Argentina: Ladro gli spara, lo salva il libro delle preghiere

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innario, la vittima lo teneva all'altezza del petto. Foto da Diariouno.com.ar

È stato «un miracolo»: non ha dubbi Mauricio Condorì, un pastore evangelico argentino che durante una rapina, proprio mentre officiava un rito in chiesa, ha avuto la vita salva grazie a un libro di preghiere e canti cristiani che stringeva al petto, e che ha bloccato una pallottola sparata dal ladro facendola rimbalzare in un’altra direzione.

La vicenda è avvenuta in un tempio evangelico nella provincia di Mendoza, mentre i fedeli stavano cantando e pregando a gran voce. All’improvviso è entrato un rapinatore che, agitando la pistola, gridava che gli fosse consegnato tutto il denaro ed i cellulari.

Condorì ha quindi iniziato a raccogliere personalmente in un sacco gli averi dai propri fedeli per consegnarli al ladro. «Tutto sembrava andare liscio. Poi però sono entrati per caso due fedeli, il ladro si è spaventato e mi ha sparato. Credevo fosse un proiettile di gomma perché mi sono accorto subito che, sebbene mi avesse colpito, non ero ferito gravemente: poi, ha concluso, mi sono accorto che il mio libro di canti aveva deviato il proiettile».

Fonte: Il SecoloXIX

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Chiese Luterana e Riformata di Francia: verso una Chiesa protestante unita nel 2013

La Chiesa Riformata di Francia (Eglise réformée de France, ERF) e la Chiesa Evangelica Luterana di Francia (Eglise évangélique luthérienne de France, EELF) sono andate avanti nel loro progetto di unione nel corso delle sessioni comuni durante i loro sinodi, dal 22 al 24 maggio, a Bourg-la-Reine.

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foto: La Voix protestante.

Secondo il pastore Marcel Manoël, presidente del Consiglio nazionale dell’ERF, luterani e riformati “hanno intenzione di costruire una casa comune”. Il pastore Joël Dautheville, presidente del consiglio esecutivo dell’EELF, ha dichiarato che “entrando in questo processo di unione le nostre due Chiese testimoniano che non c’è fatalismo o determinismo storico”. I progetti di decisioni approvati a Bourg-la-Reine gettano le basi di una bozza dell’unione che permette di arrivare agli statuti di questa unione non più tardi del 2013.

Via | Protestants.org

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Tanzania: Evangelici pentecostali espulsi dal locale di culto a Zanzibar

unguja-ukuuLo scorso 9 maggio i membri della Zanzibar Pentecostal Church, una chiesa domestica nel villaggio di Unguja Ukuu nei sobborghi di Zanzibar, in Tanzania, sono stati espulsi dai locali presi in affitto per celebrare il culto da parte di militanti musulmani, secondo un rapporto di Compass Direct del 26 maggio. Circa 20 credenti sono fuggiti per salvarsi la vita quando degli estremisti musulmani si sono raccolti all’esterno dell’edificio gridando: “Non vogliamo la Chiesa nella nostra zona”. I musulmani erano arrabbiati a causa delle attività evangelistiche dei cristiani ed avevano rivolto minacce ai membri della Chiesa. Secondo le ultime informazioni, i cristiani non sono ancora in grado di utilizzare i locali presi in affitto per il culto e stanno raccogliendo i soldi per comprare un terreno dove costruire un edificio.

Via | Persecution.net

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[Video] Messico, Chiapas: Manuel San Juan, da persecutore degli evangelici a testimone di Gesù Cristo

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Messico: persecuzione di un Cacico convertito

Il 9 giugno 2000, Manuel San Juan lavorava nei campi con i suoi figli quando è stato attaccato da un gruppo di uomini armati che gli hanno sparato dietro con armi da fuoco, fortunatamente senza ferirli. Manuel San Juan era stato anche lui un Cacico* e un persecutore della Chiesa a San Juan Chamula. Era in particolare responsabile di numerose espulsioni di cristiani evangelici da 96 villaggi nei dintorni di Chamula…(continua)

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Eritrea: Le autorità rilasciano tre donne cristiane

eritrea-donnaTre donne sono state liberate venerdì 8 maggio dopo essere state detenute per sei mesi in un noto campo militare, a circa 150 km ad ovest della capitale Asmara, a causa della loro appartenenza ad un movimento cristiano “proibito” dopo aver apertamente testimoniato della loro fede in un villaggio prevalentemente musulmano.

Le tre donne, riferisce l’organizzazione evangelica Porte Aperte, sono state accusate di appartenere ad un movimento pentecostale.

Sei mesi dopo il loro arresto, le donne sono state portate dinanzi al responsabile del campo che ha detto loro che le avrebbero liberate, a condizione che non avessero predicato ancora il Vangelo e che non avessero fatto sapere a nessuno della loro detenzione nel campo. Le donne hanno affermato di non essere “nemici del popolo eritreo o del governo”, e che smettere di condividere con altri la Parola di Dio sarebbe stato contro le loro convinzioni. Il responsabile del campo ha dunque deciso di rilasciarle senza condizioni.

Via | Worthy Christian News

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