Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato [Audio Streaming]

Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato
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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 15 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

Il profeta Isaia, uno dei profeti che parlarono ab antico da parte di Dio e che appunto preannunziarono la venuta del Cristo di Dio o del Messia di Dio, disse queste parole. Ripeto, fu il profeta Isaia a dire queste parole per lo Spirito Santo: “Poiché un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato, e l’imperio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, per dare incremento all’impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora in perpetuo: questo farà lo zelo dell’Eterno degli eserciti”.

Dunque, parlando del Cristo, cioè dell’Unto di Dio, il profeta Isaia disse: “Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato”. Egli, dunque, predisse in questa maniera la nascita del Cristo. Notate come egli parli di un evento che doveva ancora avvenire come fosse già avvenuto, e questo perché Dio chiama le cose che non sono come se fossero e parla di eventi che ancora devono avvenire, che sono da lui decretati come se fossero già avvenuti.

E dunque, quando venne la pienezza dei tempi, nacque un fanciullo, nacque a Betlemme, terra di Giuda, e questo affinché si adempisse quello che aveva detto un altro profeta, il profeta Michea. E questo fanciullo che nacque a Betlemme di Giuda, nacque da una donna che si chiamava Maria. Questa questa donna era rimasta incinta per virtù dello Spirito Santo, per cui il bambino che nacque fu generato dallo Spirito Santo. Questa donna era rimasta incinta per virtù dello Spirito Santo prima di diventare moglie di Giuseppe, ossia lei rimase incinta quando era ancora fidanzata, poi i due si sposarono e, quando venne il tempo, per lei appunto, poi partorì partorì questo fanciullo, il suo primogenito.

E questo gli era stato preannunziato a Maria da un angelo di Dio, l’angelo Gabriele, che Dio le aveva mandato mentre appunto lei si trovava a Nazareth, una città della Galilea. Questo angelo di Dio entrò da lei, la salutò e gli disse tra le altre cose queste parole, gli aveva detto: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, tu concepirai nel seno e partorirai un figliuolo e gli porrai nome Gesù. Questi sarà grande e sarà chiamato Figliuolo dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre, ed egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine”.

Fu in questa maniera che appunto questo angelo, questo santo angelo di Dio, preannunziò a quella giovane vergine fidanzata a Giuseppe, che era della casa di Davide, gli preannunziò appunto la nascita la nascita di questo fanciullo a cui avrebbe posto nome Gesù, che poi significa Gesù: Yahweh salva. E questo fanciullo sarebbe, o meglio, era il Figliuolo di Dio.

Ecco dunque che, quando Gesù nacque a Betlemme, si compì appunto la parola che aveva pronunziato Iddio per mezzo del profeta Isaia: Un figliuolo “Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato”. Ebbene, quel figliuolo era il Figliuolo di Dio. Quel bambino che nacque circa duemila anni fa a Betlemme era l’Unigenito venuto da presso al Padre, il Figliuolo quindi di Dio.

Che cos’è che venne a fare in questo mondo? Perché Iddio lo diede? Perché Iddio lo mandò in questo mondo? Perché mandò il suo Figliuolo in questo mondo? Lo mandò affinché il mondo fosse salvato per mezzo di lui. Il Padre ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Gesù Cristo, infatti, è venuto nel mondo per salvare i peccatori e quindi per portare la salvezza. E questo perché gli uomini tutti hanno peccato e quindi sono sotto il sotto il gli uomini sono sotto il peccato. Sono dominati dal peccato, schiavi del peccato, e siccome che non possono redimersi da soli, non possono affrancarsi dal peccato da soli, Iddio ha mandato il suo Figliuolo nel mondo, lo ha mandato nel mondo dunque proprio per questo, per salvare il mondo per mezzo di lui. E dunque è venuto a portare la salvezza di Dio, e il Signore ha provveduto appunto tramite il suo Figliuolo alla salvezza.

