È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’Evangelo di Dio, in cui devi credere per essere salvato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Quello che vi sto per annunziare è l’Evangelo, cioè la Buona Novella, l’Evangelo di Dio, ma prima di annunziarvi l’Evangelo voglio che sappiate alcune cose, innanzitutto che siete dei peccatori. Cosa significa che siete dei peccatori? Significa che siete schiavi del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato. Quindi dovete sapere che siete schiavi del peccato che voi commettete, il peccato è la violazione della legge di Dio, la trasgressione della legge di Dio, e voi avete peccato perché la Scrittura dice che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”. Quindi tenete bene a mente questa cosa che è di fondamentale importanza per comprendere poi l’Evangelo che io vi annunzierò. Ora, essendo che voi siete dei peccatori, dovete sapere che siete nemici di Dio, sì, nemici di Dio. Chi è Dio? È il Creatore di tutte le cose, delle cose visibili e anche delle cose invisibili, è l’Onnipotente, è Colui che sta assiso sul globo della terra. Considerate, “la terra è lo sgabello dei suoi piedi, il cielo è il suo trono”, dunque considerate la grandezza di Dio. Ma dovete considerare anche che Dio è Santo, che Dio è Giusto e dunque l’ira sua è su di voi, perché l’ira di Dio è sui suoi nemici, e voi siete nemici di Dio in quanto siete peccatori; quindi, l’ira di Dio è sopra di voi. Ora essendo che siete dei nemici di Dio, voi siete sulla via della perdizione; è una strada larga, spaziosa che mena appunto in perdizione. Cosa significa che mena in perdizione? Che mena all’inferno. Cos’è l’inferno? È un luogo di tormento dove vanno tutti coloro che muoiono nei loro peccati, quindi con i loro peccati ritenuti. Dunque, considerate dove state andando perché voi avete peccato, voi avete dei peccati che vi tengono schiavi, e che costituiscono dei debiti, voi siete debitori nei confronti di Dio; dovete considerarlo questo eh, perché i peccati sono dei debiti e voi avendo violato la legge di Dio, avete contratto tanti, tanti, tanti debiti. Allora, questa è la vostra condizione agli occhi di Dio. Quindi capite che la vostra condizione è drammatica, tremenda, spaventosa, doveste morire in questo preciso momento andreste all’inferno, perché siete dei peccatori. Ma io vi annunzio l’Evangelo, la Buona Novella di Dio che è questa: Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto di Dio, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e dopo essere resuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo di Dio, nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, cioè per essere affrancati dal peccato, per ottenere la remissione dei vostri peccati, e per essere quindi giustificati e riconciliati con Dio. Nel momento in cui voi crederete nell’Evangelo, l’ira di Dio che è sopra di voi sarà rimossa, non ci sarà più l’ira di Dio sopra di voi, perché smetterete di essere figliuoli di ira e sarete figliuoli di Dio, e smetterete anche di essere sulla via della perdizione. Non sarete più sulla via che mena all’inferno, ma sarete sulla via della salvezza che mena in un luogo di riposo che è il paradiso, che si trova appunto in cielo, e dove entrano coloro che muoiono in Cristo Gesù, quindi che muoiono diciamo, nella fede nel Figliuolo di Dio, perché Gesù Cristo è il Figlio di Dio, che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, e “In nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome, che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad esser salvati”.Quindi vi esorto a ravvedervi, cioè a cambiare mente, modo di pensare, abbandonando i vostri pensieri vani, iniqui, malvagi, perché dovete sapere che siete nemici di Dio nella vostra mente, quindi nei vostri pensieri. Dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, solamente credendo nell’Evangelo potete essere salvati, perché “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Quindi sappiate che è solamente credendo nell’Evangelo che l’uomo viene salvato, ottiene la remissione dei peccati, ottiene la giustificazione, non c’è un’altra maniera; non c’è un’altra maniera! Non potete essere salvati mediante opere buone, non potete, è impossibile, perché per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata nel suo cospetto cioè nel cospetto di Dio, perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato non la giustificazione. Per essere giustificato l’uomo deve credere nell’Evangelo e io vi ho annunziato l’Evangelo. Dunque, che farete? Che farete? Io vi dico ravvedetevi e credete nell’Evangelo, perché altrimenti, altrimenti quello che vi aspetta una volta morti, è l’inferno. L’inferno esiste, è un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove coloro che sono morti nei loro peccati, in questo preciso momento si trovano là, sì, sì ora, si trovano là e sono tormentati. Quindi, voi che siete sotto il peccato ravvedetevi e credete nell’Evangelo di Dio, affinché siate salvati dai vostri peccati e strappati dal fuoco dove siete diretti. Dunque? Chi ha orecchi da udire, oda.
