Cosa ti aspetta dopo la morte, se morirai nei tuoi peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Cosa ti aspetta dopo la morte, se morirai nei tuoi peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Innanzitutto, voglio che sappiate che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”, questo è quanto dice la Sacra Scrittura che è la Parola di Dio e quindi è verità; quindi, voi avete peccato. Che cosa significa voi avete peccato? Cos’è il peccato? Il peccato è la violazione della legge. Esiste infatti una legge, che è la legge che ha dato Dio ad Israele migliaia di anni fa, ed è una legge santa, è una legge buona e questa legge è composta da tanti comandamenti, e il peccato appunto è la violazione della legge. Dunque, il peccato, il cui salario è la morte, costituisce un debito. In sostanza quando l’uomo pecca contrae un debito nei confronti di Dio. È un debito che naturalmente necessita una remissione, una cancellazione, cancellazione che la può impartire solamente Dio, il Creatore di tutte le cose. Dunque, questo è fondamentale per capire ciò che adesso mi accingo a dirvi appunto. La remissione dei peccati è concessa da Dio, Dio ha provveduto la remissione dei peccati; in che maniera l’ha provveduta? L’ha provveduta tramite Gesù Cristo, il suo Figliuolo. Infatti, nella pienezza dei tempi, ha mandato il suo Unigenito Figliuolo nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati, ossia affinché Egli spargesse il suo sangue prezioso per la remissione dei nostri peccati. E aveva preannunziato dunque, la morte espiatoria del suo Cristo, ossia del suo Unto. Infatti, il profeta Isaia aveva detto da parte di Dio, secoli prima eh che Gesù venisse nel mondo, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, il Cristo avrebbe offerto sé stesso a Dio in sacrificio per le nostre colpe, Egli il Santo, il Giusto, si sarebbe caricato dei nostri peccati per espiarli mediante il suo sangue. Ma Iddio non solo aveva predetto la sua morte, ma anche la resurrezione del suo Cristo; infatti, Davide che cosa aveva detto nei salmi? Aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. E la resurrezione del Cristo sarebbe avvenuta a cagione della nostra giustificazione, quindi al fine di renderci giusti. Dunque, questo è quanto Dio aveva preannunziato e quello che preannunziò Dio lo mandò ad effetto; infatti, le sue parole si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, del quale avevano parlato i profeti antichi da parte di Dio, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la Buona Novella che vi reco da parte di Dio nel nome di Cristo Gesù. Ora la remissione dei peccati come si ottiene? La remissione dei peccati si ottiene credendo nella Buona Novella, perché “di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Quando l’uomo, dunque, crede nell’Evangelo avviene questo: che i peccati che egli ha commesso gli vengono cancellati, la sua coscienza viene purificata dalle opere morte che la contaminano; questo avviene in virtù della potenza del sangue di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Ecco, dunque, perché Gesù ha sparso il suo sangue alla croce, proprio per questo, per la remissione dei nostri peccati. Dunque, se crederete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, otterrete la remissione dei vostri peccati, sì di tutti i peccati che voi avete commesso. Qualcuno dirà: ma allora è sufficiente credere nell’Evangelo? Sì, proprio così, perché la remissione dei peccati viene data da Dio gratuitamente, è per grazia che si ottiene la remissione dei peccati non è in virtù d’opere che uno ha compiuto; no nella maniera più assoluta. La remissione dei peccati è totalmente gratuita, perché è stata provveduta da Gesù, il Cristo di Dio. Dunque, quello che vi dico è questo: ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e così per la grazia di Dio otterrete la remissione dei vostri peccati e sarete giustificati. Non solo, otterrete anche la vita eterna perché “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”, considerate, la vita eterna! Per cui quando morirete sarete sicuri, proprio in virtù del fatto che avete la fede nel Figliuolo di Dio, sarete sicuri di dipartirvi dal corpo per andare ad abitare con il Signore in cielo, nella gloria in paradiso, dove si riposano coloro che muoiono in Cristo. Ma badate bene, voglio anche farvi sapere che cosa vi aspetta dopo la morte se morirete nei vostri peccati, cioè se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, io vi dico che cosa vi attende dopo la morte. Allora quando morirete, l’anima vostra scenderà in un luogo di tormento che si chiama Ades dove arde il fuoco, comunemente questo luogo di tormento viene chiamato inferno eh, luogo di sotto, luogo inferiore. Sì, l’inferno esiste e voi siete sulla via che mena nell’inferno; dunque, è là che diciamo, andrete se morrete nei vostri peccati. È un luogo di tormento badate