Kenya: Dopo oltre un anno, funerali vittime rogo della Chiesa di Kiambaa

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Foto da: Kenya Broadcasting Corporation

Si sono svolti alla presenza del presidente Emilio Mwai Kibaki, i funerali ufficiali delle 38 vittime del rogo della chiesa di Kiambaa, villaggio poco distante da Eldoret, nella Rift Valley. Alla cerimonia per i morti nel rogo, uno degli avvenimenti simbolo delle violenze post-elettorali verificatesi nel paese tra il dicembre 2007 e il febbraio 2008 “erano presenti diverse centinaia di persone” ha raccontato alla MISNA Nixon Oira, membro della Commissione Giustizia e pace della diocesi di Eldoret, precisando che “le indagini su quanto avvenuto nella chiesa sono ancora in corso, a distanza di oltre un anno dai fatti”, ma che “l’episodio costituisce una ferita ancora aperta per le comunità degli abitanti locali”. A testimoniarlo, le polemiche di questi giorni sui giornali kenyani che sottolineano l’assenza alla funzione di un importante partito di governo, mentre a livello locale, aggiunge la fonte della MISNA, l’episodio è ancora fonte di un’accesa controversia tra le due principali comunità della zona. Nei centri per sfollati creati intorno a Eldoret in seguito alle violenze – che in circa due mesi causarono oltre 1300 morti e centinaia di migliaia di sfollati – vivono ancora “oltre 3000 persone, totalmente dipendenti dagli aiuti”, aggiunge Oira, secondo cui “in queste condizioni, il ricordo di episodi come quelli di Kiambaa riapre ferite ancora dolorose per molti”. [AdL]

Fonte: Misna – 15/5/2009 15.47

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Argentina, Oberá: Pastore condannato a 15 anni di prigione per aver abusato delle sue tre figlie

José Ándel D., 41 anni, si è seduto sul banco degli imputati con l’accusa di abuso sessuale con accesso carnale aggravato dal vincolo di parentela in due fatti e in uno di abuso sessuale senza accesso carnale aggravato dal vincolo di parentela.

Il caso è venuto alla luce nel 2007 quando la madre delle bambine ha denunciato suo marito dopo che una delle sue figlie era fuggita di casa, situata nel quartiere Tiro Federal della città di Oberá, e aveva cercato di togliersi la vita.

Secondo quanto dichiarato dalla donna in quell’occasione, le bambine passavano parecchie ore al giorno a piangere. Le minori, che in quel tempo avevano 8, 10 e 4 anni, non volevano raccontare nulla alla loro madre perché erano minacciate dal padre.

Ieri hanno dichiarato le tre figlie del pastore, oltre alla moglie, che hanno confermato gli aberranti fatti. Così pure i vicini, la famiglia e i fedeli della Chiesa Evangelica Assemblea di Dio, che hanno fornito dettagli del tipo di vita dell’imputato.

Secondo quanto trapelato, l’imputato ha usato la sua posizione di pastore e avrebbe negato i fatti, sostenendo che è stata una strategia per togliergli i beni.

Via | Misiones On Line

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India, Karnataka: Pastori e fedeli aggrediti da radicali indù e poi arrestati

india_karnataka1Chennarayapatna, distretto di Hassan – Il 12 maggio era stato organizzato un incontro di preghiera in una scuola chiamata Sidda Vinayaka School. Mentre era in corso la riunione, alle 3 del pomeriggio, un gruppo di 25 leader del Bajarang Dal/RSS/BJP è piombato nella scuola ed ha aggredito i pastori K.K. Ramesh (30 anni), P.S. Anjaneya (35 anni) e i fedeli Sangarasimha (25 anni), Calton (35 anni), e Manjunath (25 anni) di Every Home Crusade accusandoli di conversioni forzate. I radicali indù hanno anche molestato verbalmente le donne presenti all’incontro e hanno bruciato tutte le Bibbie e altri libri cristiani disponibili là. Poi gli estremisti si sono recati all’abitazione del pastore K.K. Ramesh e hanno distrutto tutti gli oggetti di valore. Tutto ciò è durato per circa 45 minuti. Manjunath ed un altro credente sono rimasti feriti, entrambi erano sanguinanti al viso e alle orecchie.
Verso le ore 16 la polizia è arrivata sul posto, e invece di agire contro gli aggressori ha arrestato i pastori K.K. Ramesh, P.S. Anjaneya, ed i fedeli Sangarasimha, Calton e Manjunath e li ha portati al commissariato. Alle vittime sono state negate le cure mediche e sono state trattenute alla stazione di polizia per ulteriori indagini. I cristiani, vittime dell’aggressione, sono stati rilasciati verso le 23.

