È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Non per opere, ma per grazia” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 8 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 8 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
messaggio per i peccatori
La salvezza è in Cristo Gesù [Audio Streaming]
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La salvezza è in Cristo Gesù” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma quanto segue. Queste parole sono scritte nel libro degli Atti degli Apostoli, al capitolo 4, al versetto 12: “E in nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati.” Queste parole furono proferite da uno degli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo. Il nome di questo apostolo era Pietro.
Ebbene, la salvezza è in Cristo Gesù, il Nazareno. L’apostolo, per lo Spirito, è stato chiaro: in nessun altro è la salvezza. Dunque, che cos’è la salvezza? Cosa intende la Sacra Scrittura per la salvezza? La salvezza è la salvezza dal peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, e tutti hanno peccato. Dunque, l’uomo senza Dio, l’uomo che serve il peccato, ne è schiavo. Non è libero, è schiavo; ecco perché non può fare a meno di di peccare. Pecca del continuo perché è signoreggiato dal peccato. Il peccato è la violazione della legge di Dio.
Dunque, esiste una schiavitù: la schiavitù del peccato, una schiavitù che naturalmente riguarda tutti coloro che sono senza Dio e che quindi sono sotto il peccato, signoreggiati dal peccato, sono servi di varie concupiscenze e voluttà. Ebbene, voi che mi ascoltate, che siete senza Dio, siete schiavi del peccato. Avete dunque bisogno di essere salvati, e la salvezza dal peccato è solamente in Gesù Cristo. È solamente tramite di Lui che potete essere salvati. Perché? Perché Gesù Cristo è il Figlio di Dio, che il Padre ha mandato nella pienezza dei tempi nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Cristo Gesù, dunque, è venuto nel mondo per salvare i peccatori, salvarli dai loro peccati.
In che maniera il Signore Gesù Cristo ha provveduto la salvezza? Morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno, a cagione della nostra giustificazione. Dunque, vi annunzio la parola del Vangelo, che è questa: Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo credendo nel quale sarete salvati dai vostri peccati, perché l’Evangelo che vi annunzio è potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”
Dunque, mediante l’Evangelo di Cristo che l’uomo viene salvato. Non c’è nessun altro oltre Gesù Cristo mediante il quale l’uomo può essere salvato dai suoi peccati. Nessun altro, perché Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. Gesù Cristo non è uno dei tanti salvatori del mondo, come se ce ne fossero tanti. Molti presentano Gesù come uno dei redentori, come uno dei salvatori, ma costoro mentono contro la verità, perché Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. Lui stesso disse: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” Quindi c’è solo una via di salvezza, una sola, unica: Gesù Cristo è la via. Non ce n’è un’altra, non ce ne sono altre di vie che menano al Padre e quindi che menano nel regno dei cieli. No, c’è solo una via, perché c’è un solo Dio ma anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù.
Quindi, non vi fate ingannare da coloro che presentano Gesù come una via, come una delle tante vie, perché costoro sono degli anticristi, sono dei bugiardi. Allora sappiate dunque che in nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati. D’altronde, è Gesù Cristo che è morto per i nostri peccati, è Lui che è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione, per cui non ci può essere nessun altro oltre a Lui mediante il quale noi appunto possiamo ottenere la salvezza. Noi siamo stati salvati, noi siamo stati salvati, perché abbiamo creduto nel Signore Gesù Cristo. Ecco perché, avendo creduto, parliamo e vi annunziamo questa grande salvezza che è in Cristo Gesù.
È una salvezza dunque che si ottiene mediante la fede e dunque per grazia, non è per opere, affinché nessuno si glori. Infatti, noi che l’abbiamo ottenuta e che vi parliamo nel nome del Signore, noi non abbiamo veramente niente di che gloriarci, niente di che vantarci nel cospetto di Dio, ma abbiamo solo veramente di che ringraziarlo, glorificarlo, celebrarlo per la Sua grande misericordia che ha mostrato verso di noi, cioè per la Sua grazia, per l’immeritato favore che Egli ci ha elargito.
