Il giusto vivrà per fede [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il giusto vivrà per fede” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che “Il giusto vivrà per fede”, che cosa significa questo? Significa che l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù. Ecco dunque che cosa dice la Parola di Dio, che la giustificazione che dà vita si ottiene non per opere ma per fede, se dunque è per fede, mediante la fede, vuol dire che la giustificazione che dà vita è per grazia; è per grazia dunque che l’uomo viene giustificato, senza le opere della legge. La giustizia di Dio dunque, che è stata manifestata, è una giustizia che si basa sulla fede o che viene dalla fede, e questa giustizia di Dio, o meglio, la giustizia di Dio che si basa sulla fede è rivelata da fede a fede nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella; e in che cosa consiste la Buona Novella? La Buona Novella è questa: Che Cristo è morto pei i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Dunque, Gesù che è chiamato Cristo, dopo essere risuscitato dai morti, si manifestò ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio, cioè ai suoi discepoli. Questo è l’Evangelo nel quale l’uomo deve credere per essere giustificato, cioè reso giusto da Dio. Dunque voi che ascoltate, che siete sotto il peccato, che siete quindi nemici di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie, sopra di cui c’è l’ira di Dio, perché dovete sapere che sopra di voi c’è l’ira di Dio, che siete sulla via della perdizione, anche questo dovete sapere, siete su una via che mena all’ inferno, sì proprio all’inferno che è un luogo di tormento, dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, ora voi siete sotto il peccato, se moriste in questo preciso momento, dato che siete senza Cristo, ve ne andreste all’ inferno. Dunque cosa dovete fare voi che siete schiavi del peccato, che siete sotto il peccato? Cosa dovete fare per essere giustificati? Dovete ravvedervi, quindi lasciare i vostri iniqui pensieri, i vostri vani pensieri e cambiare mente, e credere nell’ Evangelo, allora mediante la fede otterrete la giustificazione che dà vita; in altre parole sarete resi giusti da Dio, i vostri peccati vi saranno rimessi perché “di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.Sarete salvati dai vostri peccati, quindi affrancati dal peccato, sarete riconciliati con Dio perché cesserete di essere dei nemici di Dio, sarete riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo e otterrete la vita eterna, per cui avrete la certezza che quando morirete andrete ad abitare con il Signore nel cielo. Quindi, scamperete all’inferno, scamperete a quel luogo di tormento chiamato inferno, dove arde il fuoco e dove in questo preciso momento ci sono coloro che sono morti nei loro peccati, i quali sono tormentati del continuo. Quindi dovete sapere voi peccatori che state andando all’inferno, perché siete dei peccatori e c’è solo una via per scampare all’inferno, ed è la via della fede. Ecco perché vi scongiuro a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, per essere, mediante la fede nell’Evangelo, per essere giustificati; considerate, da peccatori, mediante la fede nell’Evangelo, si diventa giusti agli occhi di Dio. E tutto questo in virtù di quello che Gesù di Nazareth ha compiuto, cioè in virtù della sua morte espiatoria e della sua resurrezione avvenuta il terzo giorno, a cagione della nostra giustificazione. Dunque è per grazia che si viene giustificati, mediante la fede in colui che ha portato i nostri peccati nel suo corpo sulla croce. Dunque dovete considerare l’amore che Dio ha avuto, che ha mostrato verso il mondo mandando il suo Figliuolo Gesù Cristo per essere propiziazione per i nostri peccati, affinché mediante la fede in Lui noi fossimo giustificati. Io che vi parlo, ringrazio Iddio perché il Signore mi giustificò nel 1983, mentre mi trovavo in vacanza in Inghilterra, il Signore ebbe misericordia di me e una sera sotto una tenda di evangelizzazione mi ravvidi e credetti nell’Evangelo, invocai il Signore affinché avesse misericordia di me, affinché mi perdonasse, affinché facesse di me un suo figliuolo. Il Signore rimise tutti i miei peccati e mi purificò da tutti i miei peccati, mi salvò dai miei peccati, mi diede la vita eterna. E dunque, io che vi parlo ho sperimentato la bontà del Signore, ho sperimentato la sua fedeltà, Egli veramente è colui che ha detto di essere, è fedele e mantiene la parola data “E il giusto vivrà per fede”, la Parola di Dio, e Iddio manda ad effetto la sua parola, è per quello che vi proclamiamo che chi crede in Gesù Cristo viene giustificato, dunque ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo, lo ripeto, al fine di ottenere la giustificazione che dà vita. Chi ha orecchi da udire, oda!

