Chi confida in se stesso di essere giusto e chi è giustificato da Dio [Audio Streaming]

Chi confida in se stesso di essere giusto e chi è giustificato da Dio
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Chi confida in se stesso di essere giusto e chi è giustificato da Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disse questa parabola per certuni che confidavano in se stessi di essere giusti e disprezzavano gli altri. Questa è la parabola, ascoltate.

“Due uomini salirono al tempio per pregare; l’uno Fariseo, e l’altro pubblicano. Il Fariseo, stando in piè, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quel che posseggo. Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore! Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell’altro; perché chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato.”

Dunque esistono uomini che confidano in loro stessi di essere giusti, e quindi disprezzano gli altri, in virtù della loro condotta apparentemente giusta. Come il Fariseo di questa parabola, infatti, loro presentano a Dio la loro condotta, o meglio, le loro opere. Infatti, dice il Fariseo: “Io digiuno due volte la settimana, pago la decima su tutto quello che posseggo.”

Quindi questo Fariseo riteneva di essere giustificato davanti a Dio in virtù del fatto che lui non era come gli altri, non era rapace, ingiusto, adultero, e non era neppure come quel pubblicano che si trovava nel tempio. Poi lui digiunava due volte la settimana, pagava la decima, e quindi si riteneva a posto davanti a Dio, un uomo dunque che si innalzava, come ancora oggi tanti si innalzano davanti a Dio, pensando di essere giustificati per le loro opere. Dimenticando che le loro opere sono come un abito sporco agli occhi di Dio.

Essi sono sotto il peccato, quindi servono il peccato, e si basano sulle opere della legge, pensando di essere giustificati per quelle opere. Ma essi sono sotto la maledizione della legge, perché è scritto nella legge: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica.” Dunque per la legge nessuno viene giustificato davanti a Dio, e questo è manifesto perché, perché il giusto vivrà per la sua fede, questo è quello che dice la Sacra Scrittura.

L’uomo viene giustificato non per le opere della legge, ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù. L’uomo dunque viene giustificato nel momento in cui crede nell’Evangelo, perché è nell’Evangelo che la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Il giusto vivrà per fede.”

E che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno dai morti, secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco. È proprio in questo messaggio che la giustizia di Dio è rivelata, una una giustizia per tutti i credenti, per tutti dunque coloro che credono. La giustizia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo, perché come dice Paolo ai santi di Roma: “Non v’è distinzione; difatti tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio e sono giustificati gratuitamente per la sua grazia mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.”

Quindi tu che mi ascolti, che sei sotto il peccato e che ti appoggi alle opere della legge, pensando di essere giustificato per la legge o per le opere della legge, devi sapere che ti stai illudendo, perché per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto, giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato. Per essere giustificato, tu ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo, perché è credendo nell’Evangelo che si riceve la giustificazione che dà vita, che si riceve la giustizia di Dio, quella giustizia che ti rende giusto agli occhi di Dio.

Tu dirai: “Ma allora è gratuita la giustificazione?” Sì, la giustificazione è gratuita, perché è per fede. Te lo voglio dire per un’altra volta: la giustificazione si ottiene per fede, perché Cristo Gesù, il Figlio di Dio, è risuscitato proprio a cagione della nostra giustificazione. Quindi Lui, Gesù Cristo, è il termine della legge per essere giustizia ad ognuno che crede. Quindi non importa se tu sei Giudeo o Gentile, devi sapere questo: che per le opere della legge non puoi essere giustificato, invece per la fede in Gesù Cristo sì.

Come fu giustificato il patriarca Abramo, secondo che è scritto che: “Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia.” Che cos’è che gli fu messo in conto di giustizia? La sua fede. Quindi anche a te, nel momento in cui crederai nell’Evangelo, ti sarà messa la tua fede in conto di giustizia, sarai giustificato. E allora, nel momento in cui sarai giustificato, darai gloria a Dio, esalterai Iddio, magnificherai Iddio per la sua giustizia che Egli ti ha donato.

Sì, perché è il dono della giustizia, e nel momento in cui crederai, essendo che sarai giustificato, smetterai di essere agli occhi di Dio un peccatore sulla via della perdizione. Il Signore appunto ti giustificherà, e appunto tu ti ritroverai sulla via della salvezza. Quindi non più sulla via che mena all’inferno, ma sulla via che mena nel regno dei cieli.

Perché tu dirai: “Allora sto andando all’inferno?” Sì, stai andando all’inferno. “Ma io digiuno, io faccio elemosine, io faccio mortificazioni di ogni genere.” Tu sei sulla via della perdizione. Ravvediti e credi nell’Evangelo. Quindi nel momento in cui crederai nell’Evangelo, sarai giustificato e non sarai più sulla via della perdizione, ma sarai sulla via della salvezza e avrai la certezza di essere stato strappato al fuoco. Perché all’inferno, dove sei diretto, c’è il fuoco. Avrai questa sicurezza di essere stato strappato dal fuoco e di essere appunto sulla via che mena nel regno dei cieli.

