Cristo è morto per i nostri peccati, secondo che le Scritture [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Cristo è morto per i nostri peccati, secondo che le Scritture” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 17 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 19 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture. Chi è Cristo? È Gesù di Nazareth, Egli infatti è il Cristo di Dio ed Egli morì per i nostri peccati affinché si adempissero le Scritture, perché così Dio aveva prestabilito che dovesse accadere, infatti Dio aveva detto secoli prima che Gesù nascesse in questo mondo, o meglio, che venisse in questo mondo perché, Egli è disceso dal cielo, Dio disse tramite il profeta Isaia: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”.Voi direte com’è possibile che qui il profeta parli come se quello che stava preannunciando fosse già accaduto? Perché Dio chiama le cose che non sono come se fossero, quindi Dio preannuncia eventi che ancora devono accadere come se fossero già accaduti. Questo perché Egli è colui che innanzi determina le cose e dunque a suo tempo Egli manda ad effetto la sua Parola, quella cosa che Lui ha predetto si adempirà, si deve adempiere e si adempirà. E così avvenne per quanto riguarda il Cristo di Dio Gesù, Egli doveva morire per i nostri peccati affinché si adempissero le parole che Dio aveva preannunziato per bocca del suo profeta Isaia. Ecco dunque perché Gesù dopo essere andato in giro facendo del bene, guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, perché Dio era con Lui, fu arrestato e dato in mano dei capi sacerdoti, degli anziani i quali lo condannarono a morte per bestemmia. Perché Lui aveva dichiarato di essere il Cristo il Figlio di Dio, cosa che era verità ma i capi sacerdoti e gli anziani lo reputarono degno di morte perché si era definito il Cristo, il Figlio di Dio. E dopo che lo condannarono a morte, cioè dopo che il Sinedrio condannò a morte Gesù, lo consegnarono in mano a Ponzio Pilato che era il governatore della Giudea, il quale dietro le richieste pressanti del popolo che gridava: “crocifiggilo, crocifiggilo”, acconsentì. Acconsentì che fosse fatto quello che il popolo chiedeva e quindi sentenziò che Gesù chiamato Cristo, dovesse essere flagellato e poi crocifisso, e così avvenne; Egli Gesù, il Cristo di Dio, il Giusto, il Santo, che era nato da una vergine, perché così Dio aveva preannunziato, sì perché Dio aveva preannunziato che il suo Cristo sarebbe nato da una vergine, generato dallo Spirito Santo, ecco che appunto, Egli non conobbe peccato benché fu in ogni cosa tentato come noi e Egli non peccò, nella sua bocca non fu trovata frode, non fu trovata violenza, Gesù era puro d’ogni colpa. Egli era l’Agnello di Dio ben preordinato prima della fondazione del mondo, un Agnello senza macchia, senza difetto che doveva essere offerto in sacrificio per i nostri peccati. E dunque, dopo che fu condannato a morte dal Sinedrio, fu dato in mano a Ponzio Pilato che sentenziò la sua crocifissione, e fu crocifisso. Fu crocifisso a Gerusalemme in un luogo detto Golgota, in mezzo a due malfattori, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra, perché si dovevano anche adempiere le Scritture secondo le quali, Egli appunto è stato annoverato fra i trasgressori. Lui, il Giusto che non aveva peccato, dunque fu annoverato tra i trasgressori perché Egli si caricò dei nostri peccati nel suo corpo, li portò nel suo corpo sul legno della croce, perché così era stato preannunziato dall’Iddio vivente e vero. L’Eterno ha fatto cadere su Lui l’iniquità di noi tutti, disse sempre il profeta Isaia. È così? Sì, proprio così avvenne, si caricherà Egli stesso delle loro iniquità, anche le mie, e dunque quel giorno, là sulla croce Gesù il Cristo, portò i nostri peccati nel suo corpo su quel legno della croce. Ma perché dovette fare questa fine ignominiosa? Perché dovette morire sulla croce ucciso dai Giudei, per mano d’iniqui? Perché proprio questa morte? Perché Egli doveva essere immolato per i nostri peccati, esattamente come dovevano essere immolati alcuni animali il giorno dell’espiazione secondo la legge di Mosè, perché in quel giorno, il sommo sacerdote portava del sangue di animali, che erano stati appunto uccisi come sacrifici per il peccato, dico, doveva portare del sangue nel Luogo Santissimo, che era una parte del tabernacolo che Dio aveva comandato a Israele di erigergli nel deserto, dall’altra parte era il Luogo Santo. E nel Luogo Santissimo, dove c’era l’arca appunto, del Signore, ecco che Iddio aveva stabilito che una volta all’anno, il sommo sacerdote entrasse con del sangue di animali e ne aspergesse col dito il propiziatorio dal lato d’oriente, e doveva fare sette volte l’aspersione del sangue col dito davanti al propiziatorio. E mediante quel sangue venivano espiati i peccati di tutto il popolo, compresi naturalmente anche i peccati del sommo sacerdote e di quelli della sua famiglia. Ma quel sangue, quel sangue di animali non poteva togliere i peccati, perché è impossibile che il sangue di animali tolga i peccati. Quel sangue prefigurava il sangue dell’Agnello di Dio che, nella pienezza dei tempi ossia del Cristo di Dio, sarebbe stato offerto, sì offerto, sparso per la remissione dei nostri peccati, affinché i nostri peccati fossero espiati con quel sangue. Perché vedete, qualcuno potrebbe dire: Come mai? Come mai questi sacrifici cosi cruenti, dove c’era spargimento di sangue? Ma perché il Signore aveva detto che “La vita d’ogni carne è il sangue”, nel sangue suo sta la vita, e il sangue era quello che faceva l’espiazione, mediante la vita. E dunque senza spargimento di sangue non c’è remissione, e dunque era necessario che il Figlio di Dio puro da ogni colpa, scendesse dal cielo nascendo da una vergine. Egli infatti fu generato dallo Spirito Santo non da seme d’uomo, fu necessario naturalmente che vivesse anche una vita senza peccato, e poi che appunto, fosse condannato a morte e morisse. Sì, Egli fu immolato, fu immolato per i nostri peccati, quel sangue che Lui sparse, quel sangue prezioso, Egli lo sparse per la remissione dei nostri peccati, e tutto ciò affinché si adempissero le Scritture. Dopo che morì Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti secondo le