Ravvedetevi e credete nel Vangelo di Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ravvedetevi e credete nel Vangelo di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che sto per annunziarvi perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero. Gesù Cristo il Figlio di Dio predicò alle turbe e quando predicava diceva: Ravvedetevi e credete all’Evangelo. Dunque il Figlio di Dio disceso dal cielo nella pienezza dei tempi, annunziò il ravvedimento e L’Evangelo, esortò dunque gli uomini a ravvedersi e a credere nell’Evangelo di Dio, e questo è quello che mi accingo a fare io nei vostri confronti perché anch’io vi esorterò in questa mia predicazione a ravvedervi e a credere nell’ Evangelo di Dio. Che cosa significa che dovete ravvedervi? Significa che dovete cambiare mente, modo di pensare e per fare questo dovete lasciare i vostri pensieri, abbandonare i vostri pensieri, che sono pensieri vani, pensieri malvagi, pensieri ingiusti, perché avete una mente corrotta, voi siete nemici di Dio nella vostra mente e dunque dovete ravvedervi cioè cambiare mente, poi dovete credere nell’Evangelo. Che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la Buona Novella, la Buona Novella che Gesù di Nazaret è il Cristo. Che cosa significa che è il Cristo? Significa che è l’Unto, perché il termine italiano Cristo è tradotto dal greco Christos che significa Unto e Gesù di Nazaret è l’Unto di Dio che Dio aveva promesso, tramite i suoi profeti antichi, di mandare nel mondo. A fare che cosa? A morire per i nostri peccati. Infatti il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Il profeta Isaia disse queste parole secoli prima che Gesù di Nazareth venisse nel mondo e parlò di quello che doveva avvenire come se fosse già avvenuto, perché Dio chiama le cose che non sono come se fossero. Egli molto tempo prima predice le cose non ancora avvenute e ne parla appunto, come se fossero già avvenute, perché le cose che Dio preannunzia, le ha predeterminate. Quindi l’Unto di Dio doveva venire nel mondo a morire per i nostri peccati e non solo a morire per i nostri peccati, ma anche a risuscitare dai morti. Infatti Davide che era profeta aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza poiché tu non lascerei l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide antivedendola parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ebbene, le Scritture che concernevano il Cristo si sono adempiute, difatti Gesù di Nazaret fu ucciso dai Giudei, in quanto fu crocifisso, fu crocifisso dai Romani dopo che i Giudei avevano chiesto a Ponzio Pilato che era il governatore, di crocifiggerlo. Crocifiggilo, crocifiggilo fu il grido della folla, quel giorno quando Gesù comparve davanti al governatore Ponzio Pilato. E allora Ponzio Pilato sentenziò che Gesù doveva essere flagellato e poi crocifisso. Gesù dunque fu condotto al Calvario e là fu crocifisso, in mezzo a due malfattori e Lui quando fu crocifisso portò in nostri peccati nel suo corpo sul legno e su quel legno della Croce Egli morì. Dunque le parole del profeta Isaia si adempirono, Iddio le mandò ad effetto, Lui il Giusto, il Santo si caricò dei nostri peccati, li portò nel suo corpo per espiarli mediante il suo prezioso sangue. Dopo che morì il suo corpo fu preso, fu posto in un sepolcro ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti e dunque si adempirono anche le parole di Davide, Egli risuscitò dai morti e si fece vedere dai suoi discepoli. Dunque lo ripeto, le Scritture che concernevano il Cristo di Dio si sono adempiute in Gesù di Nazareth, Gesù è il Cristo, questa è la Buona Novella e voi dovete credere nell’Evangelo, nella Buona Novella, per ottenere la remissione dei vostri peccati, perché di Lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Dovete credere nell’Evangelo per essere salvati dei vostri peccati, perché voi siete schiavi del peccato e avete bisogno di essere affrancati dal peccato e per ottenere questa liberazione dovete credere nell’Evangelo, perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede. Dovete credere nell’Evangelo per essere giustificati, perché voi siete dei peccatori agli occhi di Dio e credendo nell’Evangelo sarete resi giusti perché la Sacra Scrittura dice che nell’Evangelo, lo ripeto, nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio, di fede in fede, secondo che è scritto: “ma il giusto vivrà per fede”. Dovete credere nell’Evangelo per avere la vita eterna, perché è mediante la fede nel Signore Gesù Cristo che si ottiene la vita eterna. La vita eterna infatti è il dono di Dio in Cristo Gesù il Signore. La vita eterna non la si può comprare, non la si può meritare con sacrifici, con mortificazioni e cose varie, la vita eterna la si riceve in dono da Dio mediante la fede nell’Evangelo. Dunque considerate quanto sia importante che voi crediate nell’Evangelo, è così importante che la Sacra Scrittura dice che chi non avrà creduto nell’Evangelo sarà condannato. Dunque io vi avverto, se voi rifiuterete di credere nell’Evangelo di Dio sarete condannati, perché rimarrete dei peccatori e quindi dei nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie, l’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di voi, voi continuerete a rimanere sulla via della perdizione e quando morirete, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete in un luogo di tormento. Sì la vostra anima scenderà, scenderà, scenderà, ed entrerà in un luogo di tormento dove c’è il fuoco, questo luogo di tormento in greco è chiamato Ades ma è comunemente conosciuto con il termine inferno. L’inferno esiste e là vanno coloro che muoiono nei loro peccati e tu ci stai andando, peccatore sappi che sei sulla strada che mena all’inferno. Perché ci stai andando? Perché sei un peccatore, perché sei schiavo del peccato, perché sei un nemico di Dio. Ma io ti ho annunziato l’Evangelo, la Buona Novella che Gesù è il Cristo, per ordine di Dio, affinché tu credendo nell’Evangelo tu sia salvato, giustificato, riconciliato con Dio. Ma sappi, te lo ripeto per l’ennesima volta, che sei rifiuterai di credere nell’Evangelo, per te non ci sarà possibilità alcuna di salvezza, non ci sarà alcuna possibilità di essere giustificato, non ci sarà alcuna possibilità di essere riconciliato con Dio; te ne andrai in perdizione. Considera, te ne andrai in un luogo dove c’è il fuoco, dove arde il fuoco e dove sarai tormentato, sarai tormentato! Poi quando in quel giorno risorgerai in risurrezione di giudicio, comparirai davanti al trono di Dio, sarai giudicato secondo le tue opere e sarai gettato anima e corpo in un altro luogo di tormento che è chiamato “Geenna”, lo stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove passerai l’eternità nei tormenti. Quindi considera attentamente quello che ti ho annunziato, considera attentamente l’Evangelo, l’Evangelo quanto è importante che tu creda nell’Evangelo. Dunque peccatori, voi che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, voi che siete schiavi del peccato senza speranza, voi che siete nemici di Dio sappiate che è questo quello che dovete fare: Vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo per essere giustificati e riconciliati con Dio e scampare così all’ orribile fine a cui state incontro. Io vi ho avvertito. Chi ha orecchi da udire, Oda!

