Settimana ecumenica con Massimo Aquilante, presidente della FCEI


Celebrazione liturgica ecumenica (clicca qui per guardare il video) vissuta con la comunità della parrocchia di San Giovanni di Avezzano il 18 gennaio 2011. Ad essa hanno partecipato il vescovo dei Marsi Pietro Santoro, il prete ortodosso Daniel Mititelu, il parroco don Franco Tallarico, e il pastore metodista Massimo Aquilante, che è il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI). Ascoltate quest’ultimo in particolare al minuto 30, quando durante la preghiera comune dice: ‘…. Cristo è la nostra pace, Egli ci ha riconciliati al Padre come unico corpo sulla croce, ci raduniamo nel Suo nome, e condividiamo la Sua pace. La pace del Signore sia sempre con voi’. Ecco come si svolgono le riunioni ecumeniche a cui partecipano anche tanti pastori pentecostali, tra cui Edoardo Piacentini. Qui i pastori che vi partecipano si sentono ed affermano di essere ‘un solo corpo’ con gli idolatri Cattolici Romani, e quindi rifiutano di evangelizzarli affinchè si ravvedano, e si convertano dagli idoli al Signore Gesù Cristo, uscendo dalla Chiesa Cattolica Romana. Nessuno di costoro vi seduca con vani ragionamenti.

Ravvedetevi e convertitevi voi – sia pastori pentecostali che non pentecostali – che vi siete dati all’ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana. Tornate alla Parola di Dio dalla quale vi siete allontanati. E a voi che frequentate queste Chiese Evangeliche condotte da pastori ecumenici dico: ‘Uscitevene, esse calpestano la Parola di Dio e sono destinate ad andare di male in peggio’.

Giacinto Butindaro

USA, Billy Graham: “Alcuni di noi nascono Cristiani”

Nel libro ‘Decision Points’ dell’ex presidente americano George W. Bush, che è uscito nel novembre del 2010, l’ex presidente descrive un incontro avuto con il predicatore Billy Graham durante il quale Graham ha detto alla famiglia di Bush che alcune persone semplicemente ‘nascono Cristiane’ mentre altre hanno bisogno di una ‘esperienza della nuova nascita’.
Durante l’estate del 1985, George H. W. Bush (il padre di Bush) invitò il famoso predicatore nella sua casa di Kennebunkport, nel Maine. Una sera, dopo cena, circa 30 membri della famiglia di Bush si radunarono per porre delle domande a Graham. Bush padre domandò a Graham: ‘Billy, alcune persone dicono che tu devi avere una esperienza di nuova nascita per andare in cielo. Ecco Mamma [la nonna di Bush figlio), la persona più religiosa e più gentile che io conosca, eppure lei non ha avuto nessuna esperienza di nuova nascita. Andrà in cielo?’ La risposta di Billy Graham fu questa: ‘George, alcuni di noi hanno bisogno di una esperienza di nuova nascita per comprendere Dio, e alcuni di noi nascono Cristiani. Sembra che tua mamma sia semplicemente nata una Cristiana‘ (Decision Points, p. 31).

Queste parole di Billy Graham sono eretiche, in quanto la Scrittura afferma che la nuova nascita è indispensabile per entrare nel regno di Dio.

Ora, Gesù parlò della nuova nascita a Nicodemo, uno dei capi dei Giudei, il quale era venuto a lui di notte. Gesù gli disse: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere? Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne, è carne; e quel che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né donde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito” (Giovanni 3:3-8). Come potete vedere, dalle parole di Gesù sulla nuova nascita si evince che per entrare e per vedere il Regno di Dio è indispensabile nascere di nuovo. Le seguenti espressioni: “…non può vedere il regno di Dio… non può entrare nel regno di Dio… Bisogna che nasciate di nuovo..” lo dimostrano. Quindi tutti quelli che vogliono entrare nel Regno di Dio devono nascere di nuovo, altrimenti ne rimarranno fuori.
Ma perché gli uomini devono nascere di nuovo per poter entrare nel Regno di Dio? Perché essi sono morti nei loro falli e nelle loro trasgressioni, privi della vita di Dio (cfr. Efesini 2:1). La nuova nascita è infatti una risurrezione spirituale che permette a colui che è morto spiritualmente di risuscitare e diventare vivo dal punto di vista spirituale e quindi atto ad entrare nel Regno di Dio.
E come si nasce di nuovo? Per nascere di nuovo bisogna ravvedersi e credere nel Vangelo secondo che diceva Gesù ai Giudei: “Ravvedetevi e credete all’evangelo” (Marco 1:15).

Quindi, guardatevi dal lievito di Billy Graham, perchè in questa maniera egli sovverte la via della salvezza. Non esistono esseri umani che nascono Cristiani, in quanto Cristiani o figli di Dio si diventa tramite la fede nella morte e nella resurrezione di Gesù Cristo, secondo che dice Giovanni: “… a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (Giovanni 1:12-13).

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

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Algeria: quattro cristiani condannati con la condizionale

Algeria: condannati 4 cristiani convertiti

Quattro algerini convertiti al cristianesimo sono stati condannati oggi in Algeria a pene tra i due e tre mesi di carcere con la condizionale per l’apertura di “un luogo di culto non autorizzato”.

Il Tribunale di Larbaa Nath irathen, in Cabilia, 100 km ad est di Algeria, riferisce El Watan online, ha condannato Abdenour Raid, Nacer Mokrani et Idir Haoudj, tutti originari della regione berbera, a due mesi di carcere con la condizionale per aver costruito un tempio protestante senza l’autorizzazione della Commissione nazionale dei culti non musulmani. Tre mesi invece sono stati inflitti a Yahou Mahmoud accusato anche di aver di aver ospitato illegalmente uno straniero, un pastore protestante francese.