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ma Dio lo risuscitò” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 11 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Gesù il Nazareno, uomo che Dio accreditò fra i Giudei mediante opere potenti e prodigi e segni che Dio fece per mezzo di Lui, quando venne il tempo stabilito da Dio, fu dato nelle mani dei Giudei, ossia degli scribi, dei capi sacerdoti e degli anziani, e questo avvenne per il determinato consiglio e per la prescienza di Dio, e i Giudei lo condannarono a morte benché Egli non avesse fatto alcunché di male, ma lo condannarono a morte. Dopo averlo condannato a morte lo diedero nelle mani di Ponzio Pilato il governatore della Giudea, il quale inizialmente voleva liberarlo perché non trovava in Lui nulla che fosse degno di morte, ma i Giudei gridavano: Crocifiggilo, crocifiggilo. Essi volevano che Gesù fosse crocifisso, e così avvenne, perché Ponzio Pilato sentenziò che dovesse essere fatto quello che richiedevano i Giudei. Quindi i Giudei per mano di iniqui, di uomini iniqui, inchiodandolo sulla croce lo uccisero; sì, Gesù il Nazareno fu ucciso dai Giudei, Egli morì sulla croce. Perché morì sulla croce? Perché fu crocifisso? Perché si dovevano adempiere le Scritture secondo le quali il Cristo doveva morire per i nostri peccati. Isaia, infatti, aveva detto: “Egli è stato trafitto motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”; ecco, dunque, perché Gesù fu trafitto, ecco perché fu crocifisso, ecco perché Egli morì su quella croce al Golgota. E dopo essere stato ucciso, il suo corpo fu preso da un uomo di nome Giuseppe d’Arimatea e posto in un sepolcro, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, avendo sciolto gli angosciosi legami della morte perché non era possibile che Gesù fosse da essa ritenuto; perché? Perché non era possibile? Perché si dovevano adempiere le Scritture anche in questa circostanza. Si doveva adempiere quello che aveva detto Davide da parte di Dio per lo Spirito Santo: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. E non solo questa Scrittura, ma anche un’altra che dice: “Tu sei il mio Figliuolo oggi ti ho generato”. Dunque, Iddio fece sì che la resurrezione del Cristo fosse preannunziata, e difatti vedete, Davide disse che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E quindi si adempì quello che Dio aveva detto in merito alla resurrezione del Cristo, che avvenne a cagione della nostra giustificazione. Dopo essere risuscitato, Gesù apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, si fece vedere da loro, parlò con loro, mangiò con loro; Egli, dunque, dimostrò di essere risuscitato dai morti veramente. Dunque, questo è quello che avvenne circa 2000 anni fa a Gerusalemme, la città del grande re. In Gesù, dunque, si sono adempiute le Scritture concernenti il Cristo, cioè il Messia, che Iddio aveva preannunciato che avrebbe mandato nella pienezza dei tempi in Israele. Dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e vi annunzio anche il ravvedimento, ossia vi dico che dovete ravvedervi, cioè dovete cambiare modo di pensare, cambiare mente, lasciare i vostri pensieri iniqui, vani, malvagi, perché voi siete nemici di Dio nella vostra mente, nei vostri pensieri. Dunque, dovete ravvedervi e poi dovete credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, ossia nell’ Evangelo che vi ho annunziato. L’evangelo che è questo, ve lo ribadisco, affinché abbiate ben chiaro nella mente in che cosa consiste la Buona Novella che il Signore ha comandato che vi sia a voi predicata: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e dopo essere resuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, la Buona Novella potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Quindi, io vi annunzio in Cristo Gesù la salvezza dai peccati. Chi crede nell’Evangelo viene salvato dai peccati, viene giustificato quindi reso giusto, ottiene la remissione dei peccati, ottiene la riconciliazione con Dio e ottiene la vita eterna. Dunque, ravvedetevi e credete nell’Evangelo affinché il Signore abbia misericordia di voi e vi rimetta i vostri peccati e vi strappi dal fuoco dove siete diretti. Qualcuno dirà: Quale fuoco? Il fuoco dell’inferno. Che cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento, un luogo di tormento dove vanno tutti coloro che muoiono nei loro peccati. Dunque, voi siete sulla strada che va all’inferno, su questo non c’è dubbio, non c’è alcun dubbio, voi in quanto peccatori siete sulla via che va all’inferno. Quindi per scampare all’inferno dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, non c’è un’altra maniera; non c’è un’altra maniera. Allora vi dicevo, sarete strappati dal fuoco dell’inferno e v’incamminerete per la via della salvezza, la via che mena nel Regno dei cieli perché è là che vanno, quando muoiono, coloro che muoiono in Cristo Gesù. In cielo ci si riposa, coloro che entrano nel Regno dei cieli si riposano dalle loro fatiche, il paradiso è un luogo di conforto, un luogo glorioso, un luogo meraviglioso, dove appunto coloro che hanno creduto nell’ Evangelo entrano quando muoiono. Eh, però, la sorte che attende coloro che muoiono nei loro peccati è completamente diversa, perché appunto scendono in un luogo di tormento chiamato inferno, e là sono tormentati. Quindi io vi ho avvertito, vi ho detto che cosa dovete fare per essere salvati, affinché il Signore veramente abbia misericordia di voi, quindi, non mi resta altro che dirvi: Chi ha orecchi da udire, oda.
