Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. L’Iddio che ha creato tutte le cose sia le visibili che le invisibili, ab antico parlò per mezzo dei suoi profeti, e per mezzo di loro preannunziò la venuta in questo mondo del suo Cristo, cioè del suo Unto. Il Cristo sarebbe venuto per essere la propiziazione per i nostri peccati, e difatti il profeta Isaia disse quanto segue, da parte di Dio: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, Iddio aveva fatto sapere che il suo Unto sarebbe stato trafitto, quindi ucciso a cagione dei nostri peccati. Il peccato infatti è la trasgressione, la violazione della legge. Dunque, la sua morte, sarebbe stata una morte espiatoria, o propiziatoria, perché Dio avrebbe fatto cadere su di Lui l’iniquità di noi tutti. Egli si sarebbe caricato, Egli stesso, delle nostre iniquità. Non solo; Iddio aveva preannunziato in merito al suo Cristo, che Egli sarebbe risuscitato morti. Infatti, Davide che era profeta disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide, parlando per lo Spirito, non parlò di sé stesso, ma parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Quindi, non sarebbe stato possibile che il Cristo fosse ritenuto dalla morte, e queste parole concernenti il Cristo, si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Egli, dunque, è il Cristo di cui preannunziarono la venuta i santi profeti. Egli, infatti, è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, ed apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, cioè i suoi discepoli, con i quali Egli mangiò, bevve dopo che resuscitò. Infatti, quando apparve loro, mangiò in loro presenza, parlò con loro delle cose relative al regno di Dio, e la sua resurrezione si compì a cagione della nostra giustificazione. Dunque, in Cristo Gesù vi annunzio la remissione dei peccati, perché Egli versò, sparse il suo sangue prezioso, per la remissione dei nostri peccati; e di Lui quindi viene attestato, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Dunque, voi che siete Mariani sappiate questo: la remissione dei peccati non si ottiene andandosi a confessare da un prete, o un cardinale, o un vescovo, o dal cosiddetto Papa. La remissione dei peccati, dovete sapere, che si ottiene soltanto mediante la fede nel Signore Gesù Cristo; quindi si ottiene per grazia, gratuitamente. Non ci sono opere da compiere, pellegrinaggi, mortificazioni, oboli da fare, non c’è nulla di tutto ciò da fare per ottenere la remissione dei peccati. La remissione dei peccati è gratuita e si ottiene mediante la fede nel Signore Gesù Cristo. In Cristo Gesù, vi annunzio anche la giustificazione, perché chi crede in Lui viene giustificato, quindi reso giusto, egli ottiene la giustizia di Dio che viene dalla fede. Giustizia di Dio che è rivelata nel Vangelo che vi ho annunziato poco fa, e che vi ricordo è questo: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano in innanzi stati scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, la Buona Novella nella quale dovete credere per ottenere la remissione dei peccati, la giustificazione, nonché la vita eterna. Perché chi crede nell’Evangelo ha vita eterna, perché crede nel nome del Figliuolo di Dio, perché Gesù Cristo è il Figlio di Dio. E dunque, chi crede nell’Evangelo smette di essere un peccatore, perché viene giustificato Dio. Smette di essere sulla via della perdizione che mena all’inferno, perché appunto si incammina per la via della salvezza che mena nel regno dei cieli, dove appunto chi muore in Cristo va a riposarsi. Ma bada bene, bada bene, che se ti rifiuterai di credere nell’Evangelo, ciò che ti aspetta non è il regno dei cieli, ma è l’inferno. Sì, l’inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Ecco perché ti scongiuro nel nome del Signore, a ravvederti e a credere nell’Evangelo, nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Ricordati, Egli è colui, bada bene, Egli è colui che è stato trafitto; rifletti, trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità. Considera, l’amore di Cristo Gesù; considera, quello che Egli ha fatto. Egli lo ha fatto in adempimento delle Scritture, affinché si adempisse la Scrittura, e quindi affinché avvenisse ciò che Iddio aveva innanzi determinato. Ecco dunque, che Dio ha mandato ad effetto la sua parola, nella sua grande fedeltà, nella sua grande misericordia, nel suo grande amore, ha mandato ad effetto la parola che aveva pronunziata ab antico. E dunque, ora sai tu peccatore, quello che devi fare per essere salvato dai tuoi peccati, per ottenere la remissione dei tuoi peccati, per essere giustificato, e per essere così strappato al fuoco dell’inferno. Perché all’inferno c’è il fuoco, è un luogo di tormento, adesso lo sai. Sì, stai andando all’inferno. Nessuno mai te l’ha detto? Beh, te lo dico io. Questa è la verità stai andando all’inferno. Perché stai andando all’inferno? Perché sei un peccatore, sei un nemico di Dio, l’ira di Dio è sopra di te. Sì, sei un peccatore e quindi un nemico di Dio. “Ah, ma io non ho ucciso nessuno”, non importa, tu hai peccato, agli occhi di Dio sei un peccatore, schiavo del peccato, hai bisogno di essere affrancato dal peccato, hai bisogno del perdono di Dio, hai bisogno di essere giustificato, tu che sei senza Cristo. Per quello, ti devi ravvedere e credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, altrimenti perirai, l’ira di Dio resterà sopra di te, e perirai, andrai in perdizione quando morirai. Sì, andrai in perdizione, e poi sarà impossibile essere salvato; una volta che morirai nei tuoi peccati sarà impossibile ravvedersi, credere. Ti aspetta il tormento, il tormento all’inferno. Quindi che farai? Che farai? Dirai: Ma queste cose non sono per me, queste cose sono favole, valle a raccontare a qualcun altro. Ascoltami, ascoltami, la tua vita potrebbe terminare all’improvviso e sai dove ti ritroveresti? All’inferno. All’inferno, sì, perché moriresti nei tuoi peccati, ma io ti ho avvertito, sappilo, io ti ho avvertito, quindi ravvediti e credi nell’Evangelo, affinché il Signore abbia misericordia di te e ti strappi dal fuoco dell’inferno dove tu sei diretto. Chi ha orecchi da udire, oda.