E dunque in che maniera? In questa maniera: facendo sì che il il Cristo morisse per i nostri peccati. Lui, il Santo, il Giusto, che non aveva conosciuto peccato, benché in ogni cosa fu tentato come noi però senza peccare, egli si caricò dei nostri peccati, li portò appunto nel suo corpo sul legno. E dunque questo perché era stato preannunziato dal profeta Isaia, peraltro, che appunto il Cristo doveva essere “trafitto a motivo delle nostre trasgressioni e fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E infatti Gesù il Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, poi fu seppellito, e ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti affinché si adempissero anche in questo caso le Scritture. Perché Iddio aveva preannunziato oltre che la morte del suo Cristo anche la sua resurrezione, e lo aveva fatto appunto tramite Davide quando disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.

E quindi Iddio resuscitò dai morti Gesù Cristo, ed egli apparve ai suoi discepoli, apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Si fece vedere da loro, lo toccarono, mangiarono e bevvero con loro, e quindi furono testimoni i suoi discepoli della sua resurrezione. Il Signore Gesù Cristo, dunque, è veramente risuscitato ed è risuscitato a cagione della nostra giustificazione.

Dunque io vi annunzio la buona novella che Gesù di Nazareth, di Nazareth perché fu allevato a Nazareth mentre nacque a Betlemme e fu allevato a Nazareth, Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, del quale parlarono ab antico i profeti del Signore che erano uomini santi. E dunque in lui vi annunzio la salvezza dai peccati. In lui vi annunzio la remissione dei peccati, per cui chi crede in lui viene salvato dai suoi peccati, liberato dai suoi peccati, e sempre chi crede in lui ottiene la remissione dei peccati, nonché nonché la vita eterna, la vita eterna perché “chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”.

Dunque quello che vi dico di fare è questo: ravvedetevi e credete, credete che Gesù di Nazareth è il Cristo del quale parlarono ab antico i profeti e che in lui quindi si sono adempiute le Scritture, secondo le quali il Cristo doveva morire per i nostri peccati e resuscitare dai morti. Credetelo e il Signore avrà misericordia di voi, avrà pietà di voi. Sarete salvati, liberati dai vostri peccati che ora vi dominano, e il Signore vi libererà e il Signore vi rimetterà tutti i vostri peccati perché “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione de’ peccati mediante il suo nome”.

E sarete quindi strappati dalle fiamme dove siete diretti, sì, perché la fine che vi aspetta, la fine che vi aspetta voi che siete sotto il peccato è questa: è la perdizione. Ciò che vi aspetta è l’inferno. Non c’è non c’è non c’è non c’è possibilità che voi scampiate all’ all’inferno all’infuori appunto della fede in Gesù Cristo. L’unica maniera in cui voi potete scampare dalle fiamme dell’inferno è ravvedervi e credere appunto in Gesù Cristo, il Figlio di Dio. E dunque, ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo affinché il Signore abbia misericordia di voi.

Badate bene, non rifiutate non rifiutate di credere in lui perché altrimenti sarete condannati. Gesù lo ha detto, disse queste parole: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. Per cui sappiate, sarete condannati. Se rifiuterete di credere in lui, sarete condannati. Quando morirete, ve ne andrete in perdizione perché morirete nei vostri peccati. Ecco perché vi scongiuro nel nome del Signore a ravvedervi davanti a Dio e a credere in Gesù Cristo.

Lui è appunto quel fanciullo del quale del quale parlò il profeta Isaia. Lui è quel figliuolo del quale parlò il profeta Isaia secoli prima che Gesù nascesse. Lui, cioè Gesù, è colui nel quale si sono adempiute queste parole: “Un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato”. Lui è il Cristo e io vi ho annunziato la buona novella che Gesù è il Cristo.

Credete, credete nella buona novella e il Signore vi salverà, vi perdonerà, vi giustificherà, vi darà la vita eterna e così quando morirete, morirete in Cristo e il Signore salverà l’anima vostra nel suo regno celeste. Altrimenti, vi aspetterà o comunque vi aspetta un’orribile fine perché morirete nei vostri peccati e ve ne andrete all’inferno.