Scritture, perché anche la sua resurrezione era stata innanzi da Dio decretata. Infatti Davide aveva detto “anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Egli parlò antivedendola, la risurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Quindi il Cristo avrebbe distrutto la morte, avrebbe distrutto la morte, ed Egli ha distrutto la morte, perché il terzo giorno Egli è risuscitato dai morti. Queste parole si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Ed Egli risuscitò a cagione della nostra giustificazione, e dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio, cioè ai suoi discepoli. Egli apparve loro per diversi giorni, si fece vedere da loro, mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al Regno di Dio, essi lo videro e resero testimonianza della sua risurrezione; Gesù Cristo il Figlio di Dio è veramente risuscitato dai morti. E quindi, io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, e chi crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Sì, hai ascoltato bene, la remissione dei peccati. Ma come, tu mi dirai, ma allora non devo andare a confessarmi dal prete? No, non devi andare a confessarti dal prete e neppure dal Papa, da quello che si fa chiamare Papa, perché la remissione dei peccati si ottiene mediante la fede in Gesù Cristo. Quindi ti esorto a ravvederti e a credere, e a credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e allora sperimenterai la remissione dei peccati, otterrai la cancellazione dei tuoi peccati; la cancellazione dei tuoi peccati. Bada bene, se continuerai ad andare dal prete, il prete non potrà cancellare i tuoi peccati, non potrà rimettere i tuoi peccati nella maniera più assoluta, non avviene niente, guarda tu vieni ingannato, cattolico romano ascoltami bene, tu andando dal prete, andandoti a confessare ti illudi, ti illudi che i tuoi peccati sono stati rimessi, ma i tuoi peccati sono ancora là, sulla tua coscienza, perché solamente mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, quei tuoi peccati possono essere cancellati. Egli è l’Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, è mediante il suo sangue che i peccati vengono rimossi, cancellati; è mediante il suo sangue che la coscienza viene purificata dalle opere morte che la contaminano. Quindi ravvediti e credi, credi in Gesù Cristo e otterrai la remissione dei tuoi peccati, come anche sarai salvato dai tuoi peccati che ti tengono incatenato, perché ci commette il peccato è schiavo del peccato, e quindi sperimenterai la liberazione dai tuoi peccati, sempre, per la potenza del sangue di Cristo Gesù. E quindi sarai riconciliato con Dio perché adesso, adesso in questo momento tu sei ancora un nemico di Dio, nella tua mente, nelle tue opere malvagie, hai bisogno di essere riconciliato con Dio e questa riconciliazione può avvenire solo mediante Gesù Cristo. E dunque, credi in Lui e otterrai la remissione dei peccati, sarai liberato dai tuoi peccati e otterrai la riconciliazione con Dio, e bada bene, anche la vita eterna, la vita eterna; perché chi crede nel Figliolo ha la vita eterna. E quindi sarai strappato alle fiamme dell’inferno dove sei diretto. Come, mi dirai, sto andando all’inferno? Sì, stai andando all’inferno; l’inferno esiste, è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, ora tu sei sotto il peccato, morissi in questo momento, moriresti nei tuoi peccati e te ne andresti all’inferno. Ma io ti ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché tu ravvedendoti, credendo in Lui otterrai, otterrai la vita eterna, affinché tu ottenga la vita eterna e quindi affinché tu scampi, venga strappato alle fiamme dell’inferno, perché tu sei meritevole dell’inferno ricordatelo, ricordatelo tu meriti, peccatore, tu meriti di andare all’inferno. Quelli che sono andati all’inferno, guarda che ci sono andati perché meritavano di andare all’inferno, non è che sono all’inferno così, ingiustamente. No, i peccatori meritano di andare all’inferno, come io meritavo di andare all’inferno, ma il Signore ha avuto misericordia di me salvandomi. E io ti annunzio, ti annunzio l’Evangelo affinché anche tu sia salvato perché è mio desiderio, la mia preghiera è che anche tu, peccatore, tu sia salvato. E per quello che ti annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, in Lui si sono adempiute le Scritture profetiche, secondo le quali il Cristo doveva morire per i nostri peccati e risuscitare il terzo giorno. Che farai? Che farai davanti all’annunzio della Buona Novella? Indurerai il tuo cuore? O ti ravvederai e crederai nella Buona Novella? Io spero vivamente che tu ti ravveda e creda nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, perché altrimenti per te, quando morirai, oh quando morirai, che cosa succederà? Che cosa succederà? Te ne andrai all’inferno, scenderai, scenderai, la tua anima scenderà fino a che entrerà in questo luogo di tormento dove c’è il fuoco, e là attenderai il giorno del giudizio, quando risusciterai in risurrezione di condanna. Comparirai davanti al trono di Dio per essere giudicato secondo le tue opere, e allora sarai gettato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, e là sarai tormentato per sempre. Capisci bene, io ti ho annunziato una grande salvezza, la salvezza che Cristo Gesù è venuto a portare nel mondo, una grande salvezza che è costata il sangue prezioso del Figlio di Dio. Quindi ravvediti e credi, credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, credi nella sua morte espiatoria, credi nella sua resurrezione, credi che Gesù è apparso ai suoi discepoli, credi e il Signore avrà misericordia di te, il Signore ti salverà e ti strapperà, ti strapperà dalle fiamme dell’inferno perché ti darà la vita eterna, e quindi avrai la certezza che quando morirai, ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore in cielo, perché Gesù Cristo il Figlio di Dio, Colui il quale ti annunzio è asceso in cielo alla destra del Padre dove intercede per i Santi. Quindi? Quindi ti rinnovo l’esortazione, ravvediti peccatore, ravvediti e credi, credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, è questa la Buona Notizia, è questo l’Evangelo, l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, quindi credi nell’Evangelo e sarai salvato. Chi ha orecchi da udire, oda!