bene, l’inferno non è una favola, l’inferno non fa parte di una mitologia, no no, l’inferno è un luogo di tormento reale, dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. E badate bene, là all’inferno aspetterete che cosa? Il giorno del giudizio! Nel giorno del giudizio infatti, risorgerete, risusciterete in risurrezione di giudicio, per essere giudicati davanti al trono di Dio secondo le vostre opere e per essere gettati anima e corpo in un luogo di tormento che si chiama ‘stagno ardente di fuoco e di zolfo’, che è la morte seconda. Questo è il fuoco eterno nel quale resterete per l’eternità, sì, avete ascoltato bene, per l’eternità nei tormenti, sarete tormentati nei secoli dei secoli. Dunque, avete compreso che cosa vi aspetta dopo la morte se morirete nei vostri peccati? È qualcosa di orribile, cioè vi aspetta un’eternità piena di infamia, di ignominia, di vergogna, di dolore, di pianto, di stridore dei denti. Dunque, considerate allora la Buona Novella che vi ho annunziato cioè l’Evangelo, considerate quanto sia prezioso, considerate quanto sia potente, perché “E’ potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”.Quindi solamente credendo nell’Evangelo potete essere salvati, non c’è un altro messaggio sulla faccia della terra credendo nel quale voi potete essere salvati e riconciliati con Dio, no, c’è solamente l’Evangelo e oggi avete avuto l’opportunità da parte di Dio di ascoltarlo. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo altrimenti quando morirete, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno, in attesa del giorno del giudizio, quando poi sarete gettati in un altro luogo di tormento che è il fuoco eterno. Io vi ho avvertiti, non potrete dire che nessuno vi ha avvertito, perché io vi ho avvertito. Chi ha orecchi da udire, oda.

Nato a Betleem, allevato a Nazareth, morto e risuscitato a Gerusalemme [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Nato a Betleem, allevato a Nazareth, morto e risuscitato a Gerusalemme” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 20 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 21 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che sto per annunziarvi. Gesù nacque a Betlemme di Giudea circa 2000 anni fa, nacque da Maria, sua madre si chiamava Maria, che appunto lo partorì mentre si trovava a Betlemme con suo marito di nome Giuseppe. Ma quel bambino che nacque, a cui fu posto nome Gesù, non era stato generato da seme d’uomo; quindi, non fu generato da Giuseppe ma fu generato dallo Spirito Santo. Infatti, Maria era rimasta incinta per virtù dello Spirito Santo. Peraltro, un angelo di Dio le aveva preannunziato che lei avrebbe partorito un figlio e che gli avrebbe posto nome Gesù. L’angelo si chiamava Gabriele, che fu mandato da Dio a Maria mentre lei era a Nazareth, una cittadina della Galilea. Dunque, senza che Maria conoscesse uomo rimase incinta perché lo Spirito Santo venne su di lei e la potenza dell’Altissimo la coprì dell’ombra sua, per cui quel bambino che nacque a Betlemme era il Figlio di Dio. Infatti, il profeta Isaia parlando del Cristo, cioè dell’Unto disse: “un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato”. Ebbene quel Figliuolo che ci è stato dato è il Figliuolo di Dio, cioè Gesù, che Dio Padre nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Dunque, Gesù nacque a Betlemme perché così aveva detto il profeta: “E tu, Betleem, terra di Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; poiché da te uscirà un Principe, che pascerà il mio popolo Israele”. Dunque, si dovevano adempiere queste parole profetiche e si adempirono. Gesù, dunque, nacque a Betlemme di Giudea e poi fu allevato a Nazareth. È là infatti che andarono ad abitare Giuseppe e Maria e ciò affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti, che “Egli sarebbe chiamato Nazareno”.Infatti, Gesù è chiamato il Nazareno, è chiamato anche Gesù di Nazareth per questa ragione; è là, dunque, che Lui fu allevato, sempre affinché si adempissero le Scritture. Poi quando giunse all’età di circa 30 anni Gesù lasciò Nazareth e scese al Giordano dove fu battezzato in acqua, da un uomo di Dio che si chiamava Giovanni il Battista, il quale lo immerse nelle acque del Giordano. E appena che Gesù fu battezzato, salì fuori dall’acqua e i cieli s’apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra Lui. E venne una voce dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto”.Dunque, quella voce era la voce del Padre che dopo che Gesù era stato battezzato in acqua, posò il suo Spirito sopra il suo Figliuolo, il suo diletto Figliuolo e attestò che Gesù era appunto il suo diletto Figliuolo nel quale Egli si era compiaciuto. E dopo che Gesù fu battezzato in acqua prima, poi unto di Spirito Santo, fu condotto dallo Spirito nel deserto per esservi tentato dal diavolo, ma Gesù non cadde in tentazione, resistette alle tentazioni del diavolo e allora