Il Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Un giorno una donna di nome Marta disse a Gesù queste parole: “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio che dovea venire nel mondo”, e questo perché in Israele c’erano coloro che aspettavano l’adempimento delle Scritture secondo le quali sarebbe dovuto venire nel mondo, il Cristo di Dio, che era anche l’Unigenito Figliuolo di Dio. Questo è quello che i profeti avevano preannunziato da parte di Dio, che il Cristo doveva venire nel mondo e il Cristo nella pienezza dei tempi è venuto nel mondo, mandato da Dio, e il Cristo è Gesù di Nazareth. Che cosa è venuto a fare nel mondo? Perché Iddio lo ha mandato nel mondo? L’apostolo Paolo dice quanto segue, queste sono parole dunque dell’apostolo Paolo: “Certa è questa parola e degna d’essere pienamente accettata; che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori”. Ecco, dunque, la ragione per cui il Cristo è venuto nel mondo: per salvare i peccatori. Chi sono i peccatori? I peccatori sono coloro che sono sotto il peccato, che dunque sono schiavi del peccato in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato e hanno bisogno di essere affrancati dal peccato. E possono essere affrancati solamente da Cristo Gesù il Figlio di Dio, perché è Lui che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati “. Dunque, la salvezza dal peccato l’ha portata Gesù Cristo, l’ha provveduta Lui; in che maniera? Morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Dunque, affinché l’uomo sia salvato dai suoi peccati deve credere che Gesù è il Cristo, che è venuto nel mondo per salvare i peccatori. E dunque, deve credere nell’Evangelo, che è la Buona Novella appunto, che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la Parola della Buona Novella, nella quale l’uomo che è schiavo del peccato deve credere per essere affrancato dal peccato. L’Evangelo, infatti, è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Dunque, peccatore sappi questo, che per essere salvato ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo, allora e solo allora sarai salvato dai tuoi peccati, sarai giustificato, otterrai la remissione dei tuoi peccati, ed anche la vita eterna e quindi la certezza che quando morirai ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore, nella gloria, nel paradiso, perché è là che vanno tutti coloro che muoiono in Cristo Gesù. Ma sappi anche questo, che se rifiuterai di credere nell’Evangelo sarai condannato, per cui una volta morto non ci sarà più possibilità di salvezza per te, perché scenderai in un luogo di tormento chiamato Ades, dove c’è il fuoco e dove sarai tormentato in mezzo al fuoco; e bada bene, in attesa del giorno del giudizio, perché poi nel giorno del giudizio tu peccatore, risusciterai in risurrezione di condanna e comparirai davanti al trono di Dio per essere giudicato secondo le tue opere. E allora sarai gettato in un altro luogo di tormento questa volta, che sarà lo stagno ardente di fuoco e di zolfo dove sarai tormentato nei secoli dei secoli; ricordatelo nei secoli dei secoli e non potrai dire che nessuno ti ha avvertito perché io ti ho avvertito. Dunque, ti ho annunziato la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, quindi ti scongiuro nel nome del Signore a ravvederti e a credere nella Buona Novella, affinché tu sia salvato dai tuoi peccati e affinché tu veramente possa essere tra coloro che si dichiarano essere stati salvati dal Signore, per grazia mediante la fede. Sì, perché la salvezza è per grazia, la salvezza non si ottiene per meriti, la salvezza non si ottiene perché ce la si può guadagnare, no. La salvezza la si ottiene solamente per grazia appunto, quindi gratuitamente. Non potrai giammai fare nulla per meritarti la salvezza, perché la salvezza è in Cristo Gesù e si ottiene per grazia, in virtù di quello che Gesù Cristo è venuto nel mondo a fare, in altre parole in virtù della sua morte espiatoria e della sua resurrezione dai morti. Quindi peccatore te lo ripeto per l’ennesima volta, ravvediti e credi nell’Evangelo che è la Buona Novella che Gesù è il Cristo che doveva venire nel mondo, ed è venuto per compiere quello che il Padre gli aveva ordinato di fare, cioè di deporre la sua vita per ripigliarla poi. Infatti, questo era l’ordine che il Cristo ricevette dall’Iddio e Padre suo, ordine che Egli eseguì, ed è per questo che ora noi dichiariamo che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Questo lo possiamo proclamare perché è in Lui, in Gesù di Nazareth si sono adempiute le Scritture concernenti il Cristo di Dio, che doveva venire nel mondo per salvare i peccatori. Quindi di nuovo, ravvediti peccatore e credi nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio e sarai salvato dai tuoi peccati. Chi ha orecchi da udire, oda.

