Il Cristo doveva soffrire e risuscitare dai morti [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Cristo doveva soffrire e risuscitare dai morti” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma che il Cristo doveva soffrire e risuscitare dai morti. Il Cristo è l’Unto di Dio, il termine Cristo deriva da un termine, la parola Cristo deriva da un termine greco Christos che significa Unto; l’equivalente termine ebraico Mashiach, anche questo significa Unto; quindi, il Cristo o il Messia doveva venire nel mondo per soffrire e risuscitare dai morti. Dio lo aveva preannunziato tramite i suoi profeti ab antico, e dunque aveva fatto sì che queste sue predizioni fossero trascritte, e difatti i profeti le trascrissero. Il profeta Isaia, infatti, che cosa aveva detto del Cristo? Aveva detto queste parole: “Egli è stato trafitto motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato motivo delle nostre iniquità”, dunque aveva, il profeta Isaia da parte di Dio, preannunziato la morte dell’Unto di Dio. Una morte espiatoria che sarebbe avvenuta a cagione delle nostre offese, il Cristo infatti si sarebbe caricato delle nostre iniquità, avrebbe portato i nostri peccati nel suo corpo. Questo è quanto Dio aveva preannunziato in merito alla morte del suo Cristo, e aveva anche preannunziato la sua resurrezione dai morti. Infatti, Davide che era profeta, aveva detto da parte di Dio, per lo Spirito: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Dunque, Davide antivedendola parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’ Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Quindi il Cristo doveva soffrire e risuscitare dai morti, e il Cristo di cui parlarono i profeti è Gesù di Nazaret. Egli, infatti, morì per i nostri peccati e il terzo giorno risuscitò dai morti, e dopo essere risuscitato dai morti, si fece vedere dai suoi discepoli. Dunque, Gesù di Nazaret è il Cristo che doveva venire nel mondo, che doveva soffrire e risuscitare dai morti; sì Egli soffrì, Lui il Giusto per gli ingiusti, portando i nostri peccati nel suo corpo. Dunque, quello che vi annunzio è la Buona Novella o l’Evangelo della grazia di Dio, che afferma che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli, cioè i testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio, ai quali si presentò con molte prove, facendosi vedere da loro per molti giorni. Dunque, questo è l’Evangelo che vi annunzio, ed è la Parola di Dio vivente e permanente, l’Evangelo, ed è “Potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: ma il giusto vivrà per fede”. Nell’Evangelo dunque, o con l’Evangelo, è stata manifestata da parte di Dio la sua giustizia mediante la fede in Gesù Cristo per tutti i credenti, cioè per tutti coloro che credono. Quindi devi sapere tu che sei sotto il peccato, tu che sei senza Cristo, senza Dio nel mondo, che per essere giustificato devi ravvederti e credere nell’Evangelo; allora e solo allora, sarai reso giusto, sarai liberato dai tuoi peccati e giustificato, e dunque potrai dire assieme a noi: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”, e questo, perché avrai ottenuto la giustizia di Dio che si basa sulla fede. Pensi di poterti autogiustificare? Ti stai illudendo. Pensi che con le tue opere tu possa essere giustificato? “Per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata al suo cospetto”, questo dice la Parola di Dio, quindi ti stai illudendo. La tua giustizia è come un abito sporco davanti a Dio. Quindi bada bene, bada bene a non rifiutare la giustizia di Dio che viene dalla fede, perché se la rifiuti, e naturalmente si rifiuta rifiutandosi di credere nell’Evangelo, sappi questo, che l’ira di Dio rimarrà sopra di te; sì, perché tu sei un figliolo di ira, tu sei infatti un peccatore, schiavo del peccato, e quindi l’ira di Dio è sopra di te, e se ti rifiuterai di credere nell’Evangelo, rimarrai un peccatore agli occhi di Dio e l’ira di Dio rimarrà dunque sopra di te. E devi sapere anche questo, che perseverando nella tua incredulità fino alla fine, poi morirai nei tuoi peccati e te ne andrai all’inferno. L’inferno, tu dirai? Ma mi hanno detto che non esiste! No, io invece ti dico che esiste, e te lo dico perché lo dice la Parola di Dio. Esiste un luogo di tormento nell’aldilà, dove vanno le anime dei peccatori, di coloro che muoiono nei loro peccati, tu sei tra quelli che sei sulla via appunto dell’inferno. Quindi