Credi in Colui che giustifica l’empio [Audio Streaming]

bibbia microfonoÈ on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Credi in Colui che giustifica l’empio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 11 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:
Uomini e donne piccoli e grandi ricchi e poveri savi e ignoranti Ebrei e Gentili prestate la massima attenzione al messaggio che sto per trasmettervi da parte di Dio perché questo è il messaggio della salvezza che è in Cristo Gesù quindi quel messaggio che può salvarvi dal peccato e dalla perdizione eterna dice l’apostolo Paolo ai santi di Roma queste parole che leggerò dal capitolo quattro capitolo quattro dell’epistola di Paolo ai Romani alcuni versetti “Che diremo dunque che l’antenato nostro Abramo abbia ottenuto secondo la carne? Poiché se Abramo è stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che gloriarsi; ma dinanzi a Dio egli non ha di che gloriarsi; infatti, che dice la Scrittura? Or Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia. Or a chi opera, la mercede non è messa in conto di grazia, ma di debito; mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia. Così pure Davide proclama la beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz’opere, dicendo: Beati quelli le cui iniquità sono perdonate, e i cui peccati sono coperti. Beato l’uomo al quale il Signore non imputa il peccato.” dunque l’apostolo Paolo prende ad esempio Abramo il patriarca Abramo che molto tempo prima che venisse in questo mondo Gesù Cristo il Figlio di Dio fu giustificato da Dio quindi fu reso giusto dichiarato e fatto giusto in virtù di che cosa in virtù della sua fede infatti è scritto che credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia dunque Abramo fu giustificato mediante la sua fede non mediante le sue opere buone no ma mediante la sua fede cioè soltanto mediante la fede ecco perché c’è scritto che ciò gli fu messo in conto di giustizia che cosa gli fu messo in conto di giustizia la fede la fede dunque la giustificazione è per fede soltanto per fede per essere dichiarati e fatti giusti da Dio bisogna credere ma bisogna credere in chi in chi devi credere tu che mi stai ascoltando per essere giustificato te lo dico subito devi credere in Gesù Cristo il Figlio di Dio che è colui che giustifica l’empio tu dirai allora mi stai dando dell’empio beh alla luce di quello che dice la Sacra Scrittura certo tu sei un peccatore tu sei dato all’empietà e dunque sei un nemico di Dio l’ira di Dio è sopra di te e morissi in questo momento te ne andra te ne andresti all’inferno cioè al soggiorno dei morti perché la Bibbia dice che gli empi se n’andranno al soggiorno dei morti quindi questa è la tua situazione e hai bisogno di essere giustificato e questa giustificazione la puoi ottenere soltanto credendo in Gesù Cristo che è colui che giustifica l’empio credendo in lui sarai appieno giustificato perché tutti i tuoi peccati ti saranno rimessi sarai appieno perdonato perché questo perché crederai in Colui che mediante il suo sacrificio espiatorio appunto espiatorio ha compiuto la propiziazione dei nostri peccati sì perché devi sapere che Colui che giustifica l’empio cioè appunto Gesù Cristo è colui che giustifica l’empio lui è morto sulla croce per i nostri peccati fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti facendosi vedere per molti giorni dai suoi discepoli prima poi di essere assunto in cielo alla destra di Dio quindi devi sapere che Egli cioè Gesù è in grado di giustificare l’empio e quindi è in grado di giustificare anche te in virtù di quello che lui ha fatto cioè in virtù della sua opera di redenzione che è completa perfetta a cui non c’è assolutamente niente da aggiungerci ecco perché ecco perché chi crede in lui riceve la remissione di tutti i suoi peccati ecco perché chi crede in lui viene giustificato appieno perché appunto egli è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione dunque se tu crederai in lui la tua fede ti sarà messa in conto di giustizia sarai giustificato davanti al Signore smetterai di essere un empio e diventerai un giusto e dunque e dunque non sarai più sulla strada che mena nel soggiorno dei morti che appunto questa è la via della perdizione ma sarai sulla via della salvezza cioè su quella via che mena alla vita nel regno di Dio ossia nel regno dei cieli e quando ti dipartirai dal corpo ti dipartirai per andare in cielo con il Signore perché è là che vanno tutti coloro che sono stati giustificati e che muoiono nel Signore dunque vedi la buona notizia la buona notizia che ti annunzio la buona notizia relativa alla salvezza che è in Cristo Gesù la giustificazione che è in Cristo Gesù che si ottiene lo ribadisco solo per fede non per opere se fosse per opere qualcuno naturalmente o meglio chiunque si potrebbe gloriare nel cospetto di Dio potrebbe appunto vantarsi di di essersi meritata la salvezza la giustificazione ma questo è escluso questo vanto è escluso per la legge della fede la legge della fede che ti ho annunziato da parte del Signore ecco perché ti dico credi in Colui che giustifica l’empio e sarai giustificato sarai perdonato e sarai salvato dalla perdizione eterna considera dunque considera dunque quale buona notizia questa sì che è una buona notizia e infatti è la buona notizia relativa al regno di Dio dunque tu che vivi nel peccato sotto il dominio del peccato tu che veramente quindi ancora brancoli nel buio senza speranza devi sapere devi sapere che puoi essere giustificato solamente in una maniera credendo in Gesù Cristo fallo fallo pentendoti naturalmente dei tuoi peccati di quei dei peccati che hai commesso contro Dio violando la sua legge ravvediti dei tuoi peccati e credi in Colui che giustifica l’empio e la tua vita sarà totalmente trasformata perché all’istante ti sentirai veramente un giusto nel cospetto del Signore perché sarai reso giusto veramente per la grazia di Dio ti sentirai rinascere e infatti diventerai un figliuolo di Dio ti sentirai proprio una nuova creatura per la grazia di Dio e poi ti sentirai quindi giusti riconciliato con Dio e poi ti sentirai sicuro del perdono ottenuto e della salvezza ti sentirai assolutamente sicuro e tutto questo per la grazia di Dio perché tutto ciò è per grazia non è per opere altrimenti ti ripeto altrimenti l’uomo si vanterebbe nel cospetto di Dio ma Iddio sapendo che l’uomo appunto si sarebbe vantato in questa in questa diciamo diciamo in questa situazione eh nel caso appunto la salvezza fosse stata per opere allora il Signore ha tolto ha tolto appunto il vanto l’ha tolto perché perché lui ha stabilito ha stabilito la legge della fede e quindi che la giustificazione si ottiene soltanto mediante la fede in Gesù Cristo credi in Gesù Cristo lui è colui che giustifica l’empio e quindi se lo farai sarai giustificato ascolta non posticipare questa decisione non posticiparla perché veramente oggi oggi è il giorno della salvezza questo è il tempo accettevole chi ha orecchi da udire oda