Se appartieni a questo tipo di ‘credenti’ andrai all’inferno [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Se appartieni a questo tipo di ‘credenti’ andrai all’inferno” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Gesù Cristo il Figlio di Dio un giorno disse a dei Giudei queste parole, queste parole sono trascritte in Giovanni al capitolo 8, al versetto 24, Gesù disse loro queste parole: “Perciò v’ho detto che morrete ne’ vostri peccati; perché se non credete che sono io il Cristo, morrete nei vostri peccati. ”Ora voglio ricordare a tutti voi che queste parole sono state dette a dei Giudei, quindi a delle persone che credevano nell’esistenza di Dio, che avevano la legge, i salmi e i profeti, ossia le Scritture profetiche che parlavano di Dio, dell’esistenza di Dio e tuttora parlano di Dio, che parlano dell’opera che Egli ha compiuto quando ha creato tutte le cose e così via, e così via nel senso che sono trascritte veramente tante e tante opere di Dio nelle Scritture profetiche. Quindi questi Giudei si definivano dei credenti, dal loro punto di vista erano dei credenti perché credevano nell’esistenza di Dio, ma Gesù disse loro: “Se non credete che sono io il Cristo morrete nei vostri peccati”. Che cosa significa questo? Significa che uno può anche credere nell’esistenza di Dio, può anche credere che Dio è buono, che Dio è giusto, che Dio è santo, può anche credere che Dio è onnipotente, che è onnisciente, che è onnipresente, ma se non crede che Gesù di Nazaret è il Cristo di Dio, egli morrà nei suoi peccati e se ne andrà dunque all’inferno, perché è là che vanno tutti coloro che muoiono nei loro peccati. Ma perché è indispensabile credere che Gesù è il Cristo per non morire nei propri peccati? Perché è solamente credendo che Gesù di Nazareth è il Cristo che si ottiene la remissione dei propri peccati, che si viene salvati dai propri peccati, che si viene giustificati, che si ottiene la vita eterna e che si diventa figliuoli di Dio. In sostanza è solamente credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo che l’uomo scampa alle fiamme dell’inferno. La Buona Novella che Gesù è il Cristo è l’Evangelo, sì, l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede; perché in esso è rivelata la giustizia di Dio, da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Dunque io vi annunzio proprio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai suoi discepoli facendosi vedere da loro per molti giorni, mangiando, bevendo con loro, parlando con loro. Ora questa è la Buona Novella che Gesù è il Cristo, e bada bene se tu sei tra quei peccatori che si dicono credenti, perché credono nell’esistenza di Dio o di un Dio come dicono loro, e magari anche credono nell’esistenza di Gesù nel senso che credono che Gesù è esistito, e magari anche credono che Gesù era un uomo buono, e magari credono anche che Gesù era un profeta, ma bada bene, tu puoi credere tutte queste cose, ma se non credi che Gesù è il Cristo rimarrai sotto il peccato, l’ira di Dio resterà sopra di te, continuerai ad essere dunque un figliolo di ira, e quando morirai te ne andrai all’Inferno. Quindi bada bene, bada bene a quello che ascolti e a come ascolti, perché qui c’è di mezzo la tua salvezza, puoi anche appartenere come membro ad una chiesa evangelica, puoi anche professare il credo di questa chiesa o di questa denominazione evangelica, ma sappi che se non credi che Gesù è il Cristo, tu sei un peccatore sulla via della perdizione. Forse è la prima volta che ti senti dire questo, ma sappi che questa è la verità. Che cosa significa il Cristo? Significa colui, ossia l’Unto che Dio aveva preannunciato tramite i suoi profeti, ab antico, di mandare nel mondo per salvare i peccatori, cioè l’Unto che doveva morire per i nostri peccati, come aveva detto il profeta Isaia: Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità. L’Unto che doveva risuscitare dai morti, secondo che aveva detto Davide: Anche la mia carne riposerà in isperanza poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione. Ecco dunque che sia Isaia che Davide parlarono del Cristo, quelle parole si riferivano