Fa’ morir costui, e liberaci Barabba! [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Fa’ morir costui, e liberaci Barabba!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che sto per annunziarvi perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero, Parola di Dio che dura in eterno. La Scrittura dice che Gesù di Nazareth, all’età di circa trent’anni lasciò la Galilea e si recò al Giordano, cioè al fiume Giordano da Giovanni il Battista, e vi andò appunto per essere da lui battezzato; e difatti questo è quello che avvenne. Giovanni, infatti, lo battezzò nelle acque del Giordano, e appena Gesù fu battezzato salì fuori dall’acqua, perché fu battezzato per immersione, e i cieli si apersero ed Egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi sono compiaciuto”. Ora quando lo Spirito, quando lo Spirito di Dio scese su Gesù, Egli fu unto di Spirito Santo, dopodiché Gesù fu condotto dallo Spirito di Dio nel deserto per essere tentato dal diavolo. Egli fu tentato ma resistette al diavolo, e quindi non cadde in tentazione, non peccò, e dopo cominciò a predicare per la Galilea, e lui andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l’Evangelo del regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo. Gesù guariva malati da ogni malattia, cacciò i demoni, risuscitò i morti, mondò i lebbrosi, Egli fece veramente molti segni e prodigi e opere potenti perché Iddio era con Lui. E lo seguirono grandi folle non solo dalla Galilea, ma anche da altre parti di Israele. Le folle si accalcavano attorno a Lui, gli ammalati lo toccavano per essere guariti perché da Gesù usciva una virtù che sanava tutti. E che dire delle sue parole, delle parole di grazia che uscirono dalla sua bocca. Nessun uomo aveva mai parlato come Lui, erano tutti tratti in ammirazione della sua dottrina, pendevano dalle sue labbra, le sue parole erano parole di Dio; quindi, le sue parole erano verità. Egli era il ‘Giusto’, non peccò mai, fu tentato in ogni cosa come noi, però senza peccare; Egli, dunque, non conobbe il peccato. Ma arrivò il giorno che Dio aveva stabilito, secondo cui Gesù doveva essere arrestato. Fu infatti arrestato dai Giudei e comparve davanti al Sinedrio, e il Sinedrio lo condannò a morte. Lo condannò a morte perché Gesù aveva dichiarato di essere il Cristo, cioè l’Unto; colui del quale avevano parlato Mosè nella legge e i profeti; colui che doveva venire per redimere Israele. Ma i capi sacerdoti, gli anziani, gli scribi, lo condannarono a morte, e lo diedero a Ponzio Pilato cioè lo menarono da Ponzio Pilato, che era il governatore della Giudea in quei giorni. E quando lo presentarono a Ponzio Pilato, cominciarono ad accusarlo davanti a Ponzio Pilato, naturalmente di cose diciamo, che Gesù non aveva detto e non aveva commesso. Erano calunnie, false accuse, tant’è che Pilato lo voleva liberare, perché disse ai capi sacerdoti e alle turbe: “Io non trovo colpa alcuna in questo uomo”. Ma loro insistevano affinché Ponzio Pilato lo facesse morire, perché secondo appunto, i capi sacerdoti, gli anziani, gli scribi, Gesù era degno di morte. Ma Pilato, cercò più di una volta di liberarlo, disse loro: “Io dunque dopo averlo castigato, lo libererò”, ma proprio per questo, perché non trovava in Lui nulla che avesse fatto, che fosse degno di morte. Ma i Giudei gridarono tutti insieme: “Fa morire costui e liberaci Barabba”. Ora Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio, e siccome che Pilato parlò di nuovo a loro desiderando di liberare Gesù, eh loro gridarono: “Crocifiggilo, crocifiggilo”. E la Scrittura dice: “Per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Io, dunque, dopo averlo castigato, lo libererò”. Quindi queste furono parole di Ponzio Pilato, ma i Giudei insistettero con delle grandi grida, chiedendo che Gesù fosse crocifisso, e alla fine le loro grida finirono con l’avere il sopravvento. E allora Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano i Giudei. E cosa avevano chiesto i Giudei? “Crocifiggilo, crocifiggilo”. Dunque, liberò Barabba, che era stato messo in prigione per sedizione ed omicidio, e che loro avevano richiesto, ma abbandonò Gesù