E, serbando la fede fino alla fine, poi sarai ricevuto in gloria. Il Signore ti salverà nel suo regno celeste. Tutto questo appunto per la grazia di Dio, non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori.

Dunque, ravvediti tu che sei sotto il peccato e credi nell’Evangelo. Il Signore avrà misericordia di te, ti giustificherà, ti salverà, ti perdonerà e ti darà la vita eterna. Nel momento in cui crederai, avrai proprio la certezza di possedere il perdono dei peccati, la giustizia di Dio, la salvezza ed anche la vita eterna. Perché chi crede ha vita eterna.

Quindi, ravvediti tu, uomo che sei sulla via della perdizione. Ravvediti e credi nell’Evangelo. Il Signore avrà misericordia di te. Chi ha orecchi da udire, oda.

Gesù Cristo è venuto a salvare il mondo [Audio Streaming]

Gesù Cristo è venuto a salvare il mondo
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo è venuto a salvare il mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma che Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

Dunque, l’Iddio vivente e vero, che è il solo vero Iddio, colui che ha creato tutte le cose, sia le visibili che le invisibili, nella pienezza dei tempi ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo, ossia per salvare i peccatori. Questa dunque fu l’opera che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è venuto a fare con la sua, appunto, diciamo venuta nel nel mondo: a salvare i peccatori. Allora, perché la Scrittura dice che è venuto per salvare i peccatori? Perché l’uomo è un peccatore. Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio e, siccome che tutti hanno peccato, tutti sono schiavi del peccato in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato e ha bisogno, dunque, di essere salvato dal peccato, l’uomo, affrancato dal peccato, liberato da questa schiavitù, perché il peccato lo signoreggia.

Ora, il peccato è la violazione della legge. Iddio, infatti ha dato una legge con dei comandamenti e la violazione della legge costituisce il peccato agli occhi di Dio. Quindi, uccidere è è peccato, commettere adulterio è peccato, rubare è peccato, bestemmiare è peccato. Giusto per farvi alcuni alcuni esempi di di peccati, cioè di violazioni della legge: insomma, chi il ladro viola la legge la legge di Dio, l’adultero viola viola la legge la legge di Dio, il bestemmiatore viola la legge di Dio, l’idolatra viola la legge di Dio, l’omosessuale viola la legge di Dio, il fornicatore viola la legge la legge la legge di Dio, chi usa il nome di Dio invano viola la legge di Dio, quindi anche chi uccide e così via.

Quindi questo affinché abbiate chiaro che cos’è il il peccato e, naturalmente, il salario del peccato, come dice la Scrittura, è la morte. Cioè, il peccato retribuisce chi lo serve con la morte. Ecco perché l’uomo è morto nei suoi nei suoi falli, nei suoi nei suoi peccati e, dunque, il Signore Gesù Cristo, che è il Figlio di Dio, nella pienezza dei tempi è stato mandato dal Padre nel nel mondo, in questo mondo, per salvare i peccatori.

In che maniera è venuto a salvare i peccatori? Cioè, che cos’è che ha compiuto? Qual è l’opera di salvezza, l’opera di redenzione che egli ha compiuto per volere di Dio? Ebbene, Gesù Cristo è morto per i nostri peccati affinché si adempissero le Scritture. Infatti, era stato era stato innanzi detto dal profeta dal profeta Isaia quanto segue: “Egli è stato trafitto” e qui Isaia parlava del Cristo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Quindi, queste queste parole profetiche si sono adempiute in Gesù Cristo, perché lui, il Giusto, il Santo, si è caricato dei nostri peccati ed è morto sulla croce proprio per i nostri peccati, dunque secondo le Scritture.

Poi fu seppellito, ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti affinché si adempissero anche qui le Scritture profetiche, secondo le quali il Cristo doveva risuscitare dai morti. Infatti, Davide, che era profeta, aveva detto per lo Spirito: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di se stesso, ma lui, antivedendola, parlò della risurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Dunque, queste parole si sono adempiute anch’esse in Gesù.

Quindi, vi annunzio che Cristo, dopo essere stato seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno affinché si adempissero le Scritture. Dopo essere risuscitato, egli apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Ecco in che maniera Gesù Cristo ha provveduto la salvezza: in questa maniera, dunque, chi crede in lui ora viene affrancato dal peccato, viene reso libero. Ma non solo: ottiene anche la remissione dei peccati, perché “Di lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome.” Viene giustificato, quindi reso giusto da Dio, perché il giusto vivrà per la sua la sua la sua fede e dunque viene giustificato per grazia. E poi ottiene la vita eterna, chi crede chi crede in lui, perché è scritto: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”.