Per nascere dall’alto devi credere che Gesù è il Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Per nascere dall’alto devi credere che Gesù è il Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 9 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Gesù un giorno disse a un uomo di nome Nicodemo, che era uno dei capi dei Giudei, Gesù gli disse queste parole: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il Regno di Dio”, altri traducono: “se uno non è nato dall’alto”. Dunque, per vedere il Regno di Dio è indispensabile nascere dall’alto, indispensabile. Questa è la nuova nascita che è indispensabile per entrare nel Regno di Dio. Dunque, prestate la massima attenzione a quello che vi sto per dire. Voi dovete sapere questo, che l’uomo senza Cristo è morto nei suoi falli e nei suoi peccati, perché serve il peccato e il salario del peccato è la morte. Dunque, in questo stato l’uomo si trova a non avere comunione con Dio, si trova lontano da Dio, si trova in uno stato di inimicizia. Quindi l’uomo che serve il peccato è morto nei suoi falli e nei suoi peccati, ed è un nemico di Dio, è un figliuolo d’ira perché l’ira di Dio è sopra di lui, l’ira di Dio infatti è sopra i nemici di Dio; perché? Perché Dio è adirato con i suoi nemici, in quanto i suoi nemici violano la sua legge che è santa. Il peccato non è altro che la violazione della legge e dunque Dio che è il legislatore, non può che essere indignato, adirato nei confronti di coloro che violano la sua legge. E dunque, in quanto nemici di Dio, coloro che sono servi del peccato, ciò che li aspetta una volta morti è il fuoco dell’inferno, cioè ciò che li aspetta è il tormento nell’Ades. L’Ades è un luogo di tormento dove vanno infatti le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Dunque, voi che siete senza Cristo e senza Dio, dovete considerare attentamente la vostra condizione davanti a Dio, davanti a colui che è il Creatore di tutte le cose, nonché il Giudice di tutta la terra. Dunque, voi siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati, avete bisogno di rinascere, di nascere dall’alto per diventare figliuoli di Dio e dunque essere riconciliati con Dio. Allora cosa dovete fare per nascere dall’alto? Dovete credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè dovete credere nella Buona Novella, perché è questa la Buona Novella: che Gesù è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è ciò in cui dovete credere per nascere dall’alto, o nascere di nuovo, allora diventerete figliuoli di Dio perché sarete rigenerati mediante la Parola della Buona Novella. Quindi non sarete più dei figliuoli di ira, ma sarete dei figliuoli di Dio, non sarete più dei nemici di Dio, ma sarete amici di Dio perché sarete stati riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo, l’Unigenito venuto da presso al Padre e i peccati che avevate commesso vi saranno tutti rimessi, cancellati, mediante la fede. Quei peccati che gravano sulla vostra coscienza contaminandola, vi saranno tutti cancellati, “Perché di lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in lui, riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.Grazie dunque, a quello che Cristo Gesù ha fatto, spargendo il suo prezioso sangue sulla croce e risuscitando dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, i vostri peccati vi saranno cancellati e avrete la certezza che quando morirete, morirete in Cristo e vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare col Signore nel Regno dei cieli, in paradiso dove appunto si riposano i santi. Dunque, capite che cosa vi aspetta se non credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo? Cioè, non vedrete il Regno di Dio, non lo vedrete e l’ira di Dio resterà sopra di voi; e quando morirete? E quando morirete, scenderete, scenderete, scenderete fino a che raggiungerete l’Ades. Entrerete in questo luogo di tormento dove arde il fuoco, dove c’è il pianto, lo stridore dei denti, un luogo orribile, un luogo terribile. Dunque, quello che vi esorto a fare è questo: ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e il Signore Iddio nella sua grande misericordia vi farà rinascere, vi perdonerà i vostri peccati, vi giustificherà e vi darà la vita eterna, altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di voi, morrete nei vostri peccati e andrete in perdizione. Io vi ho avvertiti da parte di Dio, dunque ho la coscienza a posto, perché vi ho detto quello che dovete fare per essere salvati, giustificati, perdonati e scampare così al fuoco dell’inferno che aspetta tutti coloro che muoiono nei loro peccati. Chi ha orecchi da udire, oda.