Via | Persecution.in

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Spagna, ‘Juan José Cortés Chi è il padre di Mari Luz?’: intervista pubblica a Gijón

Il prossimo 18 maggio, nella cornice degli eventi che celebrano il 130º Anniversario della Chiesa Evangelica Assemblea dei Fratelli di Gijón, si terrà presso il Centro Municipale Integrato Gijón-Sur, un’intervista pubblica al pastore Juan José Cortés, ‘il padre di Mariluz’.

jjcortesCon il titolo “Juan José Cortés Chi è il padre di Mari Luz?”, l’organizzazione invita tutte le persone di Gijón che vogliono conoscere “Juan José Cortés in modo più personale”, a fargli le loro domande inviandole all’indirizzo e-mail: info@aqu130.com.

Gitano, 38 anni, ex-calciatore e ora pastore evangelico, Cortés farà conoscere quali sono i pilastri su cui si basa la sua forza, il suo credo e la sua fiducia. Egli ha dato alla società spagnola una lezione di interezza e integrità, basata sulle sue convinzioni e principi che hanno sorpreso tutte le classi sociali davanti alla scomparsa di sua figlia e successiva scoperta del suo cadavere.

“E’ unico trasformando la sua tragedia in ammaestramento, il suo dolore in forza e la sua tristezza in pace, valori che trasmette in ogni occasione in cui è stato protagonista della notizia, contagiando a coloro che l’ascoltano la sua integrità, civismo, moderazione, prudenza e misericordia”, sottolineano gli organizzatori dell’appuntamento; e aggiungono: “La sua forza risiede nella sua incrollabile fede in Colui che ha dato la sua vita per gli altri …Il Signore Gesù Cristo”.

Via | Protestante Digital

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Stati Uniti, Florida: Tommy Moya lascia l’incarico di pastore dopo aver commesso adulterio

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Il pastore portoricano Tommy Moya, che dirigeva programmi televisivi e radiofonici cristiani negli Stati Uniti e America Latina, ha rinunciato domenica all’incarico di pastore generale di una chiesa cristiana in Florida dopo aver riconosciuto che ha commesso adulterio.

Il Consiglio di Governo del Centro Cristiano Restauración di Orlando, nel centro dello Stato, ha annunciato oggi le dimissioni del pastore in un breve comunicato, ma non ha fornito ulteriori dettagli.
“La scorsa domenica Tommy Moya ha notificato alla congregazione la sua rinuncia volontaria a causa del suo peccato di adulterio, assumendosi pubblicamente la responsabilità delle proprie azioni”, è scritto nel comunicato.
Il religioso, 42 anni, è sposato con Janet Moya ed è padre di due ragazze, secondo il sito internet di questo centro religioso che accoglie oltre 2.800 persone settimanalmente.
Il pastore, fondatore di questa chiesa cristiana, è ospite di programmi televisivi che vengono trasmessi negli Stati Uniti, Portorico, Centro e Sud America e in alcuni paesi dell’Europa.
I suoi programmi radiofonici sono ascoltati in Florida, Connecticut, Costa Rica, Repubblica Dominicana e Venezuela.
E’ autore dei libri “Destinados para las alturas” e “El Maravilloso Evangelio de la Gracia” e teneva conferenze a livello internazionale su argomenti vari: leadership, crescita nella chiesa, salute interiore ecc.

Via | Agencia La Voz

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