La fine di quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La fine di quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 17 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare. Voglio spiegarvi qual è la fine che faranno quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio. Perché? Perché è una fine orribile, è una fine orribile.

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disse queste parole ai suoi apostoli: “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato”. Dunque dovete sapere che ciò che aspetta tutti coloro che non credono nell’Evangelo di Dio è la condanna. La condanna è certa, sicura, non c’è alcun dubbio che gli increduli saranno condannati.

Ora, che cosa avverrà dunque, che cosa avviene agli increduli quando muoiono? Avviene questo: che essi si dipartono dal corpo e scendono in un luogo di tormento chiamato Ades, comunemente conosciuto con il termine inferno. La Sacra Scrittura parla di questo luogo, Gesù ha parlato di questo luogo, è un luogo reale, è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, e gli increduli sono tra coloro che muoiono nei loro peccati.

Ora, in questo luogo di tormento chiamato Ades c’è il fuoco. Sì, arde il fuoco che dunque non è un fuoco simbolico, metaforico, come dicono i bugiardi, ma è un fuoco reale. E in mezzo a questo fuoco le anime di coloro, che appunto sono morti nei loro peccati, in mezzo a questo fuoco sono tormentate. Capite dunque che cosa vi aspetta a voi che siete sotto il peccato? Se moriste in questo momento nella vostra incredulità, ossia nei vostri peccati, ve ne andreste dritti dritti all’inferno.

Qualcuno dirà: “Ma non c’è il purgatorio?” No, il purgatorio non esiste, il purgatorio è un’invenzione di alcuni cosiddetti padri della chiesa, ma non esiste nella Sacra Scrittura, la Sacra Scrittura non parla di nessun purgatorio. Esiste l’inferno, quello sì, dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E poi esiste il paradiso, il regno dei cieli, dove vanno coloro che muoiono in Cristo, ossia coloro che hanno creduto nell’Evangelo o ubbidito all’Evangelo e perseverano nella fede fino alla fine.

Dunque, esiste questo luogo di tormento dove voi che siete sotto il peccato siete diretti. Io, naturalmente, è mio dovere avvertirvi, devo farlo, guai a me se non lo facessi. Ciò che vi aspetta è la perdizione, d’altronde siete sulla via della perdizione in quanto siete dei peccatori. E io quindi vi devo avvertire su dove state andando. State andando in perdizione, ma sono anche costretto, perché l’amore di Cristo mi costringe, ad annunziarvi l’Evangelo nella speranza che voi, credendo nell’Evangelo, appunto siate salvati dai vostri peccati, giustificati, riconciliati con Dio, e quindi nella speranza così che voi possiate scampare a questa fine orribile a cui state andando incontro.

Allora, che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona notizia che Gesù di Nazareth è il Cristo o Messia che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò al terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale, credendo, l’uomo viene salvato, perdonato, giustificato, riconciliato con Dio e ottiene la vita eterna. E quindi viene strappato dalla potestà delle tenebre, e viene trasportato nel regno del Figliuolo di Dio, viene strappato alla via della perdizione, e viene posto sulla via della salvezza, viene strappato, credendo nell’Evangelo, alle fiamme dell’inferno.

Attenzione, l’inferno o Ades è il luogo di tormento dove vanno le anime dei peccatori, quindi è lo stato di coloro che sono morti nei loro peccati tra il loro stato tra la morte e la resurrezione. Perché? Perché arriva il giorno in cui ci sarà la resurrezione degli ingiusti. A questa resurrezione parteciperanno coloro che si trovano nell’Ades. E che cosa accadrà in quel giorno quando appunto coloro che sono morti nei loro peccati risusciteranno? Essi compariranno davanti al trono di Dio per essere da lui giudicati secondo le loro opere e gettati in un luogo di tormento chiamato stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda. Perché la parte degli increduli sarà là.

Quindi lo stagno ardente di fuoco e di zolfo è un altro luogo di tormento; infatti si chiama Geenna o fuoco eterno anche. E in questo luogo di tormento gli increduli saranno tormentati giorno e notte nei secoli dei secoli, quindi per l’eternità. Il loro tormento non avrà mai fine. Quindi, non date ascolto a coloro che vi dicono che poi in quel giorno ci sarà l’annichilimento dei malvagi. Non esiste nessun annichilimento dei malvagi. I malvagi in quel giorno risorgeranno in resurrezione di giudicio per essere gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, quindi anima e corpo, per esservi tormentati per l’eternità. Non illudetevi, non illudetevi.