In nessun altro è la salvezza [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “In nessun altro è la salvezza” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 11 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma in maniera inequivocabile quanto segue: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”. Queste parole sono scritte nel libro degli Atti degli apostoli e furono proferite dall’apostolo Pietro, uno degli apostoli di Gesù Cristo, davanti agli anziani, agli scribi e ai capi, assieme anche al sommo sacerdote Anna e Caiafa, poi Giovanni e Alessandro e tutti quelli che erano della famiglia dei sommi sacerdoti. Dunque, “In nessun altro è la salvezza”! Allora, innanzitutto dovete sapere che cosa intende la Sacra Scrittura per ‘la salvezza’. Allora, la salvezza a cui si riferisce la Sacra Scrittura è la salvezza dal peccato o la liberazione dal peccato; perché? Perché l’uomo senza Cristo, l’uomo senza Dio è schiavo del peccato, in quanto la Scrittura dice che “chi commette il peccato è schiavo del peccato”. Dunque, esiste una schiavitù, la schiavitù del peccato e il peccato è la violazione della legge, cioè della legge di Dio in quanto il peccato è la violazione della legge. Dunque, voi dovete sapere quindi questo, che siete schiavi del peccato, siete sotto il peccato e proprio perché siete schiavi del peccato, siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati. Morti perché? Perché il salario del peccato è la morte; la morte! Dunque, la salvezza è l’affrancamento dal peccato. Ora, la salvezza è in Cristo Gesù perché è Lui che l’ha provveduta, infatti Gesù Cristo, il Figlio di Dio è stato mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Per questo, dunque, Iddio Padre ha mandato il suo Figliuolo nel mondo, affinché Egli fosse il Salvatore del mondo; infatti, Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori. In che maniera il Signore Gesù Cristo ha procurato questa salvezza? In questa maniera: morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti a cagione della nostra giustificazione. Questo infatti, è quello che venne a compiere Gesù, il Figlio di Dio, il che spiega queste parole di Gesù: “Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi. Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho potestà di deporla e ho potestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio”.Dunque, ecco la ragione per cui Gesù fu mandato dal Padre nel mondo: per salvare i peccatori! E io vi annunzio la salvezza che è in Cristo Gesù, il Figlio di Dio. Quindi, cosa dovete fare per essere salvati? Per ottenere questa così grande salvezza? Dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la Parola della Buona Novella, nella quale dovete credere per essere salvati dal peccato o dai vostri peccati, perché dovete sapere che l’Evangelo che vi ho appena annunziato è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Dunque, è soltanto credendo nell’Evangelo che l’uomo viene salvato dai suoi peccati e appunto l’Evangelo è l’Evangelo di Cristo Gesù. Ecco perché vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché è soltanto in questa maniera che potete essere salvati dai vostri peccati. Quindi qualcuno dirà: ma allora? Ma allora per essere salvati non bisogna, non devo sforzarmi di essere buono? La salvezza allora non si guadagna con le proprie opere buone, con delle mortificazioni, con delle rinunzie? No, perché la salvezza che è in Cristo Gesù è per grazia, mediante la fede e si ottiene credendo nell’Evangelo. Poi naturalmente, dopo avere creduto, chi ha creduto è chiamato a compiere opere buone affinché il nome di Dio sia glorificato per mezzo di Lui, ma la salvezza dal peccato si ottiene per grazia mediante la fede, non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori nel cospetto di Dio. Così Dio ha stabilito, che la salvezza fosse per grazia mediante la fede nell’Evangelo. È l’evangelo che vi ho annunziato, è quello, è quello l’Evangelo di cui Paolo dice che “E’ potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, non c’è un altro Vangelo mediante il quale si possa essere salvati; no, esiste solo questo Evangelo che è l’Evangelo di Cristo Gesù. Dunque, quando