Ecco cosa devi fare per essere salvato dai tuoi peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ecco cosa devi fare per essere salvato dai tuoi peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 18 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 20 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate quello che vi sto per annunziare. Nel libro degli Atti degli Apostoli, che è uno dei libri che forma la Bibbia, che è la Parola di Dio, troviamo scritto al capitolo XVI, questo episodio avvenuto attorno alla metà del primo secolo dopo Cristo nella città di Filippi. Filippi era una città nella Macedonia. Ora è scritto: “Or sulla mezzanotte Paolo e Sila, pregando, cantavano inni a Dio; e i carcerati li ascoltavano. E ad un tratto, si fece un gran terremoto, talché la prigione fu scossa dalle fondamenta; e in quell’istante tutte le porte si apersero, e i legami di tutti si sciolsero. Il carceriere, destatosi, e vedute le porte della prigione aperte, tratta la spada, stava per uccidersi, pensando che i carcerati fossero fuggiti. Ma Paolo gridò ad alta voce: Non ti far male alcuno, perché siam tutti qui. E quegli, chiesto un lume, saltò dentro, e tutto tremante si gettò ai piedi di Paolo e di Sila; e menatili fuori, disse: Signori, che debbo io fare per esser salvato? Ed essi risposero: Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua. Poi annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti coloro che erano in casa sua. Ed egli, presili in quell’istessa ora della notte, lavò loro le piaghe; e subito fu battezzato lui con tutti i suoi. E menatili su in casa sua, apparecchiò loro la tavola, e giubilava con tutta la sua casa, perché avea creduto in Dio. Ora Paolo e Sila erano due Apostoli del Signore Gesù Cristo, i quali erano stati messi in carcere come dei malfattori, ma non avevano commesso alcuna mala azione, erano stati ingiustamente battuti con le verghe e dopo avere ricevuto quelle battiture erano stati cacciati in prigione; e il carceriere aveva ricevuto l’ordine di custodirli sicuramente; per cui appunto lui li cacciò nella prigione più interna e serrò loro i piedi nei ceppi. La ragione per cui erano stati battuti prima e poi messi, messi in carcere era stata che l’apostolo Paolo aveva cacciato, sgridato e cacciato, un demone da una donna che aveva uno spirito indovino, uno spirito immondo, che le permetteva appunto di indovinare. E quando avvenne ciò, perché appunto lo spirito uscì da quella donna quando l’apostolo Paolo gli comandò nel nome di Gesù Cristo di uscire da lei, quando appunto lo spirito uscì fuori, i padroni di quella giovane, di quella serva, vedendo che “la speranza”, questo dice la scrittura: “del loro guadagno era svanita, presero Paolo e Sila, e li trassero sulla pubblica piazza davanti ai magistrati, e presentateli ai pretori, dissero: Questi uomini, che son Giudei, perturbano la nostra città, e predicano dei riti che non è lecito a noi che siam Romani né di ricevere né di osservare. E la folla si levò tutta insieme contro a loro; e i pretori, strappate loro di dosso le vesti, comandarono che fossero battuti con le verghe.” Ecco dunque appunto, quali sono i fatti che precedettero la loro cacciata in prigione. Ma ecco che Iddio venne in soccorso degli Apostoli, perché mandò un terremoto sulla mezzanotte; sì, perché i terremoti li manda l’Iddio vivente e vero, perché la Scrittura dice che “per la sua ira trema la terra”. E come abbiamo visto, il carceriere ad un certo punto, pensando che i carcerati fossero fuggiti, stava per uccidersi, ma Paolo appunto, gli impedì di uccidersi esortandolo a non farsi male alcuno. E allora il carceriere come abbiamo visto, si gettò ai piedi di Paolo e di Sila, e menateli fuori gli fece questa domanda: “Signori che debbo io fare per essere salvato?”. Dunque, quell’uomo riconobbe il bisogno della salvezza, riconobbe che aveva bisogno di essere salvato e fece questa specifica domanda a quei due uomini che erano servitori di Dio e che annunziavano la via della salvezza. E dunque, quale fu la risposta? La risposta di Paolo e di Sila fu questa: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la casa tua”. Ecco, dunque, che cosa devi fare tu che sei senza Cristo, che sei sotto la potestà di Satana, che sei sotto il peccato, che sei sulla via della perdizione, ecco cosa devi fare per essere salvato dai tuoi peccati; sì, perché hai bisogno di essere salvato in quanto tu sei schiavo del peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato. Ma, c’è un ma, Dio ha provveduto la salvezza e l’ha provveduta per mezzo di Gesù Cristo il suo Figliuolo, che Egli ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, ossia per salvare i peccatori. E dunque, che cosa devi fare tu peccatore schiavo del peccato per essere salvato dai tuoi peccati? Devi credere nel Signore Gesù. Tu dirai: “Che cosa significa credere nel Signore Gesù?”. Ebbene te lo spiego, significa che devi credere che Gesù è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio. Devi sapere infatti che Dio ab antico per mezzo dei suoi profeti preannunziò la venuta del suo Cristo, ossia del suo Unto, perché questo significa. Il termine Cristo viene da una parola greca, da un termine greco che significa Unto; l’equivalente, diciamo c’è una, c’è un’altra parola però questa volta ebraica che ha lo stesso significato e quando viene tradotta in italiano, questa parola viene tradotta con il termine italiano Messia, e anche questo termine significa Unto. Ora Iddio aveva preannunziato di mandare, di suscitare in Israele il suo Cristo, il quale sarebbe morto per i nostri peccati e sarebbe risuscitato il terzo giorno. Difatti Iddio aveva detto tramite il profeta Isaia, a proposito appunto del Cristo, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Ecco, dunque, in che maniera Iddio preannunziò la morte del suo Cristo; e, Egli predisse anche la resurrezione del suo Cristo. Infatti, Davide, che era profeta, preannunziò la resurrezione di Cristo in questi termini: “Anche la mia carne riposerà in isperanza poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ecco, dunque, in che maniera Davide, antivedendola parlò della resurrezione di Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’ Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ora, queste parole si sono adempiute nella pienezza dei tempi, in Gesù; infatti, Gesù è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e poi apparve ai suoi discepoli, cioè ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Dunque, le