Dio è giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Dio è giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma che “tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato, siccome è scritto: Non v’è alcun giusto, neppure uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppure uno. La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi sono veloci a spargere il sangue. Sulle loro vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timore di Dio dinanzi agli occhi loro. Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che sono sotto la legge, affinché ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio; poiché per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato. Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, e sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù; il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù”.

Dunque Dio è giusto e giustifica colui che ha fede in Gesù. La giustificazione dunque si ottiene, l’uomo la ottiene soltanto mediante la fede in Gesù Cristo, non per opere. Ripeto, non per opere, questo perché perché il giusto vivrà per la sua fede. Per cui, nel momento in cui l’uomo crede nel Signore Gesù, egli viene giustificato, viene reso giusto in quanto Iddio gli imputa la giustizia senza opere. Praticamente il Signore Iddio gli mette la fede in conto di giustizia.

Quindi stiamo parlando, vi sto parlando della giustizia che viene da Dio basata sulla fede, che è rivelata nell’Evangelo. Ecco perché ora vi annunzio l’Evangelo e vi dico in che cosa consiste l’Evangelo, cioè la buona novella, perché perché questa giustizia è rivelata nell’Evangelo. L’Evangelo è la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questo è l’Evangelo nel quale credendo l’uomo viene giustificato. Dice bene l’Apostolo Paolo: “In esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: ma il giusto vivrà per fede”. Tu mi dirai: “Come è possibile, ma è possibile che sia così semplice?” Questo è quello che dice la parola di Dio, quindi questa è la verità. E io che vi parlo ricordo bene quando ho creduto nel Signore Gesù, e la mia fede mi fu messa in conto di giustizia. Ormai sono passati molti anni, però ricordo bene che quando appunto il Signore mi salvò mi sentii giustificato, e quindi non è in virtù d’opere, ma è per grazia. Ripeto, è per grazia.

Voi non potete mettervi a pensare che vi potete guadagnare o meritare la giustificazione per opere. No! Se lo penserete, o se lo pensate, vi illudete, vi illudete, vi illudete grandemente. Perché? Perché la Scrittura lo dice chiaramente: “Per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto, giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato”. La legge che Dio ha dato, dove sono prescritte tante opere buone, non è in grado di giustificare l’uomo, perché Iddio ha stabilito che l’uomo sia giustificato per fede. Infatti, disse tramite uno dei suoi profeti antichi: “Il giusto vivrà per la sua fede”.

Quindi ecco quello che devi fare: ravvederti e credere nell’Evangelo per essere così giustificato per grazia mediante la fede, e non solo giustificato, ma anche liberato dai tuoi peccati, affrancato dal peccato e poi perdonato, perché chi crede in Gesù, chi ha fede in Gesù viene perdonato, ottiene la remissione dei peccati, perché di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede, bada bene, bada bene a quello che sta scritto: “chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.

Ecco dunque come puoi ottenere anche la remissione dei peccati: credendo nel Signore Gesù. E poi ricordati, credendo nell’Evangelo si ottiene la vita eterna, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù, e chi crede ha vita eterna. Quanti ti avranno detto che la vita eterna si deve guadagnare, la si deve meritare. No! Non te la puoi né guadagnare né meritare, la puoi solamente ottenere per grazia, perché è il dono di Dio. Come? Credendo nel Signore Gesù.

Vedi dunque, credendo nel Signore Gesù quante cose meravigliose che l’uomo ottiene. Quindi, ravvediti e credi nel Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che nella pienezza dei tempi è stato mandato da Dio Padre nel mondo per essere il Salvatore del mondo. La salvezza è in Cristo Gesù, fuori di lui non c’è salvezza, perché non v’è altro nome sotto il cielo che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati. Ricordalo, non c’è un altro nome mediante il quale, o credendo nel quale, tu possa essere salvato. Il solo nome, invocando il quale tu puoi essere salvato, è il nome di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Quindi, ravvediti e credi nel Signore Gesù, ricordati: Dio è giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù. Chi ha orecchi da udire, oda.

Questo è l’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato e giustificato [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Questo è l’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato e giustificato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

La Sacra Scrittura afferma che l’Evangelo “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”.

Dunque, l’Evangelo. L’Evangelo è potente a salvare chi crede in esso, sia che sia un Giudeo sia che sia un Gentile. L’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, quindi chi crede nell’Evangelo viene salvato dai suoi peccati, perché l’uomo senza Dio è un peccatore, schiavo del peccato in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato, quindi ha bisogno di essere affrancato dal peccato.