la Scrittura dice che “In nessun altro è la salvezza” eh, vuol dire che all’infuori di Gesù Cristo, il Figlio di Dio non c’è alcuna salvezza. Se tu pensi che Maria ti possa salvare quindi, ti stai illudendo, o che Maometto, o Budda, o qualcun altro che ti possa salvare, guarda ti stai illudendo. Il Salvatore del mondo è Gesù Cristo, il Figlio di Dio, fuori da lui non c’è salvezza. Quindi se fuori di Gesù Cristo non c’è salvezza, vuol dire che tutti coloro che rifiutano di credere in Gesù Cristo, ossia nell’Evangelo di Cristo, rimangono dei peccatori, schiavi del peccato e quindi nemici di Dio, e in quanto nemici di Dio, il fatto che abbiano rifiutato l’Evangelo appunto li condannerà, perché “chi non avrà creduto sarà condannato”. Quindi bada bene, perché se rifiuterete, badate bene, se rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati, l’ira di Dio rimarrà sopra di voi, perché dovete sapere che l’ira di Dio è sopra di voi, ma se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo l’ira di Dio rimarrà, resterà sopra di voi, non vedrete la vita; l’ira di Dio rimarrà sopra di voi, riflettete. Riflettete, quando morirete sapete che vi aspetterà? L’inferno, andrete all’inferno, all’inferno, che è un luogo di tormento reale dove arde il fuoco, là vanno infatti coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi badate bene a come ascoltate, io vi ho annunziato l’Evangelo che “E’ potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”. Ravvedetevi e credete nell’Evangelo affinché il Signore vi salvi dai vostri peccati, vi strappi al fuoco dell’inferno dove siete diretti, affinché il Signore vi dia la vita eterna. E così almeno quando morirete avrete la certezza che l’anima vostra andrà ad abitare con il Signore in cielo, nella gloria in paradiso. Ma lo ripeto, se rifiuterete di credere nell’Evangelo ciò che vi aspetta eh, è il fuoco dell’inferno, ve lo assicuro, così è scritto, così è scritto, badate bene dunque ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Dovevano adempiersi le Scritture che lo concernevano [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Dovevano adempiersi le Scritture che lo concernevano” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 8 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 8 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Dovevano adempiersi le Scritture che lo concernevano, ecco perché Gesù prima di essere arrestato, aveva detto a più riprese ai suoi discepoli che Lui sarebbe stato messo nelle mani dei capi sacerdoti e degli scribi, lo avrebbero condannato a morte, poi lo avrebbero ucciso e dopo tre giorni sarebbe risuscitato. Per esempio, leggiamo in Marco: “Ed egli, tratti di nuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero: Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell’uomo sarà dato nelle mani de’ capi sacerdoti e degli scribi; ed essi lo condanneranno a morte e lo metteranno nelle mani dei Gentili; e lo scherniranno e gli sputeranno addosso e lo flagelleranno e l’uccideranno; e dopo tre giorni egli risusciterà”. E dunque, quello che poi avvenne a Gesù di Nazareth era stato preannunziato da Dio, ed era ciò che Dio aveva preannunziato in merito al suo Cristo; Egli, dunque, doveva soffrire e poi dopo essere stato ucciso doveva risuscitare dai morti. Perché doveva essere messo a morte? Affinché si adempisse ciò che aveva detto Iddio tramite il profeta Isaia: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E risuscitò dai morti affinché si adempisse quello che era stato detto da Davide, che era profeta, quando aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di sé stesso, ma parlò del Cristo, antivedendo la risurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ecco, dunque, perché Gesù doveva morire, come anche doveva risuscitare dai morti, il che avvenne affinché si adempissero le Scritture che concernevano il Cristo; dunque, le Scritture si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Egli, dunque, è il Cristo che Iddio ab antico per bocca dei suoi profeti aveva promesso di mandare nel mondo. Questa, dunque, è la Buona Novella che vi annunzio: che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la