scritture profetiche concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù e io ti annunzio dunque la Buona Novella, ossia l’Evangelo che Gesù è il Cristo. Dunque, è per mezzo di Cristo che Dio ha provveduto la salvezza. Considera infatti che Cristo è morto per i nostri peccati, Egli il Giusto, colui che non aveva conosciuto peccato, si caricò dei nostri peccati, nel suo corpo, li portò nel suo corpo quando Egli fu appeso alla Croce, perché Egli fu crocifisso per appunto, ordine di Ponzio Pilato il governatore della Giudea, dietro insistenti richieste dei Giudei che gridarono crocifiggilo, crocifiggilo, ecco dunque, che Egli quando fu appeso, crocifisso, inchiodato alla croce, portò i nostri peccati nel suo corpo per condannare il peccato, per annullarlo, e poi il terzo giorno risuscitò dai morti affinché appunto, si adempissero anche qui le Scritture. E dunque in questa maniera che Dio ha provveduto la salvezza, la salvezza dunque ci è stata acquistata da Gesù il Cristo, dunque la salvezza è per grazia. Ecco perché per essere salvato dai tuoi peccati devi credere che Gesù è il Cristo perché questo significa “credi nel Signore Gesù”. Devi credere che Gesù è il Cristo allora sarai salvato, affrancato dai tuoi peccati, smetterai di essere uno schiavo dei tuoi peccati, perché sarai liberato dai tuoi peccati mediante il sangue prezioso di Gesù Cristo che lui sparse sulla croce al Calvario. Dunque, la salvezza è per grazia, la salvezza non è per opere, affinché nessuno si glori nel cospetto di Dio. Quindi ravvediti, tu peccatore, ravvediti e credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo e sarai salvato dai tuoi peccati; i tuoi peccati ti saranno rimessi, sarai giustificato e otterrai la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. Considera dunque, quanto è grande l’amore di Dio, quanto è meravigliosa la sua grazia. Dunque, mediante la fede nel Signore Gesù l’uomo viene salvato, ottiene la remissione peccati, viene giustificato e ottiene la vita eterna e, appunto in questa maniera scampa così alle fiamme dell’inferno. Sì, perché esiste un luogo di tormento dove tu peccatore sei diretto eh, si chiama in greco Ades ma comunemente conosciuto con il termine inferno, luogo di sotto, inferiore. È un luogo reale, un luogo di tormento, dove arde il fuoco e dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Là ci vanno coloro che rifiutano di credere che Gesù di Nazaret è il Cristo; infatti, dice la Sacra Scrittura quanto segue: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna, ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra di lui”. Considera dunque questo: se rifiuti di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, rimarrai schiavo del peccato e l’ira di Dio resterà sopra di te, perché già l’ira di Dio è sopra di te e ci resterà, perché? Perché appunto tu sei un peccatore. Sei un nemico di Dio e quindi l’ira di Dio è sopra di te e se rifiuti di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo questa ira rimarrà sopra di te. Considera dunque cosa c’è sopra di te: l’ira di Dio. Io spero veramente che tu sia spaventato, che tu sia terrorizzato, che tu ti, veramente ti getti ai piedi del Signore per invocare la sua misericordia affinché veramente credendo in Lui tu sia salvato dai tuoi peccati e dalle fiamme dell’Inferno dove sei diretto; perché guarda che se morissi in questo momento, senza Cristo, te ne andresti all’inferno perché là vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Non esiste il purgatorio, non esiste, è un’invenzione, è un’invenzione della Chiesa cattolica romana, esiste solo il paradiso e l’inferno e tu sei diretto all’inferno. Te lo dico con ogni franchezza, affinché tu non ti illuda. Ah, ma tu dirai: “ma io sono una brava persona”, no! Tu sei un peccatore, sei un peccatore, l’ira di Dio è sopra di te, tu sei un figliolo di ira, tu non sei una brava persona, tu sei un figliuolo di ira, schiavo del peccato, sei un nemico di Dio, nella tua mente e nelle tue opere malvagie; quindi, hai bisogno di ravvederti e di credere nell’Evangelo per essere salvato. Ah, tu dirai: “ma come è possibile una cosa del genere, è pazzia!” Ricordati che la pazzia di Dio e più savia degli uomini e che a Dio è piaciuto di salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione, non mediante la filosofia eh, non mediante le parole di qualche filosofo, no, ma mediante la parola della Croce, la parola della croce che io ti ho annunziato, e quindi peccatore ascoltami, ravvediti e credi che Gesù di Nazaret è il Cristo di Dio e sarai salvato dai tuoi peccati. Altrimenti, peccatore sei e peccatore rimarrai, l’ira di Dio è sopra di te e rimarrà sopra di te, e quando morirai, quando morirai non vedrai il paradiso, no, perché dice la Scrittura che chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, non vedrà il paradiso, vedrai l’inferno, te ne andrai all’Inferno, dove c’è un fuoco, dove sarai tormentato in mezzo al fuoco. È terribile l’inferno. Guarda, io ti ho avvertito, farai bene veramente a prestare attenzione a questo avvertimento perché potrebbe essere anche l’ultimo giorno della tua vita sai? Tu che ne sai? Non ti vantare del domani perché non sai quello che un giorno possa produrre e sei senza Cristo, sei senza Cristo, sei senza vita, sei senza speranza, non hai la vita eterna. L’ira di Dio è sopra di te quindi affrettati, affrettati, ravvediti e credi. Credi che Gesù è il Cristo di Dio e sarai salvato dai tuoi peccati. E poi perseverando fino alla fine della fede, entrerai nel Regno dei Cieli, appunto, perché là il Signore accoglie, salva coloro che serbano la fede eh, fino al momento in cui rendono, appunto, lo spirito. Quindi peccatore ascoltami, ravvediti e credi, credi nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e sarai salvato dai tuoi peccati, questo è quello che devi fare per essere salvato. Non pensare che ti puoi salvare con le tue opere buone, no, no, no, ti illudi se pensi di poterti salvare senza ravvederti e senza credere che Gesù è il Cristo; ti stai illudendo. Pensi di poterti salvare tu con le tue buone opere? Ah, sei un illuso, sei un illuso. E guarda, io spero veramente che tu esca da questa illusione, ravvedendoti e credendo nell’Evangelo, perché se rimarrai in questa illusione vedrai, vedrai, vedrai quando morirai, ah è terribile, terribile quello che ti aspetta; ti aspetta l’inferno! Ravvediti dunque, e credi, credi che Gesù è il Cristo di Dio e sarai salvato dai tuoi peccati. Chi ha orecchi da udire oda.