il diavolo lo lasciò. E quindi Gesù cosa fece? Si ritirò in Galilea e lasciata Nazareth venne ad abitare in Capernaum, anche questo naturalmente affinché si adempissero le Scritture. E fece dei discepoli, chiamò a sé dei discepoli e poi andò per tutta la Galilea insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l’Evangelo del Regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo, e naturalmente diventò famoso. La sua fama si sparse per tutta la Siria, e gli portavano malati colpiti da varie infermità, da vari dolori, poi gli portavano indemoniati, lunatici, paralitici e Gesù li guarì. E grandi folle vennero a Lui dalla Galilea, da Gerusalemme, dalla Giudea, da oltre il Giordano, dalla Decapoli dove c’erano appunto dieci città. E le folle lo accalcavano talché talvolta non aveva nemmeno il tempo per mangiare, gli ammalati cercavano di toccarlo perché usciva da Lui una virtù che sanava gli infermi, Gesù resuscitò i morti, Gesù quindi cacciò i demoni, Gesù portò tanta gioia in Israele, perché per mezzo di quelle opere potenti che Egli compì fece rallegrare il popolo e spinse il popolo a lodare Iddio per quelle grandi meraviglie che Egli fece per la potenza dello Spirito Santo. Ma benché Egli andò in giro, attorno, facendo del bene, il suo bene fu contraccambiato con il male perché fu odiato senza ragione, dai capi del popolo, anche dal popolo, eppure faceva molto bene. Fu odiato, il mondo lo odiò, ma anche questo avvenne affinché si adempisse la Scrittura: “Mi hanno odiato senza ragione”. Come vi ho detto, Egli fece dei discepoli, tra la moltitudine dei discepoli ne scelse dodici, ai quali dette il nome di apostoli e che mandò a predicare il Regno e a guarire ogni infermità e a cacciare i demoni e anche a resuscitare i morti, a mondare i lebbrosi, ed essi ubbidirono e fecero quello che Gesù aveva loro ordinato. Ma uno di questi discepoli di nome Giuda Iscariota che era apostolo lo tradì, lo tradì in cambio di denaro, lo vendette ai nemici di Gesù, ai capi sacerdoti, agli anziani, agli scribi, i quali gli dettero una certa somma e lui naturalmente li condusse al posto dove Gesù si trovava una notte, e là Gesù fu arrestato. Arrestato come se fosse un malfattore, una turba con bastoni si presentò per arrestarlo e lo portarono via, lo portarono al Sinedrio che lo condannò a morte; reo di morte perché? Perché aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figlio di Dio. E dunque il Sinedrio lo condannò come reo di morte e dopo averlo condannato come reo di morte, lo consegnò a Ponzio Pilato che era il governatore della Giudea e glielo consegnarono affinché fosse crocifisso, chiedendo che Egli fosse crocifisso, benché non avesse fatto alcun male. Pilato voleva inizialmente liberarlo e lo disse anche al popolo, ma il popolo gridò: “Crocifiggilo, crocifiggilo” e quindi alla fine Pilato sentenziò, sentenziò che fosse fatto quello che il popolo voleva, quindi sentenziò che Gesù fosse crocifisso. E così, questo avvenne a Gerusalemme, lo portarono a un luogo chiamato Golgota dove lo crocifissero, lo misero su una croce e con Lui furono crocifissi due malfattori, uno alla destra e l’altro alla sinistra. E anche mentre Gesù si trovava sulla croce ci furono coloro che lo schernirono, si fecero beffe di Lui, dicevano per esempio: “Ha salvato altri e non può salvare sé stesso! Da che è il re d’Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. S’è confidato in Dio; lo liberi ora, s’Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuolo di Dio”. Ecco, Gesù il Santo, il Principe della vita, anche mentre si trovava sulla croce in agonia, dovette sopportare le ingiurie e i vituperi dei suoi nemici. Egli, dunque, dopo alcune ore di agonia rese lo Spirito; morì! E dopo che morì, arrivò un uomo ricco di nome Giuseppe, era d’Arimatea, che era un discepolo di Gesù e si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù, Pilato comandò che gli fosse rilasciato, allora Giuseppe prese il corpo lo involse in un panno lino netto e lo pose nella propria tomba che aveva fatto scavare nella roccia. E dopo avere rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro, se ne andò. Ecco in che maniera Gesù morì, a Gerusalemme la città del grande Re e naturalmente la sua morte fu una morte preannunziata da Dio; quindi, che si compì in adempimento delle Scritture perché il Cristo doveva morire per i nostri peccati. Infatti, aveva detto il profeta: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità” e quindi là sulla croce Gesù portò i nostri peccati nel suo corpo. Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti perché era impossibile che Gesù fosse ritenuto dalla morte; per quale ragione? Perché si dovevano adempiere le parole di Davide concernenti la resurrezione del Cristo. Davide, infatti, aveva detto, Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ecco, dunque, perché Gesù risuscitò dai morti, affinché si adempissero le Scritture. E dopo essere risuscitato dai morti apparve ai suoi discepoli, si fece vedere da loro per diversi giorni, mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al Regno di Dio. Egli, dunque, confermò di essere veramente risuscitato dai morti e la sua resurrezione è avvenuta a cagione della nostra giustificazione. Questa è la storia di Gesù di Nazareth, il Cristo, Colui del quale Iddio aveva preannunziato la morte e la resurrezione; Gesù di Nazareth è il Cristo! Vi annunzio dunque, la Buona Novella che è questa, è semplicemente questa, Gesù di Nazareth è il Cristo, questo è l’Evangelo: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa Parola è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”. Quindi vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, affinché siate salvati dai vostri peccati, e giustificati cioè resi giusti da Dio. Solamente credendo nell’Evangelo infatti, potete ottenere la salvezza e la giustificazione che dà vita. Non c’è un’altra maniera, lo ripeto non c’è un’altra maniera, perché non c’è un altro Salvatore all’infuori di Gesù, “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”. Dunque, sappiate questo, che mediante la fede in Gesù Cristo si ottiene la salvezza, la giustificazione, la remissione dei peccati ed anche la vita eterna; quindi, la certezza poi di andare col Signore quando si finisce il proprio corso. Ma vi avverto solennemente che se rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati; sì condannati. Condannati? Qualcuno dirà; in che senso condannati? Ve lo spiego: intanto l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. Quindi, sappiate che il rifiuto di credere nell’Evangelo comporterà questo, che l’ira di Dio resterà sopra di voi perché siete nemici di Dio in quanto peccatori. Ma poi sappiate questo, che quando morirete ve ne andrete all’inferno, sì all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati; e là siete diretti, e là andrete se rifiuterete di credere nell’Evangelo, perché dovete sapere questo, che nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Per cui la vostra giustizia, quella vostra personale non conta niente, è un abito sporco, avete bisogno di conseguire la giustizia di Dio che si basa sulla fede che è rivelata nell’Evangelo. Ecco perché dovete credere nell’Evangelo per essere giustificati, ed ecco perché sarete condannati se non crederete nell’Evangelo, perché la vostra giustizia non vi potrà salvare, la vostra giustizia è un abito sporco. La giustificazione non è per opere ma è per grazia, mediante la fede. Se pensate di potervi giustificare con le vostre opere sappiate che siete degli illusi, vi state illudendo e appunto in quanto degli illusi ve ne andrete all’inferno. Quindi il mio desiderio è che voi siate salvati, che siate giustificati, ma naturalmente affinché questo accada dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo e io vi ho annunziato l’Evangelo, ve l’ho annunziato con ogni franchezza, quindi fate questo, che è quello che Dio vi ordina di fare, ravvedetevi e credete all’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Per le opere della legge nessuno sarà giustificato al Suo cospetto [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Per le opere della legge nessuno sarà giustificato al Suo cospetto” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato siccome è scritto: “Non v’è alcun giusto, neppur uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. La loro bocca è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi son veloci a spargere il sangue. Sulle lor vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio dinanzi agli occhi loro.” Poi la Sacra Scrittura va avanti, sto leggendo dalla epistola di Paolo ai santi di Roma, dicendo: “Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che son sotto la legge, affinché ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio; poiché per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato”. Quindi voglio che sappiate, voi tutti che siete sotto il peccato in quanto siete schiavi del peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, ora voglio che sappiate questo, che per le opere della legge, lo ripeto per le opere della legge, voi non potete essere giustificati al cospetto di Dio. La Scrittura è chiara, “per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto”. Perché questa impossibilità della legge, che comunque sia è stata data da Dio che è Santo e Giusto? Come mai la legge non può giustificare? È impossibile che la legge giustifichi, perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato, cioè Iddio ha dato la legge ad Israele per fare conoscere il peccato, non affinché gli Israeliti fossero giustificati mediante la legge. Dunque, è impossibile che un uomo senza Dio sia giustificato mediante le sue opere. Quella cosiddetta giustificazione che lui pensa di conseguire mediante le opere della legge