Dunque, considerate attentamente ciò che Cristo Gesù, il Figlio di Dio, ha compiuto. Perché? Perché Gesù Cristo non è uno dei tanti salvatori, come dicono tanti, mentendo contro la verità, come se ci fossero tanti salvatori, tanti che sono in grado di salvare l’uomo. Assolutamente. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è il Salvatore del mondo. In nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome per il quale noi abbiamo ad essere salvati.

Dunque, badate a voi stessi, perché se fino a questo momento avete pensato che potevate salvarvi invocando Maometto o credendo in Maometto o in Buddha, o affidandovi a una presunta intercessione di Maria, la madre di Gesù in cielo – presunta perché non esiste questa questa intercessione di Maria in cielo – o magari credendo in qualche in qualche cosiddetto profeta, dovete sapere questo: voi vi siete illusi, vi state illudendo, perché c’è solo una via di salvezza, una sola via di salvezza, unica, ed è Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Solamente credendo in lui voi potete essere salvati, in nessun altro. Ecco perché un giorno Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Lui è la porta. Non ci sono più porte, non ci sono venti, trenta, quaranta, cinquanta cinquanta porte per diciamo che portano in cielo o per le quali si può entrare in cielo, no. La porta è unica e Gesù Cristo è la porta.

Gesù ha il primato in ogni cosa. Lui è il Salvatore del mondo, perché il Padre ha mandato lui nel mondo per essere il Salvatore del mondo, solo lui. Dunque, vi esorto a voi che siete sotto il peccato e dunque siete nemici nemici di di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie, di ravvedervi, di abbandonare i vostri pensieri vani, malvagi e di credere nel Signore Gesù Cristo.

Cosa significa? Credere che Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, la buona novella, nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, per essere giustificati, per essere perdonati e per ottenere la vita eterna, quindi la certezza che poi, quando morirete, morirete in, essendo che morirete in Cristo, andrete ad abitare con il Signore in cielo, sì, perché chi crede ha vita eterna.

Altrimenti, cioè se voi rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. Sì, sarete condannati. L’ira di Dio resterà sopra di voi. Non vedrete la vita, l’ira di Dio resterà sopra di voi e, quando morirete, morirete nei vostri peccati e quindi ve ne andrete all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove vanno le anime dei peccatori e là andrete per essere tormentati, poi in attesa del giorno del giudicio, quando risusciterete in resurrezione di giudicio per comparire davanti al trono di Dio ed essere giudicati secondo le vostre opere e poi sarete gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, o fuoco eterno, dove sarete tormentati per l’eternità.

Quindi, considerate qual è la fine orribile che voi farete se rifiuterete di credere nell’Evangelo. Quindi, io vi ho diciamo annunziato la salvezza che è in Cristo Gesù, solamente in Cristo Gesù, e vi ho detto cosa dovete fare per ottenerla: cioè vi, dovete credere nell’Evangelo. Se rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. Io vi ho avvertiti: chi ha orecchi da udire oda.

A voi ‘evangelici’ che non avete la vita eterna [Audio Streaming]

A voi ‘evangelici’ che non avete la vita eterna
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “A voi ‘evangelici’ che non avete la vita eterna” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 18 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 19 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Questo messaggio è rivolto agli evangelici che non hanno la vita eterna. Quindi, mi sto rivolgendo a quei membri di chiese evangeliche che, appunto, pur definendosi cristiani evangelici, credenti e così via, non hanno la vita eterna. So bene che in mezzo alle chiese evangeliche ci sono coloro che hanno la vita eterna, ma so anche altrettanto bene che molti di coloro che, domenica dopo domenica, vanno a sedersi in questi locali di culto non hanno la vita eterna.

Quindi questo messaggio è rivolto espressamente ad una categoria di evangelici. Voglio fare questa premessa affinché non nascano fraintendimenti: a una categoria particolare di evangelici, che devo dire è molto numerosa, molto consistente. Naturalmente, quando parlo di evangelici, parlo delle chiese evangeliche, comprese quelle pentecostali. E quindi, insomma, sono tante, quindi per evitare ogni fraintendimento, ho voluto fare questa premessa perché tutti devono sapere a chi mi sto rivolgendo.