Il prezioso sangue di Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il prezioso sangue di Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. Il Creatore di tutte le cose, sia quelle visibili che quelle invisibili, diede migliaia di anni fa, al popolo d’Israele la sua legge, e secondo questa legge, una volta all’anno, precisamente nel giorno dell’espiazione, che in ebraico si dice Yom kippur, il sommo sacerdote doveva seguire un rituale ben preciso, ben regolato dal Signore Iddio e con questo rituale veniva fatta l’espiazione per gli israeliti, al fine di purificarli dai loro peccati davanti a Dio. In questo rituale dovevano essere scannati, o uccisi, degli animali e il sangue di questi animali doveva essere portato in un luogo che era il Luogo Santissimo, che praticamente faceva parte di un tabernacolo dove c’era sia il Luogo Santo che il Luogo Santissimo, e questi due luoghi erano due luoghi separati da un velo, da una cortina, e il sommo sacerdote doveva entrare nel Luogo Santissimo col sangue degli animali e ne doveva fare l’aspersione col dito, cioè doveva aspergere col dito il propiziatorio, dal lato d’oriente e doveva fare sette volte l’aspersione del sangue col dito, davanti al propiziatorio che era posto nel Luogo Santissimo; e quel sangue quindi doveva servire per fare l’espiazione. Perché il sangue? Perché il sangue è la vita di ogni carne; per questo il Signore decretò di usarlo per fare l’espiazione per tutti i peccati degli Israeliti. Ma quel sangue di animali non poteva rendere perfetti, quanto alla coscienza, gli Israeliti. Perché? Perché è impossibile che il sangue di tori e di becchi, dice la Scrittura, tolga i peccati. Ecco dunque, perché gli Israeliti avevano ancora coscienza delle opere morte, quel sangue di animali prefigurava infatti il prezioso sangue del Cristo di Dio, che sarebbe venuto nel mondo nella pienezza dei tempi, per compiere l’espiazione dei nostri peccati, appunto spargendo il suo sangue. E dunque solamente mediante il sangue del Cristo di Dio, cioè dell’Unto di Dio, sarebbe sopraggiunta la purificazione della coscienza dalle opere morte, e dunque il Cristo di Dio doveva venire nel mondo per compiere la purificazione dei peccati. Iddio predisse infatti che il suo Cristo sarebbe venuto e sarebbe stato “trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, egli infatti, si sarebbe caricato dei nostri peccati, li avrebbe portati, in altre parole, nel suo corpo. Questo è quanto Dio aveva preannunziato di fare in merito al suo Cristo, e nella pienezza dei tempi Dio ha mandato il suo Cristo nel mondo, e il nome del suo Unto è Gesù. Egli è il Cristo di Dio che è venuto nel mondo, come dice la Sacra Scrittura, per essere il Salvatore del mondo, per essere la propiziazione per i nostri peccati. Egli dunque, è venuto per salvare i peccatori con il suo prezioso sangue. E difatti, io che vi parlo vi attesto che il Signore Gesù Cristo mi ha salvato, mi ha liberato dai miei peccati con il suo prezioso sangue, come anche vi attesto che il prezioso sangue di Cristo Gesù ha purificato la mia coscienza dalle opere morte, cioè dai peccati, e tutto questo per la grazia di Dio, mediante la fede nel Signore Gesù Cristo. Dunque la venuta dell’Unto di Dio in questo mondo era indispensabile al fine di provvedere la purificazione dai peccati. Ora, Gesù nacque senza peccato perché fu generato dallo Spirito Santo, visse senza commettere alcun peccato benché fu tentato in ogni cosa come noi, però non peccò e al tempo stabilito da Dio fu ucciso dai Giudei. Egli che non aveva conosciuto peccato fu ucciso dai Giudei, i quali lo dettero in mano a Ponzio Pilato, il governatore della Giudea, il quale dietro l’insistente richiesta del popolo, sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso come chiedeva il popolo, che gridava: “sia crocifisso, sia crocifisso”. Eppure, Gesù non aveva fatto nulla che fosse degno di morte, ma si dovevano adempiere le parole dei profeti secondo le quali Egli doveva morire per i nostri peccati. Lui, il Giusto, il Santo, il Principe della vita, doveva morire per i nostri peccati, per compiere l’espiazione di tutti i nostri peccati mediante il suo sangue prezioso, egli dunque fu crocifisso e dopo che spirò, il suo corpo fu posto in una tomba, in un sepolcro, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti e dopo essere risuscitato dai morti si fece vedere dai suoi discepoli per diversi giorni. Dunque, sappiate che per mezzo di Lui vi annunzio la remissione dei peccati, nonché la liberazione dai peccati; credendo in Lui si ottiene la remissione dei peccati, la purificazione dai peccati, come anche la liberazione dai peccati. Egli, cioè Gesù Cristo è il Salvatore del mondo, Egli è colui che sparse il suo sangue per la remissione dei nostri peccati, quindi voi che mi ascoltate, che siete sotto il peccato, sappiate questo: voi avete peccato, avete accumulato tanti, tanti, tanti peccati davanti al Signore perché avete trasgredito la sua legge, infatti il peccato è la trasgressione della legge. Ma sappiate questo: presso il Signore c’è abbondanza di redenzione, il Signore è pronto a perdonare, ma affinché voi possiate essere redenti e perdonati, dovete ravvedervi e credere nel suo Cristo, cioè Gesù. Dovete credere in altre parole, che Egli