è un panno sporco, lordato agli occhi di Dio; questa è la verità. Coloro che si basano sulle opere della legge infatti, sono sotto maledizione, sì, sono sotto maledizione perché è scritto: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica”. Voi quindi, che vi appoggiate sulle opere della legge, pensate di essere giustificati mediante le opere della legge, a prescindere che siate Giudei o Gentili, dovete sapere che siete sotto la maledizione di Dio. Vi state dunque, illudendo pensando di essere giustificati osservando i precetti della legge. Ma allora qualcuno dirà: ma allora come possiamo essere giustificati davanti a Dio? Ebbene la Scrittura dice che indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio attestata dalla legge e dai profeti, vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo per tutti i credenti. E questa giustizia di Dio, ossia ‘la’ giustizia di Dio, è rivelata nell’Evangelo cioè nella Buona Novella che è questa: che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. In questa Parola, che è chiamata la Parola della Buona Novella che è la Parola di verità, è rivelata la giustizia di Dio, da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Questo significa che la giustizia di Dio che è basata sulla fede si ottiene credendo nell’Evangelo. Quindi, ecco come potete essere giustificati al Suo cospetto: credendo nell’Evangelo, nella Buona Novella, allora sì che sarete resi giusti. Resi giusti naturalmente da Dio e passerete dallo stato di peccatore allo stato di giusti perché appunto, credendo nell’Evangelo si viene giustificati perché “il giusto vivrà per fede”. Per questo vi annunzio l’Evangelo, per questo vi esorto a credere nell’Evangelo, perché è soltanto credendo nell’Evangelo che l’uomo viene giustificato. Considerate questa grande cosa, cioè la giustificazione che dà vita si basa sulla fede, viene dalla fede; e quindi? E quindi è una giustificazione che si ottiene per grazia, senza le opere della legge. Ricordatevi: “il giusto vivrà per fede”; questo è quello che Dio ha stabilito, che l’uomo sia giustificato per fede credendo nell’Evangelo. E tu mi dirai: e se non crederò nell’Evangelo? Ti rispondo pure a questa domanda, se non crederai nell’Evangelo l’ira di Dio resterà sopra di te. Sì, perché sopra di te c’è l’ira di Dio, tu devi sapere peccatore che l’ira di Dio è sopra di te e se rifiuterai di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio resterà sopra di te perché tu rimarrai un peccatore sulla via della perdizione. Sì, perché la via sulla quale tu sei ti sta portando in perdizione all’inferno. Ah, tu dici: Ma l’inferno è un mito, l’inferno è una leggenda, l’inferno se l’è inventato la Chiesa. No no, l’inferno è un luogo reale, un luogo di tormento reale nel quale arde il fuoco e dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Ecco, dunque, dove andresti in questo momento se tu morissi nei tuoi peccati; andresti nel fuoco dell’inferno. Ma io ti annunzio l’Evangelo che è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, per cui chi crede nell’Evangelo viene affrancato dal peccato, oltre che giustificato. E dunque, io ti annunzio da parte di Dio nel nome di Cristo Gesù, la via della salvezza, ‘la’ via, non una via della salvezza come se ce ne fossero tante; no, c’è solo una via di salvezza ed è quella che io ti esorto a prendere ravvedendoti e credendo nell’Evangelo. Tu dirai: ma è così semplice? Sì, è così. Potrai dire che è semplice ma questa è la verità, la verità in Cristo Gesù. Quindi oh peccatore, ravvediti e credi nell’Evangelo per essere dal Signore salvato e giustificato, e strappato al fuoco dell’inferno dove sei diretto. Sappi che Dio è buono, Dio è misericordioso, Dio è pronto a perdonare coloro che si ravvedono e si convertono a Lui, ma sappi anche che Dio è giusto e “non terrà il colpevole per innocente”. Perciò stai molto attento, tu sei colpevole agli occhi di Dio perché hai violato i suoi comandamenti e quindi in quanto colpevole l’ira di Dio è sopra di te e sei diretto all’inferno, in perdizione. Ma appunto per questo, io ti ho annunziato l’Evangelo e appunto per questo ti ho esortato a credere nell’Evangelo, perché l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Quindi ti rinnovo l’esortazione, ravvediti e credi nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Ecco l’Evangelo! [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ecco l’Evangelo!