Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo! [Audio Streaming]

Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

Dio, dopo avere tratto il suo popolo, cioè il popolo d’Israele dalla terra d’Egitto, dopo una secolare schiavitù, dopo averlo tratto fuori con mano potente, lo condusse nel deserto per appunto portarlo nella terra di Canaan, che Iddio aveva promesso ad Abramo, Isacco e Giacobbe. Durante questo viaggio Iddio diede al popolo la legge, una legge che conteneva molti comandamenti, molti precetti, e questa legge comprendeva anche un rituale, un rituale che doveva essere seguito in base alle prescrizioni date da Dio una volta all’anno. Era un un rituale particolare che andava, diciamo, eseguito dal Sommo Sacerdote nel corso della festa annuale delle espiazioni che è chiamata lo Yom Kippur.

Questo rituale prevedeva lo scannamento, l’uccisione di alcuni animali che venivano offerti come sacrifici per il peccato. Il Sommo Sacerdote offriva di questi animali, il sangue di questi animali, sia per i propri peccati e i peccati della propria casa, ma anche per i peccati del popolo. Il sangue di questi animali doveva essere portato nel luogo Santissimo. Il luogo Santissimo era una delle sale o una delle stanze di cui era formato il tabernacolo che Iddio comandò a Mosè di erigere nel deserto. Nel luogo Santissimo poteva entrare solo il Sommo Sacerdote una volta all’anno e ci entrava con il sangue di animali, con appunto il sangue di questi animali che serviva per compiere l’espiazione dei peccati.

E questa, questo giorno era estremamente importante per gli ebrei, perché Iddio disse, poiché “in quel giorno si farà l’espiazione per voi, affin di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti all’Eterno.”. Quindi in quel giorno avveniva la purificazione dei peccati, ma quel sangue, badate bene, il sangue di quegli animali era impossibile che togliesse i peccati. Perché? Perché la legge ha un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose. Quindi come dice la Scrittura, non può mai con quegli stessi sacrifici che sono offerti continuamente anno dopo anno, rendere perfetti quelli che si accostano a Dio.

Cosa significa questo? Che quei sacrifici non potevano rendere perfetti gli adoratori, quelli che li offrivano, non li potevano rendere perfetti quanto alla coscienza. Perché gli adoratori, anche dopo aver offerto quei sacrifici, avevano coscienza di peccati. Giustamente lo scrittore agli Ebrei dice: “Altrimenti non si sarebb’egli cessato d’offrirli, non avendo più gli adoratori, una volta purificati, alcuna coscienza di peccati? Invece in quei sacrificî è rinnovato ogni anno il ricordo dei peccati; perché è impossibile che il sangue di tori e di becchi tolga i peccati.”

Dunque quel sangue prefigurava il sangue del Cristo, del Figlio di Dio, che nella pienezza dei tempi sarebbe venuto nel mondo per compiere la propiziazione dei nostri peccati, offrendo il suo prezioso sangue. Solamente in questa maniera l’uomo sarebbe stato reso perfetto quanto alla coscienza. Dunque il Signore aveva promesso di mandare il suo Cristo, il suo Figliuolo nel mondo proprio per questo, per compiere l’espiazione dei nostri peccati. E nella pienezza dei tempi lo ha mandato. Il nome del suo Cristo è Gesù, il Nazareno, o Gesù di Nazareth, perché fu allevato a Nazareth una città della Galilea.

Egli venne per offrire il suo sangue, per spargere il suo sangue per la remissione dei nostri peccati, ossia affinché noi fossimo purificati dai nostri peccati, ossia ancora affinché la nostra coscienza, mediante il suo sangue, fosse purificata dalle opere morte per servire all’Iddio vivente. Il sangue che Gesù Cristo ha sparso quando appunto fu immolato, perché egli fu ucciso dai Giudei, egli fu appunto ucciso dai Giudei i quali lo dettero in mano ai Romani che lo crocifissero, il suo sangue è quel sangue che è in grado di togliere i peccati. Mentre il sangue di tori e di becchi non poteva togliere i peccati, il sangue di Gesù Cristo li può togliere.