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bibbia microfonoÈ on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ancora in difesa della Trinità” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 65 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 69 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

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Così è piaciuto a Dio [Audio Streaming]

bibbia microfonoÈ on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Così è piaciuto a Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 2.4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:
Uomini e donne piccoli e grandi ricchi e poveri savi e ignoranti Ebrei e Gentili ascoltate attentamente il messaggio che vi trasmetterò da parte di Dio perché questo è il messaggio della salvezza che è in Cristo Gesù la Bibbia dice quanto segue “Io farò perire la sapienza dei savî, e annienterò l’intelligenza degli intelligenti. Dov’è il savio? Dov’è lo scriba? Dov’è il disputatore di questo secolo? Iddio non ha egli resa pazza la sapienza di questo mondo? Poiché, visto che nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Iddio* con la propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione. Poiché i Giudei chiedono de’ miracoli, e i Greci cercano sapienza; ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per i Gentili, pazzia; ma per quelli i quali sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la pazzia di Dio è più savia degli uomini, e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.” dunque visto che il mondo non ha conosciuto Dio con la propria sapienza è piaciuto a Dio di salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione quindi è un dato di fatto il mondo non può conoscere Dio con la propria sapienza quel la propria sapienza indica la sapienza di questo mondo per entrare diciamo nel dettaglio si può dire mediante la sapienza di Socrate di Platone di Aristotele e di tanti altri cosiddetti saggi del passato o filosofi ma naturalmente la lista è molto molto lunga di coloro appunto che sono stati dichiarati savi e appunto sono considerati savi però secondo questo mondo la Bibbia lo dice chiaramente dunque che Iddio non si può conoscere mediante la sapienza di questo mondo non importa da quale fonte arrivi questa sapienza ma mediante la sapienza di questo mondo non si arriva a Dio non lo si può conoscere e difatti perché questo perché Dio ha reso pazza la sapienza di questo mondo ha annientato l’intelligenza degli intelligenti ha fatto perire la sapienza dei savi e dunque in ragione di ciò è piaciuto a Dio all’unico vero Iddio di salvare già di salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione o meglio al Signore è piaciuto farsi conoscere dagli uomini mediante la pazzia della predicazione ed ecco questa è la ragione per cui vi predico Cristo e lui crocifisso affinché credendo voi siate salvati e possiate venire alla conoscenza dell’unico vero Iddio perché non c’è un’altra maniera per essere salvati per venire alla per giungere alla conoscenza dell’Iddio vivente e vero l’unica maniera è credere nella predicazione nella parola della croce quindi qual è questa parola della croce che Cristo Gesù il Figlio di Dio nella pienezza dei tempi è stato mandato dall’Iddio e Padre suo in questo mondo per compiere la propiziazione dei nostri peccati in che maniera morendo sulla croce per i nostri peccati secondo quello che era stato preannunziato dalle Sacre Scritture o meglio dai santi profeti dell’Iddio vivente e vero poi fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti a cagione della nostra giustificazione e questo sempre affinché si adempissero le Scritture o quello che era stato detto dai santi profeti antichi e poi dopo essere risuscitato apparve a molti facendosi vedere per alcune settimane dopodiché fu assunto in cielo alla destra della Maestà alla destra della Maestà dove Egli è tuttora dunque questa è la parola che appunto vi trasmetto vi predico perché questa è la pazzia della predicazione è chiamata così perché appunto viene considerata pazzia sì i Gentili i Gentili cioè i pagani considerano questa diciamo predicazione pazzia ma la pazzia di Dio dovete sapere è più savia degli uomini come peraltro anche la debolezza di Dio è più forte degli uomini dunque la ragione per cui vi predico Cristo e lui crocifisso è questa ve lo ripeto affinché credendo siate salvati perché non c’è un’altra maniera per essere salvati dal Signore l’unica maniera è ravvedersi e credere nel messaggio appunto che vi ho poco fa diciamo citato che vi ho detto cioè nel messaggio della croce è fondamentale indispensabile per essere salvati infatti cosa dice l’apostolo è piaciuto a Dio di salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione quindi è indispensabile non solo