quello che ti aspetta è l’inferno; è un luogo terribile, orribile, dove arde il fuoco. Bada bene, non è un’invenzione della chiesa l’inferno. L’inferno è un luogo reale, dove in questo momento proprio, sì in questo momento, mentre io ti parlo, devi sapere, ma ci sono moltitudini, moltitudini, moltitudini di anime che sono nei tormenti in mezzo al fuoco. Quindi bada bene a come ascolti, bada bene ai tuoi passi, perché rifiutando di credere nell’Evangelo rifiuterei la giustizia di Dio che si basa sulla fede, sarai spacciato per sempre, non ci sarà alcuna possibilità di salvezza per te se rifiuti di credere nell’Evangelo della grazia di Dio, perché appunto mediante l’Evangelo ti viene annunziata, ti è annunziata la grazia di Dio in Cristo Gesù. Quindi il favore, il favore immeritato di Dio che appunto è in Cristo Gesù. Quindi che farai? Io ti dico questo: Io quando credetti nell’Evangelo ottenni la remissione dei peccati, la salvezza dai miei peccati, questo avvenne nel 1983, quindi… quindi parecchi anni fa, ma ricordo che, con precisione, che quando credetti nell’Evangelo, il Signore mi salvò, mi perdonò, mi giustificò e mi diede la vita eterna. È da quel momento che sono salvato, che ho la vita eterna, e ringrazio Iddio per avermi sostenuto in tutti questi anni, per avermi confermato nella fede, e lo ringrazio pure per avermi chiamato a predicare il suo Evangelo, e mi ha mandato a predicarlo, e mi studio di predicarlo con ogni franchezza, come lo predicavano gli apostoli del Signore Gesù Cristo. È questo, dunque, che ti annunzio: l’Evangelo della grazia di Dio che è potente a salvare coloro che credono. Quindi ravvediti, abbandona i tuoi pensieri iniqui, i tuoi pensieri vani, e credi nell’Evangelo della grazia di Dio, che concerne il Cristo di Dio che doveva soffrire e risuscitare dai morti. E il Cristo è Gesù di Nazareth, Lui ha sofferto morendo sulla croce per i nostri peccati, fu seppellito, il terzo giorno risuscitò dai morti, ed apparve facendosi vedere; apparve perché Egli è veramente risuscitato. Quindi voi che siete senza il Signore, ravvedetevi e credete nell’Evangelo e otterrete da Dio la sua giustizia che viene dalla fede. Chi ha orecchi da udire oda.

Perché gli increduli saranno condannati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Perché gli increduli saranno condannati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 11 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, questo è l’Evangelo di Cristo Gesù il Figlio di Dio: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio cioè ai suoi discepoli. Questa è la Buona Novella relativa al regno di Dio, la Buona Novella ossia l’Evangelo. Questa parola, che è la Parola di Dio vivente e permanente, dovete sapere che è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente, del giudeo prima e poi del Greco, e questo perché in esso, cioè nell’ Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Dunque, questa è la parola che è potente a salvare chi crede in essa. Salvare da che cosa? Dal peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, e dunque ha bisogno di essere affrancato dal peccato, liberato dal peccato che lo domina. E questa salvezza o liberazione è possibile solamente, o si ottiene solamente, credendo nell’Evangelo appunto. Non c’è un’altra maniera per mezzo della quale si possa essere salvati o liberati dai propri peccati, e questo perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio che viene dalla fede, per cui chi crede nell’Evangelo viene giustificato, reso giusto. Ecco perché è scritto che “Il giusto vivrà per fede”. Dunque, sappiate questo, voi che siete sotto il peccato, che per essere salvati dai vostri peccati, per essere giustificati, dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, non c’è un’altra maniera; credendo nell’Evangelo sarete salvati dai vostri peccati. Ma badate bene, sei rifiutate di credere nell’Evangelo sarete condannati, perché Gesù Cristo il Figlio di Dio, prima di ascendere in cielo, perché Gesù dopo essere apparso ai suoi discepoli per diversi giorni fu assunto in cielo alla destra di Dio, alla destra della Maestà nei luoghi altissimi, prima di ascendere in cielo, quando Gesù parlò ai suoi discepoli, disse loro: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura, chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, chi non avrà creduto sarà condannato”. Ve lo ripeto affinché