al Cristo e quelle parole si sono adempiute in Gesù, perché Egli era il Cristo il Figlio di Dio, che Dio nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo per salvare i peccatori. E dunque considera che è imperativo credere che Gesù è il Cristo, perché così Dio ha stabilito, Dio ha stabilito che il peccatore per essere salvato, giustificato, riconciliato con Dio deve credere che Gesù è il Cristo, solamente in questa maniera infatti, egli sarà salvato, giustificato e riconciliato con Dio. Non c’è un’altra maniera, ecco perché Gesù disse a quei Giudei: “Se non credete che sono io il Cristo morrete nei vostri peccati”, e questo vi dico pure io da parte di Dio, a voi che siete membri di chiese ma che non siete veri credenti, ma siete dei finti credenti in quanto dite di credere ma in effetti non avete ancora creduto, non avete ancora creduto che Gesù di Nazaret è il Cristo. Magari siete stati anche battezzati in acqua, ma non avete creduto che Gesù è il Cristo e quindi siete sulla via della perdizione al pari dei Musulmani, dei Buddisti, degli Induisti, dei Mariani, degli Animisti, degli Shintoisti, dei Taoisti, dei Satanisti. Sì al pari di loro voi siete sulla via della perdizione, quella via spaziosa che mena appunto in perdizione cioè all’inferno, perché dopo morto sappi, dopo la morte l’uomo continua a vivere e tu se non credi che Gesù è il Cristo te ne andrai all’Inferno, nel fuoco dell’inferno, perché all’inferno c’è il fuoco. Guarda che la Buona Novella che Gesù è il Cristo non è una favola, è la Parola di Dio, potente a salvare coloro che credono in essa, quindi non ti fare giuoco, non ti fare beffe di questa Parola. Sappi che questo è l’Evangelo, per noi che abbiamo creduto, della nostra salvezza perché noi come voi, un tempo eravamo senza Cristo, anche noi eravamo sulla via della perdizione, anche noi eravamo figlioli d’ira, anche noi eravamo sotto il peccato, ma credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo siamo stati salvati dai nostri peccati, i nostri peccati ci sono stati rimessi, siamo stati giustificati, abbiamo ottenuto la vita eterna. Quindi quello che io vi annunzio a voi finti credenti è la Parola di Dio, non una favola ma la Parola di Dio, la Parola di Dio che è vivente e permanente. Quindi vi esorto a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù di Nazaret è il Cristo, solo allora, solo allora diventerete figlioli di Dio perché nascerete di nuovo, nascerete da Dio, solo allora avrete la certezza di avere la remissione dei vostri peccati, solo allora avrete la certezza di essere stati giustificati da Dio, solo allora avrete la certezza di avere la vita eterna, quindi avrete la certezza che quando morirete vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare con il Signore in cielo, nel regno dei cieli perché là vanno tutti coloro che muoiono in Cristo Gesù. Già, coloro che credono che Gesù è il Cristo muoiono in Cristo, e proprio perché muoiono in Cristo entrano nel regno dei cieli. Che farai dunque? Che farai dunque tu finto credente? Tu peccatore travestito da credente, eh? Che ti vai a sedere domenica dopo domenica in un locale di culto e magari preghi anche? Magari vai anche con la tua Bibbia, ma ancora non credi che Gesù di Nazareth è il Cristo, che farai? Eh? Rigetterai questa parola o l’accetterai? Io spero proprio che tu lo accetti perché se la rigetterai te ne andrai in perdizione e bada bene, non potrai dire che nessuno ti ha avvertito che stavi andando in perdizione perché io ti ho avvertito e Dio ha voluto che tu ascoltassi questo mio avvertimento. Ma comunque io spero veramente che al Signore piaccia darti il ravvedimento e la fede, e la fede in Cristo Gesù affinché tu possa essere salvato come sono stato salvato io. Ravvediti dunque e credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, perché te lo ripeto, se tu appartieni a quel tipo di sedicenti credenti eh? Che credono nell’esistenza di Dio ma non credono che Gesù è il Cristo, tu te ne andrai all’Inferno non c’è speranza di salvezza per coloro che rifiutano di credere che Gesù è il Cristo. Io ti ho avvertito. Chi ha orecchi da udire Oda!