è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Credendo in ciò, che è appunto l’Evangelo, otterrete la remissione di tutti i vostri peccati, che saranno cancellati, la vostra coscienza sarà purificata mediante il sangue di Gesù Cristo e otterrete la liberazione dai vostri peccati per cui smetterete di essere schiavi del peccato. Quindi qualcuno dirà “Ma allora è tutto per grazia?” Sì, è tutto per grazia, non potete comprare né la remissione dei vostri peccati e neppure la liberazione dai vostri peccati, non la potete meritare perché siete dei peccatori, l’ira di Dio è sopra di voi, siete sulla via della perdizione, voi meritate solamente l’inferno; sì meritate di andare all’inferno, dove peraltro siete diretti, perché voi siete sulla via della perdizione, ecco quello che meritate, di andare all’inferno, che è un luogo di tormento dove c’è il fuoco. Ma vi ripeto, presso Iddio c’è abbondanza di redenzione e la redenzione è soltanto in Gesù Cristo, perché Lui è il redentore che Dio mandò nel mondo. Dunque, ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo per ottenere la remissione dei vostri peccati e la liberazione dai vostri peccati. E sappiate che credendo in Lui otterrete anche la vita eterna, quindi avrete la certezza che quando morirete, se morirete nella fede, andrete ad abitare con il Signore. Chi crede nel Signore infatti ha vita eterna, ma io vi avverto: se vi rifiutate di ravvedervi, di credere nel Signore Gesù Cristo, l’ira di Dio resterà sopra di voi, quindi rimarrete nemici di Dio e quando morirete, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete all’inferno. Quindi, considerate quello che ha fatto Gesù che è chiamato Cristo, Egli sparse il suo prezioso sangue per la purificazione dei nostri peccati, chi crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. E dunque, per l’ennesima volta vi esorto a ravvedervi e a credere in Lui, cioè in Gesù il Cristo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda!

Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare perché è la Parola di Dio. Gesù di Nazareth, dopo che fu Unto di Spirito Santo e di potenza, andò in giro attorno, facendo del bene, guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, e questo perché Dio era con Lui. E difatti, la Sacra Scrittura ci dice che Gesù guarì molti malati di ogni sorta di malattia, cacciò molti demoni, sgridandoli, e quindi portando libertà nella vita di coloro che erano posseduti dai demoni. Egli fece molti segni e prodigi, miracoli, e predicò, predicò la Parola di Dio, predicò il ravvedimento, infatti esortò gli uomini a ravvedersi, come anche esortò gli uomini a credere nell’Evangelo. Ebbene, Egli benché andò in giro facendo del bene, solo del bene, fu contraccambiato con il male, Egli fu infatti odiato senza ragione, fu odiato dai Giudei senza ragione, essi lo perseguitarono e arrivò il giorno in cui Gesù fu arrestato. Fu arrestato dai Giudei e menato davanti al loro Sinedrio, e in quel Sinedrio Egli, cioè Gesù, fu condannato a morte, condannato a morte perché Egli aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figliuolo di Dio. Perché dunque fu condannato a morte? Per bestemmia. Per i componenti infatti del Sinedrio, Gesù aveva bestemmiato, ma egli non aveva bestemmiato perché Egli aveva dichiarato quello che era, cioè il Cristo, il Figliuolo dell’Iddio vivente e vero. Iddio l’aveva mandato nel mondo nella pienezza dei tempi, per essere il Salvatore del mondo e dunque il Sinedrio lo condannò come reo di morte e gli sputarono in viso, gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono dicendo: “Oh Cristo, profeta, indovina chi ti ha percosso?”, e dopo di ciò, lo consegnarono al governatore della Giudea che era Ponzio Pilato, il quale inizialmente lo voleva liberare perché non trovava in Lui nulla che fosse degno di morte, perché i Giudei gli chiedevano di crocifiggerlo, di crocifiggere Gesù, quindi di ucciderlo. Ma Pilato dopo averlo esaminato, non aveva trovato in Lui nulla che fosse degno di morte, quindi si era proposto di lasciarlo libero, ma i Giudei gridarono: “Sia crocifisso”. I Giudei volevano che Gesù fosse crocifisso e quando Pilato disse loro: “Ma pure, che male ha fatto? Ma quelli vie più gridavano: Sia crocifisso! E allora Pilato visto che si sollevava un tumulto tra la folla, prese dell’acqua, si lavò le mani in presenza della moltitudine dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi, e tutto il popolo, rispondendo, disse: Il suo sangue sia sopra noi e sopra i nostri figliuoli”. E dunque, allora Pilato sentenziò che fosse fatto a Gesù, quello che i Giudei avevano domandato, quindi sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso, e dopo che i soldati del governatore lo beffarono, lo ingiuriarono, gli sputarono addosso e gli percossero il capo con una canna, lo menarono via per crocifiggerlo. Lo menarono ad un luogo detto Golgota, che vuol dire “luogo del teschio” e là lo crocifissero, lo appiccarono su una croce e assieme a Lui crocifissero anche due malfattori, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. E dopo alcune ore di agonia, la Scrittura dice:” Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rendè lo spirito”. Egli dunque su quella croce in quel luogo detto “Golgota”, morì per crocifissione. Dopo essere