alla loro volontà. E difatti poi Gesù fu menato al luogo detto Golgota, dove fu crocifisso. Fu crocifisso in mezzo a due malfattori, perché Egli doveva essere annoverato fra i malfattori, benché non avesse compiuto alcun misfatto, ma si dovevano adempiere le Scritture. Questa è la ragione per cui Pilato sentenziò che Gesù dovesse essere crocifisso, perché si dovevano adempiere le Scritture, secondo le quali Gesù doveva essere trafitto; sì, Egli doveva essere crocifisso. Infatti, il profeta Isaia aveva detto queste parole: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Egli, dunque, fu appeso al legno della Croce, Lui il Giusto che non aveva commesso offesa alcuna, non era stata trovata frode alcuna nella sua bocca, Egli fu appeso al legno annoverato tra i malfattori. E dopo che spirò, fu messo in un sepolcro nuovo, dove nessuno ancora era stato posto, il suo corpo fu deposto in quel sepolcro da un uomo ricco, di nome Giuseppe che era d’Arimatea, città dei Giudei. E là dunque, Egli fu seppellito. Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, perché era impossibile, lo ripeto, era impossibile che Gesù fosse ritenuto dalla morte, poiché Davide che era profeta, aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Dunque, Gesù risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture, secondo le quali così doveva avvenire. Ed Egli risuscitò, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, ai quali si presentò con delle prove, con molte prove, perché mangiò con loro, parlò con loro, essi lo toccarono; dunque, poterono accertarsi che Gesù di Nazareth era risuscitato veramente dai morti. Dunque, in Gesù si adempirono le parole concernenti il Cristo di Dio, l’Unto di Dio; Gesù, dunque, è il Cristo. E questa è la Buona Novella che vi annunzio, la Buona Novella che Gesù è il Cristo. Perché ve l’annunzio? Perché così Iddio ha ordinato, nella speranza che alcuni di voi, piacesse a Dio tutti, ma anche alcuni, si ravvedano e credano nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Quindi credano che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Perché questa è la Buona Novella, questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, per ottenere la remissione dei peccati, per essere giustificati da Dio. Questo è quello che Dio ha stabilito. La salvezza, la remissione dei peccati, la giustificazione, si ottengono soltanto credendo nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Per questo dunque, nel nome del Signore io vi esorto a ravvedervi e a credere, a credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio, che Dio nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Non c’è un’altra maniera per mezzo della quale voi potete essere salvati, sappiatelo questo, non c’è un’altra maniera, non c’è un’altra maniera. Voi siete schiavi del peccato e per essere liberati dalla schiavitù del peccato, vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo altrimenti rimarrete schiavi del peccato, l’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di voi. Quando morirete ve ne andrete all’inferno, perché? Perché morirete nei vostri peccati. L’inferno? Sì, proprio così. L’inferno, un luogo di tormento nell’aldilà dove arde il fuoco, e dove scenderete appena dopo che avete reso lo spirito. Quello è un luogo di tormento terribile, dove sarete del continuo tormentati. Quindi io vi ho avvertiti, non potete dire che io non vi ho avvertiti, o che non vi ho detto la verità; io vi ho detto la verità che è in Cristo Gesù. Quindi ravvedetevi e credete che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai suoi discepoli, ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Credete nell’Evangelo e sarete salvati, il Signore avrà misericordia delle vostre iniquità cancellandole, vi darà la vita eterna e quindi avrete la certezza che quando morirete, vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare con il Signore. Ma lo ripeto, se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo, ciò che vi aspetta è il tormento; dopo morti, veramente, c’è il tormento per coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi? Chi ha orecchi da udire, oda.