E dunque a voi mi rivolgo affinché vi ravvediate e crediate nell’Evangelo, nell’Evangelo di Cristo, affinché credendo nel nome del Signore Gesù Cristo voi otteniate la salvezza dai vostri peccati. Sarete resi liberi, il peccato non vi signoreggerà più, e otterrete, credendo nell’Evangelo, otterrete la remissione dei vostri peccati, quindi la cancellazione dei vostri peccati, come anche la giustificazione, perché sarete giustificati da Dio. Otterrete la giustizia di Dio che si basa sulla fede e otterrete anche la vita eterna, perché il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù.
Quindi, è tutto per grazia, non per opere. E considerate dunque questo: che sarete strappati al fuoco dove siete diretti per la grazia di Dio, non per le vostre opere, per la grazia di Dio. Come qualcuno dirà: “Perché sono diretto dove?” Sei diretto all’inferno. L’inferno, sai, è un luogo di tormento, un luogo dove esiste un fuoco non attizzato da mano d’uomo, ma pur sempre fuoco, dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. E siccome che voi peccatori siete sotto il peccato, siete diretti in questo luogo di tormento.
Però, vi ho annunziato la parola della salvezza che è in Cristo Gesù, v’ho annunziato l’Evangelo affinché credendo nell’Evangelo voi siate salvati e quindi strappati al fuoco dove siete diretti. Guardate che vi aspetta un’orribile fine se voi moriste in questo momento senza il Signore, appunto, voi ve ne andreste immediatamente all’inferno. Non esiste, non esiste infatti, oltre al paradiso, un luogo intermedio dove voi potete andare e dopo un certo tempo accedere al paradiso, come insegna la Chiesa Cattolica Romana, per esempio, con il purgatorio. Il purgatorio non esiste. Non esiste questo luogo di purificazione dove le anime appunto vanno e, dopo un certo tempo che si sono purificate, passano in cielo. Non esiste, vi hanno ingannato. Esiste solo il paradiso e l’inferno. Solo questi due luoghi esistono. Quindi, se moriste, se morireste nei vostri peccati, ve ne andreste immediatamente all’inferno, nel fuoco.
Per quello che io vi scongiuro a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente. Credendo nell’Evangelo si viene salvati, salvati per grazia. Però, se rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. Gesù l’ha detto: “Chi non avrà creduto sarà condannato.” Quindi, badate bene a voi stessi, voi increduli, queste parole marcatevele: “Chi non avrà creduto sarà condannato.” Per voi non ci sarà alcuna possibilità di salvezza, non scamperete alla condanna di Dio, voi che vi rifiuterete di credere nell’Evangelo.
Io vi ho avvertiti, adesso potete ridere quanto volete. Vi piace ridere? Vi piace vi piace farvi beffe di me perché vi metto in guardia dall’inferno? Beh, adesso ridete. Arriverà il giorno, però, che non riderete più. Guai a voi che ora ridete, perché piangerete, farete cordoglio. Quando scenderete all’inferno, poi vi ricorderete di quello che vi avevo detto, però sarà troppo tardi, e là c’è il pianto e lo stridore dei denti.
Io vi ho avvertito, quindi smettete di ridere, semmai cominciate a piangere, cominciate a piangere per i peccati che avete commesso contro Dio. Confessateli al Signore veramente e abbandonateli, e credete, credete nell’Evangelo per ottenere la salvezza, il perdono, la giustizia di Dio, perché altrimenti per voi sarà terribile quello che vi aspetta. Voi non immaginate neppure quello che vi aspetta appena chiuderete gli occhi, appena spirerete. L’anima vostra uscirà dal vostro corpo e, e vi vedrete appunto precipitare in un luogo di tormento, che è l’inferno, e là, e là sarete tormentati in mezzo al fuoco.
Quindi, vi scongiuro nel nome del Signore a ravvedervi e a credere nell’Evangelo per ottenere la salvezza che è in Cristo Gesù.
Chi ha orecchi da udire, oda.
Egli l’ha fatto esser peccato per noi [Audio Streaming]
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Egli l’ha fatto esser peccato per noi” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.
La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma quanto segue: “Colui che non ha conosciuto peccato, Egli l’ha fatto essere peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.”
