Roma: Parco Tor di Quinto intitolato a Giovanna Reggiani

Rossin (PDL), Un atto non solo dovuto ma sentito

Roma, 11 mag. – (Adnkronos) – Il Consiglio Comunale di Roma, con 31 voti favorevoli, ha approvato oggi una mozione presentata dal gruppo del Pdl per intitolare il parco di Tor di Quinto a Giovanna Reggiani, la donna nel 2007 venne uccisa vicino alla stazione ferroviaria di Tor di Quinto. “Il 1 novembre 2007 Roma stata sconvolta da un tragico lutto, che ha commosso lintera citta’ – ha ricordato Dario Rossin, capogruppo del Pdl nel Consiglio Comunale di Roma – Dopo due giorni di agonia, la signora Giovanna Reggiani deceduta in seguito alla ferocia della quale stata vittima presso la stazione di Tor di Quinto dove, di ritorno a casa, stata seviziata e percossa a morte”.

Fonte: Adnkronos

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Svizzera: evangelici e influenza H1N1

Ci sono dei rischi, per chi frequenta il culto e partecipa alla Cena del Signore (comunione), di contrarre il virus dell’influenza suina? La Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera (FCES) si è posta la domanda e l’ha girata all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFS). “Il virus dell’influenza H1N1 può trasmettersi mediante il contatto con superfici contaminate”, ha risposto l’UFS, “ciò significa che esso si propaga anche nel caso in cui vengano utilizzati, da più persone, bicchieri, calici e simili. Il contagio è dunque possibile anche nell’ambito della partecipazione alla Cena del Signore”. L’UFS ha tuttavia aggiunto che “al momento attuale, in cui nel nostro Paese sono segnalati pochissimi casi sospetti di influenza suina, non occorre ricorrere a nessuna misura precauzionale”.
Va da sé, aggiunge la nota dell’Ufficio della sanità, che se la situazione dovesse peggiorare e i casi accertati dovessero moltiplicarsi, “tra i partecipanti alla Cena del Signore occorrerà mantenere una certa distanza (circa un metro) e bisognerà evitare di bere tutti dallo stesso bicchiere. Sarà allora preferibile bere da bicchieri individuali”.
La FCES consiglia di consultare il sito internet dell’UFS (in italiano) e di chiamare, per ulteriori informazioni, la hotline telefonica attivata 7 giorni su 7 dalle 8 alle 18.

Hotline UFS
+41 (0)31 322 21 00

Ufficio federale della sanità pubblica
http://www.bag.admin.ch/pandemie/index.html?lang=it

Fonte: Voce Evangelica/Fces

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Messico, Chiapas: Evangeliche arrestate, umiliate e obbligate a lavare il carcere

cellaDopo che sono state arrestate, umiliate e costrette a lavare il carcere, le evangeliche della località Ucuntic, del municipio di Chamula, sono state condannate a pagare 3 mila 850 pesos prima di venerdì o taglieranno la luce e l’acqua alle loro abitazioni.

Il “reato” è quello di non aver partecipato alla tradizionale festa cattolica della Santa Croce di domenica scorsa e di aver rifiutato di pagare 26 pesos per cooperare alle spese della festa.

Questo mercoledì dopo essere state arrestate a Ucuntic, trasferite nel capoluogo municipale, ed umiliate a pulire la cella della prigione, le autorità municipali hanno tenuto una riunione per “analizzare” il problema.

I tradizionalisti chiedono che gli evangelici paghino 450 pesos per cooperare alle spese della festa più 3 mila 400 pesos per consumo di benzina di dieci autovetture che hanno accompagnato i detenuti da Ucuntic fino al capoluogo municipale.

Le evangeliche hanno insistito sul fatto che la libertà di culto è il diritto costituzionale di ogni cittadino messicano, tuttavia, per non restare in carcere sono state costrette a firmare un “accordo” che pagheranno la multa o le autorità di Ucuntic gli taglieranno l’acqua e l’elettricità.

Via | amen-amen.net

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Somalia: pastore keniano picchiato al confine con il Somaliland

Un pastore che ha cercato di visitare lo stato autonomo del Somaliland all’inizio di quest’anno ha scoperto subito quanto può essere ostile la regione separatista per i cristiani. Convertito dall’Islam, Abdi Welli Ahmed, è pastore di una Chiesa pentecostale in Kenya che a febbraio ha cercato di visitare ed incoraggiare i cristiani nell’intollerante religiosa regione del Somaliland. Quando è arrivato in auto presso il valico di frontiera di Wajaale, il 19 febbraio, con tutti i documenti legali di viaggio, la sua Bibbia ed altra letteratura cristiana lo hanno fatto finire in guai inaspettati con gli agenti di immigrazione del Somaliland. “Sono stato picchiato perché avevo materiale cristiano”, ha detto Ahmed a Compass. “Hanno minacciato di uccidermi se non avessi rinunciato alla mia fede, ma io mi sono rifiutato”. Ahmed ha detto che il capo funzionario di frontiera a Wajaale, che egli può identificare solo con il cognome di Jama, è responsabile della maggior parte delle torture. Jama e altri hanno detto ad Ahmed che avevano ucciso due cristiani somali e avrebbero fatto lo stesso con lui.

Via | Compass Direct News

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Messico, Chiapas: Impongono lavori forzati ad evangelici

San Juan Chamula – Otto donne evangeliche della comunità Ucuntic, che hanno rifiutato di pagare 26 pesos ciascuna per la celebrazione della festa cattolica della Santa Croce, sono state costrette a pulire la prigione municipale dove abbonda la sporcizia perché non ci sono sanitari. Fonti governative hanno riferito che, in punizione per la stessa “mancanza”, tre uomini dei Testimoni di Geova sono stati costretti a ripulire il fiume che attraversa il capoluogo municipale.

Via | La Jornada

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