Vi esorto a credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, affinché credendo abbiate vita nel suo nome [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Vi esorto a credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, affinché credendo abbiate vita nel suo nome” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Innanzitutto, voglio che sappiate che siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati. Qualcuno dirà: Perché dici questo? Perché la Scrittura dice che “Tutti hanno peccato”, e dice anche che “Chi commette il peccato è schiavo del peccato”, ed ancora la Scrittura dice che “Il salario del peccato è la morte”. Dunque, voi essendo peccatori siete morti, spiritualmente morti. Lo so che non vi fa piacere sentire questo ma è la verità, voi siete lontani da Dio, siete senza Dio, lontani da Dio, non solo, siete nemici di Dio proprio a motivo dei peccati di cui siete schiavi. Infatti, siete nemici nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie. Che cos’è che meritate da Dio quindi? Voi non meritate niente, voi in quanto peccatori meritate di andare all’inferno. Sì, in questo luogo di tormento dove arde il fuoco, voi siete meritevoli di andarci in quanto nemici di Dio. Dio è Santo e voi invece siete schiavi del peccato, prendete piacere a violare la legge di Dio perché il peccato è la violazione della legge, quindi meritate di andare all’inferno. Siete sulla via della perdizione, così è chiamata: La via della perdizione. Sappiate però che nella pienezza dei tempi, Dio ha mandato nel mondo il suo Cristo, cioè il suo Unto che era il suo Figliuolo. Il Figliuolo di Dio discese dal cielo infatti, per compiere la propiziazione dei nostri peccati, e questo è avvenuto secondo il disegno che Dio aveva formato in sé stesso avanti i secoli. Quindi io vi annunzio che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, che è venuto nel mondo per salvare il mondo affinché noi avessimo vita mediante il suo nome. Ora in che maniera potete essere vivificati voi che siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati? Credendo che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. È in questa maniera, infatti, che avrete vita nel suo nome. Ecco perché il messaggio che Gesù è il Cristo è la Buona Novella, l’Evangelo che il Signore ha ordinato di predicare per il mondo ad ogni creatura. Quindi l’Evangelo, in questo momento, è giunto alle vostre orecchie. L’Evangelo, dunque, è che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno e che dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per avere vita nel suo nome. Credendo nell’Evangelo sarete dunque vivificati, sarete liberati dai vostri peccati, proprio affrancati, sarete riconciliati con Dio; perché? Perché sarete giustificati e quindi smetterete di essere sulla via della perdizione, ma sarete sulla via della salvezza, sulla via che mena nel Regno dei cieli. Sì, perché per coloro che sono in Cristo e che muoiono in Cristo c’è il paradiso, il Regno dei cieli, dove appunto si riposano dalle loro fatiche. Quale differenza invece, per coloro che invece sono schiavi del peccato e muoiono nei loro peccati. Essi scendono in un luogo di tormento chiamato inferno, un luogo dove sono tormentati in mezzo al fuoco, c’è quindi una differenza abissale tra coloro che sono in Cristo e coloro che invece sono schiavi del peccato. Quindi il mio desiderio, come anche la mia preghiera è che voi che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, senza speranza, senza pace, vi ravvediate e crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, affinché credendo abbiate vita nel suo nome. Perché solamente in Gesù c’è vita, perché Egli è la vita, è solo in Gesù che c’è la salvezza, perché Egli è il Salvatore del mondo, in nessun altro è la salvezza perché: “Non v’ è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”.È Lui l’unica via mediante la quale si giunge al Padre, Gesù lo ha detto: “Io sono la via, niuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Dunque, vi ho annunziato Colui che è la Vita, la Via e anche la Verità. Dunque, Egli è il Cristo, l’Unto, credete, credete che Gesù è il Cristo e Iddio nella sua misericordia vi rigenererà, vi farà diventare delle nuove creature, nuove proprio, nuove creazioni. Allora comprenderete che cosa significa essere nati da Dio; prima di allora non lo potrete giammai capire. Dunque, ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Ravvedetevi e credete all’Evangelo di Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ravvedetevi e credete all’Evangelo di Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura dice così: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo”. Ora, cosa significa che dovete ravvedervi? Significa che dovete lasciare i vostri pensieri iniqui, li dovete abbandonare, i vostri pensieri malvagi, i vostri pensieri