La salvazione viene dai Giudei [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La salvazione viene dai Giudei” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Scrittura, che è la Parola di Dio, afferma che la salvazione viene dai Giudei; infatti, è dai Giudei che è venuto il Salvatore del mondo il cui nome è Gesù. Egli, infatti, nacque a Betlemme da una donna di nome Maria, sposata ad un uomo chiamato Giuseppe della casa di Davide, ma il bambino che lei partorì a Betlemme e che fu chiamato Gesù, non fu generato da seme d’uomo, quindi non fu generato da Giuseppe, ma fu generato dallo Spirito Santo perché così aveva detto il profeta. Infatti, il profeta aveva detto da parte di Dio molto tempo prima: “Ecco, la Vergine sarà incinta e partorirà un figliolo al quale sarà posto nome Emanuele”. Infatti, Maria rimase incinta per virtù dello Spirito Santo, mentre era fidanzata a Giuseppe e questo affinché si adempisse quello che era stato detto per mezzo del profeta, tant’è che Giuseppe quando vide che appunto Maria, la sua fidanzata, era incinta, si era proposto di lasciarla occultamente, ma mentre aveva queste cose nell’animo gli era apparso un angelo del Signore e questo angelo gli disse queste parole: “Giuseppe figliuol di Davide, non temere di prendere teco Maria tua moglie, perché ciò che in lei è generato è dallo Spirito Santo, ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati”. Dunque, Dio ha suscitato in Israele un Salvatore, che è Gesù Cristo il Signore, la cui venuta era stata predetta da Dio tramite i suoi profeti ab antico, e il Signore aveva preannunziato che sarebbe nato da una vergine, che sarebbe nato a Betlemme che sarebbe stato allevato a Nazareth, che sarebbe stato unto di Spirito Santo, che avrebbe compiuto segni e prodigi, miracoli, ma il Signore aveva anche preannunziato che il suo Cristo sarebbe morto per i nostri peccati. Infatti, il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, Iddio aveva promesso di mandare il Cristo per redimere gli uomini dai loro peccati, affinché ciò potesse venire era necessario che il Cristo morisse per i nostri peccati e che risuscitasse dai morti. Infatti, Davide, che era profeta, aveva preannunziato la resurrezione del Cristo dicendo da parte di Dio per lo Spirito: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerei l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Fu in questa maniera, dunque, che Davide preannunziò la resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione; e dunque Iddio, nella pienezza dei tempi, mandò ad effetto queste parole in Gesù di Nazaret. In Lui si sono adempiute, perché Gesù di Nazaret è il Cristo che doveva venire nel mondo per salvare il mondo. Io, dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli; sì perché il Signore tra la moltitudine dei suoi discepoli ne aveva eletti, ne aveva eletti alcuni a cui aveva dato il nome di Apostoli. Li aveva appunto stabiliti i suoi testimoni, essi infatti diventano testimoni della sua resurrezione dopo che Egli apparve, apparve loro. Perché Gesù si presentò loro, facendosi vedere da loro, lo toccarono, mangiarono e bevve con loro prima che Egli fosse assunto in cielo alla destra del Padre. Dunque, questa è la Buona Novella che vi annunzio, ve la ripeto: “Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai suoi discepoli”. Questo è L’Evangelo che Iddio ha ordinato che vi sia annunziato; questo è l’Evangelo che è “Potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso è rivelata la giustizia di Dio, da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Quindi sappiate questo, che credendo nell’Evangelo si viene salvati dai propri peccati, credendo nell’Evangelo si viene giustificati, dunque resi giusti. Dunque, voi che siete senza Cristo, voi che siete sotto il peccato, voi che siete sulla via della perdizione, sì, perché in quanto peccatori siete diretti all’inferno che è un luogo reale, un luogo di tormento reale, dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Voi dovete sapere questo, che la salvezza è soltanto nel Signore Gesù Cristo, “In nessun altro è la salvezza poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Egli è l’unico Salvatore, se ti hanno detto che puoi essere salvato tramite qualcun altro, sappi che ti hanno ingannato, la salvezza di Dio, che Egli ha procurato, è soltanto in Gesù di Nazaret il Cristo, del quale appunto ti ho annunziato la morte espiatoria e la sua resurrezione, nonché la sua apparizione perché Egli è veramente risuscitato, Egli risuscitò veramente e apparve ai suoi discepoli. Dunque, peccatore, ti esorto nel nome del Signore Gesù a ravvederti e a credere nell’Evangelo affinché tu sia salvato dai tuoi peccati, affinché tu sia giustificato, riconciliato con Dio, affinché tu scampi alle fiamme dell’inferno dove sei diretto, perché se morissi in questo momento eh, senza, senza Cristo sei e senza Cristo rimarresti; l’anima tua, l’anima tua se ne andrebbe direttamente all’inferno in mezzo al fuoco, perché per i peccatori c’è l’inferno. Mentre per coloro che credono nell’Evangelo e perseverano fino alla fine, nella fede nell’Evangelo c’è il paradiso, il regno dei cieli, e là che entrano coloro che hanno creduto nell’Evangelo e là si riposano dalle loro fatiche. Dunque, tu che mi ascolti, che brancoli nel buio, che sei senza speranza, che sei senza pace, che sei, perché sei senza Cristo, ravvediti e credi nell’Evangelo di Dio e Dio avrà misericordia