E dunque, vengo a voi evangelici che non avete la vita eterna. Siete membri di chiesa, avete fatto una confessione di fede, avete aderito a una confessione di fede, vi siete anche fatti battezzare perché appunto avete aderito a questa confessione di fede. Vi è stato rilasciato anche il certificato battesimale. Frequentate le riunioni di chiesa, magari avete anche qualche incarico in seno alla chiesa evangelica di cui fate parte, che attendete regolarmente. Fate anche, diciamo, delle opere buone, pregate, cantate, ma non avete la vita eterna. Infatti, voi stessi con la vostra stessa bocca confessate di non avere la vita eterna. Alla domanda: “Hai la vita eterna?” so bene cosa rispondi tu che ti definisci cristiano evangelico ma non hai la vita eterna. So bene quello che rispondi: dici “beh, spero, spero che un giorno il Signore mi salvi, non posso dirlo con certezza in questo momento di avere la vita eterna, ma comunque ci spero. Sì, la mia speranza è che un giorno io possa andare con il Signore in cielo”.

Quindi voi non avete la certezza della vita eterna, il che significa che non siete sicuri in maniera assoluta che se moriste in questo momento l’anima vostra andrebbe col Signore in cielo. Non avete la certezza. Dunque, non avendo la certezza, voi non avete la vita eterna, quindi voi siete diretti all’inferno. Sì, esattamente come sono diretti all’inferno i musulmani, i buddisti, gli ebrei disubbidienti, i massoni e così via, i mariani. Voi siete nella stessa condizione appunto di costoro. Non illudetevi, siete sulla via della perdizione.

Peraltro, voi anche affermate che state facendo del vostro meglio per guadagnarvi la vita eterna. Addirittura, tra di voi c’è anche chi dice che ogni volta che si inginocchia in preghiera si appropria o si guadagna un pezzo di vita eterna. E quindi, naturalmente, la vita eterna diventa una sorta di paga, di salario che Iddio è costretto a dare a coloro che se la guadagnano con il sudore del loro volto. Insomma, una eresia distruttiva che mena in perdizione le anime.

E dunque, mi rivolgo a voi. Io l’ho detto chiaramente: siete sulla via della perdizione. L’ira di Dio è sopra di voi. Per quale ragione? Perché voi non avete creduto nel Signore Gesù Cristo. Perché non avete creduto nel Signore Gesù Cristo? Perché se aveste creduto nel Signore Gesù Cristo, voi avreste la vita eterna e direste appunto di avere la vita eterna. La Scrittura dice, e queste sono parole di Gesù: “Chi crede ha vita eterna”. Quindi il fatto che voi non abbiate la vita eterna significa che non credete in Gesù Cristo. Sì, vi definite credenti, lo so bene, ma voi non credete nel Signore Gesù Cristo. La Bibbia dice anche: “Chi crede nel Figliolo ha vita eterna”. Quindi, la Sacra Scrittura non lascia non lascia alcun dubbio a tale riguardo: coloro che credono nel Figliuolo di Dio hanno la vita eterna, lo possono dichiarare, anzi lo devono dichiarare ai quattro venti perché ce l’hanno.

“Io vi ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figliuolo di Dio”, sono parole dell’Apostolo Giovanni nella sua prima epistola, al capitolo 5, versetto 13. Quindi coloro che credono nel nome del Figliuolo di Dio hanno la vita eterna. Perché? Perché chi ha il Figliuolo ha la vita, in quanto il Figliuolo, ossia il Figliuolo di Dio, è la vita eterna. Sì, lui è la vita eterna, la vita eterna che era presso il Padre e che ci fu manifestata. Ecco perché, ecco perché chi ha il Figliuolo di Dio ha la vita eterna. E chi ha il Figliuolo di Dio? Chi crede nel Figliuolo di Dio.

Voi quindi siete degli increduli. Essendo degli increduli, siete schiavi del peccato. Sì, siete schiavi del peccato, l’ira di Dio è sopra di voi. La ragione per cui non avete la certezza della vita eterna, ve lo ripeto, è perché non avete creduto, non credete.

Come voi, come voi evangelici che non avete la vita eterna, ce ne sono tantissimi altri, tantissimi altri che non si definiscono evangelici ma si definiscono cristiani, i quali anch’essi confessano di non avere la vita eterna e di stare facendo di tutto, che si stanno sforzando per guadagnarsela con preghiere, con tante preghiere, con tanti digiuni, con tante elemosine. E insomma, stanno lavorando sodo per guadagnarsi la vita eterna, sì perché costoro, come naturalmente voi stessi, credono che la vita eterna sia il salario, un salario, una paga che Dio dà a coloro che se la meritano, che se la sono guadagnata con appunto i loro grandi, anzi grandissimi sforzi.