vani, perché ravvedersi significa cambiare mente, cambiare modo di pensare. Quindi questo è un comandamento, Dio ha comandato che sia predicato il ravvedimento a tutte le genti, e quindi io vi esorto a ravvedervi, l’altra cosa che vi esorto a fare è credere nell’Evangelo. Che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, ossia l’Unto di Dio, che Dio aveva preannunciato secoli prima di mandare nel mondo, per salvare i peccatori. E difatti, il Signore Iddio aveva preannunziato per bocca dei suoi profeti, l’opera di redenzione che il suo Cristo avrebbe compiuto morendo e risuscitando dai morti. Infatti, Iddio aveva detto tramite il profeta Isaia: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, per cui Dio aveva preannunziato la morte espiatoria del suo Cristo. Come vi ho detto, il Signore aveva preannunziato anche la resurrezione del suo Cristo, questo lo aveva fatto tramite Davide che era profeta, il quale disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. È in questa maniera che Davide antivedendola, parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Dunque, questa era l’opera che il Cristo avrebbe compiuto sulla terra una volta che appunto sarebbe venuto in questo mondo, e così nella pienezza dei tempi Iddio mandò il suo Cristo. E io vi annunzio appunto, che Gesù è il Cristo di Dio, il quale infatti è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e apparve, dopo essere risuscitato, apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, cioè i suoi discepoli. Ora in Gesù, dunque, si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo ed io vi annunzio appunto l’adempimento di queste Scritture, per cui vi annunzio l’Evangelo e vi esorto a credere nell’Evangelo, perché “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, perché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Questo che cosa significa? Che chi crede nell’Evangelo viene liberato dai suoi peccati, perché l’uomo senza Cristo è un peccatore, è schiavo del peccato, e credendo nell’Evangelo viene liberato dal peccato. Ecco dunque, che vi annunzio in Cristo Gesù la salvezza, e badate bene che la salvezza è soltanto in Lui “Perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Ora credendo nell’Evangelo, oltre che ad essere salvati dai peccati si viene giustificati, cioè resi giusti; questo è quello che Dio ha stabilito. Quindi, da peccatori si diventa giusti, per cui da nemici di Dio si diventa amici di Dio, perché si viene riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo. Dunque, sappiate questo, che credendo nell’Evangelo sarete salvati, ma se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati, cioè intanto sappiate che l’ira di Dio resterà sopra di voi perché siete dei peccatori, schiavi del peccato; infatti, l’ira di Dio è sopra i peccatori, voi siete dei peccatori, se rifiutate di credere nell’Evangelo l’ira di Dio resta sopra di voi, e poi? Poi succederà questo: che voi perseverando nell’incredulità fino alla fine della vostra vita poi quando morirete ve ne andrete all’inferno. Sì all’inferno, un luogo di tormento reale, non immaginario come alcuni pensano, eh non è un’allegoria l’inferno, l’inferno è un luogo di tormento reale dove arde il fuoco, ecco, là andrete una volta morti; è terribile. La vostra anima quindi, si dipartirà dal corpo ma scenderà in questo luogo di tormento dove sarete tormentati; perché? Perché sarete morti nei vostri peccati. Sì, tutti coloro che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno. Quindi io vi avverto, se non credete che Gesù di Nazareth è il Cristo, voi morirete nei vostri peccati e quindi andrete in perdizione, e là, una volta che sarete là, una volta che sarete morti non ci sarà più alcuna speranza di salvezza per voi; non è che avrete modo di poter ravvedervi, di poter credere nell’Evangelo, no, no, non avrete più alcuna possibilità. Quindi? Ravvedetevi e credete all’Evangelo di Cristo che vi ho annunziato da parte di Dio. Iddio è misericordioso, il Signore Iddio è pronto a perdonare coloro che si ravvedono e credono, e credono nell’Evangelo di Cristo Gesù. Lo ha fatto con me quando io avevo circa 18 anni; una sera, mentre mi trovavo in Inghilterra, dopo aver sentito parlare di Gesù, mi ravvidi e credetti in Lui e il Signore mi salvò, e il Signore mi diede vita eterna. Da quel giorno sono sicuro di essere salvato dai miei peccati, sono sicuro di essere riconciliato con Dio, sono sicuro di andare col Signore quando morirò. Perché chi muore nel Signore, chi muore in Cristo va in cielo, va in paradiso, e là si riposa dalle sue fatiche. Ma quanto è diversa invece la sorte che aspetta coloro che rifiutano di credere nell’Evangelo, vanno in un luogo di tormento dove c’è il fuoco, quindi non c’è nessun riposo là, c’è solo il tormento. Dunque, io vi ho avvertiti e cos’altro mi rimane da dirvi? Chi ha orecchi da udire, oda.