Affinché si adempisse la Scrittura [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Affinché si adempisse la Scrittura” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Dopo che Ponzio Pilato il governatore della Giudea, sentenziò che Gesù Cristo fosse crocifisso, e badate che questa sentenza la emanò dopo che il popolo aveva chiesto, cioè il popolo dei Giudei, aveva chiesto con insistenti grida, di crocifiggere Gesù Cristo. Infatti, il popolo gridò: “Crocifiggilo, crocifiggilo”, e dunque Ponzio Pilato sentenziò che fosse fatto, quello che il popolo voleva. E dunque, cosa avvenne? Avvenne che Gesù fu portato in un luogo detto Golgota per essere crocifisso, perché là fu crocifisso. E Giovanni dice quanto segue: “Presero dunque Gesù; ed egli, portando la sua croce, venne al luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, dove lo crocifissero, assieme a due altri, uno di qua, l’altro di là, e Gesù nel mezzo. E Pilato fece pure un’iscrizione, e la pose sulla croce. E v’era scritto: GESU IL NAZARENO, IL RE DE’ GIUDEI. Molti dunque, dei Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; e l’iscrizione era in ebraico, in latino e in greco. Perciò i capi sacerdoti dei Giudei dicevano a Pilato: Non scrivere: Il Re dei Giudei; ma che gli ha detto: Io sono il Re de’ Giudei. Pilato rispose: quel che ho scritto, ho scritto. I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica. Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall’alto in basso. Dissero dunque tra loro: Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte a chi tocchi; affinché si adempisse la Scrittura che dice: Hanno spartito fra loro le mie vesti, e han tirato la sorte sulla mia tunica. Questo dunque fecero i soldati. Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria moglie di Cleopa, e Maria Maddalena. Gesù dunque, vedendo sua madre e presso a lei il discepolo ch’egli amava, disse a sua madre: Donna ecco il tuo figlio! Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete. V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque, posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca. E quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: E’ compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito. Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via. I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all’altro che era crocifisso con lui; ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe, ma uno de’ soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua. E colui che l’ha veduto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è verace; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate. Poiché questo è avvenuto affinché si adempisse la Scrittura: Niun osso d’esso sarà fiaccato. E anche un’altra Scrittura dice: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto”. Dunque, fu in questa maniera che Gesù Cristo fu crocifisso, e fu crocifisso affinché si adempisse la Scrittura. Egli fu trafitto; ma perché fu trafitto? Ce lo dice il profeta Isaia, e badate bene queste parole le disse secoli prima che Gesù Cristo venisse al mondo. Il profeta Isaia, infatti, aveva detto da parte di Dio: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, la morte di Gesù Cristo fu una morte espiatoria, Egli morì sulla croce al Golgota per i nostri peccati, affinché la Scrittura fosse adempiuta, e dopo che morì fu seppellito. Un certo Giuseppe d’Arimatea che era discepolo di Gesù, ma occulto per timore dei Giudei, chiese a Pilato il corpo di Gesù. Pilato glielo permise, cioè glielo diede, e gli permise appunto di prendere il corpo di Gesù, e Giuseppe d’Arimatea lo seppellì nella sua propria tomba che egli aveva fatto scavare nella roccia, era una tomba nuova dove ancora nessuno era stato posto. Ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti, e anche la sua resurrezione avvenne affinché la Scrittura fosse adempiuta. Infatti, Davide, che era profeta, aveva scritto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di se stesso, ma antivedendola parlò della resurrezione del Cristo di Dio, dicendo che l’anima sua non sarebbe stata lasciata nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Difatti questo è quello che è avvenuto, questo si è adempiuto, anche questo si è adempiuto in Gesù, in quanto Dio lo ha risuscitato dai morti avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che Egli fosse da essa ritenuto. Quindi, Gesù Cristo risuscitò dai morti e dopo essere risuscitato, apparve ai suoi discepoli facendosi vedere da loro per diversi giorni. Egli mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al regno di Dio. Quindi vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio; in Lui, infatti, si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo. Questa è la Buona Novella, ossia l’Evangelo “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”. Dunque, sappi o peccatore, tu che sei senza Cristo, tu che sei sotto il peccato, che credendo nell’Evangelo si ottiene la liberazione dai peccati; non solo, si ottiene anche la giustificazione perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede”. E dunque, credendo nell’Evangelo si viene giustificati, resi giusti. Credendo nell’Evangelo si ottiene la remissione dei peccati, perché di Lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Credendo nell’Evangelo si ottiene la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. La vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù; non è qualcosa che