Quindi, capite qual è la fine di quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio? È una fine orribile, lo ripeto, orribile, tremenda, spaventosa, ignominiosa, vergognosa. E c’è solo una maniera per scampare a questa orribile fine. Vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo. Vi ho annunziato l’Evangelo, ma vi devo annunziare anche il ravvedimento, perché vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo. Ravvedersi significa cambiare mente. Dovete lasciare i vostri pensieri iniqui, vani, perché sono in abominio a Dio. Voi siete nemici nella nemici nella vostra mente, nemici di Dio nella vostra mente e quindi dovete lasciare i vostri iniqui pensieri. Dovete cambiare mente, modo di pensare, e poi credere nell’Evangelo.

Allora qualcuno dirà: “Ma allora la salvezza non è per opere?” No, non è per opere. Se fosse per opere, l’uomo una volta ottenuta si potrebbe gloriare nel cospetto di Dio di essersela meritata. Ma la salvezza è per grazia, mediante la fede nell’Evangelo, affinché nessuno si glori. Noi che abbiamo ottenuto questa così grande salvezza da Dio, infatti, ci gloriamo nel Signore. Noi non ci siamo meritati la salvezza, noi l’abbiamo ricevuta gratuitamente da Dio. Iddio è stato misericordioso verso di noi e abbiamo gustato la sua bontà. E quindi il nostro desiderio è quello che anche voi, che in questo momento siete senza Dio e senza Cristo nel mondo, anche voi possiate gustare la bontà di Dio, ottenendo questa così grande salvezza.

Dunque, vi dicevo c’è solo una maniera, una via per scampare a questa orribile fine. Vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo. Ma allora qualcuno dirà: “Io sono musulmano, Maometto non mi può salvare?” Maometto non ti può salvare, hai detto bene. Le tue opere, le tue opere non ti possono salvare. Tu puoi essere salvato solamente ravvedendoti e credendo nell’Evangelo, perché perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Dunque, è solamente credendo nell’Evangelo che puoi essere giustificato. Non puoi essere giustificato facendo opere buone, opere giuste, di misericordia. No, puoi essere giustificato davanti a Dio solamente credendo nell’Evangelo appunto che ti ho annunziato. E quindi la salvezza, la giustificazione, sono per grazia, non per opere. Te lo ripeto affinché nessuno si glori.

E naturalmente poi ci sono i cattolici romani che dicono: “Ma allora io che mi vado a confessare al prete come sto messo?” Stai messo male, stai messo come stanno messi i musulmani, sei sulla via della perdizione anche te. Perché? Perché il prete al quale tu ti vai a confessare non può rimetterti i tuoi peccati. I peccati li può rimettere, i tuoi peccati li può rimettere solo Iddio, e Iddio rimette i peccati all’uomo quando l’uomo crede nell’Evangelo, crede in Cristo Gesù. Perché di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Quindi, non è andandoti a confessare da un prete, da un vescovo, da un cardinale o finanche da colui che è chiamato Papa, che otterrai la remissione dei peccati. Perché la remissione dei peccati la puoi ottenere soltanto, te lo ripeto, soltanto credendo nell’Evangelo di Dio.

“Ma allora Maria non mi può salvare?”, dirà ancora il cattolico. Maria non ti può salvare. Maria, la madre di Gesù, è in cielo, nella gloria. Morì, si dipartì dal corpo, andò ad abitare col Signore, ma in cielo non intercede per nessuno, non può fare alcunché nei tuoi confronti. Ma allora tu dirai: “Non intercede per me?” No, non intercede per nessuno. C’è un solo mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù, e in lui che devi credere per essere per essere salvato e per ottenere la remissione dei tuoi peccati. Non c’è un altro mediatore oltre a Gesù. Lo so che ti hanno insegnato ad appoggiarti su tanti di quei mediatori e intercessori che veramente non ne conosciamo il numero di questi intercessori e mediatori della Chiesa Cattolica Romana, è vero che tra questi cosiddetti presunti intercessori e mediatori il più importante è Maria. Però ti posso assicurare che Maria e tutta tutta la lunga schiera di intercessori e mediatori della Chiesa Cattolica Romana, i cosiddetti santi, i santi nel senso quelli come li definisce la Chiesa la Chiesa Cattolica Romana, quelli fatti santi per esempio, fatti santi dalla Chiesa Cattolica Romana con una cerimonia pomposa e inutile, quelli non intercedono. Ma nemmeno nemmeno quelli veri di santi intercedono per coloro che sono sulla terra. Facciamo un esempio: Paolo, l’apostolo Paolo, l’apostolo Pietro, e così via, l’apostolo Giovanni non intercedono, non sono degli intercessori. Sono in cielo, nella gloria, però non intercedono per i vivi che sono sulla terra.