Il Salvatore del mondo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Salvatore del mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma, questo è scritto nella Prima Epistola di Giovanni, “E noi abbiamo veduto e testimoniato che il Padre ha mandato il Figliolo per essere il Salvatore del mondo”. Dunque il Padre, cioè il Creatore di tutte le cose nella pienezza dei tempi, ha mandato nel mondo il suo Unigenito Figliuolo per salvare i peccatori. Ora, salvarli da cosa? Dal peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, dunque i peccatori sono degli schiavi, dei prigionieri. E Gesù Cristo, perché questo è il nome del Figliolo di Dio, è venuto nel mondo per volontà dell’Iddio e Padre suo per fare questo, cioè per salvare gli uomini dai loro peccati. E lo ha fatto in che maniera? Cioè in che cosa consiste? Cioè come ha provveduto a questa salvezza? Morendo sulla croce per i nostri peccati, perché Egli con il suo sacrificio ha annullato il peccato e dunque Egli quando morì sulla croce, morì sulla croce con i nostri peccati di cui si era caricato. Egli li portò nel suo corpo sul legno della croce affinché il peccato fosse annullato, e dopo essere morto Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti ed Egli apparve ai suoi discepoli, si fece vedere da loro, lo toccarono, ci parlarono, mangiarono, bevvero con Lui, dopo la sua risurrezione. Dunque Gesù Cristo vive, Egli è il vivente, non muore più, la morte non lo signoreggia più, Egli ha annullato il peccato con il suo sacrificio e ha distrutto colui che aveva l’impero della morte cioè il diavolo. Dunque vi annunzio la salvezza che è in Cristo Gesù, non è uno dei salvatori come se ce n’è fossero altri oltre a Gesù, no, Lui è il Salvatore del mondo, infatti “In nessun altro è la salvezza perché non v’è sotto il cielo altro nome per cui abbiamo ad essere salvati”, dunque ecco in che maniera Cristo Gesù ha portato la salvezza, ha procurato la salvezza dal peccato. Ma cosa devo fare per essere salvato, domanderai? Devi credere nel Signore Gesù Cristo, credi in Lui e sarai salvato dai tuoi peccati, sarai liberato dai tuoi peccati con il suo sangue, con quel sangue che Lui sparse sulla croce quando Egli fu trafitto, là, inchiodato sulla croce per i nostri peccati. Dunque credi che Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Credi in questa Parola, che è la Parola della Buona Novella, l’Evangelo, è sarai salvato, sperimenterai la salvezza dal peccato, ti sentirai libero finalmente libero, affrancato dal peccato, non sarai più schiavo del peccato, sarai annoverato tra i salvati perché ancora in questo preciso momento sei uno schiavo, schiavo del peccato. Considera che non puoi salvarti da te stesso perché non puoi liberarti dalla schiavitù del peccato da te stesso, hai bisogno, è indispensabile che tu creda nel Signore Gesù Cristo per essere salvato e ottenere la vita eterna, perché oltre alla salvezza dal peccato, credendo in Lui otterrai anche la vita eterna perché chi crede nel Figliolo ha vita eterna. La vita eterna, sì, tu dirai, quindi è per grazia? Sì, è per grazia che si viene salvati e la vita eterna è il dono di Dio, quindi non puoi meritarti né la salvezza dal peccato e nemmeno la vita eterna; considera, la vita eterna è il dono di Dio. Che cosa succederà se non crederai nel Signore Gesù Cristo? Allora, rimarrai un peccatore schiavo del peccato? Quindi rimarrai sotto l’ira di Dio, rimarrai sulla via della perdizione, su quella via nella quale ti trovi in questo momento e che mena in perdizione cioè mena all’inferno. Infatti coloro che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno; cos’è l’inferno? È un luogo di tormento, un luogo di tormento dove le anime sono tormentate dal fuoco e tu sei diretto all’inferno. Ma Iddio nel suo grande amore ha mandato il suo Unigenito Figliolo nel mondo per salvare i peccatori e tu che sei appunto tra i peccatori devi sapere questo, che la salvezza è in Cristo Gesù, colui che il Padre ha mandato nel mondo e in nessun altro. Quindi ravvediti e credi, credi in Lui e secondo quanto dice la Sacra Scrittura, sarai salvato, salvato dai tuoi peccati e strappato al fuoco dove sei diretto. Ma te lo ripeto affinché tu non ti illuda, affinché tu un giorno se rifiuterai di credere nell’Evangelo, non possa dire: ma nessuno me lo aveva detto. No, io te l’ho detto e te l’ho ripetuto, ravvediti e credi nel Signore Gesù Cristo, altrimenti perirai, perirai sì, come periscono tutti coloro che muoiono nei loro peccati. Chi ha orecchi da udire, oda!