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Nacque a Betleem, fu allevato a Nazareth, e morì e risuscitò a Gerusalemme” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 23 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 24 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. L’Iddio vivente e vero parlò ab antico per bocca dei suoi profeti, e predisse la venuta nel mondo del suo Cristo, ossia del suo Unto, e predisse in merito al suo Cristo tante cose, tra cui anche il luogo dove sarebbe nato, cioè Betlemme. Infatti, il profeta aveva detto: “E tu Betlemme, terra di Giuda non sei punto la minima fra le città principali di Giuda, perché da te uscirà un principe che pascerà il mio popolo Israele”, e difatti Il Cristo nacque a Betlemme. Fu partorito a Betlemme da una donna di nome Maria, sposata ad un uomo di nome Giuseppe che era della famiglia della casa di Davide. Ora Maria era rimasta incinta per virtù dello Spirito Santo e questo prima che Giuseppe la prendesse in moglie. Dunque, quel bambino, che nacque a Betlemme nella pienezza dei tempi, a cui fu posto nome Gesù, che significa ‘Yahweh salva’, quel bambino che era il Cristo di Dio fu generato dallo Spirito Santo. Dunque, Maria lo diè alla luce a Betlemme, si trovava a Betlemme assieme a Giuseppe suo marito, perché era uscito un decreto da parte dell’imperatore Cesare Augusto che si facesse un censimento di tutto l’Impero e tutti andavano a farsi registrare, ciascuno nella sua città. E Giuseppe salì dalla Galilea, dalla città di Nazareth, in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme, perché lui era della casa e della famiglia di Davide. Andò là a farsi registrare con Maria sua sposa che era incinta, e mentre si trovavano a Betlemme venne il tempo del parto e quindi Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, al quale fu posto nome Gesù per ordine dell’angelo, dell’angelo che era apparso a Giuseppe, perché Giuseppe quando aveva scoperto che la sua fidanzata era incinta, si era proposto di lasciarla di nascosto non volendo esporla ad infamia. E allora aveva deciso di lasciarla di nascosto, ma mentre lui aveva queste cose nell’animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno. Questo angelo del Signore gli aveva detto innanzitutto appunto di non temere di prendere con sé Maria sua moglie, perché ciò che era in lei era generato dallo Spirito Santo, ma poi gli disse: “Ed ella partorirà un figliolo e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati”. Dunque, in queste parole che riguardano il nome Gesù, c’è proprio l’opera che Dio ha mandato Gesù il suo Cristo a compiere sulla terra, cioè a salvare; qual è la missione, qual è l’opera che Iddio ha affidato a Gesù il Cristo? Quella di salvare i peccatori, infatti è scritto che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori. Dunque, il Cristo nacque a Betlemme di Giudea, e fu allevato a Nazareth in Galilea, perché Giuseppe al suo rientro dall’Egitto, perché il Signore tramite un angelo parlò a Giuseppe e gli disse appunto di prendere il fanciullino e sua madre e di fuggire in Egitto e di rimanere in Egitto finché non glielo avrebbe detto; perché? Perché il re Erode avrebbe cercato il fanciullino per farlo morire. Poi appunto, Giuseppe prese sua moglie e il bambino e andarono in Egitto, poi quando appunto morì Erode, che cosa avvenne? Che, dopo che morì Erode, un angelo del Signore apparve a Giuseppe in Egitto, e gli disse di prendere il fanciullino e sua madre, e di andare nel paese di Israele, perché erano morti coloro che cercavano la vita del fanciullino. E dunque, egli appunto partì e andò in Israele, e venuto in Israele andò ad abitare in una città detta Nazareth eh, nel nord di Israele e questo affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti, che “Egli sarebbe stato chiamato Nazareno”. Infatti, Gesù Cristo è il Nazareno, dunque fu allevato a Nazareth. E che cosa avvenne circa l’età di trent’anni? Che Gesù lasciò Nazareth, quindi lasciò la Galilea per recarsi al Giordano, il fiume Giordano per esservi battezzato da Giovanni, da Giovanni il battezzatore. Un uomo di Dio, un santo uomo di Dio, che Dio aveva mandato a preparare la via davanti al suo Cristo. Dunque, Giovanni lo battezzò nel Giordano e avvenne che appena Gesù fu battezzato salì fuori dall’acqua, e i cieli si apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra di Lui. Non solo, egli sentì una voce venire dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi sono compiaciuto”, sì, perché Gesù Cristo è il Figlio di Dio, l’Unigenito venuto da presso al Padre. Che cosa, dunque, avvenne dopo che Gesù fu battezzato in acqua? Che