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Questo è l’Evangelo, cioè la Buona Novella che dovete sentire e spero che voi crediate in esso dopo averlo sentito, perché l’Evangelo è “potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede”. Dunque, questo è l’Evangelo: che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Dunque, la Buona Novella consiste in questo annuncio, nell’annuncio di questi eventi storici, perché sono eventi realmente accaduti: Cristo è veramente morto nella pienezza dei tempi per i nostri peccati; Cristo fu veramente seppellito dopo essere morto, poi fu risuscitato veramente il terzo giorno e poi apparve veramente ai suoi discepoli. Dunque, questa è una parola certa, degna d’essere pienamente accettata, la Parola della Buona Novella. Notate come la morte espiatoria di Cristo Gesù e la sua resurrezione, sono stati eventi che si sono adempiuti per il determinato consiglio di Dio, perché Dio così aveva innanzi determinato e così fece sì che accadessero, perché quello che Dio dice quello fa avvenire. Infatti, Iddio aveva preannunziato che il suo Cristo cioè il suo Unto, sarebbe morto per i nostri peccati, infatti, il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E Davide che era anche lui profeta aveva preannunziato del Cristo la sua resurrezione, dicendo: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. E in un altro luogo, nei Salmi leggiamo sempre in merito alla resurrezione del Cristo: “Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato”. Dunque, queste parole profetiche si sono adempiute in Gesù di Nazareth, Dio ha mandato a compimento la sua Parola, perché la Parola che procede dalla sua bocca non torna a lui a vuoto, senza avere prima fatto quello per cui Egli l’ha mandata. La Parola di Dio, la Parola di Dio è verità, è proprio così come dice la Sacra Scrittura, è Dio che parla: “Essa”, cioè la mia parola, dice Dio, “non torna a me a vuoto, senz’aver compiuto quello ch’io voglio, e menato a buon fine ciò per cui l’ho mandata”. Queste sono parole che Dio disse tramite il profeta Isaia, e dunque Iddio mandò ad effetto la sua Parola. E dunque vi annunziamo l’adempimento di quelle parole veraci e fedeli di Dio concernenti il suo Cristo. Dunque, la Buona Novella è che Gesù di Nazareth è il Cristo, considerate Egli era il Giusto, il Santo, Egli non aveva peccato, e si caricò dei nostri peccati portandoli nel suo corpo sulla croce, perché così Dio aveva innanzi determinato. Dunque, Egli, il Giusto soffrì per gli ingiusti, per condurci a Dio, Egli versò dunque il suo sangue per la remissione dei nostri peccati, ma dopo essere stato seppellito, risuscitò considerate, risuscitò dai morti il terzo giorno. E risuscitò dai morti a cagione della nostra giustificazione, affinché si adempissero anche qui le Scritture, dopo essere risuscitato apparve a delle donne, apparve a degli uomini che lo seguivano, e si fece vedere da loro per diversi giorni, lo toccarono, Egli mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al Regno di Dio, per cui vi annunzio che Gesù Cristo è veramente risuscitato dai morti. Dunque, cosa dovete fare? Dovete ravvedervi, dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo al fine di essere salvati dai vostri peccati, perché siete dei peccatori agli occhi di Dio, siete sotto il peccato e il salario del peccato è la morte. E dunque, credendo nell’Evangelo sarete salvati, affrancati dai vostri peccati, e non solo, sarete anche giustificati, resi giusti dall’Iddio vivente e vero, e otterrete la vita eterna, la vita eterna. Quindi tutto per grazia mediante la fede, non per opere, non per meriti, ma per la grazia di Dio mediante la fede nell’Evangelo.Ma se rifiuterete di credere nell’Evangelo sappiate questo, che l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. Qualcuno allora dirà: Ma allora l’ira di Dio, in questo momento, è sopra di me? Sì, l’ira di Dio è sopra di te e se tu ti rifiuterai di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio resterà sopra di te, non vedrai la vita. Quando morirai dunque, sai cosa ti aspetta? Ti aspetta l’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, e là andrai se rifiuterai di credere nell’Evangelo, perché morirai nei tuoi peccati, perché morirai con i tuoi peccati ritenuti. Invece se crederai nell’Evangelo i tuoi peccati ti saranno rimessi e quindi quando morirai, morirai in Cristo, e quindi invece che all’inferno andrai in paradiso, nel Regno dei cieli, perché là vanno coloro che appunto muoiono in Cristo. Quindi sappi che ti ho annunziato la salvezza che è in Cristo Gesù, soltanto in Cristo Gesù, perché “Non v’è sotto il cielo alcun altro nome, che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Iddio Padre ha mandato il suo Figliuolo Gesù Cristo nel mondo per essere il Salvatore del mondo, non c’è un altro Salvatore, non c’è un altro Redentore a cui tu ti puoi appoggiare, di cui tu ti puoi fidare eh, su cui tu puoi dipendere per la tua salvezza, non ce n’è un altro. Se tu pensi che ce ne sia qualcun altro ti stai illudendo, solo Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. La Scrittura dice che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, quindi, tu che sei peccatore per essere salvato devi ravvederti e credere in Lui; in Lui sì, proprio così, la salvezza Dio ha stabilito che sia mediante la fede in Gesù Cristo. Non illuderti non puoi salvarti da solo, non puoi salvarti con le tue forze, non puoi salvarti per presunti meriti o per opere giuste eh che tu hai compiuto, no nella maniera più assoluta. La salvezza è in Cristo Gesù e si ottiene soltanto credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Te lo ripeto, non c’è un’altra maniera per cui tu possa essere salvato dai tuoi peccati e strappato al fuoco dove sei diretto. Quindi non mi rimane altro che veramente dirti di nuovo, ravvediti e credi nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Se non credi nella Buona Novella SARAI CONDANNATO! [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Se non credi nella Buona Novella SARAI CONDANNATO!