Ecco perché Giovanni il Battista, l’uomo che Dio mandò davanti al suo Cristo per preparargli la via, disse “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”. Gesù Cristo dunque mediante il suo sangue toglie i peccati, li toglie dalla coscienza di coloro che si ravvedono e credono in lui. Cosa significa che credono in lui? Che credono che lui è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Credendo in questo messaggio che è la buona novella ossia l’Evangelo, l’uomo ottiene la purificazione dei peccati, cioè i suoi peccati vengono tolti, cancellati. Sì cancellati perché gli vengono rimessi grazie a quello che ha compiuto Gesù Cristo sulla croce, cioè grazie al suo prezioso sangue che egli ha sparso per la remissione dei nostri peccati.

E dunque quello che dovete fare voi che siete sotto il peccato, che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo è questo, ravvedetevi, quindi cambiate modo di pensare abbandonando i vostri pensieri malvagi, i vostri pensieri vani e credete, credete nell’Evangelo e allora sperimenterete quello che abbiamo sperimentato noi, cioè che il sangue di Gesù Cristo toglie i peccati. Il sangue di Cristo fa quello che il sangue di tori e di becchi non poteva fare sotto la legge, non poteva farlo, perché quel sangue raffigurava il sangue del Cristo di Dio.

Quindi vi annunzio in Gesù Cristo la remissione dei peccati. Sì, “Di Lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. E non solo la remissione dei peccati, ma anche la liberazione dai peccati, quindi la salvezza. L’uomo sotto il peccato è schiavo del peccato, credendo nell’Evangelo viene affrancato dal peccato, poi oltre che alla liberazione dei peccati ossia la salvezza, egli, l’uomo che crede nell’Evangelo ottiene anche la giustificazione, cioè egli viene giustificato.

Questo è qualcosa di meraviglioso, perché si adempie appunto che “il giusto vivrà per fede”, e come avvenne con Abramo, Iddio gli mette all’uomo la sua fede in conto di giustizia, in conto di giustizia.

E poi l’uomo, credendo nell’Evangelo, ottiene la vita eterna, perché “chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Sappiatelo, la vita eterna è il dono di Dio che si riceve appunto per grazia mediante la fede. La Scrittura dice: “chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Gesù disse: “chi crede ha vita eterna”. Quindi, chi crede nell’Evangelo ha vita eterna, quindi ha la certezza che quando morirà si dipartirà dal corpo e andrà ad abitare col Signore nel regno dei cieli. La certezza, sì, la certezza assoluta, perché d’altronde “la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono”.

Nel momento in cui crederete quindi nell’Evangelo, avrete vita eterna e quindi scamperete alle fiamme dell’inferno, perché voi siete diretti all’inferno. In quanto peccatori, in quanto persone sotto il peccato, siete dirette, siete diretti all’inferno. L’inferno è un luogo di di tormento, un luogo reale, un luogo dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, ma appunto vi ho detto che credendo nell’Evangelo otterrete la vita eterna e quindi sarete strappati dalle fiamme dell’inferno dove voi siete diretti, e quindi esulterete, giubilerete, glorificherete Iddio per la sua grazia, sì, perché è tutto per grazia, non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori.

Quando voi vi ravvederete e crederete nell’Evangelo, gusterete la bontà del Signore e capirete, capirete quanto è meraviglioso il Signore, quanto veramente il Signore è misericordioso e come veramente il Signore è pronto a perdonare, egli è un Dio perdonatore, un Dio che perdona le iniquità di coloro che si ravvedono e credono nel suo Figliuolo.

Ma vi avverto, se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio resterà sopra di voi, non vedrete la vita e morrete nei vostri nei vostri peccati e ve ne andrete all’inferno, là c’è il fuoco, là c’è il tormento, non c’è nessun riposo, nessuna pace, nessuna gioia, all’inferno c’è il pianto e lo stridore dei denti.

Quindi io vi ho avvertiti, vi ho avvertiti, vi ho detto qual è la vostra condizione, vi ho detto cosa dovete fare per ottenere la remissione dei vostri peccati, la liberazione dei vostri peccati, la giustificazione e la vita eterna, io vi ho mostrato la via, ve l’ho mostrata, ravvedetevi e credete nell’Evangelo affinché il Signore abbia misericordia di voi.

Ricordatevi, Gesù Cristo è “l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”. Io ti dico a te peccatore che il Signore Gesù Cristo ha tolto i miei peccati nella sua grande misericordia, e quello che ha fatto con me lo ha fatto anche con tanti altri che hanno creduto in lui. Quindi, o uomo, donna che tu sia, ravvediti e credi nella buona novella che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio il quale è morto ed è risuscitato, credi in lui e il Signore avrà misericordia di te, e allora ti ricorderai delle parole di Giovanni il Battista quando disse quel giorno: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”. Chi ha orecchi da udire, oda.