E questa salvezza dal peccato può arrivare solamente, ed arriva solamente, credendo nell’Evangelo, e questo perché nell’Evangelo è rivelata una giustizia particolare, è la giustizia di Dio, la giustizia che viene da Dio. Ecco, nell’Evangelo è rivelata questa giustizia; la giustizia di Dio, è rivelata da fede a fede. Questo significa che è una giustizia che è per fede dall’inizio alla fine. Dunque infatti è scritto che “il giusto vivrà per fede”. Queste sono parole che sono citate, perché ho letto dall’epistola ai Romani, sono citate dal profeta Habacuc, uno dei profeti antichi tramite tramite cui Dio parlò anticamente.

Ebbene, l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente per questa ragione: perché nell’Evangelo è rivelata questa giustizia, la giustizia di Dio basata sulla fede, il che significa che nell’Evangelo è rivelata la giustizia che Dio imputa a colui che crede e gliela imputa appunto senza opere. Perché? Perché chi crede nell’Evangelo, la sua fede gli viene messa in conto di giustizia, questo dovete tenerlo presente. Credendo nell’Evangelo la vostra fede vi sarà messa in conto di giustizia, il che significa che sarete giustificati, resi giusti. Quindi credendo nell’Evangelo, l’uomo viene salvato dai suoi peccati ma viene anche giustificato, cioè reso giusto.

Dunque è di fondamentale importanza credere nell’Evangelo ed è per questo che io vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, ma naturalmente dovete sapere cos’è l’Evangelo per credere in esso perché vi ho detto appunto, vi ho esortato a credere nell’Evangelo ma è giusto che voi sappiate cos’è l’Evangelo. Allora l’Evangelo è la buona novella. Quale buona novella? La buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la buona novella nella quale appunto dovete credere per essere salvati e per essere giustificati. È l’Evangelo di Cristo perché appunto concerne Gesù Cristo, il Figlio di Dio.

Quindi la salvezza non si può ottenere all’infuori dell’Evangelo, è impossibile. Non potete essere salvati credendo nel Corano, non non non potete essere salvati diciamo credendo negli scritti di Buddha o negli scritti della Bhagavad Gita, o non potete credere, non potete essere salvati credendo nel libro di Mormon, mi riferisco quindi naturalmente a quel libro che è considerato sacro dai dai Mormoni e così via. Cioè, la la la salvezza si ottiene solamente credendo nell’Evangelo, la giustificazione si ottiene solamente credendo nell’Evangelo. Quindi siete stati avvertiti, non potete dire: “Ah ma nessuno me l’aveva detto”. No no, io ve l’ho detto e io per questo che appunto, avendo il desiderio che voi siate salvati, che voi siate giustificati, vi ho annunziato l’Evangelo e vi ho anche spiegato in che cosa appunto consiste diciamo la salvezza che appunto produce o che si ottiene mediante la fede dell’Evangelo, come anche vi ho spiegato in che cosa consiste la giustizia di Dio che è rivelata nell’Evangelo.

Considerate dunque questo: che non potete essere salvati per le vostre buone opere, non potete essere giustificati per opere buone no che voi fate. No, perché sia la salvezza dal peccato, sia la giustificazione sono per grazia mediante la fede. Non sono in virtù d’opere, non si possono ottenere per opere né la salvezza e nemmeno la giustificazione affinché nessuno si glori nel cospetto di Dio. Quindi sapendo questo, non vi rimane altro da fare che ravvedervi e credere nell’Evangelo, io spero che lo facciate perché altrimenti perirete, andrete in perdizione. Cosa significa? Che morirete nei vostri peccati e ve ne andrete all’inferno.

Sì, l’inferno esiste. È un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove appunto vanno coloro che rifiutano di credere nell’Evangelo, a dimostrazione appunto che la salvezza si ottiene solamente credendo nell’Evangelo, la giustificazione si ottiene solamente credendo nell’Evangelo.

Ecco perché Gesù Cristo, il Figlio di Dio, prima di ascend al al Padre, prima di ascendere alla destra del Padre, quando apparve agli undici, agli undici apostoli, tra le altre cose, gli disse: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura, chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, chi non avrà creduto sarà condannato”. Quindi io vi ho annunziato la salvezza mediante la fede nell’Evangelo, come anche la giustificazione mediante la fede nell’Evangelo. Ma badate bene, perché io vi avverto dalla condanna che appunto diciamo subirete se rifiuterete di credere nell’Evangelo. L’Evangelo non è un messaggio come tanti altri, no. L’Evangelo è un messaggio unico perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio. Dunque chi non avrà creduto sarà condannato.