che ci sia la predicazione di questo messaggio eh ma anche che chi ascolta chi ascolta questo messaggio creda in questo messaggio per essere salvato perché questo messaggio che è chiamato l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede così a Dio è piaciuto salvare gli uomini non c’è un’altra maniera perché ma perché non c’è nessun altro non c’è nessun altro nome non c’è alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati e quel nome è il nome glorioso del nostro Signore Gesù Cristo il Figlio di Dio che è disceso dal cielo nella pienezza dei tempi per offrire se stesso appunto per noi e quindi per diciamo per salvarci e dunque quello che dovete fare voi che ancora brancolate nel buio voi che ancora siete schiavi del peccato voi che ancora non conoscete Iddio con tutta la vostra sapienza con tutti i vostri studi non lo conoscete il Signore è inutile che vi affannate eh a studiare filosofia è inutile che vi addentrate negli studi diciamo negli studi profondi di chi di chissà quale religione con la propria sapienza il mondo non ha conosciuto Iddio e qui infatti voi siete nell’ignoranza di Dio voi non conoscete Iddio ma perché perché non avete conosciuto ancora il suo Figliuolo Gesù Cristo e il suo Figliuolo Gesù Cristo lo si conosce solamente quando ci si ravvede e si crede in lui quindi cosa dovete fare voi peccatori ascoltate vi dovete pentire dei vostri peccati immediatamente fatelo perché siete dei peccatori l’ira di Dio è sopra di voi siete nemici di Dio infatti siete sulla via che mena in perdizione in perdizione sapete cosa significa significa che se moriste in questo momento andreste all’inferno diritti diritti non esiste nessun purgatorio sappiatelo voi Cattolici Romani quindi andreste là in perdizione in un luogo di tormento dove c’è il fuoco e appunto dove c’è quindi il pianto e lo stridore dei denti ecco qual è appunto la vostra condizione ecco appunto in quale situazione vi trovate su quale strada vi trovate ma il Signore nella sua grande misericordia ha fatto sì che vi giungesse il messaggio della croce cioè l’Evangelo affinché credendo voi possiate essere salvati come siamo stati salvati noi il giorno che abbiamo creduto nell’Evangelo dunque sapete in che stato diciamo versate in che condizione vi trovate davanti a Dio ma sapete anche adesso quello che dovete fare per essere salvati lo sapete non potete dire più ah io non lo sapevo nessuno me l’ha detto nessuno me l’ha annunziato no ora lo sapete quello che dovete fare per essere salvati già per essere salvati perché avete bisogno di essere salvati in quanto siete schiavi del peccato in quanto siete delle pecore perdute che brancolate nel buio non sapete dove dove dove state andando e quindi avete bisogno di essere salvate non pensate che voi vi potete salvare da voi stessi vi state illudendo illudendo grandemente voi avete bisogno di essere salvati e l’unico che vi può salvare è Gesù Cristo il Figlio di Dio e quindi per ottenere questa salvezza vi dovete ravvedere dei vostri peccati e credere nell’Evangelo così otterrete veramente la liberazione dal dominio del peccato sarete veramente riconciliati con Dio perché i vostri peccati vi saranno completamente interamente rimessi diventerete amici di Dio figliuoli di Dio e naturalmente sarete messi sulla strada che mena in cielo che mena alla vita sì perché dovete sapere che come esiste un luogo di tormento nell’aldilà dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati esiste anche un luogo glorioso il paradiso il cielo dove vanno immediatamente ad abitare col Signore coloro che muoiono nel Signore e quindi salvati riconciliati con l’Iddio vivente e vero e dunque potete capire dunque che tutto ciò dovete capire che tutto ciò è per grazia per grazia questa grande salvezza che Dio ha provveduto in Cristo Gesù mediante il suo sacrificio e la sua resurrezione è gratuita perché è per grazia che si viene salvati per grazia non è qualche cosa che viene dall’uomo ma è qualche cosa che si riceve da Dio per la sua grazia gratuitamente perché naturalmente Dio è l’Iddio di ogni grazia non si può dunque meritare non si può comprare ma la si può solo ricevere questa grande salvezza la si può solo ricevere dall’Iddio vivente e vero dunque affrettatevi uomini e donne chiunque voi siate a qualsiasi a qualsiasi livello sociale voi apparteniate non importa chi siate a quale razza apparteniate affrettatevi a ravvedervi dei vostri peccati e a credere nell’Evangelo per essere salvati per essere salvati per quindi conoscere Iddio perché lo ripeto lo ripeto quello che dice l’apostolo Paolo ai santi di Corinto visto che nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Iddio con la propria sapienza è piaciuto a Dio di salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione chi ha orecchi da udire oda