vi sia ben chiaro che cosa vi accadrà se rifiuterete di credere nell’Evangelo: “Ma chi non avrà creduto sarà condannato”, ora queste parole sono uscite dalla bocca di colui che è ‘La Verità’ cioè Gesù Cristo, queste parole sono verità. Quindi dovete sapere questo, che se vi rifiutate di credere nell’Evangelo sarete condannati, allora dovete sapere che cosa vi accadrà, allora, l’ira di Dio resterà sopra di voi, e non vedrete giammai la vita. L’ira di Dio rimarrà sopra di voi perché voi rimarrete sotto il peccato, sotto il dominio del peccato, e naturalmente rimanendo sotto il dominio del peccato rimarrete nemici di Dio, tali e quali a come siete oggi, nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie. E quando morirete, siccome che morirete nei vostri peccati, ve ne andrete all’inferno, sì proprio così, all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento, un luogo di tormento dove c’è il fuoco, e dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Allora voi dovete sapere questo, siete sulla via che mena all’Inferno, e se, appunto, rifiutate di credere nell’Evangelo andrete all’inferno, non finirà tutto con la morte come magari qualcuno pensa, no, assolutamente. C’è una vita dopo la morte, cioè perché l’anima sopravvive alla morte, l’anima non muore, l’anima non può essere uccisa, l’anima vostra dunque continuerà a vivere, a esistere; ma dove? All’inferno, dove c’è il fuoco, perché è là che vanno coloro che muoiono nei loro peccati, e rifiutando di credere nell’Evangelo, naturalmente, voi rimarrete nei nostri peccati e morirete nei vostri peccati. Questa, dunque, è la fine orribile che aspetta tutti gli increduli, quindi non vi illudete, Maometto, Maria, Buddha, Zarathustra, Hiram Abif a voi Massoni, non vi possono salvare. Colui che è il Salvatore del mondo è Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, colui dunque nel quale si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo o Messia, perché Dio aveva parlato anticamente per mezzo dei suoi profeti preannunziando la venuta del suo Cristo, che sarebbe morto per i nostri peccati e sarebbe risuscitato il terzo giorno. Dunque, è Lui il Salvatore del mondo, è Lui colui che l’iddio vivente e vero, il Creatore di tutte le cose, ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, e per espiare mediante il suo sacrificio i nostri peccati. E dunque chi crede in Lui viene salvato dai suoi peccati, viene giustificato e ottiene la vita eterna, e quindi scampa alle fiamme dell’inferno. Sì, l’inferno guardate è reale, è un luogo reale, forse qualcuno vi ha detto: Ma no, ma non esiste nessun inferno, l’inferno è sulla terra. No, l’inferno non è sulla terra, sulla terra sicuramente c’è tanta malvagità, si soffre questo è vero, a motivo della malvagità dell’uomo, ma sappiate questo, l’inferno è un’altra cosa, l’inferno proprio è un luogo di tormento dove arde Il fuoco e che è nell’aldilà, e voi ci state andando. Quindi salvatevi da questa perversa generazione, ravvedendovi e credendo nell’Evangelo di Cristo Gesù il Figlio di Dio. Lui eh, che è il Salvatore del mondo, dico “IL” Salvatore del mondo non uno dei Salvatori come se ce ne fossero più di uno, come se oltre a lui ci fossero altri salvatori; no, solo Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. Infatti “In nessun altro è la salvezza, perché non vi è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Quindi non vi illudete, se voi rifiuterete di credere all’Evangelo, perché vorrete credere in Budda, Maometto e così via, sappiate che sarete condannati. Se voi pensate di potervi autogiustificare mediante le vostre opere buone, sappiate che voi sarete condannati. Perché vedete, rifiutando di credere nell’Evangelo, voi rifiutate la giustizia di Dio che viene dalla fede, e quindi non illudetevi, non potete pensare eh, che stabilendo la vostra giustizia sarete salvati lo stesso, no, perché la vostra giustizia è come un abito sporco davanti a Dio. Avete bisogno di ravvedervi, di credere nel Signore Gesù Cristo perché Lui è il termine della legge per essere giustizia ad ognuno che crede. Non vi illudete, non vi illudete, vi stanno facendo illudere, certo molti che predicano eh, appunto, vi stanno facendo illudere e voi siete degli illusi, ma io vi annunzio l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; quindi, ravvedetevi e credete nell’Evangelo di Cristo Gesù. Chi ha orecchi da udire oda.