Chi è colui che non ha conosciuto peccato? È Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio, il quale fu generato dallo Spirito Santo, perché sua madre Maria rimase incinta per virtù dello Spirito Santo, mentre era fidanzata a colui che poi diventò suo marito, cioè a Giuseppe.
Ebbene, Gesù, il Cristo, durante la sua vita terrena non commise alcun peccato. Egli fu tentato in ogni cosa come noi, però senza peccare. Egli dunque era il Santo, il Giusto, ma Iddio l’ha fatto essere peccato per noi. Perché? Perché egli, essendo il Cristo, doveva caricarsi, doveva portare i nostri peccati e dunque Iddio fece cadere su lui l’iniquità di noi tutti, e così egli morì per i nostri peccati, affinché si adempisse quello che era scritto del Cristo. E questo, queste parole furono scritte secoli prima che Gesù venisse al mondo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità.” Egli dunque portò nel suo corpo i nostri peccati, li portò sul legno della croce, perché egli fu crocifisso sotto Ponzio Pilato, che era il governatore della Giudea, il quale sentenziò che di Gesù fosse fatto quello che il popolo dei Giudei chiedeva a gran voce, cioè che fosse crocifisso. Ma ciò avvenne per il determinato consiglio di Dio, perché Iddio appunto aveva prestabilito che il suo Cristo dovesse morire per i nostri peccati. Egli dunque, cioè Dio, l’ha fatto essere peccato per noi. Per quale ragione? Affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui, quindi affinché noi fossimo giustificati, affinché noi ricevessimo da Dio la sua giustizia che è basata sulla fede, e ricevendo la sua giustizia, noi siamo diventati giustizia di Dio in lui.
Dunque bisogna considerare la ragione per cui il Cristo morì per i nostri peccati. Ma egli non solo morì per i nostri peccati, ma egli, dopo essere stato ucciso, fu seppellito, e il terzo giorno risuscitò dai morti, affinché si adempisse quanto era stato detto da Davide, che era profeta, il quale infatti aveva detto per lo Spirito: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.” Davide, antivedendola, parlò della risurrezione del Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Quelle parole si sono adempiute in Gesù di Nazareth, quindi egli è risuscitato dai morti affinché si adempissero le Scritture.
Dopo essere risuscitato dai morti, si fece vedere dai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, ai quali apparve, con i quali mangiò, bevve, parlò. Dunque egli è risuscitato dai morti ed ora chi crede in lui riceve la remissione dei suoi peccati, dei propri peccati, mediante il suo nome, perché il Cristo ha sparso il suo prezioso sangue per la remissione dei nostri peccati. Chi crede in lui viene giustificato e quindi diventa giustizia di Dio in lui. Chi crede in lui viene perdonato, perdonato, perché i suoi peccati vengono cancellati e poi chi crede in lui ottiene la vita eterna, perché la vita eterna è il dono di Dio.
Dunque tu che mi ascolti, che sei sotto il peccato, devi ravvederti, cioè devi cambiare mente, modo di pensare, abbandonando i tuoi pensieri iniqui e vani, e devi credere, devi credere nell’Evangelo che ti ho annunziato, che è l’Evangelo di Dio, ossia che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato, perché è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima, poi del Greco, poiché in essa la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”
Quindi considera attentamente che non c’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati. Quel nome è il nome di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, colui che non ha conosciuto peccato e che Dio ha fatto essere peccato per noi affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui. È dunque nel suo nome che io ti esorto a credere affinché tu sia salvato dai tuoi peccati, perdonato, giustificato, riconciliato con Dio e scampi così alle fiamme dell’inferno dove sei diretto, perché tu in quanto peccatore e schiavo del peccato sei sulla via della perdizione e sei diretto all’inferno, in questo luogo di tormento che accoglie le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi ti scongiuro nel nome del Signore a ravvederti, a credere nell’Evangelo affinché tu ottenga la vita eterna e scampi a quell’orribile fine a cui stai andando incontro.
Ravvediti, credi nell’Evangelo, credi in colui che è morto ed il terzo giorno è risuscitato dai morti. Chi ha orecchi da udire, oda.
