Iran, annullata condanna a morte per il pastore Yousef Nadarhkani

La Corte Suprema iraniana ha annullato il verdetto di condanna a morte per apostasia pronunciato nei confronti del pastore evangelico Yousef Nadarhkani.

“La Corte Suprema ha ribaltato la condanna a morte e ha rinviato il caso al tribunale di Rasht, chiedendo all’accusato di pentirsi”, ha detto Domenica il suo avvocato Mohammad Ali Dadkhah.

Nadarkhani, 33 anni, convertito dall’Islam al Cristianesimo all’età di 19 anni, è diventato pastore di una piccola comunità evangelica che si chiama “Chiesa dell’Iran”.

via | ANS

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La dottrina è importante

“Alla legge! alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora! Andrà errando per il paese, affranto, affamato; e quando avrà fame, s’irriterà, maledirà il suo re ed il suo Dio. Volgerà lo sguardo in alto, lo volgerà verso la terra, ed ecco, non vedrà che distretta, tenebre, oscurità piena d’angoscia, e sarà sospinto in fitta tenebria” (Isaia 8:20-22).

Oggi da parte di molti credenti c’è la tendenza a sottovalutare o sprezzare la dottrina, ecco perchè mi sono trovato costretto a scrivervi, fratelli nel Signore, affinchè nessuno di costoro vi seduca con vani ragionamenti.

Generalmente, il discorso che fanno è questo: ‘L’importante è evangelizzare il mondo, la dottrina è qualcosa di secondario su cui non ci si deve dividere’. Per dottrina si intende l’insegnamento.
Ora, innanzi tutto voglio dirvi che è certamente importante evangelizzare il mondo, ma è anche importante farlo come si conviene. Cosa intendo dire? Che la Bibbia quando dice che gli apostoli (o anche altri credenti che non erano apostoli) evangelizzavano, vuole dire che costoro annunziavano al mondo il ravvedimento e la fede nel Signore Gesù Cristo.

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Iran: Confermata condanna a morte per apostasia

30 giugno 2011: l’organizzazione Christian Solidarity Worldwide (CSW) rende noto che la condanna a morte emessa nel 2010 per apostasia nei confronti del pastore evangelico Yousef Nadarkhani è stata confermata dalla terza camera della Corte Suprema nella città santa sciita di Qom.
Il Pastore Nadarkhani della Chiesa dell’Iran fu arrestato nella sua città di Rasht il 13 ottobre 2009, mentre cercava di registrare la sua chiesa. Sarebbe stato arrestato perché metteva in dubbio il monopolio dell’Islam sull’istruzione religiosa dei bambini in Iran.
E’ stato inizialmente accusato di contestazione, poi l’accusa è stata mutata in apostasia ed evangelizzazione di Musulmani.
Da allora, il Pastore è stato rinchiuso nella prigione di Lakan.
Il 22 settembre 2010 il Tribunale Rivoluzionario lo ha processato e giudicato colpevole. Il suo avvocato ha presentato appello il 5 dicembre 2010. Dopo aver atteso sei mesi per l’udienza d’appello, l’avvocato ha confermato che l’appello era stato respinto, sebbene non ci sia stata alcuna notifica ufficiale del respingimento.
Nadarkhani era stato in precedenza imprigionato nel dicembre 2006, con l’accusa di apostasia ed evangelizzazione, ma era stato rilasciato nel gennaio 2007. (Fonti: http://au.christiantoday.com, 30/06/2011)

Fonte: nessunotocchicaino.it

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India, Karnataka: aggrediti e arrestati due pastori, per false accuse di conversioni forzate

L’agguato di 10 radicali indù mentre i religiosi tornavano dalla casa di un fedele. Insulti, minacce e percosse, poi la denuncia e l’arresto. Il Global Council of Indian Christians: “Basta alla complicità tra estremisti e governo”.

New Delhi – “Ancora accuse infondate di conversioni forzate, con la complicità di radicali indù e amministrazione: basta!”. È la dura condanna del Global Council of Indian Christians (Gcic), dopo l’ultimo episodio contro i cristiani. Lo scorso 28 giugno la polizia ha arrestato due pastori pentecostali delle Chiese indipendenti nel distretto di Hubli (Karnataka), per l’accusa di conversioni forzate mossa da un gruppo di radicali indù. Le denunce riguardano tre sezioni del Codice penale: 295A, ferire sentimenti religiosi; 447, violazione proprietà privata; 341, costrizione illecita.

Circa 10 persone, membri del Bajrang Dal (ala giovanile del Vhp – Vishwa Hindu Parishad, organizzazione estremista indù), hanno teso un agguato al pastore M. Sandeep, 28 anni, e a fratel Isaac, 32 anni, mentre tornavano da un servizio pastorale. Li hanno interrogati “con rabbia” e accusati di aver tentato di convertire degli indù al cristianesimo. Dopo averli perquisiti, in cerca di testi e oggetti cristiani, li hanno pestati, presi a parolacce e schiaffeggiati. Poi, gli aggressori hanno chiamato la polizia, che ha portato via i religiosi. Secondo alcuni testimoni, i funzionari avrebbero lasciato i due senza cibo fino alla sera, per poi convalidare l’arresto e le accuse.