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, prima di essere assunto in cielo, perché Egli dopo che morì fu seppellito, ma il terzo giorno risuscitò dai morti e apparve ai suoi discepoli, e in questo lasso di tempo appunto in cui Egli apparve ai suoi discepoli prima di essere assunto in cielo, disse loro diverse cose relativamente al Regno di Dio, diede loro anche dei comandamenti. Tra le cose che appunto Gesù disse ai suoi, qui in particolare ai suoi undici apostoli, ci sono queste parole: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura, chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, ma chi non avrà creduto sarà condannato”. Ora voglio che poniate la massima attenzione su queste parole di Gesù: “Chi non avrà creduto sarà condannato”, perché sono estremamente importanti. Fanno chiaramente comprendere che chi non avrà creduto nell’Evangelo, perché è quello il messaggio che Gesù ordinò ai suoi undici di andare a predicare ad ogni creatura per tutto il mondo, chi non avrà creduto nell’Evangelo sarà condannato. Quindi, qui c’è una condanna che è stata stabilita da Dio; perché? Perché le parole di Gesù Cristo sono le parole di Dio, Egli ha fatto conoscere le parole di Dio, ha pronunziato le parole di Dio, le parole che l’Iddio e Padre suo gli aveva ordinato di proferire e tra queste parole ci sono anche queste: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. Quindi è evidente che voi dovete sapere innanzitutto cos’è l’Evangelo, ma dovete anche sapere perché sarete condannati se non crederete nell’Evangelo. Quindi partiamo dall’Evangelo: che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la Buona Novella che Gesù è il Cristo, cioè l’Unto che Iddio aveva preannunziato di mandare nel mondo tramite i suoi profeti. Questo lo preannunziò ab antico e aveva preannunziato che il suo Cristo doveva venire per morire per i nostri peccati e risuscitare dai morti a cagione della nostra giustificazione. E difatti, il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”; questo lo disse secoli prima che Gesù venisse nel mondo. E un altro profeta di nome Davide, che fu anche re di Israele, disse queste parole che concernono la resurrezione del Cristo: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”; come anche queste altre parole: “Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato”. Dunque, sia la morte che la resurrezione del Cristo, dell’Unto, erano state preannunziate da Dio secoli prima che Gesù venisse nel mondo e queste Scritture, cioè le Scritture concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Quindi, io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, del quale Dio parlò tramite i suoi santi profeti e vi annunzio quindi, che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la Buona Novella, o Evangelo, perché il termine Evangelo significa Buona Novella. Ora, adesso sapete cos’è la Buona Novella, sapete cos’è l’Evangelo, adesso vi dico perché se non crederete nell’Evangelo sarete condannati, perché nell’Evangelo o nella Buona Novella, è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Per cui, Dio ha stabilito che l’uomo sia giustificato credendo nell’Evangelo, dunque l’uomo non può giustificarsi, non può essere giustificato mediante le sue opere, mediante opere giuste che egli compie, no! Può essere giustificato solamente per fede, ossia credendo nell’Evangelo, ecco perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede”. E questo perché? Perché “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”. Dunque, come potete vedere è di fondamentale importanza credere nell’Evangelo per essere giustificati. Allora che cos’è la giustizia dell’uomo? La giustizia dell’uomo che molti procacciano per non conseguire la giustizia di Dio? La giustizia dell’uomo è come un panno sporco, un panno lordato agli occhi di Dio. Quindi dovete sapere che la vostra giustizia, della quale voi andate diciamo fieri, od orgogliosi, è un panno sporco davanti a Dio; agli occhi di Dio è un panno sporco, non vale niente, cioè non vi permette di essere giustificati nel cospetto di Dio. Per essere giustificati dovete credere nell’Evangelo. Qualcuno dirà: ma come, ho bisogno di essere giustificato? Certo, perché siete dei peccatori, avete