Buona Novella, questo è l’Evangelo che il Signore ha ordinato di predicare e dunque io ve lo annunzio così come è scritto, e vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, affinché credendo otteniate la salvezza dai vostri peccati, la remissione dei vostri peccati, la giustificazione e la vita eterna. Dunque, sappiate che è per grazia che si viene salvati dai peccati, è per grazia che si ottiene la remissione dei peccati, è per grazia che si viene giustificati; credendo nell’Evangelo! Quindi io vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché questa è la via della salvezza, non ce n’è un’altra perché non c’è un altro Salvatore, “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”; così è scritto e così predichiamo nel nome del Signore. Quindi sappiate questo, che se vi ravvedrete e crederete nell’Evangelo, per grazia il Signore avrà diciamo pietà, pietà di voi e vi perdonerà, vi salverà, vi giustificherà e vi darà la vita eterna. Ma sappiate anche questo, che se rifiuterete di credere nell’Evangelo ciò che vi aspetta è la condanna, perché Gesù ha detto che “chi non avrà creduto sarà condannato”. Dunque, quando morirete eh, se morirete nei vostri peccati sappiate che ve ne andrete all’inferno. L’inferno esiste, è un luogo di tormento, è un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove sono tormentati tutti coloro che vi scendono. E chi sono coloro che appunto scendono all’inferno? Sono coloro che muoiono nei loro peccati, quindi con i loro peccati ritenuti. Quindi per scampare a questo orribile luogo di tormento, dovete credere nell’Evangelo affinché i vostri peccati vi siano rimessi, sì rimessi, perché il Signore nella sua grande misericordia rimette i peccati a coloro che credono nell’Evangelo. È scritto infatti: “Di lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Dunque, ecco in che modo potete ricevere la remissione dei vostri peccati, credendo nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda!

L’inferno non è qui sulla terra [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’inferno non è qui sulla terra” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Spesso ho sentito ripetere questa frase: “l’inferno è qui sulla terra”. Questa dichiarazione, questa affermazione, costituisce una menzogna perché l’inferno non è qui sulla terra, l’inferno è un luogo di tormento di cui parla la Sacra Scrittura, che è la Parola di Dio, dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. E adesso vi leggerò una storia raccontata da Gesù Cristo, il Figlio di Dio, nella quale si parla chiaramente dell’inferno, di questo luogo di tormento. Così è scritto: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di la si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse”. Dunque, l’esistenza dell’inferno è attestata in maniera inequivocabile dalla Sacra Scrittura. Gesù ha pronunziato queste parole che Luca ha messo per iscritto, noi sappiamo che le parole di Gesù Cristo sono parole veraci, fedeli perché sono parole di Dio. Dunque, quell’uomo ricco che godeva splendidamente ogni giorno, quando morì si ritrovò nell’Ades; così è chiamato, questo è un termine greco che indica appunto il soggiorno dei morti ed è un termine che è stato tradotto in diverse bibbie, appunto con ‘inferno,’ che significa luogo di sotto, luogo inferiore. Ebbene, questo uomo ricco, ossia l’anima di questo uomo ricco, si ritrovò nell’Ades, nei tormenti. Egli era morto nei suoi peccati, e dunque scese in questo luogo di tormento, era tormentato in mezzo al fuoco, tant’è che chiese ad Abramo di mandare Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescargli la lingua; eh perché? Perché era tormentato in mezzo al fuoco. Quindi all’inferno c’è il fuoco, un vero fuoco, non è un fuoco spirituale, o allegorico, metaforico, come dicono i bugiardi, è un fuoco reale. Dunque, voi che mi ascoltate, che siete sotto il peccato, dovete sapere questo, che voi siete sulla via che mena in perdizione, ossia che mena in questo luogo, all’inferno. Qualcuno dirà: “Ma perché merito l’inferno”? Sì, tu meriti l’inferno perché sei un peccatore, sei sotto il peccato, sei schiavo del peccato, servi il peccato e quindi meriti di