Ma facendo così, voi annullate la grazia di Dio. Perché? Perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù nostro Signore. Questo è quello che dice l’Apostolo Paolo. L’Apostolo Paolo, sì, lo dice ai santi di Roma: “Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore”. E queste parole, e queste parole, seguono queste parole, ascoltate: “Ma ora essendo stati affrancati dal peccato e fatti servi a Dio, voi avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna”. Questo che cosa significa? Che coloro, coloro che hanno creduto sono stati affrancati dal peccato e e, essendo che sono stati fatti servi a Dio, hanno per frutto la loro santificazione, per frutto la loro santificazione, ma hanno per fine la vita eterna. E allora le parole di Paolo seguenti, che seguono immediatamente “Poiché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore”, spiegano quel termine “avete per fine la vita eterna”. Sì, perché il fine che hanno i cristiani è la vita eterna, la salvezza dell’anima. E perché? Perché il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore. Perché i cristiani hanno la vita eterna, la possiedono, i veri cristiani sanno di avere la vita eterna e lo dicono, non si vergognano. I veri cristiani sanno che se dovessero morire all’improvviso sono pronti ad andare col Signore, sanno dove vanno, vanno nel regno celeste del Signore.

Quindi, voi, dato che non avete la vita eterna, lo dite, lo dite voi stessi in svariate maniere, dovete sapere che, sarete pure annoverati tra i cristiani, diciamo, voglio dire, davanti agli altri potrete pure anche sembrare cristiani, ma non lo siete. Voi siete allo stesso livello dei pagani che non conoscono Iddio. Siete sulla via della perdizione. Ve lo ripeto, moriste in questo momento, ve ne andreste all’inferno. Per quello vi dico: ravvedetevi e credete all’Evangelo. Sì, credete nell’Evangelo.

Intanto, dovete cambiare modo di pensare perché voi pensate come le persone del mondo, esattamente come loro. Voi pensate di potervi guadagnare, di potervi appropriare della vita eterna con i vostri sforzi, con le vostre, con le vostre opere, con con tanti digiuni, tante preghiere, tante elemosine. Quindi questo è un pensiero perverso, malvagio, vano, lo dovete abbandonare. Vi dovete quindi ravvedere perché ravvedersi significa cambiare modo di pensare, cambiare mente. E poi dovete credere nell’Evangelo, nella buona novella che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questo dovete fare: credendo nell’Evangelo, allora avrete la vita eterna, allora potrete veramente capire che cosa significa che: “Chi crede ha vita eterna”. Avrete la vita eterna dimorante in voi stessi. Perché? Perché avrete il Cristo, il Figlio di Dio, in voi. Chi ha il Figliuolo ha la vita. Voi, in questo momento, non avete la vita perché non avete il Figliuolo. Brancolate nel buio, siete nelle tenebre, non capite niente. L’iddio di questo secolo vi ha accecato le menti, voi siete ciechi, siete degli increduli. E quindi, dovete credere nell’Evangelo perché l’Evangelo è “potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”.

Quindi, nel momento in cui crederete, vi ravvederete e crederete nell’Evangelo, avrete la certezza di avere la vita eterna. Avrete la certezza di andare con il Signore nel regno dei cieli e smetterete di dire, di dire che ogni volta che vi inginocchiate a pregare voi vi appropriate o vi guadagnate un pezzo di vita eterna. Smetterete perché sarete diventati dei cristiani. Non parlerete più come i pagani che non conoscono Iddio, non parlerete più come tanti finti cristiani che abbondano nelle denominazioni. Parlerete come dei veri discepoli del Signore Gesù Cristo, quello che ancora voi non siete.

Eppure siete stati battezzati. Sì, sì, siete stati battezzati. Eh, ma siete stati battezzati quando? Quando siete stati dopo dopo non avere creduto. Ah, ma io avevo fatto la professione di fede di quella Chiesa, ma non è mica facendo quella professione di fede che diciamo uno si può definire veramente un credente. Uno deve credere nell’Evangelo, non nella professione di fede di una denominazione, e voi ancora non credete nell’Evangelo. Ecco perché dite che ogni volta che fate quello o quell’altra opera opera voi vi appropriate di un pezzo di vita eterna o vi guadagnate un pezzo di vita eterna o una fetta di vita eterna, non importa. Perché voi non avete la fede nel Figliuolo di Dio, in colui che è morto e risuscitato per noi.

Riuscite a dissimulare naturalmente la vostra mancanza di fede, l’assenza di fede nella vostra vita, ma riuscite a dissimularlo naturalmente questa mancanza davanti davanti agli uomini perché poi alla fine, davanti a Dio, siete nudi e scoperti. Dio sa che cosa siete. E poi, al momento opportuno, Iddio vi smaschera, vi smaschera per quello che siete: degli increduli sulla via della perdizione.