si ottiene per meriti, o che si può guadagnare; no, la vita eterna si riceve da Dio gratuitamente mediante appunto la fede nell’Evangelo. Dunque, tu che mi ascolti, tu che sei senza Cristo, tu che sei sulla via della perdizione in quanto sei un peccatore, io ti ho annunziato l’Evangelo, e ti dico anche questo: ‘Ravvediti e credi nell’Evangelo’, perché Dio ha comandato di predicare il ravvedimento e l’Evangelo ad ogni creatura; quindi, pure a te che mi ascolti. Ravvediti, credi nell’Evangelo affinché il Signore abbia misericordia di te e ti strappi al fuoco dove sei diretto, perché tu sei diretto nel fuoco dell’inferno. Infatti, devi sapere che dopo la morte, chi muore appunto nei suoi peccati, va all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove arde il fuoco, e là vanno le anime dei peccatori; tu stai andando all’inferno. Per quello appunto ti esorto a ravvederti e a credere nell’Evangelo, affinché tu sia salvato dai tuoi peccati e strappato alle fiamme del fuoco, e affinché tu così sia riconciliato con Dio per mezzo di Gesù Cristo. Sappi che appunto come ti ho detto, chi crede nell’Evangelo ha la vita eterna, per cui chi crede nell’ Evangelo ha la certezza che quando morirà, si dipartirà dal corpo e andrà ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Dunque, che farai peccatore? Ascolta, io ti scongiuro nel nome del Signore Gesù a ravvederti e a credere nell’Evangelo, perché non c’è un’altra maniera in cui tu puoi essere salvato; non c’è, non c’è, e non c’è nessun altro in cui tu puoi credere per essere salvato. Perché? Perché “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Infatti, l’Iddio vivente e vero, il Creatore di tutte le cose, ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo, e il nome del suo Figliuolo è Gesù Cristo. E io appunto, ti ho annunziato la Buona Novella che concerne il nome di Gesù Cristo, affinché tu credendo nella Buona Novella tu sia salvato. Ma sappi, te lo ribadisco, che se rifiuterai di credere nell’Evangelo sarai condannato; Gesù lo ha detto sai? Chi non avrà creduto sarà condannato. Quindi tu vai incontro a una condanna sicura, certa, se non crederai nell’Evangelo; quindi, io ti ho avvertito. Chi ha orecchie da udire, oda.

Chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma molto chiaramente che chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio. Dunque, la Scrittura ci fa sapere che la nuova nascita avviene nell’uomo, quando egli crede che Gesù di Nazareth è il Cristo; cioè l’uomo che è morto nei suoi falli, nei suoi peccati, nasce di nuovo quando appunto crede che Gesù di Nazareth è il Cristo. Ho parlato della nuova nascita, perché della nuova nascita ne ha parlato Gesù. Ne parlò Gesù a Nicodemo quando gli disse: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio”, ed anche: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di spirito, non può entrare nel regno di Dio”. Ecco, dunque, la nuova nascita che è indispensabile per entrare nel regno di Dio, e come vi ho detto, per nascere di nuovo, bisogna credere che Gesù è il Cristo. Che cosa significa credere che Gesù è il Cristo? Significa credere che Gesù di Nazareth, o il Nazareno, è l’Unto, perché il termine Cristo viene da una parola greca che significa ‘Unto’; quindi, significa credere che Gesù è l’Unto che Dio ab antico, aveva promesso di mandare nel mondo. A fare che cosa? Per essere il Salvatore del mondo, dunque, per salvare i peccatori. E difatti, il Cristo di Dio doveva morire per i nostri peccati, perché così aveva detto Dio tramite il profeta Isaia: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Isaia parlò del Cristo, ma il Cristo doveva anche risuscitare dai morti, e difatti Davide aveva detto queste parole: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide, che era profeta, non parlò di se stesso ma parlò del Cristo e antivedendola, parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ora quindi, Gesù il Cristo ha fatto proprio questo, è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Dunque, le Scritture profetiche concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù. E dunque, io vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, questo è l’Evangelo, cioè la Buona Novella, “Potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede.” Questo significa dunque, che credendo nell’Evangelo sarete salvati dei vostri peccati, sarete giustificati, ossia resi giusti, e quindi riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo. Dunque, vi esorto a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo; allora nascerete di nuovo, sarete vivificati, ora siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, ma credendo nell’Evangelo sarete rigenerati; mediante che cosa? Mediante la parola della Buona Novella che Gesù è il Cristo. Dunque, è indispensabile che voi peccatori crediate nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, è imperativo, perché non c’è un’altra maniera per nascere di nuovo e quindi per entrare nel regno di Dio. Ecco perché vi scongiuro nel nome del Signore Gesù a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Il Signore avrà misericordia di voi, vi perdonerà e vi riconcilierà a sé, appunto per mezzo di Cristo Gesù, e sarete così strappati al fuoco dell’inferno nel quale siete diretti; sì, perché in quanto peccatori siete diretti all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, ora voi siete sotto il peccato e quindi siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati. Ma