Egli fu unto di Spirito Santo, lo Spirito Santo venne sopra di Lui eh, infatti cosa c’è scritto? “Egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra lui”. Quindi, ecco dove Gesù fu unto di Spirito Santo, presso il Giordano, e dopo che fu unto di Spirito Santo, fu condotto dallo Spirito nel deserto per esservi tentato dal diavolo. Fu sottoposto a delle tentazioni ma Egli resistette al diavolo, quindi Gesù non cadde in tentazione, e Gesù gli rispose al diavolo, ad ogni tentazione gli rispose con le Scritture, e il diavolo allora la lasciò. E Gesù allora cosa fece, cosa dice la Scrittura? Che lasciata Nazareth venne ad abitare in Capernaum, che era un’altra città nella Galilea. È una città sul mare, ai confini di Zàbulon e di Neftali, e questo naturalmente, anche questo avvenne affinché si adempisse qualcosa che era stato detto dalle Scritture, eh. Infatti, il profeta Isaia cosa aveva detto? “Il paese di Zàbulon e il paese di Neftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, la Galilea dei gentili, il popolo che giaceva nelle tenebre, ha veduto una gran luce; su quelli che giacevano nella contrada e nell’ombra della morte, una luce s’è levata”. Dunque, vedete che anche questo che era stato detto del Cristo si adempì in Gesù, e difatti Capernaum è chiamata ‘la sua città’. Ecco che dopo che Gesù andò a Capernaum, lasciata Nazareth, andò a Capernaum e cominciò il suo ministerio, eh. Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro Sinagoghe, predicando l’Evangelo del Regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo, e naturalmente queste guarigioni, questi miracoli che Egli compiva lo resero famoso. La sua fama si sparse per tutta la Siria, e gli recavano i tutti i malati colpiti da varie infermità, da vari dolori, indemoniati, lunatici, paralitici, e Gesù li guarì, perché la potenza del Signore era con Lui per compiere guarigioni, e delle folle che venivano dalla Galilea, dalla Decapoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano si accalcavano presso di Lui, tant’è che spesso non aveva, Lui e i suoi discepoli, perché Gesù fece anche dei discepoli, non avevano il tempo di mangiare. Molti, diciamo lo toccavano perché volevano essere guariti, perché da Gesù usciva una virtù che sanava gli ammalati, e allora ecco che la sua fama si sparse e dalla sua bocca uscirono parole che non erano mai uscite dalla bocca di nessun altro uomo. Parole di grazia, parole sagge, le parole intelligenti, parole gloriose, parole che erano le parole di Dio, e appunto Lui aveva ricevuto ordine di dire. Egli, dunque, andò attorno facendo del bene, ma in cambio del bene ricevette il male, perché fu odiato. Fu odiato sì, ma anche questo diciamo avvenne affinché si adempisse la Scrittura: “Mi hanno odiato senza ragione”. E uno dei suoi discepoli che si chiamava Giuda Iscariota, lo diede in mano ai capi sacerdoti, agli scribi, ai Farisei, lo vendette, in cambio di denaro egli tradì il Signore Gesù Cristo e lo diede nelle mani di uomini peccatori. Lui il Giusto, il Santo, il Principe della vita eh, fu tradito da uno dei suoi discepoli e dato nelle mani appunto degli anziani, dei capi sacerdoti, degli scribi, i quali appunto lo condannarono a morte. Infatti, lo portarono, dopo averlo arrestato, lo portarono nel loro Sinedrio dove lo condannarono a morte. Lo condannarono a morte perché Gesù aveva proclamato di essere il Cristo, il Figlio di Dio, e secondo loro, secondo i Giudei, Egli aveva bestemmiato e quindi era degno di essere messo a morte per bestemmia, cioè come un bestemmiatore. Allora cosa fecero i Giudei? Lo dettero in mano di Ponzio Pilato. Chi era Ponzio Pilato? Il governatore della Giudea a quel tempo, il quale però inizialmente lo voleva liberare, perché? Perché non trovava in Lui nulla che fosse meritevole di morte, ma i Giudei gridavano: “Crocifiggilo, crocifiggilo”, essi veramente volevano che Pilato sentenziasse che Gesù fosse crocifisso, e alla fine Pilato sentenziò, sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso. E allora leggiamo che: “Allora i soldati del governatore, tratto Gesù nel Pretorio radunarono attorno a lui tutta la coorte. E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto; e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra; e inginocchiatisi dinanzi a lui, lo beffavano, dicendo: Salve, re dei giudei! E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo. E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti; poi lo menaron via per crocifiggerlo”. E lo crocifissero in un luogo detto Golgota, che vuol dire luogo del teschio, a Gerusalemme eh, questo avvenne a Gerusalemme. Cioè tutti questi ultimi eventi, cioè il tradimento eh, poi la condanna a morte da parte del Sinedrio, poi la sua comparsa davanti a Ponzio Pilato e la sua crocifissione, sono eventi che avvennero a Gerusalemme, la città del grande Re. Ed ecco dunque che lo crocifissero, lo crocifissero in mezzo a due malfattori, infatti uno alla sua destra e l’altra alla sinistra, e questo affinché si adempissero le Scritture eh, affinché si adempisse la Scrittura secondo la quale