L’unica via [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’unica via” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, Gesù Cristo il Figlio di Dio, un giorno ha detto queste parole: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Queste, dunque, sono parole del Figlio di Dio, che è proceduto dal Padre, sono parole di colui che nel principio era con Dio, ed era Dio, perché il Figlio di Dio è la Parola, e la Parola nella pienezza dei tempi appunto, è stata fatta carne, ed ha abitato per un tempo fra noi piena di grazia e di verità, e la Parola fatta carne è l’Unigenito venuto da presso al Padre. Dunque, prestate la massima attenzione perché queste parole le ha pronunziate il Figlio di Dio che è disceso dal cielo nella pienezza dei tempi per volontà del Padre. Chi è il Padre? Il Padre è colui che ha creato tutte le cose, le visibili e le invisibili, e le ha create per mezzo della Parola. Ora Gesù Cristo ha detto: “Nessuno”, badate bene, badate bene, “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”, quindi Gesù Cristo ha proclamato di essere l’unico mediatore tra Dio e gli uomini, non ce n’è un altro. Per andare a Dio, dunque, bisogna passare o bisogna affidarsi a Gesù Cristo il Figlio di Dio e a nessun altro. Dunque, siccome l’uomo è peccatore, quindi schiavo del peccato, senza Dio e senza speranza alcuna nel mondo, e in quanto peccatore è nemico di Dio; perché nemico di Dio? Perché il peccatore è colui che viola la legge di Dio, perché il peccato di cui il peccatore è schiavo, è la violazione della legge, e, naturalmente, la legge che ha dato Dio. Per cui il peccatore trasgredendo i comandamenti di Dio è in questa condizione di inimicizia nei confronti di Dio. Il peccatore è un nemico di Dio nella sua mente, nelle sue opere malvagie, e per riconciliarsi, per essere riconciliato con Dio ha una sola possibilità, una sola via, che è quella di credere in Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Perché lo ripeto Gesù è l’unico, il solo mediatore tra Dio e gli uomini. Ora, che cosa significa credere nel Signore Gesù Cristo? Vuol dire credere che Lui è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, apparendo in seguito ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, cioè ai suoi discepoli. Ecco in che cosa deve credere il peccatore per essere giustificato e quindi essere riconciliato con Dio. Non c’è nessun altro, tramite il quale, tu peccatore possa andare al Padre, per mezzo del quale tu possa riconciliarti con Dio Padre. Sappi questo, che Gesù Cristo è colui che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Quindi Gesù non è uno dei tanti Salvatori come dicono molti, ma Gesù è l’unico Salvatore; infatti, Egli è il Salvatore del mondo. Ma affinché tu peccatore possa essere salvato dai tuoi peccati, devi ravvederti e credere nell’ Evangelo, sì, nell’Evangelo perché “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede”, e l’Evangelo è quello che ti ho annunziato poco fa, ma che sono lieto di ripeterti: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai suoi discepoli. Questo è l’Evangelo nel quale è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: ma il giusto vivrà per fede. Tieni a mente questo, perché è di fondamentale importanza. Per essere dunque giustificato, tu devi credere nell’Evangelo; nel momento in cui sarai giustificato, mediante la fede, sarai riconciliato con Dio Padre, avrai pace con Dio, e quindi potrai dire assieme all’apostolo Paolo, e assieme a tutti noi che abbiamo creduto nell’Evangelo: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”. Allora, e solo allora, potrai pronunciare queste parole con gran pienezza di convinzione, perché sarai stato giustificato; nota bene, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. Sì, perché Lui è l’unica via, Lui è il solo mediatore tra Dio e gli uomini. Dunque, che farai? Ti farei beffe dell’Evangelo? Sappi questo, che se rifiuterai di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio rimarrà sopra di te; perché te lo ripeto, sei un peccatore, sei un nemico di Dio; quindi, l’ira di Dio rimarrà sopra di te. E poi sappi anche questo, che perseverando nella tua incredulità poi arriverà il giorno in cui morirai, e quando morirai? Morirai nei tuoi peccati. E dove te ne andrai? Il tuo corpo andrà nella tomba, ma la tua anima scenderà all’inferno; l’inferno? Sì sì l’inferno. L’inferno è un luogo di tormento, dove c’è il fuoco e dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Perché