Chi confida in se stesso di essere giusto e chi è giustificato da Dio [Audio Streaming]
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Chi confida in se stesso di essere giusto e chi è giustificato da Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disse questa parabola per certuni che confidavano in se stessi di essere giusti e disprezzavano gli altri. Questa è la parabola, ascoltate.
“Due uomini salirono al tempio per pregare; l’uno Fariseo, e l’altro pubblicano. Il Fariseo, stando in piè, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quel che posseggo. Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore! Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell’altro; perché chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato.”
Dunque esistono uomini che confidano in loro stessi di essere giusti, e quindi disprezzano gli altri, in virtù della loro condotta apparentemente giusta. Come il Fariseo di questa parabola, infatti, loro presentano a Dio la loro condotta, o meglio, le loro opere. Infatti, dice il Fariseo: “Io digiuno due volte la settimana, pago la decima su tutto quello che posseggo.”
Quindi questo Fariseo riteneva di essere giustificato davanti a Dio in virtù del fatto che lui non era come gli altri, non era rapace, ingiusto, adultero, e non era neppure come quel pubblicano che si trovava nel tempio. Poi lui digiunava due volte la settimana, pagava la decima, e quindi si riteneva a posto davanti a Dio, un uomo dunque che si innalzava, come ancora oggi tanti si innalzano davanti a Dio, pensando di essere giustificati per le loro opere. Dimenticando che le loro opere sono come un abito sporco agli occhi di Dio.
Essi sono sotto il peccato, quindi servono il peccato, e si basano sulle opere della legge, pensando di essere giustificati per quelle opere. Ma essi sono sotto la maledizione della legge, perché è scritto nella legge: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica.” Dunque per la legge nessuno viene giustificato davanti a Dio, e questo è manifesto perché, perché il giusto vivrà per la sua fede, questo è quello che dice la Sacra Scrittura.
L’uomo viene giustificato non per le opere della legge, ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù. L’uomo dunque viene giustificato nel momento in cui crede nell’Evangelo, perché è nell’Evangelo che la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Il giusto vivrà per fede.”
E che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno dai morti, secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco. È proprio in questo messaggio che la giustizia di Dio è rivelata, una una giustizia per tutti i credenti, per tutti dunque coloro che credono. La giustizia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo, perché come dice Paolo ai santi di Roma: “Non v’è distinzione; difatti tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio e sono giustificati gratuitamente per la sua grazia mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.”
Quindi tu che mi ascolti, che sei sotto il peccato e che ti appoggi alle opere della legge, pensando di essere giustificato per la legge o per le opere della legge, devi sapere che ti stai illudendo, perché per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto, giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato. Per essere giustificato, tu ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo, perché è credendo nell’Evangelo che si riceve la giustificazione che dà vita, che si riceve la giustizia di Dio, quella giustizia che ti rende giusto agli occhi di Dio.
Tu dirai: “Ma allora è gratuita la giustificazione?” Sì, la giustificazione è gratuita, perché è per fede. Te lo voglio dire per un’altra volta: la giustificazione si ottiene per fede, perché Cristo Gesù, il Figlio di Dio, è risuscitato proprio a cagione della nostra giustificazione. Quindi Lui, Gesù Cristo, è il termine della legge per essere giustizia ad ognuno che crede. Quindi non importa se tu sei Giudeo o Gentile, devi sapere questo: che per le opere della legge non puoi essere giustificato, invece per la fede in Gesù Cristo sì.
Come fu giustificato il patriarca Abramo, secondo che è scritto che: “Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia.” Che cos’è che gli fu messo in conto di giustizia? La sua fede. Quindi anche a te, nel momento in cui crederai nell’Evangelo, ti sarà messa la tua fede in conto di giustizia, sarai giustificato. E allora, nel momento in cui sarai giustificato, darai gloria a Dio, esalterai Iddio, magnificherai Iddio per la sua giustizia che Egli ti ha donato.
Sì, perché è il dono della giustizia, e nel momento in cui crederai, essendo che sarai giustificato, smetterai di essere agli occhi di Dio un peccatore sulla via della perdizione. Il Signore appunto ti giustificherà, e appunto tu ti ritroverai sulla via della salvezza. Quindi non più sulla via che mena all’inferno, ma sulla via che mena nel regno dei cieli.