Il salario del peccato e il dono di Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il salario del peccato e il dono di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù. Quindi voi che siete sotto il peccato, ossia che siete servi del peccato perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, dovete sapere che il salario con cui vi ripaga il peccato che voi state servendo è la morte. Voi siete morti dunque, nei vostri falli e nei vostri peccati, siete senza vita e dunque considerate che cosa vi dà il peccato? Sì proprio il peccato che voi amate, di cui voi non potete fare a meno: Il peccato vi dà la morte, perché il peccato quando è compiuto produce la morte. E dunque lo ripeto voi siete morti, voi che siete sotto il peccato, e siccome che siete dei peccatori ciò che vi aspetta nel momento in cui morirete è l’inferno, ossia voi siete diretti in un luogo di tormento che si chiama in greco Ades, ma comunemente conosciuto con il termine di inferno, cioè luogo di sotto, luogo inferiore. Ora che cos’è l’inferno? È un luogo di tormento dove arde il fuoco. Sì, questo è quello che insegna la Sacra Scrittura, e all’inferno ci vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, cioè di coloro che sono schiavi del peccato. Dunque ecco, voi che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, ecco dove siete diretti, voi sì, voi che servite il peccato siete diretti all’inferno; doveste morire in questo preciso momento, voi peccatori che ascoltate queste parole, voi andreste nelle fiamme dell’inferno. Dunque la vostra condizione agli occhi di Dio è grave, molto grave, ma come vi ho detto, la Sacra Scrittura dice anche che il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù. Dunque c’è un salario, il salario del peccato che è la morte, ma c’è anche un dono ossia il dono di Dio, e il dono di Dio è la vita eterna; badate bene è il dono di Dio, quindi non si può guadagnare, non lo si può meritare, lo si può solamente ricevere da Dio gratuitamente, perché è il suo dono ed è la vita eterna in Cristo Gesù. Ora, in che maniera dunque si riceve il dono di Dio? Si riceve per fede! Infatti è scritto che chi crede ha vita eterna. Chi crede che cosa? In che cosa? In chi? Chi crede nel Figliuolo di Dio ha vita eterna. Che cosa significa credere nel Figliolo di Dio? Significa credere in Gesù chiamato Cristo, perché è Lui il Figliuolo di Dio, colui che Iddio ha mandato nel mondo per salvare i peccatori. Egli è il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo secondo quanto era stato preannunziato dai profeti ab antico. Egli infatti doveva venire nel mondo il Cristo, per morire per i nostri peccati e risuscitare il terzo giorno dai morti. Questo, Dio lo aveva fatto preannunziare in merito al suo Cristo, cioè al suo Unto e nella pienezza dei tempi Egli, cioè Dio ha mandato nel mondo il suo Unto, che era il suo Figliolo, e il nome del suo Unto, il nome del suo Figliolo è Gesù. Dunque in Gesù si sono adempiute le Scritture concernenti il Cristo, vi annunzio dunque la Buona Novella che Gesù il Nazareno è il Cristo di Dio, colui che ha acquistato mediante il suo sangue, una redenzione eterna per coloro che credono in Lui. Dunque coloro che credono in Gesù Cristo, nel Figliolo di Dio, ricevono in dono da Dio la vita eterna e dunque hanno la certezza che quando moriranno si dipartiranno dal corpo ed entreranno nel regno dei cieli. Questa era la certezza che avevano i discepoli antichi e questa è la certezza che abbiamo noi discepoli che viviamo in questo periodo storico, discepoli naturalmente di Gesù Cristo, e dunque sappiate che in Cristo Gesù c’è la vita eterna. Egli è la vita eterna e chi ha il Figliolo di Dio ha la vita, ma chi non ha il Figliolo di Dio non ha la vita. Quindi badate bene a voi stessi, perché per ottenere la vita eterna dovete credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, altrimenti voi la vita eterna non la riceverete mai, mai lo ripeto mai, perché la vita eterna è in Cristo Gesù. Dunque vi ho detto cosa dovete fare per ottenere la vita eterna, dovete credere in Gesù Cristo. Badate bene che quando l’uomo crede in Gesù Cristo, non ottiene soltanto la vita eterna da Dio ma ottiene anche la salvezza dal peccato, quindi dovete sapere, voi che siete schiavi del peccato, che credendo nel Signore Gesù Cristo sarete affrancati dal peccato, dal dominio del peccato, dalla schiavitù del peccato e sarete resi liberi, fatti servi a Dio. Considerate, da servi del peccato che ora siete, mediante la fede nel Signore Gesù Cristo diventerete servi di Dio, e non solo otterrete la salvezza dal peccato ma anche la remissione dei vostri peccati, perché di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. I peccati che voi avete commesso fino ad ora sono dei debiti, dei debiti che voi avete contratto con Dio, dei debiti che solo Lui può rimetterli, io non vi posso rimettervi quei debiti, quei debiti li rimette solo Iddio e li rimette a coloro che credono nel suo Figliuolo. Ecco perché vi esorto per l’ennesima volta a credere nel Signore Gesù Cristo il Figlio di Dio e mediante la fede, sempre mediante la fede, o meglio soltanto mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, si ottiene anche la giustificazione, cioè si viene resi giusti da Dio. Quindi da peccatori che siete, credendo nel Signore Gesù Cristo, sarete giustificati e quindi resi giusti, resi giusti! Smetterete di essere considerati da Dio dei peccatori, perché sarete da lui resi giusti. Dunque considerate, vi ho detto che cosa siete agli occhi di Dio in questo preciso momento, vi ho detto che cosa vi aspetta se moriste nei vostri peccati, ma vi ho detto anche cosa dovete fare per ottenere la salvezza dal peccato, la remissione dei peccati e la giustificazione, e la vita eterna. Dovete ravvedervi e dovete credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Che farete? Vi farete beffe di quello che vi ho detto? Peggio per voi! Vi ho detto che cosa vi aspetta, io non vi lusingo, io non cerco il vostro favore, io voglio la vostra salvezza e per questo che vi annunzio la verità che è in Cristo Gesù. Non beffatevi della Parola di Dio, non beffatevi dell’Evangelo, perché ora riderete, ma verrà il giorno che piangerete e striderete i denti, all’inferno. Quindi affrettatevi, sbrigatevi, perché, perché voi siete sulla via della perdizione e non sapete, e non sapete quando, quando morirete, quindi ravvedetevi e credete, credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e quello che dice la Scrittura, o meglio, quello che promette Iddio lo otterrete, lo otterrete perché Dio è fedele, Dio è verace, egli non può mentire. E chi vi parla ha sperimentato la fedeltà di Dio, perché il giorno che ha creduto, o meglio che io ho creduto nel Signore Gesù Cristo, in quel giorno lo ricordo ancora perfettamente, ricevetti la vita eterna in Cristo Gesù, il Signore. Ricevetti la remissione dei peccati, la giustificazione, la vita eterna, fui affrancato dal peccato. Un giorno meraviglioso, un giorno glorioso che rimane indelebile nella mia memoria e ti assicuro peccatore, che quando ti ravvedrai e crederai nel Signore Gesù Cristo, quel momento rimarrà indelebile nella tua memoria, perché avrai gustato la bontà di Dio, la sua grande fedeltà, la sua grande misericordia. Quindi peccatore che sei sulla via della perdizione, ravvediti e credi nel Signore Gesù Cristo per essere affrancato dal peccato, per essere vivificato, perché tu sei morto, sei morto in questo preciso momento, ma credendo in Cristo Gesù sarai vivificato, otterrai la remissione dei peccati, meravigliosa remissione dei peccati, mediante, veramente, la quale ci si sente purificati da quei peccati che sono, gravano, sulla coscienza e poi, e poi avrai la certezza di avere la vita eterna. Quindi non più, non avrai più la paura di morire, perché avrai la vita eterna, e saprai, saprai che quando ti dipartirai del corpo, andrai ad abitare con il Signore in cielo, perché è là, nel regno dei cieli, che vanno coloro che muoiono in Cristo Gesù il Signore, quindi? Chi ha orecchi da udire, oda!

Credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo e sarai salvato [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo e sarai salvato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 17 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate quello che sto per annunziarvi perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, insegna che l’uomo senza Cristo è un peccatore e quindi è uno schiavo del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato. Dunque tu che mi ascolti, che sei senza Cristo devi sapere innanzitutto questo, che sei uno schiavo non sei libero, sei schiavo del peccato, sei sotto il peccato. Cosa significa che hai peccato? Perché cos’è il peccato? Il peccato è la violazione della legge, quindi colui che pecca è colui che viola la legge; in altre parole, hai rubato? Hai peccato! Hai commesso adulterio? Hai peccato! Hai bestemmiato? Hai peccato, e così via. Ora siccome che chi commette il peccato è schiavo del peccato, il peccato lo ripaga, lo ripaga con un salario che è la morte, e l’uomo dunque è morto, morto nei suoi falli, nei suoi peccati, tu sei morto, peccatore tu devi sapere questo, che sei morto nei tuoi peccati, morto spiritualmente, ed essendo uno schiavo del peccato sei nemico di Dio, sì perché coloro che servono il peccato sono nemici di Dio, perché la legge che i peccatori infrangono l’ha data il Dio vivente e vero. Egli è il legislatore di questa legge, e dunque siccome che tu peccatore hai violato la legge, sei in inimicizia con Dio e l’ira di Dio è sopra di te, sì proprio così, l’ira di Dio è sopra di te, Dio è adirato con te peccatore, e tu ti trovi sulla via della perdizione, così è chiamata, ed è una via larga, una via spaziosa, che mena in perdizione coloro che sono appunto su questa via. Cosa significa che questa via mena in perdizione? Te lo spiego immediatamente: significa che coloro che camminano su questa via, quando muoiono l’anima loro si diparte dal corpo e va in un luogo di tormento chiamato Ades. Ades è un termine greco che indica il soggiorno dei morti, dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati e questo luogo, comunemente conosciuto con il termine di inferno, è un luogo di tormento, dove c’è il fuoco, un vero fuoco e dove le anime appunto di coloro che sono morti, sono tormentate dalle fiamme del fuoco. Ma bada bene, perché c’è un altro luogo di tormento, chiamato “stagno ardente di fuoco e di zolfo” dove i peccatori nel giorno del giudizio, dopo essere stati giudicati da Dio, saranno gettati; e là vi saranno gettati anche col corpo, perché quando compariranno davanti al trono di Dio per essere giudicati, vi compariranno dopo essere risuscitati perché appunto, ci sarà anche la resurrezione degli ingiusti. Dunque in quel giorno ci sarà la resurrezione degli ingiusti, e coloro che sono morti nei loro peccati resusciteranno in resurrezione di giudicio, compariranno davanti al trono di Dio per essere giudicati secondo le loro opere e sanno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda, dove saranno tormentati per l’eternità, quindi per un tempo senza fine. Ora devi dunque considerare la tua situazione e devi anche considerare dove stai andando, cioè tu stai andando all’inferno. Nessuno mai te l’aveva detto prima? Bene adesso ti è stato detto, quindi non puoi dire che nessuno te l’ha mai detto, adesso devi dire, devi riconoscere che qualcuno ti ha detto che sei un peccatore sulla via che mena all’inferno. Ora questa è la tua condizione e questa è la fine a cui tu stai andando incontro: la perdizione perché sei un peccatore. Ma devi sapere questo, che nella pienezza dei tempi, l’Iddio vivente e vero che ha fatto il cielo, la terra, il mare, tutte le cose che sono in essi, ha mandato nel mondo il suo unigenito Figliuolo Gesù e lo ha mandato per salvare i peccatori. Te lo ripeto, Iddio ha mandato il suo unigenito Figliolo nel mondo per salvare i peccatori, questa è una parola certa ed è degna di essere pienamente accettata. Sì proprio così, colui che ha creato tutte le cose ha mandato, facendolo discendere dal cielo, il suo Figliolo Gesù, che è chiamato Cristo, perché il Figliolo di Dio è il Cristo che doveva venire nel mondo. Infatti Dio aveva preannunziato la venuta del Cristo o meglio del suo Cristo, il termine Cristo significa Unto, aveva preannunziato la sua venuta tramite i suoi