Egli doveva essere annoverato fra gli iniqui. Considerate dunque, il Giusto fu annoverato tra gli iniqui, e dopo essere appunto stato appeso al legno, dopo alcune ore di agonia Egli rese lo Spirito, morì. E dopo che morì, avvenne che un uomo di nome Giuseppe d’Arimatea, venne a Pilato e chiese il corpo di Gesù e Pilato comandò che il corpo gli fosse rilasciato. Allora Giuseppe cosa fece? Prese il corpo, lo involse in un panno lino netto e lo pose nella propria tomba; tomba nuova che aveva fatto scavare nella roccia e, dopo avere rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro, se ne andò. Ecco, dunque, che Gesù quindi morì, Gesù Cristo morì, poi fu seppellito, ma il terzo giorno risuscitò dai morti, sì, Egli risuscitò dai morti ed apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Si fece vedere da loro per diversi giorni, parlò con loro, mangiò con loro; Egli dunque risuscitò dai morti. Allora, perché Gesù il Cristo morì sulla croce? Egli morì sulla croce, ucciso dai Giudei, Egli morì per i nostri peccati, sì, la sua morte fu una morte propiziatoria e questo, infatti, era stato detto dal profeta Isaia: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Ecco dunque, perché Gesù quel giorno fu crocifisso, ecco perché fu ucciso dai Giudei: per il determinato consiglio di Dio, perché Egli doveva morire per i nostri peccati. E come vi ho detto, risuscitò dai morti il terzo giorno e anche la sua resurrezione fu l’adempimento della Scrittura. Infatti, Davide che era profeta aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide antivedendola parlò della resurrezione del Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Dunque, anche la resurrezione di Cristo fu un adempimento della Scrittura. Ora questo è quello che Gesù ha compiuto per ordine di Dio: Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e dopo essere resuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo della grazia di Dio, l’Evangelo che il Signore mi ha chiamato a predicare e che vi predico, affinché voi credendo nell’Evangelo riceviate la salvezza dai vostri peccati, la remissione dei vostri peccati, la giustificazione, e siate così riconciliati con Dio affinché scampiate così dalle fiamme dell’inferno dove siete diretti, perché siete dei peccatori, l’ira di Dio è sopra di voi. Voi meritate di andare all’inferno perché siete dei peccatori, dei trasgressori della legge di Dio, ecco perché meritate l’inferno. Ma credendo nell’Evangelo si viene giustificati, perdonati, salvati, e quindi strappati al fuoco ecco perché vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Lui è il Salvatore del mondo, Lui è stato mandato da Dio per essere nel mondo, per essere il Salvatore del mondo. Considerate questo: “In nessun altro è la salvezza poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. La salvezza è solo in Gesù Cristo. Quindi vi ho detto cosa dovete fare per essere salvati, io vi ho avvertito eh, vi ho avvertito della fine che farete, orribile fine, se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo. Sarete condannati eh, ciò che vi aspetta dopo la morte è l’inferno, le fiamme dell’inferno, dove sarete tormentati. Ah, non vi illudete eh, non vi illudete, la salvezza in Cristo Gesù, la salvezza si ottiene credendo nell’Evangelo, e io vi ho annunziato l’Evangelo, non potete dire: A me nessuno mai mi ha annunziato l’Evangelo. Io ve l’ho annunziato, quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo, il Signore avrà misericordia di voi, avrà pietà di voi, vi perdonerà, vi farà rinascere, diventerete dei suoi figlioli, eh. Quindi sarete poi, sulla via della salvezza, sulla via che mena nel Regno dei cieli, non avrete più paura della morte, e saprete con certezza che una volta morti vi dipartirete e andrete con il Signore nella gloria, perché dovete sapere che Gesù, dopo essere apparso ai suoi discepoli, fu assunto in cielo alla destra del Padre, Egli è in Paradiso, nel Regno dei cieli, e là appunto vanno, nel Regno dei cieli vanno tutti coloro che poi muoiono in Cristo Gesù. Sarai tra quelli che morirà in Cristo Gesù? Io lo spero. Naturalmente, se sarai tra quelli che moriranno in Cristo Gesù vuol dire che ti ravvedrai e crederai nell’Evangelo e persevererai fino alla fine nella fede, e io naturalmente questo è il mio desiderio, questa è la mia preghiera, che tu che mi ascolti, che sei sotto il peccato, che sei schiavo del peccato, la mia preghiera è che tu sia salvato, che tu veramente possa gustare la bontà di Dio, come l’ho gustata io molti, molti anni fa, quando il Signore ebbe misericordia di me. Quindi peccatori, uomini che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, senza speranza, voi che siete sulla via della perdizione che mena all’inferno, ravvedetevi, credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Io l’ho annunziata la Buona Novella. Chi ha orecchi da udire, oda.