Quindi, cattolico romano, smetti di illuderti, smetti di andare dal dal tuo prete a confessarti, smetti di appoggiarti sulla presunta mediazione di Maria. Ravvediti e credi nell’Evangelo, e il Signore avrà misericordia di te, ti perdonerà e ti giustificherà, e gusterai la bontà di Dio e capirai finalmente che cosa significa essere essere salvato. E poi, una volta che il Signore t’ha salvato, esci dalla Chiesa Cattolica Romana e unisciti ai santi dell’Altissimo.

Dunque, la fine orribile che faranno quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio, io ve l’ho fatta conoscere. Quindi, chi tra voi un giorno si ritroverà all’inferno non potrà dire che non l’avevo avvertito. Non potrai dirlo, non potrai dire: “Ah, ma non me l’aveva detto nessuno.” No, io te l’ho annunziato, te l’ho fatto sapere, perché è giusto che tu lo sappia, perché sei veramente sulla via della perdizione ed è una via che mena in un luogo orribile. E il mio desiderio, il mio sincero desiderio, è che tu sia salvato. Quindi, ravvediti, o peccatore, ravvediti e credi nell’Evangelo di Dio, altrimenti sarai condannato. Io ti ho avvertito. Chi ha orecchi da udire, oda.

Perché devi ravvederti e credere nel Vangelo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Perché devi ravvederti e credere nel Vangelo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 9 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili: ascoltate.

La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, dice: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo”. È un ordine, dunque, non è qualcosa di facoltativo; è un ordine, è un ordine che viene da Dio. Quindi, Iddio fa annunziare che per ogni dove gli uomini devono ravvedersi e devono credere nell’Evangelo.

Ora, perché vi dovete ravvedere? Ravvedere significa cambiare mente e voi dovete cambiare mente, in quanto siete nemici di Dio nella vostra mente, nei vostri pensieri. Ed ecco perché è scritto: “lasci l’uomo iniquo i suoi pensieri”. Lasciate dunque i vostri pensieri malvagi, pensieri malvagi che sono in abominio a Dio.

Dunque, oltre a ravvedervi, dovete credere nell’Evangelo. Perché dovete credere nell’Evangelo? Perché nell’Evangelo, che è la buona novella, la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”.

In che consiste questa buona novella o la buona novella? Consiste in questo: è questa la buona novella, che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e dopo essere risuscitato, apparve ai suoi discepoli.

Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere e, credendo nel quale, sarete giustificati, appunto perché in esso è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”.

Questo significa che chi crede nell’Evangelo viene giustificato, reso giusto. E dunque, da peccatori che siete in questo momento, se crederete nell’Evangelo diventerete giusti, perché sarete giustificati. La giustificazione che dà vita, infatti, si ottiene per grazia mediante la fede, soltanto mediante la fede, proprio perché è scritto: “il giusto vivrà per fede”.

Dunque, ecco perché vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo.

Che cosa accadrà se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo? Ve lo dico con ogni franchezza, perché lo dice la Sacra Scrittura: Gesù ha detto, Gesù è il Figlio di Dio, ha detto: “Chi non avrà creduto sarà condannato”.

Dunque, quello che vi aspetta, se rifiuterete di credere nell’Evangelo della grazia di Dio, è la condanna. L’ira di Dio rimarrà sopra di voi e non vedrete la vita, perché quando morirete l’anima vostra se ne andrà in un luogo di tormento chiamato Ades, termine greco che in molte Bibbie è stato tradotto con inferno.

Sì, andrete all’inferno, all’inferno dove c’è un fuoco non attizzato da mano d’uomo che arde e dove sarete tormentati. Sì, voi vi sarete rifiutati di credere nell’Evangelo, e quindi all’inferno sarete tormentati.

L’inferno è un luogo reale, è un luogo orribile, è un luogo dove ci sono le anime di coloro che sono morti nei loro peccati. Non pensate che l’inferno sia stato inventato da qualcuno, no. L’inferno è un luogo reale, un luogo reale nell’aldilà dove vanno, appunto, le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. E voi, se rifiuterete di credere nell’Evangelo, morirete nei vostri peccati.