badate bene che se rifiuterete di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, morti rimarrete eh spiritualmente, rimarrete morti, l’ira di Dio resterà sopra di voi e quando morirete sapete cosa avverrà? Sapete che cosa vi avverrà? Eh, avverrà che la vostra anima si dipartirà dal vostro corpo e scenderà in un luogo di tormento che si chiama Ades, comunemente conosciuto con il termine inferno. E là sarete tormentati in attesa del giorno del giudizio, quando comparirete, una volta risorti, comparirete davanti al trono di Dio e sarete giudicati secondo le vostre opere, e poi gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda, dove sarete tormentati per l’eternità. Dunque, comprendete quello che vi aspetta? A voi che siete senza Cristo, a voi che siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati? Un’eternità piena di tormenti, piena di infamia e vergogna. È per questo che Dio ha raccomandato che vi sia annunziato il ravvedimento e l’Evangelo, affinché credendo nell’Evangelo voi siate salvati, rigenerati, giustificati, riconciliati con Dio. Sappiate questo, che credendo nell’Evangelo si diventa figliuoli di Dio, appunto perché si viene rigenerati. Allora voi direte: Ma allora noi non siamo tutti figli di Dio? No, non è affatto così; i figliuoli di Dio sono solo coloro che credono che Gesù è il Cristo, perché solamente coloro che credono che Gesù è il Cristo, sono nati da Dio. E dunque, credendo nella Buona Novella si diventa figliuoli di Dio, e quindi si smette di essere figliuoli d’ira.È qualcosa di meraviglioso, perché dal momento in cui uno crede che Gesù è il Cristo, sa che Dio è appunto il Padre, e infatti lo può chiamare Padre. Ecco perché appunto, noi diciamo: ‘Padre nostro che sei nei cieli’, perché siamo nati da Dio per la sua, per la sua grazia. E dunque lo invochiamo come ‘Padre’. Iddio è misericordioso, sappiate dunque che il Signore è pronto a fare misericordia a coloro che si ravvedono e credono nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Ma badate bene, ve lo ripeto, non vi illudete eh, perché se rifiuterete di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, farete un’orribile fine, orribile. Guardate non c’è un tormento sulla terra, non c’è un’afflizione, un dolore che possa essere paragonato a ciò che sperimentano le anime dei peccatori all’inferno. L’inferno è reale, il fuoco è reale, il tormento è reale, non illudetevi, non fatevi ingannare da quelli che dicono: ‘No, ma l’inferno non esiste, perché Dio, perché Dio è buono’; sì, Dio è buono, ma Dio è anche giusto, e ha stabilito che i peccatori scendano nelle fiamme dell’inferno. Quindi io non vi ho illuso! Io non vi ho lusingato! Io vi ho parlato apertamente e vi ho esortato a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché voi nasciate da Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Gesù Cristo si fece ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo si fece ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma che Gesù Cristo: “Essendo in forma di Dio non riputò rapina l’essere uguale a Dio, ma annichilì se stesso, prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini; ed essendo trovato nell’esteriore come un uomo, abbassò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce. Ed è perciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra d’ogni nome, affinché nel nome di Gesù, si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre”. Dunque, Gesù Cristo prima di venire nel mondo, prima di essere introdotto nel mondo, era in forma di Dio, cioè era Dio, e benché fosse Dio annichilì se stesso prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini. Egli infatti era la Parola, come dice la Scrittura: “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio”. E nella pienezza dei tempi, “La Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità;”, e la Parola era l’unigenito Figliuolo di Dio. Egli dunque, era presso Dio, con Dio da ogni eternità, ma nella pienezza dei tempi prese forma di servo e divenne simile agli uomini; venne in carne simile a carne di peccato. Dunque, era un vero uomo, naturalmente mantenne la sua divinità, perché in Lui il Padre si compiacque di far abitare tutta la pienezza e non era contaminato dal peccato. Egli, infatti, fu generato dallo Spirito Santo nel seno di una giovane vergine di nome Maria che, quando rimase incinta per virtù dello Spirito Santo, era fidanzata ad un uomo di nome Giuseppe, che era della famiglia di Davide. E a tal proposito la Scrittura dice che: “E Giuseppe, suo marito, essendo uomo giusto, e non volendo esporla ad infamia, si propose di lasciarla occultamente. Ma mentre aveva queste cose nell’animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuol di Davide, non temere di prendere teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato, è dallo Spirito Santo. Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati. Or tutto ciò avvenne, affinché si adempiesse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele, che, interpretato, vuol dire: ‘Iddio con noi’. E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie; e non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù”. Dunque, questa è la maniera in cui Gesù Cristo, che era in forma di Dio, che era con Dio, ed era Dio, venne in questo mondo o nacque in questo mondo. E dunque, la Scrittura ci fa sapere che Lui, pur essendo stato trovato nell’ esteriore come un uomo, abbassò se stesso quindi si umiliò e si fece ubbidiente fino alla morte, e alla morte della Croce; questo perché Iddio gli aveva dato un ordine, che era quello appunto di deporre la sua vita. Ecco perché, Gesù Cristo un giorno disse queste parole, che sono eloquenti: “Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi. Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho podestà di deporla e ho podestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio”. Quindi il Figliuolo ricevette dal Padre l’ordine di deporre la sua propria vita per i nostri peccati; Egli, infatti, era stato determinato da Dio che dovesse morire per i nostri peccati. Infatti, Iddio aveva preannunziato questo tramite il profeta Isaia: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. In altre parole, il Cristo, il Figlio di Dio, la cui venuta era stata preannunciata dal Padre, doveva caricarsi dei nostri peccati, portare i nostri peccati nel suo corpo. E per questo Egli si fece ubbidiente alla morte, alla morte della croce perché era là, sulla croce, su quel legno, che appunto Egli doveva essere crocifisso, e nel suo corpo portare i nostri peccati. Dunque, Gesù Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, e dopo essere morto, Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti; sì, il suo corpo non rimase nella tomba, ma Iddio lo trasse dai morti. Egli risuscitò e apparve, apparve a molti, si fece vedere per diversi giorni dai suoi discepoli che poterono parlare con Lui, mangiare, bere con Lui, e quindi il Signore Gesù dimostrò in svariate maniere di essere risuscitato dai morti. Ora, questo è dunque l’Evangelo, la Buona Novella che Iddio ha ordinato appunto di predicare ad ogni creatura per tutto il mondo, che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai suoi discepoli, ai testimoni che erano in innanzi stati scelti da Dio. Questa è la Buona, la Buona Novella nella quale devi credere per essere salvato dai tuoi peccati, per ottenere la remissione dei tuoi peccati, per essere giustificato, e per ottenere la vita eterna. Altrimenti? Altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di te, e tu continuerai a servire il peccato, e quando morirai, siccome che morirai nei tuoi peccati, te ne andrai all’inferno, perché esiste un luogo di tormento chiamato inferno, dove arde il fuoco e dove vanno le anime di quelli che muoiono nei loro peccati. Ora, tu sei sotto il peccato, quindi non illuderti, dovessi morire in questo preciso momento, ti assicuro che tu andresti all’inferno, perché sei un peccatore; quindi, ti devi ravvedere e devi credere, in colui che morì e il terzo giorno resuscitò dai morti, in colui che ha ricevuto il nome che è al di sopra d’ogni altro nome. Considera questo, ti sto parlando di colui appunto che ha il nome al di sopra, al di sopra d’ogni nome, nessuno è pari a Lui, nessuno è pari al Signore Gesù. Non c’è un uomo che si possa paragonare a Gesù, perché Egli è il Cristo, il Figlio di Dio, Egli è il Salvatore del mondo. È Lui, e soltanto Lui, che Iddio ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo; non è che ce n’è qualcun altro, no, la salvezza è in Gesù Cristo. “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”, così è scritto, è così devi credere. Per essere salvato cioè, devi credere che Gesù Cristo, te lo ripeto per l’ennesima volta, devi credere, per essere salvato, che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, e che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, apparendo ai suoi discepoli. Questo è quello che devi credere per essere salvato, affrancato dal peccato, non c’è un’altra maniera, non illuderti. Pensi di poterti salvare con le tue opere buone? Ti stai illudendo! Pensi di poter essere salvato affidandoti a qualcun altro, come Maometto, Buddha, o Maria la madre di Gesù e così via? Ti stai illudendo, ti stai illudendo! Sei sulla via della perdizione. Io ti avverto, devi credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Solamente, solamente credendo nell’Evangelo sarai salvato dai tuoi peccati, perdonato e riconciliato con Dio; riconciliato sì, perché, perché tu attualmente sei un nemico di Dio, e l’ira di Dio è sopra, è sopra di te. Quindi non indugiare, affrettati, ravvediti e credi in colui che è il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente e il suo nome è Gesù. Questo è quello che Dio ha comandato che ti sia predicato peccatore. Quindi sappi, questa è la Parola dell’Iddio vivente e vero; non disprezzarla, non rigettarla, perché altrimenti, altrimenti rimarrai perduto per l’eternità. Passerai un’eternità tremenda nei tormenti, prima te ne andrai all’inferno cioè nell’Ades, poi nel giorno della resurrezione quando risorgerai eh, risorgerai in resurrezione di giudicio e comparirai davanti al trono di Dio, per essere giudicato secondo le tue opere. E sarai poi scaraventato in un altro luogo di tormento, però questa volta anima e corpo eh, nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda, chiamata anche fuoco eterno; considera, sarai tormentato nei secoli dei secoli. Quindi, io ti ho avvertito, io ti ho avvertito! Io non ti sto illudendo, io non ti sto dicendo una cosa per un’altra, io ti sto dicendo che chi non avrà creduto nell’Evangelo sarà condannato. Quindi, se tu non crederai nell’Evangelo che ti ho annunziato, sarai condannato. Per cui? Che farai? Io ti dico quello che devi fare, ravvediti e credi nel Signore Gesù Cristo, che è morto ma è anche risuscitato dai morti, ed è apparso a molti facendosi vedere. Chi ha orecchi da udire, oda.