Per mezzo di Cristo Gesù v’è annunziata la remissione dei peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Per mezzo di Cristo Gesù v’è annunziata la remissione dei peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma quanto segue: “Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati, mediante il suo nome”. Sappiate dunque, che per mezzo di Cristo Gesù, perché quel Lui è Cristo Gesù, vi è annunziata la remissione dei peccati. Ora innanzitutto voglio che sappiate che voi avete peccato, la Scrittura dice infatti: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”. Il peccato è una trasgressione della legge, perché Dio ha dato una legge che è Santa, e il peccato costituisce una trasgressione della legge Santa di Dio; e chi commette il peccato contrae un debito nei confronti di Dio. Non solo contrae un debito, ma chi commette il peccato è schiavo del peccato. Dunque, voglio che sappiate che siete agli occhi di Dio dei debitori, avete dei debiti, avete dei debiti, avete contratto dei debiti, tanti debiti e siete schiavi, non siete liberi come magari voi vi siete illusi di essere, ma siete degli schiavi, siete schiavi del peccato. E dunque, io vi annunzio la Buona Novella, cioè l’Evangelo affinché credendo nell’Evangelo otteniate la remissione dei peccati e la liberazione dai peccati. Che cos’è l’Evangelo o Buona Novella? È questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, apparendo ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio, cioè i suoi discepoli. Dimostrando loro, dunque, con delle prove inequivocabili, che Egli era risuscitato dai morti. Questo è l’Evangelo, cioè la Buona Novella. Il fatto che, Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, e che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, sta a indicare che, sia la sua morte che la sua resurrezione, furono innanzi determinati da Dio, cioè sono degli eventi che Iddio aveva innanzi determinato, prima che avvenissero. E appunto perché Iddio determina innanzi ciò che deve venire, Egli preannuncia ciò che deve avvenire. Difatti, sia la morte espiatoria del Signore Gesù Cristo, sia la sua resurrezione furono preannunziate e poi annunziate da Dio. Il profeta Isaia, infatti, aveva detto da parte di Dio, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, e questo lo aveva detto secoli prima che Gesù Cristo venisse nel mondo. E per quanto riguarda la resurrezione, come vi ho detto, anch’essa era stata preannunziata da Dio; infatti, Davide che era profeta, aveva parlato da parte di Dio della resurrezione del Cristo, dicendo: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ora Davide che cosa fece in questa maniera? Antivedendola, parlò della risurrezione di Cristo dicendo che, non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Quindi era impossibile che il Cristo fosse ritenuto dalla morte; Egli doveva risuscitare dai morti, perché così Iddio aveva innanzi determinato. Dunque, Cristo è morto per i nostri peccati, il suo sangue dunque, Egli lo versò per la remissione dei nostri peccati. Il suo sangue, che era un sangue prezioso, il sangue di Colui che non conobbe peccato, benché in ogni cosa come noi fu tentato, Egli non peccò mai. Il Giusto, il Santo, Egli si caricò dei nostri peccati e li portò nel suo corpo sul legno della Croce, dove fu appunto crocifisso, dove morì, perché Gesù morì appeso ad una croce. E dunque la sua morte, fu una morte espiatoria, il suo sangue Egli lo versò per la remissione dei nostri peccati, perché senza spargimento di sangue non c’è remissione; questo dice la Sacra Scrittura. Era necessario che il Figlio di Dio spargesse il suo sangue, che era stato prefigurato sotto la legge, dal sangue dei tori, dei becchi, che venivano offerti annualmente per i peccati. Ma quel sangue era figura del vero sangue dell’agnello di Dio, che appunto nella pienezza dei tempi sarebbe venuto nel mondo. E il sangue di tori e di becchi che offrivano sotto la legge, non toglieva i peccati, non li toglieva appunto perché la legge ha un’ombra, un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose. Dunque, era impossibile che quel sangue togliesse i peccati. Difatti ogni anno era rinnovato il ricordo dei peccati, perché dovevano essere offerti continuamente, anno dopo anno, ma nella pienezza dei tempi Iddio ha mandato il suo Figliuolo Cristo Gesù, affinché mediante il suo sangue la nostra coscienza fosse purificata dalle opere morte che la contaminava. E quindi, questo è quello che è avvenuto, Cristo fu ucciso dai Giudei e sparse il suo sangue sulla croce del Calvario, là a Gerusalemme. E dunque, questo è un punto fondamentale, fondamentale che tu peccatore devi considerare. Devi considerare ciò che Cristo ha fatto sulla croce eh, quando morì, perché Egli morì per i nostri peccati. Devi anche considerare che però Lui ha distrutto la morte, perché il terzo giorno è resuscitato dai morti; è risuscitato dai morti. Egli vive, Egli non muore più, la morte non lo signoreggia più. E sai? Egli è risuscitato a cagione della nostra giustificazione, affinché noi fossimo giustificati, per grazia mediante la fede nel suo nome. E quindi, quello che ti dico è questo: Ravvediti e credi, credi nell’Evangelo. E allora otterrai la remissione dei peccati che il prete non ti può dare. Stai andando dal prete a confessarti? Beh, sappi che stai perdendo il tuo tempo eh, il tuo fiato. Mediante la confessione al prete tu non puoi ottenere alcuna remissione dei peccati, quindi quando il prete ti dice, dopo che tu hai confessato i peccati, “Io ti assolvo” e così via, sappi che lui ti sta ingannando, non ti sta rimettendo proprio niente. Tu, con i peccati sei andato dal prete e con i peccati