Ayyad, 26 anni, è stato sequestrato all’uscita della libreria che dirigeva in città
Si moltiplicano minacce e intimidazioni contro la piccola comunità cristiano-palestinese
GERUSALEMME – Rami Ayyad, 26 anni, cristiano di culto evangelico, sposato e padre di due figli, un terzo in arrivo, era, a Gaza, una delle tremila “mosche bianche” perse tra un milione e mezzo di musulmani. Dopo averlo rapito all’uscita della “Libreria protestante della sacra bibbia” che dirigeva nel rione Zaitun, il cuore della città, l’hanno ucciso in modo brutale: coltellate e colpi di pistola. Il delitto fa tremare la piccola comunità cristiano-palestinese e getta nell’imbarazzo il governo di fatto guidato da Hamas, che promette: “Prenderemo i responsabili del crimine”.
02 ottobre 2007 – Il Consiglio sinodale della Chiesa evangelica riformata nel Ticino (CERT) critica la campagna dell’UDC che ha, quale suo simbolo, un manifesto (vedi immagine) che raffigura una pecora nera scacciata dalle pecore bianche. Preoccupato per l’acuirsi dei toni del dibattito politico in Svizzera, l’esecutivo della CERT definisce “forma di espressione scioccante” quella usata dall’Unione Democratica di Centro sui suoi manifesti.
28 settembre 2007 – (