* errata: Iddio – corrige: Dio

Sul calice che Gesù chiese al Padre di allontanare da Lui

Fratelli nel Signore, voglio brevemente spiegarvi cosa intese Gesù per calice nella notte in cui fu tradito, quando pregò il Padre nel giardino del Getsemani.

Luca afferma: “Poi, essendo uscito, andò, secondo il suo solito, al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono. E giunto che fu sul luogo, disse loro: Pregate, chiedendo di non entrare in tentazione. Ed egli si staccò da loro circa un tiro di sasso; e postosi in ginocchio pregava, dicendo: Padre, se tu vuoi, allontana da me questo calice! Però, non la mia volontà, ma la tua sia fatta. E un angelo gli apparve dal cielo a confortarlo. Ed essendo in agonia, egli pregava vie più intensamente; e il suo sudore divenne come grosse gocce di sangue che cadeano in terra” (Luca 22:39-44).

Per capire questa richiesta fatta da Gesù all’Iddio e Padre suo, bisogna innanzi tutto tenere a mente quale fosse il suo stato d’animo nel Getsemani. Marco dice infatti che Gesù dopo avere detto ai suoi discepoli di sedersi lì finché Lui avesse pregato, prese con sé Pietro e Giacomo e Giovanni e “cominciò ad essere spaventato ed angosciato. E disse loro: L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate” (Marco 14:33-34).

Gesù stava dunque soffrendo molto, ancora prima di mettersi a pregare. Le ragioni mi paiono evidenti, sapeva molto bene quali atroci sofferenze lo aspettavano, ed essendo un vero uomo si spaventò e fu angosciato al pensiero di quello che gli stava per accadere. E qui dunque vediamo che la Scrittura ci conferma pienamente che Gesù era un vero uomo, perché parla di un uomo spaventato e angosciato e molto triste.

Cosa fece allora Gesù? Chiese al Padre, se fosse possibile, di allontanare da lui quel calice che doveva di lì a poco bere. Dico ‘doveva’, perché così Dio aveva decretato nei Suoi confronti, e Gesù questo lo sapeva molto bene. Anche l’ora che Gesù chiese al Padre che se era possibile passasse oltre da Lui (cfr. Marco 14:35), era l’ora che doveva scoccare per Lui di lì a poco quando sarebbe stato dato in mano ai peccatori e avrebbe sofferto per mano loro, infatti dopo avere pregato, immediatamente prima che arrivassero ad arrestarlo Gesù dirà ai suoi discepoli: “L’ora è venuta: ecco, il Figliuol dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori. Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce, è vicino” (Marco 14:41), e quando lo arrestarono disse ai suoi nemici: “… questa è l’ora vostra e la potestà delle tenebre” (Luca 22:53)

Ecco perché Gesù nella preghiera disse: “Però, non la mia volontà, ma la tua sia fatta”, perché sapeva che doveva sottomettersi al Padre, cosa che Egli fece anche in quell’occasione perché accettò di bere quel calice e di andare incontro a quell’ora. D’altronde, Gesù stesso aveva detto un giorno: “Ora è turbata l’anima mia; e che dirò? Padre, salvami da quest’ora! Ma è per questo che son venuto incontro a quest’ora” (Giovanni 12:27 – anche mettendo il punto di domanda al posto del punto esclamativo, come fanno alcune traduzioni, il senso non cambia perché le parole seguenti di Gesù spiegano che Lui era destinato ad andare incontro a quell’ora).