torni a casa. Ti devi ravvedere e credere nel Signore Gesù Cristo, perché è mediante il suo nome, cioè credendo in Lui che si ottiene la remissione dei peccati non andandosi a confessare dal prete. Allora otterrai quindi la remissione peccati, e non solo la remissione dei peccati ma anche la liberazione dai peccati. Sarai liberato da questa schiavitù e dal dominio del peccato. Sarai veramente libero, perché sarai affrancato finalmente dal peccato che ti domina. Allora lì, si che saprai, capirai che cosa significa essere degli uomini liberi, perché la vera libertà è in Cristo Gesù. E assieme alla remissione dei peccati, assieme alla liberazione dei peccati, otterrai la vita eterna, considera la vita eterna. Si, perché il dono di Dio in Cristo Gesù è la vita eterna. La vita eterna come la remissione dei peccati, la liberazione dei peccati, non si può meritare, non si può comprare, è per grazia che Iddio la dona. Ma appunto, proprio perché è per grazia, non è per opere. Quindi ravvediti e credi nell’Evangelo, e così avrai la certezza eh, di essere riconciliato con Dio, e avrei la certezza che quando morirai, ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore nel regno dei cieli, cioè in paradiso, dove coloro che muoiono in Cristo, si riposano dalle loro fatiche. Sì, perché il paradiso è un luogo di conforto, è un luogo di riposo. Ma bada bene, che se rifiuterai di ravvederti e di credere nell’Evangelo, ciò che ti aspetta è una fine ignominiosa, è una fine orribile, perché quando morirai eh, quando morirai bada bene a quello che ti succederà. Non è come tanti dicono, che finisce tutto; no, no, no, la vita continua nel senso che continuerai a vivere, in un’altra forma ma continuerai a vivere, perché l’anima tua, sì perché hai un’anima dentro quel tuo corpo, si dipartirà dal corpo, ma invece che andare in paradiso se ne andrà all’inferno. Scenderai, scenderai appunto, in un luogo di tormento che si chiama Ades, comunemente conosciuto con il termine di inferno, luogo di sotto, luogo inferiore e là c’è il fuoco, e là sarai tormentato dunque, in mezzo al fuoco. Perché? Perché sarai morto nei tuoi peccati. Guarda che la Sacra Scrittura mette in guardia dall’inferno. La Sacra Scrittura, infatti, attesta l’esistenza di questo luogo di tormento nell’aldilà. Non è una favola, non è qualcosa che la Chiesa si è inventata per spaventare le persone, l’inferno esiste perché Dio ha fatto sì che venisse all’esistenza. Quindi esiste per volontà di Dio e là ci vanno i peccatori, e tu attualmente sei un peccatore, sei sulla via della perdizione. Morissi in questo momento senza Cristo quindi? Andresti all’inferno. Ma io ti ho annunziato, per mezzo di Cristo Gesù, ti ho annunziato la remissione dei peccati, affinché veramente tu credendo in Lui sia riconciliato, sia perdonato e riconciliato con Dio. E quindi, affinché tu scampi a questo luogo orribile, dove si trovano attualmente moltitudini, moltitudini, moltitudini, che sono appunto morti nei loro peccati. Dunque, non ti fare beffe di questa Parola, non ti fare beffe di questa Parola. Ravvediti e credi nell’Evangelo, e il Signore avrà misericordia dei tuoi peccati eh, li cancellerà, saranno cancellati grazie al sangue prezioso di Gesù Cristo, e sarai, ripeto, liberato dai tuoi peccati, sempre per mezzo del sangue di Gesù Cristo. Il suo sangue prezioso che quel giorno versò sulla croce per ciascuno di noi. Quindi peccatore ravvediti e credi nella Buona Novella che ti ho annunziato e Dio avrà misericordia di te. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il sangue è quello che fa l’espiazione, mediante la vita [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il sangue è quello che fa l’espiazione, mediante la vita” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 20 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 21 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Quando Dio diede a Israele la legge, diede loro, agli Israeliti, parecchie proibizioni, cioè parecchi comandamenti secondo i quali, gli Israeliti non dovevano fare parecchie cose, e uno di questi comandamenti o uno di questi divieti è quello che concerne il sangue, perché Dio vietò agli Israeliti di mangiare il sangue. Questo divieto lo troviamo scritto nel libro del Levitico che è uno dei libri della legge di Mosè. Adesso vi leggerò alcuni versetti, per farvi comprendere in che cosa consisteva questo divieto, e la ragione per cui Iddio vietò agli Israeliti di mangiare il sangue. Così è scritto al capitolo 17 del Levitico, a partire dal versetto 10. “Se un uomo qualunque della casa d’Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro mangia di qualsivoglia specie di sangue, io volgerò la mia faccia contro la persona che avrà mangiato del sangue, e la sterminerò di fra il suo popolo. Poiché la vita della carne è nel sangue. Per questo vi ho ordinato di porlo sull’altare per fare l’espiazione per le vostre persone; perché il sangue è quello che fa l’espiazione, mediante la vita. Perciò ho detto ai figliuoli d’ Israele: Nessuno tra voi mangerà del sangue; neppure lo straniero che soggiorna fra voi mangerà del sangue. E se uno qualunque de’ figliuoli d’Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro prende alla caccia un quadrupede o un uccello che si può mangiare, ne spargerà il sangue e lo coprirà di polvere; perché la vita d’ogni carne è il sangue; nel sangue suo sta la vita; perciò ho detto ai figliuoli d’Israele: Non mangerete sangue d’alcuna specie di carne, poiché il sangue è la vita d’ogni carne; chiunque ne mangerà sarà sterminato”. Dunque, Iddio fu molto chiaro nel parlare del sangue, perché disse: La vita della carne è nel sangue. E