muoiono nei loro peccati? Perché non credono nell’Evangelo; gli increduli quando muoiono vanno all’inferno. Gesù lo disse: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. Quindi se tu rifiuti di credere nell’Evangelo? Sarai condannato! Ma io ti ho avvertito quindi sarò netto del tuo sangue. Il tuo sangue ricadrà sul tuo capo. Io ti avevo avvertito dicendoti che: Gesù Cristo è l’unica via; ti avevo avvertito dicendoti appunto quello che dovevi fare per essere riconciliato con il Padre. E te lo ripeto cosa devi fare, devi ravvederti e credere nell’Evangelo. Ascoltami, questa è la via della salvezza, non ce n’è un’altra, non ce n’è un’altra; come non c’è un altro Salvatore, perché “Non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”, quindi io ti ho annunciato la verità che è in Cristo Gesù. Bada dunque a quello che farai, perché se rifiuterai di credere nel Figliuolo di Dio, l’ira di Dio resterà sopra di te, e non ci sarà alcuna speranza di salvezza per te, morirai perduto e rimarrai perduto per l’eternità, sì, per l’eternità. Quindi ti ho fatto sapere l’orribile fine a cui stai andando incontro camminando per la via della perdizione; ma vedi, Iddio nella sua grande misericordia, ha voluto che tu ascoltassi la via della salvezza, l’unica via della salvezza; ravvediti e credi nell’Evangelo di Cristo Gesù. Chi ha orecchi da udire oda.

L’Ades: un luogo di tormento [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’Ades: un luogo di tormento” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 17 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. In Luca è scritto quanto segue, queste sono parole che pronunziò il Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio quindi prestate la massima attenzione: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse. ”Dunque, ascoltatemi, esiste un luogo di tormento chiamato Ades; Ades è un termine greco che indica il soggiorno dei morti, è un luogo di tormento perché c’è il fuoco, e in mezzo a questo fuoco ci sono le anime di coloro che sono morti nei loro peccati, come appunto l’anima di questo uomo ricco, il quale godeva splendidamente ogni giorno, ma venne il giorno in cui morì, e essendo che morì nei suoi peccati, si ritrovò appunto nell’Ades, nei tormenti, lo ripeto nei tormenti. Tormenti dunque reali, dovuti al fuoco reale che esiste in questo luogo, tant’è che egli disse: “sono tormentato in questa fiamma”, il tormento dunque che lui pativa era prodotto dal fuoco, sì, proprio così, nell’Ades c’è il fuoco. Ades, che taluni hanno tradotto con il termine inferno, cioè luogo di sotto, ebbene sì, all’inferno dove voi peccatori siete diretti c’è il fuoco, vi aspetta il fuoco e quindi vi aspettano dei tormenti indicibili. Voi direte: Perché siamo diretti verso questo luogo di tormento? Perché Dio ha stabilito che i peccatori vadano là, coloro che sono schiavi del peccato, Dio ha stabilito che quando muoiono vadano in questo luogo di tormento, nell’ Ades. Dunque, tu che mi ascolti che sei senza Cristo, devi sapere questo: sei un peccatore sulla via della perdizione, sei schiavo del peccato, il peccato ti domina, e quindi siccome che il salario del peccato è la morte, tu sei morto nei tuoi falli, nei tuoi peccati, e essendo che sei un peccatore sei un nemico di Dio. Sì, hai sentito bene, sei un nemico di Dio, sei un nemico di Dio nella tua mente, nelle tue opere malvagie, quindi sei meritevole dell’inferno, meriti di andare all’inferno nei tormenti, sappilo questo, perché agli occhi di Dio sei un peccatore, sei un nemico di Dio, e come hai ascoltato, nell’Ades ci sono veri tormenti; te lo ripeto. Questo non è un linguaggio allegorico, se ti hanno detto che il linguaggio qui usato è un linguaggio allegorico, cioè con un significato spirituale, sappi che ti hanno mentito, ti hanno ingannato. Questa è una storia raccontata da Gesù e quindi è una storia vera, non è una parabola, è una storia, tant’è che viene fatto pure il nome di Lazzaro, quell’uomo veramente che aveva le ulceri e i cani andavano a leccargli le ulceri, quell’uomo che bramava di sfamarsi con le briciole che cadevano dal ricco, sì, quell’uomo che giaceva, alla porta di quell’uomo ricco, pieno d’ulceri, quando morì invece andò in un luogo di riposo, non in un luogo di tormento, ma nel luogo di riposo, nel seno D’Abramo, dove era confortato, a differenza invece del ricco che invece nell’Ades era tormentato. Allora considera dove tu stai andando in quanto peccatore, stai, te lo ripeto, andando