morto, venne un uomo di nome Giuseppe di Arimatea, che era un discepolo di Gesù, occulto per timore dei Giudei, il quale si recò da Ponzio Pilato e gli chiese il corpo di Gesù, e Pilato comandò che il corpo gli fosse dato. E allora, Giuseppe preso il corpo, lo involse in un panno di lino netto e lo pose nella propria tomba nuova, che aveva fatto scavare nella roccia, e dopo avere rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro se ne andò. Questo fu il seppellimento, come si svolse il seppellimento del corpo di Gesù, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, e dopo essere risuscitato dai morti, Gesù apparve ai suoi discepoli, si fece vedere da loro per diversi giorni, quindi dimostrando loro che Egli era veramente risuscitato, mangiò e bevve con loro, parlò con loro, prima di essere assunto in cielo alla destra di Dio. Ora, ma perché Gesù fu crocifisso? Perché si dovevano adempiere le Scritture secondo le quali Egli doveva essere trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità, Egli infatti era il Giusto, il Santo, colui che non conobbe peccato e doveva caricarsi dei nostri peccati, portandoli nel suo corpo sul legno della croce. La ragione di ciò, era che Egli doveva espiare con il suo prezioso sangue, i nostri peccati; Egli dunque, morì per i nostri peccati. Le Scritture che avevano preannunziato la sua morte per i nostri peccati, concernevano il Cristo cioè l’Unto di Dio, che Iddio aveva promesso per bocca dei suoi profeti, di mandare nel mondo per salvare i peccatori, e dunque, in quel giorno quando Gesù di Nazareth fu crocifisso, in quel luogo detto “Golgota”, si adempirono le Scritture: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, questo è quello che aveva detto infatti il profeta Isaia. E dunque la morte di Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, fu una morte espiatoria, Egli morì per nostri peccati, ma non solo Egli morì, la Scrittura dice che Egli risuscitò e risuscitò a cagione della nostra giustificazione, affinché si adempissero anche in questo caso le Scritture, perché Davide aveva detto, per lo Spirito da parte di Dio, “anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.Egli, Davide, parlò del Cristo di Dio, parlò della risurrezione del Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione e quella Scrittura si adempì, perché Dio risuscitò dai morti Gesù di Nazareth. E dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, in Lui si sono adempiute le parole dei santi profeti, e dunque vi annunzio che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome; e non solo la remissione dei peccati si ottiene credendo in Lui, ma anche la vita eterna, la Scrittura infatti dice che “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Dunque voi peccatori che mi ascoltate, che siete sotto il peccato e quindi siete schiavi del peccato, dovete sapere questo, siete nemici di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie, siete figliuoli d’ira, l’ira di Dio è sopra di voi, siete sulla via della perdizione; ma Iddio, nel suo grande amore ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per salvare i peccatori, dunque io vi annunzio la salvezza di Dio che è in Cristo Gesù. Cosa dovete fare per essere salvati dai vostri peccati? Dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, cioè credere che Gesù è il Cristo, che è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Questo dovete credere per essere affrancati dal peccato, salvati dai vostri peccati; e questo è quello che dovete credere per ottenere la remissione dei vostri peccati, e questo è quello che dovete credere per ricevere la vita eterna. Quindi qualcuno dirà: “Ma allora è tutto per grazia? Si, è tutto per grazia, mediante la fede nell’Evangelo, nell’Evangelo di Dio. Dunque sappiate che in Cristo Gesù vi annunzio la salvezza dal peccato, la remissione dei peccati ed anche la vita eterna. Solamente credendo in Lui potete essere giustificati e riconciliati con Dio e quindi scampare alle fiamme dell’inferno dove siete diretti, perché quando vi ho detto che state andando in perdizione, vi ho voluto dire che state andando all’inferno; in un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E dunque, voi che ascoltate, ravvedetevi e credete nell’Evangelo di Dio affinché il Signore abbia pietà di voi e vi salvi dai vostri peccati, vi rimetta i vostri peccati e vi dia la vita eterna. Sappiate questo, che soltanto Gesù Cristo è il Salvatore del mondo, solo in Lui c’è salvezza “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. E dunque, vi rinnovo l’esortazione a ravvedervi e a credere nell’Evangelo della grazia di Dio, affinché anche voi, come è avvenuto con noi un giorno, anche voi dico, siate salvati, perdonati, giustificati, riconciliati con Dio, perché il nostro desiderio per voi è che voi siate salvati; il nostro desiderio sappiate, è che voi siate salvati. Quindi ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, seppellito e risuscitato dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e apparse ai suoi discepoli. Credete nell’Evangelo, credete nell’Evangelo e sarete salvati, perdonati, giustificati, riconciliati con Dio Padre per mezzo di Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, che è benedetto in eterno. Chi ha orecchi da udire, oda!