Quindi, io vi esorto per l’ennesima volta: ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Perché allo stato attuale delle cose, voi siete dei finti cristiani. Sì, dei finti cristiani come ce ne sono tanti peraltro eh. Non è che adesso qui siete i soli, ce ne sono veramente tanti di finti di finti cristiani. Quindi, io vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo affinché il Signore vi salvi dai vostri peccati. E naturalmente quando il Signore vi salverà, vi sentirete veramente affrancati, quello che non vi sentite adesso perché voi siete schiavi del peccato, soprattutto schiavi della menzogna. È più forte di voi, è più forte di voi, dovete mentire, voi non amate la verità, la odiate. Ecco perché dite menzogne sopra menzogne, perché non siete stati affrancati dal peccato. Non siete stati affrancati dal peccato. Voi siete ancora schiavi del peccato, il peccato è la violazione della legge. Dice: Non attestare il falso contro il suo prossimo, contro il tuo prossimo. Voi siete appunto persone che sono schiave di questa violazione della legge perché voi amate la menzogna. Dite menzogne proprio a rotta di collo, come si suol dire, contro il vostro prossimo. La Bibbia dice: “Non attestare il falso contro il tuo prossimo”. Voi del continuo attestate il falso contro il vostro prossimo, e quindi, e quindi chiaramente abbiamo capito che siete schiavi del peccato.

E quindi l’unica maniera per essere affrancati anche da questo peccato, ma voi siete schiavi anche di altri peccati, voi vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo. La dimostrazione che non avete creduto è perché siete schiavi del peccato voi, schiavi, schiavi. Voi non siete liberi, siete schiavi, come lo sono quelli che vanno dietro le statue, quelli che vanno adorano il serpente, quelli che adorano la luna, il sole. Voi siete schiavi del peccato, e quindi per quello che vi dico: ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Il Signore vi salverà dai vostri peccati, il Signore vi giustificherà, il Signore vi perdonerà e il Signore vi darà la vita eterna. E allora e solo allora, veramente potrete dire: ho la vita eterna in Cristo Gesù perché ho il Figliuolo di Dio. Allora e solo allora potrete dire di avere la testimonianza di Dio in voi, come dice la Sacra Scrittura infatti: “Chi crede nel Figliuolo di Dio ha quella testimonianza in sé; chi non crede a Dio l’ha fatto bugiardo, perché non ha creduto alla testimonianza che Dio ha resa circa il proprio Figliuolo. E la testimonianza è questa: Iddio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel suo Figliuolo. Chi ha il Figliuolo ha la vita; chi non ha il Figliuolo di Dio non ha la vita”.

Quindi ve lo dico per l’ennesima volta: ravvedetevi, credete nell’Evangelo per avere la vita, per avere la vita mediante il nome del Figliuolo di Dio. Altrimenti, continuando a camminare per questa via, vi ritroverete nelle fiamme dell’inferno. Sì, là siete diretti perché voi siete nelle tenebre. Chi ha orecchi da udire, oda.

L’uomo è giustificato per mezzo della fede in Gesù Cristo [Audio Streaming]

L’uomo è giustificato per mezzo della fede in Gesù Cristo
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’uomo è giustificato per mezzo della fede in Gesù Cristo” trasmessa in diretta stasera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma che l’uomo non è giustificato per le opere della legge, ma lo è per mezzo della fede in Cristo Gesù.

Quindi, dovete sapere questo: voi che siete sotto il peccato, voi che siete signoreggiati dal peccato e che quindi siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati, dovete sapere questo che non potete auto-giustificarvi, cioè non potete farvi giusti da voi stessi. Non importa quante opere buone voi possiate fare, dovete sapere questo: che la vostra giustizia è come un panno sporco agli occhi del Signore. Sappiatelo questo: non importa quanto voi cerchiate di operare il bene, voi davanti a Dio rimanete dei peccatori. L’ira di Dio è su di voi e siete sulla via della perdizione.

Questo significa che se doveste morire in questo momento, precipitereste nell’Ades, cioè ve ne andreste all’inferno dove c’è un fuoco non attizzato da mano d’uomo, ma pur sempre fuoco, e questo appunto perché siete dei peccatori. Agli occhi di Dio siete dei peccatori. Ma mentre da un lato voi non potete farvi giusti, dovete sapere che voi potete essere giustificati, cioè potete essere resi giusti da Dio. E questa giustificazione è per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo, perché l’uomo è giustificato per mezzo della fede in Cristo Gesù, in quanto il giusto vivrà per la sua fede.

Dunque, per essere giustificati, voi dovete credere nel Signore Gesù Cristo. Cosa significa che dovete credere nel Signore Gesù Cristo? Significa che dovete credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio.

Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere giustificati, in quanto nell’Evangelo la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Dunque è bene che abbiate davanti ai vostri occhi l’Evangelo. Tenetelo davanti ai vostri occhi, perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, proprio appunto perché in esso la giustizia di Dio è rivelata, una giustizia che viene da Dio che si basa sulla fede, è una giustizia che Iddio, che Iddio dona, che Iddio dona all’uomo che crede.

