di proposte di rito di benedizione, prima della scadenza del suo mandato nel 2014.

Il dibattito che ha preceduto la votazione è stato “lungo, vivace e costruttivo”, secondo il comunicato stampa dell’EERV. I sinodali hanno approvato la proposta di un rito di cui potranno beneficiare le coppie la cui unione è stata registrata, con 59 voti favorevoli, 9 contrari e 7 astenuti. Il sinodo non è entrato nel merito della forma che il rito di benedizione dovrà avere e ha preferito demandare al Consiglio sinodale il compito di formulare delle proposte. Entro la fine della corrente legislatura, il Consiglio sinodale provvederà a presentare ai sinodali delle proposte sulle quali il legislativo ecclesiastico dovrà chinarsi.

Nel corso del dibattito, protrattosi sull’arco di due giorni, molti sinodali hanno espresso la propria soddisfazione per avere avuto modo di approfondire la riflessione su di un tema controverso e dibattuto.

Fonte: Voce Evangelica/comm

Cose abominevoli avvengono in seno alle Chiese Protestanti Storiche. Le relazioni omosessuali sono un abominio agli occhi di Dio, sappiate che gli omosessuali non erederanno il regno di Dio! Ravvedetevi!

La Scrittura dice:

“Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22),

e nell’epistola dell’apostolo Paolo ai Romani è scritto:

“Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami; poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura; e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento” (Romani 1:26-27).

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Mali, 300 rifugiati cristiani a Bamako

Le Chiese protestanti del Mali chiedono le nostre preghiere per i cristiani in fuga dai ribelli tuareg e dagli islamisti che hanno preso il controllo del nord del paese

Non meno di 300 cristiani sono arrivati a Bamako, capitale del Mali, dopo aver lasciato Gao e Timbuctu, le due principali città del nord del paese nelle mani dei ribelli. La maggior parte di loro ha lasciato tutto alle spalle. “E’ un vero miracolo che finora nessun cristiano è stato vittima dei ribelli”, ha detto il presidente della Chiesa Evangelica Battista del Mali.

L’Alleanza Nazionale delle Chiese Evangeliche e delle Missioni ha istituito un’unità di crisi, ha trovato loro un alloggio, e gli ha fornito un aiuto di urgenza sotto forma di generi alimentari ed utensili da cucina.

Inoltre, si è anche organizzata affinché i bambini siano iscritti a scuole di Bamako e pensa anche di fornire assistenza professionale agli adulti per consentire loro di trovare lavoro perché la situazione potrebbe durare.

Nel nord del paese, i Tuareg, di cui una parte ha combattuto in Libia, stanno imponendo la sharia. A Timbuctu obbligano gli abitanti ad andare a pregare nelle moschee e le donne ad indossare il burqa. Gli stupri sono comuni.

A Gao tutte le chiese sono state distrutte e la scuola biblica ora serve da quartier generale per i ribelli.

Via | Portesouvertes.fr

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Mali, liberata la missionaria svizzera rapita a Timbuctu

foto da: lematin.maLa missionaria basilese Béatrice Stockly, l’ostaggio svizzero rapito lo scorso 15 aprile a Timbuctu, nel Mali settentrionale, è stata liberata martedì 24 aprile.

A pochi chilometri da Timbuctu, arrivata su un pick-up con uomini in turbante armati fino ai denti, la svizzera Béatrice Stockly è stata consegnata dagli islamisti alle autorità del Burkina Faso che l’hanno portata a Ouagadougou a bordo di un elicottero.

Arrivata in Mali come volontaria della Chiesa metodista, la quarantenne si era installata da più di 10 anni a Timbuctu. Aveva scelto di restare sul posto nonostante le ingiunzioni dei suoi parenti e delle autorità consolari, prima di essere rapita il 15 aprile scorso nel quartiere popolare di Abaradjou, vicino al deserto.

Non frequentava più nessuna chiesa né missione, ma diceva di “aver un ministero e voleva convertire le persone” ha detto il pastore evangelico della città Bouya Yattara, presso il quale aveva dimorato diversi mesi.

Via | lafree.ch

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