Se non credete che Gesù è il Cristo, morirete nei vostri peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Se non credete che Gesù è il Cristo, morirete nei vostri peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. Un giorno Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disse queste parole ai Giudei: “Perciò v’ho detto che morrete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono il Cristo, morrete nei vostri peccati”. Ora dunque, che cosa significa morire nei propri peccati? E chi sono coloro che muoiono nei loro peccati? Allora, morire nei propri peccati significa morire “con” i propri peccati, o meglio, con i propri peccati ritenuti; nel senso, lo spiego in un’altra maniera, con i propri peccati non rimessi, naturalmente non rimessi da Dio perché colui che rimette i peccati all’uomo è Dio. Dunque, è grave morire nei propri peccati? Certo che è grave, perché coloro che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno. Che cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento dove vanno appunto, coloro che muoiono nei loro peccati. Perché è un luogo di tormento? Perché appunto, coloro che vi si trovano sono tormentati; da che cosa? Dal fuoco, sì, all’inferno c’è il fuoco, un fuoco vero quindi, non è allegorico come dicono i bugiardi ma è un fuoco vero. E là appunto, le anime di coloro che sono morti nei loro peccati sono tormentate del continuo. Dunque dovete tenere ben davanti a voi questa precisa cosa, cioè morire nei propri peccati è qualcosa di orribile, di terribile. Ma badate anche a questo, Gesù ha detto: “Se non credete che io sono il Cristo, morirete nei vostri peccati”. Perché Gesù ha detto questo a quei Giudei peccatori che erano sotto il peccato? Perché la remissione dei peccati, Dio ha stabilito che si ottenga mediante la fede in Gesù Cristo, infatti è scritto che “di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. E come mai? Come mai la remissione dei peccati si ottiene esclusivamente mediante il nome di Gesù Cristo? Mediante la fede in Lui? Perché Gesù è il Cristo cioè l’Unto di Dio, che doveva venire nel mondo per essere la propiziazione per nostri peccati, cioè il Cristo che doveva venire nel mondo per espiare i nostri peccati spargendo il suo sangue. Infatti è scritto che: “senza spargimento di sangue non c’è remissione”, dunque era indispensabile che il Cristo di Dio, il Figlio di Dio senza macchia e senza colpa, nella pienezza dei tempi, fosse manifestato e quindi venisse al mondo a morire sulla croce per i nostri peccati, quindi che spargesse il suo prezioso sangue per la remissione dei nostri peccati. Infatti il sangue, come dice Dio nella legge, è quello che fa l’espiazione mediante la vita perché la vita d’ogni carne è il sangue, nel sangue suo sta la vita. Ora sotto la legge Dio aveva stabilito che una volta all’anno, il sommo sacerdote dovesse offrire dei sacrifici per il peccato, sia per sé e la sua famiglia ed anche per tutto il popolo. Ora questi sacrifici per il peccato erano un’ombra del sacrificio che nella pienezza dei tempi, sarebbe stato manifestato, cioè il sacrificio di Cristo Gesù il Figlio di Dio. Ora Iddio aveva stabilito di porre sull’altare quel sangue di animali e aveva stabilito che così doveva essere fatta l’espiazione, appunto versando quel sangue di animali. Quel sangue di animali peraltro, doveva essere portato nel Luogo Santissimo, perché c’era un tabernacolo che Dio aveva ordinato di costruire e in questo tabernacolo c’era il Luogo Santissimo nonché anche il Luogo Santo. Ma il sommo sacerdote era l’unico che era autorizzato ad entrare nel Luogo Santissimo e nel Luogo Santissimo una volta all’anno doveva entrare con sangue non suo, quindi con sangue di animali per compiere l’espiazione dei peccati per sé e per tutto il popolo. E di quel sangue doveva aspergere col dito il propiziatorio che era un oggetto che Iddio aveva stabilito che doveva essere in quel Luogo Santissimo, dal lato d’oriente, e doveva essere fatto sette volte l’aspersione del sangue col dito davanti al propiziatorio. Era questo il rituale che doveva essere compiuto con il sangue degli animali che venivano offerti come sacrificio per il peccato. Ora, siccome che quel sangue di animali era ombra o raffigurava il sangue di Cristo, è evidente che quel sangue non poteva rendere perfetti gli adoratori quanto alla coscienza, cioè quel sangue non aveva il potere di togliere i peccati, di purificare gli adoratori, di purificare la loro coscienza dalle opere morte, perché quel sangue prefigurava il sangue del Cristo di Dio. E difatti del quale, Iddio parlò mediante i suoi profeti che sarebbe venuto nel mondo, e quando poi venne la pienezza dei tempi, Iddio mandò in questo mondo e il nome del suo Cristo è Gesù. Noi vi annunziamo quindi che Gesù di Nazareth, o Gesù il Nazareno, è il Cristo di Dio del quale parlarono ab antico i profeti per lo Spirito Santo. Egli è infatti morto per i nostri peccati secondo le Scritture, Egli fu seppellito, ed Egli risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio, cioè i suoi discepoli con i quali Egli mangiò, bevve, dopo la sua resurrezione, con i quali Egli parlò delle cose relative al regno di Dio, prima di essere assunto in cielo alla destra del Padre. Quindi, quindi badate bene perché Gesù è il Cristo di Dio, che per decreto di Dio ha sparso il suo sangue per la remissione dei peccati, per cui la remissione dei peccati non si ottiene per opere, non si ottiene andandosi a confessare a un prete, a un sacerdote o a qualsiasi altro uomo, ma si ottiene credendo che Gesù è il Cristo. Quindi badate bene a voi stessi, voi che siete ancora sotto il peccato, voi che quindi avete commesso dei peccati, perché la remissione dei vostri peccati la potete ottenere solo in una maniera, credendo che Gesù è il Cristo. Allora