L’inferno è un luogo reale, un luogo di tormento terribile. Il mio desiderio e la mia preghiera è che voi siate salvati e quindi il mio desiderio qual è? Il mio desiderio è che voi vi ravvediate e crediate nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo [Audio Streaming]

Il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo
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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 11 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma: “Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.”

E difatti, in un altro posto, la Sacra Scrittura afferma – e qui è Giovanni che parla, uno degli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo, che disse: “Noi abbiamo veduto e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo.”

Dunque, la Sacra Scrittura afferma che il solo vero Iddio, colui che ha creato il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, colui che ha creato le cose visibili e le invisibili, nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo il suo Figliuolo, il suo unigenito Figliuolo, e questo lo ha fatto nel suo grande amore perché Iddio ha tanto amato il mondo. E dunque l’ha mandato per essere il Salvatore del mondo, affinché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Infatti è scritto: “affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.”

Dunque, gli uomini senza Dio sono sulla via della perdizione. Perché sono sulla via della perdizione? Perché essi sono sotto il peccato; l’ira di Dio è quindi sopra di loro in quanto sono nemici di Dio, sono dei peccatori, hanno violato la legge, la santa legge del Signore, e dunque Iddio è adirato nei loro confronti. Badate bene, è adirato perché l’ira di Dio è sopra appunto i peccatori.

Ma Iddio, nel suo grande amore, ha mandato il suo Figliuolo nel mondo affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna. Quindi, affinché l’uomo che è sotto la condanna di Dio non perisca, deve credere nel Figliuolo di Dio, nell’unigenito Figliuolo venuto da presso al Padre.

Che cosa significa che deve credere in lui? Cioè deve credere che egli è il Cristo, cioè deve credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo significa credere nell’unigenito Figliuolo di Dio, perché dovete sapere che il Cristo che era stato promesso da Dio per mezzo dei suoi santi profeti antichi era il Figliuolo di Dio, che era presso il Padre da sempre, da ogni eternità, e Dio, nella pienezza dei tempi, cioè il Padre, lo ha mandato nel mondo. Lo ha mandato nel mondo proprio con questa missione, con questo proposito: cioè doveva dare la sua vita per noi, cioè Gesù Cristo doveva morire per i nostri peccati e doveva risuscitare il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione.

Dunque chi crede in lui ha vita eterna, non perirà, non perirà, non se ne andrà in perdizione. Quando morirà il credente nel Signore Gesù Cristo, quando morirà non se ne andrà nel fuoco dell’inferno, ma entrerà nel regno dei cieli perché ha la vita eterna. Infatti è scritto che: “Chi crede ha vita eterna.” Non c’è scritto “avrà” ma che “ha vita eterna”. È scritto anche in un altro posto che: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna.”

Dunque, per ottenere la vita eterna tu che mi ascolti devi ravvederti e credere in lui, nel Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Credendo in lui riceverai la vita eterna perché la vita eterna è il dono di Dio. Chi ha, chi ha il Figliuolo di Dio ha la vita eterna, perché il Figliuolo di Dio è la vita eterna. Infatti, l’apostolo Giovanni ha detto: “Vi annunziamo la vita eterna che era presso il Padre e che ci fu manifestata.” E chi è appunto, di chi sta parlando? Sta parlando appunto del Figliuolo di Dio.

Ecco perché vi esorto, a te che mi ascolti, che sei senza Cristo, senza Dio nel mondo, che sei sotto il peccato, schiavo del peccato, ravvediti e credi nell’unigenito Figliuolo di Dio che è il Cristo di Dio. Credendo in lui avrai vita eterna, comprendi? La vita eterna, una vita senza fine, e sarai strappato dunque dalle fiamme dove sei diretto. Perché non ti illudere: se rifiuti di credere nel Figliuolo di Dio, ciò che ti aspetta è il fuoco dell’inferno, sì, l’inferno, un luogo di tormento che appunto dove arde un fuoco, un vero fuoco, e dove scendono le anime di coloro che non credono nel Signore Gesù Cristo. Gli increduli vanno all’inferno.