santi profeti, e aveva preannunziato che il suo Cristo sarebbe morto per i nostri peccati. Infatti il profeta Isaia aveva detto quanto segue: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità.” Con queste parole il profeta Isaia, parlò della morte che avrebbe patito il Cristo di Dio nella pienezza dei tempi. Ma Dio aveva preannunziato anche la risurrezione dai morti del suo Cristo, infatti in un salmo Davide diceva: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide che era profeta, antivedendola, parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ebbene queste parole profetiche si sono adempiute in Gesù. Gesù dunque è il Cristo, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli. Egli dunque si caricò, Gesù si caricò dei nostri peccati, li portò nel suo corpo sul legno della croce perché Egli fu crocifisso, Egli che era il Giusto, il Santo d’Israele, Lui che non aveva conosciuto peccato, portò i nostri peccati per espiarli mediante il suo prezioso sangue. Ecco dunque perché Gesù sparse il suo sangue, affinché noi ricevessimo la remissione, la cancellazione dei nostri peccati, il terzo giorno è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione, affinché dunque noi fossimo giustificati, resi giusti da Dio e quindi riconciliati con Dio. Questa è la Buona Novella che Gesù è il Cristo, è la Buona Novella nella quale tu peccatore credendo sarai salvato, salvato dai tuoi peccati, sì perché la Buona Novella che ti annunzio è potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede. Credi dunque nella Buona Novella che Gesù è il Cristo e sarai salvato dai tuoi peccati, i tuoi peccati ti saranno rimessi, sarai giustificato e riconciliato con Dio, ed otterrai da Dio la vita eterna, che è il dono di Dio in Cristo Gesù. Dunque tu che sei nemico di Dio nella tua mente e nelle tue opere malvagie, ravvediti, lascia i tuoi pensieri iniqui e credi, credi in colui che Dio ha mandato nel mondo per salvare i peccatori, cioè nel suo Cristo. Credi nel suo Cristo che è Gesù, perché è Lui il Salvatore del mondo, e bada bene, ho detto “il” Salvatore del mondo, non uno dei Salvatori, perché in nessun altro è la salvezza perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati. Sappilo, non puoi essere salvato affidandoti a Maria, non puoi essere salvato credendo in Maometto, non puoi essere salvato credendo in Buddha, in Zarathustra, non puoi essere salvato nemmeno tramite opere buone, rinunzie, mortificazioni, oboli vari, nella maniera più assoluta, perché la salvezza si ottiene soltanto mediante la fede nel nome del Figliolo di Dio, cioè in Gesù Cristo, quindi per grazia non per opere, e non è per opere affinché nessuno si glori nel suo cospetto. Dunque la salvezza che ti ho annunziato, si riceve soltanto mediante la fede nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, e quindi si riceve per grazia. Ravvediti dunque e credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo e sarai salvato dai tuoi peccati, l’ira di Dio sarà rimossa da sopra te, e avendo la vita eterna mediante la fede, perseverando fino alla fine nella fede, sarai salvato da Dio nel suo regno celeste, nella gloria, nel regno dei cieli, dove appunto, coloro che muoiono in Cristo Gesù si riposano dalle loro fatiche. Considera quanta differenza tra coloro che muoiono nei loro peccati e coloro che muoiono in Cristo; che differenza! Gli uni sono, i primi sono nelle fiamme dell’inferno e i secondi, cioè quelli che sono morti in Cristo sono in cielo, sono in cielo, abitano in cielo con il Signore. Allora peccatore te lo ripeto per l’ennesima volta, ravvediti e credi nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, questa è potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, quindi, anche per la tua salvezza, a condizione che tu creda nella Buona Novella. Altrimenti? Altrimenti rimarrai un peccatore, l’ira di Dio rimarrà sopra di te, rimarrai sulla via della perdizione e quando morirai te ne andrai all’Inferno. Che farai? Io non lo so! Spero che tu ti ravveda e tu creda, perché il mio desiderio è che tu sia salvato, ma la salvezza si ottiene mediante la Buona Novella che Gesù è il Cristo, in nessun’altra maniera, non ti illudere, non ti illudere la salvezza si ottiene soltanto mediante la fede nella Buona Novella che Gesù è il Cristo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda!