Doveva essere ucciso e risuscitare il terzo giorno [Audio Streaming]

Doveva essere ucciso e risuscitare il terzo giorno
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Doveva essere ucciso e risuscitare il terzo giorno” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura dice che ad un certo punto Gesù di Nazareth “cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed essere ucciso, e risuscitare il terzo giorno”.

Come mai Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli queste cose che gli dovevano accadere? Perché Gesù era il Cristo di Dio, cioè il Messia di Dio, del quale i profeti avevano preannunziato la venuta e del quale avevano detto che doveva essere ucciso e resuscitare dai morti. Infatti il profeta Isaia aveva detto del Cristo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Egli dunque parlò della morte che doveva fare, il tipo di morte che doveva fare il Cristo, perché doveva essere, notate, doveva essere trafitto, doveva essere fiaccato e quindi doveva essere ucciso.

E non solo, doveva anche resuscitare. Infatti Davide, che era profeta, parlò della della resurrezione del Cristo quando, per lo Spirito Santo, disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di se stesso, ma, antivedendola, parlò della resurrezione del Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione.

Dunque Gesù sapeva, sapeva, era pienamente consapevole, sapeva di essere il Cristo, Gesù il Figlio di Dio disceso dal dal cielo, perché il Padre appunto lo ha mandato in questo mondo. Egli discese dal cielo e sapeva di essere disceso per fare non la sua propria volontà, ma la volontà di Colui che lo aveva mandato, e la volontà di Dio, cioè del Padre, era che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, morisse e risuscitasse.

Dunque questo è quello che Dio aveva preannunziato e quello che Dio mandò poi ad effetto in Gesù, perché Gesù il Giusto, colui che non ha conosciuto peccato, benché fu tentato in ogni cosa come noi, però senza peccare, egli colui che non conobbe peccato si caricò dei nostri peccati, li portò nel suo corpo sul legno della croce, perché Gesù fu crocifisso. Infatti, dopo essere stato arrestato a Gerusalemme e appunto condannato dal Sinedrio ebraico, condannato perché ritenuto colpevole di bestemmia, perché aveva dichiarato di essere il Cristo il Figliuolo di Dio, dopo essere stato condannato a morte dal Sinedrio ebraico, fu dato nelle mani del governatore della Giudea, che allora era Ponzio Pilato, il quale inizialmente voleva liberarlo, ma poi acconsentì a quello che la folla chiedeva a gran voce, cioè che Gesù di Nazareth, chiamato il Cristo, fosse crocifisso.

Sì, Gesù Cristo fu crocifisso dunque. La folla gridò davanti al governatore: “Crocifiggilo, crocifiggilo”, e benché il governatore della Giudea, cioè Ponzio Pilato, non trovasse in lui nulla che fosse degno di morte, alla fine poi il governatore sentenziò che fosse fatto quello che chiedeva il popolo, e dunque Gesù fu crocifisso.

Per cui noi vi annunziamo la la buona novella che le le predizioni concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù. Gesù dunque è il Cristo, che è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu seppellito e che risuscitò dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture. Dopo essere risuscitato, apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, la buona novella appunto nella quale dovete, dovete credere, dovete credere per essere salvati, liberati dai vostri peccati, per ottenere la remissione dei peccati, per essere giustificati e per ottenere la vita eterna. Sì, perché la vita eterna non è non è il salario che Dio dona a qualcuno, non è una paga, ma è il dono di Dio in Cristo Gesù.

E dunque io vi esorto a ravvedervi e a credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè il Messia. La sua morte fu una morte espiatoria e la sua resurrezione avvenne a cagione della nostra giustificazione. Dunque vi annunzio che credendo nell’Evangelo voi otterrete la salvezza dai vostri peccati, otterrete la remissione dei vostri peccati, perché “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Otterrete la giustificazione, sarete giustificati, perché la Scrittura dice che nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, “secondo che è scritto: Il giusto vivrà per fede”, quindi sarete giustificati e otterrete appunto, riceverete la vita eterna, perché chi crede ha vita eterna.

Dunque qualcuno dirà: “Ma allora è tutto gratuito?” Sì, viene tutto dato gratuitamente dal Signore, perché appunto mediante, per mezzo di Gesù Cristo, è venuta la grazia, cioè l’immeritato favore da parte di Dio. La salvezza è per grazia, la remissione dei peccati è per grazia, la giustificazione è per grazia, la vita eterna è per grazia che si riceve. Quindi vi annunzio in Cristo Gesù la grazia di Dio, sì la grazia di Dio e dunque ravvedetevi e credete in Gesù il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo per essere la propiziazione dei nostri dei nostri peccati.

