“Ricordatevi della moglie di Lot” (Luca 17:32), disse un giorno il Signore Gesù. Perché ci si deve ricordare di questa donna? Perché ella dopo che Dio la fece scampare alla distruzione di Sodoma e Gomorra assieme a suo marito Lot e alle sue due figlie fece qualcosa che noi discepoli di Cristo non dobbiamo fare per il bene dell’anima nostra, si volse a guardare indietro. E per essersi voltata a guardare indietro diventò una statua di sale (Gen. 19:26). Uno degli angeli di Dio aveva detto a Lot: ‘Non guardare indietro’ (Gen. 19:17), era un ordine, ma la moglie di Lot non lo osservò e perì.
Pure a noi che siamo stati salvati dai nostri peccati ci viene ordinato di non guardare indietro, cioè ci viene ordinato di non tirarci indietro. Dobbiamo andare avanti, non ci dobbiamo fermare, senza mai rammaricarci di avere rinunciato alle mondane concupiscenze per seguire il Signore Gesù. Noi abbiamo rinunciato ai piaceri del peccato per servire il Signore, guai a noi se dovessimo ora abbandonare il Signore per metterci di nuovo a servire il peccato, per certo Dio ci punirà come meritiamo facendoci andare in perdizione. Gesù ha detto che chi cercherà di salvare la sua vita la perderà, quindi se noi suoi discepoli ci tireremo indietro andremo in perdizione (Ebrei 10:37-39). Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi riguardi indietro è adatto al regno di Dio (Luca 9:32), quindi teniamo la mano sull’aratro, continuiamo ad arare, e a seminare giustizia per amore del Signore e ad aspettare da Dio la ricompensa. Beati coloro che non distolgono il loro sguardo dal Signore ma si mantengono uniti al Signore fino alla fine.
Pensieri (Vol. 1)
Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
L’eresia gnostica del ritorno alla casa del Padre era insegnata anche dal famoso predicatore inglese Charles Haddon Spurgeon, che era un massone. Infatti egli disse: «La morte non è più un esilio, è un ritorno dall’esilio, un ritorno a casa nelle tante dimore dove già dimorano i propri cari» (https://ccel.org/ccel/spurgeon/morneve/morneve.d0420am.html – Death is no longer banishment, it is a return from exile, a going home to the many mansions where the loved ones already dwell). D’altronde, l’essenza della Massoneria è la gnosi, per cui è inevitabile che uno affiliandosi alla Massoneria adotti concetti e principi gnostici.
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo è la via, la verità e la vita” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disse queste parole la notte in cui Egli fu tradito:
“Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve l’avrei detto; io vo a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò e v’accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del dove io vo sapete anche la via”.
Queste parole Gesù le disse ai suoi discepoli, al che, al che Toma, che era uno dei suoi discepoli, gli disse questo: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?”
Questa dunque fu la domanda che gli fece Toma. Adesso ascoltiamo una parte della risposta di Gesù, perché appunto è su questa parte che voglio concentrare la mia predicazione. Gesù gli disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.
Ora, Gesù stava per tornare al Padre, era proceduto dal Padre e si accingeva appunto a tornare al Padre. Lo disse Lui sempre in quella notte quando disse: “Sono proceduto dal Padre, sono venuto nel mondo, ora lascio il mondo e torno al Padre”. Ora, Dio, Dio Padre ha il suo trono nei cieli. Gesù è disceso dal cielo, in quanto il Padre, nella pienezza dei tempi, lo ha mandato nel mondo. Egli discese dal cielo per fare non la sua propria volontà, ma la volontà di colui che lo aveva mandato, cioè la volontà del Padre.
Ebbene, Lui in quella notte rivolse tante parole ai suoi discepoli e appunto disse loro che andava a preparare un luogo, e quando appunto sarò: “quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò e v’accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del dove io vo sapete anche la via”. Dunque, Gesù disse ai suoi discepoli che essi appunto sapevano la via che menava nel regno dei cieli. Ma Toma gli disse: “Non sappiamo dove vai, come possiamo sapere la via?” Al che Gesù diede quella quella risposta, di cui io, diede una risposta di cui io ho citato solo queste parole che sono scritte in Giovanni capitolo 14, versetto 6.