Il salario del peccato – Il dono di Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il salario del peccato – Il dono di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che “Il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore”, queste parole sono scritte nella epistola di Paolo ai Santi di Roma. Dunque, esiste un salario, esiste un dono; o meglio, il salario del peccato e il dono di Dio. Che cos’è il peccato? Il peccato è la violazione della legge; di quale legge? Della legge di Dio, perché Dio ha dato una legge, diede questa legge al popolo di Israele, migliaia di anni fa sul Monte Sinai. Ora il peccato è la violazione della legge, quindi siccome che la legge contiene dei comandamenti, come per esempio non uccidere, non commettere adulterio, ecco questi sono dei comandamenti della legge, il peccato è la violazione della legge. Quindi la violazione di uno di questi comandamenti che vi ho appena citati, costituisce peccato agli occhi di Dio. In sostanza costituisce un debito che l’uomo contrae nei confronti di Dio. Ora chi commette il peccato è schiavo del peccato, dunque coloro che servono il peccato vengono retribuiti, dal peccato che essi seguono, con la morte. Ora, la Scrittura dice che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”. Dunque, se il salario del peccato è la morte, questo significa che coloro che sono schiavi del peccato sono morti; sono morti nei loro peccati, nelle loro trasgressioni. Questo è appunto il discorso che concerne il peccato e il salario del peccato. Ora, coloro che servono il peccato sono, in quanto peccatori, nemici di Dio nella loro mente e nelle loro opere malvagie; già, perché hanno infranto la legge di Dio che è Santo, che è Giusto. Dunque, il peccatore che è colui schiavo del peccato è nemico di Dio, essendo che è nemico di Dio, quando il peccatore muore va all’inferno; va all’inferno perché egli muore nei suoi peccati. Che cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento, è un luogo di tormento nell’aldilà come si suol dire, dove vanno appunto tutti coloro che muoiono nei loro peccati. L’inferno è un luogo di tormento perché arde il fuoco all’inferno, c’è il fuoco. Un fuoco che non è attizzato da mano d’uomo ma è pur sempre fuoco, un fuoco reale. La Scrittura che è la Parola di Dio, parla dell’esistenza di questo luogo di tormento, e naturalmente mette in guardia gli uomini da questo luogo di tormento. Dunque, questo per quanto riguarda il peccato, il salario del peccato, ed anche naturalmente la fine che fanno coloro che sono schiavi del peccato. Ma badate bene, esiste anche il dono di Dio, il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù. Badate bene, è il dono di Dio quindi, essendo un dono uno non lo può meritare, non lo può comprare, non lo può guadagnare; è il dono di Dio. Come si fa a ricevere la vita eterna? La vita eterna la si riceve mediante la fede, perché Gesù ha detto: “Chi crede ha vita eterna”, lo ripeto Gesù ha detto, Gesù Cristo Figlio di Dio ha detto: “Chi crede ha vita eterna”. E c’è un altro versetto della Sacra Scrittura che dice che “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Chi è il Figliuolo? È Gesù Cristo, Lui è il Figlio