GESÙ CRISTO: l’unica Via che mena a Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “GESÙ CRISTO: l’unica Via che mena a Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 17 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, nella notte in cui fu tradito disse queste parole ai suoi discepoli, con i quali appunto si trovava: “Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me! Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se no, ve l’avrei detto; io vo a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò, e v’accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi; e del dove io vo sapete anche la via”. Ora, dove stava per andare Gesù? Perché disse: “del dove io vo sapete anche la via”. Secondo quanto, sempre Gesù disse, Egli andava al Padre; infatti, Gesù sempre in quella notte disse loro: “Avete udito che vi ho detto: io me ne vo e torno a voi, se voi m’amaste, vi rallegrereste che io vo al Padre, perché il Padre è maggiore di me”. Ecco, dunque, dove Gesù promise ai suoi discepoli che sarebbe andato. Questo è confermato da altre parole di Gesù che pronunziò sempre in quella notte rivolgendosi ai suoi discepoli, quando, promettendo lo Spirito Santo disse loro queste cose: “E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.” Dunque, come potete vedere Gesù confermò che sarebbe andato al Padre. Più, diciamo, in là nel discorso, Gesù spiegò proprio ancora più chiaramente le cose. Infatti, che cosa disse? “Sono proceduto dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio il mondo e torno al Padre”. Ecco dunque spiegato che cosa intendeva dire Gesù quando disse ai suoi discepoli “Del dove io vò sapete anche la via”; quel ‘dove io vo’. Quindi Gesù, con quelle parole volle dire che andava al Padre o tornava al Padre suo che è nei cieli. E difatti Gesù tornerà al Padre dopo essere risuscitato dai morti, e dopo essere apparso ai suoi discepoli per diversi giorni, Egli fu assunto in cielo alla destra del Padre nei luoghi altissimi e dopo alcuni giorni mandò lo Spirito Santo, che appunto sappiamo, dalle stesse parole di Gesù, avrebbe, e questo sta ancora facendo, convinto il mondo quanto alla giustizia ‘perché me ne vò al Padre e non mi vedrete più’, per citare le parole di Gesù. Ma Gesù non disse ai suoi discepoli solamente dove andava, e dove andò, come vi ribadisco, ma anche disse loro “del dove io vo sapete anche la via”. E sì, perché per andare al Padre c’è una via, c’è una via solamente, allora Toma gli disse, Toma era uno dei discepoli di Gesù, gli disse: “Signore non sappiamo dove vai, come possiamo saper la via”? Gesù gli disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Notate dunque, come è detto esplicitamente che Gesù Cristo, il Figlio di Dio è l’unica via che mena a Dio Padre; nessuno va al Padre se non per mezzo di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Quindi vi sia chiaro a tutti voi, non ci sono più vie che menano al Padre che è nei cieli eh, non ci sono più strade, non ci sono più sentieri eh, c’è solo una via, e la via è Gesù di Nazaret il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio del quale Iddio preannunziò la venuta nel mondo, per mezzo dei suoi profeti ab antico. Infatti, Iddio aveva parlato per bocca dei suoi profeti, preannunziando la venuta nel mondo del suo Figliuolo, il suo Unto, cioè Cristo, il suo Cristo. Infatti, il profeta Isaia, parlando del Cristo aveva detto quanto segue: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Ecco, dunque, che la morte del Cristo sarebbe stata una morte espiatoria, perché il Cristo si sarebbe caricato dei nostri peccati, li avrebbe portati nel suo corpo. E questo era stato preannunziato secoli prima che Gesù Cristo venisse nel mondo, ma oltre alla sua morte espiatoria era stata preannunziata da Dio anche la sua resurrezione dai morti. Infatti, Davide che era profeta aveva detto queste parole per lo Spirito Santo: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di sé ma parlò del Cristo, antivedendola parlò infatti della resurrezione di Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ecco, dunque, che