scamperete, se credete che Gesù è il Cristo, allora otterrete la remissione dei vostri peccati e scamperete alle fiamme dell’inferno. Scamperete, certo perché poi quando morirete il Signore salverà la vostra anima nel suo regno celeste, ma altrimenti per voi non ci sarà alcuna salvezza, non ci sarà scampo, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, morirete con i vostri peccati, ve ne andrete all’inferno. E’ terribile quello che vi aspetta, è terribile perché quelli che sono morti già nei loro peccati, sono là in questo preciso momento, sono in mezzo al fuoco ed è giusto che siano andati là, è giusto che coloro che muoiono nei loro peccati vadano in questo luogo di tormento, perché ciò è quello che Dio ha stabilito. Dunque che farai? Ti farai beffe della Parola di Dio? O ti premurerai a ravvederti e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo? Io non so quello che tu farai, ma una cosa so, se tu credi che Gesù è il Cristo ti assicuro, quello che ti assicura la Parola di Dio, otterrai la remissione dei tuoi peccati, la remissione, la cancellazione. Sarai reso perfetto quanto alla coscienza, davanti a Dio, perché proprio quei peccati ti saranno cancellati, tu sarai reso giusto dal Signore, perché il giusto vivrà per la sua fede; giusto, capisci? Oggi sei un peccatore, ma nel momento in cui crederai che Gesù è il Cristo sarai giustificato e non solo, otterrai la vita eterna, e quindi avrai la certezza di andare in cielo con il Signore poi, quando morirai. Altrimenti te lo ripeto, la fine che ti aspetta è una fine orribile, terribile, è una fine ignobile, vergognosa, ignominiosa, è il tormento all’inferno. Quindi ti esorto nel nome del Signore Gesù a ravvederti e a credere che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio; sappi che chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio. Quindi nel momento in cui tu ti ravvederai e crederai che Gesù è il Cristo, nascerai di nuovo, diventerai un figliuolo di Dio, smetterai di essere un figliuolo d’ira, perché in questo momento l’ira è sopra di te, a motivo dei tuoi peccati, perché sei un nemico di Dio. Smetterai quindi di essere un nemico di Dio e sarai riconciliato con Dio, ma questo solo ed esclusivamente credendo che Gesù di Nazareth è il Cristo. Io quindi ti ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, questo è l’evangelo “potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede”; quindi credi nell’Evangelo e sarai salvato dai tuoi peccati, affrancato dai tuoi peccati e otterrai la remissione dei tuoi peccati, altrimenti morirai nei peccati. Io ti ho avvertito.

Se non sei nato di nuovo andrai all’inferno [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Se non sei nato di nuovo andrai all’inferno” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 20 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate. È scritto in Giovanni al capitolo 3 quanto segue: “Or, v’era tra i Farisei un uomo, chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. Egli venne di notte a Gesù, e gli disse: Maestro noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con Lui. Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere? Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è Spirito. Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d’onde viene né dove va; così è chiunque è nato dallo Spirito”. Dunque, in queste parole che Gesù rivolse a quest’uomo di nome Nicodemo, che faceva parte della setta dei Farisei ed era uno dei capi Giudei, in queste parole, Gesù espresse la necessità per l’uomo di nascere di nuovo, per poter entrare nel regno di Dio. Le sue parole sono molto chiare: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio”; “In verità, verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio”. Dunque dovete sapere questo, che per entrare nel regno di Dio dovete nascere di nuovo. Perché dovete nascere di nuovo? Perché siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, in quanto siete schiavi del peccato e il peccato vi ripaga con la morte perché “Il salario del peccato è la morte”, dunque siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati. E proprio perché siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati, l’ira di Dio è sopra di voi e siete sulla via della perdizione, cioè su quella via che mena all’inferno. Sì, perché esiste l’inferno, l’inferno è un luogo di tormento dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, ora voi siete schiavi del peccato, voi siete morti nei vostri peccati, avete dunque bisogno di nascere di nuovo, cioè essere rigenerati, vivificati. Questa nuova nascita è indispensabile per entrare nel regno dei cieli, senza la nuova nascita si va all’inferno, e voi state andando lì, all’inferno. E allora adesso, vi annuncio cosa dovete fare per nascere di nuovo e quindi essere salvati dai vostri peccati e strappati al fuoco dove siete diretti; allora dovete ravvedervi e credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, è nato da Dio. Che cosa significa credere che Gesù è il Cristo? Significa credere che Gesù di Nazareth è l’Unto di Dio, perché il Cristo di Dio, la parola italiana Cristo viene da una parola greca che significa Unto, come anche c’è una parola ebraica che significa Unto che poi è stata tradotta altresì in italiano. Allora Iddio, ab antico, per bocca dei suoi santi profeti, promise di mandare il suo Cristo cioè il suo Unto. Cosa avrebbe fatto il suo Unto? Sarebbe morto a motivo dei nostri peccati, infatti il profeta Isaia aveva detto del Cristo di Dio “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Queste sono parole che Isaia aveva detto secoli prima che Gesù venisse nel mondo, e che concernevano il Cristo di Dio, quello che avrebbe fatto una volta che sarebbe venuto nel mondo. Ma non solo sarebbe morto per i nostri peccati, ma