Perciò ti voglio dire con ogni franchezza: se tu che mi stai ascoltando non crederai nell’Evangelo che ti ho annunziato, che è l’Evangelo di Cristo Gesù, sarai condannato, te ne andrai all’inferno quando morirai. È certa questa cosa. Come è certa la salvezza per e la giustificazione per coloro che credono nell’Evangelo, così è certa, sicura, la condanna per coloro che non credono nell’Evangelo.

Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo della grazia di Dio. Il Signore avrà misericordia di voi, il Signore vi salverà, il Signore vi perdonerà, il Signore vi giustificherà e il Signore vi darà la vita eterna. Sì, perché anche la vita eterna si ottiene credendo nell’Evangelo. Gesù disse: “Chi crede ha vita eterna”. E dunque credendo appunto nell’Evangelo scamperete, scamperete all’inferno. L’unica maniera per scampare alle fiamme dell’inferno è appunto quello di credere nell’Evangelo. Io vi ho avvertiti. Chi ha orecchi da udire, oda.

Cosa dice la giustizia che vien dalla fede [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Cosa dice la giustizia che vien dalla fede” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

L’apostolo Paolo scrive ai santi di Roma queste parole: “Infatti Mosè descrive così la giustizia che viene dalla legge: L’uomo che farà quelle cose, vivrà per esse. Ma la giustizia che viene dalla fede dice così: Non dire in cuor tuo: Chi salirà in cielo? (questo è un farne scendere Cristo) né: Chi scenderà nell’abisso? (questo è un fare risalire Cristo d’infra i morti). Ma che dice ella? La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore; questa è la parola della fede che noi predichiamo; perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati. Difatti la Scrittura dice: Chiunque crede in lui, non sarà svergognato. Poiché non v’è distinzione fra Giudeo e Greco; poiché lo stesso Signore è Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano; poiché chiunque avrà invocato il nome del Signore, sarà salvato”.

Dunque l’apostolo Paolo, l’apostolo Paolo parla di due giustizie: la giustizia che viene dalla legge (qui si riferisce alla legge di Mosè) e questa giustizia dice: “L’uomo che farà quelle cose vivrà per esse”. Ma badate bene che la stessa legge, la stessa legge di Mosè avverte, avverte in maniera altrettanto diciamo solenne, perché dice anche: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica”. Quindi tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione.

Dunque questa è la giustizia, questo è quello che dice la giustizia che viene dalla legge: “L’uomo che farà quelle cose vivrà per esse”. Ma c’è un’altra giustizia: è la giustizia che viene dalla dalla fede. Quindi questa giustizia si ottiene per grazia, gratuitamente. E difatti Paolo che cosa, Paolo che cosa, che cosa dice? Dice quanto segue, che questa giustizia, cioè la giustizia che viene dalla fede, dice: “La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore”. Quindi bada bene, bada bene a quello che appunto sentirai.

“Questa è la parola della fede che noi predichiamo; perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati”.

Quindi devi sapere questo: che col cuore l’uomo crede per essere giustificato, cioè per ottenere la giustizia che viene da Dio basata sulla fede, e con la bocca fa confessione per essere salvato. Allora cosa deve credere col cuore? Col cuore deve credere che Dio ha risuscitato dai morti Gesù Cristo, il suo Figliuolo. Perché? Perché Gesù Cristo è stato risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione. E quindi al fine di essere giustificato, l’uomo deve credere, deve credere che Dio ha risuscitato dai morti Gesù Cristo. E con la bocca l’uomo deve fare confessione appunto di Gesù, deve confessare Gesù come Signore, e allora sarà salvato.

Quindi come potete vedere, la giustizia che viene dalla fede è per grazia, la salvezza è per grazia. Non è in virtù d’opere affinché l’uomo non si non si glori davanti davanti a Dio. Ecco perché vi annunzio l’Evangelo che è la buona novella: che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati scelti da Dio, affinché credendo nell’Evangelo voi siate salvati dai vostri peccati, affinché voi siate giustificati per grazia mediante la fede.