Egli è venuto e ha compiuto questa meravigliosa opera di redenzione spargendo il suo prezioso sangue su quel legno della croce al Golgota e risuscitando dai morti il terzo giorno. E dunque chi crede in lui viene salvato, sì viene salvato e strappato dal fuoco. Quale fuoco? Il fuoco dell’inferno, nel quale egli è l’uomo peccatore è diretto e dove va nel momento in cui muore nei suoi peccati. È là che va, all’inferno. Poi, badate bene, in quel giorno, cioè nel giorno del giudizio, quando il peccatore poi risusciterà in resurrezione di giudizio, allora comparirà davanti al trono di Dio per essere giudicato dalle sue opere e sarà gettato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, cioè la geenna, il fuoco eterno, dove sarà tormentato nei secoli dei secoli.

Dunque considerate quanto sia grande la salvezza che Cristo Gesù ha comprato con il suo prezioso sangue. È una grande salvezza, non rifiutatela, non rifiutatela, accettatela invece, accettatela, ravvedendovi e credendo in colui che è morto ed è risuscitato. Sì, Gesù Cristo è risuscitato dai morti, fu messo in una in una tomba, ma Iddio lo risuscitò dai morti, e apparve, vivente, vivente apparve, mangiò e bevve con i suoi discepoli, si fece toccare da loro, prima di essere assunto in cielo alla destra del Padre nei luoghi altissimi dove egli adesso intercede per i santi.

Quindi ricordatevi appunto che Gesù di Nazareth è il Cristo, e in lui, solamente in lui, c’è la salvezza. Nel suo nome “non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Ricordatevelo, nessun altro vi può salvare, perché Gesù Cristo è il Salvatore del mondo, è lui che il solo vero Iddio, il Creatore di tutte le cose, ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Non c’è un altro a cui vi potete affidare che può salvarvi. Sappiatelo questo, sappiatelo questo: Gesù Cristo è il Salvatore del mondo, perché lui è il Cristo, il Figlio di Dio.

Quindi ravvedetevi e credete appunto in Gesù Cristo, e il Signore avrà misericordia di voi come ha avuto misericordia di noi. Il Signore cancellerà i vostri peccati, non avrete più quel peso che vi opprime, costituito appunto dai vostri peccati. Il Signore vi libererà, sappiatelo, ma appunto sappiate anche questo: che se rifiuterete di credere nel Signore Gesù Cristo, ciò che vi attende è l’inferno. L’inferno è un luogo di tormento nell’aldilà dove appunto precipiterete quando spirerete, e là andrete nel tormento per esservi tormentati.

L’inferno non è un’invenzione della Chiesa, non è un mito, non è una favola, l’inferno esiste. L’inferno è un luogo reale e colui coloro che credono nel Signore Gesù Cristo vengono veramente strappati alle fiamme, alle fiamme, del fuoco di questo luogo terribile, terribile, nel quale appunto in questo momento tantissime anime sono lì a gemere, sono lì appunto a stridere i denti, perché in quel luogo veramente le anime sono tormentate.

Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo per essere salvati e ottenere la vita eterna in Cristo Gesù. Chi ha orecchi da udire, oda.

Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato [Audio Streaming]

Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 15 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

Il profeta Isaia, uno dei profeti che parlarono ab antico da parte di Dio e che appunto preannunziarono la venuta del Cristo di Dio o del Messia di Dio, disse queste parole. Ripeto, fu il profeta Isaia a dire queste parole per lo Spirito Santo: “Poiché un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato, e l’imperio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, per dare incremento all’impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora in perpetuo: questo farà lo zelo dell’Eterno degli eserciti”.

Dunque, parlando del Cristo, cioè dell’Unto di Dio, il profeta Isaia disse: “Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato”. Egli, dunque, predisse in questa maniera la nascita del Cristo. Notate come egli parli di un evento che doveva ancora avvenire come fosse già avvenuto, e questo perché Dio chiama le cose che non sono come se fossero e parla di eventi che ancora devono avvenire, che sono da lui decretati come se fossero già avvenuti.