di te, come ebbe misericordia di me molti anni addietro, salvandomi, giustificandomi, riconciliandomi, a sé. Iddio è buono, Iddio è amore, ma sappi che Iddio è un giusto giudice. E devi sapere questo, che Gesù ha detto queste parole prima di ascendere in cielo: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. Quindi io ti avverto, se non crederai nell’Evangelo sarai condannato, morirai nei tuoi peccati eh, morirai nei tuoi peccati perché i tuoi peccati ti saranno ritenuti, e morendo nei tuoi peccati te ne andrai, te lo ripeto per l’ennesima volta, all’inferno, in attesa poi del giorno del giudizio eh, perché non è finita l’inferno eh, perché nel giorno del giudizio poi risusciterai, tu peccatore, in risurrezione di condanna, comparirai davanti al trono di Dio, Egli ti giudicherà secondo le tue opere e poi sarai scaraventato nel fuoco eterno, ossia nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove sarai tormentato nei secoli dei secoli. Ti rendi conto che cosa ti aspetta? Ti rendi conto quale orribile ignominia, quale tormento ti aspetta? È terribile quello che ti aspetta, ma io ti ho avvertito della fine a cui tu stai andando incontro, e non solo, ti ho anche mostrato la via della salvezza; è questa: ravvediti e credi nell’Evangelo, credi in Gesù il Cristo di Dio, che è morto, risuscitato ed è apparso. Egli vive e se credi in Lui vivrai anche tu, altrimenti perirai. Te lo ripeto per l’ennesima volta, se rifiuterai di credere in Gesù chiamato il Cristo, perirai. Quello che ti aspetterà è un’eternità piena di tormenti. Chi ha orecchi da udire oda.

L’Agnello di Dio che fu immolato [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’Agnello di Dio che fu immolato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 17 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 19 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Quando Iddio istituì la festa della Pasqua, diede dei comandamenti ben precisi al popolo per mezzo di Mosè e Aronne. Il popolo era il popolo d’Israele che era tenuto in schiavitù da centinaia di anni sotto appunto Faraone, e il Signore, siccome che aveva promesso di liberare il suo popolo, mandò appunto Mosè e Aronne per liberare il suo popolo dalle mani degli Egiziani che li avevano appunto, ridotti in servitù ,una dura servitù, un’aspra servitù, e quando il Signore mandò loro, mandò dagli Egiziani Mosè e Aronne da Faraone per parlargli, per liberare il suo popolo, Faraone, indurato da Dio, si rifiutò di lasciare partire Israele, cioè gli israeliti. Questo perché Iddio aveva decretato di colpire l’Egitto con delle piaghe. Le piaghe furono 10 e alla decima piaga Faraone, costretto appunto da Dio, lasciò andare il popolo di Israele. Ma, prima che appunto l’Egitto e gli Egiziani fossero colpiti con l’ultima piaga, che consistette appunto nell’uccisione dei primogeniti, sia degli uomini che degli animali, il Signore appunto comandò di festeggiare la Pasqua, in quello che poi sarebbe diventato il primo dei mesi dell’anno del calendario ebraico e, per festeggiare la Pasqua, il popolo doveva prendere un agnello o un capretto senza difetto, maschio, dell’anno. E il quattordicesimo giorno di quel mese tutta la raunanza d’Israele radunata, lo doveva immolare sull’imbrunire e il sangue di quell’agnello doveva essere messo sui due stipiti e sull’architrave della porta delle case dove appunto sarebbe stato mangiato. La carne, dunque, di quell’agnello doveva essere mangiata in quella notte e si doveva mangiare arrostita al fuoco eh, con pane senza lievito e con delle erbe amare. Così Dio aveva stabilito. E doveva essere mangiato con i fianchi cinti, con i calzari ai piedi e col bastone in mano. Doveva essere praticamente la Pasqua mangiata in fretta. Quella notte, infatti, il Signore aveva detto che sarebbe passato per il paese d’Egitto e avrebbe percosso ogni primogenito del paese d’Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, per fare in questa maniera giustizia di tutti gli dèi d’Egitto. E il sangue che sarebbe stato messo, doveva essere messo sui due stipiti e sull’architrave della porta delle case degli Israeliti, sarebbe servito di segno, e quando il Signore passando per il paese d’Egitto in quella notte, avrebbe visto il sangue, sarebbe passato oltre, e quelle case non sarebbero state colpite con la piaga appunto che Iddio aveva decretato di mandare sull’Egitto, per percuotere l’Egitto. In sostanza quel sangue avrebbe salvato quelle famiglie, infatti poi il Signore, sempre quando istituì la festa della Pasqua, disse: “Quando sarete entrati nel paese che l’Eterno vi darà conforme ha promesso osservate questo rito e quando i vostri figlioli vi diranno: “Che significa per voi questo rito?”, risponderete: Questo è il sacrificio della Pasqua in onore dell’Eterno, il quale passò oltre le case dei figlioli d’Israele in Egitto quando colpì gli Egiziani e salvò le nostre case”. Infatti, il termine Pasqua, che viene da una parola ebraica, significa passaggio, atto del passaggio, e difatti quella notte le cose accaddero come il Signore aveva detto: Egli passò per il paese d’Egitto, percosse gli Egiziani e anche Faraone uccidendo i primogeniti degli Egiziani, ma salvò gli Israeliti, salvò appunto, le loro case, perché vide il sangue dell’agnello, o del capretto, sugli stipiti e sull’architrave della porta delle case dove dimoravano gli Israeliti e così appunto che il Signore istituì la Pasqua. Ora la Pasqua che