Se morirete nei vostri peccati, ve ne andrete all’inferno [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Se morirete nei vostri peccati, ve ne andrete all’inferno” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 22 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 24 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, prestate attenzione a quello che vi sto per annunziare. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma, insegna che esiste un luogo di tormento, chiamato in greco Ades, che è una parola che indica il soggiorno dei morti, cioè il luogo dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. L’Ades è comunemente conosciuto, o chiamato con la parola inferno. Ora, è un luogo di tormento, un luogo orribile quindi, è un luogo orribile dove arde il fuoco e dove le anime sono tormentate in mezzo al fuoco, sono tormentate dal fuoco, e quindi è un luogo terribile. Come vi ho detto in questo luogo vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Cosa significa morire nei propri peccati? Significa morire con i propri peccati ritenuti, quindi con i propri peccati che non sono stati rimessi, cancellati, purificati. Dunque coloro che vanno all’inferno quando muoiono sono i peccatori, coloro che sono sotto il peccato, che sono schiavi del peccato, i quali peccano e quindi violano la legge, perché il peccato è la violazione della legge. E in quanto peccatori sono nemici di Dio nella loro mente e nelle loro opere malvagie. All’inferno vanno gli ingiusti, vanno i fornicatori, gli idolatri, gli adulteri, gli effeminati, gli omosessuali, i ladri, gli avari, gli ubriachi, gli oltraggiatori, i bestemmiatori, i rapaci, gli stregoni, gli omicidi, e quindi anche i suicidi, ci vanno coloro che amano e praticano la menzogna, dunque ci vanno anche gli increduli. Quindi badate a voi stessi, perché l’inferno è un luogo reale, un luogo che esiste veramente, magari ne avete sentito parlare, vi siete fatti beffe di coloro che appunto ne parlano, come se stessero parlando di una favola, di qualcosa che qualcuno si è inventato per terrorizzare le persone. No, l’inferno esiste è un luogo reale, ne parla la Sacra Scrittura che è la Parola di Dio e la Parola di Dio è verità. Dunque questo luogo di tormento esiste e ci vanno coloro che muoiono nei loro peccati, ora voi che siete senza Cristo, voi siete sotto il peccato, e siete sulla via che mena all’inferno, perché siete dei peccatori, avete peccato, avete accumulato tutta questa quantità di debiti nei confronti di Dio, perché i peccati sono dei debiti. E allora siete in pericolo, in gravissimo pericolo, perché doveste morire in questo preciso momento, voi che siete sotto il peccato, ve ne andreste all’inferno. Ma c’è un altro luogo, è un luogo di conforto, un luogo di riposo, dove vanno coloro che muoiono in Cristo Gesù, i quali dunque non muoiono nei loro peccati, ma muoiono con i loro peccati che sono stati loro rimessi, e i loro peccati sono stati loro rimessi mediante la fede nel Signore Gesù Cristo. Ecco perché, hanno i loro peccati rimessi, perché hanno creduto in Gesù Cristo, perché dovete sapere che la remissione dei peccati, si ottiene mediante la fede nel Signore Gesù; di lui attestano infatti tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. E dunque ecco che coloro che ottengono la remissione dei loro peccati mediante la fede nel nome del Signore Gesù Cristo, quando muoiono, muoiono in Cristo quindi si dipartono dal corpo o meglio l’anima loro si diparte dal corpo e va ad abitare con il Signore in cielo, entra nel regno dei cieli che è un luogo dove appunto le anime si riposano, in maniera cosciente naturalmente, là vanno dunque, ad abitare con il Signore.Dunque considerate che nell’aldilà quindi, ci sono due luoghi completamente differenti l’uno dall’altro, dove vanno due tipi di persone completamente differenti, perché in cielo, ci vanno i credenti in Cristo Gesù e quindi ci vanno i giusti, coloro che sono stati giustificati mediante la fede in Gesù Cristo, secondo che è scritto il giusto vivrà per fede; invece all’inferno ci vanno gli increduli, ci vanno i peccatori, quelli che sono sotto il peccato e questo perché appunto muoiono nei loro peccati. Allora adesso vi dico anche questo: Un giorno Gesù Cristo il Figlio di Dio disse a dei Giudei queste parole: Voi siete di quaggiù, io sono di lassù, voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo, perciò v’ho detto che morrete nei vostri peccati, perché se non credete che sono io il Cristo, morrete nei vostri peccati. Dunque adesso sapete, che se non crederete che Gesù di Nazareth è il Cristo o il Messia, voi morrete nei vostri peccati; quindi anche voi Ebrei e anche voi Ebrei di nascita, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Messia morirete nei vostri peccati, non ci sarà alcun scampo per voi, e quindi morendo nei vostri peccati ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno, nei tormenti. Ora, che cosa significa credere che Gesù è il Cristo? Prima vi ho menzionato l’espressione ” Credere in Gesù Cristo”, significa la stessa cosa, adesso vi spiego punto, che cosa significa credere in Gesù Cristo, ossia credere che Gesù è il Cristo. Ora, molti secoli fa, prima che Gesù Cristo nascesse a Betlemme, perché è a Betlemme che nacque Gesù chiamato Cristo, dico, ancora prima eh, secoli prima che Gesù nascesse, venisse in questo mondo, Dio aveva preannunziato la venuta del suo Cristo. Il termine Cristo significa Unto e la parola italiana Cristo viene dal greco Christos che significa Unto; c’è un altro termine che indica appunto l’Unto di Dio, che è il termine Messia che viene da una parola ebraica Mashiach, e diciamo, sia la parola Cristo che la parola Messia indicano sempre l’Unto di Dio. Allora Dio aveva preannunziato la venuta in questo mondo del suo Cristo e aveva preannunziato e quindi predeterminato, innanzi determinato che Egli doveva morire per i nostri peccati. Infatti Iddio per mezzo del profeta Isaia aveva detto: Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità. Il Signore Iddio parlò di quello che sarebbe accaduto al suo Cristo, ma ne parlò come se fosse già avvenuto perché Dio chiama le cose che non sono come se fossero, le cose che ancora non sono avvenute Iddio le preannunzia come se fossero già avvenute, perché sono cose che Lui ha decretato, e le cose che Lui ha decretato si adempiono nella pienezza dei tempi. Dunque il Cristo di Dio, doveva morire per i nostri peccati, doveva quindi caricarsi delle nostre iniquità, portare i nostri peccati nel suo corpo; per quale