proprio per questa ragione, Dio ordinò agli Israeliti di porre il sangue degli animali sull’altare per fare l’espiazione per le loro persone. Ora dovete sapere che Dio nella legge, prescrisse al popolo dei sacrifici per il peccato. Questi sacrifici di animali dovevano essere offerti seguendo delle regole ben precise, stabilite da Dio e Iddio stabilì un giorno, nel calendario ebraico, chiamato il giorno delle espiazioni, lo “Yom kippur”, nel quale il sommo sacerdote doveva offrire dei sacrifici per il peccato. Ne doveva offrire uno, di questi sacrifici per il peccato per sé e la sua casa, l’altro sacrificio che doveva appunto offrire era per il popolo. Dunque, questi animali dovevano essere scannati e il loro sangue dove essere portato nel luogo Santissimo del santuario, dove il sommo sacerdote con quel sangue avrebbe asperso col dito il propiziatorio dal lato d’oriente, e avrebbe fatto sette volte l’aspersione del sangue col dito davanti al propiziatorio. Il propiziatorio era uno oggetto sacro che Iddio aveva diciamo, ordinato di costruire e che poi era stato posto dentro appunto il luogo Santissimo del tabernacolo del santuario, che era un luogo differente dal luogo Santo. Il Santuario era formato da due luoghi, il luogo Santo e il luogo Santissimo. Nel luogo Santissimo poteva entrare solo il sommo sacerdote, una volta all’anno, appunto con del sangue di animali che serviva per compiere l’espiazione. L’espiazione dei peccati sia, del sommo sacerdote e della sua casa, ma anche dei peccati del popolo Dunque, questo sangue, sia il sangue del sacrificio appunto che il sommo sacerdote offriva per i propri peccati, che il sangue che il sommo sacerdote offriva per i peccati del popolo, con questo sangue doveva anche fare l’espiazione in questa maniera: avrebbe preso del sangue, e di questi due animali, li avrebbe messi sui corni dell’altare tutto all’intorno. Quindi questo, dopo che appunto sarebbe uscito dal luogo Santissimo. Questo faceva parte del rituale appunto nel giorno dell’espiazione. Ora il Signore, dunque, aveva stabilito che i peccati dovevano essere espiati mediante il sangue. Iddio fu chiaro, il sangue è quello che fa l’espiazione mediante la vita, perché il peccato è la violazione della legge, dunque, essendo la violazione della legge, chi lo compie contrae un debito nei confronti di Dio che ha dato la legge. Ora una volta che il peccatore aveva stabilito questo debito, diciamo così verso Dio, c’era bisogno che questo debito fosse pagato. Ora in che maniera dunque poteva essere pagato, espiato? In questa maniera: Dio aveva appunto stabilito che dovevano essere offerti dei sacrifici per il peccato, e ciò che faceva l’espiazione di peccati commessi, era il sangue degli animali. Ma badate bene che, e appunto per questo poi Iddio vietò al popolo di mangiare il sangue, divieto peraltro che tutt’ora è valido; dunque, il sangue è quello che fa l’espiazione mediante la vita. Ora, in quel giorno dunque di cui prima vi ho parlato, cioè nello Yom Kippur, Iddio disse: “Si farà l’espiazione per voi, al fin di purificare, voi sarete purificati da tutti i vostri peccati davanti all’Eterno”. Questa espirazione però non implicava la purificazione della coscienza. La coscienza in sostanza, continuava a rimanere contaminata, la coscienza degli adoratori; perché? Perché la legge ha un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose. Quindi non può mai, con quei sacrifici che sono offerti o che comunque venivano offerti, perché poi il tempio è stato distrutto nell’anno 70, che venivano offerti continuamente, anno dopo anno, perché non potevano quei sacrifici rendere perfetti quelli che s’accostavano a Dio, perché era impossibile che il sangue di tori e di becchi togliesse i peccati. Dunque, quel sangue che veniva offerto sotto la legge, prefigurava un sangue migliore, e il sangue migliore era quello del Cristo, del Figlio di Dio che sarebbe venuto nel mondo, nella pienezza dei tempi, per volontà di Dio, per essere la propiziazione per i nostri peccati. Ossia, Egli avrebbe offerto, sparso, il suo sangue per compiere l’espiazione mediante di esso, dei nostri peccati. E difatti il Cristo doveva, secondo le promesse che Dio aveva fatto tramite i profeti, doveva morire per i nostri peccati. Infatti, il profeta Isaia aveva preannunziato, in merito al Cristo, questo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Quindi la morte del Cristo, cioè dell’Unto di Dio, sarebbe stata una morte espiatoria, propiziatoria. Egli, cioè il Cristo, si sarebbe caricato delle nostre iniquità, perché Egli era il Giusto, il Santo, ma non solo Egli doveva morire, ma doveva anche risuscitare, sarebbe resuscitato secondo quello che Iddio aveva preannunziato. Infatti, Davide che era profeta, parlando da parte di Dio per lo Spirito, aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Quindi Egli cioè il Cristo, sarebbe resuscitato dai morti, dopo aver offerto se stesso per le nostre colpe, Egli sarebbe risuscitato dai morti. Dunque, queste furono parole concernenti il Cristo di Dio, parole che si sono adempiute in Gesù di Nazareth; di Nazareth perché Egli fu allevato a Nazareth, una cittadina della Galilea. Queste parole dunque, concernenti il Cristo, si sono adempiute in Gesù. Gesù è il Cristo, il quale è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano prima stati innanzi scelti da Dio, cioè ai suoi discepoli. Dunque, Colui del quale Iddio preannunziò la venuta, Colui che doveva compiere l’espiazione dei nostri peccati, offrendo, versando, spargendo il suo sangue è venuto; il suo nome è Gesù di Nazareth. E in Lui io vi annunzio la remissione dei peccati, dicendovi che, “Di Lui attestano tutti