istituì il Signore in Egitto prefigurava Cristo Gesù, il Figlio di Dio, è Lui infatti la nostra Pasqua che è stata immolata nella pienezza dei tempi. Egli, infatti, è l’Agnello di Dio, che Dio ha preordinato prima della fondazione del mondo; preordinato ad essere offerto per i nostri peccati, a cagione delle nostre colpe, affinché noi fossimo liberati dai nostri peccati, fossimo liberati con il suo sangue. Ecco perché Dio Padre, nella pienezza dei tempi, ha mandato il suo unigenito Figliuolo nel mondo per salvare i peccatori, salvarli dai loro peccati. Questa salvezza, Cristo Gesù l’ha portata morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. E badate che quello che Cristo compì, Iddio lo aveva preannunziato chiaramente tramite i suoi profeti ab antico. Infatti, aveva detto che il suo Cristo sarebbe stato ucciso. Infatti, il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui”. E difatti è questo quello che è avvenuto, i Giudei uccisero il Signore Gesù Cristo, adempiendo così quello che Dio aveva innanzi determinato che dovesse accadere. Dunque, Gesù il Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, poi fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti secondo le Scritture. Già, perché anche in merito alla sua resurrezione, cioè alla resurrezione del Cristo, Iddio aveva preannunziato quello che sarebbe avvenuto, cioè sarebbe risuscitato. Infatti, Davide che era profeta aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. E in un altro luogo, è scritto nei Salmi, sempre in merito alla resurrezione del Cristo che sarebbe accaduta, “Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato” e queste parole appunto concernevano la resurrezione di Cristo. E quindi Iddio aveva preannunziato che il suo Cristo non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione, e questo si è adempiuto in Gesù. E quindi vi annunziamo in Gesù la resurrezione dei morti, perché Egli è veramente risuscitato dai morti ed è risuscitato a cagione della nostra giustificazione, e dopo che risuscitò, si fece vedere dai suoi discepoli. Dunque, ecco che il Cristo, del quale avevano parlato i santi profeti ab antico, era la nostra Pasqua ed è ancora la nostra Pasqua che appunto è stata immolata. Questa, dunque, è la Buona Novella che Gesù è il Cristo di Dio e dunque, vi annunzio che nel suo nome c’è la remissione dei peccati, perché “Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Nel suo nome c’è la vita eterna, Egli è la vita eterna, per cui chi crede in Lui riceve la vita eterna, e ha la vita eterna. Chi crede nel Signore Gesù Cristo viene giustificato, quindi viene reso giusto e quindi riconciliato con Dio per mezzo di Cristo Gesù. Quindi io vi esorto, nel nome del Signore Gesù, a ravvedervi, a lasciare i vostri iniqui, malvagi e vani pensieri e a credere nell’Evangelo di Dio che, ve lo ripeto, è questo: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò al terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, con i quali Gesù parlò, mangiò, bevve, dopo la sua resurrezione quando gli apparve, ed essi appunto, testimoniarono della resurrezione del Cristo che era avvenuta. E dunque, credendo nell’Evangelo si viene liberati dai peccati, si ottiene la remissione dei peccati, si viene giustificati e si ottiene la vita eterna. E quindi, in questa maniera, chi crede nell’Evangelo viene strappato al fuoco dove è diretto in quanto peccatore. Sì, perché tu devi sapere, tu che mi ascolti, che sei senza Cristo e senza Dio nel mondo, che sei un peccatore agli occhi di Dio; sei un nemico di Dio, l’ira di Dio è sopra di te. Hai bisogno della salvezza, hai bisogno di essere salvato, e la salvezza è solamente in Cristo Gesù. Non c’è salvezza fuori di Cristo Gesù, perché “Non c’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”, e tu in quanto peccatore appunto sei sulla via che va all’inferno. È una via spaziosa e tu la stai percorrendo, e a tua insaputa ti stai veramente, stai andando all’inferno, ma io per questo ti ho annunziato il ravvedimento e l’Evangelo, affinché tu, ravvedendoti e credendo nell’Evangelo, tu venga salvato, salvato mediante la fede, per la grazia di Dio; salvato grazie al sangue di Cristo Gesù, l’Agnello di Dio, ben preordinato prima della fondazione del mondo. Sì, grazie a quel sangue sarai salvato, nel momento in cui crederai nell’Evangelo e di quel sangue sarei cosparso, e con quel sangue sarai purificato da tutti i tuoi peccati. Tutti i tuoi peccati saranno cancellati, la tua coscienza, che è contaminata dalle opere morte, sarà purificata mediante il sangue prezioso dell’Agnello di Dio. Quindi bada bene a quello che farai, perché se ti rifiuterai di ravvederti e di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio rimarrà sopra di te e quando morirai, quando renderai lo spirito, la tua anima scenderà nelle fiamme dell’inferno, perché l’inferno è un luogo di tormento reale dove arde il fuoco, e dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi ti esorto, affinché tu non muoia nei tuoi peccati ti esorto a ravvederti e a credere nell’Evangelo, io ti scongiuro veramente nel nome del Signore, da parte di Dio: ravvediti peccatore e credi, credi in colui che è l’Agnello di Dio che è stato immolato, immolato a cagione delle nostre offese ed è risuscitato, il terzo giorno, a cagione della nostra giustificazione. Ravvediti e credi nel Signore Gesù Cristo, l’Agnello di Dio che fu immolato. Chi ha orecchi da udire oda.