peccato, avete violato la legge di Dio, “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”; quindi? Quindi essendo che voi siete schiavi del peccato, agli occhi di Dio siete dei peccatori, degli empi e avete bisogno della giustizia di Dio, quella che procede da Dio che si basa sulla fede; sulla fede! Allora stando così le cose, è evidente che se voi rifiuterete di credere nell’Evangelo che vi ho annunziato, sarete condannati, quindi l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. Come, qualcuno dirà: c’è l’ira di Dio sopra di me? Certo che c’è l’ira di Dio sopra di te, perché sei un peccatore, hai violato la legge di Dio, sei un nemico di Dio, per questo l’ira di Dio è sopra di te. Dunque, se rifiuterai di credere nell’Evangelo l’ira di Dio resterà sopra di te e non vedrai la vita, non vedrai il Regno di Dio, non entrerai nel Regno di Dio. E allora mi dirai: dove me ne andrò? Adesso te lo dico dove te ne andrai, quando morirai l’anima tua si dipartirà dal corpo e andrà all’inferno, perché è all’inferno che vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, cioè di coloro che muoiono senza avere conseguito la giustizia di Dio che si basa sulla fede nell’Evangelo; è là che vanno, all’inferno. E l’inferno è un luogo di tormento, un luogo dove c’è il fuoco, un luogo orribile, un luogo dove coloro che vi si trovano sono tormentati del continuo. Avete capito quindi, che cosa vi avverrà se rifiuterete di credere nell’Evangelo? Ma poi non sarà tutto, perché viene il giorno in cui risusciterete in risurrezione di giudizio e comparirete davanti al trono di Dio per essere giudicati secondo le vostre opere e sarete, in quanto increduli, gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda, dove sarete tormentati nei secoli dei secoli. Cioè, avete capito che cosa vi aspetta se rifiuterete di credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo? Questa non è la mia parola, questa è la Parola di Dio vivente e permanente. Per quello che io vi scongiuro nel nome del Signore, a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché siate giustificati, resi giusti, affinché siate salvati cioè liberati dei vostri peccati, affinché otteniate la remissione dei vostri peccati perché è credendo nell’Evangelo che si ottiene la remissione dei peccati, affinché otteniate la vita eterna, sì, perché è sempre credendo nell’Evangelo che si ottiene la vita eterna. Chi crede nel Figliuolo ha la vita eterna, la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù e quindi chi crede nell’Evangelo, avendo la vita eterna è sicuro che quando morirà si dipartirà dal corpo e andrà ad abitare con il Signore, perché il Signore è alla destra del Padre, il Signore Gesù è alla destra del Padre, nella gloria. Ecco dove vanno coloro che muoiono in Cristo e quindi con la giustizia di Dio, rivestiti della giustizia di Dio, avendo la giustizia di Dio basata sulla fede. E dov’è rivelata la giustizia di Dio basata sulla fede? Nell’Evangelo che vi ho annunziato. Dunque, ravvedetevi e credete nella Buona Novella affinché il Signore abbia misericordia di voi, come ha avuto misericordia di noi, perché il Signore è stato misericordioso verso di noi e ha perdonato i nostri peccati, li ha cancellati, ci ha giustificati, ci ha dato la vita eterna. E quindi il nostro desiderio e la nostra preghiera per voi è che voi vi ravvediate e crediate nella Buona Novella affinché anche voi siate salvati, affinché anche voi siate giustificati, affinché anche voi otteniate la remissione dei vostri peccati e affinché anche voi otteniate la vita eterna che è il dono di Dio; lo ripeto, il dono di Dio in Cristo Gesù. Quindi non si può comprare, non si può comprare la vita eterna, non si può meritare, come non si può meritare la salvezza, e come non si può meritare la remissione dei peccati, come non si può meritare la giustificazione; è così, perché è tutto per grazia eh. Io vi ho annunziato l’Iddio d’ogni grazia, d’ogni grazia, e la grazia è in Cristo Gesù. Quindi ravvedetevi, credete nell’Evangelo e Dio vi farà grazia, avrà misericordia di voi e inizierà per voi una nuova vita, completamente nuova, perché: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove”, perché coloro che credono nell’Evangelo vengono rigenerati mediante la Parola dell’Evangelo. Rigenerati, diventano nuove creature, nuove creature e quindi le cose vecchie, dice bene la Scrittura, sono passate, ecco sono diventate nuove. E dunque io che ti parlo un giorno, ti posso assicurare che credendo nell’Evangelo sono stato salvato, perdonato, giustificato e ho ottenuto la vita eterna. Quindi la mia testimonianza non fa altro che confermare le parole di Dio, perché le parole di Dio sono fedeli e veraci, l’Evangelo è la Parola di verità. Ravvedetevi e credete nell’Evangelo e gusterete la bontà di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

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