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Figliuol dell’uomo doveva esser dato nelle mani d’uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Dopo che Gesù morì sulla croce, Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti. Ora, la mattina del primo giorno della settimana, delle donne, che erano delle donne che avevano seguito Gesù e lo avevano anche servito, si recarono al sepolcro, e mentre si trovavano presso il sepolcro ebbero una visione, perché apparvero loro degli angeli, e questi angeli dissero loro delle parole. Adesso vi leggerò il contesto in cui questo avvenne e naturalmente vi leggerò dalla Scrittura, precisamente da Luca, quello che quegli angeli dissero a quelle donne. È scritto al capitolo 24 di Luca, a partire dal primo versetto, quanto segue: “Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento; ma il primo giorno della settimana, la mattina molto per tempo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che aveano preparato. E trovarono la pietra rotolata dal sepolcro. Ma essendo entrate, non trovarono il corpo del Signor Gesù. Ed avvenne che mentre se ne stavano perplesse di ciò, ecco che apparvero dinanzi a loro due uomini in vesti sfolgoranti; ed essendo esse impaurite, e chinando il viso a terra, essi dissero loro: Perché cercate il vivente fra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordatevi com’egli vi parlò quand’era ancora in Galilea, dicendo che il Figliuol dell’uomo doveva essere dato nelle mani d’uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare. Ed esse si ricordarono delle sue parole; e tornate dal sepolcro, annunziarono tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri”. Dunque, le parole che quegli angeli dissero a quelle donne sono molto importanti, sono molto importanti innanzitutto perché attestano in maniera inequivocabile, che il Signore Gesù Cristo è veramente risuscitato dai morti. Infatti, dissero quegli angeli: Egli non è qui, ma è resuscitato. Ecco perché, quelle donne non trovarono il corpo del Signore Gesù nel sepolcro, perché Gesù era risuscitato dai morti. Ma queste parole sono anche importanti per questa ragione, perché confermano che Gesù è venuto nel mondo per morire, per essere crocifisso e risuscitare dai morti. Questo spiega, perché un giorno Gesù disse queste parole: “Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi. Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho podestà di deporla e ho podestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio”. Dunque, Gesù il Figlio di Dio, aveva ricevuto dal Padre quest’ordine, quello di deporre la sua vita e poi anche di ripigliarla. Egli, dunque, doveva essere dato nelle mani degli uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare. Perché ‘doveva’? Perché era imperativo che Egli fosse dato nelle mani degli uomini peccatori? Che fosse crocifisso e il terzo giorno resuscitasse? Perché questo ‘doveva’? E difatti poi le donne, appunto come potete vedere, si ricordarono delle Sue parole, perché in effetti Gesù aveva loro detto diverse volte ai suoi discepoli che ‘doveva’ essere crocifisso, e ‘doveva’ resuscitare. Per esempio, in Matteo al capitolo 16 leggiamo: “Da quell’ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrir molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed essere ucciso, e risuscitare il terzo giorno”. Notate cosa c’è scritto? ‘Doveva’. E difatti Gesù, diciamo, ai suoi discepoli, come vi ho detto, diverse volte preannunziò che doveva essere ucciso e poi resuscitare. Per esempio, in un altro punto c’è scritto: “Or com’essi percorrevano insieme la Galilea Gesù disse loro: Il Figliuol dell’uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini; e l’uccideranno, e al terzo giorno risusciterà”. Vedete Gesù preannunziò che sarebbe stato ucciso, e sarebbe il terzo giorno risuscitato dai morti. Da chi sarebbe stato ucciso? Dai Giudei. E così infatti avvenne, che Gesù di Nazareth, per il determinato consiglio di Dio, per la prescienza di Dio, fu dato nelle mani degli scribi, dei capi sacerdoti e degli anziani, i quali lo condannarono a morte, e lo diedero nelle mani di Pilato, il quale sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso. Il popolo aveva gridato: Crocifiggilo, crocifiggilo; e benché Pilato non trovasse in Lui nulla che fosse degno di morte, però sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso, e questo affinché si adempisse quello che Dio aveva detto tramite i profeti. Perché Dio aveva preannunziato che Gesù doveva morire per i nostri peccati, infatti il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Ecco dunque, perché Ponzio Pilato, il governatore della Giudea sentenziò che Gesù, chiamato il Cristo, doveva essere crocifisso. E dunque i Giudei, badate bene, i Giudei per mano di uomini iniqui, inchiodandolo sulla croce lo uccisero; quindi, tutto questo avvenne perché Dio lo aveva decretato. Ma il terzo giorno, Dio risuscitò dai morti Gesù Cristo perché non era possibile che Gesù fosse dalla morte ritenuto. Perché non era possibile? Perché si doveva adempiere quello che aveva detto Iddio tramite Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ecco dunque, perché Gesù, il Cristo di Dio preannunziò ai suoi discepoli che Egli doveva essere ucciso e che il terzo giorno sarebbe risuscitato