il Cristo di Dio sarebbe anche risuscitato dai morti, ecco perché Davide che era profeta, predisse per lo Spirito Santo, appunto, la risurrezione del Cristo dicendo: “anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.Davide dunque, antivedendola, parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe visto la corruzione, e queste parole profetiche si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Ecco perché vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, in quanto Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e dopo che risuscitò, apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, cioè i suoi discepoli, con i quali Lui mangiò, bevve, parlò delle cose relative al regno di Dio per diversi giorni, prima di ascendere in cielo alla destra del Padre dove si trova tutt’ora. Quindi la Buona Novella è che in Gesù si sono adempiute, Gesù è colui nel quale si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo di Dio. Considerate che colui che promise di mandare il suo Cristo è il Creatore di tutte le cose visibili e invisibili, Colui il cui cielo è il suo trono e la terra è lo sgabello dei suoi piedi. Quindi considerate la grandezza di Dio, ma anche l’amore di Dio, perché l’Iddio grande e tremendo che è il Creatore di tutte le cose, ha manifestato il suo grande amore verso il mondo, mandando il suo Figliuolo che è il suo Cristo. E dunque, quello che vi annunzio è che il Cristo è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Allora credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo nascerete di nuovo, vi sentirete proprio rinascere e in virtù di questa rinascita diventerete proprio delle nuove creature. Se dunque uno è in Cristo egli è una nuova creatura, la Sacra Scrittura lo dice, è questo quello che diventerete, delle nuove creature con la vita, la vita di Dio. Perché? Perché sarete vivificati, quindi non sarete più morti nei vostri falli, nei vostri peccati, non sarete più schiavi del peccato, ma sarete vivificati, sarete salvati dai vostri peccati e l’ira di Dio non sarà più sopra di voi, perché sarà rimossa in quanto sarete riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo. E quindi è per questo che vi annunzio Gesù, vi parlo di Lui, perché Lui è Colui che Iddio Padre ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati, per essere il Salvatore del mondo. Quindi non potete essere salvati in un’altra maniera, c’è solo una maniera per essere salvati, credendo nel Signore Gesù Cristo; c’è solo una maniera per nascere di nuovo, credendo nel Signore Gesù Cristo; c’è solo una maniera per ottenere la remissione dei peccati, credendo nel Signore Gesù Cristo; c’è solo una maniera per essere riconciliati con Dio, credendo nel Signore Gesù Cristo. Ascoltatemi: ”in nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Non vi illudete, non vi illudete, se farete affidamento a qualsiasi altro personaggio, a qualsiasi altro uomo, non importa quanto possa sembrare bravo, buono, giusto, sappiate questo, voi rimarrete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, voi rimarrete schiavi del peccato, l’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di voi e quando morirete ve ne andrete all’inferno, nelle fiamme dell’inferno, si, perché? Perché avete rifiutato di credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e rifiutando di credere in Lui, dovete sapere, dovete sapere quello a cui andate incontro, e ci andrete incontro per certo sappiatelo, perché tutti quelli che sono morti nei loro peccati, in questo momento sono all’inferno, sì, proprio in questo preciso momento sono là, nel fuoco dell’inferno. L’inferno è un luogo reale, è un luogo di tormento che esiste veramente, e là i peccatori, le anime dei peccatori sono tormentate. State attenti, non credete a quelli che dicono: l’inferno non esiste, o a quelli che dicono: ma sì, alla fine Dio è buono e salverà tutti. Guardate, vi stanno ingannando, vi stanno ingannando, non credetegli. Voi avete bisogno di nascere di nuovo, perché siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, e io ve l’ho detto cosa dovete fare per nascere di nuovo, per entrare nel regno di Dio in altre parole, dovete sperimentare la nuova nascita. Sì, esiste il regno di Dio, il regno dei cieli, dove entrano coloro che sono in Cristo Gesù, ma appunto, chi sono coloro che sono in Cristo Gesù? Sono coloro che sono delle nuove creature. Guarda che non è che per entrare nel regno dei cieli devi essere iscritto nel registro di qualche chiesa, no, non ti illudere, non ti illudere, non ti illudere, devi nascere di nuovo, nascere di nuovo, perché Gesù lo ha detto: bisogna che nasciate di nuovo. Io mi ricordo ancora la sera di quel mese di Agosto del 1983, quando veramente il Signore mi diede la grazia di nascere di nuovo, ero sotto una tenda di evangelizzazione, in Inghilterra, nel sud dell’Inghilterra, e quella sera per l’ennesima volta sentii parlare di Gesù, ma quella sera fu una sera diversa da tante altre sere, perché quella sera mi ravvidi e credetti che Gesù era il Cristo, il Figlio di Dio, che era morto sulla croce per i nostri peccati ed era risuscitato dai morti. Quella sera invocai il Signore affinché avesse misericordia di me, mi perdonasse i miei peccati, me li cancellasse affinché facesse di me un suo figliolo. E questo è quello che avvenne, Dio fu fedele perché Dio è fedele, mantiene la parola data, e quella sera veramente mi face rinascere e veramente lo ringrazio del continuo per avermi fatto rinascere. Da quella sera, anzi da quel preciso momento in cui il Signore mi fece rinascere, non sono stato più lo stesso e sono diventato una nuova creatura, una nuova creatura, una nuova creazione, e tutto questo? Tutto questo per la grazia di Dio. Ricordo ancora come se fosse avvenuto oggi, quando il Signore mi purificò