Infatti, che cosa è scritto in merito ad Abramo, il patriarca Abramo? Che credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia, cioè la sua fede gli fu messo, gli fu messa in conto di giustizia. Dunque, a chi non opera, ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia.

Ed è questo che appunto ti voglio far sapere: se tu credi nell’Evangelo, la tua fede ti è ti sarà messa in conto di giustizia, sarai giustificato, reso giusto. Quindi l’ira di Dio sarà rimossa da te, smetterai di essere un peccatore sulla via della perdizione, perché ti ritroverai sulla via della salvezza, su quella via che mena nel regno dei cieli.

Perché adesso tu sei sulla via della perdizione, che mena all’inferno, però se tu crederai nell’Evangelo, sarai giustificato per fede e quindi sarai sulla via della salvezza, sulla via che mena alla vita, sulla via che mena nel regno dei cieli. Perché chi crede nell’Evangelo ha vita eterna. Sì, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. Iddio dona la vita eterna, la dona quindi la dà gratuitamente la dà gratuitamente a coloro che credono. La scrittura dice infatti: “Chi crede ha vita eterna”.

Dunque, considera credendo nell’Evangelo, che cosa otterrai. Otterrai la giustizia di Dio e quindi sarai reso giusto e otterrai anche la vita eterna. Quindi avrai la certezza che quando morirai ti dipartirai dal corpo ed andrai ad abitare con il Signore lassù nei luoghi altissimi. Dirai allora: “Ma allora è tutto per grazia?” Sì, è tutto per grazia affinché nessuno si glori.

Se fosse per opere, se fosse per opere, intanto non sarebbe non sarebbe per grazia, ma se fosse per opere la giustificazione, se la vita eterna si potesse ottenere per opere, l’uomo, una volta ottenuta la giustificazione, una volta ottenuta la vita eterna, sarebbe del continuo a gloriarsi di se stesso, a vantarsi di se stesso. Ma il vanto è escluso, è escluso per la legge della fede, perché appunto il giusto vivrà per la sua fede.

Io, che vi parlo, sono stato giustificato da Dio per grazia mediante la fede in Gesù Cristo e mi glorio nel Signore, che dice: “Chi si gloria, si glori nel Signore”. Mi glorio nel Signore perché lui mi ha, ha messo la mia fede, mi ha messo la fede in conto di giustizia. E dunque che devo dire, se non che voglio ringraziare il Signore Iddio per avermi giustificato. E siccome che ho creduto, parlo e ti annunzio, ti annunzio che cosa? Ti annunzio appunto che in Cristo Gesù c’è la giustificazione.

Perché appunto Cristo, come dice come dice l’Apostolo come dice l’Apostolo Paolo ai ai ai santi di Corinto: “Perché Colui che non ha conosciuto peccato, egli l’ha fatto essere peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui”. Quindi, l’uomo l’uomo che crede in Gesù Cristo diventa giustizia di Dio in Cristo Gesù. E tutto questo per i meriti di colui che è il Cristo, il Figlio di Dio, perché egli si caricò dei nostri peccati, li portò nel suo corpo sul legno della croce dove fu crocifisso.

Lui si è caricato dei nostri peccati e spargendo il suo prezioso sangue ha espiato i nostri peccati. Sì, li ha espiati. E quindi, tu che mi ascolti, sappi che se crederai nell’Evangelo che ti ho annunziato, diventerai giustizia di Dio in Cristo Gesù ed esulterai, ti rallegrerai, farai festa. Perché? Perché non sarai più annoverato tra i peccatori sulla via della perdizione, ma sarai annoverato tra i giusti che sono sulla via della salvezza, che mena quindi nel regno dei cieli.

Quindi tu, che sei sotto il peccato, ravvediti, abbandona i tuoi pensieri iniqui, i tuoi pensieri vani e credi, credi nel Signore Gesù Cristo e sarai giustificato. E quindi, quando sarai giustificato, allora comprenderai le parole scritte dall’Apostolo dall’Apostolo Paolo ai santi di Roma: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”. Allora e solo allora capirai, capirai perché avrai pace con Dio. Perché? Perché sei stato giustificato da Dio per fede. Ma questa giustificazione, ricordati, appunto è per grazia, mediante la fede.

Ravvediti dunque e credi nel Signore Gesù Cristo. Ricordati: il giusto vivrà per la sua fede. Chi ha orecchi da udire, oda.

Gesù Cristo è il Figliuol di Dio che doveva venire nel mondo [Audio Streaming]

Gesù Cristo è il Figliuol di Dio che doveva venire nel mondo
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo è il Figliuol di Dio che doveva venire nel mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Voglio che sappiate che Gesù Cristo è il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo perché così Dio aveva preannunziato tramite i suoi profeti antichi. Ebbene, che cosa doveva venire a fare nel mondo il Figliuolo di Dio?

