L’ecumenismo si rafforza: raggiunto largo consenso sull’appropriata condotta missionaria

Nella foto da sinistra a destra: Cardinale Jean-Louis Tauran (PCID), Dr. Olav Fykse Tveit (WCC), Dr. Geoff Tunnicliffe (WEA)

Il 28 Giugno 2011 presso il Centro Ecumenico di Ginevra (Svizzera), è stato presentato un documento dal titolo ‘Christian Witness in a Multi-Religious World: Recommendations for Conduct’, ossia ‘La testimonianza Cristiana in un mondo multi religioso: raccomandazioni per la condotta’.

Queste raccomandazioni sul comportamento rispettoso che devono tenere i missionari, gli evangelisti ed altri testimoni quando condividono la fede Cristiana sono state rilasciate dopo una serie di consultazioni durate cinque anni tra il Consiglio Mondiale delle Chiese (WCC), il Consiglio Pontificio per il Dialogo Interreligioso (PCID) della Chiesa Cattolica Romana e l’Alleanza Evangelica Mondiale (WEA).

L’Alleanza Evangelica Mondiale si trova anche in Italia con l’Alleanza Evangelica Italiana (AEI), il cui Presidente è Roberto Mazzeschi; il Vice-Presidente Leonardo De Chirico; Segretario generale Gian Piero Marussich; i Consiglieri, Kurt Jost per il Distretto Nord-Ovest, Giuseppe Rizza per il Distretto Nord-Est, Ettore Calanchi per il Distretto Centro-Nord, Stefano Bogliolo per il Distretto Centro e Sardegna, Vincenzo Esposito per il Distretto Centro-Sud, Antonino Moscato per il Distretto Calabria e Sicilia.

Questi tre organismi includono Chiese Ortodosse, Cattoliche Romane, Anglicane, Protestanti, Evangeliche sia Pentecostali che non Pentecostali, e Chiese Indipendenti, per un totale di centinaia di milioni di membri.

Geoff Tunnicliffe, il segretario generale dell’Alleanza Evangelica Mondiale, ha affermato: ‘Negli ultimi cinque anni noi stiamo costruendo un nuovo ponte’. ‘Il documento è un grande raggiungimento’, ha spiegato, in quanto esso rappresenta un accordo formale sull’ ‘essenza della missione Cristiana’, e nello stesso tempo dimostra che organismi cristiani diversi ‘sono capaci di lavorare assieme e parlare assieme’. In questo senso, dice lui, il rilascio di questo testo ‘è un momento storico’ nella ricerca dell’unità dei Cristiani.

Il documento sulla testimonianza cristiana invita ad uno studio delle questioni della missione e del dialogo interreligioso, a costruire la fiducia e la cooperazione tra persone di tutte le religioni e la promozione della libertà religiosa dappertutto.

I Cristiani sono incoraggiati a pregare per il benessere di tutti, a fortificare la loro identità religiosa e ad evitare di rappresentare erroneamente le credenze degli altri.

Notizie tratte da: oikoumene.org

Ora, è evidente che ci troviamo davanti ad un documento diabolico, il cui obbiettivo è quello di far smettere alle Chiese Evangeliche che lo accettano di predicare il ravvedimento e il Vangelo ai Cattolici Romani (e non solo a loro), di confutare le loro eresie di perdizione, e di esortarli a separarsi ed uscire dalla Chiesa Cattolica Romana.

Esorto quindi i santi che fanno parte dell’Alleanza Evangelica Italiana ad uscire da essa immediatamente, perché questa organizzazione ormai è evidente che ha abbandonato la dottrina di Dio, in quanto ha deciso di violare il comandamento apostolico:

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Non illudetevi, perché quelli che fanno parte di questi organismi ecumenici sono destinati ad andare di male in peggio, come tutti coloro che hanno intrapreso il cammino ecumenico.

Separatevi da tutte quelle Chiese Evangeliche che hanno fatto loro la diabolica massima ‘facciamo il male onde ne venga il bene’, e che in nome di una cosiddetta unità dei Cristiani si sono messi sotto i piedi gran parte del consiglio di Dio. Costoro non amano la verità, come neppure la giustizia di Dio: se le amassero non si comporterebbero in questa maniera stolta.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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I coraggiosi parlano, i codardi tacciono

Fratelli, ci troviamo in un periodo della storia della Chiesa durante il quale la corruzione, la mondanità, e la carnalità, stanno dilagando in una misura e ad una velocità mai visti prima d’ora. Qui in Italia in ambito sia delle Chiese Protestanti storiche che di quelle Pentecostali, si può tranquillamente dire che spesso il male viene chiamato bene, e il bene male, le tenebre sono state mutate in luce e la luce in tenebre; e l’amaro è stato reso dolce, e il dolce amaro.