All’inferno non riderete più [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “All’inferno non riderete più” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 19 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 20 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. È scritto in Luca al capitolo 16, a partire dal versetto 19 quanto segue: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un povero uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Ora avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una grande voragine, perché quelli che vorrebbero passare di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse. ”Dunque secondo quanto ha detto Gesù Cristo il Figlio di Dio, perché sono queste parole che sono uscite dalla sua bocca, esiste un luogo di tormento che aspetta coloro che muoiono nei loro peccati, e dunque è là che vanno i peccatori, nell’Ades cioè il soggiorno dei morti comunemente conosciuto questo luogo come inferno, che significa luogo di sotto, inferiore, ed è un luogo di tormento dove c’è il fuoco. Infatti questo uomo si ritrovò nell’Ades tormentato in una fiamma e pensò a farsi rinfrescare la lingua con un po’ d’acqua, ecco perché chiese ad Abramo di mandare Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per, appunto rinfrescargli la lingua. Ma Abramo gli ricordò che lui aveva ricevuto i suoi beni in vita sua e che Lazzaro invece aveva ricevuto i mali, ma ora mentre Lazzaro era consolato lui era tormentato. Al che il ricco pregò Abramo, o meglio rivolgendosi a lui gli chiese, lo supplicò di mandare a casa di suo padre Lazzaro, perché aveva cinque fratelli, affinché gli attestasse quelle cose, cioè che appunto c’era questo luogo di tormento, onde dice, non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Ma Abramo gli disse che i suoi fratelli avevano Mosè e i profeti e quindi dovevano ascoltare quelli. Ma insistette ancora il ricco, perché pensava che se Lazzaro fosse risuscitato dai morti e fosse appunto, andato dai suoi fratelli essi si sarebbero ravveduti. Ma Abramo non era assolutamente di questa idea, tant’è che gli disse: Se non ascoltano Mosè e i profeti non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti resuscitasse. Dunque questa storia, ve lo ribadisco con ogni franchezza, attesta in maniera inequivocabile che esiste un luogo di tormento nell’aldilà per i peccatori. Quindi voi che siete dei peccatori in quanto siete schiavi del peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, dovete sapere che siete diretti all’inferno, cioè siete sulla via della perdizione, sulla via che mena all’inferno. Se voi moriste in questo preciso istante, dato che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, dato che siete dei peccatori, dei figliuoli d’ira, voi andreste immediatamente in quel luogo di tormento. L’ inferno non è una favola, non è una leggenda, non è un’invenzione della chiesa, l’inferno è un luogo reale e voi ci state andando. Coloro dunque, che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno, quando muoiono vanno all’inferno, così appunto è stabilito. Quindi voi avete bisogno di essere salvati, salvati dai vostri peccati, perché come vi ho detto prima, chi commette il peccato è schiavo del peccato e voi avete peccato. Ora dovete sapere che l’Iddio che ha fatto tutte le cose, le visibili e le invisibili, cioè il Creatore di tutte le cose, nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo il suo Figliolo Gesù Cristo per essere il Salvatore del mondo. Gesù Cristo quindi è venuto nel mondo per salvare i peccatori dai loro peccati, per affrancarli dal peccato. Egli infatti è morto sulla croce per i nostri peccati affinché si adempissero le Scritture, fu seppellito ma il terzo giorno risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture e dopo essere risuscitato dai morti, apparve ai suoi discepoli facendosi vedere da loro per diversi giorni. Questo è L’Evangelo, la Buona Novella relativa al regno di Dio. Dunque è in questa maniera che Dio ha provveduto la salvezza. La salvezza dunque è stata acquistata da Gesù Cristo, Egli ha pagato il prezzo del riscatto, Egli sulla croce sparse il suo sangue, affinché mediante il suo sangue noi fossimo liberati dai nostri peccati. Mediante la sua morte Egli ha condannato il peccato, ha annullato il peccato e dunque in Gesù Cristo c’è la liberazione dai peccati, che dunque è gratuita, si riceve per grazia mediante la fede. Ecco perché vi esorto a ravvedervi e a credere in Gesù Cristo, cioè a credere che Gesù è il Cristo di Dio, del quale avevano parlato i santi profeti, da parte di Dio per lo Spirito, il quale doveva venire nel mondo per morire sulla croce