E dunque, quando venne la pienezza dei tempi, nacque un fanciullo, nacque a Betlemme, terra di Giuda, e questo affinché si adempisse quello che aveva detto un altro profeta, il profeta Michea. E questo fanciullo che nacque a Betlemme di Giuda, nacque da una donna che si chiamava Maria. Questa questa donna era rimasta incinta per virtù dello Spirito Santo, per cui il bambino che nacque fu generato dallo Spirito Santo. Questa donna era rimasta incinta per virtù dello Spirito Santo prima di diventare moglie di Giuseppe, ossia lei rimase incinta quando era ancora fidanzata, poi i due si sposarono e, quando venne il tempo, per lei appunto, poi partorì partorì questo fanciullo, il suo primogenito.

E questo gli era stato preannunziato a Maria da un angelo di Dio, l’angelo Gabriele, che Dio le aveva mandato mentre appunto lei si trovava a Nazareth, una città della Galilea. Questo angelo di Dio entrò da lei, la salutò e gli disse tra le altre cose queste parole, gli aveva detto: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, tu concepirai nel seno e partorirai un figliuolo e gli porrai nome Gesù. Questi sarà grande e sarà chiamato Figliuolo dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre, ed egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine”.

Fu in questa maniera che appunto questo angelo, questo santo angelo di Dio, preannunziò a quella giovane vergine fidanzata a Giuseppe, che era della casa di Davide, gli preannunziò appunto la nascita la nascita di questo fanciullo a cui avrebbe posto nome Gesù, che poi significa Gesù: Yahweh salva. E questo fanciullo sarebbe, o meglio, era il Figliuolo di Dio.

Ecco dunque che, quando Gesù nacque a Betlemme, si compì appunto la parola che aveva pronunziato Iddio per mezzo del profeta Isaia: Un figliuolo “Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato”. Ebbene, quel figliuolo era il Figliuolo di Dio. Quel bambino che nacque circa duemila anni fa a Betlemme era l’Unigenito venuto da presso al Padre, il Figliuolo quindi di Dio.

Che cos’è che venne a fare in questo mondo? Perché Iddio lo diede? Perché Iddio lo mandò in questo mondo? Perché mandò il suo Figliuolo in questo mondo? Lo mandò affinché il mondo fosse salvato per mezzo di lui. Il Padre ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Gesù Cristo, infatti, è venuto nel mondo per salvare i peccatori e quindi per portare la salvezza. E questo perché gli uomini tutti hanno peccato e quindi sono sotto il sotto il gli uomini sono sotto il peccato. Sono dominati dal peccato, schiavi del peccato, e siccome che non possono redimersi da soli, non possono affrancarsi dal peccato da soli, Iddio ha mandato il suo Figliuolo nel mondo, lo ha mandato nel mondo dunque proprio per questo, per salvare il mondo per mezzo di lui. E dunque è venuto a portare la salvezza di Dio, e il Signore ha provveduto appunto tramite il suo Figliuolo alla salvezza.

E dunque in che maniera? In questa maniera: facendo sì che il il Cristo morisse per i nostri peccati. Lui, il Santo, il Giusto, che non aveva conosciuto peccato, benché in ogni cosa fu tentato come noi però senza peccare, egli si caricò dei nostri peccati, li portò appunto nel suo corpo sul legno. E dunque questo perché era stato preannunziato dal profeta Isaia, peraltro, che appunto il Cristo doveva essere “trafitto a motivo delle nostre trasgressioni e fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E infatti Gesù il Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, poi fu seppellito, e ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti affinché si adempissero anche in questo caso le Scritture. Perché Iddio aveva preannunziato oltre che la morte del suo Cristo anche la sua resurrezione, e lo aveva fatto appunto tramite Davide quando disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.

E quindi Iddio resuscitò dai morti Gesù Cristo, ed egli apparve ai suoi discepoli, apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Si fece vedere da loro, lo toccarono, mangiarono e bevvero con loro, e quindi furono testimoni i suoi discepoli della sua resurrezione. Il Signore Gesù Cristo, dunque, è veramente risuscitato ed è risuscitato a cagione della nostra giustificazione.

Dunque io vi annunzio la buona novella che Gesù di Nazareth, di Nazareth perché fu allevato a Nazareth mentre nacque a Betlemme e fu allevato a Nazareth, Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, del quale parlarono ab antico i profeti del Signore che erano uomini santi. E dunque in lui vi annunzio la salvezza dai peccati. In lui vi annunzio la remissione dei peccati, per cui chi crede in lui viene salvato dai suoi peccati, liberato dai suoi peccati, e sempre chi crede in lui ottiene la remissione dei peccati, nonché nonché la vita eterna, la vita eterna perché “chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”.

