Molti anni fa, mentre ero in viaggio in treno, fui testimone di un episodio particolare che è il seguente. Il treno su cui viaggiavo era arrivato alla stazione di Bologna e si accingeva a ripartire dopo pochi minuti alla volta di Milano. Io ero seduto nella mia poltrona quando entrarono un uomo e una donna stranieri che si sedettero al mio fianco. Mancava veramente molto poco prima che il treno ripartisse, quando un uomo italiano che si trovava fuori dal treno chiamatomi da fuori il finestrino mi avvertì di dire subito ai due stranieri che il treno che essi avevano preso non andava dove essi erano diretti (essi andavano a Firenze, se non ricordo male). Ora, non so come quell’uomo sapesse che quei due stranieri andassero a Firenze, comunque lo sapeva. Appena mi ebbe parlato, parlai in inglese ai due stranieri dicendogli che quello era il treno sbagliato, e i due lasciarono subito il treno. Pochi attimi dopo il treno ripartì.
Questo episodio mi fece subito riflettere a quanti pensano di essere sulla strada giusta, quella che porta in cielo, senza sapere invece che quella strada li porta alla perdizione. Essi sono ignari della terribile sorte che li aspetta dopo morti avendo ricevuto indicazioni false. E’ nostro dovere quindi avvertire queste persone che se vogliono andare in paradiso devono lasciare quella strada su cui si trovano e prenderne un’altra. Questa via è Gesù Cristo, tramite lui si giunge nel Regno dei cieli. E’ una via angusta su cui non camminano molte persone, ma è una via sicura. Certamente non tutti ci ascolteranno, la maggior parte si farà beffe di noi, o dirà che siamo pazzi o che ci stiamo sbagliando, ecc., ma alcuni accetteranno la nostra parola e lasceranno la loro via per prendere la via della salvezza.
Pensieri (Vol. 1)
Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Salvati per grazia mediante la fede, e creati in Cristo Gesù per le buone opere” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 56 MB (128 Kbps), 11 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 60 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo è venuto a salvare il mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma che Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Dunque, l’Iddio vivente e vero, che è il solo vero Iddio, colui che ha creato tutte le cose, sia le visibili che le invisibili, nella pienezza dei tempi ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo, ossia per salvare i peccatori. Questa dunque fu l’opera che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è venuto a fare con la sua, appunto, diciamo venuta nel nel mondo: a salvare i peccatori. Allora, perché la Scrittura dice che è venuto per salvare i peccatori? Perché l’uomo è un peccatore. Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio e, siccome che tutti hanno peccato, tutti sono schiavi del peccato in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato e ha bisogno, dunque, di essere salvato dal peccato, l’uomo, affrancato dal peccato, liberato da questa schiavitù, perché il peccato lo signoreggia.
Ora, il peccato è la violazione della legge. Iddio, infatti ha dato una legge con dei comandamenti e la violazione della legge costituisce il peccato agli occhi di Dio. Quindi, uccidere è è peccato, commettere adulterio è peccato, rubare è peccato, bestemmiare è peccato. Giusto per farvi alcuni alcuni esempi di di peccati, cioè di violazioni della legge: insomma, chi il ladro viola la legge la legge di Dio, l’adultero viola viola la legge la legge di Dio, il bestemmiatore viola la legge di Dio, l’idolatra viola la legge di Dio, l’omosessuale viola la legge di Dio, il fornicatore viola la legge la legge la legge di Dio, chi usa il nome di Dio invano viola la legge di Dio, quindi anche chi uccide e così via.
Quindi questo affinché abbiate chiaro che cos’è il il peccato e, naturalmente, il salario del peccato, come dice la Scrittura, è la morte. Cioè, il peccato retribuisce chi lo serve con la morte. Ecco perché l’uomo è morto nei suoi nei suoi falli, nei suoi nei suoi peccati e, dunque, il Signore Gesù Cristo, che è il Figlio di Dio, nella pienezza dei tempi è stato mandato dal Padre nel nel mondo, in questo mondo, per salvare i peccatori.
In che maniera è venuto a salvare i peccatori? Cioè, che cos’è che ha compiuto? Qual è l’opera di salvezza, l’opera di redenzione che egli ha compiuto per volere di Dio? Ebbene, Gesù Cristo è morto per i nostri peccati affinché si adempissero le Scritture. Infatti, era stato era stato innanzi detto dal profeta dal profeta Isaia quanto segue: “Egli è stato trafitto” e qui Isaia parlava del Cristo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Quindi, queste queste parole profetiche si sono adempiute in Gesù Cristo, perché lui, il Giusto, il Santo, si è caricato dei nostri peccati ed è morto sulla croce proprio per i nostri peccati, dunque secondo le Scritture.
Poi fu seppellito, ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti affinché si adempissero anche qui le Scritture profetiche, secondo le quali il Cristo doveva risuscitare dai morti. Infatti, Davide, che era profeta, aveva detto per lo Spirito: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di se stesso, ma lui, antivedendola, parlò della risurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Dunque, queste parole si sono adempiute anch’esse in Gesù.
Quindi, vi annunzio che Cristo, dopo essere stato seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno affinché si adempissero le Scritture. Dopo essere risuscitato, egli apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Ecco in che maniera Gesù Cristo ha provveduto la salvezza: in questa maniera, dunque, chi crede in lui ora viene affrancato dal peccato, viene reso libero. Ma non solo: ottiene anche la remissione dei peccati, perché “Di lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome.” Viene giustificato, quindi reso giusto da Dio, perché il giusto vivrà per la sua la sua la sua fede e dunque viene giustificato per grazia. E poi ottiene la vita eterna, chi crede chi crede in lui, perché è scritto: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”.