di Dio, dunque, per ottenere la vita eterna l’uomo deve credere nel Figliuolo di Dio. Ma che cosa significa credere nel Figliuolo? Significa credere che Gesù è il Cristo cioè l’Unto, perché questo significa il termine Cristo, Unto; come peraltro anche il termine Messia significa Unto. La differenza è che sono termini tradotti da lingue diverse, Cristo dal greco e Messia dall’ebraico, ma il significato di ambedue le parole è Unto. Ora Dio, il solo vero Iddio, aveva promesso ab antico di mandare nel mondo il Cristo, il suo Cristo, ossia il suo Figliuolo, e aveva, il Signore Iddio, fatto sapere che cosa avrebbe fatto il suo Cristo, cioè il suo Figliuolo. Infatti, nel profeta Isaia leggiamo: “Egli stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E in uno dei Salmi leggiamo: “E anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Allora, queste parole concernono appunto il Cristo, secondo queste parole il Cristo doveva morire per i nostri peccati, e doveva resuscitare; queste parole si sono adempiute in Gesù. Gesù dunque, è il Cristo, il Figlio di Dio, Egli infatti è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e poi apparve ai testimoni che erano stati innalzati scelti da Dio. Ora questo è l’Evangelo, la Buona Novella, nel quale l’uomo che è schiavo del peccato, morto nei suoi peccati e diretto all’inferno, deve credere per essere salvato dai peccati, per essere vivificato e quindi per scampare all’inferno. Dunque, voi che siete sotto il peccato dovete fare questo, dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, cioè dovete credere che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che resuscitò il terzo giorno dai morti secondo le Scritture; e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo dovete credere e allora otterrete la liberazione dal peccato, otterrete la vita eterna, la vita eterna; sì, perché appunto come vi ho detto prima, la vita eterna si ottiene credendo in Gesù Cristo. Dunque, vedete che il dono di Dio viene dato a coloro che credono. Dunque, non potete pensare di guadagnarvi la vita eterna, non potete pensare di comprare la vita eterna, non potete pensare di meritarla, non potete. Se voi lo fate vi ingannate, vi illudete, la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù; chi crede ha vita eterna. Ma qualcuno dirà: Ma è proprio così semplice? Beh è così, questa è la verità. Ora, che farai davanti all’annunzio dell’Evangelo? Che cosa farai? Ti farai beffe come fanno molti o crederai nell’Evangelo ottenendo così la salvezza e la vita eterna? Il mio desiderio è che tu creda, al fine di essere salvato e di ottenere la vita eterna, perché altrimenti se, se ti rifiuterai di credere nell’Evangelo l’ira di Dio resterà sopra di te, non vedrai giammai la vita, morirai nei tuoi peccati e te ne andrai all’inferno dov’è giusto che tu vada se ti rifiuterai di credere nell’Evangelo. Quindi? Ravvediti e credi nell’Evangelo che ti ho annunziato; l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente. Ricordati il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna, la vita eterna, considera, è il dono di Dio, e io ti ho mostrato la via per ottenere la vita eterna. Chi ha orecchi da udire, oda.