Dunque quello che vi dico di fare è questo: ravvedetevi e credete, credete che Gesù di Nazareth è il Cristo del quale parlarono ab antico i profeti e che in lui quindi si sono adempiute le Scritture, secondo le quali il Cristo doveva morire per i nostri peccati e resuscitare dai morti. Credetelo e il Signore avrà misericordia di voi, avrà pietà di voi. Sarete salvati, liberati dai vostri peccati che ora vi dominano, e il Signore vi libererà e il Signore vi rimetterà tutti i vostri peccati perché “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione de’ peccati mediante il suo nome”.

E sarete quindi strappati dalle fiamme dove siete diretti, sì, perché la fine che vi aspetta, la fine che vi aspetta voi che siete sotto il peccato è questa: è la perdizione. Ciò che vi aspetta è l’inferno. Non c’è non c’è non c’è non c’è possibilità che voi scampiate all’ all’inferno all’infuori appunto della fede in Gesù Cristo. L’unica maniera in cui voi potete scampare dalle fiamme dell’inferno è ravvedervi e credere appunto in Gesù Cristo, il Figlio di Dio. E dunque, ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo affinché il Signore abbia misericordia di voi.

Badate bene, non rifiutate non rifiutate di credere in lui perché altrimenti sarete condannati. Gesù lo ha detto, disse queste parole: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. Per cui sappiate, sarete condannati. Se rifiuterete di credere in lui, sarete condannati. Quando morirete, ve ne andrete in perdizione perché morirete nei vostri peccati. Ecco perché vi scongiuro nel nome del Signore a ravvedervi davanti a Dio e a credere in Gesù Cristo.

Lui è appunto quel fanciullo del quale del quale parlò il profeta Isaia. Lui è quel figliuolo del quale parlò il profeta Isaia secoli prima che Gesù nascesse. Lui, cioè Gesù, è colui nel quale si sono adempiute queste parole: “Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato”. Lui è il Cristo e io vi ho annunziato la buona novella che Gesù è il Cristo.

Credete, credete nella buona novella e il Signore vi salverà, vi perdonerà, vi giustificherà, vi darà la vita eterna e così quando morirete, morirete in Cristo e il Signore salverà l’anima vostra nel suo regno celeste. Altrimenti, vi aspetterà o comunque vi aspetta un’orribile fine perché morirete nei vostri peccati e ve ne andrete all’inferno.

L’inferno è un luogo reale, un luogo di tormento terribile. Il mio desiderio e la mia preghiera è che voi siate salvati e quindi il mio desiderio qual è? Il mio desiderio è che voi vi ravvediate e crediate nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo [Audio Streaming]

Il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 11 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma: “Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.”

E difatti, in un altro posto, la Sacra Scrittura afferma – e qui è Giovanni che parla, uno degli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo, che disse: “Noi abbiamo veduto e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo.”

Dunque, la Sacra Scrittura afferma che il solo vero Iddio, colui che ha creato il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, colui che ha creato le cose visibili e le invisibili, nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo il suo Figliuolo, il suo unigenito Figliuolo, e questo lo ha fatto nel suo grande amore perché Iddio ha tanto amato il mondo. E dunque l’ha mandato per essere il Salvatore del mondo, affinché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Infatti è scritto: “affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.”

Dunque, gli uomini senza Dio sono sulla via della perdizione. Perché sono sulla via della perdizione? Perché essi sono sotto il peccato; l’ira di Dio è quindi sopra di loro in quanto sono nemici di Dio, sono dei peccatori, hanno violato la legge, la santa legge del Signore, e dunque Iddio è adirato nei loro confronti. Badate bene, è adirato perché l’ira di Dio è sopra appunto i peccatori.

Ma Iddio, nel suo grande amore, ha mandato il suo Figliuolo nel mondo affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna. Quindi, affinché l’uomo che è sotto la condanna di Dio non perisca, deve credere nel Figliuolo di Dio, nell’unigenito Figliuolo venuto da presso al Padre.