Secondo la legge algerina, entrata in vigore nel 2006, chi “pratica una religione diversa dall’Islam deve costituire un’associazione a carattere religioso” e chiedere permessi per “la celebrazione delle cerimonie, che devono tenersi in luoghi autorizzati”.

Rischia invece dai due ai cinque anni di prigione e multe fino a 10 mila euro chiunque ‘tenti di convertire un musulmano ad un’altra religione, costringendolo o usando mezzi di seduzione”.
ATS

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Eritrea: continuano gli arresti di cristiani

Eritrea: continuano gli arresti di cristiani – dossier

9 dicembre 2010 – Eritrea

La situazione in Eritrea è complessa. Un’analisi accurata è difficile, poiché i dati che raccogliamo sono in continuo cambiamento e le stime di certo non ci vengono dalle autorità eritree, chiuse e assai poco propense alla collaborazione. Perciò abbiamo testimonianze di rilasci e di arresti in ondate che, da un punto di vista strategico, hanno l’unico scopo di fiaccare, spezzare e ridurre in briciole la Chiesa in Eritrea. I malati gravi (credenti che magari hanno contratto malattie nelle terribili carceri del paese) vengono rilasciati e costretti agli arresti domiciliari; coloro che non hanno una posizione di leadership nella chiesa e firmano un particolare “accordo” con lo stato, a volte vengono rilasciati; i credenti che vengono scoperti mentre stanno facendo il servizio militare nazionale vengono incarcerati, subiscono specifiche “punizioni” e poi, a volte, vengono reinseriti nel servizio militare, dove a seconda del comandante che si ritrovano, possono subire angherie di ogni tipo o essere lasciati in pace; di altri semplicemente – specie i leader ma non solo loro – se ne perdono le tracce in carcere, ecco quindi che delineare un quadro con cifre precise del numero di credenti incarcerati è assai complicato.

Nelle ultime settimane abbiamo avuto notizie di ondate di arresti che come sempre spezzano comunità intere. Il 28 novembre scorso 15 credenti sono stati arrestati dalle autorità eritree nella cittadina di Hagaz, mentre stavano partecipando ad una riunione. Si tratta di 15 uomini dai 18 ai 30 anni che stanno svolgendo il servizio militare in quella zona. Il 19 novembre scorso Ferewini Gebru Tekleberhne, una donna di 35 anni circa, è stata uccisa nel centro di detenzione di Sawa, dove era rimasta incarcerata in un container metallico negli ultimi 2 anni. Probabilmente in preda all’esaurimento più totale ha tentato un’improbabile fuga ed è stata freddata a colpi di arma da fuoco dalle guardie. Era stata arrestata durante il suo servizio militare obbligatorio a causa del fatto che frequentava un gruppo evangelico al di fuori delle 4 confessioni permesse: Chiesa Ortodossa, Chiesa Cattolica, Chiesa Luterana e Islam. In questo campo di Sawa, vicino al confine con il Sudan, esistono aree dedicate alle punizioni per chi tenta di disertare (sono in molti e sempre di più quelli che tentano di scappare dal paese) e per coloro, come Ferewini, che frequentano chiese evangeliche cosiddette “non registrate”. Ovviamente non è praticamente possibile registrarle, quindi o si frequentano le 4 religioni succitate o si frequentano le tante chiese clandestine evangeliche. Il 14 novembre scorso, ben 37 cristiani sono stati arrestati nella città portuale di Assab, tra cui 7 donne e una incinta di 7 mesi. Sono stati prelevati dai loro posti di lavoro, in un’ondata di arresti mirata a scardinare le comunità cristiane della zona: i loro nomi, infatti, erano indicati in una lista che la polizia aveva con sé durante le retate, ciò denota una strategia ben precisa, tesa a minare la fede cristiana nella zona.

Come si diceva all’inizio di questo articolo, la situazione in Eritrea è complessa: i fratelli e le sorelle eritree ci chiedono di pregare per loro. Vi segnaliamo che al nostro prossimo convegno annuale di Porte Aperte, dal 15 al 17 aprile 2011 a Torre Pedrera (Rimini), sarà presente come ospite speciale Helen Berhane, una donna eritrea incarcerata per molto tempo nei terribili container metallici a causa della sua fede in Dio.

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Algeria: quattro algerini convertiti al Cristianesimo accusati di apertura di luogo di culto

Algeria: quattro cristiani accusati di apertura di luogo di culto – Nel Mondo

Si apre domani in Cabilia, nell’Algeria orientale, il processo a quattro algerini convertiti al cristianesimo per “apertura illegale di un luogo di culto”. Lo ha annunciato uno dei legali dei quattro imputati. Mohamed Ben Belkacem ha precisato che i quattro, tutti tra i 35 e i 45 anni, “sono accusati di aver aperto un tempio protestante senza aver ottenuto un’autorizzazione preventiva dalle autorità”. Uno di loro è accusato anche di aver ospitato illegalmente uno straniero, un pastore francese giunto in Algeria per tenere una conferenza. Inizialmente previsto per il 10 ottobre e rinviato su richiesta del presidente della corte che ha chiesto la presenza di testimoni, il processo si svolgerà davanti al tribunale di Larbaa Nath Irathen.

Aggiornamento – 29.11.2010
Il verdetto del processo ai quattro cristiani, che si è tenuto Domenica 28 novembre nel tribunale di Larbaa Irathen Nath, wilaya di Tizi Ouzou, è stato fissato per il 12 dicembre. Il pubblico ministero ha chiesto un anno di carcere per ciascuno dei quattro imputati, ossia la pena minima prevista dall’articolo 13 della legge 03-06 febbraio 2006 sull’esercizio dei culti.

via collectifalgerie.free.fr

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