La sala del tribunale era piena venerdì 23 novembre, sette mesi dopo l’assassinio dei tre cristiani a Malatya. Per la prima volta gli imputati del delitto e le vedove delle vittime si sono trovate nella stessa sala. Il processo è stato estremamente pubblicizzato e sorvegliato da numerosi poliziotti. Gli avvocati che rappresentavano le vedove delle vittime e le chiese protestanti
Protestanti
Nella scuola europea la religione è di casa
da Milano Enrico Lenzi
Obbligatorio o facoltativo, opzionale o pluriconfessionale, l’insegnamento religioso ha diritto di cittadinanza nella quasi totalità delle scuole pubbliche dell’Unione europea. Una presenza variegata e plurale, ma sempre prevista come materia da offrire ai propri studenti.
L’ultima fotografia della situazione europea risale al gennaio 2005, ad opera del professor Alberto Pisci per l’Osservatorio delle libertà e istituzioni religiose. In questi mesi il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) sta conducendo una ricerca che, spiega il coordinatore Alberto Campoleoni, «tra l’altro intende fotografare nuovamente la situazione. Non si tratta – spiega Campoleoni – di una ricerca per formulare tabelle o statistiche, ma si tratta di una ricerca mossa dall’esigenza interna alle comunità cristiane di mettersi in movimento insieme, di confrontarsi, di scambiare opinioni e sensibilità proprio su questi temi».
L’Avanzata Pentecostale in America Latina Preoccupa i Cardinali Cattolici Radunati a Roma
I protestanti, come confessione religiosa cristiana, hanno già raggiunto la parità numerica con i cattolici, grazie soprattutto alla crescita del Movimento Pentecostale in America Latina (e in Asia e Africa); questo è motivo di preoccupazione per i cardinali cattolici radunati in Vaticano.
Lo dimostra il fatto che la crescita dei Movimenti pentecostali presenti dall’inizio del XX secolo in America Latina è stato uno dei temi trattati durante la riunione straordinaria tenutasi venerdì scorso in Vaticano, da oltre cento cardinali cattolici provenienti da tutto il mondo. I cardinali radunati nella Sala del Sinodo, in una sorta di pre-concistoro, hanno celebrato sabato scorso il II Concistoro del pontificato di Benedetto XVI, convocato per la consacrazione di 23 nuovi porporati.
Turchia: Rinviato a gennaio processo omicidio 3 cristiani
È stato rinviato al 14 gennaio il processo ai cinque giovani turchi, di età compresa tra i 19 e i 20 anni, sospettati di aver sgozzato tre cristiani a Malatya, nell’est della Turchia, ad aprile.
Ognuno di loro rischia una pena pari a tre ergastoli. L’udienza, ha riferito una fonte giudiziaria, è stata rinviata per concedere agli accusati e ai loro avvocati il tempo necessario a preparare la difesa. Grande la delusione della folta schiera di giornalisti stranieri, arrivati all’alba per assistere al processo, convinti di ascoltare una sentenza definitiva. L’uccisione dei tre cristiani, due turchi e un tedesco, suscitò grande scalpore e indignazione sia in Turchia che in Europa. Il commando di giovanissimi ultranazionalisti islamici colpì in una casa editrice che stampava libri sul cristianesimo.
Appena arrestati, alcuni degli accusati giustificarono il loro gesto dicendo di avere colpito chi cercava di diffondere “la cattiva religione” tra i musulmani. Anche lo scrittore turco di origine armena, Hrant Dink, ucciso a gennaio da un fanatico nazionalista a Istanbul era originario di Malatya. L’anno scorso venne ucciso nella sua chiesa a Trebisonda il sacerdote italiano don Andrea Santoro.
Fonte: Kataweb/repubblica.it 23 novembre 2007 alle 19:10
INDONESIA: Musulmani inferociti aggrediscono una chiesa domestica a West Java
Ennesima violenza contro le cosiddette “chiese illegali” a Bandung. Il proprietario della casa attaccata spiega: è vero, non abbiamo il permesso ufficiale, ma nell’attesa di ottenerlo la legge non vieta che si possano usare chiese-domestiche “provvisorie”.
Jakarta – Una folla inferocita di musulmani ha fatTo irruzione e compiuto atti vandalici in una chiesa domestica nel sotto-distretto di Dayeuh Kolot, Bandung. La provincia, quella di West Java, è tristemente rinomata per i numerosi casi di aggressioni alle cosiddette chiese “illegali”.