Ecco perché ti esorto a credere nel Figliuolo di Dio. Ti stavo dicendo, bada bene, perché se rifiuterai di credere nel Figliuolo di Dio perirai, perirai, non vedrai la vita, l’ira di Dio resterà sopra di te. Quindi, non è una cosa da poco rifiutare di credere nel Figliuolo di Dio. Stai molto attento, uomo, donna che tu sia, stai molto attento, perché la Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, è verità e non mente, non mente in nulla. E quindi se dice che chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra di lui, devi sapere questo: questo è quello che avverrà all’incredulo o all’incredula.

Quindi bada bene, hai ascoltato l’Evangelo. Quello che devi fare è ravvederti e credere nell’Evangelo, altrimenti perirai, te ne andrai in perdizione, perché morirai nei tuoi peccati. Perché i peccati, i peccati vengono perdonati solamente nel momento in cui l’uomo crede nell’Evangelo. “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome.” Quindi è in Cristo e credendo in Cristo che l’uomo ottiene la remissione dei propri, dei propri peccati, come anche la salvezza dai propri peccati. È credendo nel Signore Gesù Cristo che si ottiene, e quindi è per grazia che l’uomo viene salvato, non in virtù d’opere ma per grazia mediante la fede.

Quindi, ravvediti tu che mi ascolti e credi, credi nell’unigenito Figliuolo di Dio che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, e sarai salvato. Sì, sarai salvato, perché per questo Gesù Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori. E quindi ravvediti, credi in lui e sarai salvato dai tuoi peccati e riconciliato con Dio e sarai strappato al fuoco dell’inferno dove tu sei diretto.

Ricordati: “Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” E quindi in queste parole è sottinteso che chi invece rifiuterà di credere in lui perirà. Sarai tra quelli che perirai perché avrai rifiutato di credere nel Figliuolo di Dio o sarai tra quelli che, avendo creduto in lui, sarà salvato nel suo regno celeste? Io non lo so, io non lo so, però quello che so è che ti ho annunziato la verità che è in Cristo, in Cristo Gesù. Ravvediti e credi nell’unigenito Figliuolo di Dio affinché tu non perisca ma abbia vita eterna. Chi ha orecchi da udire, oda.

Vi esorto a credere che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio [Audio Streaming]

Credere
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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Vi esorto a credere che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 9 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. L’Apostolo Giovanni, verso la fine del suo libro, in cui racconta la storia di Gesù di Nazareth, scrisse queste parole:

“Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri miracoli, che non sono scritti in questo libro; ma queste cose sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.”

Dunque, lo scopo per cui Giovanni scrisse quelle cose è questo: affinché coloro che leggono credano che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figliuolo di Dio. Sì, perché Gesù è l’Unto, perché il termine Cristo significa Unto o anche il termine Messia.

Il Cristo era stato promesso da Dio ab antico per bocca dei suoi profeti. Il Cristo doveva venire nel mondo per compiere la propiziazione dei nostri peccati, ossia il Cristo doveva venire nel mondo per morire e risuscitare dai morti. Erano state fatte delle predizioni che concernevano il Cristo, e queste predizioni si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Infatti, egli è colui che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e dopo apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Le predizioni che concernevano il Cristo, ossia la morte del Cristo e la sua risurrezione, le troviamo rispettivamente in nel libro di Isaia, dove il profeta dice: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, mentre la predizione concernente la sua resurrezione la troviamo in un Salmo scritto da Davide, dove appunto Davide disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.”

Qui Davide, antivedendola, parlò della resurrezione del Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E dunque, quello che vi annunzio è questo: le predizioni concernenti il Cristo che furono fatte ab antico per bocca dei profeti di Dio si sono adempiute in Gesù di Nazareth, perché egli è il Cristo. E siccome che era stato innanzi detto che il Cristo era anche il Figliuolo di Dio, infatti, Gesù un giorno, quando chiese ai suoi discepoli: “Voi chi dite che io sia?” Simon Pietro, rispondendo, disse: “Tu sei il Cristo, il Figliuolo dell’Iddio vivente.” E difatti, Gesù poi, diciamo, disse a, rispondendo gli disse a Pietro: “Tu sei beato, Simone figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.”