La giustificazione che dà vita si ottiene soltanto per fede [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La giustificazione che dà vita si ottiene soltanto per fede” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma quanto segue: “Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s’è estesa a tutti gli uomini. Poiché, siccome per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’ubbidienza d’un solo, i molti saran costituiti giusti.” Dunque, esiste la giustificazione che dà vita, e si è estesa a tutti gli uomini tramite un atto di giustizia compiuto da un solo uomo. Quel solo uomo è Gesù Cristo il Figlio di Dio, che nella pienezza dei tempi è stato mandato dal Padre nel mondo, per essere il Salvatore del mondo. Dunque, il peccato è entrato nel mondo tramite Adamo, il primo uomo, e invece la giustificazione che dà vita è stata manifestata in Cristo Gesù, ossia per mezzo di ciò che Egli ha fatto, cioè per mezzo della sua ubbidienza. Infatti, quell’atto di giustizia è l’ubbidienza che Gesù mostrò, facendosi ubbidiente fino alla morte e alla morte della Croce. Perché così Dio aveva decretato, che il suo Figliuolo morisse sulla croce per i nostri peccati. Infatti, il profeta Isaia aveva detto, secoli prima che venisse Gesù: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, il Cristo cioè l’Unto di Dio, doveva morire per i nostri peccati. Non solo doveva morire, ma doveva anche risuscitare, perché Davide che era profeta, parlò da parte di Dio, per lo Spirito Santo e disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di sé stesso ma parlò del Cristo, e antivedendola parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Dunque, le parole concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù. Egli si fece ubbidiente fino alla morte e alla morte della Croce, e quindi depose la sua vita per ubbidire all’ordine che aveva ricevuto dall’Iddio e Padre suo, che era quello che Lui doveva morire per i nostri peccati. Ma Egli naturalmente risuscitò dai morti, infatti dopo che morì fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture. Quindi io vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, in Lui si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo, il quale doveva soffrire, Lui il Giusto per gli ingiusti. Dunque, chi crede che Gesù è il Cristo viene giustificato, viene reso giusto, quindi grazie a quello che ha fatto Gesù. Egli dunque, viene giustificato non per opere ma soltanto per fede. La giustificazione che dà vita dunque, è per grazia, è gratuita, non si ottiene per opere buone compiute, si ottiene per grazia mediante la fede in Gesù Cristo. E per questo, io vi esorto a ravvedervi e a credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio; questa è la Buona Novella che Gesù è il Cristo. In essa dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, liberati quindi dai vostri peccati, perché siete schiavi del peccato, avete bisogno di essere liberati e questa liberazione la potete ottenere soltanto credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. E credendo in Lui sarete anche giustificati come vi ho detto, resi giusti. Smetterete di essere considerati dei peccatori, perché sarete annoverati tra i giusti e otterrete la vita eterna, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù, che si ottiene anch’essa soltanto per fede. Chi crede ha vita eterna. Dunque, ecco perché è di fondamentale importanza credere nell’Evangelo, ossia nella Buona Novella. Capite? Perché è solamente credendo nell’Evangelo che si ottiene la giustificazione che dà vita, e questo perché è soltanto nell’Evangelo che “la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Non c’è un altro messaggio sotto il sole, nel quale credendo si può essere giustificati. Non ce n’è un altro, lo ripeto non ce n’è un altro, esiste solo l’Evangelo. Solo nell’Evangelo che vi ho annunziato e che vi annunzio, è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Per essere giustificati quindi, dovete credere nell’Evangelo altrimenti rimarrete dei peccatori, l’ira di Dio resterà sopra di voi, perché siete nemici di Dio; e sì, perché siete sotto il peccato, il peccato vi domina e coloro che sono sotto il peccato, sono dei nemici di Dio nella loro mente, nelle loro opere malvagie. E dunque affinché voi siate riconciliati con Dio, perché avete bisogno di essere riconciliati con Dio, dovete essere giustificati, e la giustificazione che dà vita si ottiene soltanto per la fede nel Signore Gesù Cristo. Badate bene, perché se rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati eh, ve l’ho detto, rimarrete peccatori, l’ira di Dio resterà sopra di voi, e quando morirete scenderete all’inferno, ve ne andrete in questo luogo di tormento; sì perché l’inferno esiste, e all’inferno c’è il fuoco, e sarete tormentati in mezzo alle fiamme. L’inferno non è una leggenda, non è una favola, l’inferno è un luogo reale dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi? Ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, e sarete salvati, perdonati, giustificati, riconciliati e strappati al fuoco dove siete diretti. E sappiate anche questo, che credendo nell’Evangelo, quando si muore, essendo che si muore in Cristo si va in cielo, in paradiso, capite? In paradiso. Sì, il paradiso esiste, è il Regno dei cieli, dove coloro che muoiono in Cristo si riposano dalle loro fatiche, ma per entrare nel Regno dei cieli dovete ravvedervi e credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Io ho fatto il mio dovere, agli occhi di Dio, davanti a Dio vi ho annunziato il ravvedimento e vi ho annunziato l’Evangelo, vi ho esortato a ravvedervi e a credere nell’Evangelo; quindi, ho fatto quello che dovevo fare. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il Cristo che doveva venire [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Cristo che doveva venire” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Dio ab antico promise per mezzo dei suoi santi profeti, di mandare nel mondo il suo Cristo, cioè il suo Unto, e questo affinché Egli fosse la propiziazione per i nostri peccati. Dunque, il suo Cristo doveva venire nel mondo per compiere l’espiazione dei nostri peccati, e difatti il profeta Isaia, parlando del Cristo di Dio, aveva detto: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”; ed anche: “l’Eterno ha fatto cadere su lui l’iniquità di noi tutti”; ed ancora: “Si caricherà egli stesso delle loro iniquità”. Dunque, il profeta Isaia fu molto chiaro, il Cristo avrebbe portato nel suo corpo i nostri peccati. Quando sarebbe morto li avrebbe portati nel suo corpo, perché sarebbe morto, doveva morire per i nostri peccati, e dopo la morte doveva resuscitare, dopo essere morto doveva resuscitare dai morti. E per questo, Davide che era profeta, aveva detto anche: “La mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Non solo; in un altro luogo, dei salmi, il salmista parlando della resurrezione del Cristo, disse queste parole: “Tu sei il mio figliuolo, oggi ti ho generato”. Dunque, il Cristo di Dio doveva morire per i nostri peccati e risuscitare dai morti, al fine di essere la propiziazione dei nostri peccati, o cioè al fine di compiere l’espiazione per i nostri peccati. Ora, le parole concernenti il Cristo di Dio, perché erano parole di Dio, si sono adempiute; si sono adempiute in Gesù di Nazareth, che nacque circa 2000 anni fa a Betlemme, in Israele, e fu allevato a Nazareth, un’altra cittadina di Israele. E dopo, all’età di circa trent’anni, Egli fu battezzato da un uomo di nome Giovanni il Battista, fu battezzato nel fiume Giordano, e dopo essere stato battezzato nelle acque del fiume Giordano, fu unto di Spirito Santo e di potenza. Egli infatti, appena fu salito fuori dall’acqua, la Scrittura dice che i cieli si apersero ed egli, cioè Giovanni il Battista vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra Lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto figlio nel quale mi sono compiaciuto”; quindi, Dio Padre rese testimonianza al suo Figliuolo, proprio quando lo unse di Spirito Santo. Dopodiché, dopo il battesimo in acqua e dopo essere stato unto, Gesù fu condotto dallo Spirito di Dio nel deserto per esservi tentato dal diavolo. Egli fu tentato quindi, ma non cadde nel peccato, Egli non peccò, Egli resistette al diavolo e il diavolo lo lasciò. E quindi, iniziò il suo ministerio, iniziò a predicare, a insegnare nelle sinagoghe dei Giudei, a sanare ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo, cacciò i demoni, resuscitò i morti, mondò i lebbrosi, grandi folle si accalcarono per udirlo, ed anche per essere guariti da Lui, perché da Lui usciva una virtù che sanava tutti. Egli, dunque, andò attorno facendo del bene, soltanto del bene, ma il suo bene fu contraccambiato col male, infatti, Egli fu tradito da uno dei suoi discepoli, il quale lo consegnò nelle mani dei capi sacerdoti, degli anziani, degli scribi, lo andò a vendere loro; ma questo era stato scritto, era stato preannunziato e quindi si doveva adempiere. Dunque, i Giudei lo condannarono a morte, fu un Sinedrio giudaico a condannare Gesù a morte. Egli che non aveva commesso