ragione? Per espiarli, espiarli mediante il suo sangue prezioso. Ma oltre a dover morire per i nostri peccati, il Cristo doveva risuscitare il terzo giorno, e difatti Davide che era profeta aveva detto queste parole, per lo Spirito: Anche la mia carne riposerà in isperanza poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione. Ecco Davide, antivedendola parlò della risurrezione del Cristo di Dio, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, dicendo che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ecco dunque Che cosa Iddio aveva preannunziato del suo Cristo, che doveva morire ma anche doveva risuscitare dai morti il terzo giorno. Ebbene vi reco la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, Egli Infatti è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti secondo le Scritture, cioè affinché si adempissero le Scritture, dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli. Dunque in Gesù si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo o il Messia di Dio, Egli cioè Gesù è il Cristo di cui parlarono i santi profeti ab antico. Egli dunque è il Salvatore del mondo, colui appunto che il Padre, cioè il creatore di tutte le cose, ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, per salvare i peccatori dai loro peccati. Egli è colui che il Padre ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati, infatti Egli sparse il suo sangue per la remissione dei nostri peccati. Sì, Gesù, colui del quale hanno parlato i profeti, e poi colui del quale hanno parlato gli apostoli, colui del quale parlano Matteo, Marco, Luca, Giovanni, che hanno scritto appunto degli scritti che trattano, parlano della storia di Gesù di Nazareth; ecco, tutti costoro hanno parlato del Cristo, perché Gesù è il Cristo di Dio. Ecco dunque che vi reco la Buona Novella che Gesù di Nazareth era il Cristo, ed in questa Buona Novella dovete credere per ottenere la remissione dei vostri peccati. Solamente in questa maniera potete ottenere la remissione dei vostri peccati, non andandovi a confessare da un prete. Quindi se crederete che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio o il Messia, otterrete la remissione dei vostri peccati, sarete liberati dai vostri peccati, e quindi non sarete più schiavi del peccato, sarete giustificati, e quindi non sarete più dei peccatori, sarete sulla via della salvezza, e non più sulla via della perdizione, non sarete più sulla via che mena l’inferno, ma sarete sulla via che mena nella gloria, alla vita, nel regno dei cieli. Questo appunto se crederete che Gesù di Nazareth è il Cristo, diventerete figlioli di Dio sapete perché? Adesso non siete figlioli di Dio, siete figlioli di ira, lo siete per natura, ma se crederete che Gesù è il Cristo, diventerete figliuoli di Dio, nascerete da Dio. Ma badate bene, badate bene, perché in base a quello che ha detto Gesù Cristo il Figlio di Dio, e le sue parole sono verità, perché le parole di Gesù Cristo sono le parole di Dio, perché Egli proferì le parole che il Padre gli domandò di dire, badate bene, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo o il Messia di Dio, morrete nei vostri peccati. Quindi continuerete ad essere dei peccatori agli occhi di Dio e i vostri peccati vi saranno ritenuti, l’ira di Dio continuerà ad essere sopra di voi, continuerete ad essere sulla via della perdizione, continuerete ad essere schiavi del peccato, e quando morirete, appunto perché morirete nei vostri peccati, ve ne andrete all’inferno, capite dove ve ne andrete? Ve ne andrete all’inferno, in un luogo di tormento dove c’è il fuoco. Ecco dunque che vi dico: salvatevi da questa perversa generazione, ravvedendovi, quindi abbandonando i vostri pensieri iniqui, vani e credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo di Dio. Così Dio ha stabilito che l’uomo sia salvato, che l’uomo ottenga la remissione dei peccati, che l’uomo sia giustificato, che l’uomo diventi un figliolo di Dio, che l’uomo sia riconciliato con Dio, lo ha stabilito Iddio, non l’ho stabilito io, lo ha stabilito Dio il creatore di tutte le cose. Ed ecco a questo fine ha mandato il suo Figliolo, sì, lo ha mandato, ha mandato il suo Figliolo Gesù Cristo che era con Lui da ogni eternità, lo ha fatto discendere dal cielo, e appunto ha fatto sì che Egli fosse trafitto, sì perché appunto, quello che avvenne a Gesù, avvenne secondo il determinato consiglio di Dio, Egli doveva morire per i nostri peccati, Egli doveva risuscitare il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Dunque da un lato, vi ho fatto sapere che cosa siete agli occhi di Dio, vi ho fatto sapere dove state andando, cioè all’inferno, ma dall’altro, vi ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, la Buona Novella che è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso cioè nell’Evangelo o nella Buona Novella è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede secondo che è scritto ma il giusto vivrà per fede. Dunque questa, è potenza di Dio, sì questa parola, la parola della Buona Novella, è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, chi crede nella Buona Novella che Gesù è il Cristo viene salvato dai suoi peccati, ottiene la remissione dei suoi peccati, viene giustificato, viene riconciliato con Dio, diventa un figliolo di Dio; considerate quale potenza, in che potenza consiste, in quale potenza consiste, o che potenza ha l’Evangelo, la Buona Novella. Dunque voi che siete sotto il peccato, ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, vi assicuro che quello che vi accadrà quando crederete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, è qualcosa di meraviglioso, perché sarete liberati dai vostri peccati, otterrete la remissione dei vostri peccati, sarete giustificati, riconciliati con Dio, diventerete dei figliuoli di Dio. E quindi? Nascerete di nuovo! Diventerete delle nuove creature e allora, e solo allora sarete sulla via della salvezza, e solo allora avrete la certezza di avere la vita eterna, e quindi che quando vi dipartirete, vi dipartirete dal corpo per andare ad abitare con colui che è venuto nel mondo per salvare i peccatori. Andrete ad abitare con colui che è morto ma il terzo giorno è risuscitato dai morti, e dopo essere apparso ai suoi discepoli per diverso tempo, per diversi giorni, fu assunto in cielo alla destra di Dio, nei luoghi altissimi, ecco dunque dove vanno coloro che muoiono in Cristo, vanno ad abitare con Cristo Gesù il Signore, il Salvatore, Dio benedetto in eterno. Chi ha orecchie da udire, oda!

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