Che cosa significa che deve credere in lui? Cioè deve credere che egli è il Cristo, cioè deve credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo significa credere nell’unigenito Figliuolo di Dio, perché dovete sapere che il Cristo che era stato promesso da Dio per mezzo dei suoi santi profeti antichi era il Figliuolo di Dio, che era presso il Padre da sempre, da ogni eternità, e Dio, nella pienezza dei tempi, cioè il Padre, lo ha mandato nel mondo. Lo ha mandato nel mondo proprio con questa missione, con questo proposito: cioè doveva dare la sua vita per noi, cioè Gesù Cristo doveva morire per i nostri peccati e doveva risuscitare il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione.

Dunque chi crede in lui ha vita eterna, non perirà, non perirà, non se ne andrà in perdizione. Quando morirà il credente nel Signore Gesù Cristo, quando morirà non se ne andrà nel fuoco dell’inferno, ma entrerà nel regno dei cieli perché ha la vita eterna. Infatti è scritto che: “Chi crede ha vita eterna.” Non c’è scritto “avrà” ma che “ha vita eterna”. È scritto anche in un altro posto che: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna.”

Dunque, per ottenere la vita eterna tu che mi ascolti devi ravvederti e credere in lui, nel Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Credendo in lui riceverai la vita eterna perché la vita eterna è il dono di Dio. Chi ha, chi ha il Figliuolo di Dio ha la vita eterna, perché il Figliuolo di Dio è la vita eterna. Infatti, l’apostolo Giovanni ha detto: “Vi annunziamo la vita eterna che era presso il Padre e che ci fu manifestata.” E chi è appunto, di chi sta parlando? Sta parlando appunto del Figliuolo di Dio.

Ecco perché vi esorto, a te che mi ascolti, che sei senza Cristo, senza Dio nel mondo, che sei sotto il peccato, schiavo del peccato, ravvediti e credi nell’unigenito Figliuolo di Dio che è il Cristo di Dio. Credendo in lui avrai vita eterna, comprendi? La vita eterna, una vita senza fine, e sarai strappato dunque dalle fiamme dove sei diretto. Perché non ti illudere: se rifiuti di credere nel Figliuolo di Dio, ciò che ti aspetta è il fuoco dell’inferno, sì, l’inferno, un luogo di tormento che appunto dove arde un fuoco, un vero fuoco, e dove scendono le anime di coloro che non credono nel Signore Gesù Cristo. Gli increduli vanno all’inferno.

Ecco perché ti esorto a credere nel Figliuolo di Dio. Ti stavo dicendo, bada bene, perché se rifiuterai di credere nel Figliuolo di Dio perirai, perirai, non vedrai la vita, l’ira di Dio resterà sopra di te. Quindi, non è una cosa da poco rifiutare di credere nel Figliuolo di Dio. Stai molto attento, uomo, donna che tu sia, stai molto attento, perché la Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, è verità e non mente, non mente in nulla. E quindi se dice che chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra di lui, devi sapere questo: questo è quello che avverrà all’incredulo o all’incredula.

Quindi bada bene, hai ascoltato l’Evangelo. Quello che devi fare è ravvederti e credere nell’Evangelo, altrimenti perirai, te ne andrai in perdizione, perché morirai nei tuoi peccati. Perché i peccati, i peccati vengono perdonati solamente nel momento in cui l’uomo crede nell’Evangelo. “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome.” Quindi è in Cristo e credendo in Cristo che l’uomo ottiene la remissione dei propri, dei propri peccati, come anche la salvezza dai propri peccati. È credendo nel Signore Gesù Cristo che si ottiene, e quindi è per grazia che l’uomo viene salvato, non in virtù d’opere ma per grazia mediante la fede.

Quindi, ravvediti tu che mi ascolti e credi, credi nell’unigenito Figliuolo di Dio che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, e sarai salvato. Sì, sarai salvato, perché per questo Gesù Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori. E quindi ravvediti, credi in lui e sarai salvato dai tuoi peccati e riconciliato con Dio e sarai strappato al fuoco dell’inferno dove tu sei diretto.

Ricordati: “Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” E quindi in queste parole è sottinteso che chi invece rifiuterà di credere in lui perirà. Sarai tra quelli che perirai perché avrai rifiutato di credere nel Figliuolo di Dio o sarai tra quelli che, avendo creduto in lui, sarà salvato nel suo regno celeste? Io non lo so, io non lo so, però quello che so è che ti ho annunziato la verità che è in Cristo, in Cristo Gesù. Ravvediti e credi nell’unigenito Figliuolo di Dio affinché tu non perisca ma abbia vita eterna. Chi ha orecchi da udire, oda.