In quella particolare preghiera di Gesù, dunque noi vediamo una dimostrazione della sua perfetta umanità. Non ravvisiamo nessuna contraddizione da parte sua. La Scrittura dice che abbiamo un Sommo Sacerdote che “in ogni cosa è stato tentato come noi” (Ebrei 4:15), e se lo crediamo, dobbiamo credere anche che Gesù in quell’occasione fu tentato affinché non deponesse la Sua vita per redimerci. Da qui appunto quella richiesta, ma Egli non peccò, perché fu una preghiera in cui Egli si sottopose alla volontà del Padre Suo.

Nel Getsemani comunque Gesù fu consolato dal Padre Suo, infatti Dio gli mandò un angelo che gli apparve dal cielo a confortarlo. Ma badate che Gesù continuò a soffrire anche dopo l’apparizione di quell’angelo infatti immediatamente dopo avere detto che un angelo gli apparve dal cielo a confortarlo, Luca dice che “essendo in agonia, egli pregava vie più intensamente; e il suo sudore divenne come grosse gocce di sangue che cadeano in terra” (Luca 22:44).

Dunque, Gesù fu confortato mediante quell’angelo di Dio ma non liberato da quella sofferenza che stava patendo nel Getsemani. Fu invece liberato dal timore della morte, secondo che è scritto: “Il quale, ne’ giorni della sua carne, avendo con gran grida e con lagrime offerto preghiere e supplicazioni a Colui che lo potea salvar dalla morte, ed avendo ottenuto d’esser liberato dal timore, benché fosse figliuolo, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì; ed essendo stato reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore d’una salvezza eterna, essendo da Dio proclamato Sommo Sacerdote secondo l’ordine di Melchisedec” (Ebrei 5:7-10).

Quello che ottenne Gesù dunque fu la liberazione dal timore della morte, e quindi poté bere senza paura quel calice che gli era posto dinnanzi, sapendo peraltro la gioia che gli era posta dinnanzi. Certo Gesù si rivolse in preghiera a Colui che lo poteva salvare dalla morte, ma non poté ottenere di scampare alla morte, perché fu per questo che Egli era venuto nel mondo. Fu però – lo ripeto – liberato dal timore della morte, affinché potesse andare incontro a quell’ora con coraggio. Non è forse scritto nei Salmi infatti: “Io ho cercato l’Eterno, ed egli m’ha risposto e m’ha liberato da tutti i miei spaventi” (Salmo 34:4)?

Vorrei terminare ricordandovi, fratelli, che affinché Gesù diventasse un fedele e misericordioso sommo sacerdote nelle cose appartenenti a Dio, Egli doveva essere fatto in ogni cosa simile a noi, e quindi fu necessario che Egli soffrisse tutto quello che un uomo può soffrire anche dal punto di vista spirituale, e quindi anche le sofferenze da lui patite nel Getsemani servirono al Padre per rendere perfetto il duce della nostra salvezza (cfr. Ebrei 2:10), e metterlo in grado quindi di simpatizzare con noi nelle nostre infermità (cfr. Ebrei 4:15), e venirci in soccorso quando siamo tentati in quanto Egli stesso “ha sofferto essendo tentato” (Ebrei 2:18). E abbiamo visto quanto Gesù soffrì nel Getsemani essendo tentato. Come anche va detto, che quelle sofferenze servirono a farGli imparare l’ubbidienza, secondo che è scritto: “Imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì” (Ebrei 5:8).

A Colui che mediante la Sua morte ha distrutto il diavolo che aveva l’impero della morte, e ci ha liberati dal timore della morte, sia la gloria ora e in eterno. Amen.

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi

Giacinto Butindaro

Sul calice che Gesù chiese al Padre di allontanare da Lui [Audio Streaming]

bibbia microfonoÈ on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Sul calice che Gesù chiese al Padre di allontanare da Lui” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 48 MB (128 Kbps), 9 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 52 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

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