È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Salvatore del mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 9 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate!
La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma in Giovanni, ossia nella prima epistola di Giovanni: “E noi abbiamo veduto e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo.”
Chi è il Padre? Il Padre è il Creatore dei cieli e della terra, delle cose visibili e delle cose invisibili. Egli, nella pienezza dei tempi, ha mandato nel mondo il suo unigenito Figliuolo per essere il Salvatore del mondo. Il nome del suo Figliuolo è Gesù. Infatti, questo è il nome che gli fu dato quando egli nacque a Betlemme, perché egli nacque a Betlemme, terra di Giuda. E questo affinché si adempisse quello che era stato detto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un Principe, che pascerà il mio popolo Israele.”
Appunto, il luogo di nascita, diciamo, del Figliuolo di Dio sulla terra fu appunto Betlemme. Stavo dicendo del suo nome, che fu appunto il nome di Gesù, gli fu posto il nome di Gesù, perché un angelo aveva praticamente parlato a Giuseppe, figliuolo di Davide, mentre era fidanzato con Maria. E questo angelo le aveva detto di non temere di prendere con sé Maria, sua moglie, perché ciò che era in lei generato era dallo Spirito Santo. E poi gli disse: “Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.”
Il nome di Gesù, dall’ebraico Jeshua, significa “Yahweh salva”. Quindi, nello stesso nome di Gesù c’è la missione che il Padre ha mandato il Figliuolo a compiere sulla terra: quindi un’opera di redenzione. E questa è la ragione per cui l’apostolo Paolo disse che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori. Dunque, Gesù Cristo ha portato nel mondo la salvezza.
La salvezza da che cosa? La salvezza dal peccato, perché? Perché l’uomo è un peccatore. L’uomo, senza Dio, è schiavo del peccato, è sotto il peccato, serve il peccato e quindi, in quanto servo del peccato, è un nemico di Dio ed è sulla via della perdizione. E ha bisogno di essere salvato. Non si può redimere da solo, è impossibile. Quindi, c’è stato bisogno che il Padre mandasse il suo Figliuolo nel mondo per salvare i peccatori. E quindi Egli è venuto e ha compiuto l’opera di redenzione che era stata innanzi determinata da Dio Padre.
Che cosa fece Gesù per procurare la salvezza? Egli morì sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture. Quindi, ricordatevi che Gesù è risuscitato dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture, affinché si adempissero le Scritture. E poi, dopo che risuscitò dai morti, apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.
Questo è l’Evangelo, la buona novella relativa al regno di Dio, nella quale, credendo, l’uomo viene salvato dai suoi peccati. Dunque, la salvezza che Cristo Gesù, il Figlio di Dio, è venuto a portare nel mondo è strettamente collegata all’Evangelo, perché si ottiene credendo nell’Evangelo. Ecco perché vi dico di ravvedervi e di credere nell’Evangelo, perché solamente credendo nell’Evangelo sarete salvati, liberati dai vostri peccati. E non solo salvati dai vostri peccati, ma anche perdonati, giustificati, santificati, riconciliati con Dio ed otterrete la vita eterna, perché la vita eterna è il dono di Dio. Dunque, è tutto per grazia, ripeto, tutto per grazia mediante la fede.
L’uomo non può assolutamente meritarsi la salvezza, non può comprarsela, perché essa viene concessa da Dio gratuitamente a coloro che credono nell’Evangelo. Ma devo anche avvertirvi che, se rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. Sì, perché Gesù stesso ha detto che chi non avrà creduto sarà condannato. Quindi, l’ira di Dio resterà sopra di voi e rimarrete sulla via della perdizione. E quando morirete, andrete in perdizione, perché morirete nei vostri peccati.
E cosa significa “andrete in perdizione”? Significa che andrete in un luogo di tormento chiamato inferno, dove c’è il fuoco, un vero fuoco, non attizzato da mano d’uomo, ma vero fuoco. E là sarete tormentati in attesa del giorno del giudizio. Badate bene, quando risusciterete in resurrezione di condanna, comparirete davanti al trono di Dio, sarete giudicati secondo le vostre opere, e poi gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo per esservi tormentati per l’eternità, nei secoli dei secoli. Non avrete assolutamente riposo, nei secoli dei secoli, perché sarete tormentati.
Quindi, considerate che cosa vi aspetta se rifiuterete di credere nell’Evangelo. E quindi, badate bene, perché l’Evangelo non è un messaggio qualsiasi: l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima, poi del Greco, poiché in esso è rivelata la giustizia di Dio, da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”
Quindi, considerate quanto sia potente il messaggio dell’Evangelo che vi ho annunziato. Ravvedetevi dunque, credete nell’Evangelo. E il Signore avrà misericordia di voi, dei vostri dei vostri peccati, e sarete strappati al fuoco dell’inferno, dove siete attualmente diretti. Non mi rimane altro che dirvi: chi ha orecchi da udire, oda.