Perché tu dirai: “Allora sto andando all’inferno?” Sì, stai andando all’inferno. “Ma io digiuno, io faccio elemosine, io faccio mortificazioni di ogni genere.” Tu sei sulla via della perdizione. Ravvediti e credi nell’Evangelo. Quindi nel momento in cui crederai nell’Evangelo, sarai giustificato e non sarai più sulla via della perdizione, ma sarai sulla via della salvezza e avrai la certezza di essere stato strappato al fuoco. Perché all’inferno, dove sei diretto, c’è il fuoco. Avrai questa sicurezza di essere stato strappato dal fuoco e di essere appunto sulla via che mena nel regno dei cieli.
E, serbando la fede fino alla fine, poi sarai ricevuto in gloria. Il Signore ti salverà nel suo regno celeste. Tutto questo appunto per la grazia di Dio, non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori.
Dunque, ravvediti tu che sei sotto il peccato e credi nell’Evangelo. Il Signore avrà misericordia di te, ti giustificherà, ti salverà, ti perdonerà e ti darà la vita eterna. Nel momento in cui crederai, avrai proprio la certezza di possedere il perdono dei peccati, la giustizia di Dio, la salvezza ed anche la vita eterna. Perché chi crede ha vita eterna.
Quindi, ravvediti tu, uomo che sei sulla via della perdizione. Ravvediti e credi nell’Evangelo. Il Signore avrà misericordia di te. Chi ha orecchi da udire, oda.
Gesù Cristo è venuto a salvare il mondo [Audio Streaming]
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo è venuto a salvare il mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma che Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Dunque, l’Iddio vivente e vero, che è il solo vero Iddio, colui che ha creato tutte le cose, sia le visibili che le invisibili, nella pienezza dei tempi ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo, ossia per salvare i peccatori. Questa dunque fu l’opera che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è venuto a fare con la sua, appunto, diciamo venuta nel nel mondo: a salvare i peccatori. Allora, perché la Scrittura dice che è venuto per salvare i peccatori? Perché l’uomo è un peccatore. Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio e, siccome che tutti hanno peccato, tutti sono schiavi del peccato in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato e ha bisogno, dunque, di essere salvato dal peccato, l’uomo, affrancato dal peccato, liberato da questa schiavitù, perché il peccato lo signoreggia.
Ora, il peccato è la violazione della legge. Iddio, infatti ha dato una legge con dei comandamenti e la violazione della legge costituisce il peccato agli occhi di Dio. Quindi, uccidere è è peccato, commettere adulterio è peccato, rubare è peccato, bestemmiare è peccato. Giusto per farvi alcuni alcuni esempi di di peccati, cioè di violazioni della legge: insomma, chi il ladro viola la legge la legge di Dio, l’adultero viola viola la legge la legge di Dio, il bestemmiatore viola la legge di Dio, l’idolatra viola la legge di Dio, l’omosessuale viola la legge di Dio, il fornicatore viola la legge la legge la legge di Dio, chi usa il nome di Dio invano viola la legge di Dio, quindi anche chi uccide e così via.
Quindi questo affinché abbiate chiaro che cos’è il il peccato e, naturalmente, il salario del peccato, come dice la Scrittura, è la morte. Cioè, il peccato retribuisce chi lo serve con la morte. Ecco perché l’uomo è morto nei suoi nei suoi falli, nei suoi nei suoi peccati e, dunque, il Signore Gesù Cristo, che è il Figlio di Dio, nella pienezza dei tempi è stato mandato dal Padre nel nel mondo, in questo mondo, per salvare i peccatori.
In che maniera è venuto a salvare i peccatori? Cioè, che cos’è che ha compiuto? Qual è l’opera di salvezza, l’opera di redenzione che egli ha compiuto per volere di Dio? Ebbene, Gesù Cristo è morto per i nostri peccati affinché si adempissero le Scritture. Infatti, era stato era stato innanzi detto dal profeta dal profeta Isaia quanto segue: “Egli è stato trafitto” e qui Isaia parlava del Cristo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Quindi, queste queste parole profetiche si sono adempiute in Gesù Cristo, perché lui, il Giusto, il Santo, si è caricato dei nostri peccati ed è morto sulla croce proprio per i nostri peccati, dunque secondo le Scritture.