Vedete dunque quanto è importante credere nell’Evangelo, quanto è importante credere che Iddio ha risuscitato Gesù Cristo, perché lo ha risuscitato per la nostra giustificazione. Dunque l’uomo viene reso giusto quando crede che Iddio l’ha risuscitato dai morti. L’uomo viene giustificato, la sua fede gli viene messa in conto di giustizia. È meraviglioso questo, e questo appunto è quello che Dio ha stabilito, perché Dio ha stabilito che la giustificazione sia per fede. Infatti Iddio parlò per bocca del suo di un suo profeta di nome Habacuc, che disse: “Il giusto vivrà per la sua fede”.

Quindi quello che tu devi fare per essere giustificato è questo: devi credere, devi credere che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, e che il terzo giorno Iddio l’ha risuscitato dai morti secondo le Scritture, e dopo essere risuscitato apparve ai ai suoi discepoli. Questo è quanto devi credere con il tuo cuore. Credendo in ciò, il Signore ti metterà la tua fede, te la metterà in conto di giustizia. Sarai giustificato per grazia e quindi entrerai entrerai nel numero di coloro, a far parte di coloro che possono dire: “Giustificati dunque per fede abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore”.

Ti ho annunziato dunque la parola della fede, ti ho annunziato anche la parola della grazia, perché la salvezza è per grazia, la giustificazione è per grazia, non è per opere. Tu, se pensi di poterti salvare con le tue opere, se pensi di poter essere giustificato per mezzo delle tue opere, tu sei un illuso, ti stai ingannando, e quando morirai ti ritroverai all’inferno, perché là vanno tutti coloro appunto che non hanno la fede.

Quindi ravvediti e credi, credi nell’Evangelo per ottenere per ottenere la giustizia, la giustizia che viene da Dio basata sulla fede, per ottenere la salvezza, la salvezza dal peccato. Il Signore è buono. Io che ti parlo, sono stato salvato dal Signore e da Lui giustificato per grazia, mediante la fede. E Gli sono riconoscente per quello che Lui mi ha dato. Mi ha dato la salvezza, e mi ha dato la giustificazione. È per questo che lo glorifico, lo magnifico e l’esalto, e l’amore di Cristo mi costringe ad annunziarti l’Evangelo affinché anche tu, credendo nell’Evangelo, sia salvato e giustificato per grazia, mediante la fede.

Chi ha orecchi da udire, oda.

A coloro che credono di essere giustificati per opere [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “A coloro che credono di essere giustificati per opere” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma che: “per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato”.

Quindi, con queste parole, Iddio esclude che l’uomo possa essere giustificato per le sue opere, per opere, diciamo, come oggi vengono chiamate in molte circostanze, riparatorie. Comunque il Signore fa sapere che per le opere buone, per le opere giuste, nessuno sarà giustificato al Suo cospetto. Questo perché la legge che Dio ha dato, e nella cui in questa legge ci sono tanti precetti che ordinano di fare naturalmente opere opere buone, dico mediante la legge è data la conoscenza del peccato, non la giustificazione dal peccato.

Cioè la legge che Dio ha dato, mi riferisco alla legge che Dio ha dato ad Israele sul Monte Sinai, non è stata data affinché l’uomo sia giustificato per mezzo delle opere della legge, ma per dare al popolo la conoscenza del peccato. Quindi la Sacra Scrittura è categorica a tale riguardo: per le opere della legge nessuno sarà giustificato al Suo cospetto.

Dunque voi mi direte: “Ma allora la giustificazione come è ottenibile, come si può ottenere?” Ora la giustificazione che dà vita si ottiene soltanto per fede, cioè credendo nel Signore Gesù Cristo. Infatti cosa dice sempre la Scrittura? Che “Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, e sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù; il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù”.

Dunque, la giustizia di Dio, o la giustizia che viene da Dio, è basata sulla fede e, quindi, l’uomo la, la diciamo, la ottiene mediante la fede in Gesù Cristo. Tenete presente che questa è chiamata la giustizia di Dio e quindi è una giustizia perfetta, non è una giustizia imperfetta che manca di qualcosa, o e quindi bisogna aggiungervi qualche cosa perché non è completa. No, la giustizia di Dio è perfetta, completa e dunque chi la riceve viene da Dio costituito giusto.

Ora, questo concetto, o meglio, questa dottrina della giustificazione per fede, è confermata dalla dalle parole di un profeta, che è il profeta Habacuc, il quale disse che “il giusto vivrà per la sua fede”. Non dice “il giusto vivrà per le sue opere”, no, ma “il giusto vivrà per la sua fede”. E dovete sapere che la giustizia di Dio, appunto basata sulla fede, è rivelata nell’Evangelo perché è scritto che “in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”.