Ora, Gesù ha detto: “Io sono la via”. Dunque, Egli è la via, la via che conduce alla vita, che conduce nel regno dei cieli. Perché dovete dovete considerare, dovete considerare questo: esiste un regno celeste e c’è solo una via, una unica via che mena nel regno celeste, e la via è Gesù Cristo. Non ci sono più vie o tante vie o alcune vie, no, c’è solo una via. Infatti, Gesù disse: “Io sono la via”.
Sapete, c’è un detto che dice che tutte le strade portano a Roma. Ora, non è vero che tutte le strade portano al Padre o che portano nel regno dei cieli, perché c’è solo una strada che mena nel regno dei cieli ed è Gesù Cristo. Lui è la via.
Viviamo in un mondo in cui vengono presentate tante vie. La massoneria, per esempio, presenta tante vie di salvezza, tante vie che menano in cielo, in paradiso. Ma quello che dice la massoneria, che praticamente è un pensiero molto diffuso nella società, è falso perché la via è una sola ed è Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Lo ha detto chiaramente: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Non c’è un’altra via, non ce n’è. Quindi, in cielo non ti può condurre Maria, non ti può condurre Maometto, non ti può condurre Buddha, Zoroastro, Confucio; non ti può, non ti può condurre in cielo nessun altro all’infuori di Gesù Cristo, perché Gesù è il Figlio di Dio, colui che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Infatti, Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. Gesù non è uno dei tanti salvatori come se ci fossero tanti salvatori, no, Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. Infatti, il Padre ha mandato Lui per salvare il mondo.
Dunque, Gesù è la via, poi è la verità. Non ci sono tante verità, non ci sono più verità come tanti dicono, e neppure, neppure è vero che Gesù è una parte della verità universale, no no, Gesù Cristo è la verità. E noi vi annunziamo la verità, la verità che appunto è in Cristo Gesù ed è la verità che rende liberi, è Lui. Non c’è un’altra verità oltre oltre Lui, no, Lui è la verità come anche la vita. La vita si ottiene credendo nel Suo nome, credendo in Lui, non la si ottiene credendo in qualcun altro. L’uomo viene vivificato credendo nel Signore Gesù Cristo, sì, vivificato, perché? Perché l’uomo senza Dio è morto nei suoi falli, nei suoi peccati. Ha bisogno di essere vivificato e la vita la può ottenere solamente credendo in Gesù Cristo. Dunque, chi crede in Gesù Cristo è sulla via della salvezza, sulla via che mena alla vita, che mena nel regno dei cieli. Chi crede in Gesù Cristo ha la verità, conosce la verità, la verità dimora in lui. Chi crede in Gesù Cristo è vivo spiritualmente, ha la vita, la vita appunto in Gesù Cristo.
Quindi voi che mi ascoltate, che siete senza Dio e senza Cristo nel mondo, cosa dovete fare? Dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo. Cioè dovete credere nella buona novella che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Credendo in Lui sarete appunto posti sulla via della salvezza. Smettereste, smetterete di essere sulla via della perdizione che mena in perdizione, quindi che mena nelle fiamme dell’inferno, che è un luogo di tormento nell’aldilà dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati.
Dico, smetterete di essere sulla via della perdizione e sarete posti sulla via della salvezza, sulla via che mena nel regno dei cieli. Non sarete più, non non brancolerete più nel nel nel buio, nel nelle tenebre, non giacerete più nella menzogna. Perché? Perché conoscerete la verità, la verità che è in Cristo Gesù. Non sarete più morti nei vostri falli e nei vostri peccati, perché sarete vivificati, credendo appunto nel Signore Gesù Cristo. E quindi è mediante la fede che si viene salvati, non è per le opere che l’uomo viene salvato, l’uomo viene salvato per grazia, mediante la fede. Non illudetevi, non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori. Ve lo ripeto, non è in virtù d’opere d’opere affinché nessuno si glori. Ravvedetevi dunque e credete nella buona novella che Gesù è il Cristo. Ricordatevi, Lui è la via, la verità e la vita. Nessuno, lo ha detto Lui, ricordatevelo, “nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Infatti, tra Dio e gli uomini c’è solo un mediatore che è Cristo Gesù uomo.
Quindi, ravvedetevi, credete nell’Evangelo, e il Signore avrà misericordia di voi. Il Signore vi salverà, il Signore vi perdonerà, il Signore vi giustificherà, il Signore vi darà la vita eterna. Avrete la certezza di essere dei figliuoli di Dio perché diventerete figliuoli di Dio credendo nell’Evangelo. E avrete quindi la certezza che quando vi dipartirete dal corpo andrete ad abitare con il Signore in cielo, perché il Signore vi salverà nel Suo regno celeste. È qualcosa di meraviglioso questa certezza che hanno solamente coloro che credono in colui che è la via, la verità e la vita, cioè in Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.