E quindi, il Cristo era il Figliuolo di Dio, e il Padre ne rese testimonianza. Infatti, un giorno, mentre Gesù si trovava su un monte alto assieme a tre dei suoi discepoli, apparvero Mosè ed Elia. Ci fu una visione, che conversavano con lui, e venne una voce dalla magnifica gloria; era la voce del Padre che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi sono compiaciuto.” Dunque, in quella circostanza, quando Gesù fu trasfigurato davanti a questi suoi discepoli, ecco che appunto quella voce, che era la voce del Padre, attestò che Gesù era il Figlio di Dio.

Dunque, questo vi sia certo: Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio. Come anche deve essere ben chiaro che, credendo in lui, si viene vivificati. Sì, proprio così; infatti dice bene, dice bene Giovanni: “Affinché credendo abbiate vita nel suo nome.” Sì, perché credendo che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio, l’uomo viene vivificato, perché, perché l’uomo senza Cristo, senza Dio nel mondo, è morto nei suoi peccati e ha bisogno di essere vivificato. E viene vivificato solamente quando crede che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio. Quindi, da morto diventa vivo.

E dunque, affinché voi siate vivificati, avete bisogno di credere che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio. Ravvedetevi dunque e credete nella buona novella che Gesù è il Cristo. Credendo nella buona novella sarete salvati dai vostri peccati, sì, perché siete schiavi dei vostri peccati, ma mediante appunto la buona novella, credendo in essa, si viene salvati, dai propri liberati dai propri peccati. Otterrete la remissione dei peccati perché di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Sarete giustificati perché? Perché nella buona novella è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”

Quindi, l’uomo viene giustificato soltanto mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, e otterrete la vita eterna credendo nella buona novella, perché chi crede ha vita eterna e quindi avrete la certezza che, quando morirete, andrete ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Ma sappiate anche questo: che se vi rifiuterete di credere che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio, l’ira di Dio resterà sopra di voi e voi morrete nei vostri peccati. Morrete nei vostri peccati e quindi, quando morirete, andrete all’inferno. Sì, perché l’inferno esiste, è un luogo di tormento dove arde il fuoco e là sarete tormentati in attesa del giorno del giudicio, quando poi comparirete davanti al trono di Dio per essere giudicati secondo le vostre opere e poi gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove sarete tormentati nei secoli dei secoli.

Quindi, considerate bene quanto sia potente la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo: è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco. Quindi vi scongiuro nel nome del Signore Gesù Cristo: a ravvedervi e a credere che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio, e affinché credendo abbiate vita nel suo nome.

Chi ha orecchi da udire, oda.

È per grazia, non è in virtù d’opere [Audio Streaming]

Per grazia

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “È per grazia, non è in virtù d’opere” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate: la salvezza dal peccato è per grazia, ossia è gratuita e non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori. Questo è quello che insegna la Sacra Scrittura che è la Parola di Dio.

Esiste la salvezza dal peccato perché esiste la schiavitù del peccato. Infatti, dovete sapere che chi commette il peccato è schiavo del peccato. Questo lo dovete tenere bene a mente per capire che cos’è la salvezza.

Ora, che cos’è il peccato invece? La Scrittura dice che “il peccato è la violazione della legge”. Di quale legge? Della legge di Dio, perché Dio ha dato una legge ad Israele fatta di comandamenti e la violazione della legge costituisce appunto peccato agli occhi di Dio.

Allora, del peccato che voi servite o dal peccato che voi servite potete essere salvati, o meglio dovete essere salvati. Salvati, cioè affrancati, liberati, questo significa. Ora, l’unica maniera affinché voi possiate essere salvati dal peccato è credere nell’Evangelo.

Che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, o Messia, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco.