per i nostri peccati e risuscitare dai morti il terzo giorno. Quindi dovete sapere questo, la salvezza dai peccati si ottiene per grazia mediante la fede in Gesù Cristo, non si ottiene per opere, non si ottiene per meriti, non si può comprare, non si può ottenere seguendo Maometto, non si può ottenere seguendo Buddha o appoggiandosi ad una cosiddetta mediazione di Maria; no, nella maniera più assoluta. La salvezza dal peccato si ottiene esclusivamente credendo nel Signore Gesù Cristo, è Lui infatti il Salvatore, in nessun altro è la salvezza perché non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati.Ecco perché vi scongiuro a ravvedervi e a credere nel Signore Gesù Cristo perché è solamente credendo in Lui che voi potete essere liberati dai vostri peccati. Solamente credendo in Lui potete essere giustificati, quindi resi giusti, perché il giusto vivrà per la sua fede; così è scritto! Solamente credendo nel Signore Gesù Cristo potete avere la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo, è questo quello che dice la Sacra Scrittura, chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. Dunque vedete come sia indispensabile per voi ravvedervi e credere nel Signore Gesù Cristo per scampare alle fiamme dell’Inferno dove siete diretti. Lo so, ci sono molti di voi che si fanno beffe di quello che io predico, non mi meraviglio, gli ipocriti si facevano beffe anche di Gesù, lo deridevano per quello che diceva. Voi pensate che l’inferno sia una favola inventata per impaurire, e quindi vi fate beffe di me, o meglio vi fate beffe della Parola di Dio che io vi annunzio. Ma sappiate questo, contro di voi si schiera la Parola di Dio perché Gesù ha detto: guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio e piangerete. Il giorno che morirete voi schernitori, ritroverete nelle fiamme dell’inferno e all’inferno non riderete più, perché là c’è il pianto e lo stridore dei denti, là sarete tormentati. Avrete tempo per ricordarvi delle vostre risate, avrete tempo per ricordarvi delle vostre offese che mi avete lanciato, perché per voi sono semplicemente un pazzo che crede ancora che esiste l’inferno. Sarò pure pazzo per voi, ma agli occhi di Dio sono savio perché proclamo la verità che è in Cristo Gesù. Quindi peccatori che mi ascoltate, io per l’ennesima volta ve lo dico, ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo per essere, mediante la fede in Lui, essere salvati dai vostri peccati, per ottenere la remissione dei vostri peccati, per essere riconciliati con Dio, perché voi in questo momento siete dei nemici di Dio. Allora e solo allora sarete salvati, giustificati, riconciliati con Dio e avrete la vita eterna, riceverete la vita eterna e quindi avrete la certezza che quando morirete andrete, vi dipartirete dal corpo, andrete ad abitare con il Signore in paradiso, nel regno dei cieli; perché se da un lato esiste l’inferno per i peccatori, dall’altro esiste il regno di Dio, il regno dei cieli per coloro che il Signore ha salvato e giustificato e riconciliato a sé mediante la morte del suo Figliuolo. E il paradiso è un luogo di riposo, dove coloro che appunto entrano, si riposano dalle loro fatiche. Dunque considerate il grande amore di Dio, l’amore che Dio ha manifestato verso il mondo mandando, dando il suo unigenito Figliuolo affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna. Ma lo ripeto agli schernitori, sappiate che vi aspetta un’orribile fine e io vi avverto, io vi avverto, e quando vi ritroverete all’inferno vi ricorderete di quello che io vi avevo detto, ma sarà troppo tardi, non avrete più modo di ravvedervi, non avrete più modo di credere nel Signore Gesù Cristo per essere salvati. Dunque voi che mi ascoltate non indugiate, affrettatevi a ravvedervi e a credere nel Signore Gesù Cristo. Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole. Dice la Scrittura: “Non ti vantare del domani, perché non sai quello che un giorno possa produrre”. Quindi peccatori ascoltate, ravvedetevi, credete in Gesù Cristo, in colui che il Padre ha mandato nel mondo per salvare il mondo. Non illudetevi, non illudetevi siete dei peccatori, l’ira di Dio è sopra di voi, siete diretti in perdizione. Molti vi illudono, io no, io vi dico la verità, la verità che è in Cristo Gesù, ravvedetevi e credete che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Credetelo e sarete salvati, perché quello che vi ho annunziato è l’Evangelo di Dio, potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede. L’Evangelo è in grado di salvarvi dai vostri peccati a condizione che voi crediate nell’Evangelo, ravvedetevi dunque e credete nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda!