in un luogo di tormento, sei sulla via della perdizione, ma io ti annunzio nel nome del Signore Gesù la via di salvezza, te lo ripeto la via di salvezza, nella speranza che tu che mi ascolti sia salvato. Allora ascoltami, cosa devi fare per scampare alla perdizione? Per evitare di andare in questo luogo di tormento? Una volta che appunto morirai? Ti devi ravvedere innanzitutto, cioè devi cambiare modo di pensare e quindi lasciare i tuoi pensieri iniqui, e poi devi credere nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella. Qual è la Buona Novella? La Buona Novella è che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve, apparve ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio e cioè i suoi discepoli, facendosi vedere da loro per diversi giorni; Egli, quindi, è veramente risuscitato dai morti. Questo è l’Evangelo, nel quale credendo, tu peccatore sarai salvato dai tuoi peccati, perché “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”. Questo è l’Evangelo credendo nel quale tu otterrai la remissione dei peccati, perché è scritto che: “Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Questo è l’Evangelo nel quale credendo tu sarai giustificato, dunque reso giusto, infatti dice la Scrittura: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio, secondo che è scritto, appunto, il giusto vivrà per fede, questo perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede”. Questo è quello che dice la Sacra Scrittura, questo è L’Evangelo nel quale credendo tu otterrai la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. Dunque, questo è l’Evangelo nel quale credendo tu sarai riconciliato con Dio e smetterai di essere un nemico di Dio, e smetterai quindi di essere sulla via della perdizione; perché? Perché ti incamminerai per la via della salvezza, la via della salvezza che mena nel regno dei cieli, in Paradiso, dove appunto vanno coloro che muoiono in Cristo Gesù. Quindi considera, un luogo di riposo, che bada bene non è il seno d’Abramo perché quello era per coloro che morivano nella fede sotto la legge, sotto L’Antico Patto, prima della venuta, prima della venuta di Gesù Cristo. Adesso coloro che muoiono nella fede si dipartono dal corpo e vanno ad abitare nel regno dei cieli con il Signore, con Cristo Gesù, perché devi sapere che Gesù Cristo dopo essere apparso i suoi discepoli eh, per diversi giorni, fu assunto in cielo alla destra del Padre nei luoghi altissimi, e coloro che muoiono in Cristo Gesù entrano nel riposo di Dio, entrano nel regno dei cieli, là vengono salvati dal Signore e là si riposano dalle loro fatiche. Dunque, vedi quale grande differenza che c’è tra coloro che muoiono nei loro peccati e coloro che muoiono in Cristo, è per questo che ti scongiuro nel nome del Signore a ravvederti e a credere nell’ Evangelo perché questa è la via della salvezza, non ce n’è un’altra, non ce n’è un’altra, perché non c’è un altro Salvatore, “Non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Sappi che il nome dell’unico Salvatore è Gesù Cristo, colui che Dio ha sovranamente innalzato, e a Lui infatti che il Padre ha dato il nome che è al di sopra d’ogni nome, non c’è un altro tramite il quale tu puoi essere salvato. Ricorda questo, ricorda questo perché è di fondamentale importanza affinché tu non ti illuda, Gesù Cristo il Figlio di Dio è il Salvatore del mondo, è Dio che ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere “IL” Salvatore del mondo; non uno dei tanti Salvatori come se ce ne fossero più di più di uno? No, perché esiste solo un Salvatore, e il suo nome è Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, ed è per questo che Iddio lo ha mandato nel mondo affinché Lui morisse per i nostri peccati, e affinché risuscitasse dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. E dunque? E dunque vi annunzio a voi che siete, che siete senza Cristo, vi annunzio proprio questo: che chi crede nel Signore Gesù Cristo viene salvato, ottiene la remissione dei peccati, viene giustificato e ottiene la vita eterna. Quindi? Che farai? Che dirai? Non lo so, però la mia speranza, il mio desiderio è che tu ti ravveda e creda nell’Evangelo della grazia di Dio, affinché anche tu possa gioire di una gioia ineffabile e gloriosa, che è veramente la gioia della salvezza che hanno solamente coloro che credono nell’Evangelo, perché solamente coloro che credono nell’Evangelo sono salvati, sono perdonati, sono giustificati, solo loro hanno la vita eterna. Chi ha orecchi da udire oda.