Che cosa significa questo? Che se tu, che mi ascolti, credi nell’Evangelo, nel momento in cui crederai nell’Evangelo sarai salvato, sarai liberato dai tuoi peccati. Perché appunto l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente. Mediante l’Evangelo l’uomo viene salvato, naturalmente a condizione che creda nell’Evangelo.

Quindi quello che ti esorto a fare, a te peccatore che sei sulla via della perdizione, è questo: ravvediti, cioè cambia modo di pensare, cambia mente, abbandonando i tuoi pensieri vani e iniqui che peraltro ti rendono nemico di Dio, e credi nell’Evangelo che ti ho annunziato. Credendo nell’Evangelo sarai appunto salvato, e questo appunto conferma che la salvezza è per grazia mediante la fede.

Dunque è gratuita la salvezza, non è qualcosa che si può meritare, non è qualcosa che si può comprare, quindi non è qualcosa che l’uomo può, diciamo, acquistare o farsi dare da Dio in cambio di opere buone, no. La salvezza è per grazia, è un immeritato favore sostanzialmente che Dio concede a coloro che credono nell’Evangelo.

Non è dunque in virtù d’opere: tu non puoi essere salvato sforzandoti di fare il bravo o di essere buono. Non puoi essere salvato, diciamo, recitando preghiere o digiunando, facendo digiuni o facendo elemosine, no. Non puoi essere salvato per opere perché se la salvezza fosse per opere l’uomo si potrebbe gloriare una volta ricevuta la salvezza. Invece la salvezza è per grazia mediante la fede e così tutto ciò toglie all’uomo ogni vanto. All’uomo viene tolto ogni vanto dunque per la legge della fede.

A te che pensi di poter essere salvato per le opere, ti dico che ti stai illudendo. Ti stai illudendo: fai parte di quei di quei centinaia di di milioni di persone che in tutto il mondo pensano di essere salvati appunto per le loro opere buone. Ti stai illudendo perché, poi, quando morirai, intanto rimani schiavo del peccato, perché non importa quante opere tu compia, tu rimani schiavo del del peccato senza credere nell’Evangelo.

Ma poi, quando morirai, che cosa ti succederà? Cosa ti succederà? Quando spirerai, l’anima tua si dipartirà dal corpo tuo perché tu hai un’anima, e si dipartirà per scendere, scendere, scendere e andare in un luogo di tormento che si chiama Ades, comunemente conosciuto con il nome di inferno, e in questo luogo c’è il fuoco che arde, e là sono tormentati coloro che appunto muoiono nei loro peccati, schiavi del peccato.

Capito cosa cosa sta succedendo? Tu ti stai illudendo, ti stai illudendo, sei sulla via che va all’inferno. Ti hanno detto: “Ma sì, ma poi alla fine il Signore ti salverà, fai questo, fai quell’altro, poi alla fine il Signore ti salverà in paradiso”. No, il Signore non ti salverà nel suo regno celeste, ti farà scendere nell’Ades, nell’inferno, ti farà scendere all’inferno dove c’è un fuoco non attizzato da mano d’uomo e là sarai tormentato.

Quindi, siccome che il mio desiderio è che voi che mi ascoltate, che siete sotto il peccato, il mio desiderio è che voi siate – non solo il desiderio anche la mia preghiera – che voi siate salvati, io vi scongiuro nel nome del Signore a ravvedervi e a credere nell’Evangelo perché credendo nell’Evangelo sarete salvati, sarete salvati mediante la fede, per grazia.

Allora in quel giorno gioirete, gioirete di un’allegrezza ineffabile e gloriosa, perché avrete ricevuto la salvezza. Questa così grande salvezza che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è disceso dal cielo per acquistarci col suo prezioso sangue, morendo sulla croce e poi resuscitando appunto dai morti il terzo giorno. Opera gloriosa compiuta da Gesù, un’opera di redenzione, un’opera di redenzione che appunto oggi permette all’uomo di ricevere, all’uomo che crede, di ricevere la salvezza dal peccato mediante la fede nell’Evangelo.