La Buona Novella che Gesù è il Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La Buona Novella che Gesù è il Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che un giorno Gesù di Nazareth domandò ai suoi discepoli: “Chi dicono le turbe che io sia? E quelli risposero: “Gli uni dicono Giovanni Battista, altri Elia, ed altri uno dei profeti antichi risuscitato”, ed Egli disse loro: “E voi chi dite che io sia?” E Pietro rispondendo disse: “Il Cristo di Dio” ed Egli vietò loro severamente di dirlo ad alcuno e aggiunse: “Bisogna che il Figliuol dell’uomo soffra molte cose e sia reietto dagli anziani e dai capi sacerdoti e dagli scribi e sia ucciso e risusciti il terzo giorno”. Dunque, a questa precisa domanda: “E voi chi dite che io sia?”, Pietro che era uno dei discepoli di Gesù, rispose dicendo: “Il Cristo di Dio”, sì perché Gesù era il Cristo di Dio, ossia l’Unto di Dio, del quale Dio aveva ab antico, preannunziato la venuta in questo mondo, per bocca dei suoi Santi profeti. Essi, infatti, avevano parlato da parte di Dio per lo Spirito Santo, preannunziando la venuta del Cristo di Dio, il quale doveva morire per i nostri peccati. Infatti, il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”; e non solo doveva morire per i nostri peccati, ma doveva anche resuscitare dai morti, ecco perché Davide che era profeta, pronunziò queste parole: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che l’anima mia vegga la corruzione”. Davide non parlò di sé stesso, ma parlò del Cristo, della sua resurrezione dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’ Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione, e dunque, le parole che Dio aveva pronunciato per bocca dei suoi profeti, Egli le mandò ad effetto in Gesù di Nazaret. Egli sapeva, ancora prima di essere ucciso dai Giudei, Egli sapeva di essere il Cristo, ecco perché preannunziò ai suoi discepoli la sua morte e la sua resurrezione. Ecco perché è scritto, in Matteo, che da quell’ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli, che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed essere ucciso e risuscitare il terzo giorno. Sì, perché Gesù era pienamente consapevole di essere il Cristo di Dio, e difatti, elogiò Pietro dopo quella risposta che egli diede; infatti, gli disse: “Tu sei beato o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’ hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli”. Dunque, Gesù, ancora prima di essere arrestato e condannato, e condannato a morte, sapendo che le parole di Dio concernenti il Cristo, si dovevano adempiere in Lui, preannunziò la sua morte e la sua resurrezione, che poi a suo tempo si compirono. E quindi, noi vi annunziamo che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, vi annunziamo che Egli fu seppellito, vi annunziamo che Egli risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e vi annunziamo che Egli dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli, cioè ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, ai quali si fece vedere, si manifestò per diversi giorni. Questa è la Buona Novella che Gesù è il Cristo, questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso, cioè nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Quindi vi faccio sapere che credendo nell’Evangelo sarete salvati dai vostri peccati, quindi affrancati dal peccato che vi domina, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato; e voi siete dei peccatori, schiavi del peccato, avete bisogno di essere affrancati dal peccato e questa liberazione dai peccati si ottiene soltanto mediante la fede nell’Evangelo di Cristo Gesù, perché nell’Evangelo, sì, proprio nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio che si basa sulla fede, che viene dalla fede; ecco perché chi crede nell’Evangelo viene giustificato, reso giusto. Dunque, considerate la potenza della Buona Novella che Gesù è il Cristo. Ravvedetevi e credete nella Buona Novella, credete e Dio avrà misericordia di voi e vi salverà dai vostri peccati e vi giustificherà e vi riconcilierà a sé mediante il Signore Gesù Cristo e vi scamperà dalle fiamme dell’inferno dove siete diretti, perché voi, essendo sotto il peccato, siete sulla via della perdizione, Giudei, Greci che siate o Giudei e Gentili, non importa, siete sotto il peccato, siete privi della gloria di Dio, e quindi siete sulla via che mena in perdizione, in perdizione, perché c’è una perdizione. Per coloro che non credono nell’Evangelo c’è l’inferno, appena il peccatore spira, muore, egli, ossia la sua anima, va all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove c’è il fuoco; sì, c’è un vero fuoco che arde all’inferno e coloro che ci vanno sono tormentati. Perché ci vanno all’inferno? Perché muoiono nei loro peccati, perché Gesù ha detto: “Se non credete che sono io il Cristo, morrete nei vostri peccati” e coloro che muoiono nei loro peccati, muoiono sotto la condanna e vanno quindi in questo luogo di tormento, terribile, orribile. E quindi vi dicevo, credendo nell’Evangelo sarete scampati, scamperete alle fiamme dell’inferno, perché guardate che con la morte non finisce tutto eh, finisce la vita fisica, ma voi avete un’anima, l’anima continuerà a vivere ve lo assicuro, voi avete un’anima all’interno del vostro corpo, come anche uno spirito, lo spirito tornerà a Dio che l’ha dato, ma l’anima vostra continuerà a vivere, a vivere; dove continuerà a vivere? Allora ve lo dico io, se rifiuterete di credere nell’Evangelo, la vostra anima andrà all’inferno. Se invece vi ravvedrete e crederete nell’Evangelo, allora, perseverando fino alla fine nella fede poi, il Signore salverà la vostra anima nel suo regno Celeste, nel regno di Dio, in paradiso dove appunto, entrano coloro che muoiono in Cristo e là si riposano dalle loro fatiche. Quindi sapete dove state andando senza Cristo, ma sapete anche dove andrete in Cristo o con Cristo se vi ravvedrete e crederete nell’Evangelo; sì, nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Qualcuno dirà: “Ma è così facile la salvezza? La salvezza, Dio ha stabilito che si ottenga così: mediante la fede nell’Evangelo; non c’è un’altra maniera, come non c’è nessun altro tramite il quale potete ottenere la salvezza; non è che potete pensare che potete ottenere la salvezza tramite Maometto, Budda, Zarathustra e così via. No, la salvezza è solamente in Gesù Cristo; “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo di essere salvati”, quel nome è Gesù, il Cristo di Dio. E un’altra cosa, non illudetevi pensando che potete salvarvi con le vostre opere eh, stabilendo la vostra giustizia. Assolutamente andrete in perdizione, perché la vostra giustizia è un panno lordo, sporco davanti a Dio, voi avete bisogno di ravvedervi e di credere nell’Evangelo per essere rivestiti della giustizia di Dio che si basa sulla fede. Quindi, vi ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, ravvedetevi e credete nella Buona Novella e il Signore vi salverà, vi giustificherà, avrà misericordia di voi il Signore, e veramente potrete, potrete giubilare, potrete gioire di un’allegrezza ineffabile e gloriosa, potrete godere una pace che non avete mai conosciuto. E poi naturalmente, soprattutto, potrete godere la comunione con Dio, quella che oggi non avete perché siete dei figlioli d’ira, ma credendo nell’Evangelo diventerete figliuoli di Dio, e allora potete chiamare Dio, Padre, e avrete comunione con Dio Padre mediante lo Spirito Santo. Quindi questo è il messaggio, vi ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, ravvedetevi e credete nella Buona Novella, ve lo ripeto, perché qui si tratta della vostra salvezza; la salvezza. Chi ha orecchi da udire oda.