i profeti che, (prestate attenzione) chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Quindi sappiate questo: La remissione, la cancellazione dei peccati che voi avete commesso contro Dio, e ne avete commesse, la potete ottenere solamente credendo in Gesù il Cristo. Non c’è un’altra maniera, perché è Lui che Iddio padre ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri i nostri peccati; è Lui che è morto sulla croce per i nostri peccati; è Lui che si è caricato su di sé i nostri peccati; è Lui che ha versato il suo sangue per la remissione dei nostri peccati. E dunque? E dunque, la remissione dei peccati è solamente in Cristo Gesù. Quindi io vi esorto a ravvedervi e a credere in Cristo Gesù, affinché otteniate la remissione dei vostri peccati. Considerate quello che ha fatto Gesù, il Cristo, il Santo, il Giusto, Colui che non aveva conosciuto peccato, Egli si è caricato dei nostri peccati, è morto per i nostri peccati. Il sangue che versò, lo verso per la remissione dei nostri peccati. Ma dopo essere stato ucciso dai Giudei, Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, e si fece vedere con molte prove, per diversi giorni, dimostrando così che Egli era veramente risuscitato dai morti. Dunque, sappiate questo, per ottenere la remissione dei vostri peccati dovete ravvedervi e credere che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Credendo in questo, che è l’Evangelo, la Buona Novella, otterrete di certo la remissione dei vostri peccati. E non solo la remissione dei vostri peccati, ma anche la vita eterna; la vita eterna! E sarete quindi strappati al fuoco dove siete diretti, sì, perché in quanto peccatori siete diretti nel fuoco dell’inferno; sì, esiste l’inferno; esiste l’inferno. L’ inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, e cioè che muoiono con i loro peccati ritenuti, coloro che invece muoiono con i loro peccati rimessi vanno in cielo eh, hanno la vita eterna e quindi quando muoiono si dipartono dal corpo e vanno ad abitare col Signore in cielo; Ma quelli che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno. Ora, voi peccatori siete diretti all’inferno, ma io vi ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, e che quindi credendo in Lui si ottiene la remissione dei peccati. Che farete? Io spero che voi vi ravvediate e crediate nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché veramente Iddio abbia misericordia di voi, misericordia delle vostre iniquità, e veramente ve le cancelli, perché altrimenti se vi rifiuterete di credere nella Buona Novella, l’ira di Dio resterà sopra di voi perché continuerete ad essere dei peccatori e non vedrete la vita, non vedrete la vita, non vedrete la vita, quando morirete vi aspetta questo orribile luogo di tormento che è l’inferno, quindi…Chi ha orecchi da udire oda.

Se morirete nei vostri peccati, andrete all’inferno [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Se morirete nei vostri peccati, andrete all’inferno” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 17 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, attesta che esiste un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, questo luogo di tormento si chiama Ades. Ades è un termine greco, e comunemente è conosciuto con il termine inferno. Ecco che cosa troviamo scritto in Luca al capitolo 16; queste sono parole di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di la si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse”. Dunque, secondo questa storia che ha raccontato Gesù Cristo, quell’uomo ricco che godeva splendidamente ogni giorno, e che non si curava nella maniera più assoluta dei poveri, quando morì si ritrovò in un luogo di tormento. Egli, dunque, morì nei suoi peccati, ed essendo morto nei suoi peccati discese nell’Ades, che secondo la descrizione presente in queste parole, è un luogo di tormento dove c’è il fuoco. Infatti, quell’uomo disse, mentre si trovava nell’Ades nei tormenti, ‘sono tormentato in questa fiamma’. Quindi dovete sapere questo, voi che siete sotto il peccato, che siete schiavi del peccato, che siete diretti all’inferno, cioè siete sulla via che mena in questo luogo di tormento. Perché? Perché siete sotto il peccato, siete dei peccatori e dunque siete sulla via della perdizione, così è chiamata, e questa via mena in perdizione. Una volta morti quindi, coloro che sono morti nei loro peccati, ecco che discendono in questo luogo di tormento. Ora, morire nei propri peccati, significa morire con i propri peccati ritenuti, ossia non rimessi. E chi è che può rimettere i peccati se non uno solo, cioè Dio? Dunque, dovete considerare questo, che la remissione dei peccati si può ottenere soltanto da Dio. E, come Dio ha stabilito che l’uomo possa ricevere la remissione dei peccati? Dio ha stabilito che ciò avvenga tramite la fede, cioè credendo nell’Evangelo, cioè credendo nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale credendo, l’uomo ottiene la remissione dei propri peccati. Allora qualcuno dirà: Ma allora, andarsi a confessare dal prete non serve a niente? Tu l’hai detto, esattamente, non serve a niente, è una perdita di tempo. La confessione fatta al prete con la conseguenziale poi assoluzione è un inganno satanico. Il cosiddetto sacramento della penitenza, istituito dalla Chiesa Cattolica Romana, illude coloro che lo praticano, perché tramite di esso l’uomo non può ottenere la remissione dei peccati, perché la Scrittura dice che “Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui, cioè in Gesù Cristo ottiene la remissione dei peccati, mediante il suo nome”. Dunque, è soltanto, lo ribadisco, credendo nell’Evangelo che voi potete ottenere la remissione