Perché? Perché rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto del quale Dio aveva preannunziato la venuta tramite i suoi santi profeti nell’antichità, il quale doveva venire nel mondo per salvare i peccatori. E dunque, rifiutandovi di credere nell’Evangelo, voi naturalmente andrete all’inferno.

È terribile, ma è così. Mentre coloro che hanno creduto nell’Evangelo e perseverano fino alla fine del loro corso nella fede, quando moriranno, moriranno nel Signore e si dipartiranno dal corpo per andare ad abitare con il Signore in paradiso, nel regno dei cieli, nel regno dei cieli dove si riposeranno dalle loro fatiche, perché quelli che muoiono in Cristo si riposano dalle loro fatiche.

Vedete dunque la differenza? Quale sorte differente aspetta coloro che hanno creduto nell’Evangelo. Dunque, che farete? Vi farete beffe? Vi farete beffe della parola di Dio? Peggio per voi, ne porterete la pena.

Io vi ho annunziato la parola di Dio, non la mia parola, ma la parola dell’Iddio vivente e vero. E quando vi dico: “Ravvedetevi e credete nell’Evangelo”, ricordatevi che non vi sto trasmettendo un ordine umano, ma un ordine divino. Perché Gesù, il Figlio di Dio, nei giorni della sua carne, predicò questo alle turbe: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo”, e lo predicò per ordine, per volontà dell’Iddio e Padre suo.

Dunque, non fatevi beffe della parola di Dio, perché l’inferno esiste e l’inferno vi aspetta. Guardate, non scamperete, non scamperete all’inferno se rifiuterete di credere nel nell’Evangelo, perché è lì che vanno coloro che muoiono nei loro peccati.

Lo so, vi ho spaventato? Beh, è bene che vi siate spaventati, perché io spero che questo spavento vi porti a ravvedervi e a credere nell’Evangelo per la salvezza dell’anima vostra.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Il Salvatore del mondo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Salvatore del mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 9 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate!

La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma in Giovanni, ossia nella prima epistola di Giovanni: “E noi abbiamo veduto e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo.”

Chi è il Padre? Il Padre è il Creatore dei cieli e della terra, delle cose visibili e delle cose invisibili. Egli, nella pienezza dei tempi, ha mandato nel mondo il suo unigenito Figliuolo per essere il Salvatore del mondo. Il nome del suo Figliuolo è Gesù. Infatti, questo è il nome che gli fu dato quando egli nacque a Betlemme, perché egli nacque a Betlemme, terra di Giuda. E questo affinché si adempisse quello che era stato detto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un Principe, che pascerà il mio popolo Israele.”

Appunto, il luogo di nascita, diciamo, del Figliuolo di Dio sulla terra fu appunto Betlemme. Stavo dicendo del suo nome, che fu appunto il nome di Gesù, gli fu posto il nome di Gesù, perché un angelo aveva praticamente parlato a Giuseppe, figliuolo di Davide, mentre era fidanzato con Maria. E questo angelo le aveva detto di non temere di prendere con sé Maria, sua moglie, perché ciò che era in lei generato era dallo Spirito Santo. E poi gli disse: “Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.”

Il nome di Gesù, dall’ebraico Jeshua, significa “Yahweh salva”. Quindi, nello stesso nome di Gesù c’è la missione che il Padre ha mandato il Figliuolo a compiere sulla terra: quindi un’opera di redenzione. E questa è la ragione per cui l’apostolo Paolo disse che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori. Dunque, Gesù Cristo ha portato nel mondo la salvezza.

La salvezza da che cosa? La salvezza dal peccato, perché? Perché l’uomo è un peccatore. L’uomo, senza Dio, è schiavo del peccato, è sotto il peccato, serve il peccato e quindi, in quanto servo del peccato, è un nemico di Dio ed è sulla via della perdizione. E ha bisogno di essere salvato. Non si può redimere da solo, è impossibile. Quindi, c’è stato bisogno che il Padre mandasse il suo Figliuolo nel mondo per salvare i peccatori. E quindi Egli è venuto e ha compiuto l’opera di redenzione che era stata innanzi determinata da Dio Padre.