peccato, fu appunto condannato a morte; per quale ragione? Per bestemmia, perché Egli affermò di essere il Cristo, il Figlio di Dio. Dunque, per avere detto la verità, Egli cioè Gesù di Nazareth fu condannato a morte dal Sinedrio, e il Sinedrio lo consegnò a Ponzio Pilato che era il governatore della Giudea, il quale inizialmente voleva lasciarlo andare. I Giudei chiedevano che fosse crocifisso ma lui non trovò, non trovava in Lui, in Gesù, niente che fosse degno di morte, quindi voleva rilasciarlo, voleva lasciarlo andare libero. Ma i Giudei insistettero con grandi grida, gridando: “Crocifiggilo, crocifiggilo”, e allora Pilato, ad un certo punto acconsentì a quello che essi chiedevano, e quindi sentenziò che Gesù, chiamato il Cristo, fosse flagellato e poi crocifisso. E difatti, avvenne che lo portarono al Golgota e qui lo appesero al legno, cioè lo crocifissero in mezzo a due malfattori. Egli dunque, fu ucciso dai Giudei, sì fu ucciso dai Giudei perché è così, è scritto: “I Giudei per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce lo uccisero; ma tutto ciò avvenne per il determinato consiglio di Dio”. Dunque, Egli morì, e dopo che morì, sulla croce, venne un uomo di nome Giuseppe d’Arimatea, il quale si presentò a Ponzio Pilato, chiese il corpo di Gesù, che glielo rilasciò. Pilato gli permise di trarre giù dalla croce il corpo di Gesù, e così fece Giuseppe d’Arimatea. E, avvoltolo in un panno lino, lo seppellì, lo mise in un sepolcro, in una tomba nuova, dove non era stato ancora posto nessuno, e rotolò una pietra davanti a questa tomba e se ne andò. E così che Gesù fu seppellito. Ma il terzo giorno, Dio lo risuscitò dai morti, affinché appunto si adempissero le Scritture. Quindi ciò che avvenne a Gesù, fu l’adempimento di quello che Iddio aveva preannunziato per bocca dei suoi profeti: “…e dopo essere resuscitato apparve ai testimoni, che erano stati innanzi scelti da Dio”. Dunque, in Gesù, si sono adempiute le parole dei profeti. Egli, quindi, è il Cristo e io vi annunzio appunto, la Buona Novella che Gesù è il Cristo, e vi esorto a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché siate salvati dai vostri peccati. Sì, perché siete schiavi del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato, avete bisogno di essere affrancati. Questa liberazione potete riceverla solamente credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. E credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, otterrete pure la remissione dei vostri peccati, otterrete la giustificazione, otterrete la vita eterna, e smetterete di essere figliuoli di ira. Sì, perché siete figli di ira, l’ira di Dio è sopra di voi. Smetterete di essere i figli di ira e diventerete figliuoli di Dio. E quindi, Dio avrà misericordia di voi e vi strapperà dal fuoco dell’inferno dove siete diretti, sì perché voi siete diretti all’inferno. Non lo sapete? Ma io ve lo faccio sapere, state andando all’inferno. Perché state andando all’inferno? Perché siete dei peccatori, meritate di andare all’inferno, voi non meritate di andare in paradiso, siete dei peccatori. Ma Iddio nella sua grande misericordia, nel suo grande amore, ha provveduto la salvezza per mezzo di Gesù Cristo. Quindi, ecco perché comanda Iddio, che tutti, per ogni dove, debbano ravvedersi. Ravvedetevi quindi, e credete, credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo; e allora veramente, sperimenterete, gusterete la bontà di Dio perché Dio avrà misericordia di voi, cancellerà i vostri peccati, vi farà rinascere, vi farà rinascere, diventerete figliuoli di Dio, diventerete delle nuove creature. Il Signore è buono, il Signore è misericordioso, ma sappiate che Iddio è giusto e che non c’è salvezza all’infuori di Gesù Cristo, per cui se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, ciò che vi aspetta è l’inferno eh, l’inferno. Quando morirete l’anima vostra si dipartirà e scenderà, scenderà in un luogo di tormento chiamato Ades, comunemente conosciuto con il termine di inferno, e là sarete nei tormenti. L’inferno esiste sappiatelo, non è una leggenda, non è una favola, l’inferno è un luogo di tormento reale, dove arde un fuoco reale, dove c’è un tormento reale. Quindi, non credete a quelli che vi dicono che l’inferno non esiste, sono dei bugiardi. Quindi ve lo dico per l’ennesima volta, ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, ossia nell’Evangelo, perché l’Evangelo è questa Buona Notizia, la Buona Notizia che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

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