dei vostri peccati. Voi avete peccato, qualcuno dirà: Non ho rubato, non ho ucciso; ma comunque sia, puoi anche non avere rubato, puoi anche non aver ucciso nessuno ma hai peccato, sei sotto il peccato e quindi sei privo della gloria di Dio, sei schiavo del peccato, sei diretto all’inferno. Tu dirai: Sono buono. Non vi è alcun buono, tu hai peccato, hai bisogno della remissione dei peccati, altrimenti quando morirai te ne andrai all’inferno. Te ne andrai all’inferno perché morirai nei tuoi peccati. Ascolta bene cosa ha detto il Figlio di Dio, Gesù un giorno disse a dei Giudei: “Perciò v’ho detto che morrete nei vostri peccati, perché se non credete che sono io il Cristo, morrete nei vostri peccati”. Quindi non importa se tu sei un Giudeo di nascita o sei un Gentile, sappi che per ottenere la remissione dei tuoi peccati, devi credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, altrimenti morirai nei tuoi peccati, andando quindi a raggiungere tutti coloro che sono morti nei loro peccati, e sono già nell’Ades, nei tormenti. Dunque, devi considerare il tuo stato spirituale, devi considerare la fine orribile a cui stai andando incontro in quanto peccatore, nemico di Dio nella tua mente e nelle tue opere malvagie. Devi considerare queste cose, perché la morte vedi, ti potrebbe cogliere all’improvviso eh; dice: “Non ti vantare del domani, perché non sai quello che un giorno possa produrre”. Dunque, “Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole”. Ravvediti peccatore, convertiti dalle tue vie malvagie, e credi nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Credi nell’Evangelo, credi nell’Evangelo e sarai salvato dai tuoi peccati. Il Signore nella sua misericordia ti affrancherà dal peccato, ti darà la remissione dei peccati, ti darà la vita eterna perché oltre alla salvezza dai peccati e alla remissione dei peccati, si ottiene anche la vita eterna credendo nell’Evangelo; la vita eterna. Ecco perché chi crede nell’Evangelo ha la certezza che quando morirà, morirà in Cristo, e quindi si dipartirà dal corpo ed andrà ad abitare con il Signore nel Regno dei cieli, nella gloria, lassù dove Gesù Cristo il Figlio di Dio è alla destra del Padre. Vedi, la differenza che c’è tra coloro che muoiono in Cristo, e coloro che invece muoiono nei loro peccati. Che farai dunque davanti a questo messaggio, dopo aver udito questa parola? Che farai? Ti farai beffe dell’inferno, come hanno fatto tanti, tanti nel corso del tempo, e poi quando sono morti hanno smesso di farsi beffe perché si sono ritrovati nelle fiamme dell’inferno eh? Seguirai l’esempio di costoro? Io spero di no. Io spero che tu segua l’esempio di coloro che si sono ravveduti, hanno creduto nell’Evangelo ottenendo remissione dei peccati ed anche vita eterna. Tutto per grazia dunque sappilo, è tutto per grazia non è per opere, altrimenti grazia non sarebbe più grazia; sì, non meriti nulla, non puoi guadagnarti nulla, puoi soltanto ricevere tutto gratuitamente da Dio mediante la fede, quindi credendo. Ecco perché io ti esorto, ti scongiuro nel nome del Signore Gesù a ravvederti e a credere nell’Evangelo, perché così e soltanto così, otterrai la remissione dei tuoi peccati. Saranno cancellati, cancellati grazie al sangue prezioso di Gesù Cristo che Egli sparse sulla croce, per la remissione dei nostri peccati. Considera, Egli il Giusto, colui che non aveva conosciuto peccato, si caricò dei nostri peccati, e sparse il suo prezioso sangue affinché i nostri peccati ci fossero rimessi. Ma, affinché ti siano rimessi i tuoi peccati, ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo. Te lo ripeto, guarda che, se continuerai ad andare dal prete, con i peccati ci continuerai ad andare dal prete e con i peccati continuerai a tornare a casa tua. Il prete non rimetti peccati proprio a nessuno, e il prete anche lui si deve ravvedere e credere nell’Evangelo per ottenere la remissione peccati, altrimenti pure lui andrà all’inferno. Il purgatorio non esiste ricordalo eh. Ricorda che il purgatorio non esiste, è un’invenzione di cosiddetti Padri della Chiesa. Il purgatorio non esiste, esistono solo due luoghi, o il paradiso dove vanno coloro che muoiono in Cristo, o altrimenti l’inferno dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E l’inferno, lo so, lo so, fa ridere, fa ridere tanti peccatori, sì poi però quando ci vanno non li fa più ridere eh, fanno le barzellette sull’inferno, fanno le battute, però quando spirano eh, quando spirano poi che si ritrovano all’inferno, ecco che arriva il pianto, arriva lo stridore dei denti. Quindi se stai ridendo eh, se ti stai beffando dalla Parola, ricordati di queste parole che ha detto, che ha detto Gesù Cristo: “Guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio e piangerete”. Si si, farai cordoglio e piangerai all’inferno e sarà troppo tardi sai, non potrai più ravvederti, non potrai più credere nell’Evangelo, aspetterai il giorno del giudizio, e poi sai cosa succederà nel giorno del giudizio? Sarai giudicato secondo le tue opere, scaraventato anima e corpo nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è un altro luogo di tormento diverso dall’Ades, e là sarai tormentato nei secoli dei secoli; si, nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Quindi considera quello che ha fatto Gesù, il Cristo di Dio morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti eh, considera quello che Gesù ha fatto e ravvediti e credi, credi nell’Evangelo e Dio avrà misericordia di te rimettendoti i tuoi peccati. Lui ha il potere di farlo, ma affinché ciò avvenga, devi credere; devi credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Chi ha orecchi da udire, oda.