Io credo che Gesù di Nazareth è il Figlio dell’Iddio vivente. Egli era avanti ogni cosa e nella pienezza dei tempi fu mandato da Dio Padre in questo mondo per morire sulla croce per i nostri peccati e risorgere il terzo giorno per la nostra giustificazione. Mediante la fede in Lui io sono stato perdonato e riconciliato con Dio perché Lui fece morire sulla croce l’inimicizia che c’era tra me e Dio. Oramai sono passati molti anni dal giorno in cui ho creduto in Lui, non me ne sono mai pentito e mai me ne pentirò. La mia vita la vivo nella fede nel Figlio di Dio che mi ha amato e ha dato sè stesso per me. Lui voglio continuare ad onorare e servire fino alla fine della mia vita; non importa quello che dovrò soffrire per amore del suo nome. Beati coloro che hanno creduto nel suo nome e che serbano la loro fede fino alla fine perché Dio un giorno darà loro la corona della vita.
Pensieri (Vol. 1)
Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
E’ giusto che tutte le Chiese ma anche le autorità costituite da Dio in questa nazione sappiano questo. Il famoso predicatore pentecostale inglese Smith Wigglesworth (1859-1947) – conosciutissimo soprattutto in ambito del Movimento Pentecostale e quindi in seno alle denominazioni pentecostali, per cui anche in seno a quelle denominazioni che hanno l’Intesa con lo Stato (anche in Italia sono stati pubblicati dei libri su di lui) – quando sgridava e cacciava i demoni nel nome di Gesù Cristo alcune volte usava violenza fisica nei confronti della persona posseduta, infatti «prendeva a schiaffi, dava dei pugni, o scuoteva la persona malata», e lui si giustificava dicendo: ‘Ma tu non stai affrontando una persona, tu stai affrontando le forze sataniche che tengono legate quella persona’ (Ever Increasing Faith, Gospel Publishing House, 1924, p. 135–136 – But you are not dealing with a person, you are dealing with the satanic forces that are binding that person). Nel libro Greater works: experiencing God’s power leggiamo che quando gli veniva chiesto perché trattava le persone in questa maniera, «egli diceva che non stava colpendo le persone ma che lui stava colpendo il Diavolo» (Smith Wigglesworth, Greater works: experiencing God’s power, 1999, pag. 10)!!!
Ora, siccome che purtroppo questo famoso predicatore viene preso in tutto e per tutto ad esempio (di fede nella potenza di Dio) da non pochi Pentecostali, è bene che tutti sappiano che noi, che siamo Pentecostali, condanniamo l’uso di qualsiasi tipo di violenza nei confronti del prossimo, anche quando viene giustificata in questa maniera stolta come faceva Smith Wigglesworth e come fanno i suoi estimatori, che ancora oggi sono tanti in ambito pentecostale. Non la usiamo noi la violenza fisica contro gli ammalati e i posseduti, e siamo contro quei Pentecostali che usano una violenza simile a quella che usava Smith Wigglesworth sia nei confronti dei posseduti che nei confronti dei malati. Questo è importante che io lo proclami in questo periodo in cui qui in Italia si sta molto parlando del pluriomicidio avvenuto ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, per opera di persone che si definiscono Cristiani (e bazzicavano nell’ambiente pentecostale) ed hanno torturato e ucciso una donna e due suoi figli perché li consideravano posseduti e che quindi andavano liberati usando violenza sopra di loro. So bene che la violenza usata da questi malfattori in Sicilia è stata di una ferocia inaudita ed ha portato alla morte di alcune persone, mentre la violenza usata da Smith Wigglesworth non portava alla morte le persone, ma quella usata da quest’ultimo era pur sempre violenza, e quindi in quanto tale pericolosa e dannosa. E poi perché costituisce sempre del lievito malvagio, che fa lievitare tutta la pasta. E’ bene questo precisarlo e sottolinearlo anche davanti alle autorità costituite da Dio che stanno scandagliando ora certi circoli ‘pentecostali’ disordinati e settari, e questo perché noi sappiamo che di predicatori e pastori pentecostali che usano violenza fisica nelle loro riunioni contro i malati e i posseduti ce ne sono non pochi, come per esempio coloro che li colpiscono per farli cadere a terra.