Gesù Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 19 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 20 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, prestate attenzione alla Parola che sto per annunziarvi perché è la Parola di Dio. La Sacra Scrittura afferma: “Certa è questa parola e degna d’essere pienamente accettata, che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori.” Ecco dunque che la Scrittura ci dice la ragione per la quale Gesù Cristo, il Figlio di Dio, nella pienezza dei tempi è disceso dal cielo ed è appunto, venuto in questo mondo. Egli è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dunque Lui è il Salvatore del mondo, non c’è un altro Salvatore, Egli è il Salvatore del mondo. Ora è scritto che è venuto per salvare i peccatori. Ora chi sono i peccatori? I peccatori sono coloro che sono sotto il peccato, che sono schiavi del peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato. Che cos’è il peccato? È la violazione della legge! Dio infatti ha dato una legge che è composta da dei comandamenti e la trasgressione della legge costituisce appunto peccato. E ripeto, chi commette il peccato è schiavo del peccato, i peccatori sono schiavi del peccato, e dunque hanno bisogno di essere affrancati dal peccato, non possono affrancarsi da loro stessi dal peccato, hanno bisogno di un Salvatore e c’è solo un Salvatore, è Gesù Cristo il Salvatore del mondo, e proprio per questo che Iddio lo ha mandato. Infatti come dirà Giovanni, uno dei discepoli di Gesù: “Noi abbiamo veduto e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figliolo per essere il Salvatore del mondo. ”Dunque Gesù Cristo è colui che può, perché ha la potenza di farlo, affrancare il peccatore dal peccato. Egli infatti, quando venne nel mondo morì sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, dopo essere risuscitato apparve i suoi discepoli. Egli dunque, con la sua morte ha annullato il peccato, perché Gesù Cristo non aveva conosciuto peccato e si caricò dei nostri peccati nel suo corpo, portandoli sul legno della Croce. Egli dunque caricandosi dei nostri peccati e morendo sulla croce, ha annullato il peccato. Ecco dunque, che vi annunzio quindi, la salvezza che è in Cristo Gesù. Cosa dovete fare per essere salvati? Dovete credere nel Signore Gesù Cristo, che significa che dovete credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo, in accordo con le parole dei Profeti, i quali parlarono da parte di Dio, per lo Spirito Santo, e il quale doveva compiere l’espiazione dei nostri peccati, morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno per la nostra giustificazione. Questo è quello che dovete credere per essere salvati, liberati dai vostri peccati. Nel momento in cui crederete in ciò, sarete affrancati dal peccato, sperimenterete e gusterete questa grande salvezza che Gesù Cristo ha provveduto morendo sulla croce e risuscitando dai morti. Lui il Giusto, il Santo, il Principe della vita, nel suo grande amore per noi, diede la sua vita affinché noi per mezzo di lui vivessimo. Dunque io vi esorto, a voi che mi ascoltate che ancora siete sotto il peccato, a ravvedervi e a credere, a credere in colui che è venuto nel mondo per salvare i peccatori. Credete nel Signore Gesù Cristo e sarete liberati dai vostri peccati, non solo liberati dai vostri peccati, ma otterrete anche la remissione dei peccati, perché di Lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome, ed oltre alla Liberazione dai peccati, oltre alla remissione dei peccati, otterrete anche la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. Qualcuno dirà: Ma allora è tutto per grazia? Sì, è tutto per grazia, mediante la fede nel Signore Gesù Cristo. E naturalmente, dovete sapere questo, che sei rifiuterete di ravvedervi e di credere nel Signore Gesù Cristo rimarrete sotto il peccato, i vostri peccati vi saranno ritenuti e quando morirete ve ne andrete all’inferno, cioè ve ne andrete in un luogo di tormento dove c’è il fuoco e dove sarete tormentati dal fuoco, perché avrete rifiutato di credere nel Signore Gesù Cristo. Badate bene, ve lo ripeto, se rifiutate di credere nel Signore Gesù Cristo voi morrete nei vostri peccati e morendo nei vostri peccati sarete spacciati per sempre; spacciati, perché proprio, ve ne andrete all’inferno nel mezzo al fuoco. Badate bene a non farvi beffe dell’inferno perché l’inferno esiste, l’inferno non è una favoletta, l’inferno è un luogo reale dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi io vi scongiuro nel nome del Signore Gesù a ravvedervi, ve lo dico per l’ennesima volta, e a credere nell’Evangelo della grazia di Dio, che appunto vi ho annunziato e che consiste in questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai suoi discepoli. Questo è la Buona Novella che il Signore mi ha ordinato di predicare, anche a voi, affinché credendo nell’Evangelo voi siate salvati perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede. Solo l’Evangelo può salvarvi peccatori, sappiatelo questo, solo Gesù Cristo il Figlio di Dio può salvarvi dai vostri peccati. Non vi illudete, né Maria la madre di Gesù che è in cielo, non può salvarvi Maria, non può salvarvi Maometto questo ve lo dico a voi Musulmani, non può salvarvi Buddha e vi dico questo a voi Buddisti e potrei proseguire. Solo Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. Infatti