Corrado Salmè all’evento “Giornata di spiritualità” tenutosi mercoledì 25 aprile ad Adrano (CT) [Video]

L’ecumenico Corrado Salmè prega e canta con i suoi fratelli Cattolici Romani

Il 25 Aprile 2012 ad Adrano (Catania), nel tempio di idoli chiamato ‘Chiesa di Santa Lucia’, si è tenuta la giornata di Spiritualità e Preghiera di lode, a cui hanno partecipato oltre ai Cattolici Romani anche degli ‘Evangelici’ tra cui Corrado Salmè e suo padre Giuliano.

Le immagini che vedete in questo video (in particolare al minuto 40:45 vedrete e sentirete Salmè pregare pubblicamente) sono molto eloquenti: Corrado Salmè è ecumenico e promuove la cosiddetta unità dei Cristiani promossa dalla Chiesa Cattolica Romana, che non è altro che una macchinazione satanica per fare ritornare i Protestanti nella Chiesa Cattolica Romana e metterli sotto lo scettro del cosiddetto ‘Vescovo di Roma’.

Per capire cosa è realmente il Cattolicesimo leggi il mio libro che lo smaschera.

Fratelli nel Signore, vi esorto quindi per l’ennesima volta a guardarvi e separarvi da Salmè.

Chi ha orecchie da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Pagina Facebook dell’evento: Giornata di Spiritualità – Comunità Gesù, Confido in Te – Adrano (CT)

Programma dell’evento:

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Mali, liberata la missionaria svizzera rapita a Timbuctu

foto da: lematin.maLa missionaria basilese Béatrice Stockly, l’ostaggio svizzero rapito lo scorso 15 aprile a Timbuctu, nel Mali settentrionale, è stata liberata martedì 24 aprile.

A pochi chilometri da Timbuctu, arrivata su un pick-up con uomini in turbante armati fino ai denti, la svizzera Béatrice Stockly è stata consegnata dagli islamisti alle autorità del Burkina Faso che l’hanno portata a Ouagadougou a bordo di un elicottero.

Arrivata in Mali come volontaria della Chiesa metodista, la quarantenne si era installata da più di 10 anni a Timbuctu. Aveva scelto di restare sul posto nonostante le ingiunzioni dei suoi parenti e delle autorità consolari, prima di essere rapita il 15 aprile scorso nel quartiere popolare di Abaradjou, vicino al deserto.

Non frequentava più nessuna chiesa né missione, ma diceva di “aver un ministero e voleva convertire le persone” ha detto il pastore evangelico della città Bouya Yattara, presso il quale aveva dimorato diversi mesi.

Via | lafree.ch

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Mali, molti cristiani sono fuggiti dal terrore islamista

In una lettera Thaddée Diarra, Segretario Generale dell’AGEMPEM (Associazione dei Gruppi di Chiese e Missioni Protestanti Evangeliche in Mali), espone un inquietante resoconto della repressione islamista che attualmente sta devastando il suo paese.

“Molti cristiani hanno sentito il pericolo arrivare e sono fuggiti prima che fosse troppo tardi. A Gao, gli insorti hanno letteralmente saccheggiato e devastato l’edificio della Chiesa Evangelica Battista, la biblioteca, l’Istituto Biblico Battista, così come la chiesa delle Assemblee di Dio. Inoltre, hanno portato via l’automezzo del direttore dell’Istituto Biblico, e un camion del missionario Marshal che serviva per il trasporto di attrezzature di perforazione, insieme a molte altre cose”, afferma, non senza timore riguardo al futuro della comunità evangelica.

Ma i soprusi degli islamisti non si fermano qui, e Diarra continua il racconto dei fatti: “Domenica 15 aprile hanno rapito Béatrice, una missionaria svizzera che lavorava a Timbuctu, l’avrebbero picchiata. Martedì 17 aprile hanno iniziato ad attaccare degli edifici cristiani di questa città. Alla data odierna (22 aprile 2012), ci sono 209 rifugiati cristiani nel sito del Centre de Formation de l’Ordre Suprême (CFOS) di Campus For Christ International a Bamako. Alcune famiglie cristiane sono partite per rifugiarsi in Mauritania e in Niger”.