dai miei peccati, sì, quando io mi umiliai nel suo cospetto, invocai il suo nome che è al di sopra di ogni nome. Ricordo ancora che mi sentii purificato, lavato dai miei peccati mediante il sangue di Gesù Cristo, ero sicuro, ero certo che i miei peccati erano stati cancellati, cancellati. E dunque da quel dì, mi sono sentito vivo, non più morto nei miei falli, nei miei peccati, ma vivo, perché il Signore mi aveva vivificato, mi aveva rigenerato e per questo gli do la gloria che gli appartiene in Cristo Gesù ora e sempre. Quindi voi dovete sapere, dovete sapere questo, che la nuova nascita è una esperienza indispensabile, è indispensabile! E quindi io vi avverto, vi avverto affinché non vi illudiate, affinché non vi illudiate, perché io so bene dove voi state andando, voi state andando all’inferno, e quindi se non nascete di nuovo andrete all’inferno. Non v’illudete, non c’è istituzione religiosa che vi possa salvare, non c’è presunto profeta che vi possa salvare, solamente Gesù Cristo il Figlio di Dio è in grado di salvarvi dai vostri peccati. Solamente Lui, Lui è il Salvatore quindi vi dovete ravvedere, credere in Lui per essere salvati, dovete credere in Lui per essere vivificati, altrimenti? Altrimenti è terribile quello che vi aspetterà, e ricordatevi di queste parole che sono scritte alla fine di Giovanni al capitolo 20, c’è scritto: “Or, Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri miracoli, che non sono scritti in questo libro; ma queste cose sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio, e affinché, credendo abbiate vita nel suo nome”. Hai capito cosa devi fare per avere vita? Eh? Per avere vita nel suo nome devi credere, devi credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, devi credere nella Buona Novella, nell’Evangelo, perché Evangelo significa Buona Novella, non c’è altra maniera, devi sapere questo, che non c’è un’altra maniera per avere vita; e vita d’esuberanza. Dunque per l’ennesima volta, a te peccatore che mi ascolti ti dico: ravvediti e credi, credi che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio e nascerai di nuovo, e il Signore veramente ti farà, ti farà rinascere, il Signore ti salverà, il Signore ti rimetterà tutti i tuoi peccati e sarai riconciliato con Dio Padre per mezzo di Gesù Cristo, non sarai più un nemico di Dio ma sarai appunto, un amico di Dio perché sarai stato riconciliato. Quindi “Oggi è il giorno della salvezza, oggi è il tempo accettevole”, ravvediti peccatore e credi che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio.

In nessun altro è la salvezza [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “In nessun altro è la salvezza” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate quello che vi sto per dire. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma quanto segue, leggerò alcuni versetti dal capitolo primo di Matteo: “Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo. E Giuseppe, suo marito, essendo uomo Giusto e non volendo esporla ad infamia, si propose di lasciarla occultamente. Ma mentre aveva queste cose nell’animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuol di Davide non temere di prendere teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato è dallo Spirito Santo. Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai lor peccati. Or tutto ciò avvenne affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: ecco la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele, che, interpretato, vuol dire: “Iddio con noi”. E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli aveva comandato, e prese con sé sua moglie; e non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù”. Dunque in questa maniera avvenne la nascita di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che nella pienezza dei tempi Iddio ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Dunque rimase incinta Maria, vergine, fidanzata ad un uomo di nome Giuseppe della casa e famiglia di Davide; prima che i due venissero a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo, Giuseppe voleva lasciarla ma un angelo del Signore gli apparve in sogno e lo tranquillizzò dicendogli di non temere di prendere con sé Maria sua moglie. Per quale ragione? Perché ciò che in lei era generato, era dallo Spirito Santo, quindi quel fanciullo, quel bambino che sarebbe nato non fu generato da seme d’uomo, ma dallo Spirito Santo. Egli dunque, cioè Gesù Cristo non fu concepito nel peccato, non fu formato nell’iniquità, ma nacque puro e questo era indispensabile affinché Egli potesse salvarci dai nostri peccati, perché per questa ragione Egli è venuto nel mondo, per salvare i peccatori, e noi che siamo stati salvati dal Signore vi annunziamo questa grande salvezza che Dio ha provveduto in Cristo Gesù, mediante il suo sacrificio. Intanto vorrei che notaste che quell’angelo disse a Giuseppe: “tu gli porrai nome Gesù, perché è Lui che salverà il suo popolo dai loro peccati”; infatti, il nome Gesù, dall’ebraico, Yeshu’a, vuol dire “Jahvè salva”, dunque quel bambino, quel fanciullo che nacque a Betlemme nel tempo stabilito da Dio, quel bambino era il Salvatore del mondo, perché per questo Dio lo mandò per salvare il mondo, per salvare i peccatori; da che cosa? Dai loro peccati! Infatti vedete cosa c’è scritto? È Lui che salverà il suo popolo dai peccati, dunque era necessario che la nascita del Signore Gesù Cristo il Figlio di Dio, avvenisse in questo modo, affinché Lui nascesse puro e quindi si potesse caricare dei nostri peccati, perché Gesù visse ma senza peccare, benché in ogni cosa fu tentato come noi, Egli non conobbe peccato; non peccò mai. E dunque per salvare il mondo, per provvedere la salvezza di Dio, Gesù Cristo dovette caricarsi dei nostri peccati, quindi se li caricò nel suo corpo e li portò quando morì sulla