Io ho creduto nell’Evangelo. Credici anche tu! [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Io ho creduto nell’Evangelo. Credici anche tu!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 18 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 20 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Era l’estate del 1983, precisamente era verso la fine del mese di agosto, mi trovavo in Inghilterra assieme ad un altro giovane come me, e mi trovavo in un paese del sud dell’Inghilterra, a sud di Londra, praticamente sulla strada tra Londra e Brighton, e, ed ero andato là in vacanza, eravamo andati là in vacanza. E verso la fine di questa vacanza che durò circa tre settimane, piantarono una tenda di evangelizzazione, e noi frequentammo quella tenda di evangelizzazione, partecipammo alle riunioni che si tenevano sotto quella tenda di evangelizzazione. Si alternavano sia durante il giorno che poi anche la sera, vari, vari predicatori, e predicavano la Parola del Signore, e io appunto una di quelle, in una di quelle sere mi ravvidi e credetti nell’Evangelo. E ricordo perfettamente che quando credetti nel Signore Gesù Cristo, mi sentii purificato dai miei peccati, lavato, non solo, mi sentii anche liberato, e un’altra cosa che avvertii proprio all’istante quando credetti nel Signore Gesù Cristo, fu che fui pienamente certo di avere la vita eterna. Dunque, fu credendo nell’Evangelo che io fui salvato, purificato dai miei peccati e ottenni la vita eterna, esattamente quello che dice la Sacra Scrittura. In altre parole, quello che mi è accaduto, non è altro che l’adempimento di quello che dice la Sacra Scrittura che è la Parola di Dio. Infatti, troviamo scritto che “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. E difatti è proprio quello che posso testimoniare alla gloria di Dio che quando credetti nell’Evangelo fui salvato dai miei peccati, ero schiavo del peccato ma il Signore mi salvò dai miei peccati quando credetti nell’Evangelo. Fui purificato dai miei peccati credendo nell’Evangelo perché la Scrittura dice che “Di Lui, cioè di Gesù Cristo, attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.Infatti, mi ricordo perfettamente che quando credetti nell’Evangelo, avvertii immediatamente che i miei peccati, e mi erano stati rimessi, cioè quei debiti che avevo accumulato nei confronti di Dio peccando, compresi immediatamente che mi erano stati rimessi, cancellati, e quindi che ero stato giustificato da Dio; già, perché nell’Evangelo è rivelata da fede a fede la giustizia di Dio, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Che cosa significa questo? Che chi crede nell’Evangelo viene reso giusto dal Signore, cessa di essere un empio e diventa un giusto proprio in virtù della fede nell’Evangelo. Ma che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la Buona Novella. Ma quale Buona Novella? Perché ne esiste una soltanto di Buona Novella, ossia L’Evangelo è soltanto una Buona Novella, la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio; il Cristo di Dio significa l’Unto di Dio. Dovete sapere infatti, che Dio aveva promesso anticamente per mezzo dei suoi profeti, di mandare nel mondo il suo Unto, cioè il suo Cristo, e lo avrebbe mandato nella pienezza dei tempi per essere il Salvatore del mondo, per essere la propiziazione per i nostri peccati. E quando arrivò il tempo prestabilito da Dio, Iddio mandò il suo Cristo, che era il suo Figliuolo, il quale era con Lui cioè con Dio Padre da ogni eternità, e quindi il Figlio di Dio discese dal cielo per compiere la volontà dell’Iddio e Padre suo. E qual era la volontà dell’Iddio e Padre suo? Che Egli desse la sua vita per noi e poi la ripigliasse. Infatti, Gesù Cristo affermò quanto segue, sono parole sue, quindi sono parole fedeli e veraci, Gesù disse: “Per questo mi ama il Padre perché io depongo la mia vita per ripigliarla poi, nessuno me la toglie ma la depongo da me, io ho podestà di deporla e ho podestà di ripigliarla, quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio”. Ecco, dunque, la ragione per cui il Padre mandò il Figliuolo nel mondo, affinché Egli morisse per i nostri peccati e risuscitasse dai morti. E questo è quello che Iddio aveva innanzi determinato che dovesse fare il suo Cristo, e dunque Gesù fece proprio questo, Lui il Giusto che non conobbe peccato, si caricò dei nostri peccati portandoli quindi nel suo corpo. E quindi Egli, quando fu crocifisso, Egli morì per i nostri peccati secondo le Scritture, cioè affinché si adempissero le Scritture profetiche secondo le quali appunto, il Cristo doveva morire per i nostri peccati, perché vi ripeto, Dio aveva preannunziato quello che il suo Cristo avrebbe fatto. Infatti, il profeta Isaia aveva detto da parte di Dio: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Ecco, dunque, il motivo per cui Gesù fu ucciso dai Giudei, perché Egli doveva morire per i nostri peccati affinché si adempissero le Scritture. La sua morte, dunque, fu una morte propiziatoria, dopo che Egli morì fu seppellito ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti; ed anche in questa circostanza, affinché si adempissero le Scritture profetiche, secondo le quali il Cristo doveva risuscitare dai morti. Infatti, Davide profeta, antivedendola, cioè antivedendo la resurrezione di Cristo, parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Quand’è che fece questa, diciamo, questa predizione? Quando disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Queste parole furono da lui scritte e fanno parte appunto di un salmo. Ebbene, Iddio mandò ad effetto anche queste parole concernenti il Cristo, risuscitando Gesù di Nazareth dai morti; e la sua resurrezione