Che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dei morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, questa è la parola dell’Evangelo nel nel quale è rivelata appunto la giustizia di Dio, appunto la giustizia di Dio. Quindi chi crede nell’Evangelo viene giustificato, viene reso giusto, costituito giusto.

Quindi, la giustificazione si ottiene credendo nel Signore Gesù Cristo senza le opere della legge, senza opere buone quindi. Cioè Dio imputa al credente la giustizia senza opere. In sostanza Iddio compie quello che compì con Abramo il patriarca, che del quale viene detto: “Or Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia”. Che cos’è quel “ciò”? È la sua fede. La sua fede gli fu messa in conto di giustizia.

E dunque, Abramo fu giustificato non secondo la carne, non per le opere. Notate bene questo, perché se Abramo fosse stato giustificato per le opere, avrebbe avuto di che gloriarsi davanti a Dio. Ma, dinnanzi a Dio, Abramo non ha di che gloriarsi, proprio perché Iddio gli ha imputato la giustizia senza opere, quando lui credette, e credette appunto una promessa che Iddio gli aveva fatto.

E così, ancora oggi, chi crede in Colui che ha risuscitato dai morti Gesù, a lui gli viene messa in conto di giustizia la fede. Quindi tu, peccatore che mi ascolti, devi sapere questo: che tu puoi essere giustificato. Ma finora hai pensato di poterti, di poter essere giustificato mediante le tue opere, ma devi sapere che questo è impossibile. È impossibile, ti risulterà sempre impossibile. La tua giustizia farà sempre difetto, non potrai mai pervenire alla giustificazione.

Ma credendo nell’Evangelo conseguirai la giustizia di Dio che è appunto mediante la fede, perché è scritto che “il giusto vivrà per la sua fede”, e quindi sarai giustificato. Ecco perché ti esorto a ravvederti e a credere nell’Evangelo. Sì, nell’Evangelo. L’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco.

Credendo infatti nel nell’Evangelo sarai giustificato, reso giusto. Non solo, sarai anche salvato dai tuoi peccati, peccati che appunto ti signoreggiano. Da essi sarai liberato, sarai lavato dai tuoi peccati perché il sangue di Gesù ti purificherà da ogni peccato. E poi sarai riconciliato con Dio per mezzo di Cristo, perché in questo momento sei un nemico di Dio a motivo dei tuoi peccati. E poi otterrai la vita eterna, perché credendo nel Signore Gesù Cristo l’uomo ottiene la vita eterna, perché è scritto: “Chi crede ha vita eterna”.

Quindi ti annunzio la buona novella proprio nella speranza che tu, ascoltando l’Evangelo, tu possa credere nell’Evangelo e così essere salvato, giustificato, perdonato. Perché credendo nell’Evangelo si ottiene la remissione dei peccati, pure la remissione dei peccati. E poi affinché tu possa ottenere la vita eterna ed essere così sicuro che quando morirai andrai ad abitare col Signore in paradiso. Perché per coloro che muoiono nella fede, muoiono in Cristo Gesù, appunto c’è il paradiso, il regno dei cieli.

A differenza, invece, di quelli che muoiono nei loro peccati. Cosa succede a quelli che muoiono nei loro peccati? Cosa succede, quindi, agli increduli? Agli increduli, quando quando muoiono, succede qualcosa di terribile, perché essi muoiono e vanno all’inferno, in un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove, appunto, le anime di coloro che vi che vi sono scese sono tormentate.

Quindi, considera che cosa ti aspetta, o uomo o donna. Che cosa ti aspetta, se non ti ravvederai e non crederai nell’Evangelo della grazia di Dio. Dopo la morte, ti aspetta veramente un tormento terribile, nelle fiamme dell’inferno. Quindi, è per questo che ti ho annunziato l’Evangelo della grazia di Dio, affinché tu, credendo in in esso, tu veramente possa essere salvato, perdonato, giustificato per la grazia di Dio. E non avrai, quindi, niente di che gloriarti davanti a Dio, perché, appunto, non è in virtù d’opere, ma è per la grazia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Il dono della giustizia [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il dono della giustizia” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 8 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 8 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Nell’epistola dell’apostolo Paolo ai Romani c’è scritto quanto segue: “Perché, se per il fallo di quell’uno la morte ha regnato mediante quell’uno, tanto più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia, regneranno nella vita per mezzo di quell’uno che è Gesù Cristo”.

Dunque esiste il dono della giustizia, così è chiamato. In che cosa consiste? Che cos’è il dono della giustizia? Il dono della giustizia non è altro che la giustizia che viene da Dio basata sulla fede, ossia la giustizia che viene dalla fede.