L’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 17 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, perché quello che vi sto per annunziare è l’Evangelo, l’Evangelo di Cristo Gesù, “potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco”. Allora, Gesù, il Figlio di Dio, dopo che fu risuscitato apparve ai suoi discepoli, e prima di essere assunto in cielo, perché Egli fu in seguito assunto in cielo, alla destra di Dio dov’è tuttora, ebbene, prima di essere assunto alla destra della Maestà, disse ai suoi apostoli: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura”. Ora, il termine Evangelo significa Buona Notizia o Buona Novella, e l’Evangelo è l’Evangelo di Cristo Gesù. Quindi, Cristo ha comandato che l’Evangelo, il suo Evangelo, sia predicato ad ogni creatura e quindi anche a voi. In che cosa consiste la Buona Novella? In questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio. Difatti Gesù, dopo essere resuscitato, come vi ho detto poco fa, apparve ai suoi discepoli, facendosi vedere da loro per diversi giorni con molte prove; Egli mangiò, bevve con loro, parlò con loro in merito alle cose del regno di Dio. Quindi, questo è l’Evangelo e non ve n’è un altro. Cioè non c’è un Vangelo alternativo nel quale si può credere ed essere salvati ugualmente; no, l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente è questo. Questo è l’Evangelo di Cristo Gesù, nel quale voi che siete senza Cristo, sotto il peccato, dovete credere, per essere salvati. Sì, perché voi siete schiavi del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato, siete degli schiavi, non siete degli uomini liberi come magari voi state pensando; no, siete degli schiavi, perché? Perché siete dei peccatori, siete sotto il peccato, il peccato vi domina, siete signoreggiati dal peccato. Il peccato è la violazione della legge, quindi voi violate la legge di Dio che è Santa, e la violazione della legge è il peccato, e chi commette il peccato è schiavo del peccato. Dunque, avete bisogno di essere salvati, liberati dai vostri peccati, cioè da questa schiavitù. E l’unico modo che esiste è credere nell’Evangelo, Dio ha stabilito così. Ecco perché è scritto che l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”. E la ragione è perché nell’Evangelo, “la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”.In altre parole, il Vangelo è potente a salvare chi crede, perché credendo nell’Evangelo si viene giustificati, si ottiene, si riceve da Dio la giustizia sua, che appunto è una giustizia basata sulla fede e non sulle opere; perché badate, “Per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata al suo cospetto”. Se voi, dunque, pensate di potervi salvare da voi stessi, mediante le vostre opere buone, opere di misericordia, vi state illudendo, perché la vostra giustizia è come un panno sporco, un panno lordato davanti a Dio. Voi per essere salvati, avete bisogno della giustizia di Dio che si ottiene credendo nell’Evangelo. Dunque, sappiate che Cristo è morto per i nostri peccati, Iddio aveva promesso ab antico di mandare il suo Cristo cioè il suo Unto, il quale doveva morire per i nostri peccati. Perché, è bene che vi spieghi che cosa significa che Gesù è il Cristo; quindi, doveva morire per i nostri peccati. Infatti, il profeta aveva detto del Cristo: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E questo lo aveva detto secoli prima che nascesse Gesù, che Gesù venisse in questo mondo. Parlò in questi termini, come se appunto le cose fossero già avvenute; ma perché Dio chiama le cose che non sono, come se fossero; e ciò che Lui ha preannunziato, Lui lo ha predeterminato, e difatti poi lo manda ad effetto. E questo si è adempiuto in Gesù, perché Lui il Giusto, si è caricato dei nostri peccati, ed è morto per i nostri peccati. Quando fu trafitto al Golgota, quando fu crocifisso, Egli fu crocifisso per i nostri peccati, perché questo era quello che era stato innanzi determinato da Dio. Dunque, la sua morte fu una morte espiatoria; sì, Dio aveva preannunziato tutto ciò e poi l’ha mandato ad effetto in Gesù. Ma non solo Egli doveva morire per i nostri peccati, ma Egli anche doveva risuscitare il terzo giorno; sì, risuscitare, tornare in vita. Ecco appunto che dunque, il Cristo doveva morire per i nostri peccati e risuscitare, perché così aveva detto Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’ Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide che era profeta parlò, da parte di Dio, per lo Spirito Santo, del Cristo. Egli, praticamente parlò della risurrezione di Cristo, non parlò di se stesso, ma parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che il Cristo non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E anche questo, si è adempiuto in Gesù, perché Gesù dopo essere morto fu seppellito e il terzo giorno tornò in vita, perché Dio lo risuscitò dai morti. Il suo corpo dunque, il corpo che era stato deposto nel sepolcro non fu più trovato; perché? Perché Gesù era risorto. Non è che i suoi discepoli andarono di notte e rapirono il corpo di Gesù, mentre le guardie dormivano. No, questa è una menzogna che hanno messo in giro poi tra i Giudei. Ma la verità è che Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio, è risuscitato dai morti, e dopo che risuscitò dai morti appunto si fece vedere dai suoi discepoli. Dunque, ecco quello che Dio aveva preannunziato eh, in merito al suo Cristo, al suo Unto. E queste cose Lui le ha mandate ad effetto in Gesù di Nazareth. Quindi io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, o Messia. Egli è colui che il Padre ha mandato nel mondo, per essere il Salvatore del mondo. Dunque, non è che potete pensare di credere in qualcun altro ed essere salvati lo stesso. No, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè se rifiuterete di credere nell’Evangelo, voi rimarrete schiavi del peccato, perché la liberazione dai peccati si ottiene soltanto mediante la fede nell’Evangelo, rimarrete schiavi del peccato, e quindi peccatori, e quindi nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere. E quindi l’ira Dio continuerà a rimanere sopra di voi, e quando morirete, sapete che cosa vi accadrà? Vi accadrà che andrete all’inferno o Ades, che è appunto il luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E voi, sappiatelo per certo, se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, quando morirete, siccome che morirete nei vostri peccati, andrete all’inferno. All’inferno c’è il fuoco sapete? Non è che all’inferno si sta meglio di qua. No, è in cielo che si sta meglio di quanto si stia sopra la faccia della terra. Ma voi il cielo non lo vedrete, nel paradiso non c’entrerete se rifiuterete di credere nell’Evangelo; ve ne andrete all’inferno, là, nel fuoco, ad essere tormentati in attesa del giorno del giudizio, perché non sarà mica finita per voi eh all’inferno. Perché nel giorno del giudizio poi, quando risorgerete in risurrezione di condanna, comparirete davanti al trono di Dio, sarete giudicati secondo le vostre opere e gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, o fuoco eterno, che è un altro luogo di tormento. E là dunque, sarete gettati anima e corpo, e sarete tormentati nei secoli dei secoli. Non avrete giammai requie, non avrete riposo alcuno per l’eternità. Dunque, considerate quello che Gesù il Cristo ha fatto in accordo con il piano di Dio. Egli, lo ripeto, ve lo ripeto con ogni franchezza, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, ed apparve ai testimoni che erano stati prima scelti da Dio. Dunque, che farete? Crederete nell’Evangelo? Piacesse a Dio veramente che voi credeste nell’Evangelo; mi rallegrerei molto. Grande sarebbe la mia gioia nel vedervi credere nell’Evangelo, perché io vi testimonio che quando, personalmente, quindi di persona, per la mia esperienza, che il giorno che io credetti nell’Evangelo fui salvato. Sì, è proprio così, l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, e quindi sarete salvati se crederete nell’Evangelo, liberati dai vostri peccati, non sarete più schiavi dei vostri peccati, sarete affrancati dal peccato e sarete dunque giustificati e riconciliati con Dio. Non sarete dunque, più nemici di Dio ma sarete amici di Dio, sarete figliuoli di Dio perché adesso siete figliuoli di ira, l’ira di Dio è sopra di voi. Sarete, perché diventerete figlioli di Dio e otterrete la vita eterna, perché la vita eterna non è che si può guadagnare, non è che si può meritare. La vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù e quindi? Otterrete pure la vita eterna. Considerate quante cose, quante cose riceverete se crederete nell’Evangelo che vi ho annunziato. Ma se, lo ribadisco, vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, ah quello che vi aspetta è una fine orribile, è una fine orribile, un’eternità ignominiosa, vergognosa, veramente terribile, piena di tormenti; e poi una vita infelice, miserabile, senza pace e senza gioia, senza senso sulla faccia della terra. Quindi considerate quello che vi aspetta: Sulla terra la miseria, poi dopo nell’aldilà proprio il tormento. Quindi vi ho annunziato con ogni franchezza che cosa dovete fare per essere salvati dai vostri peccati. Dovete credere nell’Evangelo, dopo esservi ravveduti; sì, perché vi dovete anche ravvedere eh, ravvedetevi. Vi dovete ravvedere, dovete abbandonare i vostri pensieri iniqui, i vostri pensieri vani, dovete fare questo, perché questo è quello che Dio ha comandato di annunziare agli uomini per ogni dove: Che si ravvedano. E quindi, oltre a ravvedervi dovete credere, sì, credere nell’Evangelo. Meraviglioso Evangelo, “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, ecco dunque l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati. Credete nell’Evangelo, dunque, e sarete salvati dai vostri peccati, ed esulterete, gioirete, vi glorierete nel Signore, in colui che veramente ha dato la sua vita per noi, affinché noi vivessimo. Quindi non illudetevi, ve lo ripeto non illudetevi, la salvezza è soltanto credendo nell’Evangelo, perché lo ribadisco solo l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, non c’è un altro messaggio nel quale credendo potete essere salvati, non c’è, ve lo ripeto non c’è. Quindi ravvedetevi e credete nel l’Evangelo di Cristo Gesù, il Figlio di Dio che è Benedetto in eterno. Chi ha orecchi da udire oda.

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