L’uomo è giustificato per mezzo della fede in Cristo Gesù [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’uomo è giustificato per mezzo della fede in Cristo Gesù” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 9 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma che l’uomo non è giustificato per le opere della legge, ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù. Dunque Iddio ha fatto sapere che l’uomo per essere giustificato deve credere in Cristo Gesù, secondo che è scritto “Il giusto vivrà per fede”. Ma come mai l’uomo non è giustificato per le opere della legge? Perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato, la legge non è stata data da Dio affinché l’uomo fosse giustificato per mezzo di essa, ma è stata data per dare conoscenza del peccato. E difatti tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione, sì, proprio così, sotto maledizione, infatti è scritto: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica. ”Dunque tu che ti sforzi appunto, di essere giustificato, o meglio, di autogiustificarti mediante le opere della legge, devi sapere che tu sei sotto maledizione; la cosa dunque è molto seria, la cosa dunque è molto grave. La giustizia dunque non si può ottenere per opere, ma si può ottenere solamente per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo; e Dio ha manifestato la giustizia che è basata sulla fede, l’ha manifestata nella pienezza dei tempi nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella, e proprio infatti nell’Evangelo che è rivelata da fede a fede la giustizia di Dio secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”.L’Evangelo è il seguente messaggio: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Questo è l’Evangelo, la Buona Novella nella quale tu che sei sotto il peccato, o meglio, sotto la maledizione, perché tu pensi di poter essere giustificato mediante le opere della legge, questo è l’Evangelo nel quale devi credere per ottenere la giustizia di Dio, che dunque è per grazia non per opere affinché nessuno si glori nel suo cospetto. Dovete sapere infatti che Abramo il patriarca, fu giustificato per fede, difatti che cosa è scritto? Che “Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia”. Che cos’è quel “ciò” che gli fu messo in conto di giustizia? È la sua fede che gli fu messa in conto di giustizia; dunque dice bene la Scrittura che “A chi non opera, ma crede a colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia”. Dunque sappi che, dato che Cristo è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, sappi che se tu pensi che la giustizia si ottenga per mezzo delle opere della legge, tu non fai altro che annullare la grazia di Dio e rendere vano il sacrificio di Cristo, perché se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo è dunque morto inutilmente. Ma sappi che Gesù il Cristo, il Figlio di Dio è morto sulla croce per i nostri peccati, Egli si caricò dei nostri peccati portandoli nel suo corpo e il terzo giorno è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione. Dunque ti annunzio a te peccatore, questo messaggio che chi crede in Lui viene giustificato, quindi reso giusto; quindi ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo di Cristo Gesù, allora e solo allora sarai giustificato, reso giusto. E allora avrai pace con Dio perché sarai stato riconciliato con Dio e potrai dire dunque, assieme a tutti noi: “Giustificati dunque per fede abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”. Ma sappi che se tu ti rifiuterai di ravvederti e di credere nel Signore Gesù Cristo, tu rimarrai davanti a Dio un peccatore e tutta la tua giustizia sarà come un abito lordato davanti a Lui. L’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di te, continuerai a rimanere un nemico di Dio, e quando morirai, siccome morirai nei tuoi peccati, te ne andrai all’inferno. Sì, perché è all’inferno che vanno coloro che hanno rifiutato la giustizia di Dio che viene dalla fede in Cristo Gesù. Quindi bada bene, non fare come coloro che stabiliscono, vogliono stabilire la loro propria giustizia, e facendo così rifiutano la giustizia di Dio che si basa sulla fede in Cristo Gesù. Bada bene, perché con la morte non finisce tutto, con la morte per il peccatore inizia una vita orribile in un luogo di tormento; eh… che è appunto l’inferno. E tu peccatore sappi che sei diretto all’inferno, ma io oggi ti ho annunziato l’Evangelo della grazia di Dio nel quale è rivelata la giustizia di Dio che si basa sulla fede in Gesù Cristo; e ti ho detto quello che devi fare per essere giustificato e riconciliato con Dio, ravvediti e credi nell’Evangelo della grazia di Dio, perché ricordati “Il giusto vivrà per fede”. Chi ha orecchi da udire, oda!

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.