Dunque sappilo, te lo ripeto, la salvezza dal peccato è per grazia, è gratuita, non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori. Quindi ravvedetevi, credete nell’Evangelo, il Signore avrà misericordia di voi, vi salverà, vi perdonerà, vi giustificherà, vi darà la vita eterna e vi strapperà alle fiamme del fuoco dove siete diretti e quando morirete, seppur avrete perseverato fino alla fede nella fede fino alla fine, quando morirete il Signore vi salverà nel suo regno celeste.

Quindi affrettatevi, affrettatevi, non vi vantate del domani perché non si sa quello che un giorno possa produrre, il domani quello che possa produrre, non si sa. Oggi, in questo momento anzi, ravvedetevi e credete nell’Evangelo, che è l’Evangelo della grazia di Dio, affinché siate salvati per grazia mediante la fede.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Non era possibile che Gesù il Nazareno fosse ritenuto dalla morte [Audio Streaming]

Gesù
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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Non era possibile che Gesù il Nazareno fosse ritenuto dalla morte” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili: Ascoltate, quello che vi sto per leggere è una parte della predicazione che l’Apostolo Pietro rivolse a dei Giudei il giorno della Pentecoste e che troviamo troviamo scritta in al capitolo 2 degli Atti degli Apostoli. A partire leggerò dal versetto 22 e terminerò con il versetto 28. Queste sono parole dell’Apostolo Pietro. Pietro disse questo:

“Uomini israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra voi mediante opere potenti e prodigî e segni che Dio fece per mezzo di lui fra voi, come voi stessi ben sapete, quest’uomo, allorché vi fu dato nelle mani, per il determinato consiglio e per la prescienza di Dio, voi, per man d’iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò, avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile ch’egli fosse da essa ritenuto. Poiché Davide dice di lui: Io ho avuto del continuo il Signore davanti agli occhi, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso. Perciò s’è rallegrato il cuor mio, e ha giubilato la mia lingua, e anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione. Tu m’hai fatto conoscere le vie della vita; tu mi riempirai di letizia con la tua presenza”.

Dunque Gesù il Nazareno fu da Dio accreditato in mezzo agli Ebrei con opere potenti e prodigi e segni che Iddio fece per mezzo di lui. Dopo che Gesù fu unto infatti di Spirito Santo e di potenza andò attorno per per Israele predicando l’Evangelo del Regno ed esortando le moltitudini a ravvedersi e la sua predicazione fu accompagnata dalla testimonianza di Dio, dell’Iddio e Padre Suo che lo aveva mandato sulla Terra. E difatti Iddio fece per mezzo di lui cose meravigliose. Moltitudini si radunavano attorno a lui venendo da diversi da diversi posti, tutti cercavano di toccarlo perché usciva da lui una virtù che sanava tutti.

Egli fece saltare lo zoppo; egli guarì i ciechi, cioè diede la vista ai ciechi; fece sentire i sordi, fece parlare muti, cacciò demoni, risuscitò i morti, mondò lebbrosi, guarì ogni sorta di malattia, sì, perché la potenza del Signore era con lui per compiere delle guarigioni.

Ma nonostante egli andò attorno facendo del bene, egli fu contraccambiato, il suo bene fu contraccambiato con il male. E difatti egli fu odiato, odiato dai Giudei, fu odiato senza ragione e fu arrestato dai Giudei, condannato a morte dal Sinedrio per avere dichiarato di essere il Cristo, il Figlio di Dio. Egli disse la verità, ma i Giudei lo condannarono a morte perché, secondo loro, aveva bestemmiato. Quindi la ragione della loro condanna a morte fu la bestemmia, considerate, mentre invece Gesù aveva dichiarato la verità.

Ebbene, egli fu dato nelle mani dei Giudei per il determinato consiglio di Dio e per la prescienza di Dio. Quindi, egli fu dato nelle mani dei Giudei perché così Iddio aveva innanzi determinato affinché si adempissero le Scritture profetiche secondo le quali egli doveva morire per i nostri peccati. Infatti, il Cristo, del quale avevano parlato i profeti da parte di Dio ab antico, avevano detto che egli avrebbe compiuto l’espiazione dei nostri peccati. E infatti, il profeta Isaia aveva detto del Cristo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”.