Poi fu seppellito, ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti affinché si adempissero anche qui le Scritture profetiche, secondo le quali il Cristo doveva risuscitare dai morti. Infatti, Davide, che era profeta, aveva detto per lo Spirito: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di se stesso, ma lui, antivedendola, parlò della risurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Dunque, queste parole si sono adempiute anch’esse in Gesù.
Quindi, vi annunzio che Cristo, dopo essere stato seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno affinché si adempissero le Scritture. Dopo essere risuscitato, egli apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Ecco in che maniera Gesù Cristo ha provveduto la salvezza: in questa maniera, dunque, chi crede in lui ora viene affrancato dal peccato, viene reso libero. Ma non solo: ottiene anche la remissione dei peccati, perché “Di lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome.” Viene giustificato, quindi reso giusto da Dio, perché il giusto vivrà per la sua la sua la sua fede e dunque viene giustificato per grazia. E poi ottiene la vita eterna, chi crede chi crede in lui, perché è scritto: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”.
Dunque, considerate attentamente ciò che Cristo Gesù, il Figlio di Dio, ha compiuto. Perché? Perché Gesù Cristo non è uno dei tanti salvatori, come dicono tanti, mentendo contro la verità, come se ci fossero tanti salvatori, tanti che sono in grado di salvare l’uomo. Assolutamente. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è il Salvatore del mondo. In nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome per il quale noi abbiamo ad essere salvati.
Dunque, badate a voi stessi, perché se fino a questo momento avete pensato che potevate salvarvi invocando Maometto o credendo in Maometto o in Buddha, o affidandovi a una presunta intercessione di Maria, la madre di Gesù in cielo – presunta perché non esiste questa questa intercessione di Maria in cielo – o magari credendo in qualche in qualche cosiddetto profeta, dovete sapere questo: voi vi siete illusi, vi state illudendo, perché c’è solo una via di salvezza, una sola via di salvezza, unica, ed è Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Solamente credendo in lui voi potete essere salvati, in nessun altro. Ecco perché un giorno Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Lui è la porta. Non ci sono più porte, non ci sono venti, trenta, quaranta, cinquanta cinquanta porte per diciamo che portano in cielo o per le quali si può entrare in cielo, no. La porta è unica e Gesù Cristo è la porta.
Gesù ha il primato in ogni cosa. Lui è il Salvatore del mondo, perché il Padre ha mandato lui nel mondo per essere il Salvatore del mondo, solo lui. Dunque, vi esorto a voi che siete sotto il peccato e dunque siete nemici nemici di di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie, di ravvedervi, di abbandonare i vostri pensieri vani, malvagi e di credere nel Signore Gesù Cristo.
Cosa significa? Credere che Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, la buona novella, nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, per essere giustificati, per essere perdonati e per ottenere la vita eterna, quindi la certezza che poi, quando morirete, morirete in, essendo che morirete in Cristo, andrete ad abitare con il Signore in cielo, sì, perché chi crede ha vita eterna.
Altrimenti, cioè se voi rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. Sì, sarete condannati. L’ira di Dio resterà sopra di voi. Non vedrete la vita, l’ira di Dio resterà sopra di voi e, quando morirete, morirete nei vostri peccati e quindi ve ne andrete all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove vanno le anime dei peccatori e là andrete per essere tormentati, poi in attesa del giorno del giudicio, quando risusciterete in resurrezione di giudicio per comparire davanti al trono di Dio ed essere giudicati secondo le vostre opere e poi sarete gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, o fuoco eterno, dove sarete tormentati per l’eternità.
Quindi, considerate qual è la fine orribile che voi farete se rifiuterete di credere nell’Evangelo. Quindi, io vi ho diciamo annunziato la salvezza che è in Cristo Gesù, solamente in Cristo Gesù, e vi ho detto cosa dovete fare per ottenerla: cioè vi, dovete credere nell’Evangelo. Se rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. Io vi ho avvertiti: chi ha orecchi da udire oda.