andare, una volta morto, all’inferno. Questa è la sorte che aspetta, che attende, coloro che muoiono nei loro peccati, bada bene, che muoiono nei loro peccati; perché quelli che muoiono in Cristo Gesù, la Sacra Scrittura dice che si dipartono dal corpo e vanno ad abitare con il Signore in cielo, nella gloria e là si riposano dalle loro fatiche, ma là vanno dunque, solo che coloro che muoiono in Cristo Gesù, in paradiso nel Regno dei cieli, solo coloro che muoiono in Cristo Gesù. Allora, che cosa significa allora morire nei propri peccati? Significa morire con i propri peccati ritenuti, invece coloro che muoiono in Cristo, muoiono con i loro peccati che gli sono stati rimessi, perdonati, cancellati. Dunque, è evidente che ci deve essere dunque una maniera per scampare a questa sorte orribile, ci deve essere, e difatti c’è. E difatti c’è e io ve l’annunzio. Ora, cosa dovete fare per scampare all’inferno? Per essere strappati dal fuoco dove siete diretti? Dovete ravvedervi, quindi cambiare mente, modo di pensare, lasciare, abbandonare i vostri pensieri iniqui, vani, perversi. Dunque, dovete ravvedervi innanzitutto e poi dovete credere nell’Evangelo. L’Evangelo è la Buona Novella di Dio, ed essa, questa appunto Buona Novella, afferma che Gesù di Nazareth è il Cristo o Messia, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno dai morti secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per ottenere la remissione dei vostri peccati, perché “Di Lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.Dunque, è credendo nell’Evangelo che l’uomo ottiene la remissione dei peccati, che l’uomo viene giustificato, perché la Scrittura dice che “Nell’Evangelo è rivelata da fede a fede la giustizia di Dio, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Nota bene “il giusto vivrà per fede”. Dunque, l’uomo non viene giustificato per le opere della legge, ma viene giustificato soltanto mediante la fede in Gesù Cristo, e solamente quando crede nel Signore Gesù Cristo che egli viene giustificato, ossia che ottiene la giustizia di Dio. Dunque, credendo nell’Evangelo si ottiene la remissione dei peccati, la giustificazione, e si ottiene la vita eterna. Eh sì, perché così è scritto e così io vi predico: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Hai compreso peccatore? Hai compreso uomo che stai andando all’inferno, che cosa c’è scritto? Dunque, “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Ecco, dunque, che cosa dovete fare per ottenere la remissione dei vostri peccati, la giustificazione, e la vita eterna, e scampare quindi a questo orribile luogo di tormento che è l’inferno: Dovete credere nell’Evangelo, credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, e il Signore avrà misericordia di voi, il Signore perdonerà tutti i vostri peccati, sarete giustificati, sarete riconciliati a lui, otterrete la vita eterna in Cristo Gesù, la vita eterna che è il dono di Dio. Anche la vita eterna, come la giustificazione, non si può ottenere per opere perché si ottiene per grazia mediante la fede. Dunque, se fino ad ora hai pensato che l’inferno è qui sulla terra, sappi che hai creduto a una menzogna, l’inferno non è qui sulla terra. E perché ti ho predicato questo messaggio? Perché il mio desiderio, la mia preghiera è che tu sia salvato, e che tu quindi scampi a questa fine a cui stai andando incontro. Te lo ripeto, l’inferno esiste, la Bibbia che è la Parola di Dio ne parla, non farti beffe della Parola del Signore perché l’inferno è un luogo reale, dove vanno appunto le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Ma io ti ho annunziato da parte di Dio, nel nome di Cristo Gesù, “l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”. Ti ho annunziato quella parola mediante la quale l’uomo viene salvato, giustificato, riconciliato con Dio, nel momento in cui crede in essa, quindi ravvediti e credi nell’Evangelo, e Dio avrà misericordia di te, come la ebbe molti anni fa misericordia di me che ti sto parlando. Dio è buono, Dio è pronto a perdonare, ravvediti dunque e credi nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il blog di Illuminato Butindaro
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