Che cosa fece Gesù per procurare la salvezza? Egli morì sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture. Quindi, ricordatevi che Gesù è risuscitato dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture, affinché si adempissero le Scritture. E poi, dopo che risuscitò dai morti, apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questo è l’Evangelo, la buona novella relativa al regno di Dio, nella quale, credendo, l’uomo viene salvato dai suoi peccati. Dunque, la salvezza che Cristo Gesù, il Figlio di Dio, è venuto a portare nel mondo è strettamente collegata all’Evangelo, perché si ottiene credendo nell’Evangelo. Ecco perché vi dico di ravvedervi e di credere nell’Evangelo, perché solamente credendo nell’Evangelo sarete salvati, liberati dai vostri peccati. E non solo salvati dai vostri peccati, ma anche perdonati, giustificati, santificati, riconciliati con Dio ed otterrete la vita eterna, perché la vita eterna è il dono di Dio. Dunque, è tutto per grazia, ripeto, tutto per grazia mediante la fede.

L’uomo non può assolutamente meritarsi la salvezza, non può comprarsela, perché essa viene concessa da Dio gratuitamente a coloro che credono nell’Evangelo. Ma devo anche avvertirvi che, se rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. Sì, perché Gesù stesso ha detto che chi non avrà creduto sarà condannato. Quindi, l’ira di Dio resterà sopra di voi e rimarrete sulla via della perdizione. E quando morirete, andrete in perdizione, perché morirete nei vostri peccati.

E cosa significa “andrete in perdizione”? Significa che andrete in un luogo di tormento chiamato inferno, dove c’è il fuoco, un vero fuoco, non attizzato da mano d’uomo, ma vero fuoco. E là sarete tormentati in attesa del giorno del giudizio. Badate bene, quando risusciterete in resurrezione di condanna, comparirete davanti al trono di Dio, sarete giudicati secondo le vostre opere, e poi gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo per esservi tormentati per l’eternità, nei secoli dei secoli. Non avrete assolutamente riposo, nei secoli dei secoli, perché sarete tormentati.

Quindi, considerate che cosa vi aspetta se rifiuterete di credere nell’Evangelo. E quindi, badate bene, perché l’Evangelo non è un messaggio qualsiasi: l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima, poi del Greco, poiché in esso è rivelata la giustizia di Dio, da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”

Quindi, considerate quanto sia potente il messaggio dell’Evangelo che vi ho annunziato. Ravvedetevi dunque, credete nell’Evangelo. E il Signore avrà misericordia di voi, dei vostri dei vostri peccati, e sarete strappati al fuoco dell’inferno, dove siete attualmente diretti. Non mi rimane altro che dirvi: chi ha orecchi da udire, oda.

Tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le Scritture dei profeti [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le Scritture dei profeti” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 9 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che sto per annunziarvi perché è la parola dell’Iddio vivente e vero.

Gesù di Nazareth morì e risuscitò il terzo giorno. Perché avvenne tutto questo? Tutto questo avvenne affinché si adempissero le Scritture dei profeti, concernenti il Cristo. Infatti Iddio aveva ab antico, per mezzo dei suoi profeti, preannunziato la venuta del suo Cristo, cioè del suo Unto, il quale doveva morire e risuscitare.

Infatti, il profeta Isaia aveva detto: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità.” Questa Scrittura concerne la morte del Cristo, che quindi doveva essere una morte espiatoria, propiziatoria.

Ma Iddio aveva preannunziato anche la resurrezione del Cristo. Infatti Davide, che era profeta, aveva scritto quanto segue: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.” Davide, antivedendola, parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione.

Queste Scritture concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù di Nazareth, il quale non conobbe peccato. Benché in ogni cosa fu tentato come noi, egli non peccò. Egli è il Cristo perché è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e poi apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Quindi quello che Dio aveva promesso in merito al suo Cristo lo mandò ad effetto in Gesù di Nazareth. Dunque io vi annunzio la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. La sua morte dunque fu una morte propiziatoria; egli, il Giusto, si caricò dei nostri peccati portandoli nel suo corpo sul legno della croce. Egli, dopo essere stato dopo essere stato seppellito, risuscitò il terzo giorno e apparve ai suoi discepoli con molte prove per diversi giorni, mangiò e bevve con loro, si fece toccare da loro a dimostrazione che egli era veramente risuscitato dai morti.