Vi esorto a credere che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio [Audio Streaming]

Credere
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Vi esorto a credere che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 9 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. L’Apostolo Giovanni, verso la fine del suo libro, in cui racconta la storia di Gesù di Nazareth, scrisse queste parole:

“Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri miracoli, che non sono scritti in questo libro; ma queste cose sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.”

Dunque, lo scopo per cui Giovanni scrisse quelle cose è questo: affinché coloro che leggono credano che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figliuolo di Dio. Sì, perché Gesù è l’Unto, perché il termine Cristo significa Unto o anche il termine Messia.

Il Cristo era stato promesso da Dio ab antico per bocca dei suoi profeti. Il Cristo doveva venire nel mondo per compiere la propiziazione dei nostri peccati, ossia il Cristo doveva venire nel mondo per morire e risuscitare dai morti. Erano state fatte delle predizioni che concernevano il Cristo, e queste predizioni si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Infatti, egli è colui che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e dopo apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Le predizioni che concernevano il Cristo, ossia la morte del Cristo e la sua risurrezione, le troviamo rispettivamente in nel libro di Isaia, dove il profeta dice: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, mentre la predizione concernente la sua resurrezione la troviamo in un Salmo scritto da Davide, dove appunto Davide disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.”

Qui Davide, antivedendola, parlò della resurrezione del Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E dunque, quello che vi annunzio è questo: le predizioni concernenti il Cristo che furono fatte ab antico per bocca dei profeti di Dio si sono adempiute in Gesù di Nazareth, perché egli è il Cristo. E siccome che era stato innanzi detto che il Cristo era anche il Figliuolo di Dio, infatti, Gesù un giorno, quando chiese ai suoi discepoli: “Voi chi dite che io sia?” Simon Pietro, rispondendo, disse: “Tu sei il Cristo, il Figliuolo dell’Iddio vivente.” E difatti, Gesù poi, diciamo, disse a, rispondendo gli disse a Pietro: “Tu sei beato, Simone figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.”

E quindi, il Cristo era il Figliuolo di Dio, e il Padre ne rese testimonianza. Infatti, un giorno, mentre Gesù si trovava su un monte alto assieme a tre dei suoi discepoli, apparvero Mosè ed Elia. Ci fu una visione, che conversavano con lui, e venne una voce dalla magnifica gloria; era la voce del Padre che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi sono compiaciuto.” Dunque, in quella circostanza, quando Gesù fu trasfigurato davanti a questi suoi discepoli, ecco che appunto quella voce, che era la voce del Padre, attestò che Gesù era il Figlio di Dio.

Dunque, questo vi sia certo: Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio. Come anche deve essere ben chiaro che, credendo in lui, si viene vivificati. Sì, proprio così; infatti dice bene, dice bene Giovanni: “Affinché credendo abbiate vita nel suo nome.” Sì, perché credendo che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio, l’uomo viene vivificato, perché, perché l’uomo senza Cristo, senza Dio nel mondo, è morto nei suoi peccati e ha bisogno di essere vivificato. E viene vivificato solamente quando crede che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio. Quindi, da morto diventa vivo.

E dunque, affinché voi siate vivificati, avete bisogno di credere che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio. Ravvedetevi dunque e credete nella buona novella che Gesù è il Cristo. Credendo nella buona novella sarete salvati dai vostri peccati, sì, perché siete schiavi dei vostri peccati, ma mediante appunto la buona novella, credendo in essa, si viene salvati, dai propri liberati dai propri peccati. Otterrete la remissione dei peccati perché di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Sarete giustificati perché? Perché nella buona novella è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”

Quindi, l’uomo viene giustificato soltanto mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, e otterrete la vita eterna credendo nella buona novella, perché chi crede ha vita eterna e quindi avrete la certezza che, quando morirete, andrete ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Ma sappiate anche questo: che se vi rifiuterete di credere che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio, l’ira di Dio resterà sopra di voi e voi morrete nei vostri peccati. Morrete nei vostri peccati e quindi, quando morirete, andrete all’inferno. Sì, perché l’inferno esiste, è un luogo di tormento dove arde il fuoco e là sarete tormentati in attesa del giorno del giudicio, quando poi comparirete davanti al trono di Dio per essere giudicati secondo le vostre opere e poi gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove sarete tormentati nei secoli dei secoli.

Quindi, considerate bene quanto sia potente la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo: è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco. Quindi vi scongiuro nel nome del Signore Gesù Cristo: a ravvedervi e a credere che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio, e affinché credendo abbiate vita nel suo nome.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.