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Australia: Predicatore americano fermato dalla polizia per eccesso di velocità in stato di ebbrezza

L’evangelista Jason Hooper: Fermato dalla polizia per eccesso di velocità in stato di ebbrezza!!

Jason Hooper, predicatore americano e braccio destro di Todd Bentley, ha avuto un’incidente stradale in Australia. Hooper aveva bevuto un doppio whisky 3 ore prima di effettuare il viaggio fino alla Pacific Highway (Australia). Questo è l’articolo riportato dal quotidiano locale “The Daily Telegraph”:

Jason Hooper un evangelista americano, che afferma di possedere poteri di guarigione, in tour in Australia è comparso in tribunale davanti al giudice. Fermato dalla polizia per eccesso di velocità, la sua folle corsa si è conclusa con lo schianto della sua Cooper contro una macchina parcheggiata. Il “profeta” di Dio guidava con un livello di alcol nel sangue di 0,206. E’ stato un miracolo – ha detto Hooper – Dio mi ha perdonato, sto lavorando per Lui. Hooper non solo ha avuto Dio dalla sua parte, ma anche il magistrato Wayne Evans, che lo ha lasciato andare, dicendo che il predicatore era una persona di “buon carattere” sotto pesanti “pressioni ministeriali”. La decisione del giudice ha indignato la polizia locale, che aveva dichiarato per Hooper, 18 mesi di carcere, e una multa di $ 3300, invece gli è stato condonato tutto con un “buffetto” sulla guancia.

Fonte: dailytelegraph.com.au

Tratto da: Note di Maria Rapisarda su Facebook

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Laos, Cristiani nella giungla

18 famiglie cristiane sono state cacciate dal villaggio sud laotiano di Katin a causa della loro fede. Conducono un’esistenza miserabile sul bordo di una giungla e soffrono malattie e malnutrizione. Una persona è già morta.

Il 18 Gennaio 2010 undici famiglie di contadini cristiani sono state cacciate dal loro villaggio di Katin, nella provincia sud laotiana di Saravan, su ordine delle autorità locali. Avevano rifiutato di ricominciare a praticare i riti pagani dei loro antenati. Il 23 Dicembre 2010 sette famiglie cristiane sono state parimenti costrette a lasciare Katin. Questi eventi recenti hanno causato un morto, ma la persecuzione dei cristiani a Katin aveva già causato la morte del pastore del villaggio Aloun, assassinato nel 2006.

Isolati, denutriti e malati

Dopo che i cristiani hanno lasciato il loro villaggio, le autorità hanno distrutto i loro campi di riso e alcune loro case. Hanno confiscato le altre case e i bufali che le famiglie utilizzavano per la coltivazione dei campi. Le autorità del villaggio vietano agli altri abitanti di fornire assistenza materiale agli esiliati, minacciandoli di distruggere le loro case. Le 18 famiglie espulse (circa 65 persone) vivono quindi isolate in abitazioni di fortuna che si trovano ai margini della giungla, a circa 6 km da Katin. Devono nutrirsi di ciò che trovano nella giungla e hanno accesso solo a dell’acqua fangosa che attingono da un pozzo scavato da loro. Non bisogna dunque meravigliarsi che essi soffrano di malattie degli occhi e della pelle così come di dissenteria e di mancanza di acqua. Queste condizioni insopportabili hanno già causato la morte del cristiano Ampheng.

Le autorità della provincia restano passive

Khamboon Duangpanya, governatore comunista della provincia di Saravan, ha assicurato agli abitanti cristiani di Katin che un decreto governativo del 2002 garantiva la libertà di religione in Laos. Sono dunque liberi di tornare a Katin. Amyan, il responsabile del villaggio, ha dal canto suo minacciato di uccidere tutti i cristiani che oseranno tornare.

Come hanno reagito le autorità della provincia? Piuttosto che continuare difendendo la legge, o per lo meno spostando questi cristiani in un villaggio lontano, hanno lasciato gli eventi seguire il loro corso: finora, non hanno alcuna intenzione di porre fine alle azioni illegali del responsabile del villaggio. Le famiglie cristiane cacciate via continuano dunque a rimanere in queste condizioni terribili!

Via | csi-france.fr

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Uzbekistan: Quattro casi di persecuzione contro i cristiani in una settimana

Almeno quattro episodi di persecuzione contro i cristiani sono avvenuti in Uzbekistan questa settimana, secondo l’Alleanza Evangelica Mondiale – Commissione Libertà Religiosa.

Una donna è stata picchiata e ha riportato una commozione cerebrale, un’altra donna è stata condannata da un tribunale ad una multa di 1.465 dollari per aver dato un Nuovo Testamento ad un bambino, un uomo è stato minacciato con un’ascia da un funzionario di polizia, e un altro uomo è stato aggredito dalla polizia.

Via | ANS – Sabato 25 Giugno 2011

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