“Non si tratta di un caso isolato, ma è la routine”, afferma Sajan K George, presidente del Gcic. “La polizia del Karnataka riceve denunce e procede con leggerezza all’arresto, senza approfondire. Così, in tutto il Karnataka moltissimi cristiani hanno già affrontato false accuse di conversioni forzate o fraudolente. Altri cristiani invece ricevono minacce, vengono picchiati o disturbati durante la preghiera”. Il Gcic è in contatto con le vittime e i loro avvocati, per garantire il massimo aiuto.

Fonte: AsiaNews – riprodotto con autorizzazione

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Famosi predicatori hanno dichiarato che il Dio della Bibbia e il Dio del Corano sono lo stesso Dio

Nel novembre del 2007 fu rilasciato un documento dal titolo ‘A Christian Response to ‘A Common Word Between Us and You’ (Una Risposta Cristiana a ‘Una Parola Comune Tra Noi e Voi’).

Questo documento fu appunto una risposta ad una lettera aperta dal titolo ‘A Common Word Between Us and You’, che il mese prima 138 tra studiosi, religiosi e intellettuali Mussulmani avevano mandato a Benedetto XVI (il capo della Chiesa Cattolica Romana), ai patriarchi della Chiesa ortodossa e ai capi di diverse denominazioni protestanti ed evangeliche, nella quale i Cristiani e i Mussulmani venivano invitati a trovare un terreno comune nell’operare assieme per la pace e l’armonia (su Wikipedia viene detto: ‘La missiva promuove la pace tra musulmani e cristiani e cerca un terreno comune di dialogo e comprensione basato sui due valori principali comuni alle due fedi: l’amore per l’unico Dio e l’amore per il prossimo’); lettera che però nasconde una macchinazione diabolica perché ciò che si propone la religione Mussulmana è che ogni persona si deve sottomettere ad Allah (che non è il Dio della Bibbia) per avere pace, e poi anche dove nella lettera si parla di amore di Dio e di amore per il proprio prossimo il significato che gli danno i Mussulmani a queste parole non è quello che gli dà la Bibbia.

Ora, nel documento ‘Una Risposta Cristiana a ‘Una Parola Comune Tra Noi e Voi’ viene detto che i Mussulmani e i Cristiani adorano lo stesso Dio e che ‘il futuro del mondo dipende dalla pace tra i Mussulmani e i Cristiani’, e quindi viene dichiarato: ‘…. noi dobbiamo impegnarci in un dialogo interreligioso come coloro che cercano il bene l’un dell’altro, poiché l’unico Dio cerca incessantemente il nostro bene’.

Questo documento è stato firmato da tanti prelati e religiosi cattolici romani, predicatori appartenenti a svariate denominazioni protestanti ed evangeliche, teologi, e professori.

Tra i tantissimi firmatari di questo scandaloso documento (che potete trovare a questo indirizzo http://www.yale.edu/faith/acw/acw.htm), io vorrei segnalarvi questi:

  • Rick Warren, fondatore e pastore della Saddleback Church, Lake Forest, CA. E’ un propagatore di insegnamenti falsi. Alcuni suoi libri sono anche in lingua italiana.
  • Robert Schuller, fondatore della Crystal Cathedral, e noto predicatore della prosperità e dell’auto stima.
  • David Yonggi Cho, Fondatore e pastore della Yoido Full Gospel Church (Seul, Corea del Sud), che è la più grande Chiesa Pentecostale al mondo, appartenente alle Assemblee di Dio. Alcuni suoi libri sono stati tradotti anche in italiano. Predica la prosperità e la cosiddetta quarta dimensione.
  • Cecil M. Robeck, Jr., noto Professore di Storia della Chiesa e di Ecumenismo presso il Fuller Theological Seminary, ed esponente delle Assemblee di Dio USA. Noto ecumenico che da tanti anni fa ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana.

Fratelli, vi esorto quindi a tenere alta la guardia, perché come potete vedere in seno alle Chiese Protestanti ed Evangeliche non esistono solo coloro che si danno all’ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana, ma anche al dialogo interreligioso con i Mussulmani, con i quali non c’è nessuna comunione, ma proprio nessuna, perché adorano un dio straniero e negano che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione.

I Mussulmani, come i Buddisti, gli Induisti, gli Shintoisti e gli appartenenti a tutte le altre religioni, sono dei pagani a cui va predicato il ravvedimento e il Vangelo.

Vi ricordo anche in questa occasione che la Scrittura dice:

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Se dunque fate parte di una Chiesa Evangelica che aderisce ad iniziative interreligiose con i Mussulmani, andatevene immediatamente.

Chi ha orecchie da udire, oda

Giacinto Butindaro

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