Infine, il Segretario Generale dell’AGEMPEM precisa ancora nella sua lettera che “il Movimento nazionale per la Liberazione dell’Azawad (MNLA), che pretende di essere laico e rivendica il diritto all’autodeterminazione dell’Azawad, si è associato a diversi movimenti islamici fondamentalisti, tra cui: Ansar Adine, che dichiara di non volere la divisione del paese, ma piuttosto l’instaurazione della sharia in tutto il territorio nazionale, il Movimento popolare dell’Azawad (MPA), un gruppo salafita; Al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQMI) , una organizzazione islamica armata e Boko Haram della Nigeria. La loro area di operazione comprende Algeria, Mali, Mauritania e Niger, in breve, la regione sahelo-sahariana. Nelle file dei loro combattenti, ci sarebbero diverse nazionalità: maliani per certo, pakistani, egiziani, nigeriani, nigerini, ecc. Seminano il terrore lungo il loro percorso. Le donne vengono violentate collettivamente e pubblicamente davanti ai loro mariti e ai loro figli. Devastano e saccheggiano in modo sistematico: edifici amministrativi, ospedali, centri sanitari comunitari, maternità, magazzini per il grano, banche, ecc. Una volta presa una città, 48 ore dopo, Ansar Adine applica la sharia. Le donne si velano dalla testa ai piedi. Il turbante è obbligatorio per gli uomini. Divieto formale di indossare abiti occidentali. Ai ladri viene tagliata la mano”.

Paul OHLOTT

Fonte: Dieutv.com > Mali / Beaucoup de chrétiens ont fui la terreur islamiste

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Sudan: distrutto un centro protestante a Khartoum

Nel clima di grande tensione seguito all’annuncio della presa, da parte dei sudanesi, della zona petrolifera di Heglig occupata dai sudsudanei, una folla di musulmani ieri pomeriggio ha distrutto un centro protestante a Khartoum. Lo ha riferito il pastore evangelico Youssif Matar Kodi, aggiungendo che “la maggior parte degli attaccanti erano integralisti islamici”. Il pastore ha anche detto che già ieri centinaia di persone avevano dato l’assalto alla fattoria e al centro di formazione diretti dalla chiesa evangelica presbiteriana del Sudan. “Sono state incendiate delle Bibbie ed è stato appiccato il fuoco agli alloggi degli studenti e ad alcuni locali usati per le preghiere”. Il Sudan è a maggioranza musulmano. Il Sud Sudan ha una notevole presenza cristiana.

Fonte: (Voce Evangelica/ansa)

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Brasile: Prima ordinazione di ‘pastoresse’ nella Convenzione delle Assemblee di Dio del Distretto Federale [Video]

La Convenzione Evangelica delle Assemblee di Dio del Distretto Federale (CEADDIF) in Brasile, fu fondata nel 1977 ed è associata alla Convenzione Generale delle Assemblee di Dio in Brasile (CGADB). Il suo presidente è il pastore Sóstenes Apolos. In questo video potete vedere la prima ordinazione di ‘pastoresse’.

La Bibbia dice: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia” (1 Timoteo 2:11-15). Per cui la donna – secondo la dottrina di Dio, che è la sana dottrina – non può fare il pastore, in quanto il pastore è preposto da Dio ad insegnare la dottrina al gregge del Signore.

Quello che sta dunque avvenendo anche in questa Convenzione di Chiese associata alle Assemblee di Dio in Brasile non è altro che l’adempimento di queste parole di Paolo: “Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole” (2 Timoteo 4:3-4).

Vegliate fratelli, perchè i tempi sono malvagi, e sempre più ribelli approvano il pastorato femminile anche qui in Italia. Opponetevi al pastorato femminile e rigettatelo. Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. E se fate parte di una di queste Chiese dove il pastore è donna, uscite da essa separatevene.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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