dai morti. E questo è quello che avvenne, perché questo è quello che Dio aveva innanzi determinato che sarebbe accaduto al suo Cristo, cioè al suo Unto. E dunque io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, del quale preannunziarono la morte e la resurrezione i profeti. Dunque, Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, poi apparve ai suoi discepoli e ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Quindi io vi annunzio in Cristo Gesù, vi annunzio la salvezza, la salvezza dal peccato che si ottiene credendo nell’Evangelo; vi annunzio la giustificazione che dà vita, che si ottiene credendo nell’Evangelo. Dunque, io vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio; allora sì che sarete salvati, allora sì che sarete giustificati e riconciliati con Dio, e scamperete alle fiamme dell’inferno dove siete diretti. Sì, perché voi siete diretti all’inferno, siete sulla via della perdizione in quanto siete dei peccatori, e quindi meritate di andare all’inferno. L’inferno, un luogo di tormento dove arde il fuoco, dove veramente, coloro che scendono sono nei tormenti. Però la Buona Novella che io vi ho annunziato è potenza di Dio, potenza di Dio per la salvezza di ogni credente. Quindi l’Evangelo è potente a salvare coloro che credono, e coloro dunque che vengono salvati dai loro peccati, vengono strappati al fuoco dove sono diretti. Dunque, che farete? Che farete? Io vi esorto a credere nell’Evangelo perché altrimenti perirete, andrete in perdizione; andrete in perdizione. Chi si rifiuta di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo morirà nei suoi peccati, andrà in perdizione, sarà condannato, non avrete scampo alcuno, sarete perduti per sempre, vi aspetta un’eternità piena di tormenti. Io vi ho avvertiti, non potrete dire che io non vi ho avvertiti eh, io vi ho detto con ogni franchezza dove state andando eh, io vi ho detto, vi ho annunziato con ogni franchezza l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente. Quindi ravvedetevi, credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, e Dio avrà misericordia di voi, rimetterai i vostri peccati, ve li cancellerà, vi affrancherà dal peccato, vi riconcilierà a sé, sarete veramente benedetti eh, e avrete la certezza, quando morirete, di andare col Signore in paradiso nel Regno dei cieli. Ma io ve lo ripeto, ve lo ripeto, se rifiuterete di credere nell’Evangelo morirete nei vostri peccati, sarete condannati, vi aspetta il fuoco dell’inferno. Guardate che non vi può salvare né Maria, né Maometto, né Buddha, non vi può salvare nessun altro all’infuori che Gesù Cristo. Gesù Cristo, il Figlio di Dio è il Salvatore del mondo, “In nessun altro è la salvezza perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”. Non vi illudete, ve lo ripeto non vi illudete, ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Perché andrete all’inferno se non credete nell’Evangelo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Innanzitutto, voglio che sappiate che agli occhi di Dio siete dei peccatori in quanto siete schiavi del peccato, chi commette il peccato è schiavo del peccato. Quindi innanzitutto dovete sapere questo, che voi avete peccato, quindi, avete violato la legge di Dio perché il peccato è la violazione della legge, e siete schiavi del peccato. Quindi non siete persone libere, siete persone che appunto sono sotto il giogo del peccato. Ora in quanto peccatori siete nemici di Dio, nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie. Perché anche nella vostra mente? Perché avete pensieri iniqui, pensieri perversi che sono in abominio agli occhi di Dio. Dunque, l’ira di Dio è sopra di voi perché siete nemici di Dio e siccome che siete nemici di Dio, siete sulla via che mena in perdizione. Così è chiamata dalla Sacra Scrittura quella via larga che mena gli uomini in perdizione. Cosa significa? Che coloro che sono su questa via quando muoiono, la loro anima si diparte dal loro corpo e va in un luogo di tormento. Un luogo di tormento che si chiama Ades, che comunemente viene chiamato inferno, cioè il luogo di sotto. In questo luogo di tormento c’è il fuoco che arde, quindi ecco dove siete diretti, siete diretti all’inferno. Ora, c’è però un messaggio, credendo nel quale, il peccatore viene giustificato, cioè reso giusto e quindi viene riconciliato con Dio. Questo messaggio si chiama Evangelo che significa Buona Novella. In che cosa consiste la Buona Novella o l’Evangelo? In questo: Che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto di Dio, il quale è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo che Dio, peraltro, aveva promesso ab antico nelle Scritture profetiche. Infatti, Iddio preannunziando la venuta del suo Cristo o Unto aveva detto esplicitamente che Egli sarebbe morto per i nostri peccati. Infatti, aveva detto il profeta Isaia: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, e aveva anche predetto la resurrezione del Cristo e questo tramite Davide che era profeta anche lui, e che disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ora Davide antivedendola parlò della risurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe venduto la corruzione. Ora, in questa maniera Dio aveva promesso nelle Scritture profetiche l’Evangelo. Queste Scritture profetiche si sono adempiuti appunto in Gesù il Cristo, ecco perché l’Evangelo che vi ho annunziato è l’Evangelo di Cristo. Ora come vi ho detto, è credendo nell’Evangelo che l’uomo, che è peccatore, che è nemico di Dio, viene giustificato, reso giusto e riconciliato con Dio. Ora viene reso giusto quindi, in virtù di quello che Gesù Cristo ha fatto, morendo per i nostri peccati e risuscitando dai morti a cagione della nostra giustificazione. Ora, cosa significa che egli viene reso giusto, viene giustificato? Significa che chi crede nell’Evangelo ottiene o riceve la giustizia di Dio basata sulla fede; badate bene, la giustizia di Dio basata sulla fede. Ora voi allo stato attuale vi basate su una vostra giustizia, ma questa vostra giustizia è un panno sporco agli occhi di Dio, avete bisogno della giustizia di Dio che si ottiene credendo nell’Evangelo. In altre parole, voi avete bisogno di essere rivestiti con delle vesti bianche eh, perché gli abiti che voi avete sono sudici e non vi permettono di entrare nel Regno dei cieli, perché nel Regno dei cieli si entra solo con le vesti bianche, ossia rivestiti della giustizia di Dio basata sulla fede. Ora la giustizia di Dio, che appunto viene dalla fede, è rivelata nell’Evangelo, infatti è scritto che nell’Evangelo, la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto ma il giusto vivrà per fede. Che cosa significa dunque? Che credendo nell’Evangelo si ottiene la giustizia di Dio; non credendo nell’Evangelo o rifiutandosi di credere nell’Evangelo, l’uomo rimane quello che è, cioè un peccatore, nemico di Dio sulla via della perdizione, con l’ira di Dio sopra la sua testa. Ecco perché se voi vi rifiutate di credere nell’Evangelo, andrete all’inferno quando morirete. Quando spirerete eh, non è che finirà tutto come molti magari vi hanno detto eh, e non è che nemmeno vi andrete a reincarnare in qualcun altro, o in qualche altro, o in qualche animale, no assolutamente. Avverrà questo, quando morirete nei vostri peccati avendo rifiutato di credere nell’Evangelo, ve ne andrete all’inferno, in questo luogo di tormento dove c’è il fuoco e là sarete tormentati, e non ci saranno più possibilità eh, di credere nell’Evangelo. Avete compreso dunque, perché se rifiutate di credere nell’Evangelo andrete all’inferno? Le cose sono chiare, molto chiare, sappiate questo, non c’è un’altra maniera per essere salvati, giustificati, riconciliati con Dio all’infuori della fede nell’Evangelo, no non esiste, perché quella che vi ho annunziato è la via della salvezza, l’unica via della salvezza che esiste. Quindi vi dico questo, ravvedetevi e credete dell’Evangelo. L’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco. Credendo nell’Evangelo si viene salvati dai propri peccati, quindi affrancati dal peccato. Dunque, che farete? Che farete? Vi farete beffe dell’Evangelo come fanno molti? Beh, ascoltatemi, potrete ridere quanto volete ma viene il giorno che piangerete e farete cordoglio, perché quando morirete poi, ciò che vi aspetterà sarà il fuoco dell’inferno, e là, voglia di ridere e possibilità di ridere non ce né, perché là c’è il pianto e lo stridore dei denti. Ascoltate, l’inferno esiste non è una favola, non è una leggenda, l’inferno è un luogo reale, un luogo di tormento che esiste veramente e voi siete diretti all’inferno. Ecco perché vi scongiuro, nel nome del Signore Gesù Cristo, a ravvedervi, quindi a lasciare i vostri pensieri iniqui, ad abbandonarli e a credere nell’Evangelo. Il giusto vivrà per fede, non è per opere che l’uomo viene giustificato, ma è soltanto mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, che è morto per i nostri peccati, ve lo ripeto, secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, facendosi vedere eh dai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio eh. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere giustificati, altrimenti rimarrete dei peccatori, l’ira di Dio rimarrà sopra di voi e, ve lo ripeto per l’ennesima volta, morirete nei vostri peccati, e la fine che vi aspetta è orribile, orribile, terribile, perché piomberete, sarete scaraventati in questo luogo di tormento, terribile luogo di tormento dove c’è il fuoco. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo, il Signore avrà misericordia di voi, vi salverà dai vostri peccati, vi giustificherà, sarete riconciliati con Lui, otterrete la vita eterna che è il dono di Dio in Cristo Gesù, e quindi dal momento che crederete sarete sicuri di, appunto, andare col Signore in cielo, in paradiso quando morirete. Ah, che sorte completamente diversa che aspetta coloro che sono in Cristo e muoiono in Cristo Gesù; ah che sorte meravigliosa, gloriosa, stupenda, essi entrano nel Regno dei cieli, in paradiso, dove si riposano dalle loro fatiche; mentre invece, mentre invece i peccatori? Eh, i peccatori spirano e poi si ritrovano all’inferno nelle fiamme, quindi? Chi ha orecchi da udire, oda.