E tutto questo faceva faceva parte del piano che Iddio aveva formato in sé stesso avanti i secoli, il piano della redenzione. E così Iddio, nella pienezza dei tempi, ha mandato il suo Figliuolo Gesù Cristo per essere il Salvatore del mondo. Chi crede in lui viene salvato dai suoi peccati, ottiene la remissione dei peccati, viene giustificato, viene santificato, viene rigenerato, viene riconciliato con Dio.

Quindi tutto questo avviene per grazia mediante la fede. Ecco perché vi esorto a ravvedervi e a credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, nel quale appunto si sono adempiute le Scritture che vi ho innanzi citato. Sappiate che Gesù è il Figlio di Dio, l’Unigenito venuto da presso al Padre, fu mandato nel mondo da Dio per salvare il mondo, per salvare i peccatori. La salvezza che egli ha procurato mediante la sua morte e la sua resurrezione è una salvezza gratuita che si ottiene gratuitamente, non per opere, quindi e questo affinché nessuno si glori nel cospetto di Dio.

La salvezza dunque è per grazia mediante la fede. Quindi, ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo per essere salvati e strappati al fuoco dell’inferno, dove siete diretti. Perché dovete sapere che voi, essendo dei peccatori, siete diretti all’inferno, che è un luogo un luogo di tormento, un luogo orribile, un luogo dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E là, appunto, in mezzo al fuoco essi sono tormentati. E voi siete diretti là perché siete dei peccatori.

Ma avete avuto l’opportunità di ascoltare l’Evangelo della grazia di Dio, mediante il quale si ottiene la salvezza, perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco. Poiché in esso è rivelata da fede a fede la giustizia di Dio, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”

Quindi considerate quanto sia potente l’Evangelo. L’Evangelo è potente a salvare chi crede in esso. Perciò vi esorto, nel nome del Signore Gesù Cristo, a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, cioè nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Il Signore avrà così misericordia di voi e vi darà la vita eterna. Avrete la certezza che, quando morirete, vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare con il Signore.

Altrimenti, ve lo ripeto per l’ennesima volta: se rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. Ciò che vi aspetta è il tormento all’inferno. L’inferno esiste; è un luogo di tormento, è un luogo orribile, è un luogo dove, in questo preciso momento, ci sono tante, tante, tantissime anime appunto tormentate. E voi raggiungerete quelle anime se morirete nei vostri peccati. Le raggiungerete, e allora sarà troppo tardi.

Vi ricorderete di questa predicazione, vi ricorderete della mia esortazione a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, ma sarà troppo tardi. Sarà troppo tardi. Oggi dunque è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole: ravvedetevi e credete nell’Evangelo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Uccisero il Principe della vita, ma Dio lo risuscitò dai morti [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Uccisero il Principe della vita, ma Dio lo risuscitò dai morti” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 11 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. L’apostolo Pietro, uno dei dodici apostoli del Signore Gesù Cristo, un giorno disse queste parole ai Giudei a Gerusalemme: “L’Iddio d’Abramo, d’Isacco e di Giacobbe, l’Iddio de’ nostri padri ha glorificato il suo Servitore Gesù, che voi metteste in man di Pilato e rinnegaste dinanzi a lui, mentre egli aveva giudicato di doverlo liberare. Ma voi rinnegaste il Santo ed il Giusto, e chiedeste che vi fosse concesso un omicida; e uccideste il Principe della vita, che Dio ha risuscitato dai morti; del che noi siamo testimoni.” Dunque l’apostolo Pietro accusò i Giudei con ogni franchezza di avere ucciso Gesù, il Principe della vita.

Dovete sapere infatti che Gesù di Nazareth fu dato nelle mani dei Giudei per il determinato consiglio e per la prescienza di Dio. Ed essi, per mano di uomini iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccisero. Infatti i Giudei, dopo che arrestarono Gesù, lo condannarono a morte mediante il loro sinedrio. Perché lo condannarono a morte? Quale fu la ragione di questa condanna? Loro lo accusarono di essere reo di morte perché aveva bestemmiato, cioè per bestemmia. E qual era questa bestemmia? Gesù aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figlio di Dio. Egli dunque aveva detto la verità. Egli non bestemmiò affatto. Ma fu accusato ingiustamente dal sinedrio di avere bestemmiato e quindi fu condannato a morte e fu dato quindi in mano al governatore Ponzio Pilato, il quale inizialmente voleva liberarlo perché non trovava in lui nulla che fosse degno di morte.