Il Figliuolo di Dio doveva venire a salvare i peccatori, sì, doveva venire a salvare i peccatori perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio. Perché gli uomini sono senza Dio, senza Cristo nel mondo e dunque era necessario che il Figliuolo di Dio venisse in questo mondo per salvare gli uomini, salvare gli uomini dal peccato perché, appunto, gli uomini senza Dio, senza Cristo, sono sotto il peccato. Sono dominati dal peccato, il peccato li signoreggia. Gli uomini senza Dio, senza Cristo, non sono liberi ma sono schiavi, schiavi dunque del peccato perché chi commette il peccato è schiavo del peccato.

Ma Iddio, nel suo grande amore, nella pienezza dei tempi, ha mandato nel mondo il suo Figliuolo per essere il Salvatore del mondo, quindi per provvedere alla salvezza. In che maniera? Facendo sì che egli morisse e risuscitasse, cose che appunto Iddio aveva innanzi preannunziato tramite i suoi profeti. Infatti, il Cristo doveva morire, ossia il Figliuolo di Dio doveva morire per i nostri peccati, come aveva detto il profeta Isaia in merito al Cristo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E Davide, invece, parlando della resurrezione del Cristo, aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.

Queste Scritture profetiche si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Infatti, egli è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Dunque, è in questa maniera che Iddio ha provveduto la salvezza perché Cristo, con il suo sacrificio, ha annullato il peccato e quindi ora chi crede in lui viene affrancato dal peccato e viene viene viene fatto un servo di Dio, o servo della giustizia.

Quindi, affinché tu che sei sotto il peccato, affinché tu sia salvato, devi sapere questo: devi ravvederti e credere nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Allora sarai affrancato dal peccato, il peccato non ti dominerà più. Non solo sarai affrancato dal peccato, ma sarai anche perdonato perché ti saranno rimessi tutti i peccati che tu hai commesso, sì, tutti i peccati ti saranno cancellati. E poi sarai giustificato perché otterrai da Dio la giustizia che si basa sulla fede, che viene dalla fede e che è rivelata nell’Evangelo, cioè nella buona novella.

E dunque, oltre alla salvezza, oltre al perdono dei peccati, oltre alla giustificazione, otterrai anche la vita eterna, la vita eterna, sì, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. Dunque, in questa maniera quindi, sarai riconciliato con Dio e sarai sicuro che, quando morirai, andrai ad abitare con il Signore nel regno dei cieli.

Ma bada bene a quello che ti sto per dire adesso: se tu ti rifiuterai di credere nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, sappi che non vedrai la vita ma l’ira di Dio resterà sopra di te e, quando morirai, morirai nei tuoi peccati e te ne andrai in perdizione. Sì, in perdizione. Cosa significa che te ne andrai in perdizione? Significa che te ne andrai in un luogo di tormento che si chiama Ades, dove arde il fuoco, e là sarai tormentato, in attesa poi del giorno del giudizio, quando risusciterai in resurrezione di giudicio. Sarai giudicato secondo le tue opere e scaraventato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, e là sarai tormentato nei secoli dei secoli.

Quindi, io ti ho fatto sapere cosa devi fare per essere salvato, perdonato, giustificato, e per ottenere la vita eterna, ma ti ho fatto anche sapere che cosa ti accadrà se tu ti rifiuterai di ravvederti e di credere nell’Evangelo della grazia di Dio. Ti aspetta un’orribile fine. Sappi veramente che quello che ti aspetta tu non riesci nemmeno a immaginare quanto sia orribile. Io ti dico con le mie parole che è orribile la fine a cui tu stai andando incontro. Tu che sei sotto il peccato, è orribile, qualcosa di terribile ti aspetta. Peraltro, passerai l’eternità nei tormenti. Capisci l’eternità cosa significa? Cioè un periodo di tempo senza fine. Non puoi non puoi delimitare l’eternità, l’eternità è in un periodo di tempo senza senza senza fine, nei secoli dei secoli. Quando sarai gettato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, considera: là sarai tormentato nei secoli dei secoli.

Quindi, ravvediti, ravvediti e credi nell’Evangelo, perché l’Evangelo “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede secondo che è scritto: ‘Ma il giusto vivrà per fede’”. L’Evangelo che sto annunziando non è una parola di poco valore, ma è la parola che può salvare l’anima tua. Se tu credi nell’Evangelo, sarai salvato, sarai salvato. Ma se rifiuterai di credere nell’Evangelo, sarai condannato. Che farai? Io non lo so, però io spero tanto, perché questo è il mio desiderio, che tu che mi ascolti, che brancoli nel buio al servizio del peccato, il mio desiderio è che tu ti ravveda e creda nel Signore Gesù Cristo per ottenere grazia da Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.