Dunque, considerate attentamente ciò che Cristo Gesù, il Figlio di Dio, ha compiuto. Perché? Perché Gesù Cristo non è uno dei tanti salvatori, come dicono tanti, mentendo contro la verità, come se ci fossero tanti salvatori, tanti che sono in grado di salvare l’uomo. Assolutamente. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è il Salvatore del mondo. In nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome per il quale noi abbiamo ad essere salvati.
Dunque, badate a voi stessi, perché se fino a questo momento avete pensato che potevate salvarvi invocando Maometto o credendo in Maometto o in Buddha, o affidandovi a una presunta intercessione di Maria, la madre di Gesù in cielo – presunta perché non esiste questa questa intercessione di Maria in cielo – o magari credendo in qualche in qualche cosiddetto profeta, dovete sapere questo: voi vi siete illusi, vi state illudendo, perché c’è solo una via di salvezza, una sola via di salvezza, unica, ed è Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Solamente credendo in lui voi potete essere salvati, in nessun altro. Ecco perché un giorno Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Lui è la porta. Non ci sono più porte, non ci sono venti, trenta, quaranta, cinquanta cinquanta porte per diciamo che portano in cielo o per le quali si può entrare in cielo, no. La porta è unica e Gesù Cristo è la porta.
Gesù ha il primato in ogni cosa. Lui è il Salvatore del mondo, perché il Padre ha mandato lui nel mondo per essere il Salvatore del mondo, solo lui. Dunque, vi esorto a voi che siete sotto il peccato e dunque siete nemici nemici di di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie, di ravvedervi, di abbandonare i vostri pensieri vani, malvagi e di credere nel Signore Gesù Cristo.
Cosa significa? Credere che Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, la buona novella, nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, per essere giustificati, per essere perdonati e per ottenere la vita eterna, quindi la certezza che poi, quando morirete, morirete in, essendo che morirete in Cristo, andrete ad abitare con il Signore in cielo, sì, perché chi crede ha vita eterna.
Altrimenti, cioè se voi rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. Sì, sarete condannati. L’ira di Dio resterà sopra di voi. Non vedrete la vita, l’ira di Dio resterà sopra di voi e, quando morirete, morirete nei vostri peccati e quindi ve ne andrete all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove vanno le anime dei peccatori e là andrete per essere tormentati, poi in attesa del giorno del giudicio, quando risusciterete in resurrezione di giudicio per comparire davanti al trono di Dio ed essere giudicati secondo le vostre opere e poi sarete gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, o fuoco eterno, dove sarete tormentati per l’eternità.
Quindi, considerate qual è la fine orribile che voi farete se rifiuterete di credere nell’Evangelo. Quindi, io vi ho diciamo annunziato la salvezza che è in Cristo Gesù, solamente in Cristo Gesù, e vi ho detto cosa dovete fare per ottenerla: cioè vi, dovete credere nell’Evangelo. Se rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. Io vi ho avvertiti: chi ha orecchi da udire oda.
Noi, come dice l’apostolo Paolo, “siamo stati salvati in isperanza” (Rom. 8:24), il che significa che in vista della nostra salvezza siamo stati chiamati ad aspettare qualche cosa che ancora non vediamo perché, come dice sempre Paolo, “la speranza di quel che si vede, non è speranza; difatti, quello che uno vede, perché lo spererebbe egli ancora?” (Rom. 8:24). E questo qualcosa che aspettiamo è la redenzione del nostro corpo (cfr. Rom. 8:23). Si deve infatti sempre tenere presente che il nostro corpo è ancora un corpo corruttibile, mortale e debole; per cui esso si va via via indebolendo fino a giungere alla morte, che, se è vero che quando sopraggiunge porta l’anima del credente a dipartirsi e andare con il Signore, è altresì vero che inizia nel corpo umano quel processo di decomposizione che lo porterà a diventare polvere. Nel caso del corpo del credente dunque occorre dire che in un certo senso il corpo viene ‘perduto’ dal credente perché viene lasciato a decomporsi sulla terra. Ma arriva il giorno in cui quel corpo sarà redento e ciò avverrà alla venuta del Signore, con la resurrezione, quando questo corruttibile rivestirà incorruttibilità, questo mortale rivestirà immortalità. Questa redenzione però non riguarderà solo i morti in Cristo, ma anche coloro che in quel giorno saranno trovati vivi, anche loro infatti saranno mutati e il loro corpo subirà la medesima trasformazione; la differenza tra le due trasformazioni sarà che la prima avverrà su dei corpi morti e la seconda su dei corpi ancora vivi che non vedranno la morte (cfr. 1 Cor. 15:52-54).
Questo dunque è quello che noi speriamo, e che aspettiamo con fede e pazienza.
Pensieri (Vol. 1)
Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
L’apostolo Paolo scrisse ai santi di Efeso: “Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî; perché noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù per le buone opere, le quali Iddio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo” (Ef. 2:8-10).
Come si può vedere in queste parole, Paolo da un lato dice che noi siamo stati salvati per fede, senza le opere della legge, ma dall’altro lato dice che noi siamo stati creati in Cristo Gesù per le opere buone preparate da Dio affinché le pratichiamo. Quindi, se è giusto dire che le opere non producono la salvezza, altrimenti grazia non sarebbe più grazia, e la fede sarebbe annullata, è altresì giusto dire che le opere buone devono seguire la fede, devono essere praticate da noi che siamo stati creati in Cristo Gesù. Che giova la fede senza le opere? Nulla. Che valore ha la fede senza le opere? Nessuno. E’ come un corpo senza lo spirito, ossia una cosa morta. Studiamoci dunque di essere zelanti nelle opere buone per confermare così la nostra vocazione ed elezione alla gloria del nostro Dio e Padre.
Pensieri (Vol. 1)
Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.