croce. Egli infatti morì sulla croce, crocifisso e con il suo sacrificio ha annullato il peccato, questo dice la Sacra Scrittura. E quindi è proprio in virtù del suo sacrificio espiatorio che Egli ha provveduto la liberazione dai peccati, perché dovete sapere che chi commette il peccato è schiavo del peccato e quindi è sottoposto ad una schiavitù, e da questa schiavitù l’uomo peccatore può essere liberato solamente mediante Gesù Cristo. Mediante il suo nome, e badate bene: “Non c’è un altro nome mediante il quale l’uomo può essere salvato perché in nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Il nome del Salvatore del mondo è Gesù Cristo, perché è Lui che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture e poi apparve ai suoi discepoli. Sì, perché Gesù dopo che morì, risuscitò dai morti. Egli ha distrutto la morte. Quindi Gesù, il Figlio di Dio, ha annullato il peccato con il suo sacrificio e con la sua risurrezione ha distrutto la morte, per cui ora chi crede in Lui viene liberato e salvato dai suoi peccati. Sì, chi crede in Lui e chi crede in Lui riceve la remissione dei suoi peccati. Infatti di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il Suo nome. Chi crede in Lui viene giustificato, chi crede in Lui viene riconciliato con Dio, chi crede in Lui riceve la vita eterna. Quindi tutto ciò è per grazia, non è per opere affinché nessuno si glori; quindi vi annunzio la salvezza, la salvezza di Dio che è in Cristo Gesù e soltanto in Cristo Gesù. Una salvezza che è gratuita, che si ottiene per grazia mediante la fede in Gesù Cristo, per questo vi esorto a ravvedervi e a credere nel Signore Gesù Cristo, a credere in Lui e sarete salvati, otterrete la remissione dei vostri peccati, sarete giustificati, sarete riconciliati con Dio e otterrete la vita eterna. Il Signore è buono e la sua benignità è grande, come è grande la sua misericordia. Quindi sappiate questo, che se vi ravvederete e crederete nel Signore Gesù Cristo, Dio avrà misericordia di voi e vi salverà, vi salverà; considerate. Farà qualcosa che voi non meritate, non potete creare, nel senso che non vi potete liberare dal peccato da voi stessi, il peccato è più forte di voi, voi ne siete schiavi, sapete che cos’è uno schiavo? Ecco uno schiavo ha un padrone, ecco voi siete schiavi del peccato, e quindi? E quindi, avete bisogno di essere affrancati dal peccato e questa salvezza l’ha provveduta Iddio nella pienezza dei tempi, mandando il suo Figliuolo Gesù Cristo nel mondo, e vi ho spiegato come Gesù Cristo ha acquistato questa grande salvezza, ed ora quindi, chi crede in Lui viene salvato. Io che vi parlo, sono stato salvato per la grazia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo, e quindi vi attesto che quello che proclama la Sacra Scrittura è verità. L’ho sperimentato quello che dicono gli apostoli, l’ho sperimentato nella mia vita, ero un peccatore ma il Signore mi affrancò dal peccato, quindi so cosa significa essere perduti, schiavo del peccato, ma so anche cosa significa essere salvato dal peccato e sulla via della salvezza. Quindi quello che vi dico per l’ennesima volta, perché ormai mi avete sentito predicare molte volte questo messaggio, è questo: Ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo, credete in Lui, credete; credete che Egli è morto per i vostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio, cioè i suoi discepoli. Credete, credete in Lui e il Signore vi salverà, e allora gusterete questa così grande salvezza che Dio nel suo grande amore ha provveduto, mandando il suo Unigenito Figliuolo nel mondo. Considerate quindi l’amore di Dio, l’amore che Egli ha manifestato verso tutto il mondo. E quindi affrettatevi, non posticipate, affrettatevi a ravvedervi e a credere in colui che morì, ma anche risuscitò dai morti il terzo giorno, e che adesso vive alla destra del Padre nei Luoghi Altissimi, dove intercede per i santi. Quindi ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo, credete in Gesù, in colui il cui nome significa “Jahvè salva” e sarete salvati, salvati dai vostri peccati e stappati alle fiamme del fuoco dove siete diretti. Perché sappiate, che voi peccatori siete diretti all’inferno, questo luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, è un luogo orribile dove c’è il tormento. Ecco perché vi scongiuro, da parte di Dio, nel nome di Cristo Gesù, a ravvedervi e a credere in Gesù Cristo affinché venendo salvati dai vostri peccati, scamperete alle fiamme dell’inferno dove già ci sono tanti, tanti, tanti in questo preciso momento. Coloro che sono morti nei loro peccati si trovano all’inferno e voi li raggiungerete se non vi ravvederete e crederete nel Signore Gesù Cristo. Credete nel Salvatore, credete in Lui altrimenti perirete, l’ira di Dio rimarrà sopra di voi e quando morirete, morirete nei vostri peccati e precipiterete nelle fiamme dell’inferno. Sarà terribile sì, vi ricorderete di quello che vi ho annunziato, vi ricorderete di queste parole, ma sarà troppo tardi, non potrete più ravvedervi, non potrete più credere nell’Evangelo quindi “Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole”. Ravvedetevi e credete in Gesù Cristo che è il nome al di sopra di ogni nome, l’unico nome per il quale noi abbiamo ad essere salvati, non ce né un altro, non ce né un altro, sappiate questo. Se voi vi affidate a qualcun altro per la vostra salvezza sappiate che vi state illudendo, il Salvatore è Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, ravvedetevi e credete in Lui per salvarvi da questa perversa generazione, che veramente è diretta nelle fiamme dell’inferno. Non vi illudete, l’unico Salvatore è Gesù Cristo, l’unica salvezza è quella per grazia mediante la fede nel suo nome. Chi ha orecchi da udire, oda!

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