Infatti, i i Giudei, dopo averlo condannato a morte, lo consegnarono nelle mani di Ponzio Pilato, il governatore della Giudea, il quale aveva deciso di liberarlo ma acconsentì alla fine a quello che i Giudei gli chiesero, cioè che fosse crocifisso. E difatti Gesù fu crocifisso, fu menato al Golgota e là fu appeso al legno della croce in mezzo a due ladroni, perché egli doveva essere annoverato tra i malfattori. Così aveva detto il profeta, e quindi egli fu ucciso dai Giudei, i Giudei appunto che lo uccisero per mano dei Romani inchiodandolo sulla croce. Ma questo appunto avvenne perché Iddio così aveva decretato: si dovevano adempiere le Scritture.

Ma Iddio lo risuscitò, come dice Pietro: “avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che egli fosse da essa ritenuto”. Quindi, Gesù il Nazareno, chiamato il Cristo perché l’Unto, non era possibile che fosse ritenuto dalla morte. In sostanza, egli doveva risuscitare dai morti; come doveva morire per i nostri peccati, così doveva risuscitare dai morti, perché si dovevano adempiere le Scritture. Sì, anche qui si dovevano adempiere le Scritture, perché aveva detto Davide per lo Spirito Santo, parlando del Cristo: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.

Davide, antivedendola, parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E questo avvenne, sì, si adempì in Gesù. Si adempì in Gesù perché Gesù fu risuscitato dai morti il terzo giorno e, dopo essere risuscitato, apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, i quali mangiarono e bevvero con lui, lo toccarono, poterono accertarsi che egli era veramente risuscitato dai morti.

E dunque vi annunzio la buona novella: che Gesù Nazareno è il Cristo di cui parlarono i profeti antichi, che doveva venire nel mondo per salvare i peccatori. In che maniera? Morendo e risuscitando dai morti, affinché si adempissero le Scritture. E dunque vi esorto a ravvedervi e a credere nella buona novella che Gesù il Nazareno è il Cristo. La buona novella, infatti, è che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questo è l’Evangelo, “potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”.

Questo significa che, credendo nell’Evangelo, voi sarete salvati dai vostri peccati, affrancati dal peccato che ora vi sta dominando, e sarete anche giustificati, resi giusti per il sangue prezioso di Gesù Cristo che egli sparse sulla croce. Non solo: riceverete anche la vita eterna, perché è scritto che “Chi crede ha vita eterna”.

E quindi avrete la certezza che scamperete alle fiamme dell’inferno o dell’Ades, che è il luogo di tormento dove vanno tutti coloro che muoiono nei loro peccati. E sì, quindi, ricevendo la vita eterna, scamperete alle fiamme dell’inferno, perché all’inferno c’è il fuoco, c’è un vero fuoco non attizzato da mano d’uomo che arde, e là sono tormentate le anime di coloro appunto che vi scendono.

E scamperete appunto a questa orribile fine e, quando morirete, sarete accolti dal Signore o salvati dal Signore nel suo regno celeste, dove vi riposerete coscientemente, perché questo è quello che dice la Sacra Scrittura.

Quindi vi esorto, a voi che siete sotto il peccato, senza Cristo, senza Dio nel mondo: ravvedetevi! Credete che Gesù Nazareno è il Cristo, o Messia, di cui parlarono gli antichi profeti, secondo cui egli doveva venire nel mondo per morire per i nostri peccati e risuscitare il terzo il terzo giorno.

Credetelo fermamente e il Signore avrà misericordia di voi, avrà misericordia delle vostre iniquità, vi perdonerà come ha perdonato noi. Il Signore avrà misericordia di voi come ha avuto misericordia di noi, il Signore vi giustificherà perché egli è Colui che giustifica colui che ha fede in Gesù.

Quindi ravvedetevi e credete nella buona novella che Gesù è il Cristo. Chi ha orecchi da udire oda.

Il blog di Illuminato Butindaro
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