[Audio Streaming] Contro la cosiddetta musica rock cristiana

bibbia microfonoE’ stato messo on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo Contro la cosiddetta musica rock cristiana trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 83 MB. L’audio dura circa 91 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Diletti, la musica selvaggia deve essere tenuta lungi dai credenti, per evitare che si corrompano. Noi figliuoli di Dio, dobbiamo cantare “di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali” (Col. 3:16); ma non ci dobbiamo mettere a cantare sotto l’impulso di certi ritmi trascinatori certe canzoni che non sono spirituali, ma sono mondanizzate appunto per attirare le persone del mondo. (Tratto da: www.lanuovavia.org)

Indonesia: Scampato ai coccodrilli

Mia sorella e mio cognato lavorano per il Signore nelle giungle di Sumatra e devono spesso attraversare dei fiumi. Un giorno, questo fratello tentò di passarne uno, ma non sapeva nuotare e, siccome era il periodo delle piene, l’acqua gli arrivava alla cintura. Dei musulmani e dei pagani stavano sulla sponda e si beffavano:
– Ha! Ha! Tu cerchi la morte oggi!
Mentre egli lottava contro la corrente, dei coccodrilli gli si avvicinarono pronti ad inghiottirlo. Giunti ad un metro da lui circa, si apprestarono a schiacciarlo con un colpo di coda. Quando un coccodrillo colpisce in questo modo può rompere una piroga.
Improvvisamente, questo fratello si ricordò la promessa di Marco 16:18 e lì, nel bel mezzo del fiume gridò:
– Coccodrilli, nel nome di Gesù, vi ordino di andarvene!
I coccodrilli si avvicinarono ancora un po’, poi sferzando l’aria con la coda, fecero dietrofront e si allontanarono.
– Non abbiamo mai visto niente di simile, dichiararono gli spettatori sulla sponda. Persino i coccodrilli obbediscono a quest’uomo!
Il coccodrillo è uno degli animali più stupidi del mondo perché ha un piccolissimo cervello. È più facile far obbedire un cane o un gatto. Ma quei coccodrilli capirono l’ordine di Gesù e se ne andarono via. I testimoni di questa scena si convertirono al Signore.

Tratto da: Mel Tari, Comme un souffle violent, Editions Missionnaires Francophones, DIJON – FRANCE, Ottobre 2003, pag. 37-38

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Egitto, scoperto testo cristiano datato 411

Uno dei più antichi testi cristiani scritti datati esistente al mondo. La scoperta è avvenuta nel monastero di Deir al-Surian, in Egitto, dove Sebastian Brock, docente di Oxford, ha affermato di aver ritrovato una lista di martiri cristiani datata ‘anno 411’ dell’era volgare. Il documento, vergato da uno scrivano di Edessa, oggi in Turchia, riporta un insieme di nomi di cristiani martirizzati in Persia; tale pagina era andata perduta in un libro conservato dal 1840 alla British Library ma conosciuto solo dal catalogo della biblioteca. Ora questa ‘pagina perduta’ riporta nuova luce sulle prime comunità cristiane. Dice Brock: «Molti nomi della lista non sono ad oggi conosciuti, essa ci offre molti indizi sul V secolo. Roma a quel tempo era già ufficialmente cristiana e per questo i suoi rivali di Persia avrebbero perseguitato i cristiani». (L. Fazz.)

Fonte: Avvenire.it – 19 febbraio 2008

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Sri Lanka: Ucciso un pastore protestante ad Ampara

Neil Samson è morto per le ferite da arma da fuoco, che lo ha colpito mentre era con la sua famiglia. Il vescovo anglicano di Colombo condanna l’omicidio, risultato della dilagante cultura della guerra nel Paese. E chiede “indagini imparziali” sul caso.