è scritto che “In nessun altro è la salvezza, perché non v‘è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”, e quel nome è il nome di Gesù. Il nome che l’angelo Gabriele, mandato da Dio in Galilea da Maria, quando lei era vergine fidanzata a Giuseppe, dico, il nome che l’angelo Gabriele comandò a Maria, di porre a quel bambino che sarebbe nato: “Tu concepirai nel seno e partorirai un figliolo e gli porrai nome Gesù.” Infatti il nome Gesù significa Jahvè salva. Jahvè è il nome di Dio, o meglio il nome di Dio come viene pronunciato dagli Ebrei. Quindi Gesù è il nome di colui che è il Figlio di Dio, che il Padre ha mandato nel mondo nella pienezza dei tempi per essere il Salvatore del mondo. Come disse l’angelo che apparve a Giuseppe in un sogno: “È Lui che salverà il suo popolo dai loro peccati”, sì, è proprio per questo gli disse l’angelo a Giuseppe, di Maria: “Ella partorirà un Figliolo e tu gli porrai nome Gesù, perché è Lui che salverà il suo popolo dai loro peccati”. Vedete dunque? Sì, quel bambino che nacque a Betlemme, che fu partorito da Maria a Betlemme, quel bambino che era stato, badate bene, generato dallo Spirito Santo e non da seme d’uomo, quel bambino, a cui fu posto nome Gesù, è il Figlio dell’Altissimo, l’unigenito venuto da presso al Padre; è Lui che è stato mandato dal Padre nel mondo per salvare i peccatori. Quindi io ve lo ripeto peccatori, piccoli e grandi che siate non importa, io ve lo ripeto: “In nessun altro è la salvezza, perché non vi è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale non abbiamo ad essere salvati. È Lui, è soltanto Lui che è il Salvatore del mondo, è Lui il Giusto, il Santo, che si caricò dei nostri peccati. Lui sparse il suo sangue, Gesù sparse il suo prezioso sangue per la remissione dei nostri peccati, per, affinché mediante quel sangue noi fossimo giustificati, affinché mediante quel sangue noi fossimo liberati dai nostri, dai nostri peccati e affinché mediante quel sangue noi fossimo riconciliati con Dio. E dunque, vedete il grande amore che Dio ha manifestato verso il mondo, ha mandato il suo unigenito Figliuolo, lo ha dato per tutti noi affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna. Già, affinché non perisca! Perché devi sapere questo, che se credi in Gesù non perirai, ma se non credi in Gesù non vedrai la vita. L’ira di Dio infatti resterà sopra di te e dunque che farai? Che farai, dopo avere sentito l’annunzio dell’Evangelo? Dopo avere sentito qualcuno esortarti a ravvederti, che farai? Ti farai beffe? O correrai veramente a inginocchiarti e implorare la misericordia del Signore, affinché il Signore abbia misericordia di te, di te peccatore che stai andando all’inferno; ravvediti e credi nel Signore Gesù Cristo. La Parola è certa, Egli è venuto nel mondo per salvare i peccatori. Credi in Lui, credi in Lui non rimarrai confuso. Io che ti parlo credetti nel Signore Gesù quando avevo circa 19 anni, quando credetti nel suo nome il Signore mi salvò, mi salvò dai miei peccati, mi perdonò. Fui riconciliato con Dio Padre per mezzo di Gesù Cristo, ottenni la vita eterna in Cristo Gesù, e quel giorno per la prima volta nella mia vita sentii proprio una grande liberazione, la liberazione dal peccato e non solo la liberazione dal peccato ma anche la remissione dei peccati che avevo commesso. Ricordo ancora che mi sentii proprio purificato da quei peccati che avevo commesso, ricordo anche che nel momento in cui credetti nel Signore Gesù sapevo di avere la vita eterna e fino ad ora ho serbato la fede nel Figliolo di Dio e quindi ho gustato la bontà di Dio. Io ho sperimentato quello che dice la Sacra Scrittura, e il mio desiderio è che anche voi peccatori che mi state ascoltando, vi ravvediate e crediate nel Signore Gesù Cristo, affinché anche voi siate salvati dai vostri peccati, affinché anche voi otteniate la remissione dei vostri peccati, affinché anche voi siate giustificati e riconciliati con Dio Padre per mezzo di Gesù Cristo. Il mio desiderio infatti è la vostra salvezza, la vostra salvezza! E tu? Che farai dunque? Io veramente spero che tu che mi ascolti, che tu ti ravveda e creda nel Signore Gesù. Noi veramente giubileremo, ci rallegreremo, faremo festa, se verremo a sapere che tu peccatore ti sei ravveduto e hai creduto nel Signore Gesù Cristo. Quindi affrettati non posticipare al domani, “Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole”. Peccatore ravvediti e credi in Gesù il Cristo di Dio, colui che è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Credi in Lui e il Signore adempirà la sua promessa salvandoti dai tuoi peccati, e naturalmente strappandoti al fuoco dell’Inferno dove tu sei diretto, perché te lo ripeto, tu sei diretto all’inferno, non lo sai? Ma adesso lo sai; non lo sapevi? Adesso lo sai. Tu non sei sulla via che mena in cielo peccatore, tu sei sulla via che mena all’inferno. Morissi in questo momento senza Cristo, te ne andresti veramente immediatamente all’inferno nei tormenti. Tu dirai perché? Perché sei un peccatore. Ecco perché Gesù Cristo è venuto nel mondo, per salvare i peccatori, tu sei tra i peccatori non ti illudere, non importa quanti peccati tu abbia commesso, sei un peccatore, ravvediti e credi nel Signore Gesù Cristo. Chi ha orecchi da udire, oda!

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