queste parole profetiche si adempirono nella pienezza dei tempi in Gesù di Nazaret, il Giusto, il Santo, Colui che non aveva conosciuto peccato, benché in ogni cosa fu tentato come noi, ma egli non peccò, non trasgredì mai la legge di Dio, nella sua bocca non fu trovata né violenza e né frode. Egli era il Giusto e si caricò dei nostri peccati portandoli nel suo corpo. Dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli per diversi giorni facendosi vedere da loro con molte prove, mangiando, bevendo con loro, parlando con loro delle cose relative al regno di Dio. Questa è la Buona Novella relativa al regno, al regno di Dio e al nome del Figliuolo di Dio cioè Gesù Cristo. Credendo nella Buona Novella tu peccatore, sappi, sarai salvato dai tuoi peccati, perché Gesù Cristo è il Salvatore del mondo: credendo in Lui sarai giustificato, secondo che è scritto: “Il giusto vivrà per fede”. Credendo in Lui otterrai la remissione dei tuoi peccati perché è scritto: “Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Credendo in Lui otterrai la vita eterna, perché è scritto che “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”, sì, devi sapere che anche la vita eterna si ottiene credendo, perché è il dono di Dio in Cristo Gesù. Dunque, bada bene a te stesso peccatore, perché l’Evangelo che ti ho annunziato è “potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco poiché in esso è rivelata la giustizia di Dio, da fede è fede, secondo che è scritto, ma il giusto vivrà per fede”. Ma sappi questo: che se ti rifiuterai di credere nell’Evangelo che ti ho annunziato, che è l’Evangelo di Dio, non sarai salvato dai tuoi peccati, rimarrai schiavo dei tuoi peccati e l’ira di Dio, quindi, resterà sopra di te; resterai, rimarrai un peccatore nemico di Dio nella tua mente e nelle tue opere malvagie e quando morirai, morirai nei tuoi peccati e te ne andrai all’Inferno. L’Inferno è un luogo di tormento dove c’è il fuoco che arde e dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Non è un’invenzione della Chiesa, non è un mito, non è una favola: l’inferno è un luogo reale, il fuoco che c’è all’inferno è reale e il tormento che c’è all’inferno è reale, sarai tormentato all’inferno. Sappilo. In mezzo al fuoco. Dunque, bada bene a come ascolti e bada bene a te stesso, fai quello che appunto devi fare per essere salvato. Ravvediti e credi nell’Evangelo. Allora sì, allora sì che sarai30salvato, giustificato, perdonato e riceverai la vita eterna e avrai la certezza che quando morirai andrai ad abitare con il Signore in cielo; con il Signore in cielo. Perché Gesù Cristo è in cielo, alla destra del Padre, e dove è Lui là vanno coloro che credono che Lui, cioè Gesù, è il Cristo di Dio. Dunque, nessuno va al Padre se non per mezzo di Gesù Cristo. Marcati queste parole, perché sono parole fedeli e veraci. Gesù Cristo il Figlio di Dio è l’unica via per mezzo della quale si va al Padre, per mezzo della quale si va in cielo. In cielo non ci puoi andare credendo in Maometto, in Buddha, in Zarathustra, in Hiram Abif il salvatore dei Massoni, non ci puoi andare appoggiandoti a Maria o al culto a Maria che è idolatria, non ci puoi andare tramite il cosiddetto Papa capo della Chiesa cattolica romana, in cielo ci puoi andare solamente tramite il Signore Gesù Cristo. Egli è la via, non ti fare ingannare dai massoni che ti dicono che Gesù è una delle vie, una delle porte, uno dei salvatori, ricordati: i massoni sono servi di Satana e procacciano il tuo male. Ti vogliono condurre alla perdizione, non ti amano, ti odiano e per questo ti dicono le menzogne, e una di queste menzogne è appunto che Gesù è una delle vie, uno dei sentieri che menano a Dio. Non credere loro, non credere a quello che ti dicono, credi al Signore Gesù Cristo: Lui è il fedele, Lui è il verace, Lui ha detto la verità perché Lui è la verità, Lui è la via, credi nel Signore Gesù Cristo, dunque e sarai salvato; Lui, Gesù, l’unica via che mena al Padre. Chi ha orecchi da udire oda.

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