Colombo – Un giovane pastore protestante è l’ultimo religioso ucciso in Sri Lanka, dove la guerra civile e l’assenza di un organo neutrale di supervisione dei diritti umani permettono il perpetrarsi di ogni violenza. Neil Samson è morto il 17 febbraio scorso ad Ampara – est del Paese – in seguito a colpi d’arma da fuoco esplosi da due uomini su una motocicletta, che lo hanno raggiunto mentre era con la moglie e suo figlio. La donna è rimasta ferita e il bambino è ancora sotto shock. Oggi in un comunicato, il vescovo anglicano di Colombo, Duleep de Chickera, ha condannato l’assassinio e chiesto alla polizia “indagini imparziali” sull’accaduto.
Secondo il vescovo anglicano, la morte di Samson potrebbe rientrare nel teso clima interreligioso creatosi nelle ultime settimane ad Ampara. I media locali avevano riportato del fermo di alcuni pastori cristiani con addosso cinture esplosive. La notizia ha contribuito a generare sospetto e risentimento verso la comunità cristiana. De Chickera chiede che sia fatta giustizia: “Se gli indagati sono colpevoli, dovranno essere puniti secondo la legge e la loro Chiesa dovrà scusarsi pubblicamente per non aver saputo selezionare e formare i suoi ministri, secondo i principi cristiani. Ma se fossero innocenti devono essere rilasciati e il loro nome riabilitato”.
Il vescovo anglicano conclude denunciando che Neil Samson è anche vittima della dilagante cultura della guerra nel Paese. Responsabili di questo fenomeno, sono “le due parti in conflitto”, riferendosi alle forze governative e ai ribelli tamil, protagonisti della più che ventennale guerra civile. “L’assenza di un organo neutrale di monitoraggio e di serie indagini di polizia, incoraggiano il clima di impunità. Il non rispetto delle più basilari norme etiche e umanitarie facilita anche l’occupazione e la distruzione dei luoghi di culto”.

Fonte: AsiaNews – riprodotto con autorizzazione

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Cina – Shandong, 261 leader protestanti arrestati: 21 condannati a 3 anni di lager

La polizia ha compiuto un raid contro una riunione di pastori protestanti non ufficiali, riuniti per un aggiornamento pastorale. I 21 membri più influenti del gruppo sono stati condannati ai lavori forzati, mentre gli altri sono tornati liberi.

Linyi – La polizia della provincia orientale dello Shandong ha arrestato in un raid 261 leader protestanti delle “chiese domestiche” cinesi: di questi, i 21 più autorevoli sono stati condannati a pene che vanno dai 15 mesi ai 3 anni di lavori forzati. Lo riporta la China Aid Association (Caa), organizzazione non governativa che opera per il rispetto della libertà religiosa in Cina.
L’arresto di massa è avvenuto nel distretto di Hedong, nei pressi della capitale provinciale Linyi, lo scorso 7 dicembre. Il gruppo di pastori protestanti era riunito per un aggiornamento pastorale: la polizia ha interrotto l’incontro ed ha accusato i presenti di “essere membri di un gruppo demoniaco”.
La maggior parte dei fermati è stata rilasciata dopo poche settimane, ma alcuni giorni fa i 21 leader più importanti del gruppo sono stati inviati in un campo di “rieducazione tramite il lavoro”. Secondo i familiari, la polizia si è rifiutata di fornire il nome o l’ubicazione dei campi.
La Cina considera il cristianesimo protestante una delle 5 religioni accettate nel Paese, ma impone ai suoi fedeli la registrazione nel Movimento delle tre autonomie, una sorta di denominazione cristiana ufficiale voluta da Mao Zedong. In questo gruppo rientrano circa 10 milioni di fedeli, mentre i protestanti non ufficiali – che si radunano in “chiese domestiche” non registrate, sono circa 50 milioni.

Fonte: AsiaNews – riprodotto con autorizzazione

Ricordatevi de’ carcerati, come se foste in carcere con loro; di quelli che sono maltrattati, ricordando che anche voi siete nel corpo. (Ebrei 13:3)

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