è avvenuta a cagione della nostra giustificazione, e dopo essere risuscitato Gesù apparve ai suoi discepoli, ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Dunque, questo è l’Evangelo nel quale, quando io credetti fui salvato, fui purificato dai miei peccati e ottenni la vita eterna, e nel quale ti assicuro che se anche tu crederai nell’Evangelo, anche tu sperimenterai le medesime cose, perché Dio è fedele, Dio è verace, Dio mantiene la sua parola. Per cui ti esorto a ravvederti e a credere nell’Evangelo, affinché tu mediante la fede sia salvato dai tuoi peccati, affinché tu sia purificato dai tuoi peccati, affinché tu ottenga la vita eterna. Sì, perché è tutto per grazia mediante la fede, così scamperai alle fiamme dell’inferno nelle quali sei diretto, perché devi sapere questo peccatore, che la via che stai battendo ti sta menando, ti sta conducendo all’inferno, sì all’inferno. Esiste un luogo di tormento nell’aldilà, dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati; sei sulla via della perdizione. Ma credendo nell’Evangelo, se crederai nell’Evangelo sarai salvato dai tuoi peccati, sarai purificato dai tuoi peccati, e quindi sarai strappato al fuoco dove sei diretto. Capisci dunque, che se tu ti rifiuterai di credere nell’Evangelo, capisci che cosa ti aspetta? Ti aspetta il fuoco dell’inferno, sì, perché è là che vanno i peccatori e tu sei un peccatore, sei sotto il peccato. Tu dirai: Ma non c’è un’altra maniera per scampare all’inferno? No, non c’è un’altra maniera, l’unica maniera è credere nell’Evangelo. Perché? Perché è soltanto nell’Evangelo che è rivelata la giustizia di Dio, per cui se tu crederai in un’altra, in un altro messaggio di qualcun altro pensando di poter essere salvato, giustificato, perdonato, tu ti illuderai e poi ti ritroverai all’inferno. Ma se tu crederai nell’Evangelo, allora? Allora accadrà quello che è accaduto sempre e a tutti coloro che hanno creduto nell’Evangelo, perché noi rendiamo testimonianza che l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede. Noi siamo testimoni di quello che l’Evangelo opera, di quello che l’Evangelo è, per cui io ho creduto nell’Evangelo, credici anche tu, affinché veramente il Signore abbia misericordia di te. Sappi, Dio è misericordioso, ed è proprio per la sua grande misericordia che mi ha salvato. io non meritavo assolutamente alcunché da Dio, io ero un figliolo di ira, ero sotto il peccato, ero schiavo delle varie concupiscenze, ero anch’io sulla via della perdizione. Ma Dio è stato misericordioso verso di me, e io sono grato a Dio e mi glorio nel Signore e dell’amore di Cristo che mi costringe ad annunziarti l’Evangelo, sì proprio l’Evangelo nel quale io come tanti altri abbiamo creduto, e quindi avendo sperimentato, avendo gustato la bontà di Dio, noi abbiamo il desiderio che anche tu che ancora non lo conosci il Signore, che anche tu possa essere salvato mediante l’Evangelo, appunto, mediante l’Evangelo perché è l’Evangelo di Cristo Gesù. E sappi è Lui il Salvatore, Gesù Cristo, non c’è nessun altro, perché “In nessun altro è la salvezza, perché non vi è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Ricordati solamente Gesù il Cristo è il Salvatore del mondo, all’infuori di Gesù non c’è salvezza, non c’è salvezza, t’illuderai, t’illuderai se pensi che fuori di Gesù ci sia salvezza e ti ritroverai nelle fiamme dell’inferno. E io però ti ho avvertito eh, io ti ho avvertito, non è che potrai dire: “Ah ma non mi è stato detto che stavo andando all’inferno”, no no ti è stato detto, e pure chiaramente ti è stato detto. Quindi ravvediti e credi nell’ Evangelo di Cristo Gesù che ti ho annunziato per la tua salvezza; sì, l’Evangelo per la tua salvezza, non per la tua distruzione, non per il tuo male, ma te l’ho annunziato per la tua salvezza. Quindi “Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole” ravvediti, umiliati davanti al Signore e credi nell’Evangelo. Tu dirai: “Ma veramente basta solo credere?” Sì, è questo che bisogna fare! Ti è stato detto che devi mortificarti, devi fare chissà che cosa per essere salvato? Ti hanno ingannato! La salvezza è per grazia mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, credi nel Signore Gesù Cristo, dunque, e sarai salvato dai tuoi peccati, sarai purificato dai tuoi peccati e otterrai la vita eterna, la vita eterna capisci? Avrai la certezza che quando morirai andrai con il Signore in paradiso. Ma te lo ripeto, se rifiuterai di credere nel Signore Gesù Cristo, quello che ti aspetta è qualcosa di orribile, tremendo, spaventoso, ti aspetta l’inferno, l’Inferno eh dopo morto, ma ricordati, ricordati che c’è anche lo stagno ardente di fuoco e di zolfo che è un altro luogo di tormento eh, dove sarai scaraventato poi nel giorno del giudizio, quando risorgerai in risurrezione di condanna. Allora comparirai davanti all’Iddio vivente e vero, e sarai giudicato dalle tue opere, sarai gettato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove sarai tormentato per l’eternità. Capisci allora? Capisci perché Iddio ha mandato il suo Figliolo nel mondo, eh? Per essere il Salvatore del mondo. C’hai la perdizione davanti, c’hai una un’eternità di tormenti, sappilo. Però io ti ho fatto sapere che Dio ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo, e ti ho detto cosa devi fare per essere salvato, te l’ho detto chiaramente: “Ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo”. Credi nell’Evangelo, il Signore avrà misericordia di te salvandoti dai tuoi peccati, purificandoti dai tuoi peccati dandoti la vita eterna che è in Cristo Gesù, il Signore. Chi ha orecchi da udire oda.

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