Essendo dunque che questa giustizia è basata sulla fede, viene dalla fede, è offerta gratuitamente a chi crede, o meglio, questa giustizia gli viene imputata, senza opere. Infatti quello questo è quello che insegna la Sacra Scrittura. Sostanzialmente gli viene imputata la giustizia, senz’opere, come fu imputata ad Abramo. Infatti Abramo, il patriarca Abramo, cosa dice la Scrittura del patriarca Abramo? “Or Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia”, cioè la sua fede gli fu messa in conto di giustizia.

Dunque lui conseguì la giustizia mediante la fede, come vi dicevo, è data gratuitamente, non si può né meritare e neppure guadagnare. Quindi non è che uno la può guadagnare con delle opere buone, o come anche sovente viene vengono chiamate nel cattolicesimo opere di riparazione, nella maniera più assoluta. La giustizia viene dalla fede, ora dato che viene dalla fede ciò significa che si ottiene credendo, ma credendo in che cosa? Credendo in Gesù Cristo, che cosa significa credere in Gesù Cristo? Significa credere che Gesù di Nazareth è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Quindi significa credere nell’Evangelo.

Perché proprio credendo nell’Evangelo la giustizia viene imputata al credente, la giustizia di Dio? Perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Ecco perché vi ho annunziato l’Evangelo, affinché credendo nell’Evangelo voi otteniate il dono della giustizia, ossia siate giustificati e possiate dunque poi dire, come lo diciamo noi ora, giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio. Sì, pace con Dio, per mezzo di Gesù Cristo.

Dunque lo scopo per cui vi annunzio l’Evangelo è questo, affinché voi credendo nell’Evangelo siate giustificati. Voi direte: “Ma perché, abbiamo bisogno di essere giustificati?” Certo, perché agli occhi di Dio siete dei peccatori. Chi commette il peccato è schiavo dal peccato, i peccatori sono dei nemici di Dio, sono sotto la condanna di Dio, quindi avete bisogno di ottenere la giustificazione per essere appunto costituiti giusti. Questa giustificazione la potete ottenere, perché si ottiene soltanto credendo nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo.

Ecco perché vi ho annunziato l’Evangelo ossia la buona novella, affinché credendo nell’Evangelo voi siate giustificati, lo ripeto, affinché otteniate la giustizia che viene da Dio basata sulla fede. Allora nel momento in cui otterrete la giustizia che viene da Dio basata sulla fede, otterrete anche la vita eterna, quindi sarete strappati, sarete strappati al fuoco dell’inferno, perché l’inferno è il luogo dove state andando, in quanto i peccatori sono diretti all’inferno. È là appunto che vanno coloro che muoiono nei loro peccati.

Ma nel momento in cui l’uomo crede nell’Evangelo, egli ottiene la vita eterna; quindi ha la certezza di avere la vita eterna, come è certo di essere stato costituito giusto, egli è certo anche di avere la vita eterna in Cristo Gesù e, quindi, è sicuro che quando morirà si dipartirà dal corpo ed andrà ad abitare con il Signore. Questo, tutto questo quindi, è l’uomo lo riceve per grazia mediante la fede in Gesù Cristo.

Quindi non illudetevi, non pensate di potervi meritare la giustificazione o guadagnarvela, non pensate di potervi guadagnare o meritare la vita eterna, perché vi illudereste, vi illudereste. La vita eterna dovete sapere è il dono di Dio in Cristo Gesù, non è qualcosa che uno può andare a comprare dal Signore o che si può meritare dal Signore. La vita eterna è il dono di Dio e si riceve appunto credendo, perché dice la Scrittura: “Chi crede ha vita eterna”.

Però vi avverto per l’ennesima volta, se rifiuterete di credere nell’Evangelo rimarrete agli occhi di Dio dei peccatori sulla via della perdizione. Quindi l’ira di Dio rimarrà sopra di voi e quindi cosa vi aspetta? Vi aspetta l’inferno. Ecco perché vi dico, ravvedetevi e credete nell’Evangelo affinché il Signore abbia misericordia di voi, affinché il Signore manifesti la sua bontà verso verso di voi imputandovi la giustizia senza opere, affinché in altre parole egli vi giustifichi. Allora solo in quel momento avrete pace con Dio, perché adesso non avete pace e non avete pace con Dio. Perché? Perché siete dei nemici di Dio. Quindi vi esorto, ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il blog di Illuminato Butindaro
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