Benché i Giudei lo accusavano davanti a Ponzio Pilato e chiedevano che appunto egli fosse crocifisso, ma Ponzio Pilato non trovò nulla che fosse in lui degno di morte. Ma alla fine Ponzio Pilato sentenziò che dovesse essere fatto quello che chiedeva la folla, cioè che Gesù doveva essere crocifisso. Questo avvenne per il determinato consiglio di Dio, quindi era stato stabilito da Dio che Gesù doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere ucciso, annoverato tra i malfattori. E questo perché Iddio aveva anticamente parlato per bocca dei suoi profeti e aveva detto che il Cristo, il Suo Cristo, doveva essere trafitto. Sì, doveva essere trafitto, questo lo disse tramite Isaia a motivo delle nostre trasgressioni, doveva essere fiaccato a motivo delle nostre iniquità.

Dunque, ecco perché Gesù fu crocifisso: perché doveva morire per i nostri peccati secondo quello che Iddio aveva prestabilito. E dunque quelle parole profetiche si adempirono in Gesù, quelle parole che concernevano il Cristo di Dio. Ma colui che i Giudei uccisero per man d’iniqui, Iddio lo risuscitò dai morti il terzo giorno. Iddio sciolse gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile – ripeto, non era possibile – che Gesù fosse ritenuto dalla morte, perché si dovevano adempiere queste Scritture: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.”

Queste parole concernevano la resurrezione del Cristo. Davide, che fu lui appunto a proferirle, antivedendola, parlò della resurrezione di Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E quelle parole, anche queste parole, si adempirono in Gesù di Nazareth e, dopo che egli appunto risuscitò, apparve apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, e tra questi testimoni apparve anche a Pietro; egli fu testimone della resurrezione di Cristo Gesù e quindi ne rendeva testimonianza.

Dunque io vi annunzio la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio che doveva venire nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Questa è la buona novella: che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale, credendo, otterrete la salvezza dai vostri peccati, la remissione dei vostri peccati, la giustificazione, la santificazione, la riconciliazione con Dio e la vita eterna. E quindi sarete sicuri quando morrete, seppur avrete perseverato nella fede, poi di andare ad abitare con il Signore nel regno dei cieli, perché è là che vanno coloro che credono nell’Evangelo e perseverano fino alla fine della loro vita, appunto nella fede nell’Evangelo.

Ma badate bene, vi avverto: se voi rifiutate di ravvedervi e di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio resterà sopra di voi. Rimarrete sotto il peccato, sotto la condanna, e quando morirete, morirete nei vostri peccati e andrete in perdizione. Cioè, ve ne andrete in un luogo di tormento chiamato Ades, dove c’è il fuoco, dove arde il fuoco, e là sarete tormentati in mezzo al fuoco. Avete capito? Avete capito dove state andando? State andando all’inferno.

Ecco perché io vi annunzio da parte di Dio, nel nome di Cristo Gesù, il ravvedimento e l’Evangelo affinché voi vi ravvediate e affinché voi crediate nell’Evangelo, perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”

Dunque che farete? Vi farete beffe dell’Evangelo? Ah, io vi ho avvertiti, io vi ho avvertiti, eh. Badate bene perché ciò che vi aspetta è un’orribile fine: morrete nei vostri peccati, ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno. Lì sì, ne avrete tempo per ricordarvi dei vostri scherni contro coloro che annunziavano l’Evangelo, ma non potrete giammai più ravvedervi, non potrete giammai più credere nell’Evangelo per essere salvati. Considerate.

Quindi la fine orribile a cui state andando incontro perché voi siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, siete sotto il peccato, siete nemici di Dio. Per questo vi annunzio il ravvedimento e l’Evangelo affinché, ravvedendovi e credendo nell’Evangelo, siate riconciliati con Dio, capite?

Dunque vi ho annunziato l’Evangelo, la buona novella: ravvedetevi, credete nell’Evangelo, considerate il grande amore che Dio ha avuto per tutto il mondo. Considerate che Cristo è morto per i nostri peccati. Egli portò nel suo corpo i nostri peccati sulla croce per annullare il peccato con il suo sacrificio. Egli sulla croce versò il Suo sangue, ripeto, il suo prezioso sangue, per la remissione dei nostri peccati. E dopo che fu seppellito, resuscitò dai morti per la nostra giustificazione, quindi affinché noi fossimo giustificati.

È tutto per grazia, è tutto per grazia mediante la fede. Quindi, ravvedetevi e credete nell’Evangelo che Gesù di Nazareth è il Cristo. Chi ha orecchi da udire, oda.